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        <title>Lecceintelligente</title>
        <description>Comunicati Stampa</description>
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        <lastBuildDate>Sat, 14 Apr 2012 10:50:35 +0100</lastBuildDate>
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            <title>I nuovi piani per il sociale</title>
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            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/015.jpg"></div><br/><p>01 aprile 2009 - ore 16.30&nbsp; <br />Lecce, Palazzo dei Celestini -&nbsp; Loredana Capone e Elena Gentile insieme alle famiglie, alle associazioni e alle cooperative partecipano all`incontro "<strong>I nuovi piani per il sociale</strong>" Loredana Capone ha lanciato la proposta di investire almeno il doppio delle somme previste dal Bilancio di previsione della Provincia per interventi sociali, <strong>passando quindi dagli attuali 3 milioni e mezzo di euro ad almeno 7 milioni di euro</strong>. <br />&nbsp; <br />La proposta, che l&acute;Ente potrebbe assumere gi&agrave; <strong>a partire dalla prossima Amministrazione</strong>, &egrave; arrivata nel corso dell&acute;incontro con <strong>le famiglie, le associazioni, le cooperative sociali ed gli enti no profit</strong>, voluto dal Vice Presidente e Assessore alla Qualit&agrave; e sicurezza sociale <strong>Loredana Capone e</strong> dall&acute;Assessore regionale alla Solidariet&agrave; Sociale <strong>Elena Gentile per programmare insieme i nuovi Piani sociali di zona</strong>. <br />&nbsp; <br />"Nel nostro Paese, nel nostro Salento, c&acute;&egrave; tanto da fare per giovani coppie, per le famiglie, specialmente quelle numerose, per gli anziani, per i diversamente abili, per le donne su cui continua a gravare il peso dell&acute;assistenza dei familiari in difficolt&agrave;", ha sottolineato Loredana Capone.&nbsp;&nbsp; <br />&nbsp; <br />"Ci vogliono <strong>pi&ugrave; infrastrutture sociali e servizi e non social card</strong>. I Comuni da soli non ce la fanno. Eppure quando si approvano le Finanziarie e bisogna far quadrare i conti, il sociale &egrave; paradossalmente uno degli ambiti che subisce pi&ugrave; di altri i tagli. &Egrave; paradossale perch&eacute;, al contrario, dovrebbe essere il primo ad avere un sostegno continuo e consistente. Anche e soprattutto perch&eacute; in un momento di crisi economica, di crescita delle nuove povert&agrave; le istituzioni devono reagire. Invece, accade puntualmente che il Governo riduca ogni anno i trasferimenti agli enti locali, costringendo di conseguenza comuni, province e regioni a ridurre gli interventi proprio per le politiche sociali. Nonostante le difficolt&agrave; dovute alla ristrettezza dei fondi stanziati dal Governo, <strong>la Provincia di Lecce ha comunque garantito in questi anni servizi essenziali come quello di assistenza agli studenti non udenti e non vedenti</strong>. In realt&agrave;, siamo stati capaci di andare anche oltre, ideando e realizzando progetti che sono diventati un modello da imitare per altre amministrazioni" ha proseguito la Vice Presidente. "Mi riferisco, ad esempio, al <strong>Microcredito di solidariet&agrave; </strong>con il quale abbiamo dato un sostegno finanziario (10.000 euro di prestito agevolato) <strong>a 231 famiglie salentine disagiate</strong>, mediante l&acute;accensione di una linea di credito (con interessi passivi a carico della Provincia), di <strong>un milione di euro</strong>, con un istituto di credito appositamente convenzionato e l&acute;istituzione di uno specifico fondo di garanzia, o, ancora, l&acute;opportunit&agrave; offerta <strong>a oltre 100 ragazzi diversamente abili </strong>di vivere il tempo libero in modo costruttivo, come tanti altri coetanei, al di fuori di casa e della scuola". <br />&nbsp; <br />"Ma guardando al futuro possiamo e dobbiamo fare di pi&ugrave;", ha precisato Loredana Capone. "&Egrave; il primo, grande, impegno che sento di assumere perch&eacute; in questi anni ho avuto l&acute;opportunit&agrave; di toccare con mano tante realt&agrave; sociali, di vedere con i miei occhi il disagio, di ascoltarlo, di sentirlo. Ma ho avuto anche l&acute;opportunit&agrave; straordinaria di conoscere tanti uomini e tante donne che ogni giorno affrontano questo disagio e cercano di ridurlo con la propria professionalit&agrave;, come nel caso degli assistenti sociali, degli psicologi, o semplicemente con la propria disponibilit&agrave; ad aiutare, come nel caso dei volontari.&nbsp; Insomma &egrave; da qui che vengo. Questo &egrave; stato e continua ad essere il mio mondo. Anche il Salento sta subendo gli effetti della grave crisi economica che ha colpito tutto il Paese. A pagarne le conseguenze sono ovviamente le persone gi&agrave; deboli ma anche chi fino a ieri aveva un lavoro o uno stipendio dignitoso che oggi, invece, non basta pi&ugrave; per arrivare alla fine del mese. Anche per questo alle operatrici sociali abbiamo voluto dare anche il nostro supporto, perch&eacute; il loro lavoro avesse la dignit&agrave; della stabilit&agrave;. Con la delibera, approvata ieri in Consiglio provinciale, abbiamo previsto la stabilizzazione di 30 assistenti sociali e dell&acute;equipe professionale". <br />&nbsp; <br />"In questo scenario la Regione Puglia, grazie al lavoro dell&acute;Assessore Elena Gentile, sta facendo la sua parte", ha proseguito la Vice Presidente. "<strong>I Piani Sociali di zona rappresentano una risposta seria e concreta a tanti bisogni.</strong> Le politiche sociali non hanno mai avuto tanta dignit&agrave;, mai tante risorse erano state investite in questo settore. Ma non si tratta solo di risorse economiche ma soprattutto di obiettivi, di un atteggiamento di collaborazione che coinvolge tutti: Regioni, Province, Comuni, Asl e anche le associazioni e le cooperativi sociali che lavorano in maniera qualificata. Il piano segue la logica dell`inclusione che &egrave; sicuramente il modo migliore per giungere all`integrazione". <br />&nbsp; <br />Il finanziamento complessivo sar&agrave; utilizzato infatti per la realizzazione di un piano straordinario per gli asili nido (circa 13 milioni di euro), per il sostegno alle famiglie numerose (5 milioni di euro), per il Marchio famiglie al futuro (circa 6 milioni di euro), per il Terzo settore (circa 1 milione di euro), per la connettivit&agrave; sociale per le persone ipo e non vedenti (600mila euro), per l`associazionismo familiare (1,5 milioni di euro), per il potenziamento della rete consultoriale pugliese (quasi 6 milioni di euro) e per i Piani dei tempi e degli spazi delle Citt&agrave; (2 milioni di euro).&nbsp;</p><p>"Anche la Provincia, in base alle proprie competenze, ha fatto e sta facendo la sua parte. Ma guardando al vicino domani dico che investiremo ancora di pi&ugrave;, che avremo il coraggio di fare scelte decisive in favore delle politiche sociali perch&eacute; &egrave; del cuore stesso della societ&agrave; che stiamo parlando", ha concluso Loredana Capone.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 09 Apr 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>CI SONO. Parte la campagna di comunicazione per Loredana Capone Presidente </title>
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            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/ci sono (2).jpg"></div><br/><p>In queste ultime settimane e soprattutto negli ultimi giorni ho seguito sui media locali le discussioni attorno ai candidati che mi sfideranno nella corsa alla presidenza della Provincia di Lecce. L&acute;unica cosa certa al momento &egrave; che <strong>il centro sinistra unito si presenter&agrave; con un`unica candidata</strong>.</p><p>Da questa mattina sono affissi in tutta la provincia i manifesti che sanciscono l`avvio della nostra campagna di comunicazione.</p><p>Mentre le altre coalizioni non hanno ancora un loro candidato <strong>IO CI SONO </strong>e il <strong>CENTRO SINISTRA C`&Egrave;</strong>.</p><p>Noi stiamo incontrando i salentini e le salentine per scrivere il programma per una nuova provincia da costruire insieme. Noi siamo al lavoro per garantire al Salento una nuova prospettiva di crescita.&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 09 Apr 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Sottoscrizione per la popolazione terremotata dell`Abruzzo</title>
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            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Abruzzo (2).jpg"></div><br/><p>E&rsquo; stata avviata una sottoscrizione da parte degli amministratori e del personale della Provincia di Lecce. <br />A questa proposta, avanzata al <strong>presidente Giovanni Pellegrino </strong>dal difensore civico della Provincia di Lecce Giacinto Urso, hanno aderito lo stesso presidente, la<strong> vice presidente Loredana Capone</strong>, gli assessori ed i consiglieri provinciali di Palazzo dei Celestini.</p><p>Gli amministratori hanno deciso di devolvere <strong>il 10 per cento della loro indennit&agrave; di carica</strong> del mese di aprile in favore dei familiari delle vittime e dei cittadini provati dal terremoto che ha colpito l&rsquo;Abruzzo. Ovviamente, per il presidente Pellegrino si fa riferimento all&rsquo;indennit&agrave; teorica, visto che non la percepisce.</p><p>A questa iniziativa hanno aderito anche il direttore generale <strong>Cosimo Casilli</strong>, il segretario generale <strong>Antonio Scarascia</strong>, il capo di gabinetto <strong>Gianni Turrisi</strong>, il portavoce del presidente <strong>Massimo Manera&nbsp; </strong>e lo stesso difensore civico <strong>Giacinto Urso</strong>.</p><p>Il presidente Giovanni Pellegrino, inoltre, ha rivolto un invito a tutto il&nbsp; personale dipendente della Provincia di Lecce a partecipare alla raccolta fondi da destinare alla popolazione abruzzese.&nbsp;&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 09 Apr 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Io &quot;Ci sono&quot; soprattutto per queste ragioni</title>
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            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/011rett.jpg"></div><br/><p>Il Popolo delle Libert&agrave;, diviso e in cerca di autore, non ha ancora un candidato ufficiale e un progetto politico chiaro e forte.</p><p>Uno nessuno e centomila candidati sono stati lanciati sui media per disorientare i salentini: prima le pi&ugrave; autorevoli personalit&agrave; del Pdl (Poli, Lisi, Congedo, Palese, Mantovano, solo per fare qualche nome), poi esponenti della societ&agrave; civile e oggi si mesta nel torbido di una politica incoerente e personalistica. Da mesi il centrodestra alimenta pagine e pagine di polemiche e veleni dimostrando di non avere nessun progetto politico e di governo per il Salento.</p><p>Mentre il Governo di Fitto toglie milioni di euro al Sud per le quote latte del Nord qui si perde tempo a fare del Salento il regno della confusione politica e delle incoerenze; mentre il Governo di Fitto decide i siti delle centrali nucleari, che oltraggerebbero ulteriormente il nostro territorio, a Maglie si consuma l&acute;orrore della Copersalento senza un progetto di riqualificazione che sappia conciliare ambiente e lavoratori.</p><p>Mentre il Pdl leccese &egrave; impegnato a risolvere la sua crisi interna, i salentini onesti e coerenti chiedono oggi un progetto di futuro che apra il Salento a nuove opportunit&agrave;: di lavoro e di equit&agrave; sociale, di ambiente e di salute, di valori e di cultura. Questo &egrave; il progetto al quale voglio dare concretezza. Noi in quindici anni di governo della Provincia di Lecce abbiamo puntato su un Salento da amare, da valorizzare e da promuovere.</p><p>Noi diamo e daremo fiducia ai talenti e alle risorse della nostra terra. In questi giorni stiamo arricchendo il nostro programma con i sindaci, gli amministratori, le donne e gli uomini che, numerosi, chiedono di partecipare.</p><p>Non vogliamo cadere in sterili polemiche ma vogliamo confrontare il nostro progetto con quello degli altri schieramenti politici. Perch&eacute; noi crediamo nell&acute;utilit&agrave; vera di questa Provincia. Ci crediamo noi e ci crede il Salento dei cento comuni. Perch&eacute; la ricchezza plurale del territorio richiede coordinamento e supporto per il quale non serve un principe al governo ma una democrazia sana, semplice e onesta.</p><p>Cos&igrave; si costruisce una provincia che funziona. Vogliamo contribuire alla crescita della fiducia nelle istituzioni, negli uomini e nelle donne che le governano, nella coerenza della politica e nel rispetto degli elettori.</p><p><em><strong>Io "Ci sono" soprattutto per queste ragioni </strong></em></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 10 Apr 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Ci sono famiglie da sostenere</title>
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            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/DSC00983.JPG"></div><br/><p style="text-align: justify">Dopo la candidatura ufficiale di Antonio Gabellone non voglio fare polemica con il Popolo della Libert&agrave; e non voglio sottolineare il diritto di esclusiva esercitato da Forza Italia nella scelta del candidato, che ha messo ai margini l&rsquo;altro partito confluito nella nuova esperienza politica. Sono convinta che ciascun salentino voglia guardare alla prospettiva della Provincia, al ruolo dell&rsquo;ente nel Salento, alla nuova missione che pu&ograve; esercitare. Specialmente credo che in un periodo di grande difficolt&agrave; come questo per tutto il Paese, con una forte contrazione dei consumi, ci siano molte famiglie da sostenere, soprattutto quelle numerose e che vivono in situazioni di disagio economico. Solo nella nostra regione sono circa 22 mila i nuclei familiari con pi&ugrave; di 4 figli che hanno una dichiarazione Isee inferiore ai 20 mila euro. Moltissimi vivono nel Salento.</p><p style="text-align: justify">In questi anni abbiamo dimostrato una particolare attenzione per queste fasce deboli con interventi mirati e concreti. Ci proponiamo di continuare questa politica, rafforzando gli interventi sociali necessari a sostenere le giovani coppie cos&igrave; come le famiglie numerose.</p><p style="text-align: justify">Con il Microcredito di Solidariet&agrave;, abbiamo aiutato 231 famiglie salentine molte delle quali lamentavano un disagio tale da non riuscire a mantenere i figli. L&rsquo;Osservatorio Provinciale delle Politiche Sociali, in rete con l&rsquo;Osservatorio Regionale, ci ha permesso di monitorare il disagio, conoscere i bisogni della popolazione salentina e verificare come i problemi non siano solo economici ma anche di relazione. Le difficolt&agrave; di dialogo con i figli aumentano il rischio di esclusione e aggravano le ripercussioni della crisi economica e della mancanza di lavoro. Per questo abbiamo istituito il Centro risorse per la famiglia con il quale potremo sostenere le coppie, aiutarle nel rapporto interno e con i figli.</p><p style="text-align: justify">Anche la Regione Puglia si muove con grande attenzione su questi temi. Esprimo grande soddisfazione per il nuovo programma di iniziative dedicato alle famiglie numerose promosso dall&rsquo;assessore regionale Elena Gentile con cui sono stati stanziati ben 5,5 milioni di euro per ridurre le tariffe di beni e servizi, introdurre sconti nei negozi, agevolazioni e riduzioni di imposte e tasse locali. Sono provvedimenti che rafforzano la continua collaborazione tra Regione e Provincia di Lecce.</p><p style="text-align: justify">Per la mia storia personale, capisco bene le difficolt&agrave; delle famiglie numerose, soprattutto quando i genitori &ndash; e in questo momento purtroppo sono molti - perdono il lavoro. Queste e le altre iniziative varate in questi anni consegnano un messaggio di speranza e una concreta possibilit&agrave; di guardare al futuro.</p><p style="text-align: justify">E su quel futuro la Provincia deve continuare a lavorare. Perch&eacute; come diceva Eleanor Roosevelt: &ldquo;Il futuro appartiene a coloro che credono alla bellezza dei propri sogni&rdquo;.</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 17 Apr 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>Il Salento che fa contro il Salento che parla</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div></div><br/><p>Il Salento in queste festivit&agrave; pasquali &egrave; pieno di turisti che hanno scelto i nostri cento comuni, il nostro mare, le nostre campagne, i nostri riti religiosi per trascorrere alcuni giorni di vacanza. Merito anche del lavoro di marketing&nbsp; territoriale, svolto dalla Provincia di Lecce e dall&rsquo;Assessore Maria Rosaria Manieri, che continua ad attrarre turisti durante tutto l&rsquo;anno.<br />L&rsquo;Assessore alle Risorse Ambientali Gianni Scognamillo - con i dirigenti, i dipendenti e gli agenti della Polizia Provinciale &ndash; &egrave; impegnato ad evitare che quei turisti siano accolti da un Salento sporco e pieno di rifiuti.<br />Questi sono due esempi concreti che sintetizzano la nostra azione di governo di questi anni, volta alla crescita e alla risoluzione dei problemi dei salentini.<br />L&rsquo;attenzione di questi giorni per&ograve; &egrave; tutta incentrata su un chiacchiericcio politico che non fa bene e, mi pare, non interessi a nessuno. Le persone possono essere incuriosite fino ad un certo punto dagli annunci e dalle smentite. &Egrave; un gossip nel quale non sono mai entrata e nel quale continuo a non voler entrare.<br />La mia domanda &egrave; semplice: possibile che non ci siano altre questioni da dibattere a meno di due mesi dalle elezioni?<br />Purtroppo non ho ancora altri candidati con cui confrontarmi sul Salento, sul suo sviluppo e sulle sue esigenze. E dunque mi paiono strane le discussioni su primo turno, secondo turno, ballottaggio quando l&rsquo;unico dato certo al momento &egrave; la mia candidatura ufficiale sostenuta dal centro sinistra. Ma non voglio perdere di vista il tema vero: quale sar&agrave; la Provincia dei prossimi anni?<br />Vorrei affrontare una campagna elettorale proponendo e difendendo le nostre idee e le nostre proposte, discutendo su come risolvere i problemi dei padri di famiglia, dei precari, delle imprese, delle donne, delle persone deboli, dei nostri talenti.<br />La situazione attuale rivela invece una drammatica incapacit&agrave; delle forze politiche di centro destra di chiudere la fase della scelta che veniva annunciata come una priorit&agrave;, se non come una emergenza, gi&agrave; nel mese di settembre.<br />Una scelta protratta nel tempo che rischia di logorare i cittadini salentini e di allontanarli ancora dalla politica, considerata come qualcosa di distante dalle loro esigenze e tutta incentrata sulle beghe dei palazzi romani.<br />Una politica che non mi piace e che non piace ai salentini.</p><p><strong>Loredana Capone</strong></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 17 Apr 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Un Salento pieno di giovani che lavorano</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/IMG_7076.JPG"></div><br/><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt">Domenica 19 aprile dalle 19.30 centinaia di persone hanno partecipato in via Zanardelli a Lecce all&rsquo;inaugurazione del comitato di Loredana Capone, candidata alla presidenza della Provincia di Lecce per il Centro Sinistra. Dopo aver salutato tutti i partecipanti Loredana Capone ha ricordato <b>Peppino Basile</b>, il consigliere provinciale dell&rsquo;Italia dei valori ucciso la scorsa estate. &ldquo;Vorrei che fosse qui con noi oggi per portare avanti le sue battaglie&rdquo;.</span></p><div style="margin-bottom: 0pt; line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt">La candidata del centrosinistra ha poi proseguito &ldquo;Oggi inauguriamo ufficialmente il nostro primo comitato elettorale. &Egrave; solo il primo di una lunga serie di punti di incontro su tutto il territorio salentino dove potremo incontrarci, parlare, valutare le proposte che ci arriveranno da voi per arricchire il nostro programma. Ci sono e ci siamo tutti. C&rsquo;&egrave; il Presidente <b>Giovanni Pellegrino</b> che si impegna anche quando non corre per il primo posto il che dimostra la sua generosit&agrave; dote non comune ma forte nel nostro popolo. C&rsquo;&egrave; la squadra di Assessori e di Consiglieri che ha guidato la Provincia in questi anni e che vuole continuare a servire il Salento. Ci sono i Sindaci e gli assessori dei comuni che sono cresciuti. Ci siete voi candidati che porterete la nostra idea del Salento nelle case, nelle strade, nelle piazze, nei luoghi di lavoro&rdquo;.</span></div><div style="margin-bottom: 0pt; line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt">&nbsp;</span></div><div style="margin-bottom: 0pt; line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt">&ldquo;Il candidato del Pdl ha detto che bisogna <b>svegliare il Salento</b>: ma dove &egrave; vissuto in questi anni? Non si &egrave; accorto che il Salento &egrave; considerato come esempio nel meridione, espressione del meridione che fa e non del meridione che chiede?&rdquo;</span></div><div style="margin-bottom: 0pt; line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt">&nbsp;</span></div><div style="margin-bottom: 0pt; line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt">&ldquo;Il Salento in questi anni &egrave; cresciuto, &egrave; cresciuto molto. La nostra sfida &egrave; quella di continuare ad investire per <b>un Salento produttivo e dinamico</b> che ha un progetto per uscire dalla crisi e lo mette in campo ora, senza tentennamenti. Abbiamo due idee diverse della Provincia. Noi siamo per il lavoro. Perci&ograve; abbiamo stabilizzato i lavoratori precari, che il Pdl vede come un peso. Inoltre ci siamo impegnati a realizzare le opere pubbliche in tempi brevi, con appalti pi&ugrave; rapidi e veloci perch&eacute; questo serve in un momento di crisi. Il ruolo della provincia deve essere soprattutto quello di coordinamento per aiutare i comuni, in particolare quelli pi&ugrave; piccoli, a snellire le loro pratiche burocratiche. Dobbiamo investire nel <b>SISTEMA SALENTO</b>, che attraverso la collaborazione, il coordinamento, il continuo confronto pu&ograve; portare benefici fatto di piccole e medie imprese, artigiani, commercianti, professionisti, universit&agrave; e istituzioni&rdquo;.</span></div><div style="margin-bottom: 0pt; line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt"><b>&nbsp;</b></span></div><div style="margin-bottom: 0pt; line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt"><b>&ldquo;In questo c&rsquo;&egrave; una profonda differenza tra noi e il candidato del Pdl</b>. Lui propone di sciogliere le societ&agrave; partecipate e quindi di licenziare i lavoratori, esce dall&rsquo;aula consiliare di Palazzo dei Celestini mentre si vota per la stabilizzazione dei nostri precari. Noi invece stabilizziamo i precari anche attraverso le partecipate e garantiamo lavori e servizi anche per sostenere i comuni che non ce la fanno. Lui sostiene che bisogna tagliare le spese e i lavoratori, noi diciamo che bisogna investire e innovare perci&ograve; puntiamo ad una amministrazione efficiente e trasparente, vicina ai salentini e al loro servizio&rdquo;.</span></div><div style="margin-bottom: 0pt; line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt">&nbsp;</span></div><div style="margin-bottom: 0pt; line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt">&ldquo;Inoltre lui vuole far vedere all&rsquo;Italia un Salento spazzatura, mentre noi ci impegniamo a tenerlo pulito, anche superando gli errori del piano di Raffaele Fitto. Loro volevano fare la discarica sulla falda a Corigliano, noi abbiamo chiesto e ottenuto dalla Regione la variante per salvaguardare la salute dei cittadini. Loro sono quelli che sostengono la Copersalento e le centrali nucleari. Noi siamo per la raccolta differenziata e il completamento del ciclo dei rifiuti con gli impianti di compostaggio&rdquo;.</span></div><div style="margin-bottom: 0pt; line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt">&nbsp;</span></div><div style="margin-bottom: 0pt; line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt">&ldquo;Il Salento &egrave; pieno di paesaggi straordinari e deve investire in agricoltura biologica attraverso la realizzazione dei distretti integrati e non in ecomostri che danneggiano la nostra salute&rdquo;.</span></div><div style="margin-bottom: 0pt; line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt">&nbsp;</span></div><div style="margin-bottom: 0pt; line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt">&ldquo;Io penso ad un Salento che punta sulla qualit&agrave; dell&rsquo;ospitalit&agrave; e delle infrastrutture. Perci&ograve; vogliamo realizzare strade parco, ecomusei e l&rsquo;albergo diffuso. Questo anche perch&eacute; deve essere considerato per tutti come una grande opportunit&agrave; di lavoro, perch&eacute; il lavoro, oggi pi&ugrave; che mai, &egrave; al primo posto nelle preoccupazioni dei salentini. E non dimentichiamo che questa crisi economica interviene sulle giovani coppie, sulle famiglie numerose. Dobbiamo investire maggiormente nel Salento sociale. Altro che forum e incontri come dice il candidato del Pdl. Noi abbiamo fatto moltissimo e continueremo a fare. Un&rsquo;ultima cosa. Lui mi chiede quanto abbiamo speso per il sociale e per i giovani. La risposta &egrave; che noi siamo la Provincia che ha speso di pi&ugrave; e ha fatto servizi per integrare il lavoro dei comuni, unici in Italia. Come &egrave; successo per il trasporto dei disabili e l&rsquo;integrazione extrascolastica per cui siamo stati premiati a Torino&rdquo;.</span></div><div style="margin-bottom: 0pt; line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt">&nbsp;</span></div><div style="margin-bottom: 0pt; line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt">&ldquo;Usciremo dalla crisi con un Salento pulito ed efficiente&rdquo;, ha concluso Loredana Capone &ldquo;pieno di giovani che lavorano, noto per la sua produttivit&agrave;, e per questo portato come esempio in tutta Europa&rdquo;.</span></div><div style="margin-bottom: 0pt; line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt">&nbsp;</span></div><div style="margin-bottom: 0pt; line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt">L`ufficio Stampa</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 20 Apr 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il lavoro delle assistenti sociali diventa stabile</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Immagine 040.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt"><span style="">Trentacinque lavoratrici e lavoratori, soprattutto assistenti sociali, stanno firmando in queste ore contratti a tempo indeterminato con Albaservice, societ&agrave; partecipata della Provincia di Lecce. Ci&ograve; per dare garanzia di lavoro e servizi sociali competenti al territorio. L&rsquo;assunzione definitiva presso il nostro Ente non &egrave; solo un riconoscimento della loro professionalit&agrave; e competenza acquisita in anni di esperienza sul campo, ma anche una opportunit&agrave; unica per avere finalmente certezza per il proprio futuro. In molti casi si tratta, infatti, di persone che hanno superato i quaranta anni e che hanno vissuto fino ad oggi il dramma della precariet&agrave;, che significa precariet&agrave; dello stipendio, precariet&agrave; dei rapporti, praticamente vivere una vita perennemente in bilico.</span></span></p><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 10pt">Qualcuno lo dimentica, ma quando parliamo di precari parliamo di persone in carne e ossa, parliamo di giovani che non possono pagare un affitto o comprare casa, che non possono decidere di sposarsi e avere dei figli, ma anche di chi ha avuto il coraggio di queste scelte e oggi ha, da precario, una famiglia sulle spalle.</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 10pt">Sono queste le persone, non i numeri aridi, che in questi anni hanno lavorato tanto e bene per la Provincia e alle quali l&rsquo;Ente ha dato una risposta doverosa.</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 10pt">Lo ha fatto con centinaia di Lavoratori Socialmente Utili, quelli che brutalmente vengono etichettati come LSU, come se fossero solo una categoria, che abbiamo stabilizzato. Ed &egrave; per questo che, per le strette di bilancio, abbiamo utilizzato anche la societ&agrave; partecipata.</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 10pt">Qualcuno evidentemente non sa che il lavoro delle assistenti sociali &egrave; servito in questi anni all&rsquo;interno delle scuole e dei Comuni per sostenere e aiutare bambini e adolescenti in difficolt&agrave;, per prevenire il disagio giovanile e per stabilire una relazione forte con le ancora troppo poche assistenti sociali che lavorano nei Comuni.</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 10pt">I professionisti che stiamo stabilizzando hanno portato avanti progetti fondamentali per la rete dei servizi sociali, sopperendo spesso alle carenze di organico dei comuni.</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 10pt">In questi giorni leggo numerosi attacchi del candidato del Popolo delle Libert&agrave; sulla stabilizzazione di 49 precari all&rsquo;interno dell&rsquo;Amministrazione Provinciale. Antonio Gabellone non si dice contrario ma sostiene che ci voglia rispetto delle regole.</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 10pt">Il nostro procedimento &egrave; stato trasparente perch&eacute; &egrave; avvenuto attraverso un avviso pubblico e un concorso e si concluder&agrave; con l&rsquo;assunzione a tempo indeterminato di 39 e non 49 dipendenti a tempo determinato che gi&agrave; lavorano negli uffici provinciali e che hanno i titoli per la stabilizzazione.</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 10pt">Noi siamo stati tra i pochissimi enti pubblici che hanno voluto e saputo cogliere l&rsquo;opportunit&agrave; offerta dalla Finanziaria 2007 del Governo Prodi, scegliendo di dare un futuro ai precari nel pieno rispetto delle regole dettate dalla stessa Finanziaria. E di questo ci assumiamo la responsabilit&agrave; e ne siamo orgogliosi.</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 10pt">Il paventato ricorso alla Corte dei Conti &egrave; un modo per non stabilizzare quei lavoratori e ricacciarli nel limbo del precariato o peggio ancora nell&rsquo;inferno della disoccupazione come &egrave; successo in molti enti di centrodestra che non hanno approfittato della norma della finanziaria fermandosi al cavillo delle interpretazioni.</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 10pt">In un periodo di forte crisi noi abbiamo avuto il coraggio di stabilizzare e di dare una certezza perch&eacute; vogliamo uscire fuori dalla crisi con coraggio. Qualcuno vuole restare nella crisi tagliando.</span></div><div style="line-height: normal" align="right"><span style="font-size: 10pt"><b>&nbsp;</b></span></div><div style="line-height: normal" align="right"><span style="font-size: 10pt"><b><span style="color: #c00000">Loredana Capone</span></b></span></div><div style="line-height: normal" align="right"><span style="font-size: 10pt">Candidata alla Presidenza della Provincia di Lecce<span id="1240292743363E" style="display: none">&nbsp;</span></span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 21 Apr 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>Apre l`Officina delle idee</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Immagine 336 (1).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Sabato 25 aprile apre nelle piazze del Salento l&rsquo;<b><span style="color: #c00000">Officina delle idee</span></b>. Durante due fine settimana (25/26 aprile, 1/3 maggio) saranno allestiti in molti comuni della provincia colorati gazebo e punti di raccolta di proposte per il programma di <b><span style="color: #c00000">Loredana Capone</span></b> e del <b><span style="color: #c00000">Centrosinistra</span></b>. Si partir&agrave; da Salve, Lucugnano, Trepuzzi, Zollino e Martano. Alle 20.00 la candidata sar&agrave; con i giovani e le giovani in Piazza degli Eroi a <b><span style="color: #c00000">Giuggianello</span></b>, il comune pi&ugrave; piccolo della provincia di Lecce. </span></p><p><span style="font-size: 9pt">La raccolta avverr&agrave; attraverso cartoline che propongono due semplici domande: Cosa pu&ograve; fare per te la Provincia di Lecce? Cosa puoi fare tu per la Provincia di Lecce?</span></p><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Conosco il Salento: &egrave; la mia terra e ci lavoro da anni&rdquo;, sottolinea sulla cartolina la candidata alla Presidenza della Provincia di Lecce Loredana Capone. &ldquo;Il <i>Meridione che fa</i> &egrave; qui e il suo futuro dipende dalla forza della nostra identit&agrave;, dal mestiere di un artigiano, dalla competenza di un professionista, dalla dedizione di uno studente. Il Salento ha grandi risorse e io sar&ograve; un punto di riferimento per tutti i salentini che confidano nei loro talenti. &Egrave; questa la mia terra, credo nei suoi mille progetti e far&ograve; di tutto per realizzarli&rdquo;.</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">&nbsp;</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">La squadra dell&rsquo;Officina delle idee &egrave; quella <b><span style="color: #c00000">dei ragazzi e delle ragazze </span></b>che hanno deciso di mettere il loro tempo a disposizione e sostenere <b><span style="color: #c00000">Loredana Capone</span></b>. </span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">&nbsp;</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">Le cartoline saranno depositate e raccolte nelle apposite urne che diventeranno lo scrigno delle proposte dei salentini. Quelle pi&ugrave; interessanti saranno pubblicate sul programma in forma originale (scannerizzate) ed entreranno a far parte delle linee guida per il Salento che verr&agrave;. </span></div><div style="line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">&nbsp;</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">Il programma del Centro Sinistra sar&agrave; dunque completato con le idee dei salentini in materia di lavoro, ambiente, cultura, servizi, tecnologia e molto altro. Inoltre ogni <b><span style="color: #c00000">Officina</span></b> avr&agrave; un fondale &ldquo;Ci sono&rdquo; dove tutti potranno lasciare un proprio messaggio, scattare una foto, fare un saluto. </span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">&nbsp;</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Questa iniziativa &egrave; un monitoraggio per realizzare il programma ma &egrave; pensato anche per il momento successivo quando si inizier&agrave; a governare&rdquo;, ha sottolineato nel corso della conferenza stampa di presentazione&nbsp;<b><span style="color: #c00000">Loredana Capone</span></b>. &ldquo;Un&rsquo;urna a portata di mano per avere i suggerimenti e i dubbi per subire un controllo costante. In questo modo la cittadinanza attiva si sente protagonista. &Egrave; facile fare antipolitica e pi&ugrave; difficile invece proporre un progetto di responsabilit&agrave; e condivisione. Con le cartoline avremo le proposte ma anche le critiche che formano un buon governo, sollecitano responsabilit&agrave; e assunzione di impegno&rdquo;.</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">&nbsp;</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;La candidatura di Loredana Capone&rdquo; &egrave; stato il commento di <b><span style="color: #c00000">Stefano Minerva</span></b>, segretario dei giovani democratici, &ldquo;&egrave; all&rsquo;insegna della continuit&agrave; e dell&rsquo;innovazione. L&rsquo;innovazione non pu&ograve; prescindere dell&rsquo;apporto dei giovani nella campagna elettorale. Noi in questo progetto vogliamo ricucire lo strappo tra i giovani e la politica. La partecipazione dei giovani non si deve limitare solo alle candidature. I giovani devono diventare infatti protagonisti e grazie all&rsquo;Officina delle Idee potremo rendere qualsiasi cittadino partecipe della scrittura del programma.</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">&nbsp;</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;L&rsquo;invito rivolto da Loredana ad affiancarla nel percorso verso questa nuova sfida elettorale&rdquo;, ha precisato <b><span style="color: #c00000">Gino Carcagn&igrave;</span></b> di Rifondazione Comunista &ldquo;ha trovato nelle giovanili dei partiti di centro sinistra un&rsquo;immediata adesione, nella convinzione che il ruolo che le nuove generazioni andranno a rivestire sar&agrave; un ruolo attivo e propositivo, sar&agrave; una crescita complessiva nello scambio delle reciproche idee e convinzioni nella sola direzione di continuare a governare il territorio salentino nel coinvolgimento e nella partecipazione di tutte le forze sociali</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 24 Apr 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Senza la speranza un popolo non riesce a produrre talento ed energia</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/IMG_7418.JPG"></div><br/><p><span style="font-size: 10pt">Domenica 26 aprile dalle 11.00 Piazza Cappuccini a Tricase ha ospitato la prima manifestazione del centrosinistra salentino con la candidata alla Presidenza della Provincia di Lecce <span style="color: #c00000">Loredana Capone</span>. La candidata sul palco &egrave; stata affiancata dagli studenti <span style="color: #c00000">Fabrizio Morgagni </span>e<span style="color: #c00000"> Elisabetta Marra, </span>dalla responsabile dello Sportello immigrazione Salento della Provincia di Lecce <span style="color: #c00000">Rosi D&rsquo;Agata</span>, dall&rsquo;operatrice culturale <span style="color: #c00000">Chiara</span> <span style="color: #c00000">Coppola</span>, dal segretario nazionale della Fiom-Cigl <span style="color: #c00000">Fausto Durante</span>, dal Presidente della Provincia di Lecce <span style="color: #c00000">Giovanni Pellegrino</span> e dall&rsquo;onorevole del Partito Democratico <span style="color: #c00000">Giuseppe Fioroni</span>,</span></p><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 10pt">&nbsp;</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 10pt">Dopo l&rsquo;introduzione di Elisabetta Marra, che ha presentato l&rsquo;Officina delle idee, progetto realizzato dai giovani della coalizione di centro sinistra, &egrave; intervenuta Loredana Capone.</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 10pt">&nbsp;</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 10pt">&ldquo;Ci siamo tutti, ci siamo con l&rsquo;entusiasmo e la gioia. Ci siamo adesso ma vogliamo esserci dopo anche pi&ugrave; forti, concreti e dinamici coma abbiamo fatto in questi anni di governo della Provincia di Lecce. C&rsquo;&egrave; anche Giovanni Pellegrino un presidente che sta dimostrando un dinamismo intellettuale di un ragazzo e che si &egrave; messo in gioco al nostro fianco&rdquo; ha esordito.</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 10pt">&nbsp;</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 10pt">&ldquo;Partiamo da Tricase e dal Sud Salento a testimonianza di un impegno per la provincia tutta, da Guagnano sino a Santa Maria di Leuca, che valorizza le diverse risorse e le capacit&agrave; d&rsquo;espressione di ciascun comune e di ciascuna persona puntando ad una comunit&agrave; che si muove all&rsquo;unisono. In questo momento una terra operativa come il Sud Salento ha tutte le carte in regola per innovare il proprio tessuto produttivo e permettere a tanti lavoratori di trovare ancora futuro e speranza&rdquo;.</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 10pt">&nbsp;</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 10pt">&ldquo;&Egrave; noto a tutti del resto come Tricase abbia dato i natali a Codacci Pisanelli, il fondatore della nostra universit&agrave;. Da qui &egrave; partito un modello di sviluppo che tutti abbiamo continuato a utilizzare. Mentre a Brindisi e a Taranto si investiva sull&rsquo;industria pesante, noi grazie a persone straordinarie abbiamo investito nella cultura. Voglio ricordare il grande impegno di Codacci Pisanelli, protagonista, insieme agli altri padri costituenti, di quella costituzione che qualcuno vorrebbe modificare nei suoi principi. E voglio ricordare Aldo Moro un altro figlio di questa terra che ha costituito i fondamenti di questa democrazia e che per la politica ha dato la vita. Il suo &egrave; l&rsquo;insegnamento della coerenza dei propri valori e del proprio impegno. Noi vogliamo continuare con questa coerenza&rdquo; ha proseguito la candidata del Centro sinistra.</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 10pt">&nbsp;</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 10pt">&ldquo;In questo periodo di crisi dobbiamo incrementare l&rsquo;innovazione nei suoi aspetti pi&ugrave; vitali. In questo modo potremmo aiutare anche le aziende che stanno soffrendo. Bisogna incidere perch&eacute; abbiamo la possibilit&agrave; di riemergere&rdquo;. Loredana Capone ha poi passato la parola alla venticinquenne <b><span style="color: #c00000">Chiara Coppola</span> </b>che ha raccontato la sua esperienza all&rsquo;estero grazie al contratto etico di Bollenti Spiriti e il suo rientro in Salento per lavorare; al giovanissimo diciassettenne <b><span style="color: #c00000">Fabrizio Morgagni</span></b>, che ha parlato dell&rsquo;importanza del &ldquo;fresco profumo di libert&agrave;&rdquo; citando gli insegnamenti di Paolo Borsellino, Antonio Gramsci, Aldo Moro; a <b><span style="color: #c00000">Rosi D&rsquo;Agata </span></b>che ha tracciato la storia dello Sportello immigrazione Salento della Provincia di Lecce. </span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 10pt">&nbsp;</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 10pt">Il segretario nazionale della Fiom/Cgil <b><span style="color: #c00000">Fausto Durante</span></b> ha sottolineato come i precari siano i nuovi cafoni. &ldquo;Questi giovani sono quelli a cui bisogner&agrave; guardare ma non all&rsquo;insegna di un meridionalismo straccione e piagnone&rdquo;. </span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 10pt">&nbsp;</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 10pt">Il Presidente della Provincia di Lecce <b><span style="color: #c00000">Giovanni Pellegrino</span></b>, che durante l&rsquo;intervento ha voluto al suo fianco Loredana Capone, ha precisato come &ldquo;Loredana, con la forza dei fatti e delle idee, dimostra che noi abbiamo la migliore candidata possibile che dando la voce ai giovani sta impostando in maniera magistrale al sua campagna elettorale. Che fosse una splendida candidata cinque anni fa era anche l&rsquo;idea di Lorenzo Ria. Oggi Loredana non &egrave; la candidata di Sandro Frisullo. Io l&rsquo;ho proposta al centro sinistra e, dopo averla ascoltata lungamente, la coalizione ha deciso di candidarla. Sono convinto che sarebbe stata gi&agrave; in questi 5 anni una presidente migliore di me&rdquo;. Dopo aver ricordato Don Tonino bello, Cosimo Di Benedetto, la passione del professore Donato Valli e il lavoro svolto dall&rsquo;assessore provinciale Tonino Musio, il presidente ha sottolineato che sar&agrave; della partita. &ldquo;Presenter&ograve; una lista mi candider&ograve; in tre collegi perch&eacute; trovo giusto battersi per la bont&agrave; delle idee. Fino al 7 giugno io sar&ograve; al fianco di Loredana&rdquo;.</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 10pt">&nbsp;</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 10pt">Il parlamentare ed ex ministro della pubblica istruzione <b><span style="color: #c00000">Beppe Fioroni</span></b> &egrave; partito dall&rsquo;esperienza della Provincia di Lecce. &ldquo;Ringrazio il Presidente Pellegrino che ha contribuito alla crescita e allo sviluppo del centro sinistra in questo paese. Il suo stile si &egrave; evidenziato in questi anni con una azione amministrativa molto importante. &Egrave; difficile in politica trovare persone in grado di saper fare un passo indietro e di mettersi a disposizione come sta facendo lui in questo momento. Alcuni hanno deciso di fare altre scelte quando le aspettative personali non coincidevano pi&ugrave; con il progetto politico. Qualcuno avr&agrave; difficolt&agrave; a reggere il suo sguardo nello specchio&rdquo;. L&rsquo;onorevole ha poi attaccato il ministro Brunetta, il federalismo fiscale, le politiche della scuola. &ldquo;Loredana Capone&rdquo;, ha chiuso l&rsquo;ex ministro &ldquo;ha le capacit&agrave;, l&rsquo;esperienza e la competenza perch&eacute; non si torni indietro rispetto ai progetti e ai programmi realizzati in questi anni&rdquo;.</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 10pt">&nbsp;</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 10pt">In chiusura Loredana Capone ha ancora una volta difeso la scelta della Provincia di Lecce di portare a termine le stabilizzazioni dei lavoratori dell&rsquo;ente. &ldquo;Se mantieni qualcuno precario il lavoro &egrave; un favore, se lo stabilizzi &egrave; un diritto. Io dico che questo territorio, le nostre imprese, i nostri giovani hanno le capacit&agrave; per emergere dalla crisi. Senza la speranza un popolo non riesce a produrre talento ed energia&rdquo;.</span></div><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 27 Apr 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
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        <item>
            <title>Un centrosinistra forte e coeso per il Salento</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/IMG_7425 (1).JPG"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Il centrosinistra &egrave; unito anche in questa competizione elettorale: forte nelle liste, coeso nel gioco di squadra&rdquo;. La candidata alla Presidenza della Provincia di Lecce <b><span style="color: #c00000">Loredana Capone</span></b>, sottolinea l&rsquo;importanza e lo spessore della coalizione che la sostiene. &ldquo;Un centrosinistra che ha voglia di vincere e di governare e perci&ograve; punta sulla valorizzazione delle diverse culture della coalizione e su un <b><span style="color: #c00000">programma</span></b> che guarda alle diversit&agrave; del Salento, da Guagnano a Santa Maria di Leuca, e al contempo alla voglia di giocare in sintonia&rdquo;.</span></p><div style="line-height: normal; text-align: justify">&nbsp;</div><div style="line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Una coalizione rafforzata dalla lunga esperienza di governo. &ldquo;In questi anni la Provincia di Lecce, come ha pi&ugrave; volte ricordato Giovanni Pellegrino, ha saputo vivere una stagione felice per il centrosinistra, con una coalizione coesa e forte, che non ha mai subito un giorno di crisi, che ha sempre trovato l&rsquo;unit&agrave; sulle decisioni. Anche in questa occasione la squadra si presenta compatta contro un centrodestra che invece &egrave; spaccato&rdquo;, precisa Loredana Capone che guarda al futuro e propone nuovi spunti programmatici.</span></div><div style="line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">&nbsp;</span></div><div style="line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Questo punto di forza lo vogliamo giocare perch&eacute; crediamo che per uscire dalla crisi globale pi&ugrave; forte e temprato, il Salento abbia bisogno di armonia nella squadra di governo e proposte fresche che puntano sulla capacit&agrave; di premiare l&rsquo;innovazione per fare della provincia di Lecce una delle province pi&ugrave; innovative d&rsquo;Italia. Mi chiedono spesso&rdquo;, prosegue la candidata del centrosinistra &ldquo;quali siano i problemi che considero prioritari nel Salento. Ne indico due correlati tra loro che ci impegniamo a risolvere: <b><span style="color: #c00000">l&rsquo;emigrazione dei giovani talenti</span></b> e lo <b><span style="color: #c00000">scarso investimento sulla managerialit&agrave;</span></b> delle nostre imprese e delle pubbliche amministrazioni. Sono problemi che impoveriscono il nostro tessuto produttivo fatto soprattutto di piccole imprese che hanno difficolt&agrave; a sostenere i costi dell&rsquo;investimento in innovazione e management e indebolisce la nostra rete di Comuni, la maggior parte dei quali &egrave; di piccole dimensioni ma ha comunque bisogno di efficienza&rdquo;. </span></div><div style="line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">&nbsp;</span></div><div style="line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Il nostro impegno &egrave; quello di promuovere opportunit&agrave; di lavoro nel Salento attraverso accordi preventivi con le imprese nei settori strategici (servizi, acqua, rifiuti, energia, manifatturiero e agricoltura) e con i comuni, finalizzati alla formazione e alla successiva assunzione dei giovani formati. La Provincia si impegner&agrave; a sostenere i costi della formazione finanziando anche il tirocinio annuale, nelle aziende e nei centri di eccellenza mondiali&rdquo;, precisa Loredana Capone che conclude con un auspicio. &ldquo;Abbiamo cominciato in questi anni ma ora occorre un salto di qualit&agrave; e un maggior investimento. Ci aiuter&agrave; molto il recente conferimento della delega alla formazione professionale da parte della Regione Puglia, da anni richiesta e prima di Vendola mai avuta, ci aiuter&agrave; molto&rdquo;.</span></div><div style="line-height: normal">&nbsp;</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 29 Apr 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il centrodestra fa polemica su tutto</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/fs.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">&Egrave; comprensibile che il centro destra si dispiaccia se dopo cinquanta anni di totale inerzia e di abbandono delle Ferrovie Sud Est, anche da parte della Giunta Fitto, finalmente siamo riusciti a dotare studenti e pendolari di treni moderni, accoglienti e tecnologici. Ci&ograve; che non comprendo &egrave; come anche di fronte ad un grande successo di tutto il territorio, come il primo viaggio dei nuovi treni delle Ferrovie Sud Est che si trasformeranno, grazie all&rsquo;impegno di Provincia di Lecce e Regione Puglia, in una moderna metropolitana di superficie il centro destra riesca a fare polemica elettorale. </span></span></p><div style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">La tattica del Pdl &egrave; fin troppo chiara: provare a distruggere a parole e con sterili polemiche i risultati ottenuti da questa amministrazione provinciale. Polemiche inutili come nel caso di Alba Service o del Segretario generale Scarascia che servono solo a nascondere la totale assenza di un progetto politico attendibile. Nessun programma, nessuna idea: solo la voglia di partecipare a sterili discussioni su quanto fatto. Il centrodestra dovrebbe proporre qualche idea per il futuro. La metropolitana di superficie, con il potenziamento dei treni ed il concreto finanziamento gi&agrave; disposto del rifacimento delle rotaie, per consentire il miglioramento del sistema sino a Gagliano, &egrave; un sogno che si realizza per tutti.</span></span></div><div style="margin-bottom: 0pt; line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana"><b><span style="color: rgb(192,0,0)">Loredana Capone</span></b></span></span></div><div style="margin-bottom: 0pt; line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">Candidata alla Presidenza della Provincia di Lecce</span></span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 02 May 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La Provincia di Lecce per il lavoro stabile</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/primo maggio.jpg"></div><br/><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Il Centrodestra, purtroppo, continua a coinvolgere nella campagna elettorale i dipendenti della Provincia di Lecce, usandoli come scudo per sopperire alla totale assenza di idee e programmi.&nbsp;</span><span style="font-size: 9pt">Questa opposizione, dopo cinque anni di collaborazione, sta mostrando il suo peggior volto. Continua a parlare contro un&rsquo;amministrazione che fa e che funziona. Il centrodestra sostiene inoltre che io sia l&rsquo;ispiratrice delle scelte di Giovanni Pellegrino. Mi sembra un vera e propria caduta di stile nei confronti dell&rsquo;avvocato Pellegrino che, per la sua storia professionale e politica, non ha certo bisogno di qualcuno che scriva o pensi i suoi atti. </span></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">&nbsp;</span></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Io mi assumo tutte le responsabilit&agrave; di governo perch&eacute; questa Provincia ha fatto scelte coraggiose. Sono per la stabilit&agrave; del lavoro, unica garanzia per avere affidabilit&agrave; dei servizi, competitivit&agrave; e per dare certezza alle famiglie. Antidoto contro l&rsquo;idea liquida di una societ&agrave; senza valori che non aiuta ad avere figli e non investe sul futuro. A ciascuno deve essere garantito il lavoro come diritto che &egrave; connesso alla sicurezza e alla stabilit&agrave;, contro la logica del &ldquo;favore&rdquo; connesso invece alla precariet&agrave; e all&rsquo;incertezza.</span></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">&nbsp;</span></p><p align="right" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: right"><span style="font-size: 9pt"><b><span style="color: rgb(192,0,0)">Loredana Capone</span></b></span></p><p align="right" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: right"><span style="font-size: 9pt">Candidata alla Presidenza della Provincia di Lecce</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 02 May 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Una città senza servizi aggiuntivi. Un cartello non basta</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/aavia_Trinchese.JPG"></div><br/><p style="text-align: justify"><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: 9pt">"Scusate il disagio, stiamo preparando Lecce ad accogliere il mondo". Questo si legge sui cartelli predisposti dall&acute;amministrazione comunale: ma da oggi, e chiss&agrave; per quanto, Lecce &egrave; fuori dal mondo. Da questa mattina viviamo in una citt&agrave; blindata, inaccessibile. E non ancora per la presenza dei ministri dell&acute;Economia del G8, ma solo per l&acute;inizio dei lavori di sistemazione di marciapiedi e strade che da troppo tempo si trovano in condizioni disastrate.&nbsp; I residenti, i commercianti, i pendolari che arrivano in citt&agrave;, i genitori che accompagnano i figli a scuola, i disabili sono abbandonati a loro stessi. Tutti sono rimasti sorpresi dall&acute;impreparazione di una amministrazione comunale che forse &egrave; troppo impegnata nelle discussioni sul ribaltone. Non ci sono navette, non ci sono indicazioni precise, i vigili urbani non riescono a fare fronte a tutte le richieste degli automobilisti spaesati dalla chiusura di decine di strade del centro.