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«Il momento e' difficile ma la ripresa e' possibile»

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04/05/2012

"Con noi al governo, l'acqua comunale e quella regionale saranno sempre pubbliche, sicure e sempre meno care per le fasce deboli".

Lunedì 30 aprile la Regione Puglia, l'Autorità idrica pugliese, l'Acquedotto pugliese e ANCI Puglia hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per la concessione di agevolazioni tariffarie alle utenze deboli nell'erogazione del servizio idrico integrato. La Regione Puglia si impegna a mettere a disposizione  una quota aggiuntiva di risorse pubbliche pari a 120 milioni di euro che comporteranno una progressiva riduzione della tariffa nel periodo 2013-2018, che verrà destinata a finanziare le agevolazioni previste dal protocollo. Potranno accedere alle agevolazioni previste gli intestatari del contratto di utenza Aqp appartenenti a tre categorie: nuclei familiari con reddito ISEE inferiore a 7.500 euro, nuclei familiari numerosi con un reddito ISEE inferiore a 20.000 euro e nuclei che versano in condizioni particolari di difficoltà, con reddito ISEE inferiore a 10.000 euro annui. Nei prossimi anni, in base alla evoluzione del Piano d'ambito e del contesto socio-economico regionale, si procederà alla revisione del sistema tariffario sulla base di obiettivi condivisi, con particolare riferimento alla riduzione dei consumi e alla agevolazione delle fasce deboli.

Il nostro obiettivo è dare pieno adempimento al referendum di giugno 2011 sulla remunerazione delle tariffe. Avremmo voluto fare tutto e subito, ma con i tagli severissimi causati dalla recessione e dalle politiche dissennate del governo Berlusconi, dobbiamo essere più graduali. La strada intrapresa è però questa, e netta, e non si torna indietro. 

Ma soprattutto, teniamo a ribadire che per la Regione Puglia l'acqua è stata, è e sarà bene comune e quindi bene pubblico e non sarà, dunque, soggetto ad alcuna speculazione da parte di affaristi e privati: una posizione che, è bene ricordarlo a pochi giorni dalle elezioni, non è la stessa del centrodestra, come dimostrò proprio il referendum del giugno 2011. 

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