</span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: 9pt">L&acute;Amministrazione Comunale non ha pensato a nessun servizio aggiuntivo; non &egrave; stato studiato e attuato nessun piano traffico di emergenza. Il G8 &egrave; sicuramente un evento importante, ma il Comune non pu&ograve; abbandonare i cittadini, chiedendo loro solo di avere pazienza, e i commercianti, procurando loro gli ennesimi disagi. Ma non &egrave; tutto. Queste manifestazioni aiutano, come al solito, a rifare il centro mentre le periferie rimangono dimenticate nel degrado pi&ugrave; assoluto e tagliate fuori dalla citt&agrave;. </span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: 9pt">In questa situazione d&acute;emergenza si palesano tutti gli errori di una amministrazione comunale che non riesce a migliorare la viabilit&agrave; di Lecce, che non si sforza di implementare l&acute;uso dei parcheggi di scambio, che pensa di risolvere tutti i problemi con un filobus fantasma gi&agrave; inaugurato un paio di volte. La dura realt&agrave; che finora abbiamo visto &egrave; solo una selva di pali e una ragnatela di fili, mentre i bus sono parcheggiati chiss&agrave; dove in attesa di partire. E la citt&agrave; chiude le sue porte.</span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: 9pt">(foto tratta da </span></span><span style="font-size: 9pt"><a href="http://www.lecceprima.it"><span style="font-family: Verdana">www.lecceprima.it</span></a></span><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: 9pt">)</span></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 04 May 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La Provincia digitale</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/IMG_0196.JPG"></div><br/><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">Aprire, chiudere o cedere un&rsquo;attivit&agrave; commerciale, fare una dichiarazione Ici, partecipare ad un concorso pubblico. </span></span><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">Da oggi a Calimera, Campi Salentina, Corigliano d&rsquo;Otranto e Tricase sar&agrave; possibile farlo direttamente da casa o in ufficio, con una semplice connessione ad internet, risparmiando cos&igrave; tempo e denaro.</span></span> <span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">L&rsquo;importante novit&agrave; &egrave; stata presentata questa mattina a Palazzo Adorno dalla vicepresidente della Provincia di Lecce Loredana Capone, dall&rsquo;assessore provinciale all&rsquo;Ufficio Relazioni con il Pubblico e ai progetti di Alta Innovazione Tecnologica&nbsp; Giovanna Capobianco, dai dirigenti provinciali Luigi Tundo e Antonio Rizzo, dal sindaco di Calimera Giuseppe Rosato, dal sindaco di Campi Salentina Massimo Como, dall&rsquo;assessore alla Cultura e Bilancio di Corigliano d&rsquo;Otranto Addolorata Manti e dall&rsquo;assessore all&rsquo;Informatizzazione di Tricase Vito Zocco.<br />&nbsp;<br />Attraverso il portale </span></span><a href="http://www.riso.puglia.it"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">www.riso.puglia.it</span></span></a><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">, realizzato con il progetto di e-government RISO (Rete ionico &ndash; salentina per l&rsquo;occupazione), al quale i quattro Comuni aderiscono,&nbsp; gli uffici Attivit&agrave; produttive e Tributi comunali sono diventati &ldquo;sportelli virtuali&rdquo; a disposizione di cittadini e imprenditori.</span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">Da oggi, quindi, con un semplice click, oltre ad avere tutte le informazioni utili per effettuare le comunicazioni di inizio attivit&agrave; o di cessione/cessazione di un esercizio commerciale e per fare la dichiarazione per l&rsquo;imposta comunale sugli immobili, si pu&ograve; anche, dopo essersi registrati sul Portale, avviare la pratica e seguirne l&rsquo;iter on line, passo dopo passo.</span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">Merito della infrastruttura tecnologica messa a disposizione dalla Provincia di Lecce e del lavoro svolto in questi mesi, attraverso la Rete degli Uffici Relazioni con il Pubblico, dai responsabili dei Settori interessati. </span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">Sono stati infatti i responsabili URP dei Comuni che da alcuni anni fanno parte del progetto di e-government e sono collegati in rete, a fare da &ldquo;ponte&rdquo; con le amministrazioni e gli uffici preposti per promuovere la realizzazione dei servizi on line.</span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">La Provincia di Lecce ha garantito una formazione ed un supporto costante, con iniziative svolte anche direttamente nei singoli municipi. </span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">Soddisfatta la vicepresidente della Provincia di Lecce, Loredana Capone, che a tal proposito dichiara: <<Innovare nella Pubblica Amministrazione costa fatica, richiede l&rsquo;impegno e l&rsquo;aggiornamento del personale, impone di mettersi in discussione per migliorare i servizi resi. Puntare sull&rsquo;etica del lavoro significa anche questo: non solo essere presenti in ufficio, come dice Brunetta, ma esserci per migliorarsi e migliorare. Erogare servizi veri e concreti. Innovare significa fare il bene della comunit&agrave;: rendere pi&ugrave; facili i procedimenti, togliere i lacci, puntare a semplificare la vita a cittadini e imprese>>.</span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana"><<In questi anni la Provincia di Lecce si &egrave; impegnata in una rilevante azione di trasformazione ed innovazione, finalizzata al miglioramento dei servizi offerti, alla semplificazione dei processi, alla riduzione dei costi, mediante la diffusione dell&rsquo;uso delle nuove tecnologie informatiche non solo nella propria struttura, ma anche in tutto il territorio salentino>>.</span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana"><<Siamo sempre stati convinti, infatti, che la modernizzazione della pubblica amministrazione passi sempre di pi&ugrave; attraverso le tecnologie telematiche come strumento per semplificare e personalizzare i rapporti con il cittadino. D&rsquo;altra parte, l&rsquo;importanza centrale, anche in termini di efficienza, tempestivit&agrave; ed economicit&agrave;, dell&rsquo;accesso on-line ai servizi delle pubbliche amministrazioni attraverso il canale telematico &egrave; stato affermato in modo chiarissimo nel &ldquo;Codice dell&rsquo;amministrazione digitale&rdquo;>>.</span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana"><<La creazione di questi uffici virtuali a servizio della comunit&agrave; locale &egrave; quindi un risultato atteso e del quale&nbsp; siamo davvero orgogliosi>>. </span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">L&rsquo;assessore all&rsquo;Ufficio Relazioni con il Pubblico Giovanna Capobianco, che ha promosso e seguito l&rsquo;iniziativa tramite la Rete degli URP di cui la Provincia di Lecce &egrave; ente capofila, dichiara: <<Lo sforzo per raggiungere questi risultati &egrave; stato notevole e tuttavia rappresenta per noi non un punto di arrivo, ma di partenza per raggiungere nuovi traguardi. I Comuni interessati, infatti, sono solo&nbsp; i primi ad aver avviato i servizi. Altri Comuni e altri servizi saranno presto erogati via web grazie all&rsquo;attivit&agrave; promossa dal nostro Ente, che sta proseguendo in questi giorni. Uno degli obiettivi primari della nostra amministrazione &egrave; incrementare l&rsquo;uso del Portale RISO come &ldquo;virtual office&rdquo; sempre pi&ugrave; alternativo e, in alcuni casi esclusivo, rispetto agli uffici tradizionali>>. </span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">L&rsquo;utilit&agrave; e l&rsquo;importanza dell&rsquo;iniziativa presentata oggi &egrave; dimostrata dai numeri registrati dal Portale </span></span><a href="http://www.riso.puglia.it"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">www.riso.puglia.it</span></span></a><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana"> con l&rsquo;attivazione da parte della Provincia di Lecce di alcuni servizi on line, come le dichiarazioni di assunzione e/o licenziamento o le dichiarazione impianti termici.</span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">Gli utenti attualmente registrati su RISO sono 4145 di cui: 2667 persone fisiche e 1478 persone giuridiche. </span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">Il numero di pratiche pervenute ad oggi direttamente on line sono 343.618.</span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">Vedi il servizio su <a href="http://www.deipress.com/provincia/vis_video.aspx?id=552933">Studio 100</a>&nbsp;e <a href="http://www.deipress.com/provincia/vis_video.aspx?id=552939">L`Atv</a>.</span></span></p><p style="text-align: justify">&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 06 May 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Evitare una crisi genitori figli si puo`</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/IMG_0295.JPG"></div><br/><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana"><<Sono evidenti a tutti i problemi seri che scaturiscono dall&rsquo;assenza di dialogo e di relazioni e interazioni positive tra genitori e figli. Accanto alla crisi economica che attanaglia le famiglie, si pu&ograve; e si deve evitare anche una crisi sociale>>. E&rsquo; questa la fondamentale premessa con la quale la vice presidente e assessore alla Qualit&agrave; sociale della Provincia di Lecce Loredana Capone introduce il progetto &ldquo;Genitori e figli per una comunicazione consapevole&rdquo;, presentato oggi a Palazzo Adorno.</span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana"><<Il sostegno alle famiglie non parte oggi, ma fa parte di un impegnativo percorso condiviso sul territorio>>, continua Loredana Capone, che nel 2009 ha fortemente voluto e fatto nascere il Centro Risorse per le Famiglie, nell&rsquo;ambito del quale&nbsp; si &egrave; costituito il Tavolo Famiglie dell&rsquo;Osservatorio sulle Politiche Sociali&nbsp; della Provincia di Lecce che ha avviato una serie di iniziative formative sul territorio provinciale a supporto della genitorialit&agrave;.</span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana"><<L&rsquo;attivit&agrave; che stiamo avviando si accompagna ai progetti fatti con gli Ambiti del Piano di zona e gi&agrave; attivati>>, spiega ancora la vice presidente, << primo fra tutti quello di Poggiardo che &egrave; in corso con successo gi&agrave; da due mesi>>. </span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana"><<Ora &egrave; la volta dei Consultori cattolici che, insieme alla Provincia, e su tutto il territorio salentino, da Lecce a Nard&ograve;, da Gallipoli a Otranto, fino a Santa Maria di Leuca, metteranno in campo azioni preziose per promuovere approcci nuovi e strumenti articolati che siano da stimolo e da risorsa per un agire fruttuoso della relazione, emozionale ed educativa, genitori-figli>>.&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">Il progetto&ldquo; Genitori e figli per una comunicazione consapevole&rdquo; propone di offrire, agli adulti chiamati a svolgere un fondamentale ruolo educativo (genitori e docenti) e ai ragazzi, opportunit&agrave; di incontro e scambio di esperienze, attraverso un percorso di formazione mirato. In particolare, gli obiettivi che si intendono raggiungere mediante la realizzazione di questo progetto sono: accrescere la capacit&agrave; dei genitori di osservare il comportamento dei propri figli; sviluppare abilit&agrave; educative che aiutino i genitori a comunicare emozionalmente con i propri figli; sviluppare nei genitori la capacit&agrave; di analizzare e gestire le situazioni-problema; stabilire momenti di confronto e scambio tra genitori, stimolando la formazione di gruppi d&rsquo;auto-aiuto tra genitori; organizzare momenti di informazione rivolti ai genitori, miranti a fornire loro un&rsquo;articolata lettura dei sempre pi&ugrave; complessi problemi educativi; promuovere una collaborazione fattiva tra scuola e famiglia attraverso un linguaggio educativo condiviso ed esplicito.</span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">Per la gestione e la realizzazione dei corsi di formazione a sostegno della genitorialit&agrave;, il Centro Risorse per le Famiglie ha coinvolto i Consultori Diocesani della Provincia di Lecce, in particolare quello di Lecce, Nard&ograve;/Gallipoli, Otranto e Ugento/Santa Maria di Leuca. </span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">I&nbsp; Consultori Diocesani, da sempre impegnati nel sostenere ed accompagnare le coppie e le famiglie, attraverso corsi&nbsp; ed interventi a sostegno alla genitorialit&agrave;, hanno proposto dei progetti esecutivi, secondo gli indirizzi fissati nell&rsquo;Accordo di collaborazione sottoscritto con la Provincia di Lecce. Questi progetti avranno una durata di circa 5 mesi.</span></span></p><p style="text-align: justify">&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 06 May 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>I servizi generano qualità della vita e occupazione</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/cisonofamigliedasostenere.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify"><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: 9pt">Questa mattina la Vice Presidente della Provincia di Lecce Loredana Capone &egrave; intervenuta, presso la Camera di Commercio di Lecce, al convegno &ldquo;Welfare Locale - Sviluppo Crescita e nuove opportunit&agrave;&rdquo; organizzato dalla Cgil di Lecce. Dopo l&rsquo;introduzione di Salvatore Arnesano (Segretario Generale CGIL Lecce) e la relazione di Antonella Cazzato (Segretaria Confederale CGIL Lecce) ha preso la parola Loredana Capone che ha rapidamente ricordato il lavoro svolto dalla Provincia di Lecce negli ultimi cinque anni e ha proposto nuove idee per il futuro.</span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Ringrazio, dopo cinque anni di costante lavoro, i rappresentanti di tutte le categorie che hanno dato un contributo importante in questa provincia. Non sempre siamo partiti da posizioni condivise ma dopo un lavoro ricco di stimoli, supporto, sostegno abbiamo sempre raggiunto gli obiettivi finali sulla base di un unico interesse: quello che vede al centro i lavoratori, i loro diritti, la stabilit&agrave;, la creazione di nuovi servizi. Per il futuro non partiamo da zero ma da ci&ograve; che &egrave; stato fatto di comune accordo&rdquo;, ha esordito Loredana Capone. Raccontando la sua esperienza amministrativa, a partire dal primo incarico nella giunta comunale di Lecce guidata dal compianto Sindaco Stefano Salvemini, la vice presidente ha sottolineato come &ldquo;ogni volta che una amministrazione fa un progetto non deve pensare di raggiungere un solo obiettivo. Quando si parla di Welfare non si deve parlare di assistenza e beneficenza&rdquo;, ha precisato Loredana Capone, &ldquo;ma di ricchezza attraverso i servizi sociali. Solo cos&igrave; si pu&ograve; produrre ricchezza e uscire dalla crisi: attraverso una sintesi tra lavoro e welfare&rdquo;.</span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: 9pt">La Vice Presidente ha poi sottolineato il costante lavoro dalla Provincia di Lecce svolto negli ultimi quattro anni in collaborazione con la Regione Puglia e in particolare con l&rsquo;Assessore Elena Gentile. </span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Oggi presenteremo la realizzazione di 36 asili nido nella provincia di Lecce che coinvolgeranno non solo Comuni ma anche le aziende e l&rsquo;Universit&agrave; del Salento. Aprire 36 asili nido significa da un lato generare nuova occupazione, dall&rsquo;altro dare la possibilit&agrave; a molte famiglie di far iscrivere i propri figli senza dover ricorrere agli asili privati. Il nostro lavoro deve proseguire anche per sostenere anziani e disabili&rdquo;.</span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: 9pt">Subito dopo Loredana Capone ha spiegato alcune delle iniziative intraprese dalla provincia di Lecce in questi anni, sottolineando come il Governo Berlusconi abbia destinato i fondi Fas al pagamento delle multe delle quote latte degli allevatori del nord, penalizzando il Mezzogiorno e provocando tagli consistenti soprattutto nei servizi sociali.</span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Noi non ci rassegniamo e continuiamo a lavorare&rdquo;, ha precisato la Vice Presidente. &ldquo;Noi continueremo a essere interventisti giacch&eacute; crediamo che gli Enti Pubblici debbano utilizzare bene le proprie risorse&rdquo;. Loredana Capone ha poi raccontato l&rsquo;esperienza del Microcredito di Solidariet&agrave; per la famiglie. &ldquo;La Provincia ha dato un sostegno immediato per evitare il ricorso all&rsquo;usura e il disagio sociale&rdquo;. </span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: 9pt">Per il futuro la candidata alla Presidenza della Provincia di Lecce ha sottolineato l&rsquo;importanza di proseguire in questa direzione potenziando i servizi per gli studenti disabili e l&rsquo;assistenza domiciliare intergrata che dovr&agrave; coinvolgere le associazioni e le cooperative del territorio. &ldquo;C&rsquo;&egrave; ancora molto da fare&rdquo;, ha concluso, &ldquo;ma noi vogliamo che questa provincia sia tra le pi&ugrave; innovative d&rsquo;Italia. Il Salento che punta sui servizi genera qualit&agrave; della vita, lavoro e reddito maggiore per le famiglie e quindi per le imprese&rdquo;.</span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: 9pt">All&rsquo;incontro hanno partecipato anche Elena Gentile (Assessore alle Politiche Sociali Regione Puglia), Franco Sanapo (Direttore Amministrativo ASL Lecce), Cosimo Valzano (Sindaco Comune di Trepuzzi), Teresa Bellanova (Commissione Welfare-Lavoro della Camera dei Deputati) e Luigia Navarra (Segretaria CGIL Puglia).</span></span></p><p style="">&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 08 May 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Unità della squadra e stile di gioco</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/urna_elettorale.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">Tanti sindaci e amministratori, tanti giovani e donne, tanti professionisti e imprenditori, operatori culturali e medici, studenti e professori: competenza ed entusiasmo a sostegno di Loredana Capone. Questo si evince dalla otto liste presentate tra venerd&igrave; e sabato che sostengono la candida del centrosinistra alla presidenza della Provincia di Lecce.</span></span></p><div style="line-height: normal; text-align: justify">&nbsp;</div><div style="line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">Uno schieramento di forze compatto che comprende Partito Democratico, Salento c&rsquo;&egrave; con Loredana Capone Presidente, Giovanni Pellegrino per il Salento, Democratici e riformisti, Partito Socialista, Socialismo 2000 - Rifondazione Comunista - Comunisti Italiani, Sinistra per il Salento (Mps, Verdi, Sinistra Democratica), Italia dei valori</span></span></div><div style="line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">&nbsp;</span></span></div><div style="line-height: normal; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">&ldquo;Unit&agrave; della squadra e stile di gioco: questo il valore aggiunto del centrosinistra nella sfida per il governo della Provincia&rdquo;, &egrave; il commento della candidata Loredana Capone. &ldquo;Liste forti con una miscela di esperienza e di rinnovamento; donne e giovani pronti a misurarsi con un grande progetto per il Salento. Una squadra che vuole vincere con la forza dell&rsquo;unit&agrave; e dell&rsquo;entusiasmo&rdquo;.</span></span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 09 May 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Pierluigi Bersani per Loredana Capone</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/bersani.bmp"></div><br/><p><span style="font-family: Verdana; font-size: 9pt">Doppio appuntamento per l&acute;onorevole Pierluigi Bersani, gi&agrave; Ministro dell&acute;Economia e Responsabile economico del Partito Democratico, a sostegno di Loredana Capone, candidata per il centrosinistra alla Presidenza della Provincia di Lecce.&nbsp;<o:p></o:p></span></p><p><span style="font-family: Verdana; font-size: 9pt">Nel pomeriggio il parlamentare democratico ha partecipato all&acute;incontro con gli imprenditori e le associazioni di categoria salentine sul tema "Il Salento e l&acute;Italia oltre la crisi" illustrando le proposte del PD.&nbsp;&nbsp;<o:p></o:p></span></p><p><span style="font-family: Verdana; font-size: 9pt">"Penso che ce la faremo, anche se abbiamo ancora un duro percorso da affrontare", <i>ha sottolineato Bersani</i>. "Possiamo pensare che la crisi abbia toccato il fondo, immaginare e sperare che i segnali di ripresa, anche se lenta, arrivino al pi&ugrave; presto. Ovviamente da questa fase il mondo ne uscir&agrave; cambiato: potremmo subire una fase inflazionistica, potremmo non avere la stessa qualit&agrave; dei consumi; cambieranno inevitabilmente le condizioni del lavoro perch&eacute; ogni paese dovr&agrave; riequilibrare il proprio mercato interno. Il problema", <i>ha proseguito il parlamentare</i> "&egrave; come le classi dirigenti riusciranno a gestire ed affrontare la crisi. Sentiamo spesso dire dal Governo che la crisi &egrave; solo un fattore psicologico, ma in realt&agrave; a voler essere ottimisti, ci aspetta circa un anno fatto di conseguenze economiche da fronteggiare, preservando le attivit&agrave; produttive, quindi le imprese, e i processi di innovazione. Voglio sottolineare che non abbiamo mai avuto la possibilit&agrave; di avere un serio confronto parlamentare sulla crisi. Non &egrave; stato possibile. Come invece lo &egrave; stato negli altri Paesi coinvolti nel dissesto finanziario. La manovra espansiva che volevamo proporre era reale, concreta articolata in un sistema di ammortizzazione, assegni di disoccupazione annuali, cantierizzazione locale. Per tutta risposta il Ministero del Tesoro prevede 5mld in meno da investire per lo sviluppo localizzato. Si stanno bruciando tutte le risorse destinate al Meridione per i prossimi 7 anni", <i>ha incalzato Bersani</i>. "&egrave; una vergogna. Il mezzogiorno ha bisogno di essere rilanciato con una seria politica di investimenti e non di tagli.&nbsp; Abbiamo bisogno di esserci nel locale, come al Parlamento europeo. Ma una cosa la crisi ce l&acute;ha insegnata", ha concluso, "che non possono mancare gli elementi di fondo e cio&egrave; il lavoro, la produzione, un debito pubblico equilibrato e l&acute;azione del welfare".<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" align="center" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-family: Verdana; font-size: 9pt">In serata Bersani ha concluso, nella sala gremita dell&acute;Hotel Tiziano di Lecce, l&acute;incontro di presentazione della lista del Pd alle provinciali. Hanno partecipato, oltre alla candidata Loredana Capone, anche Salvatore Capone, segretario provinciale del Partito Democratico, Sandro Frisullo, vice presidente della Regione Puglia, Enzo Russo, assessore all&acute;agricoltura della Regione Puglia, i consiglieri regionali Antonio Maniglio e Giuseppe Taurino, la parlamentare Teresa Bellanova e i candidati alle elezioni europee Cosimo Durante, Paolo De Castro ed Enzo Lavarra&nbsp;<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" align="center" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-family: Verdana; font-size: 9pt">"Guardando le liste degli avversari", <i>ha esordito Loredana Capone</i>, "mi sono convinta che ci sia un problema di democrazia. &Egrave; possibile che nella lista <st1:personname w:st="on" productid="la Puglia">la Puglia</st1:personname> prima di tutto non ci sia una donna? Ed &egrave; possibile che nel Popolo delle libert&agrave; ce ne sia solo una? Ed &egrave; possibile che l&acute;unica donna presente nella giunta comunale di Lecce sia stata cacciata? Non che debba difendere Adriana Poli Bortone, che sa difendersi benissimo da sola, ma credo che anche gli uomini si rendano conto che la democrazia funziona meglio se &egrave; plurale. Con queste liste", <i>ha proseguito la candidata del centrosinistra</i>, "sicuramente il centrodestra non pone le basi per governare questa provincia. Nello statuto almeno 1/3 dei componenti della giunta deve essere composto da donne. Il centrodestra non credo stia rispettando quella democrazia alla quale abbiamo tutti diritto".&nbsp;<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" align="center" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-family: Verdana; font-size: 9pt">Subito dopo la candidata del centrosinistra ha offerto alcuni spunti di riflessione sul futuro del Salento.&nbsp;<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" align="center" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-family: Verdana; font-size: 9pt">"Innanzitutto voglio sottolineare il nuovo ruolo della provincia che abbiamo costruito e che continueremo a perseguire. In questi anni abbiamo cercato di sostenere il nostro tessuto produttivo costruendo un Salento orgoglioso di se stesso, che si valorizza attraverso l&acute;Universit&agrave;, la ricerca, i suoi talenti, la sua cultura, il suo splendido territorio. Un Salento che porta avanti un proprio progetto e che non &egrave; costretto ad andare con il cappello in mano a chiedere l&acute;elemosina. Abbiamo costruito rapporti eccellenti con Confindustria e con i sindacati. Le imprese sono fondamentali per lo sviluppo di un territorio ma &egrave; altrettanto importante la tutela dei lavoratori. Noi in provincia abbiamo stabilizzato tutti i nostri lavoratori precari e quelli socialmente utili perch&eacute; il lavoro non deve essere considerato un favore".<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" align="center" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-family: Verdana; font-size: 9pt">La vicepresidente ha poi sottolineato la "politica estera" della Provincia di Lecce attraverso la quale &egrave; riuscita ad attingere numerose risorse comunitarie. Loredana Capone ha poi attaccato il federalismo fiscale. "Bisognava partire da un federalismo istituzionale", <i>ha precisato Loredana Capone</i>, "tagliando sigle ed aggregazioni di enti inutili. Le tre Ato pugliesi, tutte guidate dal centrodestra, non hanno certamente migliorato la situazione dei rifiuti, mentre noi cercavamo di spingere sulla raccolta differenziata. Noi", <i>ha proseguito la candidata</i>, "siamo stati e saremo interventisti perch&eacute; vogliamo dare a questo territorio sviluppo e lavoro e vogliamo trasformare il Salento in una delle zone pi&ugrave; innovative d&acute;Italia".&nbsp;<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" align="center" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-family: Verdana; font-size: 9pt">La vicepresidente ha poi passato in rassegna alcune delle iniziative della Regione Puglia e della Provincia di Lecce in tema di Welfare e servizi sociali che "danno occupazione e migliorano la qualit&agrave; della vita. Noi", <i>ha concluso</i> "abbiamo le risorse e le competenze per costruire un progetto che faccia parlare di noi in Italia e nel mondo. Siamo gi&agrave; un punto di riferimento perch&eacute; c&acute;&egrave; una squadra composta dai salentini e salentine che sanno rimboccarsi le maniche, soprattutto in periodo di crisi, e lavorare".<o:p></o:p></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 12 May 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot; Il sindaco Perrone ha firmato la pagina peggiore della storia di Lecce&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/fotocapone (1).bmp"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Notiamo un centrodestra spaccato che si dilania in offese politiche e personali tradendo la storia e la cultura di tanti elettori che solo due anni fa avevano dato fiducia non solo al candidato sindaco ma ad una coalizione che ambiva a cucire nove anni di governo della citt&agrave; da parte del sindaco Poli con il futuro promesso dal suo vice Perrone. </span></p><p><span style="font-size: 9pt">La rottura del patto elettorale con quella parte della coalizione risultata determinante per la vittoria delle elezioni e l&acute;incapacit&agrave; di rappresentare le ragioni della destra storica di Lecce, portano oggi Paolo Perrone ad una prova di forza temporanea, che non d&agrave; garanzie rispetto al percorso politico e alla chiarezza dello schieramento, debole nei numeri ma ancor pi&ugrave; nel progetto.</span></p><div align="center"><span style="font-size: 9pt">Di fronte ad una guerra cos&igrave; sanguinosa a rimetterci sono i cittadini leccesi privi di guida stabile che garantisca la soluzione dei problemi e dia la rotta della citt&agrave; capoluogo. Le ragioni della vendetta politica sembrano prevalere su quelle della sintesi amministrativa e non c&acute;&egrave; cosa peggiore che vedere divisa in fazioni contrapposte una istituzione che dovrebbe garantire con equilibrio la soluzione dei problemi delle persone, in questo momento gravi qui come nel resto d&acute;Italia.</span></div><div align="center"><span style="font-size: 9pt">Non &egrave; mio costume entrare nelle liti dello schieramento avversario ma avendo a cuore il futuro della nostra citt&agrave; non posso nascondere l&acute;amarezza e il disagio per questa lotta senza quartiere, avallata dagli organi superiori del partito di maggioranza relativa che peraltro nel comune non si &egrave; mai neppure costituito in gruppo. </span></div><p><span style="font-size: 9pt">Il sindaco Perrone ha firmato la pagina peggiore della storia di Lecce. Speriamo solo che il prezzo da pagare per la citt&agrave; non sia troppo alto.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 13 May 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Una lista esperta con tanti giovani e molte donne</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/BodyPart.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">"La lista <i>Salento c&acute;&egrave;</i> &egrave; una miscela tra amministratori esperti e giovani entusiasti, medici e imprenditori, operatori culturali e liberi professionisti, e <b>otto donne</b> che si aggiungono alle altre candidate della coalizione, una quarantina in tutto", sottolinea <b>Loredana Capone</b>. <o:p></o:p></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">"Il Pdl ha una sola candidata donna, <st1:personname productid="la Puglia Prima" w:st="on">la Puglia Prima</st1:personname> di Tutto neanche una. Non si tratta di quote rosa, i fatti dimostrano che il centrodestra non d&agrave; fiducia alla bravura delle donne e respinge l&acute;idea di una democrazia plurale. Io sono convinta", prosegue la candidata del centrosinistra", della forza del nostro programma, della nostra squadra e delle nostre otto liste. L&acute;entusiasmo cresce ogni giorno attorno a noi per quello che abbiamo fatto in questi anni e per quello che ci prepariamo a fare. Costruire un Salento pi&ugrave; forte, trasformare la nostra penisola in <b>uno dei territori pi&ugrave; innovativi d&acute;Italia</b>, puntare sulla buona e sana occupazione e sui nostri talenti, sulla ricerca universitaria e sulle nostre intelligenze". &nbsp;<o:p></o:p></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">"Costruire un Salento pulito grazie alle energie rinnovabili, che vanno regolamentate e distribuite in maniera oculata sul territorio, e <b>non alle centrali nucleari</b> che il Pdl e il Ministro Fitto vorrebbero costruire qui", attacca Loredana Capone. "Non abbiamo fiumi, non siamo una zona sismica, abbiamo rischi bassissimi di calamit&agrave; naturali: per "premiare" la nostra "fortuna naturale" il governo vuole alloggiare qui una delle centrali, in una regione che deve gi&agrave; pagare prezzi altissimi per l&acute;inquinamento di altre centrali che producono energia per tutta la nazione. Per il Centrodestra la nostra &egrave; una regione con un mare splendido da inquinare e paesaggi bellissimi da deturpare.<b> Come la pensa su questo il candidato del centrodestra Antonio Gabellone? Come vuole difendere il nostro territorio dagli attacchi ecologici ed economici?</b>". &nbsp;<o:p></o:p></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Sulla questione ballottaggio infine Loredana Capone sottolinea: "Siamo convinti di conquistare la vittoria gi&agrave; al primo turno e <b>non pensiamo a ballottaggi e accordi</b>. Noi proponiamo il nostro modello di governo e di sviluppo. In Provincia non ci sono problemi nei bilanci, non c&acute;&egrave; stato un solo giorno di crisi, la nostra maggioranza &egrave; sempre stata leale e compatta. Se l&acute;idea di governo della Provincia di Lecce da parte del centrodestra &egrave; invece quella del conflitto all&acute;ultimo colpo a cui assistiamo in questi giorni in altre amministrazioni, allora credo che i cittadini sapranno salvaguardare i propri diritti".&nbsp;<o:p></o:p></span></p><p style="text-align: justify"><b><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Questi i candidati di Salento c&acute;&egrave;&nbsp;</span></b><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><o:p></o:p></span></p><p style="text-align: justify"><b><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Luigi Rizzo </span></b><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">(Tricase 25/08/54, Medico&nbsp; - Consigliere comunale Castrignano del Capo, Collegio di Alessano), <b>Giancarlo</b> <b>Guerrieri </b>(Campi Salentina 22/10/75, Fisioterapista, Collegio di Campi Salentina), <b>Stefania Arnesano</b> (Lecce 24/08/73, Insegnante, Collegio di Carmiano), Alberto Andrani (Supersano 07/10/52, gi&agrave; Sindaco del Comune di Supersano, Collegio di Casarano), <b>Leonardo Massimo Muci</b> (Copertino 26/11/66, Avvocato - Gi&agrave; assessore comunale di Copertino, Collegio di Copertino), <b>Paolo Paticchio</b> (Scorrano 11/03/86, Studente e operatore Socio Culturale, Assessore Comunale Castrignano dei Greci, Collegio di Corigliano D&acute;Otranto), <b>Franco Papadia</b> (Nard&ograve; 23/07/74, Avvocato, Collegio di Cutrofiano), <b>Leo Stefanelli</b> (Galatina 07/04/72, Avvocato - Consigliere Comunale Galatina, Collegio di Galatina), <b>Giovanni Siciliano</b> (Nard&ograve; 29/08/48, Leader Lista civica citt&agrave; Nuova di Nard&ograve; - Funzionario Comune di Nard&ograve;, Collegio di Galatone), <b>Cesare Schirinzi</b> (Gallipoli 01/05/50, Medico - Consigliere regionale Sindacato Medico, Collegio di Gallipoli), <b>Paola Martino</b> (Lecce 16/02/64, Libera professionista - Responsabile Forum provinciale Donne, Collegio di Lecce I), <b>Marchello Egidio</b> (Lizzanello 03/09/44, imprenditore, Collegio di Lecce II), <b>Conte Rossella</b> (Lecce 20/08/56, Manager societ&agrave;, Collegio di Lecce III), <b>Gianfranco Pancosta</b> (Lecce 21/05/54, Medico Pneumologo, Collegio LECCE&nbsp; IV), <b>Giovanni Castoro </b>(Monteroni di Lecce 19/08/55, Avvocato - Gi&agrave; Presidente Circoscrizione Rudiae, Collegio LECCE&nbsp; V), <b>Elisa Greco</b> (Nard&ograve; 18/05/81, Titolare Agenzia Viaggi, Collegio di Leverano), <b>Anna Rita Perrone</b> (Desio (Mi) 23/07/63, Avvocato - Amministratore Comune di San Donato, Collegio di Lizzanello), <b>Carlo Toma</b> (Maglie 04/11/58, Produttore di documentari - Gi&agrave; Consigliere Comunale, Collegio di Maglie), <b>Salvatore Caracuta</b> (Maglie 26/05/76, Operatore Culturale - gi&agrave; consigliere comunale e attuale componente dello staff del sindaco di Martano - Collegio di Martano), <b>Caterina Pati</b> (Roma 18/01/57, Medico, Collegio di Monteroni di Lecce), <b>Giovanni Siciliano </b>(Nard&ograve; 29/08/48, Leader Lista civica citt&agrave; Nuova di Nard&ograve; - Funzionario Comune di Nard&ograve;, Collegio di Nard&ograve;), <b>Cosimo Pellegrino</b> (Neviano 27/06/68, Farmacista - Assessore comunale, Collegio di Neviano), <b>Luigi Mangione</b> (Palmariggi 11/08/65, Avvocato - Sindaco di Palmariggi, Collegio di Otranto), <b>Vincenzo Romano</b> (Alezio 09/11/59, Dottore Commercialista - Sindaco di Alezio, Collegio di Parabita), <b>Rocco Riso</b> (Santa Cesarea Terme 09/09/59, Insegnante, Collegio di Poggiardo), <b>Claudio Martella</b> (Salve 08/04/61, Operatore culturale, Collegio di Presicce), <b>Roberto Falconieri</b> (Melissano 13/08/50, Sindaco del Comune di Melissano, Collegio di Racale), <b>Mario Volpe</b> (Oriolo 29/02/56, Medico Chirurgo e dentista, Collegio di Ruffano), <b>Giuseppe Greco</b> (Ceprano (Fr) 22/01/55, Medico, Collegio di Scorrano), <b>Antonio Valzano</b> (Squinzano 16/07/53, Medico, Collegio di Squinzano), <b>Maria Isabella Rosaria Di Mattina</b> (Lecce 27/06/43, Imprenditrice turistica - rappresentante associazioni volontariato, Collegio di Taviano), <b>Giovanni Leo</b> (Lecce 11/04/70, Avvocato, Collegio di Trepuzzi), <b>Giuseppe Accogli</b> (Andrano 15/12/63, Bancario - Sindaco Del Comune di Andrano, Collegio di Tricase), <b>Luigi Corvaglia</b> (Ugento 05/10/60, Ingegnere, Collegio Ugento - Taurisano), <b>Mariarosaria De Bartolomeo</b> (Nard&ograve; 28/04/82, Laureata in giurisprudenza, Collegio di Veglie), <b>Enzo Ciccarese</b> (Lecce 29/05/61, Dirigente psicologo Asl Le 1, Collegio di Vernole).<o:p></o:p></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 14 May 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Volevo che fosse la lista a parlare&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logocapone.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">"Volevo che fosse la lista a parlare", ha concluso in pochi minuti la candidata alla Presidenza della Provincia di Lecce <b>Loredana Capone.</b> "E tutti avete parlato in maniera fresca, sincera, coraggiosa. La lista Salento C&acute;&egrave; &egrave; un mix di esperienza e di entusiasmo. &Egrave; una squadra di persone competenti, che sono quel valore aggiunto di cui abbiamo bisogno per vincere, per esserci. Salento C&acute;&egrave;", ha proseguito Loredana Capone, "&egrave; fatta di talenti, che usano linguaggio nuovo per i cittadini. Questa squadra non &egrave; fatta da principi o da regine, ma da uomini e donne, giovani e meno giovani che ci credono. Io ci credo, e sono convinta che se ci impegniamo con tutta la forza per cambiare le cose, le cose cambiano e migliorano. Se il premier Berlusconi pensa di aver gi&agrave; vinto le europee e tutte le elezioni amministrative non sa che la nostra gente ha un valore aggiunto. Noi vogliamo vincere perch&eacute; il Salento merita di essere governato bene, senza un giorno di crisi, come abbiamo fatto in questi anni".<o:p></o:p></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 16 May 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Loredana Capone ha presentato le donne candidate nel Centrosinistra</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/donne coalizione-0001.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt">Donne competenti, professioniste, giovani e meno giovani che si stanno spendendo per il progetto di Loredana Capone e del centrosinistra che hanno spiegato perch&eacute; "ci sono".&nbsp;&nbsp;<o:p></o:p></span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt">All&acute;incontro hanno partecipato anche la parlamentare del Partito Democratico <b>Teresa Bellanova</b>,<b> Serenella Molendini</b>, Consigliera di parit&agrave; della Provincia di Lecce, e <b>Patrizia Colella</b>, Commissione Pari Opportunit&agrave; Regione Puglia.<o:p></o:p></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt">"Io vi ho sentito tutte e vi star&ograve; vicina", <i>ha esordito Teresa Bellanova</i>. "Ho visto che non avete studiato per vedere come sedere bene sulle gambe del capo. Non avete mai pensato che qualcuno si trova per caso in tasca un brillantino e ve lo porta al vostro compleanno. Avete capito che la politica &egrave; una cosa seria; &egrave; fatica, impegno, rispetto per gli altri, ed &egrave; fatta di programmi sui quali costruire il consenso della gente" <i>ha sottolineato la parlamentare del Partito Democratico</i>.<o:p></o:p></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt">"La nostra &egrave; una Provincia plurale che crede nelle competenze, che vuole premiare i meriti e ritiene che non siano solo degli uomini", <i>ha precisato Loredana Capone</i>. "Credo invece che ci sia un centrodestra maschilista ed egocentrico che non d&agrave; fiducia alle donne cos&igrave; come non d&agrave; fiducia ai salentini. Il Centrodestra pensa che da Roma si devono togliere le risorse al Salento e le si devono utilizzare solo per le grandi imprese del nord; io penso che quello salentino sia un tessuto produttivo che ha tutte le competenze per emergere. E quindi diamo fiducia ai salentini affinch&eacute; la Provincia di Lecce continui ad essere una delle pi&ugrave; innovative d&acute;Italia".&nbsp;<o:p></o:p></span></p><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: `Times New Roman`; mso-bidi-font-family: `Times New Roman`; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">La candidata del centrosinistra risponde poi alla battuta arrivata dal Pdl sull&acute;ipotetico mostro a due teste. "Mi sembra un ulteriore scadimento di toni da parte del centrodestra. Ho l&acute;impressione che abbiano lanciato questa battuta solo dopo essersi guardati allo specchio. &Egrave; il centrodestra che &egrave; spaccato. Non mi sembra che Antonio Gabellone o Adriana Poli Bortone siano di centrosinistra. Loro sono spaccati e divisi, noi invece siamo uniti con un corpo e una squadra unici ma con una testa plurale che mette insieme le opinioni delle persone che vogliamo rappresentare".</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 18 May 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il Salento non vuole il nucleare</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/centrale-nucleare-belgio.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial">&ldquo;C&rsquo;era da aspettarselo che il candidato del PdL Antonio Gabellone inserisse, nel suo progetto di governo del Salento, l&rsquo;energia nucleare. &Egrave; coerente con il programma di Berlusconi e con le costanti affermazioni del gruppo di Forza Italia alla Regione. Tutto ci&ograve; per&ograve; non rende meno grave il progetto n&eacute; alleggerisce le responsabilit&agrave; di uno schieramento che vuole penalizzare il Salento e <st1:personname w:st="on" productid="La Puglia">la Puglia</st1:personname>&rdquo;, <i>sottolinea Loredana Capone, candidata alla Presidenza della Provincia di Lecce</i>. <o:p></o:p></span></p><p><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial">&ldquo;Quella Puglia delle energie pulite e rinnovabili che solo l&rsquo;altro giorno veniva portata come esempio positivo dal segretario generale del Ministero per l&rsquo;Ambiente. Peccato che il Ministro Fitto non abbia avuto l&rsquo;ardire di dire al Ministro per l&rsquo;Ambiente che il suo candidato alla presidenza della Provincia annoveri al primo posto delle energie &ldquo;pulite&rdquo; proprio l&rsquo;energia nucleare al fianco di quella eolica, marina, solare e termica &ldquo;nell&rsquo;ottica della competitivit&agrave; e del rispetto dell&rsquo;ambiente&rdquo;, <i>prosegue Loredana Capone</i>.<o:p></o:p></span></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial">&ldquo;I cittadini salentini sentono l&rsquo;obbligo di ricordare alla coppia Gabellone/Fitto che in Puglia gi&agrave; insistono numerosi impianti che stanno danneggiando in maniera irreversibile il nostro territorio e la nostra salute. <st1:personname w:st="on" productid="La Puglia">La Puglia</st1:personname> produce l&rsquo;88,8% di energia in pi&ugrave; rispetto ai suoi consumi con oltre 37mila giga watt all&rsquo;ora. La nostra regione &egrave; anche al primo posto nella produzione derivata dall&rsquo;eolico e dal fotovoltaico. A cosa serve una centrale nucleare?&rdquo;,<i> si domanda Loredana Capone</i>. <o:p></o:p></span></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial">&ldquo;Nel 2003 Fitto, da Governatore della Puglia, blocc&ograve;, con una decisione unanime del Consiglio regionale, il transito delle scorie nucleari destinate a Scanzano Jonico. Oggi invece, per non contraddire il pensiero unico di Berlusconi, lo stesso Fitto, da Ministro, si dice favorevole alla realizzazione nel Salento di un impianto che produrr&agrave; quelle scorie; e lo fa in compagnia del consigliere Rocco Palese, che da anni sostiene tale necessit&agrave;. Tutti pronti, accanto al candidato Gabellone, a svendere un territorio fatto di paesaggi straordinari che investe, con i cento comuni, sull&rsquo;accoglienza, sul turismo e sullo sviluppo economico non inquinante. Tutti pronti a fare nel sito pi&ugrave; inadatto geograficamente, per essere una piccola penisola nella penisola italiana, un impianto pericoloso e deturpante. A Gabellone, a Fitto e a Palese sono costretta a ricordare che gli italiani (da Arcore a Santa Maria di Leuca, da Roma a Maglie) si sono gi&agrave; espressi sul no. Oggi dobbiamo confermare le nostre ragioni e continuare a puntare sullo sviluppo sostenibile&rdquo;.<o:p></o:p></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 20 May 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot; A quanto pare nulla è stato scritto suula 275&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/foto ss275.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Adesso capisco la reticenza del candidato del Pdl rispetto al progetto della 275 Maglie Santa Maria di Leuca. Non entra nel merito perch&eacute; a distanza di due anni non &egrave; stato ancora approvato il progetto definitivo della strada. </span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Resto delusa invece dall&acute;invito del ministro Fitto poich&eacute; non ci sono carte da leggere in quanto nulla &egrave; stato scritto riguardo all&acute;approvazione. Ho gi&agrave; avuto modo di dire che apprezzo il finanziamento dell&acute;opera; Oggi devo sollecitare un iter evidentemente bloccato che rischia di far attendere ancora anni per la realizzazione di una strada che tutti aspettiamo.E ce ne vuole a parlare di semplificazione delle pratiche quando poi i tempi del Governo sono cos&igrave; lunghi e incerti nonostante le risorse della Regione ci siano da anni e potrebbero essere ben spese. <o:p></o:p></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 25 May 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Le promesse si mantengono!</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/fotocapone (6).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">"&Egrave; facile in campagna elettorale fare promesse e assumere impegni. La verit&agrave; &egrave; che gli impegni si devono mantenere e si devono mantenere soprattutto da parte del Governo. Non &egrave; semplicemente parlando che le cose si risolvono. Noi pensiamo ai fatti. In questo caso purtroppo i fatti partono dal licenziamento dei lavoratori della Omfesa da parte del Presidente Ennio De Leo, lavoratori che <st1:personname w:st="on" productid="la Provincia">la Provincia</st1:personname> si &egrave; impegnata a garantire nel tavolo della Prefettura e che <st1:personname w:st="on" productid="la Regione">la Regione</st1:personname> ha tutelato sollecitando le commesse delle Ferrovie Sud Est, mantenute, e della cassa integrazione in deroga.<o:p></o:p></span></p><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Il ministro Fitto e il sottosegretario Mantovano dovrebbero garantire l&acute;incremento delle commesse da parte di Trenitalia, invece che sottolineare come i problemi si risolveranno grazie al Governo e al candidato del Pdl. Questo &egrave; il punto. Se fossero venuti oggi all&acute;incontro con tutte le parti sociali e che &egrave; stato convocato per confrontarsi sulle misure per affrontare la crisi, avrebbero potuto toccare con mano come manchino vere misure anticicliche del Governo che sostengano il nostro territorio e le nostre imprese. E come questo pesi sulle piccole e medie aziende salentine con difficolt&agrave; di accesso al credito, difficolt&agrave; ad investire, difficolt&agrave; a riqualificarsi. <o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Il solo impegno degli enti locali non basta se il governo taglia milioni di euro dai fondi Fas destinati al mezzogiorno. Certo sarebbe bello che i parlamentari salentini del Pdl e il Ministro Fitto riuscissero a bloccare in qualche modo le pressioni della Lega e portassero a casa ci&ograve; che serve in questo momento al mezzogiorno. Anche noi saremmo grati perch&eacute; vedremmo realizzati progetti di sviluppo locale su cui lavoriamo invece di assistere a tagli continui destinati a scelte concretamente improduttive per il nostro territorio".<o:p></o:p></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 25 May 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Un albero robusto da radici forti</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/albero_ulivo.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: `Times New Roman`; mso-bidi-font-family: `Times New Roman`; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">"Crescita sociale e sviluppo economico: sono queste le caratteristiche che distingueranno il Salento che verr&agrave; e questo parte da ci&ograve; che abbiamo fatto in questi anni. Perch&eacute; io considero quello che abbiamo fatto in questi anni come le radici di un albero che deve crescere per rispondere a nuovi bisogni, a nuove povert&agrave;, alle imprese che hanno nuove difficolt&agrave; che derivano da una crisi dalla quale il Salento deve uscire pi&ugrave; forte, pi&ugrave; robusto e pi&ugrave; innovativo", ha proseguito la vicepresidente. "Cinque anni durante i quali il Salento &egrave; cresciuto molto in tutti i settori ma noi, dobbiamo andare oltre, e cogliere le sfide che la modernit&agrave; ci offre. In un periodo di crisi &egrave; giusto che un ente pubblico sia interventista e che non pensi ad ulteriori tagli. C&acute;&egrave; bisogno di investire ancora in opere pubbliche, nelle scuole, nelle strade; ma c&acute;&egrave; bisogno di investire anche in grandi sfide, come un parco dell&acute;innovazione che sostenga lo sviluppo delle imprese. Ma pensiamo anche ad un sostegno maggiore per le famiglie, come nelle migliori regioni d&acute;Europa".&nbsp;</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 27 May 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Gallipoli merita uno stadio da serie B</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/stadio_veduta_generale.jpg"></div><br/><p>"Un nuovo stadio per il Gallipoli con il sostegno economico della Provincia di Lecce.&nbsp;Un&acute;impresa sportiva che vede per la prima volta il <b>Gallipoli</b> in serie B ha bisogno di uno stadio adeguato. La Provincia di Lecce, alcuni mesi fa, ha sottoscritto, grazie all&acute;impegno dell&acute;assessore Flavio Fasano, una convenzione con l&acute;Istituto di Credito Sportivo e il Coni per sostenere la realizzazione di nuovi impianti o la loro ristrutturazione. Circa 20 milioni in tre anni per coprire gli interessi di mutui agevolati. Il Comune di Gallipoli o un privato potrebbero fare oggi stesso una richiesta alla Provincia per risolvere in tempi brevi quello che i tifosi e i cittadini sentono come un problema. &nbsp;Gallipoli e il Gallipoli hanno diritto a vivere la prima entusiasmante stagione in serie B in riva allo Jonio senza spostarsi e senza dover subire ogni domenica lunghe trasferte per seguire la loro squadra. La Provincia di Lecce in questi anni", prosegue Loredana Capone, "ha sostenuto non solo il calcio, sponsorizzando il Lecce con il marchio Salento d&acute;Amare, ma anche gli sport minori. Grazie alla disponibilit&agrave; del palazzetto dello sport di via Merine, realizzato all&acute;amministrazione provinciale, la Italgest Casarano ha potuto affrontare il campionato di Elite di pallamano conquistando tre scudetti consecutivi e disputando la Champions League. Inoltre abbiamo sostenutoil cofinanziamento di numerosi impianti sportivi: oltre l&acute;80% di quelli realizzati nel Salento in questi anni hanno ricevuto il sostegno economico dell&acute;ente.&nbsp;Nel futuro bisogner&agrave; prestare la massima attenzione all&acute;abbattimento delle barriere architettoniche e culturali che ancora oggi rendono molti impianti inaccessibili ai disabili, affinch&eacute; lo sport sia davvero un diritto di tutti. Tutto ci&ograve; mantenendo sempre vivo e vivace il dialogo con il Coni. Noi intendiamo esaltare i valori sani e <span style="font-size: 12pt; font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-font-family: `Times New Roman`; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">sociali dello sport, come la lealt&agrave;, il rispetto delle regole, la solidariet&agrave;, l&acute;educazione alla salute, l&acute;integrazione sociale".</span></p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 28 May 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Preferisco il rumore dei fatti</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/fotoambiente (1).JPG"></div><br/><p><i><span style="font-size: 9pt">Nessun dubbio sulla chiusura di Burgesi</span></i><span style="font-size: 9pt">&nbsp;.</span></p><p><span style="font-size: 9pt">"&Egrave; proprio vero che non c&acute;&egrave; peggior sordo di chi non vuol sentire. Noi abbiamo assunto un impegno con i cittadini e i comitati di Ugento per la chiusura da parte della Regione della discarica di Burgesi al 30 giugno e faremo di tutto per far rispettare questa scadenza", &egrave; il commento sulla questione rifiuti della Vicepresidente e candidata del centrosinistra alla Provincia di Lecce <b>Loredana Capone</b>. &nbsp;</span></p><div><span style="font-size: 9pt">"Mentre il centrodestra urla il centrosinistra si impegna perch&eacute; si dia soluzione concreta ai problemi dei salentini", prosegue la vicepresidente della Provincia di Lecce. "Mentre il candidato del Pdl continua a tenere conferenze stampa l&acute;Assessore provinciale Gianni Scognamillo &egrave; a Bari per sollecitare l&acute;ultimazione degli impianti e insistere sul Presidente e Commissario Vendola affinch&eacute; garantisca la chiusura della discarica". &nbsp;</span></div><p><span style="font-size: 9pt">"Al candidato del Pdl dobbiamo ancora una volta ricordare che le competenze in tema di rifiuti sono del Commissario straordinario rispetto al quale i presidenti delle Ato hanno gli stessi poteri <i>stimolatori</i> delle province. A differenza della Provincia che ha cercato di risolvere i problemi tutelando per&ograve; l&acute;ambiente e la salute dei cittadini, i presidenti delle Ato, tutti di centrodestra, pare si siano risvegliati dal torpore solo adesso, in piena campagna elettorale. Altro che silenzio assordante", conclude <b>Loredana Capone</b>, "preferisco il rumore dei fatti".</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 28 May 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Chi fermerà l`esercito di Berlusconi?</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/stop berl.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">"Se l&acute;esercito italiano dovesse arrivare in Puglia o nel Salento per proteggere e consentire la costruzione di nuove centrali nucleari cosa faranno gli uomini delle truppe del centrodestra? In quale trincea si posizioner&agrave; il candidato del Pdl che a parole si dice contrario alla realizzazione di una centrale?", sono le domande che si pone la vicepresidente e candidata alla Presidenza della Provincia di Lecce Loredana Capone, commentando le dichiarazioni del Premier Silvio Berlusconi, pronto ad inviare l&acute;esercito pur di realizzare le centrali.<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">"La questione nucleare sta assumendo la parvenza di una macabra partita a risiko con territori da conquistare da parte di un Governo che non si preoccuper&agrave; di capire se i cittadini sono d&acute;accordo con la costruzione di una centrale vicino alle proprie case. Eppure i salentini, i pugliesi e tutti gli italiani si sono gi&agrave; pronunciati venti anni fa", prosegue Loredana Capone. &nbsp;<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">"Tutti noi che ci diciamo contrari alla realizzazione della centrale nucleare dovremmo rimandare al mittente questa ennesima provocazione di Berlusconi che farebbe bene a pensare a come fare uscire il paese dalla crisi. Ci vogliono investimenti, legalit&agrave;, risorse per la scuola e l&acute;universit&agrave;, fondi per la cultura ed il turismo e non inutili centrali nucleari che nessuno vuole. Tranne Berlusconi e i suoi servi di governo che pretendono di giocare da soli questa partita".<o:p></o:p></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 29 May 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Contro lo scippo dei fondi FAS operato dal governo Berlusconi</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/frisullo.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Sabato 30 maggio alle ore 12.15 presso il Comitato elettorale di Loredana Capone Presidente in via Zanardelli <st1:metricconverter w:st="on" productid="42 a">42 a</st1:metricconverter> Lecce si terr&agrave; la conferenza stampa "Contro lo scippo dei fondi fas operato dal Governo". Interverranno Loredana Capone, candidata alla Presidenza della Provincia di Lecce, Sandro Frisullo, vicepresidente della Regione Puglia, i parlamentari e&nbsp; i consiglieri regionali salentini di centrosinistra, gli assessori e i consiglieri provinciali, i segretari dei partiti che sostengono la candidatura di Loredana Capone<o:p></o:p></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 29 May 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Ha scritto vota sulla spiaggia ma il vento se l`è portato via&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Vento22.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Verdana">&ldquo;Forse il candidato del Pdl era troppo impegnato a parlare con i giornalisti da non aver visto in quali condizioni fosse la spiaggia di San Cataldo. <o:p></o:p></span></p><p><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Verdana">Perch&eacute; non ha chiesto al suo amico e Sindaco di Lecce Paolo Perrone, al suo fianco in questa ennesima passeggiata elettorale, di impegnarsi con urgenza per fare di San Cataldo una spiaggia meritevole del suo nome e dignitosa per le persone che la frequentano? Forse non si &egrave; accorto del degrado che aveva intorno ed era, come al solito, intento a dire cosa eventualmente si dovrebbe o potrebbe fare qualora la provincia avesse poteri che oggi non ha.<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Verdana">A me sembra che se il candidato del Pdl stesse con i piedi per terra farebbe una cosa pi&ugrave; utile ai salentini. Andando a San Cataldo avrebbe dovuto chiedere al sindaco di tenere pulita la spiaggia come fanno tanti altri comuni, anche di centrodestra. Noi abbiamo anticipato anche la regione stanziando 470 mila euro per pulire i litorali. Ricordo al candidato del Pdl che sono risorse erogate a rendiconto di progetti che, ad oggi purtroppo, non ci sono stati ancora presentati. Quelli sono soldi che arrivano in aggiunta rispetto a quelli che i Comuni devono stanziare. Quindi, quella competenza non spetta alla Provincia anche se noi sosteniamo l&rsquo;attivit&agrave; dei Comuni che per tempo dovrebbero programmare questi interventi. <o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Verdana">&Egrave; mai possibile che il candidato del Pdl continui a distruggere il lavoro fatto senza proporre una soluzione alternativa? &Egrave; mai possibile che continui a pensare sempre a quello che altri dovrebbero fare e a cose eventuali e incerte invece di pensare anche all&rsquo;oggi, alla manutenzione ordinaria, alla pulizia? <o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto">&nbsp;</p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Verdana">Quello del candidato del Pdl &egrave; solo un ennesimo tentativo di campagna elettorale su tematiche sbagliate. Parafrasando la canzone degli anni &rsquo;60 <i>ha scritto vota sulla sabbia, ma il vento se lo &egrave; gi&agrave; portato via</i>&rdquo;.<o:p></o:p></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 29 May 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il più grosso scippo della storia</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/ladro.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">"Si tratta di un vero e proprio scippo operato nei confronti del Mezzogiorno e del Salento. Il pi&ugrave; grosso scippo della storia", ha esordito cos&igrave; la candidata alla Presidenza della Provincia di Lecce <b>Loredana Capone</b> nel corso della conferenza stampa convocata dal Centrosinistra salentino per sottolineare ancora una volta l&acute;uso da parte del governo e dei <b>Fondi per le aree sottoutilizzate</b>. <o:p></o:p></span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">All&acute;incontro, che si &egrave; svolto presso il comitato di Via Zanardelli a Lecce, hanno preso parte anche il vicepresidente della regione Puglia <b>Sandro Frisullo</b>, i parlamentari del Partito Democratico <b>Alberto Maritati</b> e <b>Teresa Bellanova</b>, il consigliere regionale <b>Antonio Maniglio</b>, i segretari dei partiti del centrosinistra e numerosi consiglieri provinciali uscenti e candidati nelle liste che sostengono Loredana Capone.<o:p></o:p></span></p><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">"Non siamo solo noi a dire che c&acute;&egrave; stato un scippo nei nostri confronti. Ora lo sottolinea anche una relazione della <i>Corte dei Conti</i> che esprime osservazioni critiche sul ricorso costante ai Fas operato dal governo per finanziare spesa corrente. Io non riesco a capire cosa significhi la parola federalismo per il Ministro Fitto e per l&acute;onorevole Ria. Forse significa sottrarre fondi al Sud per darli al Nord? Non riesco a capire come mai si tolgono 500 milioni di euro destinati alle infrastrutture del sud per pagare le quote latte del nord e perch&eacute; si tolgano complessivamente circa 20 miliardi di euro", ha precisato <b>Loredana Capone</b>.&nbsp;<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">"Quante infrastrutture si potevano fare da noi con quei soldi? Quante Maglie - Santa Maria di Leuca, che giace ferma in un cassetto da anni, potevano essere finanziate? Come si pu&ograve; pretendere che il paese diventi pi&ugrave; competitivo se si sciupano i soldi per le infrastrutture in spesa corrente? Credo sia l&acute;atto pi&ugrave; grave che si sia mai compiuto ai danni del Mezzogiorno, della Puglia e del Salento, credo che di questo un Ministro che viene dal Sud debba vergognarsi di fronte ai cittadini salentini. Infatti", ha continuato <b>la candidata del centrosinistra</b>, "non mi chiedo come i leghisti abbiano voluto questo, ma come abbia potuto un Ministro eletto anche con i voti dei cittadini salentini, perpetrare questo scippo. E mi stupisce ancora di pi&ugrave; come sia possibile che qualcuno che &egrave; stato anche amministratore delle autonomie locali possa sostenere con il proprio silenzio e con il proprio sostegno politico coloro che si rendono colpevoli di una cosi grave sottrazione di fondi. E credo che su questo il problema sia di tutta l&acute;Italia". <o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">"Un paese non pu&ograve; crescere se il gap invece di ridursi aumenta", ha proseguito <b>Loredana Capone</b>. "Questo Governo d&agrave; al nord sempre pi&ugrave; possibilit&agrave; e lascia il Sud nel degrado. Noi non andiamo da nessuna parte con il cappello in mano ma chiediamo di essere rispettati e di avere i fondi che ci spettano. Compiere questo scippo significa non concedere opportunit&agrave; di sviluppo. Noi degli enti locali cos&igrave; non potremo tirare avanti. Io mi candido alla guida di una provincia che vuole invece spendere i soldi che le sono dovuti, che le competono, checch&eacute; ne dica il ministro Fitto e chi lo accompagna in quella che rischia di essere una corsa ad ostacoli e di non produrre risultati per i cittadini. &Egrave; infatti sempre pi&ugrave; difficile fare l&acute;amministratore di Enti Locali, &egrave; sempre pi&ugrave; difficile governare una provincia se dopo aver fatto i progetti vedi che i fondi a disposizione sono una briciola perch&eacute; il grosso dei fondi te lo negano". <o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">"Quella della Corte dei Conti", ha precisato <b>Sandro Frisullo</b>, "&egrave; la conferma pi&ugrave; autorevole, di un osservatorio neutro, della denuncia che stiamo sostenendo da molti mesi a fronte degli slogan del Ministro dell&acute;Economia e del Ministro Fitto che rassicurano che i fondi Fas verranno destinati alla Puglia e al Salento. Ma non &egrave; cos&igrave;. Purtroppo quei fondi sono saccheggiati e utilizzati come bancomat per spese diverse da quelle per le quali sono destinati cio&egrave; al riequilibrio tra nord e sud. L&acute;85% &egrave; destinato al Mezzogiorno e alla Puglia: sono soldi per i porti, gli aeroporti, le autostrade, le universit&agrave;, le imprese, sono soldi del mezzogiorno e sono stati impegnati invece per la copertura dell&acute;esenzione dell&acute;Ici, per il salvataggio della compagnia di bandiera, per il pagamento delle multe delle quote latte. Noi chiediamo con forza di ripristinare i fondi per il mezzogiorno perch&eacute; sono fondi fondamentali per il lavoro e per lo sviluppo della nostra Regione". <o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Il vicepresidente della Regione ha poi commentato la notizia della lettera inviata dal Presidente della Giunta regionale pugliese <b>Nichi Vendola</b> al capo dello stato Giorgio Napolitano. "&Egrave; una iniziativa giusta che il Capo dello stato sia investito di un problema cos&igrave; grande. I miliardi sottratti sono 20: chi ce li ridar&agrave;? Gi&agrave; oggi il mezzogiorno versa in condizioni di non sostegno pubblico, con una riduzione del 7% del bilancio ordinario. Adesso ci tolgono anche questi soldi. Se si vuole avere un confronto nel merito, se vogliono capire se i soldi sono spesi bene, dimostreremo che <st1:personname productid="la Puglia" w:st="on">la Puglia</st1:personname> ha spesso tutto e ha speso bene, ma non ce li devono togliere. &Egrave; uno scandalo, non sostenibile, non tollerabile, e il 6 e 7 giugno si voter&agrave; anche su questo" ha concluso il vicepresidente Frisullo.<o:p></o:p></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sun, 31 May 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Una domanda per il premier Berlusconi</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/berlusconi.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">&ldquo;Vorrei suggerire al candidato del Pdl, che oggi incontrer&agrave; a Bari il Premier Silvio Berlusconi una domanda da porre: caro Premier, quando ci ridarete i Fondi Fas che avete saccheggiato per pagare qualsiasi &ldquo;bolletta&rdquo; vi sia venuta in mente? Spero che il candidato del Pdl, che continua a difendere l&rsquo;operato di questo Governo che sta distruggendo ogni possibilit&agrave; di sviluppo del mezzogiorno, abbia il coraggio di alzare la sua mano salentina e di imporre all&rsquo;attenzione questo scippo che Tremonti, Fitto e Berlusconi stanno perpetrando. Mi piacerebbe anche suggerire una domanda sul nucleare ma nessuna promessa elettorale di candidati, parlamentari, Ministri o Presidenti del Consiglio potrebbe bastare. Serve un provvedimento, urgente, del Governo che metta nero su bianco che nessuna centrale sar&agrave; costruita in Puglia&rdquo;.<o:p></o:p></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 01 Jun 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>A leggere bene i programmi...</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/leggere.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">&ldquo;Dopo la distrazione di Antonio Corvino &egrave; arrivato, puntuale, quasi telefonato, il conforto del candidato del Pdl non per riparare alla carenza di un chiaro modello di sviluppo nel suo programma elettorale, ma per gettare&nbsp; fango sulle avversarie. Senza aggiungere nulla di concreto&rdquo;, precisa Loredana Capone candidata per il centrosinistra alla Presidenza della Provincia di Lecce.<o:p></o:p></span></p><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">&ldquo;Il Candidato del Pdl ha iniziato la sua campagna elettorale disegnando un Salento piegato, fermo, immobile. Ha proposto poi, forse pentendosene, di fare una centrale nucleare, ha sostenuto la necessit&agrave; di tagliare le opere pubbliche, riducendo la spesa prevista per investimenti, richiamando in modo allarmistico i dati dei mutui che abbiamo contratto per strade e scuole&rdquo;, continua Loredana Capone.<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">&ldquo;Ha sostenuto con forza la privatizzazione delle societ&agrave; partecipate della Provincia, facendo addirittura ricorso al TAR &ndash; respinto per fortuna - contro l&rsquo;acquisto da parte della Provincia delle quote d&rsquo;Italia-lavoro e ha fatto di tutto per impedire la stabilizzazione dei lavoratori precari ed &egrave; uscito dall&rsquo;aula quando abbiamo stabilizzato le assistenti sociali. Oggi urla contro l&rsquo;emergenza rifiuti e ieri &egrave; stato l&rsquo;artefice, da Presidente dell&rsquo;ATO Le2, della causa pi&ugrave; importante di ritardo nella chiusura del ciclo: la previsione di una discarica sulla falda di Corigliano &lsquo;Otranto&rdquo;.<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">&ldquo;Sostiene con Lorenzo Ria che le Sud-Est non servono e parla contro l&rsquo;impegno di Regione e Provincia per la trasformazione delle vecchie ferrovie in moderna metropolitane di superficie. Ma ha letto ci&ograve; che dice Corvino?&rdquo;, si domanda Loredana Capone. &ldquo;Il direttore sostiene l&rsquo;intermodalit&agrave; dei trasporti, l&rsquo;ammodernamento delle Ferrovie Sud-Est, il collegamento delle ferrovie con l&rsquo;aereoporto di Brindisi, tutti impegni sui quali noi stiamo gi&agrave; lavorando e sui quali il candidato del Pdl invece esprime un forte dissenso. Credo che ci voglia un po&rsquo; di rispetto per i cittadini, per la loro capacit&agrave; di ascoltare e comprendere. A loro noi proponiamo un modello di sviluppo economico e sociale con una Provincia che investe, che punta sulle infrastrutture e sulla capacit&agrave; di innovazione, che aiuta il Salento ad uscire dalla crisi pi&ugrave; forte e robusto, puntando sul lavoro, sulle imprese e sulla realizzazione delle infrastrutture sociali, per migliorare la qualit&agrave; di vita delle famiglie&rdquo;<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">&ldquo;Il nucleare non &egrave; un tema che abbiamo lanciato noi. Non era nell&rsquo;agenda elettorale. &Egrave; stata la proposta &ldquo;scritta&rdquo; di Gabellone a Confindustria a farci alzare le antenne, a farci comprendere che la catastrofe era possibile. Il candidato del Pdl ha imparato subito la tattica di Berlusconi, dire oggi per smentire domani. Sono sempre gli altri che non hanno capito e sono sempre gli altri in malafede&rdquo; prosegue Loredana Capone. <o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">&ldquo;Gabellone continua a condurre una campagna elettorale da candidato all&rsquo;opposizione della Provincia. Denuncia i presunti errori dell&rsquo;amministrazione uscente, senza proporre soluzioni. Senza dire come far&agrave; le cose, con quali risorse, con quanto impegno da parte dello Stato che ci tagli le risorse, parlando solo di cose &ldquo;importanti&rdquo;, di cosa da &ldquo;porre in essere&rdquo;, di &ldquo;coordinamento&rdquo;, di &ldquo;sintesi&rdquo;. E all&rsquo;inizio parlava anche di entusiasmo, un entusiasmo che mi pare stia scemando attorno ad un candidato che si &egrave; accucciato ai piedi del Ministro di turno&rdquo;, conclude Loredana Capone. &ldquo;D&rsquo;altronde &egrave; il Governo che detta legge. Se questi sono i contenuti preferiamo tenerci quindici anni di amministrazione e un progetto per il Salento che &egrave; stato scritto con i salentini e che i salentini continueranno a sostenere&rdquo;.<o:p></o:p></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 02 Jun 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Per un vero sviluppo: trasporti e infrastrutture </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/treni1.JPG"></div><br/><p>Gioved&igrave; 4 giugno alle ore 11.30 presso il Comitato elettorale di Loredana Capone Presidente in via Zanardelli 42 a Lecce si terr&agrave; la conferenza stampa&nbsp; "Per un vero sviluppo: trasporti migliori e infrastrutture". Interverranno Loredana Capone, Giovanni Pellegrino, Giuseppe Merico e Antonio Maniglio</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 04 Jun 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il nostro modello di sviluppo</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/1341.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Venerd&igrave; 5 giugno alle ore 11.30 presso <st1:personname w:st="on" productid="la Promec">la <b><span style="color: #c00000">Promec</span></b></st1:personname> nella zona industriale di Corigliano D&rsquo;Otranto si terr&agrave; la conferenza stampa "<b><span style="color: #c00000">Il nostro modello di sviluppo</span></b>". Interverranno <b><span style="color: #c00000">Loredana Capone</span></b>, candidata alla Presidenza della Provincia di Lecce, <b><span style="color: #c00000">Sandro Frisullo</span></b>, Vice Presidente della Regione Puglia, e i candidati d&igrave; centrosinistra del collegio.<o:p></o:p></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 05 Jun 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>CI SIAMO</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/fotocapone (13).jpg"></div><br/><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">Dopo settimane di campagna elettorale contraddistinta dagli scontri nel centrodestra, lacerato e diviso, finalmente Ci siamo. Oggi e domani ognuno di noi far&agrave; la sua scelta per il futuro del Salento e decideremo chi guider&agrave; la Provincia. Si tratta di un passaggio importantissimo. Abbiamo di fronte a noi una crisi economica che pesa sulle imprese e sulle famiglie. <br />In un momento come questo il Salento non pu&ograve; permettersi sterili personalismi e piccole polemiche ma ha bisogno di slancio, esperienza, innovazione e orgoglio. Questo &egrave; il motivo per cui mi sono candidata alla Presidenza della Provincia di Lecce con tutto il centrosinistra.<br />Dalla crisi dobbiamo trarre nuove opportunit&agrave;. Per fare questo abbiamo bisogno di pi&ugrave; &ldquo;noi&rdquo; e meno &ldquo;io&rdquo;. Perch&eacute; se la comunit&agrave; cresce, il Salento cresce.<br />Abbiamo bisogno di piani di sviluppo capaci di coniugare la crescita economica con la sostenibilit&agrave; ambientale e le energie rinnovabili sono la risposta giusta, non certo le fabbriche inquinanti.<br />Invece il nucleare, che il Governo di destra vorrebbe, crea molti problemi di cui questo territorio non ha bisogno. Per noi rappresenterebbe un passo indietro che vanifica gli sforzi fatti verso fonti di energia pulita e sicura. <br />Per sostenere la crescita economica continueremo a puntare sull&rsquo;innovazione attraverso la creazione di un polo di eccellenza in formazione, ricerca e sviluppo. In questo modo possiamo attrarre nuovi investimenti e incrementare l&rsquo;occupazione. Il nostro obiettivo &egrave; fare del Salento la terra pi&ugrave; innovativa d&rsquo;Italia. <br />Ma lo sviluppo economico deve sapersi coniugare con il miglioramento della qualit&agrave; della vita. Perci&ograve; vogliamo rifinanziare il microcredito di solidariet&agrave;, per aiutare le nuove povert&agrave;, aumentare gli asili nidi e potenziare il sistema dell&rsquo;assistenza domiciliare. Perch&eacute; aumentare l&rsquo;offerta di servizi significa anche aumentare le opportunit&agrave; di lavoro come avviene nelle pi&ugrave; avanzate regioni d&rsquo;Italia. <br />Per garantire lo sviluppo del territorio vogliamo creare un sistema integrato di mobilit&agrave; capace di dare seguito alla naturale vocazione del Salento come piattaforma logistica del Mediterraneo. Questo &egrave; quanto oggi serve alle imprese. Siamo pronti a rimboccarci le maniche come sempre. Perci&ograve; dateci fiducia: non vogliamo scaldare una poltrona, vogliamo potenziare il talento e farlo crescere. Crediamo nel ruolo che pu&ograve; avere la Provincia a sostegno dei 97 comuni, delle imprese salentine e dei giovani che cercano opportunit&agrave;. </span></span></p><p style=""><a href="http://www.vimeo.com/channels/loredanacaponepresidente">COME&nbsp;SI&nbsp;VOTA</a></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 06 Jun 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Ce la faremo!</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/foto loredana capone1.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Tahoma">Grazie a tutti! Si ricomincia con pi&ugrave; forza e pi&ugrave; grinta, serve l`impegno di tutti per il nostro Salento. Si riparte tutti insieme!</span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><o:p></o:p></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 10 Jun 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Cinque confronti in piazza per parlare ai Salentini</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/fotocapone (14).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><o:p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">"Propongo al candidato del Pdl Antonio Gabellone cinque confronti in cinque piazze della provincia per chiarire in maniera limpida il progetto di Salento che proponiamo. &Egrave; necessario confrontarsi parlando direttamente con i cittadini sottolineando come il Governo continui a sottrarre risorse e a non finanziare le nostre infrastrutture".<o:p></o:p></span></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Dopo i risultati del primo turno riparte la campagna elettorale, questa volta per il ballottaggio. "Continueremo ad incontrare i cittadini e investiremo sul nostro progetto di governo del Salento in questa fase nuova. Ho letto le dichiarazioni del candidato del Pdl sull&acute;affinit&agrave; ideologica che dovrebbe portare coloro che hanno votato Udc e Io sud al primo turno a scegliere il centrodestra in questo ballottaggio. Vorrei capire se affinit&agrave; ideologica significa che si deve svendere il Salento, chinando la testa a chi lo maltratta e a chi toglie i soldi dalle infrastrutture del Sud per darli all&acute;area padana sempre pi&ugrave; governata dalla Lega Nord, come dicono i risultati elettorali. I cittadini avranno invece la possibilit&agrave; di scegliere il nostro progetto, fatto da persone con la schiena dritta".&nbsp;<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">"I cittadini dovranno scegliere al ballottaggio tra chi ha la forza di investire su progetti veri e chi invece prende in giro gli elettori, prima guadagnando i voti per poi tradire le speranze e portando le risorse in altre aree, aggrappandosi ora a quello, ora a quell&acute;altro personaggio che inveisce soltanto invece di produrre risultati concreti per la terra che lo ha eletto. Noi dobbiamo puntare ad un progetto di sviluppo che parla di cose concrete: agricoltura, artigianato, imprese, lavoro, ambiente, servizi, innovazione", prosegue Loredana Capone. "Dobbiamo fare del Salento una piattaforma nel Mediteranno per sprovincializzare questo territorio".<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Sul risultato elettorale nella citt&agrave; di Lecce &egrave; chiaro il pensiero di Loredana Capone. "I dati dimostrano che il Sindaco Perrone ha il consenso di un terzo dei suoi cittadini mentre dovrebbe avere la maggioranza. Le decisioni spettano a lui, non sar&ograve; io a suggerirgli cosa fare. In questi due anni la sua amministrazione non ha dato nulla in termini di progetto concreto. In Provincia noi continueremo a fare il contrario. Non punteremo a liti e a divisioni ma governeremo per il bene dei cittadini salentini".<o:p></o:p></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 10 Jun 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Un G8 non risolve la crisi</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/immagine-71.JPG"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; color: black">&ldquo;Il Salento saluta e accoglie gli otto ministri dell&rsquo;economia impegnati a Lecce in un importante momento di riflessione&rdquo;, sostiene la Vicepresidente e Candidata alla Presidenza della Provincia di Lecce </span><b><span style="font-size: 9pt; color: #c00000">Loredana Capone</span></b><span style="font-size: 9pt; color: black">. &ldquo;Per&ograve; non possiamo certo credere che basti un G8, pur riconoscendo l&rsquo;autorevolezza dei partecipanti e l&rsquo;orgoglio della citt&agrave; ospite, per risolvere una crisi mondiale&rdquo;.</span></p><div><span style="font-size: 9pt; color: black">&ldquo;D&rsquo;altronde per&ograve; non bisogna sprecare la crisi, come sottolinea Rham Emanuel, consigliere del presidente statunitense Barak Obama: un ammonimento che riecheggia da un po&rsquo; di tempo nel mondo dell&rsquo;economia. Invece si respira negli ultimi tempi la voglia di voltar pagina senza trarre alcuna lezione da questo momento. Penso che si dovrebbero ascoltare&rdquo;, prosegue Loredana Capone, &ldquo;anche le istanze che vengono da chi &egrave; contrario, in maniera civile e responsabile, a questo vertice. In questi giorni Lecce ha ospitato e ospiter&agrave;, oltre ai ministri, anche le piazze tematiche e i convegni, importanti momenti di discussione su acqua, energia, guerra, immigrazione e nuovi modelli di sviluppo economico, con la partecipazione di docenti, sindacalisti, missionari, giornalisti&rdquo;.</span></div><div style="margin: auto 0cm 0pt"><font size="2">&ldquo;Questa crisi &egrave; legata all`aumento della disuguaglianza sociale&rdquo;, continua la vicepresidente, &ldquo;che rischia di esplodere in maniera ancora pi&ugrave; grave di quanto gi&agrave; oggi sia avvenuto. Attenzione dunque ad archiviare la crisi con una riunione dei ministri dell&rsquo;economia. Probabilmente c&rsquo;&egrave; la necessit&agrave; di tornare ad un&rsquo;economia etica e ad una forma di democrazia partecipata, base fondamentale per cambiare un sistema che probabilmente &egrave; fallito. Accanto all&rsquo;economia pubblica e all&rsquo;economia privata, occorre riconoscere ufficialmente anche l&rsquo;economia solidale. Il concetto di economia solidale&rdquo;, prosegue Loredana Capone, &ldquo;include le imprese cooperative, la finanza etica, le piccole imprese agricole ed artigiane e le imprese ed associazioni del &ldquo;terzo settore&rdquo;, quelle cio&egrave; impegnate nel sociale. L&rsquo;economia solidale ed il sistema cooperativistico oggi sono in grado di consentirci di affrontare il periodo di crisi internazionale con un&rsquo;ottica diversa e con conseguenze meno gravi. La partecipazione, la corresponsabilit&agrave;, l&rsquo;etica, possono aiutare imprenditori e lavoratori a sviluppare ognuno le proprie potenzialit&agrave; personali, accrescendo la qualit&agrave; della vita e la coesione sociale&rdquo;.</font></div><div><span style="font-size: 9pt; color: black">&ldquo;Dal Salento, sede del Forum della Pace del Mediterraneo, chiediamo agli otto ministri una particolare attenzione alle nuove povert&agrave; che non riguardano soltanto i paesi arretrati ma anche i vari <i>sud</i>, compreso il nostro&rdquo;, conclude Loredana Capone.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 11 Jun 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>L`accusa continua a sbagliare bersaglio </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/bersaglio.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">"</span><span>Lo scaricabarile del centrodestra sui rifiuti continua a sbagliare bersaglio", <i>&egrave; il commento della candidata del centrosinistra alla Presidenza della Provincia di Lecce Loredana Capone alle accuse piovute dal centrodestra sulla gestione dei rifiuti nel Salento</i>. "In questa campagna elettorale c`&egrave; qualcuno che invece di fare il suo dovere di Sindaco o di Presidente di Ato si mette a criticare <st1:personname w:st="on" productid="la Provincia">la Provincia</st1:personname> rispetto a competenze che, in tema di rifiuti, non ha". </span>&nbsp;<o:p></o:p></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">"L&acute;impegno della Provincia &egrave; stato massimo solo per cercare di sostenere i comuni nelle loro difficolt&agrave; e per risolvere i problemi creati prima dal Piano del Presidente Fitto e poi dall&acute;immobilismo di sindaci e presidenti delle Ato. Cercare di spostare l&acute;asse delle responsabilit&agrave; strumentalizzando la campagna elettorale per nascondere la propria inefficienza &egrave; vile da parte del centrodestra" <i>prosegue Loredana Capone</i>. </span>&nbsp;<o:p></o:p></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">"Se a farlo poi sono coloro che dovrebbero occuparsi della raccolta e del trasporto dei rifiuti e che invece di lavorare gridano contro nemici presunti &egrave; ancora pi&ugrave; grave. Se il centrodestra salentino facesse il suo dovere nei comuni che amministra, noi avremmo una raccolta efficiente, una produzione minore di rifiuti e soprattutto una differenziata a livelli accettabili dai quali trarrebbero beneficio le discariche e le tasche dei cittadini. Questo si chiama buon governo, il resto &egrave; bieca strumentalizzazione elettorale, ancora pi&ugrave; amara perch&eacute; rischia di allontanare i turisti", <i>prosegue Loredana Capone</i>. "Vedere quei cassonetti straripanti in una marina all&acute;inizio della stagione estiva &egrave; un oltraggio ai nostri occhi e a quelli di chi vorrebbe passare qui le sue vacanze. Piuttosto che trovare un nemico immaginario, gli amministratori del centrodestra pensino a fare il loro dovere, perch&eacute; si impegneranno Gallipoli non avr&agrave; rifiuti per strada e tutte le marine dell&acute;Ato Lecce 2 potranno godere della loro stagione estiva".</span><o:p></o:p></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 13 Jun 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Rifiuto: &quot;Solo uno spot elettorale&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/rifiuti.JPG"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">"C&acute;&egrave; un mandante politico che da un mese paga spot elettorali sulle emittenti private che presentano un Salento con i rifiuti per strada"<i> attacca la candidata alla Presidenza della provincia di Lecce Loredana Capone</i>.&nbsp;<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">"Purtroppo c&acute;&egrave; qualche sindaco di centrodestra che non fa la raccolta dei rifiuti, non si impegna sulla differenziata e non risolve il problema dei cassonetti pieni. Questi sindaci lasciano i rifiuti per strada pensando di beneficiare di una strumentalizzazione politica; organizzano conferenze stampa con il candidato del Pdl invece di trovare siti dove allocare i rifiuti in maniera provvisoria, come accade in altri comuni governati dal centrosinistra" <i>prosegue Loredana Capone</i>.<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">"Inoltre i presidenti delle Ato che dovrebbero organizzare il servizio di raccolta e trasporto inventano nemici immaginari. Il loro cronoprogramma &egrave; abbastanza chiaro" <i>continua la candidata del centrosinistra</i>. "Il loro disegno politico era di arrivare ad una situazione di emergenza o presunta tale proprio a ridosso delle elezioni. Non ce l&acute;hanno fatta al primo turno e adesso provano a rilanciare in occasione del ballottaggio. Una vera e propria bomba a orologeria utilizzata come spot elettorale. I problemi, dove ci sono, vengono affrontati con l&acute;inerzia. Nessun atto finalizzato a risolverli, nessun atto compiuto per evitare che i rifiuti restino per strada. Chiedo al Prefetto di Lecce di intervenire affinch&eacute; i sindaci trovino soluzioni adeguate per evitare che i rifiuti si accatastino fuori dai cassonetti".&nbsp;<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">"In questi casi c&acute;&egrave; un problema di igiene pubblica e il sindaco, autorit&agrave; sanitaria compente, non pu&ograve; lavarsi le mani e lamentare colpe di altri. E i presidenti delle Ato se non intervengono si rendono corresponsabili di questo scempio" <i>prosegue Loredana Capone</i>. "Ove questa azione dovesse continuare non escludo di rivolgermi all&acute;autorit&agrave; giudiziaria per costituire <st1:personname w:st="on" productid="la Provincia">la Provincia</st1:personname> parte civile per il danno che con il loro comportamento stanno causando non solo all&acute;immagine delle loro citt&agrave; ma di tutto il Salento. In questo modo rischiano infatti di rovinare 15 anni di attivit&agrave; concreta per il nostro turismo. Anche questa estate il Salento si prepara ad accogliere i turisti italiani e stranieri e in questi anni si &egrave; affermato come una delle mete pi&ugrave; ambite grazie ai nostri paesaggi, alla nostra cultura, alla nostra accoglienza." &nbsp;<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">"Ho sentito il candidato del Pdl dire che se sar&agrave; eletto presidente in sette giorni risolver&agrave; il problema dei rifiuti a Gallipoli e lo far&agrave; chiamando Bertolaso. Sarebbe l&acute;attestazione del loro fallimento. La chiamata di Bertolaso &egrave; avvenuta a Napoli e Palermo dopo scioperi e manifestazioni, ma in situazioni molto diverse e molto gravi. Altro che esercito e protezione civile: se anche questi pochi sindaci di centrodestra - che chiamano le televisioni - facessero il loro dovere, come lo fanno in tanti di tutti gli schieramenti politici, se riuscissero a implementare la raccolta differenziata le citt&agrave; rimarrebbero pulite".<o:p></o:p></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 13 Jun 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Un ricordo di Peppino Basile</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/peppino1.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Questa mattina la vicepresidente della Provincia di Lecce Loredana Capone ha partecipato commossa ad Ugento alla messa di commemorazione, celebrata da Don Stefano Rocca, in occasione del primo anniversario dell&acute;omicidio del consigliere provinciale dell&acute;Italia dei Valori Peppino Basile. </span>&nbsp;<o:p></o:p></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">"Questo delitto efferato ha aperto una ferita per i cittadini di Ugento. Questo uomo delle istituzioni aveva condotto battaglie importanti sulla legalit&agrave;, sull&acute;ambiente e sui rifiuti. Gi&agrave; in precedenza era stato minacciato pi&ugrave; volte anche con scritte sui muri: "Peppino devi morire". Questi episodi indicavano un clima di odio politico verso la sua azione di opposizione", continua Loredana Capone. <o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">"A tutt&acute;oggi per&ograve; i suoi assassini non sono stati scoperti. Io confido, come sempre, nel lavoro della magistratura. Ad un anno dall&acute;omicidio chiedo per&ograve; anche al Sottosegretario Alfredo Mantovano se possa fare qualcosa perch&eacute; si faccia luce sull&acute;omicidio di un uomo politico. Perch&eacute; penso, come lui, che la legalit&agrave; abbia bisogno di gesti concreti e della dimostrazione che nessun delitto possa rimanere impunito. Il tempo non &egrave; mai un fattore neutro. Il tempo purtroppo quando passa senza che la verit&agrave; venga a galla sembra nemico di quella verit&agrave; e non aiuta la vera e concreta giustizia. Peppino era un amico di tutti in Provincia", conclude Loredana Capone. "Era passionale, grintoso, uomo buono e generoso. A lui va il mio ricordo affettuoso e l&acute;augurio che trovi in cielo quella serenit&agrave; che gli &egrave; stata negata in terra"<u> </u><o:p></o:p></span></p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 15 Jun 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>I sindaci possono evitare che i rifiuti restino per strada</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/galatina.jpg"></div><br/><p>"<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Venneri farebbe bene a ripulire Gallipoli invece di lamentarsi e passeggiare tra i rifiuti. A pochi giorni dal voto il Centrodestra continua strumentalmente a parlare dell&acute;emergenza rifiuti e invece di fare terrorismo psicologico e alimentare la preoccupazione dei cittadini, i sindaci e Presidenti delle Ato potrebbero rimboccarsi le maniche e trovare soluzioni alternative. Altro che protezione civile ed esercito, qui serve la buona volont&agrave; degli amministratori di centrodestra.&nbsp;<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Le soluzioni si possono trovare. Nei giorni scorsi, come gi&agrave; feci all&acute;inizio di gennaio, ho emesso un&acute;ordinanza che dispone la raccolta dei rifiuti in una apposita area fuori dal centro abitato, nei pressi della Colacem. Se i mezzi di raccolta non riusciranno a smaltire i rifiuti nell&acute;impianto di Poggiardo saranno depositati in appositi container. &nbsp;<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Non si pu&ograve; negare, che per una serie di errori in fase di progettazione e di successivi ricorsi, gli impianti non siano a regime. Per&ograve;, ci sono responsabilit&agrave; precise dei sindaci, che non si sono impegnati nella raccolta differenziata. A Gallipoli cosa fa il sindaco? Si lamenta invece di reagire e potenziare la differenziata, come hanno fatto e continuano a fare molti sindaci di centrosinistra. &nbsp;<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Galatina potrebbe vivere la stessa situazione di Gallipoli. Se non ci troviamo in quelle condizioni di sporcizia &egrave; perch&eacute; su quasi 30 mila abitanti, ben 18 mila fanno la differenziata e poi perch&eacute; quando c&acute;&egrave; un problema con le discariche, noi non facciamo la passerella televisiva ma ci assumiamo le nostre responsabilit&agrave;. &Egrave; inutile che gridano allo scandalo. Quello che vogliono, soprattutto in questo momento, &egrave; solo la polemica. Basta con questa lamentela continua. &nbsp;<o:p></o:p></span></p><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: `Times New Roman`; mso-bidi-font-family: `Times New Roman`; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">Se i comuni e le Ato non fanno la raccolta differenziata, come chiede il commissario Vendola e come suggerisce il buon senso, gli impianti saranno sempre in affanno perch&eacute; continuer&agrave; ad arrivare una grossa mole di tal quale. Il presidente dell&acute;Ato Lecce 2 avrebbe dovuto giocare un ruolo importante e invece di motivare e guidare i sindaci verso la differenziata per evitare quella che lui chiama emergenza, ha occupato il suo tempo facendo polemica. L&acute;idea &egrave; chiara: si monta il problema aspettando un salvatore della patria che lo risolva. Solo che in questo caso non sarebbe credibile il Ministro Fitto, considerato che il problema lo ha creato lui, con il suo piano dissennato.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 15 Jun 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>Una legge regionale contro il nucleare</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/ambiente.JPG"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">La candidata del centrosinistra alla Presidenza della Provincia di Lecce Loredana Capone &egrave; intervenuta questa mattina alla conferenza stampa di presentazione della proposta di Legge Regionale, avanzata dai consiglieri del Partito Democratico, "Puglia denuclearizzata". Oltre alla candidata sono intervenuti i consiglieri regionali Antonio Maniglio, Vincenzo Cappellini, Giuseppe Taurino e il segretario dei giovani democratici Stefano Martina.&nbsp;</span></p><div><span style="font-size: 9pt">"Nel momento in cui c&acute;&egrave; una Legge Regionale, qualora il Governo dovesse perseguire nella sua idea di imporre le centrali sui vari territori allora si arriverebbe di fronte alla Corte Costituzionale", ha dichiarato Loredana Capone. "Speriamo che i consiglieri regionali del centrodestra cambino idea sul loro atteggiamento visto che solo poche settimane fa si erano rifiutati, uscendo dall&acute;aula, di approvare un ordine del giorno su questo stessa tema. Noi siamo stati chiarissimi sulla questione della centrale nucleare in Puglia sottolineando sempre il nostro NO ad ogni tipo di centrale e di presenza delle scorie. Perch&eacute; il nostro no scaturisce da un&acute;idea di ambiente pulito e di uno sviluppo sostenibile. Noi vogliamo puntare sulla raccolta differenziata, anche attraverso il finanziamento alle Ato che finora non sono riuscite a spendere le risorse, sulla realizzazione degli impianti di stoccaggio, sulla rivalutazione del nostro paesaggio, degli ulivi, dei muretti a secco. Questo impegno proviene anche dall&acute;approvazione del Piano Territoriale Provinciale. Contro tutto questo ragionamento si inserisce l&acute;idea di una centrale nucleare".</span></div><div><span style="font-size: 9pt">"Di fronte a questo tema il Pdl ha assunto un atteggiamento contraddittorio negli ultimi mesi. Prima le dichiarazione di Rocco Palese e del Ministro Raffaele Fitto che in una intervista a Libero (24 settembre 2008) sottolineava come "le centrali dovranno essere costruite. Quando un piano nazionale sar&agrave; pronto e saranno garantite tutte le condizioni di sicurezza, allora perch&eacute; no in Puglia", poi gli appunti con alcune proposte per il Salento consegnati dal candidato del Pdl Gabellone durante un incontro a Confindustria nel quale si auspicava "il potenziamento dell&acute;uso di energie "pulite": energia nucleare, energie rinnovabili di origine eolica, marina, solare e termica, nell&acute;ottica della competitivit&agrave; e del rispetto dell&acute;ambiente". </span></div><div><span style="font-size: 9pt">"Forse pentitosi", prosegue Loredana Capone, "Gabellone ha cambiato idea mentre il candidato del Pdl alla Provincia di Brindisi Saccomanno in pi&ugrave; di una intervista ha dichiarato la sua disponibilit&agrave; ad accogliere sul territorio di Brindisi una centrale nucleare. E poi ci sono le dichiarazioni di Berlusconi che prima annuncia che "dovremo usare l&acute;esercito per la costruzione delle centrali nelle zone che verranno scelte" e poi da Bari propone invece di esportare una centrale sui Balcani. Ora siccome questo non &egrave; un impero, lui non &egrave; un imperatore e i Balcani non sono una colonia dell&acute;Italia &egrave; facile capire che si tratta di una battuta del premier pi&ugrave; che di una proposta concreta". </span></div><div><span style="font-size: 9pt">"Il Salento &egrave; gi&agrave; passato da questa situazione perch&eacute; i cittadini salentini si schierarono contro la realizzazione della centrale di Cerano eppure un DPCM impose la centrale. Oggi non siamo disponibili che si faccia una centrale nucleare a Brindisi o in tutta la Puglia. Noi", prosegue</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Loredana Capone "ribadiamo il nostro sostegno in favore di questa legge elettorale e l&acute;impegno affinch&eacute; non si faccia una centrale nucleare in Puglia e nel Salento. E poi c&acute;&egrave; l&acute;impegno dei nostri parlamentari affinch&eacute; non passi il disegno di Legge che prevede che solo il Governo decida dove fare le centrali nucleari. C&acute;&egrave; un Salento che ha orgoglio, chiarezza e dignit&agrave; e quindi si ribella verso un progetto di sviluppo che vuole sottometterlo e conquistarlo rispetto ad un progetto di Salento che vuole crescere".</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 17 Jun 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Perrone non perde occasione per dimostrare la sua arroganza</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/arro (1).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: `Times New Roman`; mso-bidi-font-family: `Times New Roman`; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">Il Sindaco di Lecce Paolo Perrone non perde occasione per dimostrare la sua arroganza. Io credo che i dipendenti del Comune, della Lupiae e della Sgm abbiano l&acute;intelligenza per scegliere chi votare. Rispetto la loro capacit&agrave; e non credo abbiamo bisogno di un tutore e di un Sindaco che utilizza il suo potere per dare suggerimenti di voto. Questo tipo di atti non sono solo sconsigliati dalla legge e dalla Prefettura ma da uno stile di governo che dovrebbe essere rispettoso della libert&agrave; dei lavoratori, al fine di evitare che qualcuno pensi di essere costretto a votare in un certo modo per conservare il proprio posto di lavoro. I lavoratori hanno la schiena dritta, caro sindaco, e non hanno bisogno di suggeritori ufficiali. La citt&agrave; ha invece bisogno di una guida umile ed efficace che la porti a un livello di eccellenza degno di una citt&agrave; capoluogo.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 18 Jun 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il vaso di Pandora: &quot;La Speranza che non abbandona nessuno&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/il vaso di pandora.jpg"></div><br/><p><span style="font-weight: normal; font-size: 9pt; color: #535e84; font-family: Verdana">La donna pian piano sollev&ograve; il coperchio, ficc&ograve; il viso nella breve fessura, ma dovette staccarsene subito inorridita. Un fumo denso,&nbsp; nero e acre usciva a folate enormi dal vaso e mille fantasmi orribili si delineavano in quelle tenebre paurose che invadevano il mondo e oscuravano il sole. C`erano tutte le malattie e tutti i dolori e tutte le brutture e tutti i vizi.&nbsp;E, tutti rapidi, inafferrabili, violenti, uscivano dal vaso irrompendo nelle case tranquille degli uomini. Invano Pandora, cercava affannosamente di chiudere il vaso, di trattenere i Mali e di rimediare al disastro. Il Fato inesorabile si compiva e da quel giorno la vita degli uomini fu desolata da tutte le sventure scatenate da Giove.&nbsp; Quando tutto il fumo denso fu svaporato nell`aria&nbsp;e il vaso parve vuoto, Pandora guard&ograve; nell`interno: c`era ancora un grazioso uccellino azzurro; era <st1:personname w:st="on" productid="la Speranza">la Speranza</st1:personname>, l`unico bene rimasto ai mortali a conforto delle loro sventure. </span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><o:p></o:p></span></p><p><span style="font-weight: normal; font-size: 9pt; color: #535e84; font-family: Verdana">Giove aveva punito gli uomini con la curiosit&agrave; rovinosa di Pandora, aveva voluto che i Mali fossero liberi di causar loro infiniti castighi, ma aveva anche donato alla vita travagliata che egli stesso aveva imposto all`umanit&agrave;, un dolce azzurro conforto:<st1:personname w:st="on" productid="la Speranza">la Speranza</st1:personname> che non abbandona nessuno.</span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><o:p></o:p></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 20 Jun 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Un progetto per il Salento</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/caponevota (1).JPG"></div><br/><div class="ii gt" id=":zt"><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">Oggi e domani sceglieremo il Presidente della Provincia e il progetto di governo che guider&agrave; la nostra terra e il suo sviluppo futuro. Io mi rivolgo a tutti i cittadini salentini: dalla crisi internazionale che ha colpito anche noi possiamo uscire solo con un progetto forte e una guida coraggiosa. Da figlia di contadini della nostra terra so cosa vuol dire impegnarsi per emergere, ed &egrave; per questo che metter&ograve; ogni mia energia perch&eacute; anche la provincia di Lecce possa essere fiera del suo talento e delle sue capacit&agrave;. Dal 9 maggio, data di inizio ufficiale della campagna elettorale e anniversario della tragica morte di Aldo Moro, abbiamo dimostrato come si possa avere, anche oggi, fede nei valori della coerenza per la propria terra e impegnarsi con atti concreti per rispettarla e valorizzarla. Oggi pi&ugrave; che mai abbiamo il dovere di difendere l&rsquo;integrazione sociale, il rispetto per le persone, per i loro diritti, per il loro lavoro e per la loro libert&agrave; di fare e di creare, senza l&rsquo;oppressione e la paura del potente di turno che pensa di poter agire su burattini con il cappello in mano da ingaggiare nelle proprie fila al solo scopo di contare di pi&ugrave;. </span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">Le nuove povert&agrave;, la crisi delle imprese, i nuovi bisogni delle famiglie, le attese e le speranze dei giovani impongono nuovi progetti e rinnovato impegno. Sento di poter garantire energia ed entusiasmo per poter affrontare con rispetto ma anche con determinazione i problemi contando su una squadra motivata ed efficace. Dobbiamo costruire una grande coalizione per affrontare i nostri nemici di ora: un governo antimeridionalista e l&rsquo;arroganza che affronta con inerzia e superficialit&agrave; le difficolt&agrave; del sud e dei salentini in particolare. Possiamo contare su un Salento pieno di talenti in tutti i settori di attivit&agrave; possiamo fare squadra per essere pi&ugrave; forti contro chi ha paura dell&rsquo;immagine che abbiamo costruito in questi anni e fa di tutto per distruggerla e strumentalizzare i problemi invece che risolverli. </span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">La nostra ala &egrave; fatta di energia positiva, di un buon progetto di governo, di competenze e capacit&agrave; anche giovani che sono al nostro fianco. Per volare, come diceva don Tonino Bello, abbiamo bisogno dell&rsquo;ala di riserva che &egrave; in ciascuno degli elettori salentini che stavolta vogliano puntare su una donna, giovane avvocato, madre impegnata che vuole fare del Salento una grande famiglia che si affida alla collaborazione e alla solidariet&agrave; fra tutti i suoi membri per essere pi&ugrave; forte. </span></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><span style="font-family: Verdana">Loredana Capone</span></span></p></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 22 Jun 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Ci sono cose che voglio dire&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/foto capooone (5).JPG"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: `Times New Roman`; mso-bidi-font-family: `Times New Roman`; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">&ldquo;C&rsquo;&egrave; l&rsquo;abbiamo messa tutta. Partiamo da questo risultato.&nbsp;C&egrave; un&nbsp;Salento diviso a met&agrave;. C&rsquo;&egrave; un dato eclatante che il Centrosinistra vince a Lecce un anno dopo le politiche e da due anni dalle Comunali. Noi andremo a rappresentare quella met&agrave; del territorio salentino che crede in noi, faremo un&rsquo;opposizione seria e costruttiva. Ringrazio tutte le persone che hanno creduto in me, i dirigenti politici, il mio &ldquo;giovane&rdquo; staff e soprattutto la mia famiglia che mi &egrave; sempre vicino&rdquo;.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 23 Jun 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>275: il centrodestra ora dia risposte chiare al salento </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Sezione_Stradale-01.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 12pt; font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-font-family: `Times New Roman`; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">"Se le risorse economiche ora ci sono allora non si perda ulteriore tempo. Senza l&acute;approvazione definitiva del progetto &nbsp;non possono partire i lavori per un&acute;arteria fondamentale per tutto il salento. Dimostrino con i fatti che i fondi sono stati &nbsp;davvero sbloccati." Sollecita cos&igrave; Loredana Capone, portavoce del gruppo di opposizione alla Provincia di Lecce, e incalza: "E&acute; necessario fare chiarezza sulla questione e dotare, quanto prima, il territorio di una infrastruttura di vitale importanza come la statale 275 Maglie-Santa Maria di Leuca, al centro di una lunga querelle politica. Come gi&agrave; sostenuto durante tutta la campagna elettorale &nbsp;l&acute;attesa &egrave; durata fin troppo tempo. Ora bisogna passare ai fatti concreti." &nbsp;&nbsp;Preme la Capone. "Lo faccia quindi il centrodestra che ha annunciato, nei giorni scorsi, la disponibilit&agrave; dei fondi Cipe per il completamento della Maglie-Leuca. I presunti 136 milioni di euro deliberati e sbandierati dal Ministro agli Affari Regionali Raffaele Fitto non servono a nulla se il governo Berlusconi non compie il passo decisivo. Per questo sollecito - insiste Loredana Capone- la velocizzazione delle procedure che portano all&acute;approvazione del progetto della 275 in modo da partire &nbsp;finalmente con gli appalti e l&acute;inizio dei lavori. Ogni ritardo accumulato non fa che creare ulteriore danno per lo sviluppo del territorio e dell&acute;economia salentina. A risentire del disagio sarebbero soprattutto le imprese e tutto il turismo della nostra terra. Basta quindi con l&acute;ambiguit&agrave;: &egrave; tempo di fare chiarezza. Il centrodestra ha finora parlato di un progetto che non c&acute;&egrave; e di uno stanziamento che lo stesso centrodestra non chiariva dove fosse. Ora dica, con carte alla mano, dove sono i soldi! Nessuna menzione infatti sulla 275 compare sulla delibera del 6 Marzo scorso, n&eacute; viene ora citato lo stanziamento &nbsp;specifico negli atti emersi dalla riunione del Cipe del 26 Giugno scorso come pubblicati sul sito dello stesso Cipe. &nbsp;L&acute;unica verit&agrave; &egrave; che da mesi si parla di uno stanziamento ancora indefinito e di un progetto non ancora approvato. Restano quindi troppi dubbi ancora da sciogliere! Che mi auguro presto siano risolti. Ma &egrave; necessario aprire &nbsp;il cantiere e consegnare al nostro territorio una strada pi&ugrave; sicura e nel pieno rispetto dell&acute;ambiente".</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 30 Jun 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Loredana Capone Vicepresidente della Regione Puglia</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo regione puglia.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Non sar&agrave; l&rsquo;impegno di una sola persona ma di tutto il salento&rdquo;.</span></p><p><span style="font-size: 9pt">Loredana Capone intraprende un nuovo viaggio che la porta dritta al palazzo della Regione Puglia, accanto al Governatore. Una nuova sfida che accoglie e che la porter&agrave; verso obiettivi concreti: rilanciare lo sviluppo del territorio pugliese.</span></p><p><span style="font-size: 9pt">&laquo;Credo che Vendola abbia voluto riconoscere un grande lavoro compiuto nel Salento che ha testimoniato un impegno serio per lo sviluppo del territorio&raquo;. Cos&igrave; il neoassessore allo Sviluppo Economico e vicepresidente della giunta regionale pugliese, Loredana Capone, ha spiegato la scelta fatta dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola nell`indicarla quale nuovo vicepresidente dell`esecutivo pugliese. &laquo;E questo - ha aggiunto - significa anche la continuit&agrave; di quanto &egrave; stato fatto in precedenza, con grande lavoro, con grande impegno da parte degli assessori che si sono seduti in questa giunta, da Sandro Frisullo a Enzo Russo, a quello che dobbiamo fare insieme per il rilancio ancora dell`attivit&agrave; regionale in questo ultimo scorcio di consigliatura&raquo;. &laquo;Penso che la Puglia - ha detto - continui a meritare l`impegno, il lavoro, la dedizione, la fatica quotidiana di persone che si vogliono dedicare non solo allo sviluppo economico ma anche alla crescita sociale, crescita ispirata a valori importanti, condivisi dal territorio, che le persone della Puglia ci chiedono e io credo che rispetto a questo umilmente ci dedichiamo e non sar&agrave; l`impegno di una sola persona ma di tutto il Salento a continuare a governare nella Puglia&raquo;. </span><span style="font-size: 9pt">Loredana Capone di sicuro sapr&agrave; rappresentare nella maggiore assise regionale il territorio del Salento, come da sempre ha fatto nello svolgere le funzioni lei assegnate.</span></p><p><span style="font-size: 9pt">Un ruolo importante per una donna che, insieme alle altre presenti in giunta, dovr&agrave; dare slancio e quel valore aggiunto per aprire una nuova fase del governo Vendola contraddistinta dallo spirito di solidariet&agrave; e collaborazione.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 08 Jul 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Scuola infermieri: &quot;Necessario riprendere il primo anno di corso dal prossimo anno ...</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/ospedale ap.jpg"></div><br/><p><span style="font-family: `Verdana`,`sans-serif`; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: `Times New Roman`; mso-bidi-font-family: `Times New Roman`; mso-fareast-language: IT">Non saranno interrotti gli stage e i tirocini nell&rsquo;ospedale &ldquo;Panico&rdquo; di Tricase. Ad annunciarlo &egrave; la Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone. Questa mattina ha incontrato nella sede della Presidenza regionale il Rettore dell&rsquo;Ateneo di Bari Corrado Petrocelli aprendo ufficialmente un proficuo dialogo tra Regione e Universit&agrave;.<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: `Verdana`,`sans-serif`; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: `Times New Roman`; mso-bidi-font-family: `Times New Roman`; mso-fareast-language: IT">&ldquo;La scuola non &egrave; stata disattivata&rdquo; ha spiegato il numero due del governo regionale. &ldquo;E anche in merito alla sospensione delle iscrizioni al primo anno di corso, il Rettore ha garantito che gli stage e i tirocini si svolgeranno nell&rsquo;ospedale &lsquo;Giovanni Panico&rsquo; e che sar&agrave; costituito un consorzio tra le Universit&agrave; di Bari e Lecce per la ripresa del primo anno di corso&rdquo;. <o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: `Verdana`,`sans-serif`; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: `Times New Roman`; mso-bidi-font-family: `Times New Roman`; mso-fareast-language: IT">In accordo con il governo regionale e con l&rsquo;assessore alle Politiche della Salute Tommaso Fiore, Loredana Capone si &egrave; fatta parte diligente rispetto all&rsquo;Universit&agrave; di Bari per la garanzia di questi impegni. Per questo ha programmato un incontro con il preside della Facolt&agrave; di Medicina Antonio Quaranta in modo tale da concretizzare gli accordi inserendoli nel protocollo d&rsquo;intesa che sar&agrave; siglato a breve tra Universit&agrave; e Regione. <o:p></o:p></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 17 Jul 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Debutto in Assessorato per la Vice Presidente Loredana Capone</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo regione puglia (1).JPG"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Ho ereditato un gioiello. Ma non intendo custodirlo, voglio utilizzarlo&rdquo;. Con questa parole la neo nominata Vice Presidente della Regione Puglia Loredana Capone con delega allo Sviluppo economico e Innovazione tecnologica, si &egrave; presentata al personale del suo Assessorato. </span></p><div><span style="font-size: 9pt">Un incontro nel corso del quale la numero due di Vendola ha parlato dei prossimi mesi&nbsp;come di un periodo breve, che dovr&agrave; essere tuttavia particolarmente intenso perch&eacute; si concluda un ciclo amministrativo e allo stesso tempo si arricchisca di importanti novit&agrave;, alcune delle quali saranno rese note nei prossimi giorni.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Loredana Capone, unisce ad un curriculum lavorativo e politico di tutto rispetto, una grande spontaneit&agrave; nei rapporti umani. &ldquo;Ho iniziato la mia carriera politica &ndash; ha detto - come assessore tecnico nel Comune di Lecce chiamata dal Sindaco Stefano Salvemini&nbsp;immediatamente dopo &lsquo;mani pulite&rsquo;. Proprio grazie a quell&rsquo;esperienza ho capito che la politica era il mio destino, per il contatto con la gente e il piacere dell&rsquo;ascolto e dell&rsquo;incontro che &egrave; il pane quotidiano di quest&rsquo;attivit&agrave;&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Da allora &egrave; stato un crescendo, Loredana Capone che &egrave; avvocato amministrativista e mamma di quattro figlie, viene chiamata dal Presidente della Provincia di Lecce Lorenzo Ria come assessore delegato alle Pari Opportunit&agrave;, alla Statistica e all&rsquo;Innovazione tecnologica. Nel 2004, con Giovanni Pellegrino, assume la carica di Vicepresidente della stessa Provincia con le deleghe della Programmazione economica, dell&rsquo;Innovazione tecnologica, dell&rsquo;Ufficio Relazioni con il Pubblico e delle Pari Opportunit&agrave;. Dopo il rimpasto del 2006, oltre a mantenere il ruolo di Vice Presidente, diventa assessore alla Comunicazione istituzionale, agli Affari generali, alle Politiche educative, alla Sicurezza e Qualit&agrave; sociale, alle Pari Opportunit&agrave;. Esperienze nelle quali Loredana Capone ha modo di farsi apprezzare per energia e concretezza.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Di se stessa dice: &ldquo;Mi piace dare forma alle idee, in tempi brevi e con risultati che si possono toccare&rdquo;.&nbsp;Tant&rsquo;&egrave; che nel 2009 il Centrosinistra punta proprio su di lei alla Provincia come candidata Presidente. Il 6 luglio 2009, la svolta: il Governatore Nichi Vendola la nomina Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico.</span></div><p><span style="font-size: 9pt">E&rsquo; la prima donna, nella storia della Regione Puglia, ad assumere questa carica. </span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 21 Jul 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il bando per le micro e piccole imprese. La svolta sociale delle misure anticrisi.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo mani unite.JPG"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">In arrivo incentivi per asili nido e per i servizi ad anziani e disabili. La manovra anticrisi varata dall&rsquo;Assessorato allo Sviluppo economico non coinvolge pi&ugrave; soltanto industria commercio e artigianato ma si addentra nelle problematiche sociali. Lo fa attraverso il bando &ldquo;Aiuti ai programmi di investimento di Micro e Piccole Imprese&rdquo;. L&rsquo;avviso, che &egrave; a sportello dunque &egrave; aperto a partire dal 23 aprile di quest&rsquo;anno fino all&rsquo;esaurimento delle risorse, &egrave; stato esteso per la prima volta (con la determina dirigenziale n. 460 del 13 luglio) alle imprese che realizzano investimenti per servizi asili nido e alle aziende che investono per servizi non residenziali rivolti ad anziani e disabili. Anche a queste due categorie andr&agrave; una fetta dei 100milioni di euro messi a disposizione dal bando e fino ad oggi destinati solo ai settori artigianato, commercio e industria. Ad esserne interessate sono, in Puglia, 465 imprese, di cui 198 della categoria asili nido e 267 impegnate per servizi ad anziani e disabili (di queste 184 riguardano la provincia di Bari, 80 Lecce, 71 Taranto, infine 65 Foggia e altrettante Brindisi).</span></p><div style="line-height: 12pt"><span style="font-size: 9pt">Forti le motivazioni alla base del provvedimento. &ldquo;Il superamento della crisi passa anche per i servizi alle donne lavoratrici e alle famiglie che si occupano di anziani e disabili&rdquo;, ad affermarlo &egrave; la Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone che ha fortemente sostenuto il provvedimento e che spiega: &ldquo;alla vigilia del completamento della nostra manovra anticrisi, che &egrave; la pi&ugrave; completa in Italia con oltre 508 milioni di risorse pubbliche, ci &egrave; sembrato un dovere morale oltre che amministrativo estendere gli aiuti alle imprese che operano in questi settori cos&igrave; vicini alle necessit&agrave; delle famiglie. Fino ad oggi le domande per i dieci bandi anticrisi superano le 1.200 unit&agrave;.&nbsp;&Egrave; un importante segnale di fiducia del nostro sistema imprenditoriale. Siamo convinti che le imprese che operano nel sociale mostreranno altrettanto interesse e potranno grazie a questi incentivi crescere e servire meglio le famiglie pugliesi&rdquo;. &ldquo;Oggi le donne &ndash; continua la Vice Presidente &ndash; sempre pi&ugrave; spesso sono costrette a restare fuori dal mercato del lavoro per potersi dedicare ai figli. Non &egrave; un caso che il tasso di occupazione femminile in Puglia sia meno della met&agrave; di quello maschile, cio&egrave; il 30,2% rispetto al 63,3%. Con questo provvedimento stiamo contribuendo ad invertire una rotta che non fa bene n&eacute; all&rsquo;economia n&eacute; alle famiglie&rdquo;.</span></div><div><font size="2">Ma c&rsquo;&egrave; anche un altro risvolto pi&ugrave; legato ai servizi sociali. A sottolinearlo &egrave; l&rsquo;assessore alla Solidariet&agrave; Elena Gentile: &ldquo;Noi ci siamo posti un obiettivo strategico difficile da raggiungere: volevamo offrire la pi&ugrave; ampia risposta alle esigenze di ampliamento e potenziamento dell&rsquo;offerta territoriale per la prima infanzia. Per questo, per il triennio 2007-2010, abbiamo messo in campo pi&ugrave; di 86milioni di risorse pubbliche finalizzate ad un piano straordinario per gli asili nido: di questi quasi 65milioni sono gli investimenti destinati a potenziare l&rsquo;offerta pubblica. Questo provvedimento &egrave; il primo intervento per il privato. Le nostre politiche hanno portato fino ad oggi ad un potenziamento delle strutture della prima infanzia del 185 per cento. Un vero e proprio salto che fa parte di una precisa politica regionale: la volont&agrave; di incidere sulla crescita delle imprese, ma anche sul miglioramento della qualit&agrave; della vita, sull&rsquo;occupazione come sull&rsquo;educazione, cio&egrave; su un modello di sviluppo visto nella sua interezza. L&rsquo;ampliamento dell&rsquo;avviso alle imprese che operano nel sociale va nell&rsquo;ottica di questa strategia&rdquo;.</font></div><div style="line-height: 12pt"><b><span style="font-size: 9pt">Il bando</span></b></div><div style="line-height: 12pt"><span style="font-size: 9pt">L&rsquo; &ldquo;Avviso per l&rsquo;erogazione di Aiuti ai programmi di investimento promossi da micro e piccole imprese&rdquo; mette in campo 100milioni di risorse pubbliche movimentando circa 400milioni di investimenti in macchinari o in immobili. Si tratta di un contributo in conto interessi, cio&egrave; la Regione eroga una somma che corrisponde agli interessi che l&rsquo;azienda deve pagare alla banca per ottenere un mutuo. Con la differenza che il contributo arriva alle imprese in un&rsquo;unica soluzione anticipata. Cos&igrave; non solo vengono abbattuti gli interessi su un mutuo, ma l&rsquo;aiuto in un&rsquo;unica soluzione funziona di fatto come un contributo a fondo perduto in conto capitale. Per potervi accedere le imprese interessate presentano la domanda direttamente alla banca che istruisce la pratica e la inoltra alla Regione. Se l&rsquo;Istituto di credito concede il mutuo, la Regione eroga all&rsquo;impresa gli interessi. Le domande di agevolazione devono riguardare progetti di investimento iniziale di importo minimo pari a 30mila euro destinati alla creazione di una nuova unit&agrave; produttiva, all&rsquo;ampliamento o ammodernamento di un&rsquo;unit&agrave; produttiva esistente, alla diversificazione della produzione, ad un cambiamento fondamentale del processo produttivo. Ad oggi le pratiche istruite dalle banche sono 137 per 30 milioni di euro di investimenti. Il bando, che vale 100milioni di euro, &egrave; a sportello, quindi &egrave; aperto (dal 23 aprile) sino ad esaurimento delle&nbsp;risorse.</span></div><div style="line-height: 12pt"><b><span style="font-size: 9pt">Il &ldquo;miracolo sociale&rdquo; delle politiche regionali</span></b></div><div><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;estensione del bando ai nidi e alle imprese che si occupano di servizi ad anziani e disabili, coniuga all&rsquo;attenzione per lo sviluppo, le politiche sociali. Un campo, questo, che dal 2005 al 2008, ha registrato un vero e proprio boom. Nell&rsquo;arco di tre anni, infatti, le strutture per la prima infanzia sono cresciute del 185%. Dalle 80 del 2005 che contavano 2.420 posti nido si &egrave; passati alle 228 strutture del 2008 per un totale di 6.930 posti nido. Se quattro anni fa solo il 4% dei bambini frequentava il nido, l&rsquo;anno scorso la percentuale &egrave; salita al 6%. Nel 2005, inoltre, il 24% dei comuni disponeva di asili nido mentre nel 2008 erano il 30%. Lo spessore delle politiche regionali si legge proprio nell&rsquo;importo della spesa sociale che dal 5,7 euro pro capite del 2005 &egrave; passata ai 20,5 euro di tre anni dopo, con risultati tangibili.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 21 Jul 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>“Aiutiamo i lavoratori della Carrefour”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/supermercato.JPG"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Accogliamo con grande soddisfazione la notizia della decisione della Coop Estense di acquisire gli esercizi della Carrefour in Puglia. Cos&igrave;&nbsp;si avvia a soluzione una vertenza per la quale anche la Regione Puglia e il Comune di Bari, su richiesta dei sindacati, si erano impegnati nell&rsquo;ambito delle attivit&agrave; di monitoraggio e di intervento nelle crisi aziendali. </span></p><div><span style="font-size: 9pt">Riteniamo inoltre che questa sia una grande opportunit&agrave; per valorizzare i prodotti locali perch&eacute; rafforza la possibilit&agrave; di potenziare i rapporti di collaborazione e fornitura fra grande distribuzione e produttori locali.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Noi sosteniamo con grande energia l&rsquo;importanza di collegare queste due realt&agrave;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">La Regione pertanto saluta con favore l&rsquo;evento, da una parte ponendo a disposizione delle parti &ndash; se richiesta &ndash; le sue strutture di intervento e di mediazione fra aziende e sindacati per gli adempimenti relativi alla riassunzione del personale e, dall&rsquo;altra, dichiarando la piena disponibilit&agrave; a favorire incontri fra domanda e offerta di produzioni che l&rsquo;industria agroalimentare pugliese &egrave; in grado di offrire in quantit&agrave; e qualit&agrave; adeguate alle richieste qualificate della grande distribuzione.</span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">Si rafforzeranno in tal modo le condizioni per un consolidamento delle relazioni economiche sul territorio pugliese in un quadro di reciproche convenienze fra imprese di produzione e distribuzione, a vantaggio anche dei consumatori che potranno contare cos&igrave;, sempre di pi&ugrave;, su offerte di prodotti locali di qualit&agrave; a prezzi convenienti.&rdquo;</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 21 Jul 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Cresce l’ energia pulita in Puglia. Loredana Capone: “È la rivoluzione dei piccoli impianti”.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/ambiente (1).JPG"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Aumenta l&rsquo;energia da fonti rinnovabili, si riduce la produzione dalle fossili. La Puglia segna un&rsquo;altra tappa verso il traguardo indicato dal protocollo di Kyoto e dal Pear, il Piano energetico ambientale regionale, che punta all&rsquo;aumento nell&rsquo;utilizzo delle energie rinnovabili sul totale della produzione elettrica.&nbsp;La nostra regione, nel 2008, ha prodotto da tutte le fonti, rinnovabili e non, l&rsquo;86% di energia in pi&ugrave; rispetto al suo consumo. Ha generato infatti 37mila gigawatt/ora (GWh, che corrisponde ad 1milione di chilowatt/ora) contro i 19.900 GWh del suo fabbisogno. Il surplus &egrave; di 17.100 GWh. Un dato che significa molto se paragonato a quello dell&rsquo;anno precedente. Nel 2007 infatti la Puglia aveva prodotto la stessa quantit&agrave; di energia, le differenze nel 2008 sono nella quantit&agrave; dei consumi, cresciuti di quasi 300 gigawatt/ora e nella produzione di energia rinnovabile, aumentata mentre si riduceva l&rsquo;energia generata dalle altre fonti. La potenza elettrica degli impianti eolici pugliesi &egrave; passata dai 640 megawatt (MW) del 2007 ai 946 del 2008, con una differenza di 306 MW, mentre l&rsquo;effettiva energia prodotta nel 2008 dagli impianti eolici &egrave; di 1.314 gigawatt/ora contro i 1040 della Sicilia (seconda in classifica) e i 992 della Campania. Ma la vera rivoluzione &egrave; nel fotovoltaico e si &egrave; compiuta nell&rsquo;arco di pochi mesi. A settembre 2008, secondo i dati diffusi dal Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) la Puglia era la terza regione in Italia, nell&rsquo;arco di qualche mese &egrave; passata al secondo posto, ad aprile 2009 era prima (seguita dalla Lombardia, l&rsquo;Emilia Romagna e il Piemonte) con 56,503 megawatt di potenza elettrica installata e 2.694 impianti. Dal I aprile al 23 giugno 2009 un altro salto: secondo il GSE la Puglia arriva a produrre 68,177 MW di potenza elettrica e gli impianti diventano 3.177. Una differenza di 11, 674 MW divisa in 483 nuovi impianti, che ha un significato preciso: gli impianti sono piccolissimi, si vedono collocati sui tetti, sui vigneti, persino sui distributori di benzina. Una rivoluzione che non &egrave; solo numerica, ma emblematica della svolta ecologica della Regione Puglia e dei suoi abitanti, che evidentemente hanno fatto propria la causa delle energie pulite.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">I nuovi dati, alcuni dei quali forniti in via provvisoria da Terna (la societ&agrave; responsabile in Italia della trasmissione dell&rsquo;energia elettrica) all&rsquo;Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l&rsquo;Innovazione della Regione Puglia, sono stati anticipati questa mattina a Roma dalla neo nominata Vice Presidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone nel corso di un convegno organizzato da Alerion Clean Power, gruppo che opera nel campo delle energie rinnovabili. &ldquo;Oggi &ndash; ha detto la Vice Presidente &ndash; la Puglia genera un quarto (il 25,32%) dell&rsquo;energia eolica nazionale e il 13,44% dell&rsquo;energia fotovoltaica. Un risultato che per noi significa molto. Vuol dire che dopo quattro anni di governo Vendola, il traguardo fissato dalle politiche regionali in materia di energia sta per essere raggiunto. Stiamo toccando con mano l&rsquo;esito di un impegno forte che oggi fa svettare la Puglia in cima alle classifiche nazionali nella produzione di energie pulite. La Regione c&rsquo;&egrave; riuscita perch&eacute; ha snellito le procedure burocratiche per i piccoli impianti. Ora ci accingiamo ad una nuova rivoluzione: grazie ad una cabina di energia convocata con gli enti locali, saranno messe in rete e visibili attraverso il portale <a href="http://www.sistema.puglia.it/">www.sistema.puglia.it</a>, le richieste per i piccoli impianti arrivate ai comuni, le autorizzazioni concesse e lo stato di avanzamento delle pratiche. Siamo d&rsquo;accordo con l&rsquo;Anci per rafforzare la collaborazione con i Comuni, una sinergia finalizzata a migliorare ed uniformare le procedure di autorizzazione per gli impianti, con l&rsquo;obiettivo di semplificare, ma anche di ridurre eventuali abusi&rdquo;. L&rsquo;ultima riflessione di Loredana Capone riguarda le imprese: &ldquo;Abbiamo visto dai dati riportati che il fabbisogno di energia &egrave; aumentato di quasi 300 gigawatt/ora. Sono i consumi delle imprese che, nonostante la crisi, continuano a produrre. Mi sembra un&rsquo;iniezione di fiducia significativa che, insieme con il numero delle aziende aumentate di 951 unit&agrave; nel secondo trimestre del 2009, lascia ben sperare in una uscita dalla crisi sempre pi&ugrave; vicina&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 21 Jul 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Giunta Gabellone: “La prima promessa mancata”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/loredana capone1 (3).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">"Nonostante le frasi ad effetto della campagna elettorale che annunciavano il taglio delle spese per evitare sprechi superflui -ricorda Loredana Capone- ecco il Presidente dare invece l&acute;ok ad una squadra che, nei numeri, risulta oltremodo lontana dalle indicazioni che giungono dal governo nazionale, a cui lui stesso e lo stesso Ministro Raffaele Fitto fanno riferimento. Una squadra dove le quote rosa hanno rappresentato un problema da superare anzich&eacute; un valore aggiunto. Aveva assicurato -ricorda la Capone- un numero anche superiore rispetto quello previsto dallo Statuto. &nbsp;Bugia! Con difficolt&agrave; &egrave; stata garantita la presenza delle donne, nonostante, ne sono convinta, ci siano tante donne nel centrodestra competenti. Perch&eacute; non osare di pi&ugrave; quindi?" </span></p><div><b><span style="font-size: 9pt">"Avrebbe potuto fare economia, risparmiando in 5 anni quasi 1milione di euro</span></b><span style="font-size: 9pt">." Continua Loredana Capone: "Mentre sul tavolo del Consiglio dei Ministri, il 15 Luglio scorso, &egrave; stato&nbsp; preso in esame il disegno di legge che detta nuove disposizioni riguardo la semplificazione delle autonomie locali, Gabellone - evidenzia la Capone - stretto dalle aspirazioni e rivendicazioni dei partiti della sua coalizione, va oltre.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">La questione ha un peso &nbsp;politico non indifferente -sottolinea- perch&eacute; mettere pi&ugrave; di quanto prevede lo stato?</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Per una provincia, come la nostra, con pi&ugrave; di 700.000 abitanti, spetterebbe una giunta addirittura non superiore a 6. </span></div><div><b><span style="font-size: 9pt">Perch&eacute; allora la Provincia di Lecce non vuole essere in sintonia con questa azione del governo Berlusconi, perch&eacute; puntare ancora su dodici assessori se lo stesso Premier traccia la strada da seguire</span></b><span style="font-size: 9pt">?</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Non bastavano otto assessori? -chiede Loredana Capone- L&acute;accorpamento delle deleghe poteva garantire pi&ugrave; efficienza ed efficacia, oltre che &nbsp;una sostanziale riduzione dei costi.</span></div><p><span style="font-size: 9pt">I numeri parlano chiaro secondo il decreto del Ministero dell&acute;Interno n.119 del 4 Aprile 2000. Mentre una giunta ad 8 peserebbe al mese circa 38.263,29 euro, quella a dodici 54.054. In&nbsp; 5 anni di mandato, Gabellone si prepara a spendere 3.243.263,4 euro quando invece con una giunta a 8 avrebbe sostenuto una spesa di 2.295.797,4, potendo risparmiare la bellezza di <b>947.472</b> euro. Risorse che potevano essere utilizzate in settori nevralgici e centrali per lo sviluppo del territorio come il turismo, infrastrutture, trasporti. Altro che immobilismo della passata amministrazione. <b>Auguro al neonato governo Gabellone buon lavoro, anche se avr&agrave; molto da recuperare per i ritardi maturati fin qui per la totale inattivit&agrave; politica di una giunta nata tra le difficolt&agrave;."</b></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 21 Jul 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Giunta Gabellone: “La prima promessa mancata”.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo provle.JPG"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">"Nonostante le frasi ad effetto della campagna elettorale che annunciavano il taglio delle spese per evitare sprechi superflui -ricorda Loredana Capone- ecco il Presidente dare invece l&acute;ok ad una squadra che, nei numeri, risulta oltremodo lontana dalle indicazioni che giungono dal governo nazionale, a cui lui stesso e lo stesso Ministro Raffaele Fitto fanno riferimento. Una squadra dove le quote rosa hanno rappresentato un problema da superare anzich&eacute; un valore aggiunto. Aveva assicurato -ricorda la Capone- un numero anche superiore rispetto quello previsto dallo Statuto. &nbsp;Bugia! Con difficolt&agrave; &egrave; stata garantita la presenza delle donne, nonostante, ne sono convinta, ci siano tante donne nel centrodestra competenti. Perch&eacute; non osare di pi&ugrave; quindi?" </span></p><div><b><span style="font-size: 9pt">"Avrebbe potuto fare economia, risparmiando in 5 anni quasi 1milione di euro</span></b><span style="font-size: 9pt">." Continua Loredana Capone: "Mentre sul tavolo del Consiglio dei Ministri, il 15 Luglio scorso, &egrave; stato&nbsp; preso in esame il disegno di legge che detta nuove disposizioni riguardo la semplificazione delle autonomie locali, Gabellone - evidenzia la Capone - stretto dalle aspirazioni e rivendicazioni dei partiti della sua coalizione, va oltre.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">La questione ha un peso &nbsp;politico non indifferente -sottolinea- perch&eacute; mettere pi&ugrave; di quanto prevede lo stato?</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Per una provincia, come la nostra, con pi&ugrave; di 700.000 abitanti, spetterebbe una giunta addirittura non superiore a 6. </span></div><div><b><span style="font-size: 9pt">Perch&eacute; allora la Provincia di Lecce non vuole essere in sintonia con questa azione del governo Berlusconi, perch&eacute; puntare ancora su dodici assessori se lo stesso Premier traccia la strada da seguire</span></b><span style="font-size: 9pt">?</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Non bastavano otto assessori? -chiede Loredana Capone- L&acute;accorpamento delle deleghe poteva garantire pi&ugrave; efficienza ed efficacia, oltre che &nbsp;una sostanziale riduzione dei costi.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">I numeri parlano chiaro secondo il decreto del Ministero dell&acute;Interno n.119 del 4 Aprile 2000. Mentre una giunta ad 8 peserebbe al mese circa 38.263,29 euro, quella a dodici 54.054. In&nbsp; 5 anni di mandato, Gabellone si prepara a spendere 3.243.263,4 euro quando invece con una giunta a 8 avrebbe sostenuto una spesa di 2.295.797,4, potendo risparmiare la bellezza di <b>947.472</b> euro. Risorse che potevano essere utilizzate in settori nevralgici e centrali per lo sviluppo del territorio come il turismo, infrastrutture, trasporti. Altro che immobilismo della passata amministrazione. <b>Auguro al neonato governo Gabellone buon lavoro, anche se avr&agrave; molto da recuperare per i ritardi maturati fin qui per la totale inattivit&agrave; politica di una giunta nata tra le difficolt&agrave;."</b></span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 21 Jul 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La task force regionale per la vicenda Carrefour. ...</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/supermercato-thumb1947_img.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">La Regione</span><span style="font-size: 9pt"> Puglia</span><span style="font-size: 9pt"> si impegner&agrave; perch&eacute; vengano garantiti i livelli occupazionali degli ipermercati Carrefour. Lo hanno ribadito questa mattina </span><span style="font-size: 9pt">la Vicepresidente</span><span style="font-size: 9pt"> e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone e l&rsquo;Assessore al Lavoro Michele Losappio in un incontro con i dirigenti sindacali di Cgil, Cisl e Uil del settore commercio, al quale hanno partecipato anche tecnici della task force regionale per l&rsquo;occupazione. </span></p><div style="text-justify: inter-ideograph"><span style="font-size: 9pt">Dopo un&rsquo;ampia ricognizione della situazione &ndash; e in attesa di quanto scaturir&agrave; domani 22 luglio dall&rsquo;incontro nazionale fra i Sindacati e </span><span style="font-size: 9pt">la Direzione</span><span style="font-size: 9pt"> nazionale della Carrefour e della Coop Estense che ne ha acquistato le strutture di vendita - &egrave; stato definito un percorso di lavoro comune che avr&agrave; le seguenti tappe: per venerd&igrave; 24 saranno convocate presso </span><span style="font-size: 9pt">la Regione</span><span style="font-size: 9pt"> la stessa Carrefour e </span><span style="font-size: 9pt">la Coop Estense</span><span style="font-size: 9pt"> per acquisire tutte le informazioni necessarie a proposito della cessione delle strutture di vendita in Puglia e la ricollocazione del personale. Nel frattempo sar&agrave; chiesto, a brevissima scadenza, un incontro al Ministero del Lavoro per verificare quale ammortizzatore sociale sia possibile corrispondere dal I agosto ai lavoratori della Carrefour, attualmente in cassa integrazione straordinaria la cui scadenza &egrave; fissata per il 31 luglio.</span></div><div style="text-justify: inter-ideograph"><span style="font-size: 9pt">Sar&agrave; convocata inoltre, entro questo mese, una riunione presso </span><span style="font-size: 9pt">la Regione</span><span style="font-size: 9pt"> anche con il Comune di Bari per i problemi connessi alla riqualificazione urbana dell&rsquo;area prospiciente l&rsquo;esercizio della Carrefour del Quartiere San Paolo di Bari. Scopo dell&rsquo;incontro, favorire la possibilit&agrave; che altri soggetti possano eventualmente rilevare la struttura, salvaguardandone l&rsquo;occupazione, qualora </span><span style="font-size: 9pt">la Coop. Estense</span><span style="font-size: 9pt"> non fosse intenzionata a rilevarla.</span></div><div style="text-justify: inter-ideograph"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;</span><span style="font-size: 9pt">La Regione</span><span style="font-size: 9pt"> Puglia</span><span style="font-size: 9pt"> &ndash; hanno sottolineato </span><span style="font-size: 9pt">la Vicepresidente</span><span style="font-size: 9pt"> Loredana</span><span style="font-size: 9pt"> Capone e l&rsquo;Assessore Losappio &ndash; si impegner&agrave; non solo per la salvaguardia dell&rsquo;occupazione, ma anche per avviare confronti con la grande distribuzione finalizzati a migliorarne ulteriormente i rapporti con il territorio e le sue produzioni&rdquo;.</span></div><div style="text-justify: inter-ideograph">&nbsp;</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 22 Jul 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La Vice Presidente Loredana Capone incontra le organizzazioni dei sindacati. </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/fotopersito.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Un meccanismo di premialit&agrave; per chi arriva prima e bene nella realizzazione di un progetto finanziato dalla Regione. &Egrave; l&rsquo;ipotesi allo studio dell&rsquo;Assessorato allo Sviluppo economico ed emersa oggi nel corso di un incontro tra </span><span style="font-size: 9pt">la Vice Presidente</span><span style="font-size: 9pt"> e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone e i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil, Giovanni Forte, Giulio Colecchia e Domenico Liantonio, Alfonso Galliano. Un&rsquo;occasione nella quale &egrave; stato avviato un dialogo sulle questioni dello sviluppo economico: bandi anticrisi, distretti, posti di lavoro. &ldquo;E&rsquo; stato un incontro proficuo &ndash; ha spiegato </span><span style="font-size: 9pt">la Vice</span><span style="font-size: 9pt"> Presidente</span><span style="font-size: 9pt"> - &nbsp;che ci ha dato la possibilit&agrave; di fornire a Cgil, Cisl e Uil un&rsquo;ampia informativa sui bandi attivati, e in particolare Contratti di Programma e Pia &nbsp;e di ribadire le priorit&agrave; future, tra cui l&rsquo;attenzione al lavoro delle banche perch&eacute; svolgano il loro ruolo nell&rsquo;ambito delle misure anticrisi, il sostegno alle micro e piccole imprese che da sole costituiscono il 99,68% delle imprese attive in Puglia, l&rsquo;impegno per la semplificazione amministrativa&rdquo;. Posizioni, queste, che hanno riscontrato grande sostegno da parte dei sindacati soprattutto sulle problematiche legate agli Istituti di Credito. Per i sindacati infatti il sistema bancario deve aiutare le imprese e non svolgere un&rsquo;azione di freno.</span></p><div style="text-justify: inter-ideograph"><span style="font-size: 9pt">Al termine dell&rsquo;incontro &egrave; stata sollevata da entrambe le parti l&rsquo;attenzione sull&rsquo;importanza di guardare alla qualit&agrave; della spesa pubblica vigilando sugli impegni presi dalle imprese - che si sono aggiudicate Contratti di Programma e Pia (Programmi integrati di agevolazione) - a proposito degli incrementi dei posti di lavoro.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 23 Jul 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“60 milioni di euro saranno destinati alle zone industriali”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logoregfione puglia.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Sessanta milioni per dotare di infrastrutture le zone industriali e per rimettere in moto l&acute;edilizia piegata dalla crisi. Strade, illuminazione, reti energetiche e per la fornitura di acqua industriale, video sorveglianza, infrastrutture ICT, ma anche mense, centri diurni per l&acute;infanzia, nidi. Il tutto per migliorare le condizioni degli insediamenti industriali rispettando i caratteri paesaggistici e la vita di lavoratori e lavoratrici. &Egrave; questo l&acute;undicesimo bando della manovra anticiclica varata dall&acute;Assessorato allo Sviluppo economico, ultimo della serie ma non ultimo per carica innovativa. &Egrave;, anzi, il bando d&acute;avanguardia dell&acute;intera manovra, dove multimedialit&agrave; e tempo reale si intrecciano in un&acute;esperienza amministrativa fino ad oggi inedita, nella quale entra in gioco persino il SIT, il premiato Sistema informativo territoriale della Puglia, a mostrare in concreto alcune delle potenzialit&agrave; del suo utilizzo.</span></p><div style="text-justify: inter-ideograph"><span style="font-size: 9pt">Il bando, che sar&agrave; attivato con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della prossima settimana, si intitola "Iniziative per le infrastrutture di supporto degli insediamenti produttivi". Ha il pregio di permettere il completamento di tante zone industriali (sono circa 200 in tutta la Puglia tra aree Pip, Piano per gli insediamenti produttivi, e ASI, Aree di Sviluppo industriale) e allo stesso tempo di sostenere il settore edile che sta risentendo della crisi. I destinatari sono gli Enti locali e i Consorzi ASI, che si metteranno in gara per poter ricevere le risorse messe a disposizione dal bando. Saranno loro, dopo essersi aggiudicati i finanziamenti, a provvedere all&acute;organizzazione di gare d&acute;appalto a favore delle imprese locali per assegnare i lavori nelle zone industriali. Le risorse disponibili sono destinate per met&agrave;&nbsp; ad interventi in aree esistenti, per met&agrave; a nuove aree, mentre il contributo regionale non potr&agrave; superare i 4milioni a progetto. </span></div><div style="text-justify: inter-ideograph"><span style="font-size: 9pt">"Con questo bando - ha commentato la Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone - manteniamo una promessa fatta ai pugliesi, un patto col territorio che esigeva, per la crisi globale, la massima accelerazione degli Avvisi. In sette mesi ne abbiamo attivati 11, aprendo e concludendo una manovra di oltre 508milioni, la pi&ugrave; corposa in Italia, che ha generato un flusso di domande in continua evoluzione (oggi se ne contano 1269). Questo risultato ha richiesto il massimo impegno dell&acute;Assessorato ed una concentrazione forte sugli obiettivi da raggiungere che non ammetteva distrazioni. Il bando che presentiamo oggi &egrave; il nostro fiore all&acute;occhiello perch&eacute; i piccoli appalti sono gli strumenti pi&ugrave; efficaci per contrastare la crisi economica. Rimetter&agrave; in moto il settore dell&acute;edilizia, con uno sguardo particolare, tuttavia, alla tutela dell&acute;ambiente. Ma la sua caratteristica pi&ugrave; significativa &egrave; nell&acute;impostazione fortemente innovativa che proietta davvero l&acute;attivit&agrave; amministrativa e il mondo produttivo pugliese in un futuro che solo qualche anno fa pareva inimmaginabile".</span></div><div style="text-justify: inter-ideograph"><b><span style="font-size: 9pt">Il Bando</span></b></div><div style="text-justify: inter-ideograph"><span style="font-size: 9pt">Il valore aggiunto di questo bando &egrave;, senza ombra di dubbio, l&acute;aspetto tecnologico: ad esempio, gli allegati, per la maggior parte, vengono generati on line attraverso il portale <a target="_blank" href="http://wpop19.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=/nxYb6Hj8yd6KMMsIkeveE4lnDdIM/M9XkzXt7%2BycSJUkXPn6YIEnOEP/90PLn9I&amp;Link=http%3A//www.sistema.puglia.it/">www.sistema.puglia.it</a> (aprendo la pagina bandi attivi sezione "Bando aree insediamenti produttivi"), e devono essere poi inviati per posta elettronica certificata (pec) all&acute;indirizzo <a target="_self" href="http://wpop19.libero.it/cgi-bin/webmail.cgi?Act_V_Compo=1&amp;mailto=Bando.pip@pec.rupar.puglia.it&amp;ID=I6wFCu0f5yonfGYtFyYdG2Sltw0f6nAZ2BN3kMTf4akr&amp;R_Folder=aW5ib3g=&amp;msgID=2643&amp;Body=0">Bando.pip@pec.rupar.puglia.it</a>, &nbsp;con firma digitale del legale rappresentante, come &egrave; gi&agrave; avvenuto per il bando "Aiuti alla Ricerca". L&acute;aspetto pi&ugrave; innovativo, tuttavia, &egrave; quello legato al Sistema informativo territoriale. Il Sit contiene informazioni cartografiche sulla Puglia di tale accuratezza da aver meritato la vittoria nell&acute;edizione 2008 del Premio internazionale della societ&agrave; americana ESRI, leader mondiale del settore. In pratica chi vuole accedere al bando, deve collegarsi al Sit (<a target="_blank" href="http://wpop19.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=/nxYb6Hj8yd6KMMsIkeveE4lnDdIM/M9XkzXt7%2BycSJUkXPn6YIEnOEP/90PLn9I&amp;Link=http%3A//www.sit.puglia.it/">www.sit.puglia.it</a>) scaricare la planimetria del Pip oggetto dell&acute;intervento, integrarla con i dati del progetto e inviarla via pec. Sul Sit saranno evidenziate poi le zone interessate dagli interventi. In tal modo in tempo reale sar&agrave; possibile avere un quadro dei progetti programmati. </span></div><div style="text-justify: inter-ideograph"><span style="font-size: 9pt">Altro aspetto di grande rilievo &egrave; l&acute;importanza attribuita alla sostenibilit&agrave; ambientale dell&acute;intervento. Il punteggio attribuito ai progetti terr&agrave; conto infatti di alcuni aspetti quali il riuso delle acque piovane, industriali e di fognatura nera depurate, delle misure di miglioramento della qualit&agrave; dell&acute;aria, della produzione di energia da fonti rinnovabili e dell&acute;introduzione della tecnologia a led nell&acute;illuminazione pubblica esterna.</span></div><div style="text-justify: inter-ideograph"><span style="font-size: 9pt">La richiesta di finanziamento completa di tutta la documentazione, dovr&agrave; essere trasmessa con plico postale raccomandato (a "Regione Puglia - Area Politiche per lo Sviluppo economico, Lavoro, Innovazione - Servizio Artigianato PMI Internazionalizzazione - Corso Sonnino 177 - 70121 Bari") dal I al 30 settembre 2009. La graduatoria provvisoria sar&agrave; pubblicata entro 90 giorni a partire dalla data di scadenza del termine fissato per la presentazione della domanda, mentre i lavori dovranno essere avviati concretamente entro 180 giorni dall&acute;ammissione al contributo. La graduatoria definitiva sar&agrave; valida per 24 mesi.</span></div><div style="text-justify: inter-ideograph"><b><span style="font-size: 9pt">Lo scenario</span></b></div><div style="text-justify: inter-ideograph"><span style="font-size: 9pt">Il bando &nbsp;si inserisce in uno scenario gi&agrave; caratterizzato da altri interventi nelle zone industriali. Sono legati a due delibere Cipe (il Comitato interministeriale per la programmazione economica) la numero 20 del 2004 e la 3 del 2006. In totale le due delibere hanno mosso investimenti pari a quasi 63milioni grazie a risorse pubbliche per oltre 57milioni. I progetti hanno spaziato dalla viabilit&agrave; al completamento della rete idrica, dalle opere di urbanizzazione ai lavori di adeguamento per lo smaltimento delle acque piovane, dalla realizzazione della pavimentazione stradale, alla rete gas, dall&acute;interramento della linea elettrica ai lavori di ripristino del raccordo ferroviario.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 23 Jul 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Prova</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/News (2).jpg"></div><br/><p>Prova</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 27 Jul 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La manovra. BCC e Popolari, ecco le banche più attive contro la crisi.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/fotopersito (2).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Viene dal territorio la spinta a superare la crisi. Sono le Banche di Credito Cooperative (BCC) e le Popolari le pi&ugrave; attive nel sostenere le aziende attraverso il bando regionale per gli aiuti alle micro e piccole imprese. Sono seguiti sul podio da una rilevante performance di Monte dei Paschi di Siena e di Unicredit.</span></p><div style="text-justify: inter-ideograph"><span style="font-size: 9pt">Il lavoro delle banche per contrastare la crisi economica attraverso i bandi regionali, da oggi &egrave; trasparente.&nbsp;La promessa di renderlo di pubblico dominio si realizza da questo momento con due azioni: consegnando ai media la lista degli Istituti di credito che si stanno impegnando a concedere mutui attraverso il bando &ldquo;Aiuti ai programmi di investimento di Micro e Piccole imprese&rdquo;, e allo stesso tempo rendendo queste informazioni accessibili a tutti grazie al portale dell&rsquo;Assessorato allo Sviluppo economico <a href="http://www.sistema.puglia.it/">www.sistema.puglia.it</a>. Una pagina dinamica, che cambia ogni giorno, ma che oggi ci fornisce una foto nitida delle sollecitazioni al mondo del credito: 175 piccole e piccolissime imprese hanno inviato altrettante richieste alle banche, altre 15 si sono affidate ai Confidi per ottenere garanzie. Le pratiche in lavorazione, complessivamente, fino ad oggi 29 luglio alle 11,00 erano 190, per oltre 37milioni 500mila euro di investimenti programmati. Le imprese si sono rivolte a 23 istituti di credito di cui 15 BCC. Raggruppando queste ultime in un unico soggetto, restano 8 istituti di credito di cui 3 sono le Popolari e una &egrave; Artigiancassa.</span></div><div style="text-justify: inter-ideograph"><span style="font-size: 9pt">Ci sono delle assenze, anche illustri, ma l&rsquo;intento non &egrave; quello di dare pagelle. A spiegarlo &egrave; </span><span style="font-size: 9pt">la Vice Presidente</span><span style="font-size: 9pt"> e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone: &ldquo;Oggi rafforziamo un modo di lavorare ispirato alla trasparenza. Pubblicando i dati e rendendoli accessibili a tutti ci aspettiamo di migliorare la capacit&agrave; di concorrenza delle banche. La crisi ci spinge ad una lotta nella quale gli attori coinvolti devono recitare tutti da protagonisti. </span><span style="font-size: 9pt">La Regione</span><span style="font-size: 9pt"> ha fatto la sua parte pubblicando 11 bandi da 508milioni 770mila euro in pochi mesi, le imprese da parte loro stanno programmando investimenti con grande vivacit&agrave;. Alle banche una grande responsabilit&agrave;: non chiudere i rubinetti del credito. Per questo abbiamo sentito il dovere di trasferire ai cittadini ed alle imprese una conoscenza puntuale sul modo in cui lavorano gli Istituti di Credito con i fondi regionali. A volte il prestigio degli operatori finanziari tende a mettere in ombra i risultati. Noi vogliamo invece che chi lavora di pi&ugrave; emerga perch&eacute; la concorrenza non si fa a parole. Se una banca manca o &egrave; poco attiva nel nostro elenco, l&rsquo;utente capisce che difficilmente accetter&agrave; di aiutarlo a finanziare un investimento con i contributi regionali. Oggi la situazione &egrave; quella che vi stiamo comunicando, ma il sito &egrave; dinamico quindi si aggiorner&agrave;, speriamo, con il coinvolgimento dei grandi assenti&rdquo;. &ldquo;Negli ultimi 15 giorni &ndash; ha aggiunto Loredana Capone &ndash; ho dedicato molto tempo all&rsquo;ascolto dei sindacati e delle associazioni di categoria di ogni settore. Tutti gli attori sociali indicano nel rapporto banche-piccole imprese il maggiore punto di crisi della nostra economia. Ho assunto l&rsquo;impegno di fare quanto &egrave; in mio potere per contribuire a sciogliere questo nodo. Trasparenza e concorrenza sono le chiavi dell&rsquo;intervento di oggi. Ho dato mandato ai tecnici dell&rsquo;Assessorato di verificare che cosa sia possibile per prevedere miglioramenti temporanei dei regimi di aiuto&rdquo;.</span></div><div style="text-justify: inter-ideograph"><b><span style="font-size: 9pt">Il lavoro delle banche con i fondi regionali</span></b></div><div style="text-justify: inter-ideograph"><span style="font-size: 9pt">Oggi sono cinquantadue le richieste di mutuo in lavorazione in quindici BCC pugliesi per oltre 9 milioni di euro. Monte dei Paschi di Siena sta esaminando 34 pratiche (che superano i sei milioni), </span><span style="font-size: 9pt">la Banca Popolare</span><span style="font-size: 9pt"> Pugliese lavora a 31 richieste (per pi&ugrave; di 7 milioni), </span><span style="font-size: 9pt">la Banca Unicredit</span><span style="font-size: 9pt"> che ne ha a suo attivo 15 (oltre 6milioni 400mila l&rsquo;importo), 13 </span><span style="font-size: 9pt">la Banca Artigiancassa</span><span style="font-size: 9pt"> (pi&ugrave; di 1milione 500mila), stesso numero per </span><span style="font-size: 9pt">la Banca Popolare</span><span style="font-size: 9pt"> di Bari, (pi&ugrave; di 2milioni 300mila il totale dei mutui richiesti), 8 pratiche per </span><span style="font-size: 9pt">la Banca Popolare</span><span style="font-size: 9pt"> di Puglia e Basilicata (per oltre 1milione 800mila euro), 6 per </span><span style="font-size: 9pt">la Banca Meridiana</span><span style="font-size: 9pt"> (pi&ugrave; di 654 milioni), infine </span><span style="font-size: 9pt">la Banca Carime</span><span style="font-size: 9pt"> con 2 pratiche da 200milioni. In tutto stanno lavorando 23 Istituti bancari e 4 tra Confidi e Cooperative di garanzia.</span></div><div style="text-justify: inter-ideograph"><span style="font-size: 9pt">E arrivano i primi risultati: alle imprese sono gi&agrave; stati concessi 22 mutui per pi&ugrave; di 5milioni da sei Banche di Credito Cooperativo (9 mutui), dalle tre Popolari (5 mutui), da Monte dei Paschi (6 mutui) e da Meridiana (2 mutui). </span></div><div style="text-justify: inter-ideograph"><span style="font-size: 9pt">La grande risposta delle banche del territorio rappresenta il feedback positivo del protocollo d&rsquo;intesa firmato proprio con loro a gennaio, che prevedeva appunto un aumento degli impieghi grazie anche agli aiuti regionali.</span></div><div style="text-justify: inter-ideograph"><b><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;accesso ai dati dal portale</span></b></div><div style="text-justify: inter-ideograph"><span style="font-size: 9pt">Da oggi la possibilit&agrave; di monitorare in tempo reale il lavoro delle banche (per la concessione dei mutui) e dei Confidi (per le garanzie), &egrave; aperta a tutti attraverso il portale dell&rsquo;Assessorato allo Sviluppo economico <a href="http://www.sistema.puglia.it/">www.sistema.puglia.it</a>.</span></div><div style="text-justify: inter-ideograph"><span style="font-size: 9pt">Il percorso &egrave; semplice: occorre innanzitutto registrarsi al sito e poi aprire, dalle notizie in primo piano, la sezione dedicata all&rsquo;Avviso &ldquo;Aiuti ai programmi di investimento di Micro e Piccole Imprese&rdquo; (che sul portale &egrave; anche denominata &ldquo;Regimi di Aiuti - Titolo II&rdquo;). Da l&igrave;, attraverso il link &ldquo;Iter in corso&rdquo; si accede a due pagine: &ldquo;Il lavoro delle Banche&rdquo; e &ldquo;Il lavoro dei Confidi&rdquo;. Cos&igrave; &egrave; possibile visionare in tempo reale la situazione delle pratiche per la concessione, rispettivamente, dei mutui e delle garanzie. Sulla sinistra sono elencate le Banche o i Confidi, al centro il numero delle pratiche, a destra il totale degli investimenti. La pagina &egrave; dinamica quindi permette un aggiornamento costante della situazione. Allo stesse notizie si accede anche attraverso la sezione &ldquo;Bandi attivi&rdquo;.</span></div><div style="text-justify: inter-ideograph"><b><span style="font-size: 9pt">Il bando</span></b></div><div style="text-justify: inter-ideograph"><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;Avviso &ldquo;Titolo II&rdquo; movimenta circa 400 milioni di investimenti mettendo in campo 100 milioni di risorse pubbliche. Si tratta di un contributo in conto interessi, cio&egrave; </span><span style="font-size: 9pt">la Regione</span><span style="font-size: 9pt"> eroga una somma che corrisponde agli interessi che l&rsquo;azienda deve pagare alla banca per ottenere un mutuo. Con la differenza che il contributo arriva alle imprese in un&rsquo;unica soluzione anticipata. Cos&igrave; non solo vengono abbattuti gli interessi, ma l&rsquo;aiuto in un&rsquo;unica soluzione funziona come un contributo a fondo perduto in conto capitale. Per potervi accedere le imprese interessate presentano la domanda direttamente alla banca che istruisce la pratica e la inoltra alla Regione. Se l&rsquo;istituto di credito concede il mutuo, </span><span style="font-size: 9pt">la Regione</span><span style="font-size: 9pt"> eroga all&rsquo;impresa gli interessi. Le domande di agevolazione devono riguardare progetti di investimento iniziale di importo minimo pari a 30mila euro destinati alla creazione di una nuova unit&agrave; produttiva, all&rsquo;ampliamento o ammodernamento di un&rsquo;unit&agrave; produttiva esistente, alla diversificazione della produzione, ad un cambiamento del processo produttivo. Il bando &egrave; a sportello, quindi &egrave; aperto (dal 23 aprile) fino ad esaurimento delle risorse.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 30 Jul 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Le promesse mancate</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo provle (1).JPG"></div><br/><p><b><span style="font-size: 9pt">"Sono bastati appena due giorni per smentire le promesse della campagna elettorale. Ecco il Presidente Gabellone inciampare prima nelle regole precettive del regolamento provinciale, poi, disattendere gli impegni assunti con i cittadini.</span></b></p><div><span style="font-size: 9pt">Ha nominato con decreto il Capo di Gabinetto e l&acute;ha fatto -precisa Loredana Capone- violando il primo comma dell&acute;articolo 26 dell&acute;Ordinamento degli Uffici e dei Servizi (approvato l&acute;11 Marzo 2005 con delibera n.94) laddove prescrive che tale figura &egrave; equiparata a quella di Dirigente di Settore e in quanto tale richiede il possesso del titolo di Laurea, imprescindibile per l&acute;accesso alle qualifiche dirigenziali. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Aldil&agrave; del rispetto della persona nominata,&nbsp; che certamente non si nega, stupisce che il Presidente sia incorso in tale evidente violazione sapendo che il Capo di Gabinetto prescelto non &egrave; dotato del titolo indispensabile per l&acute;accesso alla figura<b>. </b></span></div><div><span style="font-size: 9pt">Il presidente poi, cerca di camuffare l&acute;evidenza, ma nei fatti non concretizza i tagli &nbsp;che egli chiamava sprechi come invece aveva assicurato. Dopo aver scelto di non fare economia optando per&nbsp; una giunta a dodici, arriva anche la nomina con decreto n.6 di una professionalit&agrave; esterna che nella sostanza ricalca il tanto criticato "portavoce" con il compito di collaborare con l&acute;organo di vertice per la comunicazione politico-istituzionale. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Gabellone ha scelto il suo addetto stampa della campagna elettorale, nel decreto viene utilizzato un altro nome ma alla fine resta un portavoce.</span></div><div><b><span style="font-size: 9pt">Ci saremmo aspettati, gi&agrave; dai primi atti, una maggiore coerenza da parte del presidente della provincia!</span></b><span style="font-size: 9pt"> Pensava forse -conclude Loredana Capone- &nbsp;che i cittadini ad un mese di distanza avessero gi&agrave; dimenticato le "battaglie" del centrodestra contro gli incarichi, le consulenze e le ricompense istituzionali agli collaboratori della propria campagna elettorale?"</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 30 Jul 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Commento sul comunicato di Confindustria sulla firma dell`Accordo per il PON ricerca e competività</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Sul PON Ricerca e Competitivit&agrave; per il quale &egrave; stato firmato l&rsquo;Accordo di Programma Quadro il 31 luglio a Roma, condividiamo le preoccupazioni di Confindustria Bari, espresse dal Presidente Alessandro Laterza&rdquo;.&nbsp;</span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt">&nbsp;</span><span style="font-size: 9pt"><span>&ldquo;La firma dell&rsquo;Accordo di Programma Quadro &lsquo;Ricerca, competitivit&agrave; e innovazione per la crescita delle regioni della convergenza&rsquo; tra Ministero dell&rsquo;Istruzione dell&rsquo;Universit&agrave; e della Ricerca, Ministero dello Sviluppo economico e Regione Puglia, &egrave; il risultato dell&rsquo;azione politica del Presidente della Regione Nichi Vendola che in ogni sede, istituzionale e mediatica, ha sollevato il problema. Se oggi parliamo di un Accordo di Programma Quadro per la crescita delle regioni della convergenza, lo dobbiamo all&rsquo;azione della Puglia. Adesso per&ograve; la palla passa al Governo, che dopo aver accumulato un enorme&nbsp;ritardo deve approdare con la massima celerit&agrave; alle fasi successive, che sono di sua esclusiva competenza. Per questo sollecitiamo il tavolo tecnico previsto come primo atto dall&rsquo;Accordo di Programma Quadro. Per noi il PON &egrave; uno strumento indispensabile per realizzare i progetti fortemente innovativi dei Distretti Tecnologici. Ecco perch&eacute; vogliamo suggerire al Presidente Alessandro Laterza di sollecitare la sua Confederazione nazionale affinch&eacute; ribadisca la necessit&agrave; che siano immediatamente accompagnate le iniziative industriali e di ricerca del Mezzogiorno. Riteniamo infatti che le istituzioni regionali da una parte, il parternariato territoriale dall&rsquo;altra abbiano il dovere di mettere in discussione lo stereotipo del &ldquo;Sud sprecone e disordinato&rdquo; che purtroppo trova sempre pi&ugrave; spazio in talune posizioni pubbliche, puntualmente riportate dagli organi di stampa&rdquo;.</span></span></p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 06 Aug 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Potenziati e rifinanziati i bandi anticrisi. La Giunta accoglie le richieste delle Associazioni </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logoRegionePuglia.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Centottanta milioni di euro in pi&ugrave; per le imprese pugliesi.Sono queste le risorse aggiuntive che la Giunta mette a disposizione delle aziende del territorio attraverso i Contratti di Programma, i Programmi Integrati di Agevolazione (PIA) e l&rsquo;avviso per gli Aiuti ai Programmi di Investimento di Micro e Piccole Imprese. Il governo regionale accoglie cos&igrave; le richieste presentate dalle associazioni all&rsquo;Assessorato allo Sviluppo economico appena ieri e attraverso due delibere &ndash; una per l&rsquo;assegnazione delle risorse dal Bilancio di previsione e l&rsquo;altra per modificare il Regolamento generale dei regimi di aiuto in esenzione (&egrave; il n. 1 del 19 gennaio 2009) &ndash; rifinanzia e potenzia i bandi.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Le nuove agevolazioni riguardano tutte le aziende. Per le grandi imprese &egrave; previsto un aumento delle risorse attraverso l&rsquo;avviso &ldquo;Contratti di Programma&rdquo; che gi&agrave; metteva a disposizione 130milioni di fondi pubblici per sviluppare investimenti pari a 550milioni. Aumenti di fondi anche per le medie imprese e per le associazioni di piccole aziende che possono partecipare ai PIA e che fino ad oggi hanno avuto a disposizione 88milioni per sviluppare investimenti pari a 270milioni. Gli incrementi per ciascun avviso saranno definiti con determinazioni dirigenziali, mentre sono numerose e articolate le novit&agrave; che riguardano le micro e le piccole imprese. Una delle delibere approvate dalla Giunta modifica infatti il Regolamento regionale alla base dell&rsquo;Avviso per i Contratti di Programma, i Programmi Integrati di Agevolazione (PIA) e gli &ldquo;Aiuti ai Programmi di Investimento di Micro e Piccole Imprese&rdquo; (chiamato pi&ugrave; sinteticamente &ldquo;Titolo II&rdquo;).</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Diverse le misure temporanee adottate per fronteggiare la crisi economica e finanziaria nella quale versano le micro e piccole imprese della regione. A tutte le domande di agevolazione presentate alle Banche entro il 31 marzo 2010, i massimali di aiuto aumentano dal 40 al 45% per le microimprese e dal 30 al 35% per le piccole. Il tetto degli investimenti agevolabili finora fermi a 400mila euro per le microimprese ed a 600mila euro per le piccole imprese sar&agrave; notevolmente ampliato. In pratica le microimprese potranno ricevere agevolazioni per un investimento che pu&ograve; arrivare fino a 700mila euro (300mila in pi&ugrave; di prima), mentre le piccole imprese potranno investire ed essere agevolate con progetti sino ad milione di euro (400mila euro pi&ugrave; di prima). Inoltre il contributo aggiuntivo per gli investimenti in nuovi macchinari e attrezzature, fino ad oggi possibile solo per le microimprese, non solo viene esteso anche alle piccole aziende ma passa dal 10 al 20% dell&rsquo;investimento e ad un importo massimo di 50mila euro rispetto ai 15mila di prima. Le modifiche al &ldquo;Titolo II&rdquo; si applicano a tutte le domande in corso. Durante la settimana, poi, saranno perfezionati gli atti che permetteranno di estendere le agevolazioni dei Contratti di Programma e dei PIA ad altri settori produttivi e che consentiranno l&rsquo;abbassamento del fatturato richiesto alle medie imprese per accedere agli aiuti, da dieci ad otto milioni di euro.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Con queste misure &ndash; ha commentato la Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone &ndash; vogliamo alimentare la fiducia nella ripresa economica e nel lavoro delle Regione a fianco del sistema produttivo. I provvedimenti approvati garantiscono infatti un sostegno pi&ugrave; potente per le imprese che vogliono investire. Ieri le associazioni di categoria ci hanno formulato delle richieste, oggi la Giunta ha risposto. In queste 24 ore la tecnostruttura dell&rsquo;Assessorato allo Sviluppo economico ha lavorato per trasformare le richieste in provvedimenti da proporre alla Giunta. Cos&igrave; abbiamo vinto la sfida che ci hanno lanciato i rappresentanti degli imprenditori. Adesso chiediamo noi al mondo imprenditoriale di investire e alle banche di lavorare di pi&ugrave; a fianco delle imprese. Se ognuno far&agrave; la sua parte, la Puglia superer&agrave; la crisi e sar&agrave; pi&ugrave; forte&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 03 Sep 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Così promuoviamo le nostre eccellenze”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Capone Loredana.jpg"></div><br/>null]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 10 Sep 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;No al nucleare, si all´approvazione urgente dei fondi Par della Regione Puglia&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/foto loredana capone1 (1).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Dal Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola ieri l&acute;importante riconoscimento alla politica energetica che la Puglia ha condotto in questi anni. Il ministro ha accolto positivamente il fatto che la Puglia abbia investito in fonti rinnovabili diventando leader in Italia per l&acute;energia pulita. "Ci rendiamo conto -ha detto il Ministro- che in Puglia l&acute;impianto nucleare sarebbe incompatibile con questa scelta."</span></p><div style="text-align: justify; margin: auto 0cm"><span style="font-size: 9pt">"Queste parole</span><span style="font-size: 9pt"> -sostiene la Vicepresidente della Regione Loredana Capone-&nbsp; ci danno atto di quanto sia stato importante investire in questi anni sull&acute;energia pulita, escludendo in tal modo anche la pi&ugrave; lontana possibilit&agrave; che il governo possa pensare di insediare nella nostra regione una centrale nucleare. La scelta di politica industriale ed energetica relativa al nucleare infatti si scontrerebbe con la vocazione del nostro territorio e con le scelte che la Regione ma anche le imprese che operano nel settore energetico hanno gi&agrave; fatto in Puglia."</span></div><div style="text-align: justify; margin: auto 0cm"><span style="font-size: 9pt">E riguardo le risorse che il governo nazionale ha promesso di destinare al mezzogiorno la Vicepresidente aggiunge: "Apprezziamo che il ministro Scajola abbia dato rilevanza alla spesa pubblica in un momento di crisi economica come quello che stiamo attraversando. E&acute; per questo che sollecitiamo l&acute;approvazione del Par della Regione Puglia del valore di 3 miliardi 270&nbsp; milioni di euro, indispensabile collegamento con i fondi che la Regione Puglia sta stanziando e spendendo per dare ossigeno all&acute;economia e alle imprese pugliesi. In questo momento infatti -evidenzia Loredana Capone- occorre aggiungere alle necessarie risorse per gli ammortizzatori sociali e per realizzare investimenti, anche accordi di programma, contratti di filiera e incentivi per infrastrutture che consentano davvero il rilancio dell&acute;economia. L&acute;urgente e inprocrastinabile approvazione del Par della Puglia, dopo quello della Sicilia, rappresenterebbe davvero il primo gesto di attenzione al Mezzogiorno che noi reclamiamo e che deve necessariamente aggiungersi alla manovra anticrisi posta in essere dalla Regione Puglia."</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 15 Sep 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Puglia prima in Italia per le rinnovabili. Capone: “Adesso bollette più basse per i pugliesi”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/fotomare (2).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Prima per l&rsquo;eolico, prima per il solare e con una produzione di energia quasi doppia rispetto ai consumi. Dopo aver raggiunto questi risultati la prossima sfida della Puglia &egrave; ottenere un riconoscimento attraverso il sistema tariffario. Ad annunciarlo &egrave; stata la Vice Presidente della Regione e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone nel corso della 3a Giornata dell&rsquo;Energia Pulita che si &egrave; svolta oggi negli spazi della Fiera del Levante.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Le energie rinnovabili &ndash; ha detto la Vice Presidente - sono per la Puglia una scelta cos&igrave; netta e inequivocabile che lo stesso Governo per bocca del Ministro Scajola ne ha parlato come &lsquo;vocazione del territorio&rsquo;. Vuol dire che questa scelta ha qualificato la Puglia. Ecco perch&eacute; oggi la nostra regione produce pi&ugrave; del 27% di energia eolica in Italia, pi&ugrave; del 13% per il solare, e supera il 13% anche per il mix di energie rappresentato da biomasse, rifiuti solidi urbani biodegradabili, biogas e bioliquidi&rdquo;. &ldquo;Questi risultati &ndash; ha spiegato - sono stati resi possibili dalle leggi regionali che hanno semplificato le procedure per i piccoli impianti. Ma registrati questi dati, abbiamo comunque il dovere di migliorare. Rispetto per l&rsquo;ambiente, rispetto per le comunit&agrave; locali, semplificazione amministrativa, rilancio economico attraverso la green economy, sostenibilit&agrave; finale degli investimenti. Sono questi i temi su cui stiamo concentrando la nostra attenzione per rendere possibile questo miglioramento&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;&Egrave; nostra precisa volont&agrave; &ndash; ha concluso Loredana Capone &ndash; vantare i crediti maturati in termini di sforzo territoriale. Oggi la Puglia da tutte le fonti energetiche registra <b>un surplus</b> rispetto ai propri consumi <b>dell&rsquo;86%, che corrisponde a 17.108&nbsp;gigawatt/ore</b>. Il carico ambientale &egrave; enorme. Rispetto a questi sforzi il sistema tariffario ci penalizza. Per questo <b>chiediamo</b> per le nostre imprese e per tutti i pugliesi <b>un miglioramento delle&nbsp;tariffe e reti nuove che riducano gli sprechi</b>. Proprio per il miglioramento delle reti incontreremo a breve i rappresentanti di Terna SpA, che &egrave; responsabile della trasmissione dell&rsquo;energia sull&rsquo;intero territorio nazionale&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 17 Sep 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Cordoglio per le famiglie dei sei soldati italiani morti a Kabul&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/loredanacaponeseria.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Loredana Capone esprime profondo cordoglio e si dichiara vicina alle famiglie dei sei militari italiani morti a Kabul in seguito all&acute;attentato kamikaze e in particolar modo ai cari del giovane salentino, il caporalmaggiore Davide Ricchiuto di Tiggiano. "Sono addolorata per la grave perdita della famiglia Ricchiuto e sono vicina in questo difficile momento di grande dolore -dichiara la Vicepresidente della Regione Puglia- esprimo piena riconoscenza ad un giovane ragazzo che rappresenta, insieme a tanti soldati italiani, il nostro paese in un luogo martoriato dalla guerra e dall&acute;odio. Tutto il salento, gi&agrave; provato in passato da altri simili lutti, si unisce alla sofferenza della famiglia Ricchiuto e si inchina di fronte al suo eroe. Non ci resta che esprimere piena solidariet&agrave; ai familiari e pregare per il caro Davide".</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 18 Sep 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title> “Dobbiamo aiutare le piccole imprese  a crescere e a tutelare i lavoratori”.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/regionebuonologo.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Per la prima volta in Puglia, gli Stati Generali del Commercio, un percorso di confronto strategico con tutte le forze in campo sul ruolo del settore distributivo nella nostra regione. Scopo dell&rsquo;operazione, inquadrare le problematiche delle attivit&agrave; commerciali e rilanciare la loro competitivit&agrave;.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Il primo degli incontri che si &egrave; svolto oggi nello spazio istituzionale della Regione Puglia alla Fiera del Levante intitolato &ldquo;Il Commercio, un Presente, molti Futuri&rdquo;, ha dato ufficialmente il via agli Stati Generali alla presenza di tutte le componenti del &ldquo;sistema commercio&rdquo; chiamate ad un confronto aperto e di ampio respiro. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Il commercio, con le sue 103mila imprese rappresenta infatti pi&ugrave; del 30% delle aziende della Regione. Oggi questo settore ha di fronte diverse sfide: oltre alla crisi dei consumi, deve affrontare la problematica dello sviluppo di grandi strutture commerciali in zone periferiche della citt&agrave; con la conseguente desertificazione dei centri urbani, la fragilit&agrave; delle piccole e medie imprese, i rischi di infiltrazione da parte della malavita, ma anche un quadro normativo complesso e in fase di cambiamento. A sottolinearlo &egrave; stata la Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone che ha aggiunto: &ldquo;La Regione Puglia ha gi&agrave; destinato al commercio pi&ugrave; di 73milioni di risorse. Aperti al commercio sono anche due bandi anticrisi: quello per gli Aiuti alle microimprese, chiamato Titolo II, e l&rsquo;avviso Start-up che si rivolge anche alle imprese di nuova costituzione avviate nelle Zone Franche&rdquo;.&nbsp;&ldquo;Questa crisi &ndash; ha sottolineato la numero due di Vendola &ndash; porta a ripensare le nostre modalit&agrave; di azione coinvolgendo le amministrazioni provinciali e comunali, le associazioni di categoria e gli operatori. Tuttavia considerando che qualsiasi riflessione sul commercio oggi deve essere aperta ad un confronto con altre esperienze italiane ed europee, &egrave; previsto il contributo di esperti che presenteranno le migliori pratiche internazionali&rdquo;. &ldquo;Oggi &ndash; ha concluso la Vice Presidente &ndash; si sta compiendo una vera e propria rivoluzione nel commercio. Da un lato c&rsquo;&egrave; la crisi dei consumi, d&rsquo;altra parte ci troviamo di fronte ad un consumatore pi&ugrave; attento alla qualit&agrave; del prodotto, ma anche a servizi come la viabilit&agrave; e il parcheggio. Per questo la Regione Puglia mira alla modernizzazione del commercio, valorizzando la riqualificazione dei centri storici ma allo stesso tempo non fermando la grande distribuzione. In una parola: aiutare il piccolo a crescere senza bloccare il progresso. Lo sforzo che dobbiamo compiere &egrave; quello di creare un approccio legislativo che possa aiutare le imprese e i consumatori ad affrontare le nuove sfide, ma anche a tutelare di pi&ugrave; i lavoratori e le lavoratrici. Ecco perch&eacute; abbiamo la necessit&agrave; di fare il punto della situazione&rdquo;. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Il percorso degli Stati Generali &egrave; strutturato sull&rsquo;approfondimento di quattro tematiche: la visione strategica delle imprese del commercio, la relazione tra il commercio e il territorio, il commercio come risorsa del territorio, l&rsquo;andamento dei consumi e le abitudini di acquisto dei consumatori. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Tra i prossimi appuntamenti, un workshop sul territorio che si svolger&agrave; tra ottobre e novembre, un momento di sintesi dei lavori che avr&agrave; luogo a dicembre, mentre la conclusione degli Stati generali &egrave; prevista a gennaio.</span></div><div><b><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;impegno della Regione per il commercio</span></b></div><div><span style="font-size: 9pt">In questa legislatura al commercio sono stati gi&agrave; destinati pi&ugrave; di <b>73milioni </b>di risorse (alle quali si aggiungono i fondi di due bandi anticrisi, Titolo II e Start up, che mettono a disposizione di tutte le micro e piccole imprese, anche quelle commerciali, complessivamente 143milioni di euro).</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Gli aiuti sono finalizzati a riqualificare la rete di vendita con interventi di ammodernamento, ristrutturazione e nuovi impianti, a premiare la diffusione dell&rsquo;innovazione tecnologica, la tutela dell`ambiente e delle risorse naturali.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">La Regione</span><span style="font-size: 9pt"> oltre agli incentivi, ha destinato al commercio alcune norme, come la legge 5 del 2008, finalizzate alla semplificazione delle procedure.</span></div><div><b><span style="font-size: 9pt">Le imprese commerciali in Puglia</span></b></div><div><span style="font-size: 9pt">Le imprese commerciali nella nostra regione rappresentano pi&ugrave; del 30% delle imprese attive (nel 2008 pari a 342.636), superano infatti le 103mila unit&agrave;. La superficie totale dei punti vendita operanti a livello regionale, a fine 2008, ha raggiunto quasi 4milioni di metri quadri. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">La distribuzione delle superfici degli esercizi dimostra che gli esercizi di vicinato (sono quelli inferiori ai 250mq) rappresentano il 67% del totale delle superfici, mentre in Italia si fermano al 54% e nel resto delle regioni del Sud ad 64%.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Nettamente inferiore invece l&rsquo;incidenza degli esercizi dai 250 ai 2500mq (23%), sia nel confronto con le regioni meridionali (25%), sia col dato nazionale (33%).</span></div><div><b><span style="font-size: 9pt">Le vendite </span></b></div><div><span style="font-size: 9pt">Per quanto riguarda le vendite i valori regionali, per le attivit&agrave; commerciali in sede fissa, sono stimati complessivamente in 17miliardi di euro e avvengono per una quota pari al 76% del totale nelle micro, piccole e medie imprese commerciali, con una differenza enorme con il resto d&rsquo;Italia dove si fermano al 59%. Questo dimostra che in Puglia le micro, piccole e medie imprese sono ancora determinanti sia nel settore alimentare che in quello non alimentare. Addirittura rispetto all&rsquo;Italia la penetrazione della Grande Distribuzione risulta bassa soprattutto nel settore alimentare attestandosi al 38% delle vendite, mentre la media italiana supera il 60%. Nel settore non alimentare poi, le vendite avvengono per il 90% nelle piccole e medie imprese.</span></div><div>&nbsp;</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 18 Sep 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>PON Ricerca e Competitività. “Bloccato un miliardo di euro per la Puglia”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Dottorato (1).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Il Ministero dello Sviluppo Economico deve alla Puglia pi&ugrave; di un miliardo di euro per il PON Ricerca e Competitivit&agrave;. &Egrave; questa la somma che spetta alla nostra regione per la porzione &ldquo;Competitivit&agrave;&rdquo; del <span style="color: black">Programma Operativo Nazionale. Risorse fondamentali oggi pi&ugrave; che mai per il sistema delle imprese sottoposto ai morsi della crisi globale. </span>A denunciarlo &egrave; la Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone che questa mattina ha incontrato i rettori delle Universit&agrave; pugliesi proprio per fare il punto sul PON. &ldquo;A giugno &ndash; ha spiegato la numero due di Vendola &ndash; il Ministero dell&rsquo;Istruzione, dell&rsquo;Universit&agrave; e della Ricerca ha sbloccato 405 milioni <span style="color: black">che riguardano la sola ricerca, tuttavia mancano ancora all&rsquo;appello oltre 1miliardo di euro per la Competitivit&agrave;&rdquo; . </span></span></p><div><span style="color: black; font-size: 9pt">Il PON Ricerca e Competitivit&agrave; ha una dotazione di 6miliardi e 200milioni di euro destinati&nbsp;a Puglia, Calabria, Campania e Sicilia, regioni del cosiddetto obiettivo Convergenza.&nbsp;Di queste risorse il 23% &egrave; destinato alla Puglia. &ldquo;Ma &ndash; ha denunciato Lorendana Capone &ndash; a tre mesi dallo sblocco della quota per la ricerca, brilla l&rsquo;assenza del Ministero dello Sviluppo Economico al quale tocca mettere a disposizione l&rsquo;altro miliardo di risorse destinate ad accrescere la competitivit&agrave; delle imprese&rdquo;.</span></div><div><span style="color: black; font-size: 9pt">Mentre la Regione Puglia &ndash; ha continuato la Vice Presidente &ndash; ha incrementato la propria manovra anticrisi che era gi&agrave; la pi&ugrave; imponente l&rsquo;Italia, arrivando a destinare alle aziende pugliesi pi&ugrave; di 688milioni di euro per alimentare la fiducia nella ripresa economica, le risorse pubbliche nazionali sono sottoposte ad un inaridimento che sta danneggiando sempre pi&ugrave; il sistema delle imprese. Se la Puglia potesse contare su questo miliardo e sugli oltre 3miliardi del Fondo per le Aree Sottoutilizzate (il FAS), avrebbe a disposizione pi&ugrave; di 4miliardi per uscire dalla crisi. Per questo sentiamo il dovere di denunciare con grande energia le tante assenze del Governo per la Puglia e per l&rsquo;intero Mezzogiorno&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 23 Sep 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Chiediamo il federalismo energetico”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/regionebuonologo (1).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Partiranno a breve i tavoli tecnici per l&rsquo;ammodernamento della rete elettrica della Puglia. Colli di bottiglia e perdite di rete sono gli ostacoli che la Regione e Terna intendono superare per favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili, rendere il sistema elettrico pi&ugrave; efficiente e&nbsp;abbattere le emissioni di CO2 in atmosfera, tutte operazioni che precedono il raggiungimento di un altro obiettivo, prioritario nell&rsquo;agenda politica del governo regionale: abbassare il costo delle bollette dei cittadini della Puglia.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Per affrontare e risolvere questi problemi la Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone ha incontrato i tecnici di Terna SpA, che &egrave; la societ&agrave; responsabile della trasmissione dell&rsquo;energia sull&rsquo;intero territorio nazionale. </span></div><div><span style="color: black; font-size: 9pt">La Puglia</span><span style="color: black; font-size: 9pt">, definita dalla stessa Terna &ldquo;polmone&rdquo; elettrico d&rsquo;Italia, </span><span style="font-size: 9pt">con i suoi 37 miliardi di chilowattora (kWh)<span style="color: black"> di energia prodotta, e un </span>surplus rispetto ai propri consumi dell&rsquo;86%, pari ad oltre 17, 1 miliardi di kWh, soffre di un deficit strutturale rappresentato dalle cosiddette congestioni di rete, cio&egrave; dai &ldquo;colli di bottiglia&rdquo; che rallentano il trasporto di energia dalla Puglia alle altre regioni e costituiscono un ostacolo per lo sviluppo di nuova capacit&agrave; di generazione in particolare da fonti rinnovabili. Se alcuni interventi di sviluppo della rete per la raccolta di energie pulite sono stati programmati da Terna o sono gi&agrave; in fase di realizzazione, resta il problema generale della rete: questa, ormai inadeguata, registra perdite enormi di energia. Secondo la stessa Terna ammodernarla significherebbe per la Puglia una riduzione delle perdite per 225 milioni di chilowattora, in pratica una quantit&agrave; di energia pari al consumo di 75mila famiglie, il che comporterebbe l&rsquo;abbattimento delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera. Per poterlo fare la societ&agrave; ha programmato investimenti in Puglia per pi&ugrave; di 370milioni di euro, finalizzati alla realizzazione del raddoppio della dorsale medio adriatica&nbsp;&ldquo;Foggia-Villanova&rdquo;, del&nbsp;potenziamento dell&rsquo;elettrodotto &ldquo;Foggia-Benevento&rdquo;, del nuovo elettrodotto &ldquo;Foggia-Accadia&rdquo;, dei nuovi raccordi tra le stazioni elettriche di Deliceto e Bisaccia, delle nuove stazioni a Deliceto, Troia e San Severo e di altre ancora nell&rsquo;area tra Foggia, Benevento e Salerno. Secondo i tecnici di Terna queste opere, oltre a garantire una migliore qualit&agrave; e continuit&agrave; del servizio elettrico alle imprese e alle famiglie, ridurrebbero l&rsquo;impatto ambientale delle infrastrutture di trasmissione perch&eacute; verrebbe razionalizzata la rete ad alta tensione.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;&Egrave; nostra volont&agrave; &ndash; ha detto Loredana Capone &ndash; attivare al pi&ugrave; presto i tavoli tecnici per accelerare la realizzazione di queste opere, diventate ormai necessarie per la Puglia. Ma soprattutto ci preme raggiungere a livello politico l&rsquo;obiettivo della riduzione dei costi della bolletta. Oggi abbiamo appreso da Terna che l&rsquo; energia prodotta in pi&ugrave; dalla Puglia raggiunge le altre regioni d&rsquo;Italia per una quota pari a 15,5 miliardi di chilowattora e i paesi esteri, in particolare la Grecia, per una quantit&agrave; di 1,6 miliardi di kWh. Per queste ragioni chiediamo al Governo nazionale il &lsquo;federalismo energetico&rsquo; che&nbsp;garantisca ai pugliesi vantaggi economici sulla bolletta a fronte del carico ambientale subito dal territorio&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 28 Sep 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Le nostre imprese dinamiche e fiduciose, adesso fanno rete”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/industria.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">La Puglia</span><span style="font-size: 9pt"> dei Distretti produttivi &egrave; pronta a partire. Sono arrivati in Regione, nella sede dell&rsquo;Assessorato allo Sviluppo economico, dieci degli undici programmi di sviluppo. Il termine per la presentazione era fissata per il 30 settembre. I plichi che potevano essere consegnati a mano o per posta, sono arrivati tutti ad eccezione di quello della meccanica che, riconosciuto quest&rsquo;anno, ha voluto avvalersi della prevista possibilit&agrave; di presentare il programma ad ottobre.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Questo significa che i Distretti produttivi hanno risposto puntualmente ad una scadenza di grande rilevanza per il sistema produttivo della Puglia. La presentazione dei programmi di sviluppo &egrave; necessaria infatti per il riconoscimento definitivo dei distretti da parte della Regione. Ma &egrave; significativa anche per un altro aspetto: in quelle dieci buste &egrave; scritto il futuro della nostra economia, un&rsquo;economia che nasce dall&rsquo;aggregazione delle imprese, tra loro, e con il sistema dell&rsquo;universit&agrave; e della ricerca, con gli enti locali, i sindacati e le associazioni. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Un distretto produttivo &egrave; infatti una rete di imprese legate tra loro per comparti produttivi o per filiere, che svolgono quindi attivit&agrave; collegate, anche se in territori che non confinano tra loro. Nella rete sono coinvolte le istituzioni di quei territori. Per la prima volta, in quelle buste, 10 settori strategici della nostra economia, come Aerospazio, Legno e Arredo, Edilizia Sostenibile, Ambiente e Riutilizzo, Nautica da Diporto, Moda, Logistica, Lapideo, Energie Rinnovabili e Informatica, in contemporanea ci raccontano come hanno programmato il loro sviluppo, gli investimenti che intendono fare per innovare, internazionalizzarsi, diventare pi&ugrave; competitivi.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;La risposta da parte dei distretti &ndash; ha detto la Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone &ndash; &egrave; la prova di quanto siano vivaci e dinamiche le nostre imprese, di come siano fiduciose nel futuro e nella strategia dell&rsquo;aggregazione. Questi programmi di sviluppo testimoniamo la volont&agrave; del tessuto produttivo pugliese di fare rete&nbsp;per affrontare le sfide. Vuol dire che la polverizzazione, che indebolisce il sistema, &egrave; gia stata superata. Adesso la Regione si impegna ad esaminare con grande attenzione i programmi per procedere poi al riconoscimento definitivo&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Il giudizio &egrave; affidato ad un nucleo tecnico di valutazione che una volta insediato potr&agrave; aprire le buste e vagliare i contenuti. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Il primo riconoscimento per i distretti produttivi &egrave; arrivato nel 2008 per Aerospazio, Legno e Arredo, Edilizia Sostenibile, Nautica da Diporto, Moda, Logistica, Lapideo, Energie Rinnovabili, Ambiente e Riutilizzo e, nel 2009, per Meccanica e Informatica. Le imprese coinvolte sono pi&ugrave; di 1500. Dopo il primo riconoscimento i Distretti erano tenuti a presentare i programmi di sviluppo per poter ottenere il riconoscimento definitivo.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 03 Oct 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Le proposte hanno vinto la sfida dell’aggregazione puntando sulla qualità”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/industrialepaesaggio.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Sono quattro e tra i pi&ugrave; attesi, i nuovi distretti produttivi riconosciuti oggi dalla Giunta regionale. Agroalimentare, florovivaistico ed editoria i settori economici ai quali appartengono. Le imprese aderenti, 1204, rappresentano un vero esercito praticamente quasi la met&agrave; (per la precisione il 45%) delle aziende aggregate in tutti i distretti produttivi della Puglia, che oggi sono ufficialmente 15 e contano complessivamente 2.638 imprese.</span></p><p><span style="font-size: 9pt">&Egrave; un salto di qualit&agrave; per la Puglia economica, che completa cos&igrave; un percorso iniziato a febbraio 2008 con l&rsquo;arrivo di 59 proposte. I nuovi distretti si chiamano per intero &ldquo;Distretto Agroalimentare di Qualit&agrave; Jonico-Salentino&rdquo;, &ldquo;Distretto Agroalimentare di Qualit&agrave; Terre Federiciane&rdquo;, &ldquo;Distretto Florovivaistico di Puglia&rdquo;, &ldquo;Distretto Produttivo della Comunicazione, dell&rsquo;Editoria, dell&rsquo;Industria Grafica e Cartotecnica&rdquo;. Rappresentano tutti settori della nostra tradizione economica ma ad accomunarli &egrave; la spinta verso l&rsquo;innovazione e la competitivit&agrave; raggiunta con la ricerca industriale e l&rsquo;internazionalizzazione.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Non &egrave; stato facile concludere l&rsquo;istruttoria per la definizione di questi distretti, per questo il varo di oggi si arricchisce di un significato importante che &egrave; rappresentato dalla voglia di aggregarsi e di fare sistema espressa dalle nostre imprese. Nei quattro nuovi distretti si sono fuse infatti ben 15 proposte, di cui nove per i distretti agroalimentari. Tant&rsquo;&egrave; che proprio queste ultime sono confluite in due aggregazioni.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Fino ad oggi non erano mai state considerate ammissibili&nbsp;proposte che interessavano porzioni di territorio sub regionali e non l&rsquo;intera Puglia. &ldquo;Occorre tuttavia rilevare &ndash; &egrave; scritto sulla delibera di riconoscimento - che nell&rsquo;ambito dell&rsquo;agricoltura il territorio pugliese e suddiviso in Regioni Agrarie&rdquo;. Le due zone regionali corrispondono secondo la pi&ugrave; recente normativa alle province di Bari-Foggia e Lecce-Brindisi-Taranto. Ecco il perch&eacute; di due proposte che peraltro contribuiscono a valorizzare le tipicit&agrave; dei territori. Il Distretto Agroalimentare di Qualit&agrave; Terre Federiciane rappresenta dunque la &ldquo;zona regionale&rdquo; delle province di Foggia e Bari, mentre il Distretto Agroalimentare di Qualit&agrave; Jonico-Salentino indica quella delle province di Taranto, Brindisi e Lecce. Entrambi i distretti sono accomunati dal filo conduttore rappresentato non solo dalla produzione agroalimentare, ma dalla qualit&agrave; del prodotto. Una caratteristica che non a caso &egrave; stata sottolineata dalla Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone che ha portato in giunta le delibere. &ldquo;Le proposte di distretto approvate oggi &ndash; ha commentato &ndash; rappresentano un traguardo di enorme rilievo per la nostra economia. Voglio sottolinearlo con forza non solo perch&eacute; oggi si conclude un&rsquo;istruttoria complicatissima, ma perch&eacute; queste proposte di aggregazione dimostrano la volont&agrave; delle imprese di accogliere le sfide promuovendo ricerca, internazionalizzazione e nuovi investimenti. Dimostrano di voler affrontare le difficolt&agrave; della congiuntura economica puntando sulla qualit&agrave;, che &egrave; il valore aggiunto della Puglia. I distretti agroalimentari contengono questa parola nel loro nome. Non &egrave; un caso. &Egrave; la qualit&agrave; che valorizza la Puglia sui mercati esteri e che attrae gli investimenti. &Egrave; la qualit&agrave; che la Giunta regionale vuole valorizzare come biglietto da visita della Puglia nel mondo&rdquo;. Anche l&rsquo;assessore all&rsquo;Agricoltura Dario Stefano ha voluto commentare il riconoscimento di oggi: &ldquo;Con questo varo &ndash; ha detto - il mondo agricolo pugliese ha la grande occasione di rinnovarsi, lasciando inalterato tuttavia il patrimonio di una grande tradizione. Attraverso i due distretti le nostre produzioni agroalimentari riceveranno ottime opportunit&agrave; di valorizzazione e promozione&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Quello di oggi &egrave; il primo riconoscimento della Regione Puglia ai nuovi quattro distretti, per il placet definitivo occorrer&agrave; attendere la presentazione dei programmi di sviluppo. </span></div><div><b><span style="font-size: 9pt">I distretti produttivi in dettaglio</span></b></div><div><span style="font-size: 9pt">Il <b>Distretto Agroalimentare di Qualit&agrave; Jonico-Salentino</b>, raggruppa 167 imprese pi&ugrave; enti, universit&agrave;, centri di ricerca e associazioni. Riguarda le province di Taranto, Lecce e Brindisi ed &egrave; il risultato della fusione di tre proposte: il Distretto Agroalimentare di Qualit&agrave; Jonico-Salentino (91 imprese), il Distretto Agroalimentare di Qualit&agrave; Colline Jonico-Tarantine (38 imprese), il Distretto Produttivo &ldquo;Sistema Salento (38 imprese).</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Il <b>Distretto Agroalimentare di Qualit&agrave; Terre Federiciane</b> include 683 imprese alle quali si aggiungono associazioni, enti, centri di ricerca. I territori di riferimento sono le province di Foggia e Bari. Il Distretto deriva dalla fusione di 6 proposte: il Distretto Produttivo Agroalimentare Regionale Capitanata&nbsp;(284 imprese aderenti), il Distretto Produttivo Filiera Corta Prodotti di Puglia (144 imprese), il Distretto Produttivo Sistema Agroalimentare della Puglia (125 imprese), il Distretto Produttivo Agroalimentare di Qualit&agrave; dell&rsquo;Olio Extravergine d&rsquo;Oliva (63 imprese), il Distretto Produttivo Lattiero-Caseario Pugliese (52 imprese), il Distretto produttivo Enologia Innovativa e Sostenibile (51 imprese).</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Il <b>Distretto Florovivaistico di Puglia</b> aggrega 227 imprese pi&ugrave; associazioni enti universit&agrave; e centri di ricerca, ha diffusione regionale e nasce dall&rsquo;integrazione del Distretto Produttivo Agroenergetico Coltivazioni Protette (36 aziende aderenti), il Distretto Produttivo Florovivaistico Pugliese (129 imprese), il Distretto Produttivo Florovivaistico di Puglia (62 aziende).</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Il <b>Distretto Produttivo della Comunicazione, dell&rsquo;Editoria, dell&rsquo;Industria Grafica e Cartotecnica</b> include 127 imprese pi&ugrave; enti, associazioni e universit&agrave;. Riunisce tre proposte: il Distretto Produttivo Industria Editoriale, Grafica, Cartotecnica &ldquo;Armonia&rdquo; (30 imprese), il Distretto Produttivo della Comunicazione (56 imprese aderenti), il Distretto dell&rsquo;Editoria, Industria Grafica, Cartotecnica e dei Servizi connessi &ldquo;Cadmo&rdquo; (41 imprese).</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Tutti e quattro i distretti nel programma di sviluppo dovranno puntare all&rsquo;apertura internazionale dei rispettivi settori, a promuovere le relazioni con il sistema della ricerca pubblica e privata, a sviluppare il contenuto di innovazione nelle produzioni delle imprese appartenenti al distretto. Dovranno anche qualificare costantemente i profili professionali degli addetti e migliorare le competenze manageriali nella gestione delle imprese pi&ugrave; piccole.</span>&nbsp;</div><div><b><span style="font-size: 9pt">Il punto sui Distretti produttivi</span></b></div><div><span style="font-size: 9pt">I primi due distretti produttivi pugliesi sono stati riconosciuti a luglio 2008: il Distretto Produttivo Aerospaziale Pugliese (che riunisce 37 imprese) e il Distretto Produttivo del Legno e Arredo (84 imprese in tutto). </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Nel dicembre 2008 &egrave; stata la volta di sette nuovi distretti: il &ldquo;Distretto Produttivo dell&rsquo;Edilizia Sostenibile Pugliese (che conta 133 imprese), il &ldquo;Distretto Produttivo della Nautica da Diporto in Puglia&rdquo; (70 imprese), il &ldquo;Distretto Produttivo della Filiera Moda Puglia&rdquo; (230 imprese), il &ldquo;Distretto Logistico Pugliese&rdquo; (111 imprese), il &ldquo;Distretto Produttivo Lapideo Pugliese&rdquo; (201 imprese),&nbsp;il &ldquo;Distretto Produttivo Pugliese delle Energie Rinnovabili e dell&rsquo;Efficienza energetica &lsquo;La Nuova Energia&rsquo;&rdquo; (263 imprese),&nbsp;il &ldquo;Distretto Produttivo dell&rsquo;Ambiente e del Riutilizzo&rdquo; (138 imprese).</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Infine, il Distretto Produttivo della Meccanica Pugliese (che raggruppa 95 imprese) e il Distretto produttivo dell&rsquo;Informatica (72 le imprese coinvolte) sono stati riconosciuti ad aprile 2009.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Il 30 settembre, 10 distretti produttivi (Aerospazio, Legno e Arredo, Edilizia Sostenibile, Ambiente e Riutilizzo, Nautica da Diporto, Moda, Logistica, Lapideo, Energie Rinnovabili e Informatica) hanno presentato i programmi di sviluppo che saranno esaminati da un nucleo tecnico di valutazione per il riconoscimento definitivo.</span></div><div>&nbsp;</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 07 Oct 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;E´ delittuoso parlare di FALSO, generando equivoci tecnici e allarme politico.&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Palazzo Celestini (1).jpg"></div><br/><p><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><span style="text-decoration: none"><span>"L&acute;Assessore Macculi danneggia l&acute;immagine della Provincia di Lecce, pregiudicando il futuro credito dell&acute;Ente</span></span></font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"> confonde partite contabili e genera allarmismo rispetto ad un ente certificato classe A+ da una Agenzia di Rating internazionale (la Fitch Italia) che parla della Provincia di Lecce come di uno degli enti locali "pi&ugrave; sani" d&acute;Italia. </font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><span style="text-decoration: none"><span>L&acute;Assessore al Bilancio parla oltremodo scriteriato di buco, dissesto e di tre nuove partite contabili diverse.</span></span></font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><b> </b></font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt">Mischia col buco il riequilibrio di conti che risponde ad un&acute;esigenza ordinaria degli enti, tant&acute;&egrave; che ogni anno &egrave; previsto per la fine di Settembre e consente di rivalutare le poste di bilancio in relazione alle difficolt&agrave; incontrate dagli enti stessi. Mischia col buco debiti non ancora accertati come quello di Asea, i debiti fuori bilancio che richiedono una procedura particolare e il riconoscimento in consiglio. E a proposito di debiti fuori bilancio ricordo che nel 2004 l&acute;amministrazione Pellegrino ne dovette riconoscere </font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><u>dieci milioni di euro</u></font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt">, compreso un debito addirittura dell&acute;amministrazione Urso per l&acute;esproprio dei terreni dell&acute;Oncologico, senza per questo gridare al buco o alla voragine o peggio al dissesto, ma adoperandosi a trovare le soluzioni nello spirito della continuit&agrave; amministrativa.</font></font></font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt">L&acute;amministrazione provinciale attuale vuole fare scelte politiche nuove rispetto ai swap? Legittimo, per chiunque subentri ad un&acute;altra amministrazione, fare proprie scelte politiche, ma &egrave; doveroso aspettarsi che siano fatte con equilibrio e il decoro istituzionale dovuto al rispetto dell&acute;immagine e dell&acute;interesse dell&acute;ente.</font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><u><b>Debiti non ancora accertati come quello di Asea non costituiscono un buco.</b></u></font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"> Scelte politiche diverse in merito ai swap, sui quali la riflessione ha impegnato tutti gli enti d&acute;Italia dalla Valle d&acute;Aosta alla Puglia, non consentono di parlare di buco, specialmente se gi&agrave; a Gennaio di quest&acute;anno prudentemente il Presidente Pellegrino si premur&ograve; di chiedere un parere al Prof. Cucurachi docente universitario, che </font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><u>defin&igrave; positive due su tre delle operazioni swap effettuate dalla Provincia</u></font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"> e per la terza consigli&ograve; una rinegoziazione che dunque &egrave; opportuno fare. </font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><u><b>Ma soprattutto &egrave; delittuoso parlare di FALSO, generando equivoci tecnici e allarme politico nonch&eacute; un clima in cui l&acute;abilit&agrave; politica &egrave; di chi la spara pi&ugrave; grossa come se non si stesse parlando della propria Provincia. </b></u></font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt">Del resto la scarsa attendibilit&agrave; delle parole dell&acute;Assessore &egrave; dimostrata non solo dalle parole del Presidente ma anche dai comportamenti della Giunta che, nonostante il rischio dissesto paventato da Macculi, assume personale esterno, come Addetto Stampa, Capo di Gabinetto e, addirittura contrariamente ad una prassi consolidata negli anni scorsi di utilizzazione dell&acute;avvocatura interna, si rivolge ad avvocati esterni per la difesa dell&acute;Ente in pratiche il cui interesse pubblico &egrave; tutto da dimostrare. </font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><u><b>Quale interesse collettivo della comunit&agrave; salentina c&acute;&egrave; nella scelta di Gabellone di declassare la Provincia di Lecce in sede di classe I/B?</b></u></font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"> Non inseguiamo le voci secondo cui tutto ci&ograve; avviene perch&eacute; il presidente vuole portare in Provincia il segretario generale di Tuglie, comune di classe I/B. Ma ci chiediamo: quale vantaggio pubblico c&acute;&egrave; nel perseguire tale scelta addirittura facendo ricorso contro l&acute;Agenzia dei Segretari comunali e provinciali? E perch&eacute; ricorrere ad avvocati esterni quando c&acute;&egrave; il servizio di avvocatura?</font></font></font></font></p><p align="justify" style="margin-bottom: 0.5cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><u><b>Evidentemente si grida al buco senza dati e si genera allarmismo per coprire inerzia e inefficienza</b></u>. Del resto lo dimostrano i ritardi nella programmazione culturale e la carenza di nuovi progetti. Dobbiamo riconoscere che c&acute;erano progetti di opere pubbliche in corso per cui questa amministrazione ha potuto emanare! Bandi citati dal Presidente! <u><b>Altrimenti il bilancio dei primi cento giorni della giunta Gabellone sarebbe stato il vero buco di cui parlare!"</b></u></font></font></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 19 Oct 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il Pd e l`inizio di un nuovo percorso che dobbiamo compiere insieme</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo partitodemocratico.bmp"></div><br/><p><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt">"E&rsquo; l&rsquo;inizio di un percorso che dobbiamo compiere insieme. Abbiamo bisogno di tracciare una strada per un partito che, ora pi&ugrave; che mai, deve concentrarsi sul dibattito, il confronto profondo delle idee e sulla elaborazione di proposte concrete e alternative. </font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt">Abbiamo bisogno di vivere questo momento particolare con la tensione etico emotiva della partecipazione. Dentro e fuori il partito!</font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt">Dobbiamo lavorare ancora molto, perch&eacute; l&rsquo;ispirazione del Partito Democratico deve essere al primo punto. </font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt">Che tipo di partito vogliamo? Questo &egrave; il momento pi&ugrave; giusto per far sapere che noi siamo per gl&rsquo;ultimi di questo paese, per le persone deboli. Chi difende i deboli se non noi! Siamo o no il partito che deve difendere le piccole e micro imprese in difficolt&agrave;, che deve difendere i precari!Siamo il partito dei lavoratori, il partito che fa della solidariet&agrave; il suo dna, non solo solidariet&agrave; umana verso gli immigrati ma anche verso gli enti! Il nostro &egrave; il partito del federalismo, non quello fiscale ma quello istituzionale, che crede nella capacit&agrave; di una comunit&agrave; di proporre il suo piano di sviluppo."</font></font></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 20 Oct 2009 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Zone Franche Urbane: &quot;Si passi nel più breve tempo possibile alla fase attuativa.&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/foto loredana capone1 (2).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">"Sono state sbloccate finalmente le Zone Franche Urbane previste dall&acute;allora Governo Prodi, con Ministro Bersani e firmati i contratti con i sindaci."Esprime la sua soddisfazione la Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone, oggi presente a Roma alla cerimonia tenutasi presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico, accanto ai sindaci di Lecce, Taranto ed Andria."Tre le Zone Franche in Puglia inserite nell&acute;elenco delle 22 autorizzate in Italia dal Ministro dello Sviluppo Economico dell&acute;attuale Governo Berlusconi, -precisa la Vicepresidente- <u>tre sole al momento approvate dal Ministero rispetto alle 18 ritenute ammissibili dalla Regione Puglia</u>. 3 milioni e 900 mila 508 euro per Lecce; 4 milioni 903 mila euro per Andria e 6 milioni 463 per Taranto. Risorse ripartite in due anni. Le zone franche urbane possono costituire un opportunit&agrave; significativa per le aziende che intendono insediarsi nel territorio. Le piccole&nbsp; e micro imprese che iniziano nel periodo compreso tra il primo Gennaio 2008 e 31 Dicembre 2012 una nuova attivit&agrave; economica nelle zfu, possono fruire di agevolazioni fiscali quali esenzione dalle imposte sui redditi, esenzione dall&acute;Irap ed esenzione dall&acute;Ici; esonero dal versamento dei contributi previdenziali. Per le imprese esistenti al primo Gennaio 2008 sono concesse agevolazioni, che corrispondono al limite del de minimis.<u>Siamo contenti che finalmente tale provvedimento, opportunamente previsto in carico al Ministero dello Sviluppo Economico dell&acute;allora Ministro Bersani, sia stato ripreso dal Ministro Scajola</u>. <u>I fondi stanziati tuttavia non sono molti non sono e non sono certamente sufficienti a coprire le numerose esigenze delle zone periferiche, ma si aggiungono ad altri importanti provvedimenti assunti dalla Regione Puglia</u>, come gli incentivi per lo start up di imprese commerciali specificamente destinati a quelle attivit&agrave; che nascano nelle zone franche di cui possono costituire la cerniera di relazione tra le residenze e le attivit&agrave; produttive. Certo la Regione aveva ritenuto ammissibili 18 zone franche in Puglia, il Ministro ne ha approvate 3 ma si &egrave; impegnato a ad estendere il beneficio anche ad altre aree per futuro oltre che&nbsp; a rafforzare il contributo economico per quelle gi&agrave; approvate. <u>Ci auguriamo ora si passi nel pi&ugrave; breve tempo possibile alla fase attuativa</u>."</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 29 Oct 2009 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Dalla Regione Puglia 1 milione e mezzo di euro per far rinascere il Tito Schipa</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/fotoanto (5).jpg"></div><br/><p><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt">Torner&agrave; a splendere e ad essere l&rsquo;orgoglio del salento. L&rsquo;ex Liceo Musicale Tito Schipa torner&agrave; ad essere l&rsquo;opera che accoglie l&rsquo;opera, in senso simbolico ovviamente. Un vero e proprio laboratorio culturale aperto alle esperienze musicali.</font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt">D&rsquo;altronde &egrave; sempre stato un suo sogno quello di vedere rinascere la struttura voluta dall&rsquo;usignolo del salento Tito Schipa, la cui voce ha varcato i confini italiani: lo aveva promesso anni fa ed ora la Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone, con il coinvolgimento della Provincia di Lecce nella persona del Presidente Antonio Gabellone, pu&ograve; annunciare finalmente la svolta decisiva &ldquo;<i>che far&agrave; del Conservatorio leccese &ndash;</i>spiega Loredana Capone- <i>il punto di riferimento socio-culturale del territorio. L&rsquo;ex Liceo Musicale torner&agrave; a splendere nella sua destinazione culturale che certamente sapr&agrave; esaltare il ruolo del nostro Maestro che dal debutto, avvenuto esattamente cento anni fa negli Stati Uniti, ha potuto rappresentare la citt&agrave; di Lecce e l&rsquo;Italia intera nel mondo. Questo grazie ai finanziamenti che la Regione Puglia ha destinato al recupero e alla valorizzazione della struttura ormai, da troppo tempo, bisognoso di interventi specifici</i>.&rdquo; </font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt">1 milione e mezzo di euro da fondi recuperati per dare dignit&agrave; ad luogo carico di storia e dalle grandi potenzialit&agrave;! Questa l&rsquo;attenzione particolare che la Regione Puglia ha voluto dare al nostro territorio.</font></font></p><p align="justify" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm">&ldquo;<font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt">Ecco quindi la risoluzione di una ferita non solo architettonica ma anche culturale con la storia della citt&agrave; e con uno dei suoi personaggi pi&ugrave; illustri &ndash;commenta la Vicepresidente- un risultato positivo, frutto della proficua sinergia istituzionale tra Regione Puglia e Provincia di Lecce. Perch&eacute; aldil&agrave; degli schieramenti politici la Regione intende valorizzare il ruolo della Provincia.&rdquo;</font></font></p><p align="justify" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt">Insomma &egrave; tempo per la terra nat&igrave;a di valorizzare il nome e il ricordo del grande tenore!</font></font> <font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt">Per la struttura gi&agrave; dotata di una progettualit&agrave; avanzata i lavori dovranno obbligatoriamente essere avviati entro il 30 Giugno 2010.</font></font></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 04 Nov 2009 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>DALLA REGIONE ALTRI 20 ML DI EURO PER FINANZIARE LE IMPRESE CHE PUNTANO SULLA RICERCA IN PUGLIA.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logoRegionePuglia (1).jpg"></div><br/><p>&nbsp;</p><p align="justify" style="margin-bottom: 0cm">&ldquo;<font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><span lang="it-IT">Faremo di tutto per trovare altri fondi&rdquo;</span></font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><span lang="it-IT">. Lo aveva assicurato lo scorso 7 agosto la Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico </span></font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><span lang="it-IT"><b>Loredana Capone</b></span></font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><span lang="it-IT">, presentando le graduatorie del bando anticrisi pubblicate su <a href="http://www.sistema.puglia.it/">www.sistema.puglia.it</a> ed &egrave; stata di parola. </span></font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><span lang="it-IT">Oggi</span><span lang="it-IT">, ulteriori </span><span lang="it-IT"><b>20 milioni di euro</b></span><span lang="it-IT"> si sommano ai 28 milioni di contributi pubblici gi&agrave; stanziati dalla Regione Puglia e messi a disposizione delle </span><span lang="it-IT"><b>243 imprese</b></span><span lang="it-IT"> che hanno deciso di puntare sulla ricerca per uscire dalla crisi. Con la pubblicazione della graduatoria definita avvenuta gioved&igrave; scorso sul Bollettino Ufficiale, </span><span lang="it-IT"><b>148 imprese</b></span><span lang="it-IT"> pugliesi beneficeranno del sostegno regionale per completare i loro percorsi di innovazione basata sulla ricerca.</span></font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><span lang="it-IT">Nonostante il boom di richieste </span></font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><span lang="it-IT">registrato alla scadenza del bando lo scorso 20 marzo, con la presentazione di </span></font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><span lang="it-IT"><b>294 domande</b></span></font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><span lang="it-IT">, ben cinque volte di pi&ugrave; rispetto a quelle di tre anni fa, e grazie anche alla procedura telematica gestita interamente in rete sul portale </span></font></font><font color="#000080"><u><a href="http://www.sistema.puglia.it/"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><span lang="it-IT">www.sistema.puglia.it</span></font></font></a></u></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><span lang="it-IT"> gestito da InnovaPuglia organismo intermedio della misura, l&rsquo;assessorato allo Sviluppo economico &egrave; riuscito ad aumentare gli sforzi e trovare risorse per soddisfare tutte le richieste. &Egrave; stata la risposta pi&ugrave; adeguata all&rsquo;atteggiamento positivo di piccole e medie imprese pugliesi che hanno reagito alla peggior crisi dall&rsquo;inizio del secolo scorso, proponendo nuove idee e progetti dall&rsquo;altissimo livello qualitativo.</span></font></font></p><p align="justify" style="margin-bottom: 0cm">&ldquo;<font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><span lang="it-IT">Oggi diamo avvio ad un percorso che vedr&agrave; la Regione Puglia accanto a quelle imprese che hanno </span><span lang="it-IT">saputo reagire alla sfida della competizione globale individuando percorsi di ricerca di nuove soluzioni, per accompagnarle e sostenerle nelle varie fasi di sviluppo delineate per giungere ai risultati attesi. Creeremo un collegamento diretto tra questo club di imprese innovative e tutte le altre iniziative regionali che concorrono alla definizione di un contesto territoriale che premia la creativit&agrave; e l&rsquo;innovazione: infrastrutture tecnologiche delle reti di laboratori all&rsquo;avanguardia tecnologica e capitale umano altamente specializzato in grado di parlare sia il lessico della ricerca che quello della produzione industriale&rdquo; assicura la Vicepresidente.</span></font></font></p><p align="justify" style="margin-bottom: 0cm">&ldquo;<font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><span lang="it-IT">Ma la ricaduta di questo grosso investimento, di circa 50 milioni di euro, deve essere assicurata anche all&rsquo;intera comunit&agrave; dei cittadini pugliesi che potranno seguire attraverso il portale </span></font></font><font color="#000080"><u><a href="http://www.sistema.puglia.it/"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><span lang="it-IT">www.sistema.puglia.it</span></font></font></a></u></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><span lang="it-IT"> l&rsquo;evoluzione dei circa 150 progetti in campo. A partire dal 25 novembre, giornata che dedicheremo alla ricerca industriale pugliese, lavoreremo per facilitare il dialogo tra sistema produttivo e pubblica amministrazione e per aumentare la visibilit&agrave; della capacit&agrave; innovativa della nostra regione e, dunque,la sua attrattivit&agrave; di capitali e talenti&rdquo;. </span></font></font></p><p align="justify" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><span lang="it-IT">E se sono le tecnologie dell&rsquo;informazione e delle comunicazioni a </span><span lang="it-IT">farla da padrona e raccogliere il 31% delle preferenze degli investimenti, non mancano i progetti complessi e innovativi. Come ad esempio quello proposto in ambito della meccatronica, per un investimento complessivo di circa 400.000 euro, di cui 263.776 pubblici, per realizzare un prototipo di un sistema innovativo per il trattamento di sterilizzazione di rifiuti potenzialmente infetti, ad esempio quelli ospedalieri. Ma ci sono anche progetti per il terzo settore, uno, finanziato con 265.425 euro, intende sperimentare un sistema di dispositivi tecnici per l&rsquo;assistenza agli individui diversamente abili in ambienti chiusi (es. musei) o in ambienti aperti cosiddetti &ldquo;ostili&rdquo;. Non mancano le idee per nuovi prodotti: da un nuovo tipo di amplificatore per le trasmissioni digitali terrestri per il mercato Cinese, ai prodotti innovativi per lo sviluppo di prodotti di design realizzati con materiali riciclati, dai materiali nano-compositi per applicazioni aeronautiche e spaziali, ad una nuova sorgente luminosa ecocompatibile ad alta efficienza con plasma a bassa energia. Anche i settori pi&ugrave; tradizionali sono stati ripensati in chiave innovativa e perci&ograve; si prevede la valorizzazione dell&rsquo;uva di Troia di seconda scelta per la produzione di integratori alimentari o la messa a punto di un processo innovativo per la produzione di pasta ripiena con l&rsquo;utilizzo di tecnologia a radiofrequenza.</span></font></font></p><p align="justify" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><span lang="it-IT">Insomma, grande fantasia e creativit&agrave;, ma soprattutto grande vitalit&agrave; del tessuto produttivo pugliese e grande capacit&agrave; di accompagnamento della Regione Puglia, per un investimento complessivo previsto di oltre 67 milioni di euro, tra risorse pubbliche e private, che fa ben sperare di poter ripartire con una nuova linfa per la definitiva uscita dalla crisi della nostra regione.</span></font></font></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 04 Nov 2009 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Accordo per i porti turistici tra Regione Puglia ed Italia Navigando.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/portogallkipoli.jpg"></div><br/><p><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt">Regione Puglia ed Italia Navigando hanno individuato i siti che entreranno a far parte dell&rsquo;accordo di programma quadro per la rete portuale turistica.</font></font> <font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt">Nel 2004 Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Italia Navigando spa appartenente al Gruppo INVITALIA (ex Sviluppo Italia) e alcune regioni firmarono una convenzione che prevedeva lo studio, il finanziamento, la progettazione, la realizzazione e la gestione di una rete portuale turistica soprattutto nel Centro-Sud. Nel dicembre 2008 il CIPE ha concesso ad Italia Navigando un finanziamento di 48 mln di euro a sostegno del progetto nazionale. Le Regioni interessate sono 5 (Campania, Sardegna, Sicilia, Puglia, Friuli). L&rsquo;investimento complessivo sar&agrave; di circa 150 mln di euro. Facendo seguito alla convenzione del 2004 la Regione Puglia &egrave; la prima tra le 5 interessate ad essere pronta per la firma dell&rsquo;APQ. Sono stati infatti individuati i siti (Trani, Ostuni, Brindisi, Gallipoli e Porto Cesareo) oggetto di interventi che riguarderanno riqualificazione e costruzione di porti turistici d&rsquo;eccellenza.</font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt">La Vice Presidente Loredana Capone, l&rsquo;Assessore ai Lavori Pubblici Fabiano Amati ed il Presidente di Italia Navigando Ernesto Abaterusso hanno concordato un piano di interventi per 45 mln di euro di cui 10 a carico della Regione Puglia che contribuir&agrave; alla creazione di una rete regionale di porti turistici d&rsquo;eccellenza in grado di attirare turismo di livello non solo verso le nostre coste ma verso l&rsquo;entroterra con conseguenti promozione e valorizzazione del patrimonio paesaggistico , storico e culturale della Puglia. L&rsquo;appartenenza alla rete di Italia Navigando significa, infatti, apertura verso il mercato internazionale, rapido sviluppo delle attivit&agrave; collaterali, interrelazione con altri operatori, insomma una ottima opportunit&agrave; in termini di business e di immagine del settore del turismo. Il tutto nel massimo della trasparenza, dell&rsquo;efficienza ed omogeneit&agrave; dei servizi offerti. Tutto questo si aggiunge agli altri interventi in materia di portualit&agrave; gi&agrave; programmati dalla regione Puglia ed avviati negli ultimi mesi (San Foca, Vieste, Risceglie, Castro e Lecce-San Cataldo).</font></font></p><p align="justify" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm"><u><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 9pt"><b>Questo &egrave; il primo passo. Atri accordi dunque completeranno la rete dei porti pugliesi.</b></font></font></u></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 09 Nov 2009 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>Violenze sulle donne: servono azioni concrete.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Violenza donne.JPG"></div><br/><p>&ldquo;Il 25 Novembre &egrave; una giornata simbolo per&nbsp; riflettere insieme sulla situazione che, ancora oggi, tante donne vivono quotidianamente. La violenza, la sopraffazione, la paura sono componenti di un mix drammatico che va una volta per tutte smantellato, per concedere alle troppe vittime una nuova vita, una vita degna di essere definita tale.<br />Per questo dalla Giornata Mondiale contro la violenza si deve innalzare un monito forte e costante: basta con i maltrattamenti e gli abusi.<br />Perch&eacute; non si ripetano storie drammatiche, consumate tra le mura domestiche, ai bordi delle strade, ovunque.</p><p>Forte l&rsquo;azione della Provincia di Lecce, negli anni scorsi, contro la violenza, l&rsquo;abuso e&nbsp; anche contro la tratta, il fenomeno&nbsp; che abbraccia tutti questi&nbsp; reati e vi aggiunge la schiavit&ugrave;. Su questo tema la Provincia ha saputo combattere con azioni civili e penali, a partire dalla denuncia contro le organizzazioni criminali spesso internazionali, fino alla costituzione di parte civile nei tribunali d&rsquo;Italia, per arrivare all&rsquo;obiettivo vero: il recupero e il reintegro nella vita civile delle donne abusate, maltrattate, violentate e ridotte in schiavit&ugrave;. <strong>800 le donne salvate</strong>, un numero impressionante. Tra di loro ragazze che hanno sub&igrave;to anche il problema della Bossi-Fini con il rischio di essere mandate in patria ed essere lapidate nei casi in cui non erano provviste di permessi di soggiorno. Intenso il lavoro compiuto con la Procura, la Questura e le altre forze dell&rsquo;ordine. Forse troppo silenzioso ma discreto per consentire il rispetto della vita personale delle vittime che di &ldquo;visibilit&agrave;&rdquo; avevano gi&agrave; sofferto troppo sul marciapiede e nelle &ldquo;case&rdquo;.</p><p>Contro questa violenza non bisogna stancarsi di combattere e la lotta deve essere dura e al contempo utile alle vittime. E c&rsquo;&egrave; ancora tanto da fare! Stavamo lavorando a un patto internazionale tra istituzioni, Procure e forze dell&rsquo;ordine per sgominare organizzazioni criminali che si procurano per il tramite della tratta, alimentata da violenze fisiche e psicologiche e condita da povert&agrave; e incultura, un business di milioni e milioni di euro. <strong>Lo facevamo tramite il progetto Libera e altri progetti europei che oggi l&rsquo;amministrazione provinciale di destra sta fortemente ridimensionando, riducendo le ore lavorative del personale e togliendo cos&igrave; vigore ad un&rsquo;azione che negli anni ci ha reso leader in Europa</strong>. Stiamo parlando del salento che emergeva per la battaglia della legalit&agrave; contro gli stereotipi che&nbsp; la vedrebbero ancora come terra della scu.</p><p>Con questo <strong>allarme mi auguro che vengano ripristinate le risorse per combattere la tratta e si continui con azioni concrete a lottare contro la violenza sulle donne. E ci&ograve; perch&eacute; la Provincia di Lecce oggi non sembri solo impegnata ad accompagnarsi a tronisti per combattere la violenza contro le donne come giustamente lamentato dall&rsquo;Udi. E perch&eacute; alla fine non si trascuri, riducendo tutto a spettacolo e a giochi sotto le telecamere, l&rsquo;immensa attivit&agrave; che si deve continuare a compiere nel silenzio con coraggio e fatti concreti</strong>&rdquo;.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 09 Nov 2009 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>No all`abbandono scolastico. No al precariato. Si ad una istruzione di eccellenza</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/precari(1).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;<i>Non c&rsquo;&egrave; azione migliore per un&rsquo;istituzione che investire nella formazione. </i></span><i><span style="font-size: 9pt">La Regione Puglia lo fa per creare nuovi talenti e futuri professionisti e incentivare cos&igrave;&nbsp;lo sviluppo del territorio. Un&rsquo;azione strategica che intende sopperire, con pi&ugrave; di&nbsp;25 milioni di euro, alle molteplici lacune riguardo le risorse statali per la scuola, fonte e strumento della crescita di una comunit&agrave;</span></i><span style="font-size: 9pt">&rdquo;. Cos&igrave; la Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone spiega l&rsquo;importanza dell&rsquo;iniziativa messa in campo dalla Regione</span><span style="font-size: 9pt">, </span><span style="font-size: 9pt">gli</span><span style="font-size: 9pt">Assessorati al Diritto allo Studio e alla Formazione Professionale con la collaborazione dell&rsquo;Ufficio Scolastico Regionale</span><span style="font-size: 9pt">e dell&rsquo;Invalsi</span><span style="font-size: 9pt">.</span><span style="font-size: 9pt">Lo fa dopo aver appreso il risultato delle recenti indagini OCSE-PISA sul &ldquo;Livello di competenza dei quindicenni italiani&rdquo; e dei test dell&rsquo;Invalsi. Purtroppo in Puglia vi &egrave; un numero elevato di studenti con insufficienti conoscenze di base. &ldquo;<i>Per una Puglia che vuole crescere questo &egrave; inaccettabile,</i> -commenta la Vicepresidente Capone- <i>perch&eacute; se il livello di istruzione &egrave; buono aumentano le probabilit&agrave; di trovare un lavoro sicuro. Al contrario: la carenza di competenze potrebbe determinare per tanti ragazzi una vita difficile e un lavoro insoddisfacente</i>.&rdquo;</span><span style="font-size: 9pt">Per questo la strategia di sviluppo della Giunta Regionale Pugliese punta sulla qualit&agrave; dell&rsquo;istruzione, attraverso il Programma Operativo FSE Puglia 2007-2013 evitando cos&igrave; la dispersione scolastica. </span></p><div><b><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Diritti a Scuola&rdquo; coinvolger&agrave; 336 scuole,&nbsp;1278 docenti e 402 unit&agrave; di personale ATA, sono stati finanziati 639 progetti per un importo complessivo pari ad &euro; 25.051.980,00. Saranno interessate alcune decine di migliaia di studenti pugliesi. </span></b></div><div><span style="font-size: 9pt">Attraverso un bando aperto alle scuole pugliesi, gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado potranno continuare con maggiore profitto il proprio percorso scolastico per avere maggiori chances di successo nella vita professionale e personale. Non solo ma &ldquo;Diritti a Scuola&rdquo; sar&agrave; realizzato (anche sulla base d&rsquo;uno specifico Accordo firmato fra Regione Puglia e MIUR) attraverso l&rsquo;utilizzo di personale docente e non docente precario, colpito dai recenti tagli governativi sul personale scolastico. Tale personale prester&agrave; servizio in modo continuativo nelle scuole pugliesi nell&rsquo;ambito di progetti finanziati dalla Regione, ricevendo una regolare remunerazione e maturando la relativa anzianit&agrave;. &ldquo;<i>Un&rsquo;ulteriore risposta della Regione Puglia</i> &ndash;conclude la Vicepresidente Loredana Capone- <i>ai tanti docenti che da anni vivono nell&rsquo;incertezza e nella precariet&agrave;</i>&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 13 Nov 2009 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Nella fiducia delle imprese, la chiave per andare avanti nella lotta alla crisi”. </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; color: #2d3237">&ldquo;Pur nel contesto generale di una crisi drammatica, assistiamo a cominciare da maggio ad un miglioramento del clima di fiducia da parte delle imprese, che mostrano aspettative positive anche per i prossimi mesi. Ce lo rivela oggi la Banca d&rsquo;Italia ed &egrave; questo l&rsquo;aspetto che voglio sottolineare, perch&eacute; ritengo che le politiche regionali abbiano inciso in maniera decisiva su questo trend in crescita&rdquo;.</span><span style="font-size: 9pt; color: #2d3237">Con queste parole la Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone ha commentato i dati sull&rsquo;economia della Puglia nel primo semestre del 2009, illustrati questo pomeriggio a Bari dalla sede dell&rsquo;Istituto in corso Cavour.</span></p><div><span style="font-size: 9pt; color: #2d3237">La numero due di Vendola che &egrave; intervenuta questo pomeriggio alla presentazione del rapporto, ha voluto sottolineare cos&igrave; il lavoro svolto dalla Regione Puglia. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Abbiamo costruito &ndash; ha detto &ndash; il pi&ugrave; articolato pacchetto di sostegno pubblico all&rsquo;economia messo a punto da una Regione italiana. La nostra manovra anticrisi con gli ultimi incrementi &egrave; arrivata a mettere a disposizione del sistema produttivo pi&ugrave; di 708milioni di risorse pubbliche che hanno il potere di mobilitare prestiti per 1miliardo e di generare investimenti per pi&ugrave; di 1miliardo 500milioni, pari al 2,5% del Pil pugliese. &Egrave; questo l&rsquo;impatto sul tessuto produttivo delle nostre misure anticicliche, che hanno due risvolti: da un lato puntano ad aumentare la competitivit&agrave; delle nostre imprese sui mercati italiani ed esteri, dall&rsquo;altro hanno una funzione significativa sul tessuto sociale perch&eacute; incentivano l&rsquo;occupazione. Queste misure si rivolgono tra l&rsquo;altro davvero a tutti: imprese grandi, medie e piccole, cassaintegrati, donne, giovani, disoccupati, precari, a chi &egrave; sul punto di perdere il posto di lavoro, senza dimenticare il commercio nelle aree disagiate. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Le risorse pubbliche sono peraltro gi&agrave; totalmente a disposizione del sistema delle imprese, attraverso 11 bandi, tutti attivati, per i quali sono ad oggi sono <b>1599</b> le proposte presentate dalle &nbsp;aziende. La Giunta, nell&rsquo;ambito dei Contratti di Programma e Programmi integrati di agevolazione, ha gi&agrave; dichiarato ammissibili investimenti per 507.993.400 euro che produrranno un incremento occupazionale di 887 unit&agrave; e per i quali le agevolazioni previste ammontano a 170.280.846. Grazie agli aiuti le imprese realizzeranno progetti finalizzati all&rsquo;innovazione e alla competitivit&agrave;: amplieranno i propri stabilimenti con opere strutturali, acquisteranno macchinari innovativi, investiranno in ricerca e in internazionalizzazione.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Non &egrave; un caso &ndash; ha continuato Loredana Capone &ndash; se proprio questo rapporto della Banca d&rsquo;Italia, parlando delle costruzioni sottolinea come nel corso del primi sei mesi del 2009 il valore dei bandi pubblicati in Puglia sia cresciuto del 39% rispetto al corrispondente periodo dell&rsquo;anno precedente. Uno dei nostri avvisi quello per le infrastrutture nelle zone industriali aperto il I settembre e chiuso il 30 ottobre 2009, ha registrato un vero e proprio boom di domande: 131 proposte per 390milioni di investimenti programmati con una richiesta di circa 310milioni di contributo pubblico. &Egrave; ancora un segno della volont&agrave; del territorio di uscire presto dalla crisi, della fiducia delle imprese e dell&rsquo;impegno della Regione per accompagnare e incentivare questi dinamiche positive.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Un&rsquo;ultima cosa &ndash; ha concluso la Vice Presidente &ndash; mi preme sottolineare oggi in questa sede: il ruolo fondamentale delle banche nella crisi che stiamo attraversando. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Tutti gli attori sociali indicano nel rapporto banche-piccole imprese il maggiore punto di crisi della nostra economia. L&rsquo;Assessorato allo Sviluppo economico ha voluto contribuire a sciogliere questo nodo, puntando sui Confidi e alimentando la concorrenza tra le banche attraverso la trasparenza. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Con la manovra anticrisi &egrave; stato pubblicato l&rsquo; <b>Avviso per la presentazione di domande per l&rsquo;accesso ai contributi a favore di Cooperative di Garanzia e Consorzi Fidi per la dotazione di fondi rischi diretti alla concessione di garanzie a favore di operazioni di credito attivate da piccole e medie imprese socie</b>. Il bando &egrave; finalizzato ad aiutare le azienda ad ottenere un mutuo. Sono stati messi a disposizione 50 milioni di euro, che possono attivare prestiti per un miliardo. Si tratta di un primato assoluto. La Puglia &egrave; la prima Regione d&rsquo;Italia ad erogare un contributo cos&igrave; grosso per i Consorzi Fidi e le Cooperative di Garanzia. La Regione Lombardia ha di recente guadagnato la prima pagina del Sole 24 Ore per una misura simile, che mette in campo per&ograve; risorse inferiori a quelle della Puglia (40milioni di euro).</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;E non basta: la Regione Puglia ha voluto lanciare agli istituti di credito una sfida unica nel suo genere. Sul portale dell&rsquo;Assessorato allo Sviluppo economico <a href="http://www.sistema.puglia.it/">www.sistema.puglia.it</a> &egrave; stata creata una pagina dinamica che permette di vedere in tempo reale il lavoro Banche e dei Confidi con gli incentivi regionali.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Il giorno in cui &egrave; stata messa in rete le pratiche in lavorazione erano complessivamente 190, per oltre 37milioni 500mila euro di investimenti programmati. Le imprese si erano rivolte a 23 istituti di credito di cui 15 BCC, le tre Banche Popolari e Artigiancassa. Spiccavano alcune assenze illustri. A poco pi&ugrave; di due mesi da quel 29 luglio, nonostante le ferie agosto, alcuni assenti erano entrati a far parte dell&rsquo;elenco mentre gli investimenti programmati dalle imprese apparivano raddoppiati.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Oggi, 17 novembre 2009, le pratiche in carico tra Banche e Confidi sono 478, mentre gli investimenti programmati sfiorano i 93milioni di euro. Il rapporto della Banca d&rsquo;Italia infatti recita: <i>&lsquo;Un inasprimento delle condizioni di offerta del credito nei sei mesi terminanti ad ottobre scorso &egrave; stato segnalato dal 35 per cento delle imprese, percentuale in diminuzione rispetto al corrispondente periodo del 2008&rsquo;.</i> </span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Siamo consapevoli del fatto che c&rsquo;&egrave; ancora molto da fare per combattere la crisi. Ma sappiamo che continueremo a lottare senza tentennamenti, senza cedimenti, intensificando ulteriormente il grande impegno e l&rsquo;immenso lavoro di questi anni&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 17 Nov 2009 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il mercato statunitense conferma il suo interesse per l’agro-alimentare di qualità made in ...</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo reg puglia.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: `Times New Roman`; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: `Times New Roman`; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">Si &egrave; conclusa con un bilancio molto lusinghiero la missione imprenditoriale in California promossa dalla Regione Puglia, Assessorato allo Sviluppo Economico e Innovazione Tecnologica, in collaborazione con l&rsquo;assessorato alle Risorse Agroalimentari e con il supporto operativo dello Sprint Puglia e della Camera di Commercio italo-americana, con l&rsquo;obiettivo di valorizzare le nostre eccellenze agro-alimentari ed eno-gastronomiche nell&rsquo;ampio mercato statunitense. <br />Nelle due tappe di Los Angeles e San Francisco, sono stati circa 80 gli operatori economici californiani, tutti altamente qualificati, presenti agli incontri d&rsquo;affari con i delegati delle 20 aziende pugliesi rappresentate che hanno accolto l&rsquo;invito della Regione a partecipare alla missione. <br />Perfettamente riuscita anche la &ldquo;Serata Pugliese&rdquo;, ossia l&rsquo;evento di promozione, realizzato a Los Angeles in collaborazione con l&rsquo;associazione &ldquo;Learn About Wine&rdquo;, caratterizzato da degustazioni guidate che ha suscitato grande interesse tra gli oltre 60 partecipanti, tra cui esperti, intenditori e semplici appassionati del buon vino che hanno molto apprezzato i vini autoctoni pugliesi, accompagnati da proposte culinarie regionali. <br />La missione si &egrave; svolta in concomitanza con la 12esima edizione della "Worlds of Flavor International Conference and Festival" (12-14 novembre), la conferenza annuale organizzata dal prestigioso Culinary Institute of America (CIA), presso il campus di Napa Valley (California), dove gli imprenditori pugliesi hanno avuto la possibilit&agrave; di presentare le rispettive produzioni ad un pubblico altamente qualificato. <br />Considerato il pi&ugrave; importante forum professionale negli Stati Uniti sulle tendenze culinarie e sulla cucina internazionale, la conferenza di quest&rsquo;anno, nonostante il difficile clima economico negli Stati Uniti, ha registrato il tutto esaurito, con la partecipazione di oltre 700 professionisti ed operatori del settore ristorazione del nord America che hanno avuto modo di conoscere a fondo i prodotti eno-gastronomici di qualit&agrave; pugliesi. La partecipazione della Regione Puglia all&rsquo;evento, per il secondo anno consecutivo, si &egrave; articolata nella realizzazione di una serie di seminari, workshop in cucina e degustazioni nel &ldquo;marketplace&rdquo;, nel corso dei quali il &ldquo;Team Apulia&rdquo; capitanato dallo Chef Mino Maggi, ha presentato il meglio della cucina pugliese, spiegando le tecniche di preparazione, l&rsquo;utilizzo dei prodotti di qualit&agrave; pugliesi in cucina e gli abbinamenti cibi-vini pugliesi. <br />La partecipazione pugliese ha suscitato notevole interesse tra i partecipanti, che hanno apprezzato sia la qualit&agrave; dei prodotti presentati al marketplace, sia le ricette e la loro esecuzione presentate dagli chef pugliesi (Antonio De Rosa, Corrado De Virgilio, Luzian Palmieri e Sabina Ficco). Molto gradito, inoltre, &egrave; risultato il lavoro di panetteria di Vincenzo D&rsquo;Ambrosio che ha preparato, giornalmente, pane di Altamura e focaccia tipica pugliese, nonch&eacute; del mastro casaro, Riccardo Olanda, che ha presentato le tecniche di produzione dei tipici prodotti caseari pugliesi, tra cui la burrata che sta conoscendo un boom di consensi negli Stati Uniti. <br />Particolarmente soddisfatti i rappresentanti delle aziende pugliesi che durante i quattro giorni di missione hanno potuto constatare il grande interesse degli operatori californiani a conoscere in modo pi&ugrave; approfondito le caratteristiche organolettiche dei nostri vini autoctoni, dei nostri oli extra vergine d&rsquo;oliva e delle nostre specialit&agrave; gastronomiche e, soprattutto, ad avviare o consolidare rapporti commerciali con le nostre aziende. <br />&ldquo;Sulla stregua delle numerose relazioni commerciali avviate in terra californiana &ndash; ha detto la vice Presidente e Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Loredana Capone &ndash; stiamo valutando la possibilit&agrave; di promuovere a breve termine una missione incoming riservata agli stessi operatori statunitensi per offrire a loro la possibilit&agrave; di conoscere direttamente le realt&agrave; produttive agro-alimentari espressione del nostro territorio. I risultati ottenuti durante questa missione &ndash; ha continuato <st1:personname w:st="on" productid="la Vice">la Vice</st1:personname> presidente &ndash; confermano che la qualit&agrave; e la tipicit&agrave; delle produzioni agroalimentari sono due fondamentali chiavi per accedere con garanzie di successo ai mercati internazionali evoluti soprattutto in questo periodo di crisi economica mondiale&rdquo;. </span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 18 Nov 2009 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Appartiene alla Puglia una larga porzione della crescita degli investimenti in ricerca e ...</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/capone.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Sono cinque le imprese con sede e laboratori in Puglia che si sono distinte in Europa per gli investimenti in ricerca: Fiat, Finmeccanica, Enel, Avio e Natuzzi. Compaiono, tra le prime mille compagnie europee, nella classifica sugli investimenti in Ricerca e Sviluppo industriali pubblicata dalla Commissione Europea nel &ldquo;Monitoring industrial research: The 2009 EU Industrial R&amp;D investment Scoreboard&rdquo;. Nell&rsquo;elenco che include in tutto 57 imprese italiane, il nostro Paese risulta settimo in Europa (dopo Germania, Francia, Regno Unito, Olanda, Svezia e Finlandia), per gli investimenti in R&amp;S, aumentati nell&rsquo;ultimo anno del 20,4%, una crescita, questa, nettamente superiore a quella degli altri Stati europei.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Ad annunciarlo &egrave; stata la Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone a Lecce, in occasione della Fiera dell&rsquo;Innovazione. &ldquo;Appartiene alla Puglia &ndash; ha detto &ndash; una larga porzione della crescita degli investimenti italiani in R&amp;S. Infatti nel Rapporto Annuale 2008 del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo del Ministero dello Sviluppo economico sugli interventi nelle aree sottoutilizzate, viene evidenziato che, nell&rsquo;ambito dei 19 Accordi di Programma Quadro stipulati nel Mezzogiorno nel settore della ricerca, l&rsquo;investimento maggiore si registra in Puglia con oltre 220 interventi finanziati per un valore complessivo di oltre <b>326 milioni di euro&rdquo;</b>. &ldquo;La Regione Puglia &ndash; ha continuato &ndash; ha fortemente puntato sulla Ricerca ritenendola una delle azioni pi&ugrave; strategiche e incisive del suo governo. &Egrave; la ricerca che rende un sistema economico pi&ugrave; competitivo e pi&ugrave; pronto a fronteggiare e a superare la crisi in Italia e nel mercato globale&rdquo;. &ldquo;In Puglia ci crediamo cos&igrave; tanto &ndash; ha concluso &ndash; che le risorse investite nel nuovo ciclo di programmazione regionale 2007-2013 in Ricerca &amp; Innovazione ammontano a <b>1.762 milioni di euro,</b> di cui <b>581 </b>destinati alla promozione, valorizzazione e diffusione della Ricerca e dell&rsquo;Innovazione per la Competitivit&agrave;&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">La Vice</span><span style="font-size: 9pt"> Presidente</span><span style="font-size: 9pt"> della Regione Puglia che di recente ha compiuto una visita istituzionale nello stabilimento brindisino di Avio, ha sottolineato come proprio la presenza di due laboratori di ricerca pubblico-privati tra Bari e Lecce, realizzati anche grazie ai bandi regionali, sia il valore aggiunto di quest&rsquo;impresa che produce una parte significativa del nuovo motore Boing 787 e si occupa della riparazione e manutenzione dei motori.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Entro la fine del 2009&nbsp;&ndash; ha infine annunciato la Vicepresidente &ndash; &egrave; prevista l&rsquo;uscita del bando in favore delle nuove piccole imprese innovatrici che investono in ricerca e sviluppo. L&rsquo;avviso metter&agrave; a disposizione degli imprenditori che puntano sull&rsquo;innovazione, 15milioni di euro.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 20 Nov 2009 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Creare un’impresa in proprio? Dalle idee però bisogna passare a gesti concreti&quot;.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Ho saputo che alcuni dipendenti di Adelchi, che sono in cassa integrazione da un certo periodo, hanno deciso di uscire da questa sorta di &ldquo;trappola&rdquo; della cassa integrazione che, in qualche modo, svilisce la capacit&agrave; lavorativa delle persone e quindi mettersi in proprio. Chi decide di fare impresa vuole &ldquo;sfidare&rdquo; la crisi, mettendo in campo buone idee per penetrare nel mercato. Stiamo parlando infatti di operai che, dopo anni e anni di lavoro nel settore, hanno acquisito un&rsquo;alta professionalit&agrave; e capacit&agrave; che non vanno abbandonate ma, anzi, valorizzate e utilizzate al meglio. &Egrave; da questo presupposto che bisogna ripartire puntando sulla qualit&agrave; del prodotto, come gli stessi lavoratori hanno sempre sostenuto.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">E questo credo che sia molto utile, difficile sicuramente, perch&eacute; fare impresa richiede lo studio del mercato e la valutazione ottimale delle proprie attitudini e dei propri soci. Non &egrave; una scelta facile ma apprezzabile. Mi dicono che vogliono anche aprirsi a collaborazioni e partnership con &nbsp;imprenditori di altre aree del paese. Anche questa &egrave; una cosa estremamente utile. Dalle idee per&ograve; bisogna passare a gesti concreti, per questo io voglio incontrare i dipendenti, vedere con loro le opportunit&agrave; che si stanno prefiggendo e costruire con loro una opportunit&agrave; di sviluppo di questa idea. Anche la task force della Regione potr&agrave; aiutarli, se loro ritengono, insieme a Confindustria, come siamo soliti fare quando ci sono delle iniziative complesse che si vogliono mettere in campo. Mi fa piacere che anche il Presidente Montinari abbia dato la sua disponibilit&agrave; e penso che un incontro, da fare il prima possibile, potr&agrave; chiarire meglio le idee sul possibile nuovo punto di partenza&rdquo;. </span></div><div>&nbsp;</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 24 Nov 2009 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>NO all`emendamento sulla vendita dei beni confiscati alla mafia”.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div></div><br/><p>&nbsp;</p><div style="background: #fffff4"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;No alla vendita dei beni alla mafia! &Egrave; un rischio che non possiamo correre. I beni confiscati alle organizzazioni criminali vanno riutilizzati con fini sociali cos&igrave; come previsto, tredici anni fa, dal Parlamento&rdquo;.</span></div><div style="background: #fffff4"><span style="font-size: 9pt">La Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone sollecita la Provincia di Lecce a prendere una posizione chiara e netta sull&rsquo;emendamento alla legge Finanziaria per il 2010 approvato in Senato.</span></div><div><strong><span style="font-weight: normal; font-size: 9pt; color: #330000">&ldquo;Tredici anni fa &ndash;ricorda Loredana Capone- oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l`uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Tutte le forze politiche votarono all`unanimit&agrave; le legge 109/96. Si coronava, cos&igrave;, il sogno di chi aveva pagato con la propria vita l`impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente&rdquo;.</span></strong><b><i><span style="font-size: 9pt; color: #330000"><br /></span></i></b><span style="font-size: 9pt; color: #330000">Oggi quell&rsquo;impegno rischia di essere disatteso. L&rsquo;</span><span style="font-size: 9pt">emendamento alla Finanziaria potrebbe spianare la strada alle associazioni mafiose per rientrare in possesso dei propri beni anche con vie traverse. &ldquo;Se ci&ograve; avvenisse &ndash;commenta la Vicepresidente Capone- non si farebbe altro che indebolire la lotta alla mafia. <span style="font-size: 9pt; color: #330000">Le </span><span style="font-size: 9pt; color: #330000">Istituzioni non possono</span><strong><span style="font-weight: normal; font-size: 9pt; color: #330000">arrendersi di fronte alle difficolt&agrave; del pieno ed effettivo riutilizzo sociale dei beni confiscati</span></strong><span style="font-size: 9pt">&rdquo;. L&rsquo;invito, cos&igrave;, espresso gi&agrave; dalla Vicepresidente durante il Consiglio Provinciale con una question time, &egrave; quello di promuovere ogni possibile iniziativa per far ritirare l&rsquo;emendamento e aderire quindi al Progetto &ldquo;Libera il Bene&rdquo; che la Regione Puglia approv&ograve; lo scorso 19 Ottobre e che prevede il recupero, la riconversione e la gestione dei beni sottratti alla mafia.</span><span style="font-size: 9pt"> Attraverso un bando pubblico la Regione assegna finanziamenti in favore di Comuni e Province pugliesi a sostegno delle spese occorrenti per restituire alle comunit&agrave;&nbsp;i beni confiscati alla mafia.</span></span></div><div><span style="font-size: 9pt">Sono tanti gi&agrave; i comuni salentini che hanno sposato l&rsquo;iniziativa regionale, ideata nell&rsquo;ambito dei &ldquo;Bollenti Spiriti&rdquo; e che prevede un finanziamento di 6 milioni e mezzo di euro grazie al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. &ldquo;Anzich&eacute; mettere in vendita i beni &ndash; conclude Loredana Capone - sarebbe invece utile, cos&igrave; come richiesto</span><span style="font-size: 9pt"> dall&rsquo;associazione Libera di Don Luigi Ciotti, di Avviso Pubblico e dei familiari delle vittime delle mafie, di normative efficaci e scelte concrete capaci di potenziare l&rsquo;attivit&agrave; di coloro che quotidianamente sono impegnati nella lotta alle mafie. E&rsquo;importante sottrarre in maniera definitiva e certa alle organizzazioni criminali gli ingenti patrimoni accumulati grazie alle attivit&agrave; illecite&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 24 Nov 2009 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Il ruolo delle istituzioni è quello di rendere competitiva la propria terra”.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Capone Loredana (3).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Universit&agrave;, industria e Regione Puglia insieme verso nuove prospettive.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;incontro a Lecce per ufficializzare i primi risultati di e-Paint Lab, presso l&rsquo;Isufi dell&rsquo;Universit&agrave; del Salento, ha rappresentato l&rsquo;occasione per rafforzare i rapporti &nbsp;fra le parti attive e progettare il decollo del nostro territorio rendendolo crocevia del Mediterraneo. Le nostre eccellenze meritano di essere valorizzate e impegnate nella nostra Regione, per evitare quella fuga che genera quel depauperamento intellettivo. Questo il messaggio emerso! Il Laboratorio, nato dalla collaborazione tra Avio e la Scuola Superiore Isufi rappresenta quindi un eccellente esempio di sinergia tra industria e Universit&agrave; e sta generando, a pochi mesi dal suo avvio, i primi risultati concreti anche con il lancio di una serie di start up in un settore ad alta tecnologia come quello dell&rsquo;aerospaziale. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Seduti attorno allo stesso tavolo, davanti ad una platea di imprenditori e ricercatori, il Rettore Domenico Laforgia, il professor Aldo Romano Presidente DHITECH, Orazio Ragni Amministratore Delegato di Avio e la Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Mentre il Rettore Laforgia ha sottolineato la voglia del salento di rivendicare l&rsquo;area del Mediterraneo e in tal senso non si possono perdere le occasioni strategiche che coniughino la globalizzazione e il locale, Ragni dell&rsquo;Avio ha evidenziato come l&rsquo;Universit&agrave; del Salento e in particolare la Scuola Superiore Isufi, rappresenti per la societ&agrave;, leader nella produzione aerospaziale &nbsp;e presente in Puglia con uno stabilimento che occupa 600 addetti, un punto di riferimento importante, perch&eacute; vivaio di risorse umane e di intelligenza per l&rsquo;ingegneria e perch&eacute; permette la realizzazione di tanti progetti altrimenti destinati a rimanere chiusi nel cassetto.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">La Vicepresidente Loredana</span><span style="font-size: 9pt"> Capone ha evidenziato tutto l&rsquo;interesse e l&rsquo;impegno della Regione Puglia ad investire proprio sulla ricerca e sulle eccellenze pugliesi. &ldquo;Diamo vita oggi ad un tavolo costante tra gli operatori per costruire una precisa strategia d&rsquo;innovazione in Puglia. D&rsquo;altronde &ndash;ha precisato- il ruolo delle istituzioni &egrave; quello di rendere competitiva la propria terra e di mettere in sinergia gli attori istituzionali, delle imprese e i giovani, per rendere davvero la Puglia luogo di terziario intelligente che si inserisca nel manifatturiero del futuro. Negli anni &rsquo;50 &egrave; stato scelto per il Salento un modello di sviluppo preciso: quello della cultura da portare avanti e implementarlo nel Mediterraneo. Una strategia che deve guardare avanti. Ci sono rapporti forti di sfida costruiti con l&rsquo;Universit&agrave; e le imprese: sar&agrave; nostro compito &ndash; ha assicurato la Vicepresidente della Regione &ndash; lottare al che tutte le istituzioni lo comprendano per utilizzare al meglio le risorse messe a disposizione in tal senso. Consapevoli dello scenario siamo convinti che sia indispensabile far si che le multinazionali possano individuare ed accompagnare tante nostre attivit&agrave; verso il decollo e la valorizzazione delle nostre eccellenze&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 27 Nov 2009 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Il ruolo delle istituzioni è quello di rendere competitiva la propria terra”.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Capone Loredana (4).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Universit&agrave;, industria e Regione Puglia insieme verso nuove prospettive.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;incontro a Lecce per ufficializzare i primi risultati di e-Paint Lab, presso l&rsquo;Isufi dell&rsquo;Universit&agrave; del Salento, ha rappresentato l&rsquo;occasione per rafforzare i rapporti &nbsp;fra le parti attive e progettare il decollo del nostro territorio rendendolo crocevia del Mediterraneo. Le nostre eccellenze meritano di essere valorizzate e impegnate nella nostra Regione, per evitare quella fuga che genera quel depauperamento intellettivo. Questo il messaggio emerso! Il Laboratorio, nato dalla collaborazione tra Avio e la Scuola Superiore Isufi rappresenta quindi un eccellente esempio di sinergia tra industria e Universit&agrave; e sta generando, a pochi mesi dal suo avvio, i primi risultati concreti anche con il lancio di una serie di start up in un settore ad alta tecnologia come quello dell&rsquo;aerospaziale. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Seduti attorno allo stesso tavolo, davanti ad una platea di imprenditori e ricercatori, il Rettore Domenico Laforgia, il professor Aldo Romano Presidente DHITECH, Orazio Ragni Amministratore Delegato di Avio e la Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Mentre il Rettore Laforgia ha sottolineato la voglia del salento di rivendicare l&rsquo;area del Mediterraneo e in tal senso non si possono perdere le occasioni strategiche che coniughino la globalizzazione e il locale, Ragni dell&rsquo;Avio ha evidenziato come l&rsquo;Universit&agrave; del Salento e in particolare la Scuola Superiore Isufi, rappresenti per la societ&agrave;, leader nella produzione aerospaziale &nbsp;e presente in Puglia con uno stabilimento che occupa 600 addetti, un punto di riferimento importante, perch&eacute; vivaio di risorse umane e di intelligenza per l&rsquo;ingegneria e perch&eacute; permette la realizzazione di tanti progetti altrimenti destinati a rimanere chiusi nel cassetto.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">La Vicepresidente Loredana</span><span style="font-size: 9pt"> Capone ha evidenziato tutto l&rsquo;interesse e l&rsquo;impegno della Regione Puglia ad investire proprio sulla ricerca e sulle eccellenze pugliesi. &ldquo;Diamo vita oggi ad un tavolo costante tra gli operatori per costruire una precisa strategia d&rsquo;innovazione in Puglia. D&rsquo;altronde &ndash;ha precisato- il ruolo delle istituzioni &egrave; quello di rendere competitiva la propria terra e di mettere in sinergia gli attori istituzionali, delle imprese e i giovani, per rendere davvero la Puglia luogo di terziario intelligente che si inserisca nel manifatturiero del futuro. Negli anni &rsquo;50 &egrave; stato scelto per il Salento un modello di sviluppo preciso: quello della cultura da portare avanti e implementarlo nel Mediterraneo. Una strategia che deve guardare avanti. Ci sono rapporti forti di sfida costruiti con l&rsquo;Universit&agrave; e le imprese: sar&agrave; nostro compito &ndash; ha assicurato la Vicepresidente della Regione &ndash; lottare al che tutte le istituzioni lo comprendano per utilizzare al meglio le risorse messe a disposizione in tal senso. Consapevoli dello scenario siamo convinti che sia indispensabile far si che le multinazionali possano individuare ed accompagnare tante nostre attivit&agrave; verso il decollo e la valorizzazione delle nostre eccellenze&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 27 Nov 2009 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Pratica Democratica”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/foto pr de 2.JPG"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; line-height: 150%">Il suo nome &egrave; &ldquo;Pratica Democratica&rdquo; e dar&agrave; voce a tanti cittadini pieni di idee e opinioni. E&rsquo; un&rsquo;associazione politico/culturale che offrir&agrave; un nuovo luogo di incontro, una casa comune, con l&rsquo;obiettivo principale di riflettere, confrontarsi ed individuare proposte sui grandi temi che incrociano la vita quotidiana delle famiglie salentine.</span></p><div style="line-height: 150%"><span style="font-size: 9pt; line-height: 150%">Attraverso le sue iniziative Pratica Democratica fornir&agrave; quegli elementi utili all&rsquo;individuazione di nuove opportune forme di partecipazione attiva dei cittadini. Tante le idee accennate gi&agrave; sul tavolo durante il primo incontro da una gi&agrave; grande e affiatata squadra che intende allargarsi, farsi conoscere e agire nei campi pi&ugrave; delicati e nevralgici della societ&agrave;.</span></div><div style="line-height: 150%"><span style="font-size: 9pt; line-height: 150%">Dalla sanit&agrave; all&rsquo;ambiente, dalla formazione al lavoro. Suggerimenti, pareri, consigli, progetti da realizzare insieme.</span></div><div style="line-height: 150%"><span style="font-size: 9pt; line-height: 150%">Sono tanti gli argomenti che meritano un approfondimento con tutti coloro che, stanchi di spazi ristretti, vogliano essere protagonisti e dare un valido contributo al nuovo processo di cambiamento. &ldquo;Pratica Democratica&rdquo; insomma vuole farsi conoscere e presto apprezzare per la sua vitalit&agrave; e lo far&agrave; con tutti gli strumenti a sua disposizione. Attraverso la comunicazione affidata ad una RIVISTA. A tal proposito &egrave; stata assicurata la totale disponibilit&agrave; da parte di un gruppo di studiosi di Scienze Sociali dell&rsquo;Universit&agrave; del Salento a contribuire alla realizzazione della rivista che si propone di proiettare sullo scenario nazionale temi, conflitti e battaglie di sviluppo sociale ed economico che riguardano il territorio salentino. Nello stesso tempo, il gruppo di lavoro ha dato disponibilit&agrave; ad elaborare una serie di strumenti e di iniziative d&rsquo;affiancamento tematico, aggregate intorno all&rsquo;idea del funzionamento di una Scuola di partecipazione democratica.</span></div><div style="line-height: 150%"><span style="font-size: 9pt; line-height: 150%">L&rsquo;Associazione parler&agrave; anche il linguaggio veloce e attraente di facebook e offrir&agrave; corsi di Formazione Politica che daranno una pi&ugrave; approfondita conoscenza della materia.</span></div><div style="line-height: 150%"><span style="font-size: 9pt; line-height: 150%">Grande spazio verr&agrave; riservato alla cultura. Si inizia con &nbsp;&ldquo;Intimit&agrave; nomade&rdquo; &egrave; una mostra itinerante, di respiro nazionale che, dopo aver fatto tappa al Salone del Mobile di Milano e a Designe+ di Roma, giunge a Lecce con le opere pi&ugrave; rappresentative di quattro designer salentine. La mostra sar&agrave; la prima di tante altre ad essere allestita presso la prestigiosa sede di piazza Mazzini 56 dell&rsquo;Associazione con lo scopo di farne un vero e proprio laboratorio culturale, dove gli artisti del nostro territorio potranno trovare spazio per le loro creazioni. </span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 08 Dec 2009 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Nuovo ultimatum per Adelchi. Capone e Losappio: “La Società esca allo scoperto”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/tricase_piazza_pisanelli.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Il Gruppo Adelchi dovr&agrave; comunicare entro il 21 dicembre se intende rilanciare la propria attivit&agrave; e in che modo progetta di farlo. Non ci saranno ulteriori proroghe: l&rsquo;azienda deve rendersi conto che ogni giorno senza prospettive &egrave; un giorno sprecato&rdquo;. L&rsquo;ha annunciato la Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone al termine dell&rsquo;incontro tra Regione Puglia, Provincia di Lecce, rappresentanti dell&rsquo;impresa, Confindustria e Sindacati, che hanno sottoscritto un documento chiarendo date e impegni.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">In particolare, se l&rsquo;azienda intende rilanciare l&rsquo;attivit&agrave; di La Nuova Adelchi, GSC Plast e C.R.C, dovr&agrave; fornire alla tak-force regionale la ricognizione della posizione debitoria complessiva, il piano di risanamento finanziario e il piano di reimpiego dei lavoratori.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Una condizione &ndash; secondo la Vice Presidente &ndash; fondamentale per procedere con qualsiasi altra azione&rdquo;. &ldquo;Se l&rsquo;azienda intende trasferire l&rsquo;attivit&agrave; all&rsquo;estero &ndash; ha detto &ndash; deve dircelo subito e deve anche comunicarci esattamente la sua esposizione debitoria e quanti lavoratori intende reintegrare. Solo dopo aver individuato la dimensione del problema occupazionale potremo procedere con la pianificazione di altre azioni che permettano ai lavoratori di rientrare nel mercato. Senza questo chiarimento avremo solo perso tempo prezioso. Per poter agire dobbiamo ricevere queste informazioni subito e non quando saranno scaduti i tempi per gli ammortizzatori sociali&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Il Gruppo Adelchi, che conta 700 dipendenti di cui 600 in cassa integrazione, &nbsp;a fine novembre ha comunicato l&rsquo;impossibilit&agrave; di consentire il rientro dei lavoratori previsto dall&rsquo;accordo siglato lo scorso 26 ottobre con la Regione, la Provincia di Lecce, Confindustria e i Sindacati, indicando come possibile data di ripresa lavorativa il 25 gennaio prossimo. Motivo del ritardo la propria esposizione debitoria. Un comportamento, questo, fortemente stigmatizzato dall&rsquo;Assessore al Lavoro Michele Losappio presente, con la Vice Presidente, all&rsquo;incontro di questa mattina. &ldquo;C&rsquo;&egrave; stata &ndash; ha dichiarato a chiare lettere &ndash; la revoca unilaterale di un accordo sottoscritto. Questo ha vanificato due mesi di lavoro, dalla Regione alla filiera istituzionale. Si &egrave; trattato di una revoca sbagliata nel merito e nel metodo, di fronte alla quale la Regione si dissocia&rdquo;.</span></div><p><span style="font-size: 9pt">Stigmatizzata anche, nel corso dell&rsquo;incontro, l&rsquo;assoluta assenza di interessamento da parte del Governo nazionale. Anche per questo, l&rsquo;accordo firmato oggi prevede di attivare una riunione politica, presso la Provincia di Lecce, con la deputazione salentina e i rappresentati del Governo sul TAC e gli strumenti per affrontare la crisi e garantire l&rsquo;occupazione.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 08 Dec 2009 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Sia Vendola a convocare la coalizione per battere il centrodestra&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/capone (1).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; line-height: 150%">&ldquo;Abbiamo il dovere di impegnarci al massimo per proseguire nell&rsquo;azione di rinnovamento e di sviluppo che, con Nichi Vendola, il centrosinistra ha realizzato e che sta facendo della Puglia la Regione pi&ugrave; dinamica del Mezzogiorno d&rsquo;Italia. Abbiamo la responsabilit&agrave; di evitare che la Puglia ritorni al centrodestra di Raffaele Fitto che l&rsquo;ha tenuta in una condizione di marginalit&agrave; politica ed economica e che ancora oggi dal governo centrale cerca di mortificarla, tenendo nel cassetto le pi&ugrave; importanti misure di azione economico/ finanziarie e strutturali sul Mezzogiorno, a partire dal Par Fas. Questa responsabilit&agrave; deve indurre la coalizione di centrosinistra a fare ogni sforzo per rimanere unita, tenendo insieme tutti i &ldquo;suoi&nbsp;popoli&rdquo;, da quello dei simpatizzanti di Nichi a quelli che si riconoscono nei partiti e allargare a quelle forze centriste che, come noi, si contrappongono all&rsquo;azione di questo governo di centrodestra nazionale, proponendo un&rsquo;alternativa di sviluppo concreta e solidale. Dobbiamo uscire da questo empasse sulla candidatura a Presidente, facendo ogni sforzo per tenere unita la coalizione e per questo mi pare giusto che sia Nichi, Presidente uscente che, legittimamente, aspira ad una sua candidatura, a convocare le forze che vogliamo tenere unite e costruire insieme a loro la definizione del percorso. &Egrave; evidente che, ove ci fossero davvero due candidati, solo il dialogo franco nella coalizione eventualmente aperto a tutti i cittadini pugliesi potrebbe consentire di sbrogliare questa difficile matassa. Proprio la responsabilit&agrave; che abbiamo come coalizione, che ha governato e governa la Puglia, ci impone di considerare i leaders che abbiamo come un punto di forza dell&rsquo;unione e mai in una prospettiva elettorale di contrasto che sarebbe una iattura non solo per noi che governiamo ma anche per l&rsquo;intera Puglia che confida in noi. Vendola ha, a mio avviso, il dovere di chiamare attorno a s&eacute; la coalizione allargata con cui si propone di governare per la Puglia Migliore, ma non pu&ograve; essere lasciato solo in questa azione. La stessa coalizione, io credo, ha la responsabilit&agrave; di tracciare il percorso per arrivare al candidato presidente: meno mediatico, pi&ugrave; franco e concreto. O con le primarie o con una scelta condivisa ad un tavolo delle forze politiche. Il popolo del centrosinistra e dei simpatizzanti non iscritti ma che guardano a noi con fiducia, deve sapere come le forze di governo della Puglia scelgono il candidato Presidente e deve avere fiducia che quel candidato rappresenti l&rsquo;intera coalizione e da quella sar&agrave; sostenuto lealmente, da San Severo a Santa Maria di Leuca. Voglio dire, insomma, che non riesco a staccarmi dalla convinzione che stare uniti sia per noi l&rsquo;obiettivo principe all&rsquo;inizio e alla fine del percorso, volendo evitare di apparire come tanti birilli che danno la possibilit&agrave; al centrodestra di fare strike&rdquo;.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 09 Dec 2009 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Sosteniamo con energia i piccoli artigiani&quot;.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Quindici milioni 600mila euro a favore dei piccoli artigiani. La Regione Puglia &egrave; riuscita a trovare queste risorse e le ha messe a disposizione di Artigiancassa per favorire gli investimenti della micro e piccola impresa artigiana. <br />Un&rsquo;operazione, condotta dall&rsquo;Assessorato allo Sviluppo economico, che ha gi&agrave; permesso di finanziare incentivi per un importo totale di 14milioni 600mila euro (sui 15milioni e 600mila stanziati) e di attivare investimenti per 96milioni 420mila euro. Si tratta di 634 operazioni di credito e di 719 di leasing grazie alle quali le imprese artigiane hanno potuto acquistare, costruire o ampliare i laboratori, comprare macchine e attrezzature in vari settori della nostra economia come le costruzioni, la meccanica, il tessile-abbigliamento, i trasporti. <br />Questo intervento ha il pregio di abbattere i tassi di interesse praticati dalle banche intervenendo tuttavia quando l&rsquo;investimento &egrave; gi&agrave; stato finanziato con credito ordinario. Il che vuol dire che l&rsquo;aiuto viene erogato sugli investimenti effettivamente ritenuti necessari dagli imprenditori evitando cos&igrave; finanziamenti a progetti che potrebbero non essere mai realizzati. <br />L&rsquo;altra particolarit&agrave; &egrave; rappresentata dal fatto che la Regione Puglia, pur avendo attivato dal 23 aprile 2009 una nuova modalit&agrave; di incentivo agli investimenti nei settori industria e commercio attraverso il Titolo II del Regolamento 1/2009, grazie a queste altre risorse, ha continuato a corrispondere aiuti economici con la vecchia normativa di Artigiancassa a tutti gli artigiani che avevano presentato domanda entro il 23 aprile, cos&igrave; &egrave; stato evitato che vi fossero soluzioni di continuit&agrave; tra il regime Artigiancassa e il nuovo. <br /><b>&ldquo;Abbiamo voluto sostenere con grande energia la piccola impresa artigiana &ndash; ha commentato la Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo sviluppo economico Loredana Capone &ndash; perch&eacute; rappresenta una porzione cospicua della nostra economia, che si &egrave; rivelata capace di fronteggiare con grande vitalit&agrave; la crisi economica. Secondo gli ultimi dati disponibili il totale delle imprese percentuali &egrave; passato dal 20% al 23% del totale delle imprese. Mi sembra la testimonianza vera di una tenuta tenace che la Regione Puglia intende sostenere con ogni strumento: voglio ricordare che alle piccole imprese anche artigianali sono state destinati due avvisi, il Titolo II e lo Start-up che insieme valgono 143 milioni di risorse pubbliche, con l&rsquo;intervento di oggi superiamo i 158 milioni. &ldquo;Ma &egrave; uno sforzo &ndash; ha concluso la Vice Presidente &ndash; che vogliamo compiere perch&eacute; &egrave; il lavoro artigianale ad aver creato il made in Italy ed oggi se la Puglia &egrave; un brand sempre pi&ugrave; riconosciuto a livello internazionale, si deve al lavoro dei nostri artigiani&rdquo;.</b> <br />Anche Luigi Sans&ograve;, Presidente del Comitato tecnico regionale Artigiancassa, ha voluto sottolineare la vivacit&agrave; delle imprese artigianali. &ldquo;Questi dati &ndash; ha detto &ndash; dimostrano ancora una volta la vivacit&agrave; delle imprese artigiane che, anche in tempi di crisi, continuano ad investire e a credere nel futuro dello sviluppo economico del nostro territorio. Viene anche confermata la validit&agrave; del metodo di intervento di Artigiancassa, oggi esteso con le nuove norme, oltre che agli artigiani, anche ai commercianti ed ai piccoli imprenditori non iscritti all&rsquo;albo dell&rsquo;Artigianato&rdquo;. </span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 15 Dec 2009 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Con il Boeing vola la Puglia”.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/boeing787_dreamliner_t.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Con il Boeing 787 Dreamliner&rdquo; decollato ieri ad Everett (Usa), &egrave; volata la Puglia&rdquo;. La Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone esprime cos&igrave; la sua soddisfazione per la riuscita del volo inaugurale del velivolo pi&ugrave; avanzato nel campo dell&rsquo;aviazione civile lanciato dalla Boeing. </span></p><div><span style="font-size: 9pt">Un aereo nel quale l&rsquo;industria pugliese e la stessa Regione Puglia hanno un ruolo significativo. &Egrave; infatti Alenia Aeronautica societ&agrave; del gruppo Finmeccanica a produrre la sezione centrale, la centro-posteriore della fusoliera e il piano di coda orizzontale dell&rsquo;aereo, in pratica il 14% dell&rsquo;intera struttura. Lo fa anche grazie agli incentivi regionali che hanno messo a disposizione degli investimenti di Alenia fino ad oggi 53miloni 400mila euro di risorse pubbliche.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">In particolare lo stabilimento di Monteiasi-Grottaglie, che occupa circa 840 addetti ed &egrave; dedicato interamente al programma Boeing 787, realizza la sezione centro-posteriore n. 46 (nelle tre versioni da 10 a oltre 15 metri) e la sezione n. 44 (8,5 metri nella versione base). Lo stabilimento di Foggia, invece, centro di eccellenza di Alenia Aeronautica per la produzione di strutture in materiale composito e in fibra di carbonio, con i suoi 900 addetti realizza lo stabilizzatore orizzontale in fibra di carbonio composto da tre pezzi: uno centrale e due laterali lunghi 11 metri ciascuno. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Il 787 &nbsp;&ndash; ha sottolineato Loredana Capone &ndash; garantir&agrave; alla Puglia commesse per oltre 20 anni con un prodotto fortemente innovativo&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">La novit&agrave; principale del 787 rispetto ai velivoli delle generazioni precedenti &egrave; infatti il passaggio dall&rsquo;alluminio al materiale composito in fibra di carbonio, che assicura prestazioni superiori in termini di leggerezza e di resistenza, con costi minori. Quindi un consumo di carburante inferiore fino al 20%, minore inquinamento e rumore e un maggiore comfort per i passeggeri. &ldquo;Queste innovazioni &ndash; ha detto la Vice Presidente &ndash; sono frutto di un grande investimento della Regione Puglia che ha creduto nei progetti presentati da Alenia attraverso i Contratti di Programma. Alenia di Foggia ha gi&agrave; completato un programma da 41milioni (con 19milioni 600mila euro di risorse pubbliche). Inoltre la Giunta ha gi&agrave; dichiarato ammissibili altri progetti, a Foggia, per 53milioni e 40 nuove assunzioni (con circa 16mioni 800mila euro di fondi pubblici) e, a Grottaglie, per altri 53milioni e 40 posti di lavoro (con altri 17milioni di parte pubblica). Si tratta di programmi strategici realizzati attraverso gli incentivi regionali, che, per il settore dell&rsquo;aerospazio, promuoveranno complessivamente pi&ugrave; di 252milioni di investimenti, programmati da 14 imprese del Distretto Aerospaziale Pugliese, e incrementeranno l&rsquo;occupazione di 650 nuove unit&agrave;&rdquo;. &ldquo;Per questo &ndash; ha concluso Loredana Capone &ndash; il volo del Dreamliner &egrave; un successo dell&rsquo;eccellenza pugliese&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 16 Dec 2009 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Non c’è più tempo da perdere per i lavoratori Teg, la Provincia agisca”.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Con una interrogazione la consigliera provinciale Loredana Capone sollecita l&rsquo;amministrazione provinciale Gabellone ad intervenire, quanto prima, sulla delicata situazione che stanno vivendo in questo periodo oltre 20 lavoratori della societ&agrave; Teg di Tuglie. </span><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Bisogna necessariamente fare qualcosa perch&eacute; sono senza stipendio dal settembre scorso &ndash; commenta Loredana Capone, ricordando che in un incontro svoltosi in Prefettura, sua Eccellenza il Prefetto aveva chiesto al rappresentante dell&rsquo;azienda di provvedere a liquidare almeno in parte i compensi dovuti ai lavoratori. </span></p><div style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Nonostante la voce disperata degli operai, riunitisi in assemblea e scioperato ad oltranza, a tutt&rsquo;oggi <b><u>silenzio</u></b> - commenta la Capone &ndash;&nbsp;ma bisogna dare risposte ai lavoratori che pi&ugrave; volte hanno sollecitato l&rsquo;intervento del Sindaco di Tuglie e soprattutto del Presidente della Provincia. E&rsquo; amaro vedere come l&rsquo;azienda sembri totalmente inerte rispetto alle loro richieste e alle sollecitazioni del Prefetto e cos&igrave; pure la Provincia che non ha ancora attivato alcun tavolo finalizzato alla soluzione del problema&rdquo;.</span></div><p><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">Per questo Loredana Capone chiede al Presidente della Giunta provinciale quali iniziative intenda assumere per venire incontro alle esigenze dei lavoratori della societ&agrave; TEG</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 16 Dec 2009 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Completato l’esame dei programmi di sviluppo dei distretti produttivi</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/distretti produttivi.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Va avanti l&rsquo;iter per il riconoscimento definitivo dei distretti produttivi. Il nucleo di valutazione ha sottoposto ad esame tutti i programmi di sviluppo, passaggio necessario per il varo delle aggregazioni che hanno ricevuto il primo riconoscimento da parte della Giunta regionale. Si tratta dei distretti dell&rsquo; Aerospazio, del Legno e Arredo, dell&rsquo;Edilizia Sostenibile, della Nautica da Diporto, della Moda, della Logistica, del Lapideo, delle Energie Rinnovabili, dell&rsquo;Ambiente e Riutilizzo, della Meccanica, dell&rsquo;Informatica.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Il nucleo di valutazione, dopo aver esaminato i progetti, ha inviato dove necessario la richiesta di integrazione. La situazione che si &egrave; presentata agli esaminatori &egrave; piuttosto variegata: ci sono programmi di sviluppo maturi che richiederanno solo leggere integrazioni e progetti che avranno bisogno invece di interventi pi&ugrave; significativi. In sede negoziale sono stati gi&agrave; ascoltati cinque distretti. Nei prossimi giorni sar&agrave; completata la fase di interlocuzione. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;L&rsquo;obiettivo della Regione Puglia &ndash; ha assicurato la Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone &ndash; &egrave; approvare entro il pi&ugrave; breve tempo possibile la maggior parte dei programmi di sviluppo. Riteniamo che l&rsquo;aggregazione tra le imprese sia la strategia vera da perseguire per lo sviluppo della competitivit&agrave; del nostro territorio&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 18 Dec 2009 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La Provincia Gabellone realizzerà il trasporto degli studenti disabili delle scuole?</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/disabili.jpg"></div><br/><p><u><span style="font-size: 9pt">&ldquo;A distanza di cinque mesi dalla fine della campagna elettorale e di tre mesi dall&rsquo;inizio dell&rsquo;anno scolastico, il Presidente Gabellone non ha ancora provveduto e non provvede all&rsquo;esercizio del trasporto degli studenti disabili delle scuole superiori, n&eacute; ha posto in essere alcuna programmazione per poterlo svolgere, sicch&eacute; a tutt&rsquo;oggi i ragazzi sono privi di un servizio di trasporto scolastico organizzato su tutto il territorio provinciale&rdquo;.</span></u></p><div><b><span style="font-size: 9pt">Perch&eacute; la Provincia di Lecce non l&rsquo;ha attivato nonostante le somme aggiuntive ricevute dalla Regione Puglia?</span></b></div><div><span style="font-size: 9pt">Lo chiede la consigliera provinciale Loredana Capone attraverso una interrogazione. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Eppure, per mesi &ndash; prosegue Loredana Capone - durante l&rsquo;ultima campagna elettorale, il Presidente Gabellone ha criticato a tal proposito l&rsquo;azione della passata Provincia di Lecce, unica Provincia in Puglia e tra le poche d&rsquo;Italia, in compagnia solo alle Province siciliane, che ha esercitato, prima con l&rsquo;Amministrazione Ria e poi con quella Pellegrino, il servizio di trasporto a scuola degli studenti disabili. Dal 2007, purtroppo a causa di un contenzioso giudiziario confluito dinanzi al Consiglio di Stato e a fronte di numerosi appelli alle competenze dei Comuni e degli Ambiti formulati dall&rsquo;UPI Nazionale e Regionale, la Provincia sospese l&rsquo;esecuzione del servizio. Nonostante per&ograve; le ristrettezze economiche e di bilancio, la stessa Provincia dichiar&ograve; la propria disponibilit&agrave;, rappresentata in numerose Conferenze di Servizio nel corso del 2008, a contribuire al trasporto mettendo a disposizione mezzi e organizzazione ma a quel punto gli Ambiti, a maggioranza, dichiararono di voler provvedere direttamente a tale trasporto. Al cospetto delle sentenze del Tribunale di Lecce, del Tribunale di Bari e del Consiglio di Stato esibite dalla sottoscritta, <b><u>il Presidente Gabellone</u></b> &ndash; ricorda Loredana Capone - <b><u>ha sempre affermato, in pubblico e in tutte le conferenze stampa, che la Provincia avrebbe dovuto e doveva occuparsi di quel servizio a prescindere da quelle pronunce.</u></b><u> <b>Visto che a tutt&rsquo;oggi nessun servizio &egrave; stato apprestato, c&rsquo;&egrave; da chiedere al Presidente Gabellone e alla Giunta se questa Provincia intende realizzare il servizio di trasporto degli studenti disabili delle scuole superiori tenendo fede alle promesse elettorali</b>.</u>&nbsp;Eppure quest&rsquo;anno la Regione &ndash; sostiene la Capone - ha erogato <span style="background: yellow">200.000 euro</span> in pi&ugrave; rispetto agli scorsi anni per assistenza disabili e ha proposto alle Province di provvedere con tali somme a servizi aggiuntivi ritenuti utili e necessari tra i quali compare anche il <u>trasporto sociale scolastico in favore degli studenti disabili che frequentino scuole medie secondarie superiori</u>, ove gi&agrave; realizzati dalle Province, di concerto con gli Ambiti Territoriali Sociali, nelle more del riordino delle competenze amministrative in materia&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 18 Dec 2009 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Le imprese siano protagoniste del loro stesso sviluppo”.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&Egrave; il Distretto della Meccanica il primo a ricevere il riconoscimento definitivo da parte della Regione Puglia. Dopo l&rsquo;esame del Nucleo tecnico di valutazione, la Giunta, nella seduta di questa sera, ha deliberato l&rsquo;ammissibilit&agrave; del programma di sviluppo.</span><span style="font-size: 9pt">Il piano della Meccanica guadagna cos&igrave; il primo tra i riconoscimenti definitivi, previsti per i distretti produttivi, in tempi record: la proposta di distretto &egrave; stata presentata (con quella dell&rsquo;Informatica) solo a febbraio 2009, le altre esattamente un anno prima, mentre il programma di distretto &egrave; arrivato a fine ottobre (tutti gli altri a settembre). Le ragioni sono dettagliatamente descritte nella delibera: il piano oltre ad esporre un&rsquo;analisi dettagliata del settore della meccanica pugliese, contiene la definizione delle connessioni di filiera e dei rapporti tra le imprese del distretto. Inoltre risultano definiti sia gli obiettivi generali che specifici, e soprattutto descritti i progetti. Proprio quest&rsquo;ultimo punto, quello relativo ai progetti, &egrave; stato considerato tra i pi&ugrave; validi della proposta. &ldquo;Le azioni e i progetti&nbsp;&ndash; &egrave; scritto sulla delibera &ndash; appaiono essere il frutto di una efficace azione selettiva&rdquo;. &ldquo;L&rsquo;alta selettivit&agrave; &ndash; continua il testo &ndash; costituisce sinonimo di garanzia della fattibilit&agrave; del Programma&rdquo;. </span></p><div><span style="font-size: 9pt">Nel programma di sviluppo il distretto viene inteso come &ldquo;piattaforma&rdquo; in grado di proiettare il comparto della meccanica su scala sovra locale agendo su tre leve in particolare: la formazione, l&rsquo;internazionalizzazione e l&rsquo;innovazione. &ldquo;La sfida - &egrave; scritto nel programma &ndash; sta nel cucire insieme tante realt&agrave; diverse e frammentate e, quindi, nel creare un ambiente favorevole alla crescita di queste attivit&agrave; di nicchia ma su scala internazionale&rdquo;. Sono sette i progetti attraverso i quali il Distretto punta a concretizzare la sfida: tra questi, lo sportello per la tutela della propriet&agrave; intellettuale, il portale del distretto, la banca dati delle specifiche tecniche, la scuola di formazione meccanica, il Convivio del Brevetto, l&rsquo;International tender e il delegato fiduciario per lo studio dei potenziali mercati di sbocco. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Il Distretto Produttivo della Meccanica Puglieseraggruppa 95 imprese e 14 tra enti, centri di ricerca, universit&agrave;, organizzazioni e associazioni. Delle 95 imprese 51 hanno sede operativa in provincia di Bari, 14 a Lecce, 4 a Brindisi, 6 a Foggia , 13 a Taranto e le restanti sette al di fuori della regione Puglia. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Tutti gli altri distretti (Aerospazio, del Legno Arredo, dell&rsquo;Edilizia Sostenibile, della Nautica da Diporto, della Moda, della Logistica, del Lapideo, delle Energie Rinnovabili, dell&rsquo;Ambiente e Riutilizzo, dell&rsquo;Informatica) gi&agrave; insigniti del primo riconoscimento da oltre un anno (ad eccezione del distretto dell&rsquo;Informatica, riconosciuto ad aprile 2009), hanno presentato i programmi di sviluppo tra settembre e ottobre 2009 dopo le tante sollecitazioni della Regione che ha dovuto anche fissare una data di scadenza. La redazione dei piani di sviluppo &egrave; infatti necessaria per il riconoscimento definitivo del distretto. Il nucleo di valutazione, dopo aver sottoposto ad esame tutti i programmi di sviluppo, ha inviato dove necessario la richiesta di integrazione. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Alla velocit&agrave; della Regione &ndash; ha sottolineato la Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone &ndash; che nell&rsquo;arco di poco tempo ha esaminato 11 proposte, deve accompagnarsi altrettanta celerit&agrave; da parte delle imprese per la risposta. Ci auguriamo che le nostre aziende sfruttino al massimo il ruolo da protagonista che viene destinato loro, se dovessero rinunciare, gli stessi distretti tradirebbero la loro vocazione. L&igrave; dove, come nel caso della Meccanica, le imprese hanno elaborato in piena autonomia un progetto di sviluppo valido e coerente con la legge sui distretti, il riconoscimento definitivo &egrave; arrivato senza intoppi&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 23 Dec 2009 07:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Replica a Confindustria in materia di energia</title>
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            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/eolico41_img.png"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Le accuse di gravi ritardi in materia di energia rinnovabile, rivolte da Confindustria alla Regione Puglia, sono smentite da un fatto: la Puglia per la produzione di energie pulite &egrave; la prima in Italia, quindi la pi&ugrave; veloce&rdquo;. Con queste parole La Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone replica alle critiche che Confindustria Puglia ha rivolto alla Regione Puglia nella sua conferenza stampa di fine anno. &ldquo;Gli industriali &ndash; continua Loredana Capone &ndash; hanno in cantiere iniziative per circa 35mila megawatt. Tante sono le domande di autorizzazione giunte ai nostri uffici. Ci aspetteremmo una approfondita riflessione sulla sostenibilit&agrave; ambientale di questo enorme cumulo di progetti. Confindustria pretende di correre nelle autorizzazioni. Ma qual &egrave; il limite di questa corsa?&rdquo;</span></p><div>&nbsp;</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 23 Dec 2009 07:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Il sostegno a Salvatore Capone, un contributo all`unità del Pd.</title>
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            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo pd.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Abbiamo detto da tempo, con tanti amici presenti in tutti i circoli del salento, segretari, amministratori, sindaci e militanti, che <b><u>per noi non &egrave; importante la contrapposizione tra nomi ma dare un contributo perch&egrave; si realizzi una maggiore unit&agrave; della squadra</u></b>. Per questo le firme raccolte in oltre 60 circoli per Salvatore Capone rappresentano un investimento e al contempo una sfida per il Partito Democratico&nbsp;che uscir&agrave; dal prossimo congresso. <b><u>Un Pd in cui finalmente si passi dalle storie personali al senso comune e si lavori per essere pi&ugrave; forti nell&rsquo;unit&agrave;</u></b>&rdquo;. </span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 23 Dec 2009 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title> “Indispensabile l’intervento del Governo”.</title>
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            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo regione puglia (5).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Un tavolo nazionale per la vertenza di Tributi Italia, una delle maggiori societ&agrave; italiane nel campo dell&rsquo;accertamento e della riscossione dei tributi. A chiederlo &egrave; la Regione Puglia all&rsquo;indomani dell&rsquo;audizione di una delegazione di lavoratori.</span> <span style="font-size: 9pt">La societ&agrave; che serve 35 comuni pugliesi con 256 dipendenti nella nostra regione e 800 in tutta Italia, versa in una condizione di assoluta difficolt&agrave;, vicina ad ipotesi di fallimento. I dipendenti, senza stipendio dal mese di settembre, hanno chiesto alla Regione un intervento finalizzato a dare loro una condizione di stabilit&agrave; per il prossimo futuro. Sono stati ascoltati nel pomeriggio di oggi dalla task force regionale alla presenza dell&rsquo;Assessore al Lavoro Michele Losappio. </span></p><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;La dimensione nazionale della societ&agrave; in crisi &ndash; ha detto Losappio &ndash; rende indispensabile l&rsquo;intervento del Governo. La regione sentir&agrave; sindacati e comuni interessati per concordare insieme le iniziative a livello locale, ma &egrave; impegnata soprattutto a verificare l&rsquo;esito della trattativa nazionale e a chiedere l&rsquo;istituzione di un apposito tavolo&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">La Vice</span><span style="font-size: 9pt"> Presidente</span><span style="font-size: 9pt"> della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone ha ricordato che per Tributi Italia &egrave; stato gi&agrave; bloccato l&rsquo;iter di un contratto di programma da tre milioni di euro. &ldquo;La Regione &ndash; ha detto &ndash; &egrave; disponibile ad ipotesi di finanziamento simili qualora si individuassero partner pubblici o privati disponibili a subentrare nella gestione della societ&agrave;&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 29 Dec 2009 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>FIABA CHE SI DISSOLVE A CONTATTO CON LA REALTÀ.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; color: #333333">Dopo il primo semestre di Governo della Provincia di Lecce il quadro che la Giunta Gabellone presenta agli occhi dei salentini non &egrave; per niente confortante.<br />&Egrave; un antico vizio della vecchia politica quello di promettere mari e monti in campagna elettorale, che poi per&ograve; inevitabilmente si scontra con la realt&agrave; dei fatti.<br />&ldquo;Rileggendo oggi il programma elettorale con cui Antonio Gabellone ha ottenuto il mandato dagli elettori del Salento ad amministrare la nostra provincia, sembra una fiaba che si dissolve a contatto con la realt&agrave;&rdquo; ha introdotto cos&igrave; l&rsquo;argomento della conferenza stampa Salvatore Capone, Segretario provinciale del PD.<br />Sei mesi, quelli trascorsi, durante i quali questa Giunta si &egrave; concentrata pi&ugrave; sui comunicati stampa che sulle cosa da fare. Sintomatica da questo punto di vista la leggenda del buco di bilancio, questa creatura dotata di vita propria che nelle varie dichiarazioni che si sono succedute una volta si dilatava ed una volta si restringeva, per poi far perdere definitivamente le proprie tracce nel Bilancio presentato in aula.<br />&ldquo;Rilanceremo le infrastrutture stradali, viarie, ferroviarie e portuali attraverso una pianificazione efficace ed efficiente&rdquo;, cos&igrave; scriveva il Presidente Gabellone sei mesi fa. Ma poi questa roboante enunciazione va misurata con il Piano Triennale dei Lavori Pubblici, recentemente presentato, e l&rsquo;enfasi muore. <br />Un Piano faraonico che, a smentire la teoria del buco, aumenta di 76 milioni di euro quello precedente del centrosinistra. Ma approfondendo si scoprono altri dati interessanti. Aumenta l&rsquo;indebitamento dell&rsquo;Ente, si prevedono pi&ugrave; di 21milioni provenienti da non meglio definite cartolarizzazioni, 4,2milioni dovrebbero arrivare dal progetto Grande Salento che ad oggi non si sa ancora bene cosa sia concretamente e quale futuro abbia. Se a questi aggiungiamo anche trasferimenti previsti da fonti rivelatesi teoriche, come ad esempio i Fondi FAS, si arriva ad un totale di 76milioni di risorse previste da voci improbabili.<br />Guardando poi nello specifico alle Opere Pubbliche, in questo Piano si trovano interventi su strade ed edifici pubblici che, riprendono progetti gi&agrave; avviati dalla precedente Amministrazione di centrosinistra. Dalla famosa Mediana, alla Masseria Torcito, all&rsquo;ex Galateo, solo per citarne alcune, sono tutte opere gi&agrave; in fase attuativa o di progettazione con la Giunta Pellegrino. Si riducono di 9milioni gli investimenti nell&rsquo;edilizia scolastica, dieci punti percentuali sul totale del Piano. Vengono ridotti anche gli investimenti sugli impianti sportivi, 0.9%, e rimandati al prossimo anno.<br />Quello che viene fuori da questa prima fase del Governo provinciale &egrave; una drammatica mancanza di orizzonti progettuali e di sviluppo, ma la politica del quotidiano non potr&agrave; mai far crescere un territorio.<br />&ldquo;La Giunta Gabellone &egrave; troppo impegnata ad occupare le Istituzioni per occuparsi dello sviluppo del territorio&rdquo; ha affermato Cosimo Durante, capogruppo del PD alla Provincia. &ldquo;Noi non siamo abituati alla politica degli annunci ma a quella dei fatti. Eravamo differenti in maggioranza e siamo differenti all&rsquo;opposizione&rdquo;.<br />Loredana Capone, consigliera provinciale e Vicepresidente della Regione Puglia, e Antonio Maniglio, Presidente del gruppo del PD in Regione, hanno sottolineato come molti degli investimenti siano stati previsti e finanziati dalla Regione, dalla Piattaforma Agroalimentare ad alcune delle arterie stradali inserite nel Piano, dalle politiche sociali ai piani di formazione ancora bloccati. &ldquo;Noi in Regione ci rimbocchiamo le maniche al posto della Provincia di Lecce&rdquo; ha dichiarato la Capone, mentre Maniglio ha invitato il centrodestra provinciale a &ldquo;non prendersi meriti non loro&rdquo;.<br />&ldquo;Il giudizio negativo che noi diamo di questa amministrazione provinciale&rdquo; ha spiegato Alfonso Rampino, consigliere provinciale del PD, &ldquo;&egrave; tutto confermato dal Piano Triennale delle OO.PP., che smentisce clamorosamente quanto finora detto dal centrodestra. Un programma che non propone alcun elemento di discontinuit&agrave; rispetto all&rsquo;abbondante e proficua amministrazione del centrosinistra, ma che anzi smentisce le dichiarazioni sul presunto buco, dal momento che oltre 5 milioni di euro, previsti dal Piano, ricadono sulla spesa corrente dell&rsquo;Ente Provincia&rdquo;.<br />&ldquo;Un Governo, a qualsiasi livello&rdquo;, ha concluso Salvatore Capone, &ldquo;va giudicato alla prova dei fatti. In questo caso siamo all&rsquo;assoluta mancanza di prove, cosa che in un processo porterebbe ad una assoluzione, ma che in politica non pu&ograve; che sancire una solenne bocciatura&rdquo;.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 29 Dec 2009 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>“A Boccia il compito di creare ora l’intesa con Vendola e con tutto il Pd”.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Ora, subito, l&rsquo;intesa con Vendola e il coinvolgimento di tutto il Pd.&nbsp;</span><span style="font-size: 9pt">Oltre il centrosinistra. Con Vendola e con l&rsquo;Udc per essere pi&ugrave; forti e continuare a vincere in Puglia. L&rsquo;intesa con l&rsquo;Udc, gi&agrave; rivelatasi proficua in tante amministrazioni locali, mira a raggiungere questo risultato. </span></p><div><span style="font-size: 9pt">Ottimo per questo e per la positivit&agrave; di condividere programmi e azioni concrete in una grande coalizione allargata che continui ad innovare e fare della Puglia un sud diverso. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;assenso, sia pure condizionato, a questa ipotesi di lavori che l&rsquo;Udc ha voluto ufficializzare per voce del suo leader nazionale apre la strada che Boccia deve compiere in queste prossime ore. Ma proprio questa ipotesi di lavoro, voglio dire con stima al Presidente Casini, non ci far&agrave; correre il rischio di perdere se sar&agrave; coinvolto tutto il Pd e il Presidente Vendola in una scelta comune che deve vederci insieme.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">A questo fine, Francesco Boccia sa di dover valorizzare al massimo il confronto intanto con il Presidente Vendola, con cui &egrave; necessario concordare la strada per arrivare alle elezioni e il cui ruolo nella riscrittura di un nuovo progetto di governo per la Puglia &egrave; strategico,&nbsp;con le forze di sinistra e poi con il maggior numero possibile di dirigenti, iscritti ed elettori del PD.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Al termine di questo percorso &ndash; che andr&agrave; compiuto con ovvie tappe forzate &ndash; io ritengo che l&rsquo;assemblea regionale composta dai delegati votati appena due mesi fa con il metodo delle primarie sia la sede ultima dove &ndash; dopo un dibattito serio, corretto ed autenticamente democratico &ndash; ogni nodo debba essere sciolto ed il PD riacquisti, anche agli occhi dell&rsquo;elettorato pugliese, la dignit&agrave; ed il ruolo che gli competono e che, per l&rsquo;appunto, sono indispensabili per vincere ancora&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">La grande coalizione, un puzzle che non si pu&ograve; permettere di perdere tasselli,&nbsp;in Puglia pu&ograve; e deve vincere, non essendo ad oggi immaginabile che da una stagione di profonda innovazione, con i dovuti correttivi ed aggiornamenti, non si trovino le ragioni e le fondamenta per una nuova vittoria&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 06 Jan 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>Integrazione sociale ed extrascolastica</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/disabili (1).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;<b>Quando si potr&agrave; garantire concretamente, anche per il 2010, alle famiglie degli studenti diversamente abili, iscritti negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, la prosecuzione delle attivit&agrave; di integrazione sociale ed extrascolastica</b>?&rdquo;.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Lo chiedono con una interrogazione scritta, indirizzata al Presidente Antonio Gabellone e al Presidente del Consiglio Giorgio Primiceri, il consigliere provinciale Loredana Capone e tutto il gruppo provinciale del Pd, perch&eacute; c&rsquo;&egrave; attesa non solo da parte delle famiglie ma anche da parte delle organizzazioni del terzo settore per dare stabilit&agrave; agli interventi educativi a favore dei ragazzi diversamente abili.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;<b>Le passate iniziative di integrazione extrascolastica&nbsp;realizzate dalla Provincia di Lecce &ndash;sostengono i consiglieri firmatari nel ribadire l&rsquo;importanza del servizio-&nbsp;hanno&nbsp;sempre visto un diffuso coinvolgimento delle famiglie dei ragazzi portatori di handicap, delle risorse e dei servizi socio educativi&nbsp;del&nbsp;territorio, ottenendo risultati lusinghieri</b> <b>e trovando riscontro favorevole nelle famiglie, negli</b> <b>organismi della cooperazione sociale e nel mondo dell&rsquo;associazionismo</b>&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">La Giunta Regionale</span><span style="font-size: 9pt"> (con propria deliberazione n. 1289 del 31 agosto 2006) approv&ograve; il Piano di Azione "Diritti in Rete" per l`integrazione sociale dei disabili, con l`obiettivo generale di dare alla Puglia un programma di azioni organico in grado di tracciare una direzione nuova di lavoro da indicare in modo chiaro a tutti gli Enti Locali, Comuni e Province, ma anche alle istituzioni scolastiche ed alla rete dei servizi sanitari e riabilitativi.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Il 27 Febbraio del 2007 poi la Giunta Regionale inser&igrave; gli interventi di integrazione sociale ed extrascolastica dei ragazzi diversamente abili da realizzarsi da parte delle Province pugliesi, secondo le modalit&agrave; fissate nel Protocollo di Intesa.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Nel 2008 &egrave; stata realizzata la prima annualit&agrave; del progetto consentendo l&rsquo;acquisto da parte delle famiglie di servizi socio-educativi e prestazioni ricreative, ludiche e del tempo libero offerti da organismi <i>no profit.</i></span></div><div><span style="font-size: 9pt">Analogo progetto &egrave; stato, a seguito di rifinanziamento regionale, reiterato anche per l&rsquo;anno 2008.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;</span><b><span style="font-size: 9pt">La Regione Puglia</span></b><b><span style="font-size: 9pt"> ha assegnato, anche per la terza annualit&agrave;, alla Provincia di Lecce &ndash;</span></b><span style="font-size: 9pt">chiariscono Loredana Capone e i consiglieri</span><span style="font-size: 9pt">del Partito Democratico</span><b><span style="font-size: 9pt">-&nbsp;le somme per gli interventi di integrazione sociale ed extrascolastica per gli studenti diversamente abili allo scopo di dare continuit&agrave; agli interventi di integrazione sociale ed extrascolastica posti in essere negli anni precedenti</span></b><span style="font-size: 9pt">&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 11 Jan 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Protocollo d’intesa per il recupero della Stazione Ferroviaria di Lecce</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: `Times New Roman`; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: `Times New Roman`; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: `Times New Roman`; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: `Times New Roman`; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">La Vicepresidente</span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: `Times New Roman`; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: `Times New Roman`; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"> della Regione Puglia Loredana Capone esprime grande soddisfazione per il protocollo d&rsquo;intesa oggi firmato presso Palazzo Carafa tra <st1:personname w:st="on" productid="la Regione">la Regione</st1:personname>, <st1:personname w:st="on" productid="la Provincia">la Provincia</st1:personname>, il Comune di Lecce, <st1:personname w:st="on" productid="la Rete Ferroviaria">la Rete Ferroviaria</st1:personname> Italiana e Ferrovie Sud Est. Assente all&rsquo;incontro perch&eacute; impegnata nel vertice per <st1:personname w:st="on" productid="la Vertenza Adelchi">la Vertenza Adelchi</st1:personname>, <st1:personname w:st="on" productid="La Vicepresidente">la Vicepresidente</st1:personname> ci tiene a sottolineare: &ldquo;Il progetto che s&rsquo;inquadra nel piano urbano della mobilit&agrave; dell&rsquo;Area Vasta di Lecce porter&agrave; al ribaltamento sul fronte sud della stazione ferroviaria di Lecce e la riqualificazione delle aree delle ex Cave di Marco Vito<strong>. Tutto ci&ograve; rappresenta un passo avanti per la valorizzazione del capoluogo salentino</strong> &ndash;dichiara <st1:personname w:st="on" productid="La Vicepresidente">la Vicepresidente</st1:personname> della Regione- <strong>un passo <u>segnato dalla concreta e sinergica collaborazione di tutti i soggetti coinvolti</u> e che avr&agrave; sicuramente risvolti positivi sulla citt&agrave; dal punto di vista strutturale e del turismo. </strong>Lecce infatti sar&agrave; dotata di una serie di infrastrutture, parcheggi, zone a verde, residenziali, turistico-ricettive, parchi che miglioreranno la mobilit&agrave; e la funzionalit&agrave; dei trasporti. <strong>Importante poi &egrave; il traguardo raggiunto con la valorizzazione delle ex Cave di Marco Vito: un&rsquo;esigenza sentita da tempo e che finalmente potr&agrave; concretizzarsi</strong> <strong>&rdquo;. </strong></span></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 11 Jan 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Reti di imprese e programmi competitivi, ecco il futuro dell’economia pugliese”.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/distretti produttivi (1).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Riconoscimento definitivo per altri due Distretti produttivi. Dopo il varo della Meccanica, il placet della Giunta &egrave; arrivato anche per Aerospazio e Informatica. I rispettivi programmi di sviluppo sono stati &ldquo;promossi&rdquo; nella seduta di ieri 11 gennaio 2010, dopo l&rsquo;esame del nucleo di valutazione.</span></p><div style="line-height: 12pt"><span style="font-size: 9pt">&Egrave; questo il passaggio necessario per rendere definitivo il riconoscimento gi&agrave; attribuito in via provvisoria a ben 15 Distretti. In pratica deve essere elaborato un articolato programma di sviluppo, che contenga progetti competitivi e allo stesso tempo fattibili.</span></div><div style="line-height: 12pt"><span style="font-size: 9pt">Ecco dunque come questi piani, formulati da un gran numero di imprese pugliesi con il coinvolgimento di istituzioni, associazioni e mondo della ricerca, abbiano il potere di ridisegnare il futuro economico di interi comparti produttivi della nostra regione, progettando investimenti propri, ma anche attirando in Puglia l&rsquo;interesse ad investire da parte di altre imprese italiane ed estere. Al centro dei programmi, progetti di investimento, formazione, internazionalizzazione, ricerca e sviluppo, infrastrutture e servizi.</span></div><div style="line-height: 12pt"><span style="font-size: 9pt">Il&nbsp;&nbsp; &ldquo;Distretto aerospaziale pugliese&rdquo; che riunisce 7 grandi imprese, 30 piccole e medie aziende, 8 enti di ricerca pubblici e privati, 8 tra istituzioni e associazioni, intende investire per potenziare l&rsquo;offerta di servizi da parte delle piccole e medie imprese locali del settore aerospaziale e rafforzare le produzioni aeronautiche, ma vuole occuparsi anche di formazione per valorizzare il capitale umano e la dotazione scientifica dell&rsquo;area, cooperare e internazionalizzarsi per ampliare le relazioni e il mercato in una prospettiva europea e internazionale. Allo stesso tempo punta ad aumentare le infrastrutture per una maggiore attrattivit&agrave; di investimenti ed insediamenti ad alto contenuto tecnologico, e investe sulla ricerca per consentire alle piccole e medie imprese pugliesi di vincere la sfida dell&rsquo;innovazione e della tecnologia. Intende inoltre potenziare gli strumenti delle imprese che incidono sulla qualit&agrave; e la produttivit&agrave;. Tra i progetti da avviare, si pensa ad un sistema spaziale per il monitoraggio delle aree marine e costiere, ad un sistema satellitare di management informatizzato per l&rsquo;agricoltura di precisione, ad un sistema spaziale integrato per la pianificazione agro-energetica, e alla progettazione con tecnologie innovative di parti mobili in materiale composito per velivoli.</span></div><div style="line-height: 12pt"><span style="font-size: 9pt">Il &ldquo;Distretto regionale dell&rsquo;Informatica&rdquo; che &egrave; formato da 70 imprese piccole, medie e grandi, 6 fra centri di ricerca e universit&agrave; e 3 organizzazioni sindacali, vuole essere un &ldquo;luogo-comunit&agrave; in grado di attrarre i migliori cervelli e nuovi capitali, riconoscibile nel panorama internazionale del Software come Servizio, con le proprie Applicazioni Gestionali di Impresa&rdquo;. Questa la &ldquo;vision&rdquo; del piano di sviluppo del Distretto che individua come principali indirizzi strategici la costruzione dell&rsquo;identit&agrave; di Distretto,&nbsp;l&rsquo;infrastrutturazione, la ricerca e l&rsquo;innovazione, l&rsquo;internazionalizzazione, la formazione e le risorse umane. </span></div><div style="line-height: 12pt"><span style="font-size: 9pt">Grande soddisfazione &egrave; stata espressa dalla Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone: &ldquo;Con l&rsquo;approvazione definiva dei Distretti produttivi dell&rsquo;Aerospazio e dell&rsquo;Informatica, che si aggiungono al varo giunto a dicembre per il Distretto della Meccanica, si delinea il futuro vero dell&rsquo;economia pugliese, un futuro che riguarda alcuni tra i settori pi&ugrave; tecnologici della nostra economia. Queste reti oggi ci propongono per l&rsquo;immediato domani progetti fortemente innovativi che mettono insieme in un unico sistema di cooperazione imprese grandi, medie e piccole, istituzioni e mondo della ricerca. Un&rsquo;aggregazione virtuosa, che pu&ograve; ambire davvero a vincere nuove sfide nel mercato globale&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 12 Jan 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Il controllo degli impianti rimanga nel pubblico e si salvino i lavoratori”.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Il servizio di verifica e controllo di impianti svolto da Salento Energia deve rimanere pubblico.</span> <span style="font-size: 9pt">E&rsquo; questa l&rsquo;esortazione che&nbsp;il consigliere&nbsp;provinciale Loredana Capone, insieme ai colleghi Cosimo Durante, Alfonso Rampino, Sergio Blasi e Gabriele Caputo rivolgono al Presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Un servizio che deve rimanere pubblico a garanzia dei cittadini e della realizzazione dell&rsquo;attivit&agrave; che richiede un controllo direttamente pubblico della stessa &ndash;precisano i consiglieri. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Del resto questa attivit&agrave; potrebbe essere svolta da altre societ&agrave; che gi&agrave; attualmente operano nell&rsquo;ambito della Provincia e rispetto alla quale si potrebbe realizzare un ampliamento dei servizi erogati. Si assiste invece &ndash;commentano Loredana Capone e tutto il gruppo provinciale del Pd- alla messa in liquidazione della societ&agrave; senza neppure preventivamente concertare una soluzione almeno con il partenariato sociale, che offra alternativa ai lavoratori che si sono ritrovati fuori dall&rsquo;azienda senza una concreta prospettiva di futuro. Per questo i consiglieri d&rsquo;opposizione hanno chiesto la convocazione <b>urgente</b> della IV Commissione consiliare per discutere e approfondire la questione che ha portato i lavoratori di Salento Energia a manifestare il proprio malessere. Che sia garantito l&rsquo;interesse pubblico e al contempo l&rsquo;interesse dei lavoratori. &ldquo;<b><i>Specialmente in questo momento di crisi economica in cui tante imprese e tanti lavoratori hanno difficolt&agrave;, le amministrazioni devono trovare soluzioni positive per i lavoratori prima di liquidare la societ&agrave;</i></b>&rdquo;, sostengono i consiglieri provinciali.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Bisogna necessariamente valutare ogni possibile soluzione anche perch&eacute; nell&rsquo;ultimo biennio&nbsp;la societ&agrave; ha prodotto per le semplici dichiarazioni 3 milioni di euro. Somma che probabilmente potrebbe essere garantita anche per il prossimo biennio. <b>Del resto se si pu&ograve; trovare un privato che ritenga proficuo gestire il servizio, a maggior ragione lo potr&agrave; fare il pubblico.</b></span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 14 Jan 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Una vera doccia fredda per le imprese e l’economia del territorio. </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Sezione_Stradale-01 (1).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Con delibera n. 76/2009 del 31 luglio 2009, non ancora pubblicata in Gazzetta Ufficiale, il CIPE ha approvato il progetto definitivo della strada statale 275 Maglie - Leuca, prevedendo un unico lotto ed assegnando un finanziamento di circa 135 milioni di euro a valere sui FAS. Con questo atto l&rsquo;ANAS si &egrave; costruito un bando funzionale ai propri interessi: unico lotto da 200 milioni di euro, riservato quindi a poche imprese, assegnazione di ben 50 punti all&rsquo;elemento prezzo, per cui poco merito alle migliorie progettuali ed al tempo di esecuzione&rdquo;.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Esordisce cos&igrave; Loredana Capone, Vice Presidente della Giunta Regione Puglia, che continua &nbsp;&ldquo;non sono necessarie capacit&agrave; profetiche per ipotizzare un ribasso alto per l&rsquo;aggiudicazione dei lavori che sar&agrave; recuperato, poi, a danno dei subappaltatori. Una vera doccia fredda per le imprese e l&rsquo;economia del territorio. E&rsquo; altrettanto realistico ipotizzare&nbsp;contenzioso e spesa diversa da quella preventivata, con la conseguenza di uno spostamento nel tempo della completa realizzazione della strada&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Afferma ancora il Vice Presidente Capone &ldquo;tutto questo sarebbe meno ipotizzabile se solo fossero state condivise le motivate proteste dell&rsquo;ANCE Lecce (iniziarono nel 2005), oggi&nbsp;patrimonio di tutte le associazioni di imprese edili del territorio. Non &egrave; tempo per addebitate colpe, ma di promuovere una concreta azione del Governo verso l&rsquo;Anas perch&eacute; non privi il mondo dell&rsquo;economia e del lavoro salentino di un&rsquo;importante opportunit&agrave; finanziaria. In un momento di crisi economica e con un tasso di disoccupazione cos&igrave; elevato nel salento si avverte fortemente la necessit&agrave; che capitali cos&igrave; ingenti possano coinvolgere, nella competizione in modo diretto le imprese del territorio e non invece come&nbsp;purtroppo pu&ograve; accadere in questo caso solo in modo indiretto e a scapito di tempi brevi, sicurezza e qualit&agrave;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Rimodulare il bando pertanto e consentire l&rsquo;appalto di diversi tronconi &ndash;conclude il Vicepresidente Loredana Capone- della strada significa puntare comunque su una competizione vera e plurale, in grado di coinvolgere pi&ugrave; imprese e pi&ugrave; territorio&rdquo;. </span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 14 Jan 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“E’ il nostro successo strategico”.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">In arrivo i fondi alla ricerca del Programma Operativo Nazionale (PON) Ricerca e Competitivit&agrave;. </span></p><div><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;invito del MIUR a presentare i progetti di ricerca industriale comparir&agrave; a breve sulla Gazzetta Ufficiale. Questo intervento riserva alla Puglia 150milioni di euro provenienti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e dal Fondo di Rotazione. Un pacchetto totale di 465milioni destinato alle Regioni della convergenza, tra le quali la porzione pi&ugrave; rilevante &egrave; proprio quella toccata alla Puglia. Alla Calabria sono destinati infatti 80milioni di euro, 145 alla Campania e 90 alla Sicilia.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Non &egrave; un caso. &Egrave; stata la Regione Puglia a volere quella dotazione finanziaria proprio sull&rsquo;Azione &ldquo;Interventi di sostegno della ricerca industriale&rdquo;. A spiegarne le ragioni &egrave; la Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone: &ldquo;La nostra &egrave; una Regione che ha puntato sulla ricerca, ritenendola un obiettivo davvero prioritario. Nel nuovo ciclo di programmazione regionale 2007-2013 abbiamo investito 1miliardo 762milioni di euro&nbsp;in ricerca e innovazione di cui 581milioni destinati alla promozione, valorizzazione e diffusione della ricerca e dell&rsquo;innovazione per la competitivit&agrave;. Abbiamo inserito un bando ad hoc da 48milioni anche nella nostra manovra anticrisi. Lo facciamo perch&eacute; crediamo che sia davvero questa la chiave di volta del futuro per un&rsquo;economia sostenibile che guardi anche alla qualit&agrave; della vita dei cittadini&rdquo;. &ldquo;Poi &ndash; continua &ndash; c&rsquo;&egrave; il fattore fiducia.&nbsp;Su questa azione abbiamo voluto una dotazione pi&ugrave; alta di quella delle altre Regioni perch&eacute; crediamo davvero che le nostre aziende, come hanno gi&agrave; ampiamente dimostrato, possano presentare progetti di ricerca di altissima qualit&agrave;&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Il ruolo della Puglia nella storia del PON Ricerca e Competitivit&agrave; va anche oltre. Fu il presidente della Regione Nichi Vendola, infatti, a sollecitare, in tutte le sedi ufficiali e in tutte le trasmissioni televisive, lo sblocco delle risorse da parte del Governo nazionale. Dopo la firma dell&rsquo;Accordo di Programma Quadro avvenuta il 31 luglio 2009, fu sempre la Puglia a sollecitare la costituzione di un tavolo tecnico e a chiedere che questa Azione del Programma Operativo Nazionale fosse legata alle politiche regionali per la ricerca e l&rsquo;innovazione e che fossero valutati i legami tra i progetti di ricerca e i distretti tecnologici e produttivi. &ldquo;Ecco perch&eacute; &ndash; osserva Loredana Capone - l&rsquo;uscita del primo avviso del Pon si pu&ograve; considerare a pieno titolo un successo strategico della Puglia&rdquo;. </span></div><p><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;invito del Ministero dell&rsquo;Istruzione dell&rsquo;Universit&agrave; e della Ricerca si rivolge alle imprese che esercitano attivit&agrave; industriale diretta alla produzione di beni e servizi, alle imprese che esercitano attivit&agrave; di trasporto, alle imprese artigiane di produzione, ai centri di ricerca promossi da questo genere di imprese, ai consorzi e alle societ&agrave; consortili, ai parchi scientifici e tecnologici. Le domande di agevolazione possono essere presentate dalle imprese anche congiuntamente con Universit&agrave; ed Enti di ricerca. I progetti devono prevedere lo sviluppo di attivit&agrave; di ricerca industriale (e di formazione dei ricercatori e dei tecnici) nei settori delle tecnologie ICT, dei materiali avanzati, delle energie e del risparmio energetico, della salute dell&rsquo;uomo e delle biotecnologie, del sistema agro alimentare, dell&rsquo;aerospazio e dell&rsquo;aeronautica, dei beni culturali, dei trasporti e della logistica avanzata, dell&rsquo;ambiente e della sicurezza. I progetti potranno essere inoltrati dal 10 febbraio al 9 aprile 2010 attraverso i servizi dello sportello telematico SIRIO (http://roma.cilea.it/Sirio).</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 20 Jan 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Ora siamo davvero tutti più forti per battere la destra”.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;E&rsquo; stata davvero una grande giornata.</span></p><p><span style="font-size: 9pt">Il Partito Democratico con le primarie ha potuto riconquistare la sintonia con la Puglia, grazie per questo anche Francesco Boccia che ha combattuto e forse avrebbe meritato pi&ugrave; tempo per spiegare il progetto politico ed evitare che apparisse calato dall&rsquo;alto.</span></p><div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">E grazie a Nichi che mai, neppure per un attimo, ha rinunciato a fare della Puglia un vero laboratorio, quello della speranza e insieme di rinnovamento.</span></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Grazie anche all&rsquo;impegno del PD, mentre il centrodestra decideva a palazzo Grazioli, in Puglia venivano coinvolti ad esprimersi 200mila cittadini.</span></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Sono loro, un popolo variegato, fatto di tante donne, giovani e anziani, di precari e professionisti, di disoccupati e di autorit&agrave;, che hanno scelto spontaneamente il nostro candidato presidente.</span></div><div style="text-align: justify"><b><span style="font-size: 9pt">Chi pensava che il centrosinistra avrebbe potuto spaccarsi si sbagliava.</span></b></div><div style="text-align: justify"><b><span style="font-size: 9pt">Chi pensava che il popolo del PD non amasse Nichi si sbagliava</span></b><span style="font-size: 9pt">.</span></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">In tutta la Puglia e anche da noi in provincia di Lecce &egrave; stato premiato il lavoro del Presidente.</span></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Anche qui in provincia di Lecce sono state premiate le sue scelte e apprezzato il suo coraggio.</span></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">I cittadini hanno votato col cuore e con la mente.</span></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Il malessere e la sfiducia che molti avevano maturato anche nei confronti del nostro partito, sono stati messi da parte dal momento in cui sono stati chiamati a decidere personalmente e con il proprio voto, segreto e responsabile, il futuro della Puglia. </span></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Quel malessere e quella sfiducia hanno ormai lasciato il posto alla grinta e all&rsquo;entusiasmo.</span></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">&Egrave; questo lo stato d&rsquo;animo con cui in tanti di noi, dirigenti e simpatizzanti, vogliamo affrontare le Regionali, convinti che la voglia di partecipazione che hanno dimostrato i cittadini pugliesi meriti davvero un grande sforzo corale di impegno e di concretezza da parte della politica.</span></div><div style="text-align: justify"><b><u><span style="font-size: 9pt">Ora siamo davvero tutti pi&ugrave; forti per battere la destra</span></u></b><span style="font-size: 9pt">&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 25 Jan 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Più trasparenza e più garanzie. I tassi di interesse delle banche sono su www.sistema.puglia.it .</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo regione puglia (6).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Gli interessi bancari sotto gli occhi dei cittadini. Da oggi i tassi praticati dagli istituti di credito che lavorano con i bandi regionali saranno visibili in tempo reale sul portale dell&rsquo;Assessorato allo Sviluppo economico <a href="http://www.sistema.puglia.it/">www.sistema.puglia.it</a>. Cos&igrave; la Regione Puglia d&agrave; vita ad un&rsquo;esperienza inedita in Italia. Dopo aver creato una pagina dinamica che elenca nomi delle banche e numero di pratiche avviate, svela un altro tab&ugrave;: i tassi di interesse. Lo fa per sollecitare le banche a non chiudere i rubinetti del credito ma allo stesso tempo le induce a concederlo alle giuste condizioni. Si scopre cos&igrave; che i tassi praticati sugli investimenti incentivati dai bandi regionali possono avere una differenza di oltre 6 punti percentuali, da un minimo di 1,26% ad un massimo di 7,78% e che il picco minimo e massimo pu&ograve; essere toccato sia dalle banche locali che da quelle nazionali.</span></p><div style="line-height: 12pt"><span style="font-size: 9pt">Novit&agrave; anche per le aziende che hanno bisogno di garanzie per poter ottenere un&nbsp;mutuo. Sono otto i Consorzi Fidi che si sono aggiudicati le risorse della manovra anticrisi per la costituzione di fondi di garanzia. Il bando mette a disposizione 50milioni di aiuti pubblici, capaci di mobilitare prestiti bancari al sistema delle imprese per 1 miliardo di euro. Destinatarie di questa agevolazione oltre 33mila imprese socie dei Confidi.</span></div><div style="line-height: 12pt">&nbsp;</div><div style="line-height: 12pt"><b><span style="font-size: 9pt">I tassi applicati dalle banche sul portale <a href="http://www.sistema.puglia.it/">www.sistema.puglia.it</a></span></b></div><div style="line-height: 12pt"><span style="font-size: 9pt">Dalle ore 13 di oggi 26 gennaio 2010, per la prima volta un&rsquo;amministrazione pubblica, la Regione Puglia, mette a disposizione di tutti i cittadini, sul portale dell&rsquo;Assessorato allo Sviluppo economico <a href="http://www.sistema.puglia.it/">www.sistema.puglia.it</a>, un nuovo servizio all&rsquo;insegna della trasparenza. Si tratta di una pagina dinamica che permette di svelare uno dei pi&ugrave; protetti segreti bancari: i tassi di&nbsp;interesse. Sono, in pratica, i tassi applicati al bando &ldquo;Aiuti per programmi di investimento di Micro e Piccole imprese&rdquo;, definito per brevit&agrave; &ldquo;Titolo II&rdquo;. L&rsquo;avviso, che fino ad oggi ha ricevuto oltre 700 richieste per quasi 130milioni di investimenti, &egrave; partito il 24 aprile, i primi prestiti sono arrivati a luglio. Da allora i tassi applicati dalle banche spaziano da un minimo dell&rsquo;1,26% fissato dalla Banca di Credito cooperativo di Canosa e Loconia nel mese di dicembre, ad un massimo del 7,78% della Banca Popolare Pugliese per un finanziamento chiesto ad ottobre.</span></div><div style="line-height: 12pt"><span style="font-size: 9pt">In generale si aggiudicano il primato dei tassi pi&ugrave; cari la Popolare Pugliese e la Banca Monte dei Paschi di Siena. La prima guida la classifica nei mesi di agosto 2009 (con un tasso del 7,55%), settembre (6,99%), ottobre (7,78%), novembre (7,44%) e gennaio 2010 (7,46%), la seconda si aggiudica il primo posto a luglio 2009 (con un tasso pari al 7,50%) e a dicembre (7,49%). Ma sono anche, &egrave; il caso di dirlo, proprio questi due gli istituti bancari pi&ugrave; attivi nel concedere i prestiti: 92 le pratiche avviate da Monte dei Paschi di Siena e 68 quelle della Banca Popolare Pugliese. </span></div><div style="line-height: 12pt"><span style="font-size: 9pt">Viceversa l&igrave; dove spicca il dato pi&ugrave; basso come nel caso della Banca di Credito Cooperativo di Canosa e Loconia (1,26% il tasso applicato) e della Bancapulia (2,48%) i mutui concessi sono soltanto uno per ciascun istituto. Migliori le performance della Banca di Credito Cooperativo di Bari che riesce ad applicare un tasso minimo del 2,95% con 6 mutui attivati e della Banca Unicredit, che pu&ograve; vantare un tasso minimo del 2,70% e un numero di mutui gi&agrave; concessi pari a 25, su 60 pratiche avviate.</span></div><div style="line-height: 12pt"><span style="font-size: 9pt">Certo lo scarto di 6,52 punti percentuali tra gli interessi pi&ugrave; bassi e quelli pi&ugrave; alti fa riflettere, ma tra un eccesso e l&rsquo;altro il tasso medio si mantiene sul 5%.</span></div><div style="line-height: 12pt">&nbsp;</div><div style="line-height: 12pt"><b>&nbsp;</b></div><div style="line-height: 12pt"><b><span style="font-size: 9pt">Come si accede al servizio</span></b></div><div style="line-height: 12pt"><span style="font-size: 9pt">Conoscere gli interessi bancari applicati al Titolo II &egrave; semplice: basta connettersi al portale <a href="http://www.sistema.puglia.it/">www.sistema.puglia.it</a>, registrarsi e aprire la pagina &ldquo;Regimi di Aiuti &ndash; Titolo II&rdquo; dalla sezione &ldquo;Bandi Attivi&rdquo;. Qui, cliccando su &ldquo;Iter in corso&rdquo;, si accede alla pagina &ldquo;I tassi applicati&rdquo;. Le tabelle riportano le situazioni mensili e settimanali, elencando il numero delle domande gi&agrave; inviate dalle banche alla Regione per la concessione dell&rsquo;incentivo e i tassi medio, minimo e massimo. </span></div><div style="line-height: 12pt"><b>&nbsp;</b></div><div style="line-height: 12pt"><b><span style="font-size: 9pt">I risultati della trasparenza</span></b></div><div style="line-height: 12pt"><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;avviso chiamato Titolo II mette in campo pi&ugrave; di 100milioni di risorse pubbliche in favore delle micro e piccole imprese movimentando circa 400milioni di investimenti. L&rsquo;aiuto consiste in un contributo in conto impianti calcolato sugli interessi generati da un finanziamento. Le imprese interessate presentano la domanda direttamente alla banca che istruisce la pratica e la inoltra alla Regione. Se l&rsquo;istituto di credito concede il mutuo, la Regione eroga all&rsquo;impresa gli aiuti previsti. Ecco perch&eacute; il ruolo delle banche &egrave; cos&igrave; importante. Per stimolare l&rsquo;impegno degli istituti di credito l&rsquo;Assessorato allo Sviluppo economico il 29 luglio dell&rsquo;anno appena trascorso ha pubblicato sul suo portale una pagina dinamica sulla quale &egrave; possibile vedere in tempo reale il lavoro delle banche attraverso il numero delle pratiche avviate. Il risultato di quest&rsquo;azione di trasparenza &egrave; stato immediato: in due mesi, incluso agosto, le pratiche sono raddoppiate. </span></div><div style="line-height: 12pt"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Oggi &ndash; ha detto la Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone &ndash; l&rsquo;impegno della Regione a fianco delle piccole imprese che costituiscono il tessuto vero del sistema produttivo pugliese, si arricchisce di un nuovo capitolo e di un altro stimolo alla concorrenza che ci auguriamo possa generare presto condizioni pi&ugrave; vantaggiose per le imprese. I cittadini attraverso il portale <a href="http://www.sistema.puglia.it/">www.sistema.puglia.it</a> da questo momento hanno immediatamente sotto gli occhi &ldquo;il listino prezzi&rdquo; del sistema bancario. Possono guardare e scegliere, tra un ventaglio di offerte, non solo la banca che lavora di pi&ugrave; ma anche quella che offre condizioni migliori. Con questa azione finalizzata alla trasparenza abbiamo reso un servizio al territorio ed ai cittadini, davvero unico in Italia&rdquo;.</span></div><div style="line-height: 12pt">&nbsp;</div><div style="line-height: 12pt"><b><span style="font-size: 9pt">Pi&ugrave; garanzie con i Consorzi Fidi e le Cooperative di garanzia </span></b></div><div style="line-height: 12pt"><span style="font-size: 9pt">Da oggi le piccole e medie imprese hanno a loro disposizione anche le garanzie attivate grazie all&rsquo;Avviso a favore di Cooperative di Garanzia e Consorzi Fidi per la dotazione di fondi rischi. Si tratta di 50milioni di euro capaci di mobilitare prestiti per 1miliardo. Sono otto le Cooperative e i Consorzi Fidi destinatari delle risorse (Co.Fidi Puglia, L&rsquo;artigiana Cooperativa artigiana di Garanzia di Lecce, la Cooperativa artigiana di Garanzia di Bari, Artigianfidi Societ&agrave; cooperativa, Societ&agrave; di Garanzia fra Commercianti, CNA Cooperativa artigiana di Garanzia di Credito, Fidindustria Puglia, Cofidi Commercianti di Capitanata Societ&agrave; cooperativa) e coinvolgono 33.402 imprese aderenti.</span></div><div style="line-height: 12pt"><span style="font-size: 9pt">Le aziende interessate dovranno inoltrare la richiesta direttamente alle Cooperative di Garanzia e ai Consorzi Fidi che attraverso la procedura on line attivata dal portale <a href="http://www.sistema.puglia.it/">www.sistema.puglia.it</a>, generano il modulo della domanda e verificano, grazie al sistema, che il tetto massimo consentito dall&rsquo;incentivo non sia superato. Se la richiesta &egrave; ritenuta ammissibile, viene inoltrata alle banche che aprono l&rsquo;istruttoria. Dopo la concessione del prestito il Confidi attiva la garanzia che pu&ograve; coprire fino all&rsquo;80% dell&rsquo;investimento che a sua volta non pu&ograve; superare il milione e mezzo di euro. &ldquo;Grazie all&rsquo;avvio di questo bando &ndash; ha osservato Loredana Capone &ndash; le imprese piccole e piccolissime potranno accedere pi&ugrave; facilmente sia al Titolo II che all&rsquo;avviso Start up perch&eacute; la concessione di garanzie da parte dei Confidi aprir&agrave; le porte del &nbsp;credito anche ai soggetti economicamente pi&ugrave; deboli. Cos&igrave; la Regione ha integrato l&rsquo;architettura della manovra anticrisi rendendo disponibile ogni strumento di agevolazione per le aziende pi&ugrave; piccole che oggi rappresentano pi&ugrave; del 99% del totale delle imprese&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 26 Jan 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il cittadino come arbitro e non più come suddito</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;L&rsquo;intelligenza onesta dell&rsquo;avvenimento che abbiamo vissuto domenica scorsa e che ha visto una larghissima partecipazione di popolo ci costringe a dire qualche parola di verit&agrave; sul partito democratico che stiamo faticosamente costruendo.</span> <span style="font-size: 9pt">La consultazione dell&rsquo;Assemblea e le primarie concorrono a definire l&rsquo;identit&agrave; del Pd come <i>partito costituzionale</i>: un partito, cio&egrave;, che riconosce, come recita la Costituzione, il primato del metodo democratico nel compiere le proprie scelte. Un partito che si impegna a fare della democrazia non una stanca retorica ma una pratica quotidiana. L&rsquo;incarnazione di una speranza di cambiamento soprattutto per gli ultimi: i giovani privati di immaginare e costruire il loro domani, le famiglie, chi perde il lavoro, chi non lo ha mai avuto, chi c&rsquo;&egrave; l&rsquo;ha oggi ma non sa se e come l&rsquo;avr&agrave; domani; e per i penultimi: quel ceto medio che arranca, che fa fatica, i micro e piccoli imprenditori.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Il metodo democratico non potr&agrave; mai pi&ugrave; essere sacrificato sull&rsquo;altare delle cosiddette strategie: pratiche che ormai appaiono goffe e antiche di chi tarda a capire la novit&agrave; del Pd rispetto alle vecchie forme partitiche. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Il nostro popolo, tutto il popolo del centrosinistra dimostra che ama essere coinvolto nelle scelte, chiamato alle decisioni sulle persone ma anche sul progetto politico. Invece la ricerca quasi spasmodica dell&rsquo;alleanza con l&rsquo;Udc &egrave; apparsa come esclusiva di un pezzo pure importante del centrosinistra e spiegata come la ricerca del voto cattolico e moderato. Questa spiegazione non giova al Pd, giacch&eacute; oggi nessun partito pu&ograve; pretendere la rappresentanza del voto cattolico, neppure l&rsquo;Udc. Vale invece il progetto pi&ugrave; complessivo di alleanza che &egrave; stato ben sintetizzato dalle posizioni che il Segretario Bersani pi&ugrave; volte ha ribadito dover mettere in campo: un progetto che cerca le alleanze a sinistra e verso il centro, con l&rsquo;Udc esaltando in questo modo la propria identit&agrave; plurale.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">La natura stessa del Pd infatti &egrave; quella di un <i>partito plurale</i>: plurale nelle storie personali, nelle culture politiche, nelle sensibilit&agrave; spirituali. Il Pd &egrave; l&rsquo;incontro, con uno stile non ideologico e quindi laico, di tanti uomini e donne provenienti da percorsi di vita e di cultura diversi. Dove Massimo D&rsquo;Alema e Rosi Bindi, Romano Prodi e Bersani trovano nell&rsquo;interlocuzione dialettica la loro giusta casa. Dir&ograve; di pi&ugrave;, il Pd &egrave; il luogo naturale dove il cattolico democratico Nichi Vendola pu&ograve; spendere il suo impegno e la sua passione civile. Il cattolicesimo democratico, infatti, mi &egrave; stato insegnato, non &egrave; una ideologia, un pensiero statico, ma un insieme di biografie, di storie, legate da una idea alta della politica vissuta come la maniera pi&ugrave; esigente di vivere la carit&agrave;. In cosa Nichi Vendola, allora, &egrave; diverso da Giorgio La Pira? La sola differenza &egrave; che per quest&rsquo;ultimo &egrave; in atto il processo di beatificazione.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Anche questo il popolo del Pd ha dimostrato col voto di domenica.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Occorre, poi, avere l&rsquo;umilt&agrave; di riconoscere con Maritain che &ldquo;la democrazia &ndash; come scrive ne L&rsquo;uomo e lo Stato -&nbsp;non pu&ograve; fare a meno delle <b><i>minoranze profetiche di choc</i></b>&hellip;l&rsquo;energia dinamica che mantiene il movimento politico e che non pu&ograve; essere inscritto in alcuna costituzione n&eacute; incorporato in alcuna istituzione, poich&eacute; esso &egrave;, al tempo stesso, personale e contingente, ed ha le sue radici in una libera iniziativa&hellip;. Le minoranze profetiche di choc sono necessarie al funzionamento normale di una societ&agrave; democratica, soprattutto nei periodi di crisi, di rinascita, di rinnovamento profondo..&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Un partito che fa proprio il metodo democratico si apre a questa energia dinamica, metabolizza la profezia del suo popolo e la trasforma in coerenti scelte politiche: queste s&igrave; sono scelte che obbediscono agli interessi di molti e concorrono alla costruzione del &ldquo;bene comune&rdquo;.</span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">Occorre, infine, prendere atto che <b><i>si governa accompagnando e non gi&agrave; comandando</i></b>. In questi ultimi cinque anni, le politiche regionali pi&ugrave; efficaci, sono state quelle che hanno costruito con il territorio un rapporto di prossimit&agrave; autentico, senza barriere artificiali. Occorre consolidare e diffondere una cultura dell&rsquo;amministrare capace di promuove la collaborazione dei cittadini e delle imprese: esclusivamente verso i cittadini e le imprese la Regione deve farsi amica. Ed &egrave; su questo che stiamo lavorando&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 28 Jan 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
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        <item>
            <title>“Il progetto del Partito Democratico è dentro il mio percorso politico”. </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo pd (1).jpg"></div><br/><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">"Quanto riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi circa la possibilit&agrave;&nbsp;</span><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%"><br />di una mia candidatura nella Lista del Presidente &egrave; semplicemente impensabile.<br />Non perch&eacute; io sia lontana dalle modalit&agrave; di concepire ed esercitare il potere&nbsp;<br />che sono proprie del Presidente Vendola.&nbsp;<br />Ma esclusivamente perch&eacute; <b><u>ho dato e voglio ancora dare un contributo importante&nbsp;</u></b><b><u><br />alla costruzione del partito Democratico.</u></b><br />Il progetto del partito Democratico &egrave; dentro il mio percorso politico. Chi&nbsp;<br />pensa di considerare la mia storia estranea a quel progetto commette due&nbsp;<br />errori.<br />Primo: cade nel brutto vizio, proprio del massimalismo comunista che pensavo&nbsp;<br />definitivamente superato, di immaginare il partito nuovo come una realt&agrave;&nbsp;<br />monolitica, una "monade senza porte e senza finestre". Al contrario il partito&nbsp;<br />democratico &egrave; un partito aperto alla cittadinanza; di pi&ugrave; &egrave; il partito dei&nbsp;<br />cittadini, di tutti coloro che fanno della democrazia non soltanto la bussola&nbsp;<br />della loro azione ma il fondamento della loro identit&agrave; politica.<br />Secondo: rinnega la natura del Partito Democratico in quanto partito plurale.&nbsp;<br />Il luogo dell`incontro di storie e culture diverse, legate per&ograve; dal filo rosso&nbsp;<br />della passione per il bene comune, la solidariet&agrave;, la giustizia.<br />Una di queste storie e culture &egrave; quella del cattolicesimo democratico che da&nbsp;<br />e sempre ispira la mia partecipazione alle vicende della politica.<br />Chi pensa di costruire il partito Democratico emarginando questa storia e&nbsp;<br />questa cultura si pone fuori dal partito nuovo, che &egrave; si un partito&nbsp;<br />progressista ma non &egrave; l`ennesima riedizione del Partito Comunista."</span><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%"><br /><br /></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%"><br /><br /></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 05 Feb 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Il Ministro Fitto intervenga per istituire il tavolo nazionale così come concordato”.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lavoratori adelchi.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">&ldquo;Gli impegni vanno mantenuti da tutti. Non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; tempo da perdere: i lavoratori hanno il diritto di risposte certe. <b><u>Che venga istituito il tavolo nazionale cos&igrave; come concordato</u></b>&rdquo;.</span>&nbsp; <span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">La Vicepresidente</span><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%"> della Regione Puglia Loredana Capone si rivolge al Ministro degli Affari Regionali Raffaele Fitto e sollecita un intervento concreto in ottemperanza agli impegni assunti dai Parlamentari in Provincia.&nbsp;</span></p><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">&ldquo;Nonostante &ndash;ricorda la Vicepresidente della Regione- l&rsquo;11 Gennaio scorso tutte le istituzioni coinvolte hanno chiesto unanimemente anche al Governo di affrontare con un tavolo romano, come fatto gi&agrave; con altre questioni difficili, l&rsquo;annosa e complicata vicenda relativa al Tac salentino e aiutare a trovare altri imprenditori disponibili ad investire, <b><u>riscontriamo l&rsquo;assordante silenzio e l&rsquo;incredibile inerzia</u></b>. Ci troviamo di fronte ad un&rsquo;azienda che preferisce investire all&rsquo;estero, impoverendo cos&igrave; il nostro territorio e perdendo tante maestranze del settore, lasciando sulle spalle dei lavoratori e della comunit&agrave; i costi di questa scelta. <b><u>Purtroppo per&ograve; nessuna notizia &egrave; giunta riguardo una imminente convocazione nella capitale del tavolo ad hoc.</u></b>&nbsp;Questo, giustamente, agita gli operai che chiedono di non essere dimenticati dalle istituzioni e che non venga sottovalutata la loro situazione drammatica. Hanno chiesto a me, nell&rsquo;ultimo incontro avuto a Tricase, di intervenire&nbsp;nella convocazione del tavolo e nella necessit&agrave; che la vicenda del Tac salentino assuma &ndash;spiega la Vicepresidente- anche la ribalta e l&rsquo;attenzione nazionale. Lasciar passare troppo tempo senza avere un risvolto decisivo presso il governo rappresenta una vera lesione per il territorio. <b><u>Per questo, sollecito il Ministro Raffaele Fitto ad agire per il bene di tanti lavoratori che appartengono al salento, anche suo, e che in tanti anni di attivit&agrave; hanno acquisito esperienza, capacit&agrave; ed abilit&agrave; che non&nbsp;possono&nbsp;andare perse</u></b>&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 08 Feb 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>Situazione del  personale della Provincia di Lecce</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo_provincia_lecce.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Sono ormai esecutivi gli atti amministrativi della Giunta Gabellone che ne evidenziano la volont&agrave; sistematica di influenzare i dipendenti, di tenerli a freno, forse con l&rsquo;obiettivo che diventa ogni giorno pi&ugrave; trasparente di azzerare un eccezionale esempio di struttura burocratica pubblica capace ed efficiente, messa a punto in 15 anni, che &egrave; stata l&rsquo;insostituibile supporto di una azione di cambiamento del Salento e il riconosciuto esempio di corretta distinzione tra i compiti della politica e quelli della gestione.&nbsp;</span></p><div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Gli esempi pi&ugrave; salienti dell&rsquo;organica azione condotta verso i dipendenti provinciali sono in una macrostruttura che, pur costretta a ridurre il numero delle posizioni dirigenziali in conseguenza del pensionamento di diversi dirigenti, ha creato dei Servizi con poche competenze, con&nbsp;mediocri budget, con lo scopo esclusivo di emarginare&nbsp;alcuni dirigenti di grandi e riconosciute capacit&agrave;.</span></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Altro esempio &egrave; il completo svuotamento di funzioni operato a danno di altri Servizi, come &egrave; successo per il Servizio Trasporti con il Piano di Bacino dei Trasporti Pubblici, che &egrave; stato redatto chiss&agrave; dove, chiss&agrave; da chi, chiss&agrave; per quali ragioni ed interessi.</span></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Un&rsquo;altra situazione a sfavore del personale &egrave; l&rsquo;avviato annullamento delle posizioni organizzative, senza aver contestualmente previsto quando ed in quale Servizio assegnarle.</span></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Conseguenze di tali azioni sono una totale demotivazione dei dipendenti, una grande confusione e la completa paralisi dei processi innovativi e delle politiche di promozione del Salento che, proprio grazie al personale della Provincia, sono state possibili dal 1995 al 2009.</span></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">I gruppi consiliari PD e Misto ritengono che l&rsquo;obiettivo vero della Giunta provinciale sia mettere un argine al personale della Provincia, sino ad addomesticarlo, in modo da tornare all&rsquo;antico sistema di promiscuit&agrave; tra ruolo della politica e ruolo di garanzia degli uffici, cos&igrave; che gli assessori ordinino e i dirigenti eseguano e firmino supinamente.</span></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Rendere possibile tale obiettivo significherebbe far&nbsp;tornare non solo la Provincia di Lecce, ma tutta l&rsquo;organizzazione degli uffici pubblici, indietro di 20 anni, ampliando gli spazi di inefficienza, ritardi, clientelismo, sperpero delle risorse, irresponsabilit&agrave; e arbitrariet&agrave; delle scelte amministrative.</span></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Al fine di conoscere le valutazioni della R.S.U. sulle scelte organiche messe in atto dalla Giunta Gabellone ed apprendere le proposte ed i suggerimenti della stessa R.S.U., i gruppi PD e Misto hanno indetto una riunione con i componenti della suddetta rappresentanza sindacale, per gioved&igrave; 11 febbraio p.v., presso l&rsquo;Antisala consiliare a Palazzo dei Celestini</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 08 Feb 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>L’impegno della Regione Puglia a trovare le soluzioni dei problemi nel nostro territorio</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; line-height: 150%">&nbsp;&ldquo;<b>Emerge ancora&nbsp;una volta&nbsp;&nbsp; l&rsquo;impegno della Regione Puglia a trovare le soluzioni dei problemi nel nostro territorio ed emerge ancora una volta il tentativo maldestro dell`Assessore Macculi di fare campagna elettorale sulle spalle dei lavoratori</b>&rdquo;. Interviene cos&igrave; la Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone dopo la riattivazione dell&rsquo;impianto della Sud Gas di Poggiardo. </span></p><div style="line-height: 150%"><span style="font-size: 9pt; line-height: 150%">&ldquo;La Regione agisce in modo concreto &ndash;continua Loredana Capone- nonostante l&rsquo;Assessore sa bene che il Governo non ha ancora onorato i suoi impegni verso la Regione Puglia rimanendo debitore di una cifra significativa di <b>5 milioni di euro</b> e importante per i lavoratori stessi.</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 5pt; line-height: 150%"><span style="font-size: 9pt; line-height: 150%">Per questo la Regione ha alzato la sua voce e ha chiesto con forza al Dipartimento Protezione Civile della Presidenza del Consiglio di erogare i 5 milioni di euro, gi&agrave; impegnati a Ottobre 2008 in favore del commissario delegato, per far fronte ai maggiori costi del periodo transitorio dell`Ato Lecce 2. Capendo le reali e correnti difficolt&agrave; di tanti lavoratori che da Novembre scorso non percepiscono stipendio,&nbsp;ha anche operato un`attivit&agrave; di ricognizione delle proprie risorse disponibili per arrivare in breve tempo a un`ulteriore <b>anticipazione di fondi a favore del Consorzio</b> <b>Lecce 2.</b></span></div><div style="margin: 0cm 0cm 5pt; line-height: 150%"><span style="font-size: 9pt; line-height: 150%">Ecco come, ancora una volta &ndash;conclude la Vicepresidente della Regione Puglia-&nbsp;siamo costretti a sostituirci al Governo che si ostina a trascurare la Puglia. Azioni concrete di fronte alle sterili ed inutili polemiche che, come un dej&agrave; vu, in tema di rifiuti tornano ad ogni campagna elettorale&rdquo;. </span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 10 Feb 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“La Vertenza Adelchi  merita una sua specifica trattazione.” </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lavoratori adelchi (1).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">&ldquo;A maggior ragione, dopo l&rsquo;incontro di oggi, diventa indispensabile riunire un tavolo interistituzionale presso il Ministero per lo Sviluppo Economico sulla questione Adelchi, come gi&agrave; deciso nell&rsquo;incontro dell &rsquo;11 Gennaio scorso presso la Provincia e come sollecitato con una lettera al Ministro per Affari Regionali Raffaele Fitto, alla quale lettera nessuna risposta o azione &egrave; seguita&rdquo;. </span></p><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">Interviene cos&igrave; la Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone sulla vertenza che da tempo ormai sta interessando il calzaturificio di Tricase. &ldquo;<b>Adelchi</b> &ndash;sostiene la Vicepresidente- <b>merita una sua specifica trattazione cos&igrave; come si sta facendo con Alcoa, Termini Imerese e Ittierre</b>. <b>Ritengo necessario che ogni&nbsp;vertenza &nbsp;vada affrontata nella sua specificit&agrave; per poterla approfondire e risolvere, trovando una corretta dimensione di trattazione</b>. Giustamente gli operai anche oggi hanno chiesto di non essere dimenticati dalle istituzioni e che non venga sottovalutata la loro situazione drammatica. <b>Non si pu&ograve; generalizzare la vertenza Adelchi che, per la sua storia disegnata da un&rsquo;azienda che preferisce investire all&rsquo;estero, impoverendo cos&igrave; il nostro territorio, ha bisogno di un intervento specifico.</b> I lavoratori mi hanno chiesto,&nbsp;e io continuo a farlo, di intervenire&nbsp;nella convocazione del tavolo e nella necessit&agrave; che la vicenda Adelchi assuma &ndash;conclude la Vicepresidente- anche la ribalta e l&rsquo;attenzione nazionale. Lasciar passare troppo tempo senza avere un risvolto in tal senso presso il governo scoraggia i lavoratori&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 10 Feb 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>“Così coniughiamo sviluppo e rispetto per l’ambiente”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Gli edifici pugliesi dell&rsquo;immediato futuro dovranno essere pi&ugrave; efficienti sotto il profilo energetico cio&egrave; risparmiare le risorse, contenere le emissioni, utilizzare le fonti rinnovabili.</span></p><div style="line-height: 13pt"><span style="font-size: 9pt">La rivoluzione, che mette insieme efficienza energetica, rispetto per l&rsquo;ambiente ed educazione dei cittadini all&rsquo;uso razionale dell&rsquo;energia, parte tra cinquantotto giorni.</span></div><div style="line-height: 13pt"><span style="font-size: 9pt">A scandire le tappe di questa svolta &egrave; il Regolamento n. 10 del 2010 pubblicato sul Bollettino ufficiale del 10 febbraio (Burp n. 27), che istituisce in Puglia l&rsquo;Attestato di certificazione energetica. Un documento obbligatorio che la nostra Regione, tra le prime in Italia, rilascer&agrave; su attestazione di un soggetto certificatore. Cos&igrave; gli edifici saranno classificati secondo una scala dalla quale dipender&agrave;, come logica conseguenza, anche il valore dell&rsquo;immobile. </span></div><div style="line-height: 13pt"><span style="font-size: 9pt">Le nuove regole interessano un numero enorme di soggetti: i costruttori di un edificio,&nbsp;ma anche i proprietari degli appartamenti o i detentori, in pratica gli utilizzatori dell&rsquo;immobile. Saranno applicate agli edifici di nuova costruzione e a quelli da ristrutturare, ad eccezione degli immobili considerati beni culturali e di quelli che secondo le norme urbanistiche possono essere sottoposti al solo restauro conservativo. Tra le altre eccezioni si annoverano anche i fabbricati industriali, artigianali e agricoli non residenziali nei quali gli ambienti sono mantenuti a temperatura controllata per esigenze del processo produttivo. Allo stesso modo sono esclusi box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi. </span></div><div style="line-height: 13pt"><span style="font-size: 9pt">Il nuovo iter proceder&agrave; cos&igrave;: un tecnico accreditato dalla Regione valuta le prestazioni energetiche di un edificio e compila il certificato. Il documento deve essere&nbsp;inviato alla Regione (Assessorato allo Sviluppo economico) che lo valuta e gli assegna un numero, redigendo un attestato che sintetizza i dati della certificazione energetica. Da quel momento, cio&egrave; dalla data di emissione, l&rsquo;attestato ha validit&agrave; di dieci anni a meno che non vengano realizzate altre modifiche sull&rsquo;immobile, che ne variano la prestazione energetica. In questo caso l&rsquo;attestato dovr&agrave; essere aggiornato.</span></div><div style="line-height: 13pt"><span style="font-size: 9pt">In seguito alle nuove regole, l&rsquo;Ufficio Energia dell&rsquo;Assessorato allo Sviluppo economico dar&agrave; vita al catasto energetico degli edifici che classificher&agrave; gli immobili in relazione alle prestazioni in materia di energia. Inoltre istituir&agrave; l&rsquo;elenco dei &ldquo;certificatori energetici&rdquo; del quale potranno far parte professionisti che oltre al possesso dei titoli tecnico-scientifici e alle relative abilitazioni, devono dimostrare di aver svolto per almeno tre anni attivit&agrave; in alcuni settori legati all&rsquo;energia. In alternativa dovranno seguire un corso di formazione della durata di 80 ore col superamento di un esame finale. Le nuove norme, che si integrano con i provvedimenti in materia di edilizia sostenibile promossi dall&rsquo;Assessorato all&rsquo;Urbanistica, &nbsp;sono state varate dopo aver ascoltato gli ordini, i collegi professionali e le associazioni di categoria ed entreranno in vigore a sessanta giorni dalla pubblicazione sul Burp.</span></div><div style="line-height: 13pt"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Questo Regolamento &ndash; ha spiegato la Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone &ndash; ci permette di incentivare da un lato tutti quegli interventi che rendono un edificio pi&ugrave; efficiente sotto il profilo energetico, dall&rsquo;altro di promuovere l&rsquo;utilizzo delle energie rinnovabili negli immobili residenziali.&nbsp;Cos&igrave; diffondiamo un&rsquo;idea di sviluppo legata al rispetto per l&rsquo;ambiente, e allo stesso tempo sensibilizziamo i cittadini ad un consumo sostenibile delle risorse energetiche&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 15 Feb 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>Inaugurazione dell’Anno Giudiziario del Tar di Lecce.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Rispetto al commercio e rispetto al tema della chiusura domenicale degli ipermercati ci sono questioni che attengono gli interessi veri dei cittadini e dei lavoratori &ndash;ha dichiarato la Vicepresidente della Regione Loredana Capone - da una parte le Direttive Europee che spingono verso la concorrenza. Dall&rsquo;altra la crisi economica che spinge verso la protezione degli operatori commerciali che rischiano di chiudere. Il problema vero, quello che non emerge nel contenzioso tra i due opposti interessi, &egrave; un altro ed &egrave; quello dei lavoratori che hanno diritto di avere anche loro un giorno di riposo durante la settimana per stare con la propria famiglia e avere uno stile di vita rispettoso della dignit&agrave; della persona. Queste esigenze, che sembrano contrapposte e che spesso vengono in conflitto, non sono inconciliabili. <b>Bisogna favorire &nbsp;le aperture domenicali per venire incontro alle esigenze dei cittadini consumatori ma senza opprimere i lavoratori, prevedendo una turnazione ed incentivi.</b> <b>Ma che problema c&rsquo;&egrave; a tenere per qualche domenica, nel rispetto della concertazione, gli esercizi commerciali chiusi</b>? &ndash;domanda la Vicepresidente- le motivazioni ci sono e sono quelle inerenti lo stile di vita, la sobriet&agrave; dei consumi le relazioni sociali all&rsquo;interno delle citt&agrave;. E su questo che stiamo lavorando sui <b>Distretti Urbani del Commercio</b> che facciano vivere a cittadini-consumatori, turisti, imprenditori e lavoratori la citt&agrave; con una &nbsp;dimensione naturale della vita, nella quale lo stress della &ldquo;spesa&rdquo; sia moderato dalla qualit&agrave; dei servizi e dal rispetto delle persone. La giustizia amministrativa offre lo spunto e gli strumenti perch&eacute; si vada al sodo dei problemi e non ci si fermi alla semplice apparenza. <b>&nbsp;Esiste una legge regionale (L.R. 11/2003) che regolamenta le chiusure domenicali e festive degli esercizi</b> <b>commerciali e questa va rispettata</b> <b>da tutti i Comuni, sede di ipermercati</b>. Come sottolineato da Confcommercio e Confesercenti, che hanno avviato una raccolta firme di commercianti che si oppongono alla ordinanza del comune di Cavallino che permette l&rsquo;apertura domenicale degli ipermercati del posto &ndash;dichiara poi la Vicepresidente- la disparit&agrave; tra comuni limitrofi genera una situazione di forte tensione che va scongiurata. <b>Per questo la Legge regionale si fa carico delle ragioni dei piccoli esercenti in difficolt&agrave; e trova un punto d&rsquo;incontro: attraverso la concertazione cio&egrave; ha reso possibile consentire l&rsquo;apertura domenicale e nel contempo individua, anche, alcune domeniche di riposo nel pieno rispetto dei lavoratori e delle famiglie, nonch&eacute; di uno stile di vita finalizzato non solo al consumo.</b> Questione, questa, anche al centro degli Stati generali del Commercio, a conclusione dei quali &egrave; partito un bando &nbsp;rivolto ai comuni per organizzare le proprie aree e servizi e dare al settore maggiore linfa e strutture. Bisogner&agrave; pensare nella prossima legislatura a incentivi specifici per i piccoli esercizi commerciali in modo da agevolare la prestazione di servizi aggiuntivi durante le domeniche con contratti a progetto&rdquo;.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 15 Feb 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Puglia: l`eccellenza disegna il futuro`</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo regione puglia (7).jpg"></div><br/><p><span style="font-weight: normal; font-size: 9pt">Alle &ldquo;Officine Cantelmo&rdquo; di Lecce&nbsp;si &egrave; tenuto il convegno dedicato ai settori produttivi &ldquo;eccellenti&rdquo; della nostra regione.</span> <i><span style="font-size: 9pt">Ha&nbsp;aperto&nbsp;i lavori la&nbsp;Vice Presidente della Regione Puglia, Loredana Capone. Tra gli ospiti&nbsp;due eccezionali relatori statunitensi </span></i>. <span style="font-size: 9pt">&ldquo;<i>Gli investimenti che la Regione ha promosso nell`ambito delle energie rinnovabili sono fondamentali, ma mentre noi cerchiamo il giusto equilibrio tra esigenze del paesaggio e quelle delle imprese, il governo nazionale non detta&nbsp;ancora le linee guida che attendiamo dal 2003<span style="font-style: normal">&rdquo;</span><span style="font-style: normal">. Cosi` <b>Loredana Capone</b>, vicepresidente e assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia` oggi a Lecce durante il convegno `</span>Puglia: l`eccellenza disegna il futuro</i>`, promosso dalla Regione Puglia, con il supporto operativo dello Sportello per l`Internazionalizzazione delle Imprese (Sprint) Puglia e di `Ambrosetti <i>The European House</i>`. </span></p><div><span style="font-size: 9pt">L`evento ha rappresentato un momento di confronto e di riflessione sullo stato attuale e sulle prospettive di crescita della competitivit&agrave; di alcuni settori strategici per lo sviluppo dell`economia pugliese, come le energie rinnovabili, l`aerospazio, le nuove tecnologie, l`agroalimentare e il florovivaismo. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;La regione Puglia con il suo primato nazionale<i> per l`utilizzo delle energie rinnovabili consente all`intero Paese di avvicinarsi ai valori indicati dal protocollo di Kyoto. Purtroppo pero` questo non basta, perch&eacute; a volte la politica ha atteggiamenti un po` schizofrenici. Come accade in Italia per le decisioni sul nucleare e sulle norme in materia energetica. Il governo parla di federalismo e poi viola anche la Costituzione per poter realizzare contro le Regioni gli impianti nucleari, incentiva le fonti rinnovabili ma non prepara il federalismo energetico in modo che nelle regioni dove si produce pi&ugrave; energia i cittadini risparmino sulle bollette&rdquo;.</i></span></div><div><i><span style="font-size: 9pt">&nbsp;</span></i><span style="font-size: 9pt">Parlando poi di altri settori strategici la vicepresidente ha spiegato: &ldquo;<i>La Regione</i><i> ha voluto essere vicina ai centri di ricerca ed Universit&agrave; regionali. Lo ha fatto anche quando lo Stato ha ritenuto di star fermo. Oggi la Puglia e` un laboratorio che parla al mondo. La ricerca richiede risorse e impegno delle istituzioni: per questo</i> &ndash; ha detto ancora &ndash; <i>la Regione</i><i> ha reso disponibili oltre 700 milioni di euro. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: la Puglia e` diventata un luogo di eccellenza apprezzato a livello</i> i<i>nternazionale. Sperimentando la capacita` d`innovare, la Puglia</i> &ndash; ha concluso - <i>vuole essere al centro di un sistema innovativo di eccellenze. Lo vuole fare attraverso i giovani che operano nelle Universit&agrave; e nei centri di ricerca pugliesi``.</i></span></div><div><span style="font-size: 9pt">Il convegno &egrave; stato suddiviso in quattro sessioni.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Nella sessione intitolata &ldquo;<b><i>Puglia: il prossimo polo di eccellenza Nuove Tecnologie</i>&rdquo;</b> sono intervenuti due testimonial di eccezione statunitensi: <b>Hugh Herr,</b> Direttore del Biomechatronics Group, MIT Media Lab, ed <b>Aimee Mullins</b>, atleta paralimpica, Presidente della Women&rsquo;s Sport Foundation;&nbsp;oltre alla relazione di <b>Paolo Maria Rossini</b>, Direttore del CIR (Centro Integrato Ricerca) dell&rsquo;Universit&agrave; Campus Biomedico di Roma.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Hugh Herr, scienziato in grado di progettare un sistema di nuova integrazione corpo-macchina con i suoi studi interdisciplinari tra fisica, biologia, anatomia, meccanica ed elettronica, si &egrave; soffermato sul rapporto tra scienza e funzioni del corpo. Herr, l`ex scalatore (proprio una scalata nel 1982 gli cost&ograve; l`amputazione delle gambe sotto il ginocchio) ha affrontato il tema della &ldquo;<i>capacita` tecnologica di ridare una normale abilit&agrave; a persone con disabilit&agrave;. Il tutto grazie a componenti sintetici, processori e protesi che consentono di riavere una nuova naturalit&agrave;. Un`avanguardia che consente di avere protesi non solo pi&ugrave; per uso estetico</i>&rdquo;. Una componente, quella estetica su cui si &egrave; soffermata&nbsp;Aimee Mullinsche pur avendo subito l`amputazione di entrambe le gambe, sotto il ginocchio, all`et&agrave; di un anno, ha sfilato insieme ad altre top model attirando l`attenzione di riviste di moda a livello mondiale. &ldquo;<i>L`estetica</i> <i>&egrave; importante ma la ricerca in ambito bio-meccatronico lo &egrave; ancor di pi&ugrave;. Sono felice di poter condividere la mia esperienza personale con Voi. Negli ultimi anni &egrave; cambiato molto, grazie alla ricerca. Con le mie protesi posso anche correre </i>(La Mullins ha fatto parte della squadra paralimpica statunitense ad Atlanta 1996), <i>sfilare e non sentirmi disabile come sono stata sempre definita. </i></span></div><div><span style="font-size: 9pt">Nella sessione intitolata &ldquo;<b><i>Puglia: il Polo di eccellenza tra reti e solarizzazione</i></b>&rdquo; sono intervenuti <b>Carlo Carraro</b>, Rettore Universit&agrave; Ca&rsquo; Foscari di Venezia, Centro Euro-Mediterraneo per i cambiamenti climatici; <b>Gerardo Montanino</b>, Direttore operativo GSE (Gestore Servizi Energetici);<b>Giovanni Vincenzo Fracastoro</b>,Vice direttore del dipartimento di Energetica del Politecnico di Torino; <b>Enrico Bruschi</b>, amministratore Delegato, Unendo Energia. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">La sessione&nbsp;&ldquo;<b><i>Puglia: il polo di eccellenza aerospaziale</i></b>&rdquo; &egrave; stata caratterizzata dagli interventi di <b>Giulio Sapelli</b>, Professore di Storia Economica e Analisi Culturali dei Processi Organizzativi all&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Milano; <b>Giuseppe Acierno</b>, Presidente del Distretto Aerospaziale della Puglia; <b>Mario Calderini</b>, Presidente del Distretto Aerospaziale del Piemonte; <b>Luigi Carrino</b>, Presidente del Distretto Aerospaziale della Campania; <b>Massimo Cavaliere</b> &ndash; responsabile dello Sviluppo Strategico del CIRA (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali).</span></div><div><span style="font-size: 9pt">La sessione &ldquo;<b><i>Puglia: il prossimo polo di eccellenza agroindustria</i></b>&rdquo;, &egrave; stata contraddistinta dagli interventi di <b>Vincenzo Ciccolella</b>, Presidente del Gruppo Ciccolella; <b>Antonio Scarlino</b>, Amministratore Delegato Salumificio Scarlino; <b>Angelo Maci</b>, Presidente Cantine due Palme; <b>Benedetto Cavalier</b>i, titolare Antico Pastificio Benedetto Cavalieri.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Gli interventi sono stati coordinati da <b>Oliviero Beha</b>, giornalista della RAI. </span></div><div>&nbsp;</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 16 Feb 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Intanto 67 lavoratori sono a casa.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo_provincia_lecce (1).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">La minoranza di&nbsp;Palazzo dei Celestini ha sottoscritto una richiesta indirizzata al Presidente della 4^ Commissione consiliare Francesco Bruni, con la quale chiede, ai sensi dell&rsquo;art. 35, comma 4 del Regolamento del Consiglio provinciale, la convocazione della stessa (che dovr&agrave; avvenire perentoriamente entro 10 giorni), nella quale discutere in merito alla realizzazione del servizio di verifica e controllo degli impianti termici. Tale estrema iniziativa si &egrave; resa necessaria onde poter approfondire la situazione della Salento Energia s.r.l. e, soprattutto, del futuro dei suoi dipendenti, dal 1&deg; febbraio in cassaintegrazione. Si rammenta che gi&agrave; il 14 gennaio u.s., i consiglieri del gruppo PD e Misto, avevano avanzato medesima richiesta, rimasta inevasa. Ci&ograve; a dimostrazione della confusione e della superficialit&agrave; che regna nell&rsquo;Esecutivo provinciale in cui, stando anche alle notizie di stampa, non vi &egrave; unit&agrave; d&rsquo;intenti sulle modalit&agrave; di svolgimento del servizio in questione: confermarlo al &ldquo;pubblico&rdquo; oppure affidarlo al &ldquo;privato&rdquo;. Intanto 67 lavoratori sono a casa.</span></p><div>&nbsp;</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 16 Feb 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>DALLA REGIONE 5 MILIONI DI EURO PER GALLIPOLI</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">Continua l&rsquo;attenzione della Regione Puglia per la riqualificazione urbana delle citt&agrave; pugliesi. La Regione, con delibera di giunta in data odierna, ha approvato il finanziamento di 4 programmi in Puglia di &ldquo;riqualificazione urbana per &nbsp;alloggi a canone sostenibile&rdquo;. &nbsp;Secondo classificato, su &nbsp;4, il comune di Gallipoli al quale la Regione &nbsp;ha assegnato un cofinanziamento di &nbsp;<b>4 milioni 993 mila euro</b>. &nbsp;Si tratta di un bando &nbsp;pubblicato in seguito ad un programma del passato Governo Prodi. &nbsp;&ldquo;<i>Estremamente positivo il finanziamento di un programma</i> di <i>riqualificazione urbana</i> &ndash;dichiara la Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone-<i> soprattutto perch&eacute; si mette a disposizione di una citt&agrave; turistica, come Gallipoli, un maggior numero di alloggi a canone sostenibile,&nbsp;utile per&nbsp;le famiglie in difficolt&agrave;, specialmente in un periodo di crisi economica come quello che stiamo vivendo ed opportuno per calmierare i prezzi</i>&rdquo;. </span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 24 Feb 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Aperture domenicali. “Attraverso la concertazione si giunge ad una soluzione condivisa”.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;I diritti dei lavoratori, dei consumatori e degli imprenditori possono essere tutelati solo attraverso una soluzione condivisa da tutte le parti&rdquo;. &Egrave; il messaggio unanime emerso dal vertice tenutosi questa mattina presso la Camera di Commercio di Lecce e voluto dalla Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone. Un vertice che ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali e associazioni di categoria che stanno affrontando la delicata vicenda. Tutti hanno valutato positivamente l&rsquo;iniziativa odierna della Vicepresidente perch&eacute; apre la strada alla concertazione e alla condivisione di metodi e scelte che possano portare alla soluzione. &ldquo;La Regione Puglia &ndash;ha annunciato la Vicepresidente- ha impugnato l&rsquo;ordinanza del Comune di Cavallino che consente l&rsquo;apertura ogni domenica di tutti gli esercizi commerciali presenti sul territorio di competenza. Il Comune di Cavallino ha agito in violazione della legge regionale e lo ha fatto senza la minima concertazione con le associazioni dei commercianti, dei consumatori e dei lavoratori. Peraltro ha violato una legge su un argomento, il commercio, di precisa competenza regionale. &Egrave; uno strappo grave alle regole ai corretti rapporti istituzionali e alla concertazione. Del resto non c&rsquo;&egrave; norma comunitaria, nazionale e regionale che preveda la libert&agrave; di iniziativa economica assoluta. La stessa Costituzione prevede che ogni iniziativa economica debba anche rispondere ai fini sociali. I fini sociali sono quelli che nascono dall&rsquo;incontro delle ragioni delle parti. Sicch&eacute; si devono conciliare le ragioni dei lavoratori che hanno il diritto ad uno stile di vita che sia rispondente alla dignit&agrave; della persona, della famiglia e a spazi di vita privata e collettiva con gli interessi degli imprenditori, che devono rispettare&nbsp;il principio della concorrenza leale. Il tutto collegato anche agli interessi non meno importanti dei consumatori. Si tratta di esercitare la pratica del confronto che non va visto come un nemico da eludere ma come uno sforzo utile a tutti.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Per superare dunque il generale malessere venutosi a creare serve il dialogo e la condivisione&rdquo;. Ha concluso la Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">E dopo un intenso dibattito si &egrave; giunti cos&igrave; ad un documento sottoscritto all&rsquo;unanimit&agrave;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Sulle domeniche aperte tutti sono tenuti a rispettare la legge regionale 11/2003 s.m.i. Si riconosce il valore della concertazione tra le parti al fine di giungere ad una soluzione condivisa anche con gli enti territoriali. Con Anci viene assunto l&rsquo;impegno di riunire il tavolo di concertazione insieme ai sindaci dei Comuni di Lecce, San Cesario, Surbo e Cavallino ed in particolare si chiede a quest&rsquo;ultimo di revocare l&rsquo;ordinanza 69/2009 del 24 Dicembre 2009 e di giungere ad una soluzione condivisa.&rdquo;. </span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 25 Feb 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>I.C.T. In Puglia: trend di sviluppo e nuovi mercati</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Loredana_Capone_3.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;In questi anni l&rsquo;impegno per la ricerca e l&rsquo;innovazione &egrave; stato un obiettivo prioritario per la Regione Puglia&rdquo;. Lo ha dichiarato la Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone nel corso del convegno &lsquo;I.C.T. in Puglia trend di sviluppo e nuovi mercati&rsquo; che si &egrave; svolto oggi a Lecce nelle ex Officine Cantelmo. &ldquo;La Puglia &ndash; ha detto - nel 2005 era la Regione con il pi&ugrave; basso livello di impegni e spesa in Ricerca &amp; Sviluppo d`Italia. Il livello di spesa delle istituzioni pubbliche era, infatti, pari a 57 Milioni di euro, in un sistema regionale che complessivamente spendeva 426 milioni di euro. Oggi in Puglia un sistema Regionale della ricerca e dell&rsquo;Innovazione &egrave; in fase di avanzata costruzione. Le risorse investite nel nuovo ciclo di programmazione regionale 2007-2013 in Ricerca &amp; Innovazione ammontano infatti a <b>1.762 milioni di euro,</b> di cui <b>581 </b>destinate alla promozione, valorizzazione e diffusione della Ricerca e dell&rsquo;Innovazione per la Competitivit&agrave;&rdquo;.</span></p><div style="margin: 0cm 0cm 6pt"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Nella programmazione 2007-2010 &ndash; ha continuato la Vice Presidente - l&rsquo;Assessorato allo Sviluppo economico ha gi&agrave; impegnato per la ricerca pi&ugrave; di <b>164milioni,</b> destinati alle imprese, alle reti di laboratori pubblici, alle borse di ricerca ed ai ricercatori. Tanti i bandi gi&agrave; usciti &nbsp;l&rsquo;ultimo in ordine di tempo si intitola &ldquo;Aiuti alle piccole imprese innovative di nuova costituzione&rdquo; e permetter&agrave; di fare impresa dalla ricerca con uno stanziamento iniziale di 5milioni di euro&rdquo;. </span></div><div style="margin: 0cm 0cm 6pt"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Ma oggi &ndash; ha concluso la numero due di Vendola &ndash; mi voglio soffermare su un altro aspetto dell&rsquo;innovazione che fa onore alla Puglia e al quale &egrave; legato il sistema produttivo pugliese e la nostra stessa vita: la Banda Larga. La Puglia &egrave; la prima regione in Italia per indice di copertura: il 97% della popolazione &egrave; servita da Banda Larga e il 94% del territorio &egrave; coperto da infrastruttura di Banda Larga. La Regione ha raggiunto questo traguardo investendo risorse fino ad oggi per un valore complessivo di circa 93milioni di euro. Per la prossima programmazione le risorse assegnate ammontano a 45,3 milioni di euro e serviranno per il collegamento in fibra ottica dei Comuni con pi&ugrave; di 50mila abitanti attualmente non serviti, il potenziamento della Larga Banda nei distretti industriali della Puglia, la partecipazione ad iniziative infrastrutturali interregionali, il potenziamento della Larga Banda nelle aree interne di interesse turistico e il potenziamento della Larga Banda nelle aree interne di interesse rurale&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 27 Feb 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Il mercato nel cuore stesso della città&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/leccecentro.htm"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">&ldquo;Il mercato non &egrave; solo il calmiere dei prezzi. E&rsquo; luogo di incontro e di aggregazione, che ti permette di avere una vita sociale, dove &egrave; semplice e spontaneo per le donne e gli anziani scambiarsi un sorriso e comunicare tra loro. Non esiste citt&agrave; d&rsquo;arte e turistica al mondo che non abbia una zona privilegiata e destinata al mercato che non sia nel cuore stesso della citt&agrave;&rdquo;.</span></p><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">Interviene cos&igrave; la Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone e Assessore regionale al Commercio, Fiere e mercati, sostenendo la volont&agrave; degli ambulanti della citt&agrave; di Lecce di rimanere in piazza Libertini. La scelta dell&rsquo;amministrazione comunale di trasferirli presso il mercato di Settelacquare sta creando da tempo infatti non pochi disagi e malessere.</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">&ldquo;Serve una zona centrale dove gli ambulanti possano svolgere la propria attivit&agrave; e i cittadini vivere come hanno sempre fatto . E&rsquo;&nbsp;importante mettere a disposizione della comunit&agrave; luoghi strategici dove l&rsquo;economia e la vita sociale si intrecciano. Le aree mercatali, adeguatamente attrezzate e facilmente raggiungibili, sono quei luoghi dove&nbsp;si svolge una maggiore partecipazione attiva della comunit&agrave; non solo economica, ma soprattutto sociale. Con la concertazione tra le parti si pu&ograve; giungere a soluzioni che possano garantire sia il decoro di una delle zone pi&ugrave; belle della citt&agrave;, sia il diritto degli ambulanti di lavorare, specialmente in questo particolare periodo di crisi che sta vivendo la nostra economia. Del resto, per questo motivo, con la Regione Puglia abbiamo finanziato la riqualificazione delle aree mercatali con la delibera Cipe n.198 2007-2013. Il bando che, scade a fine Marzo, mette a disposizione dei Comuni pugliesi 3 milioni di euro, in una prima tranche, per la rivitalizzazione dei centri urbani attraverso l&rsquo;elaborazione da parte dei comuni stessi dei piani commerciali. Grazie al progetto regionale, approvato dal Ministero delle Attivit&agrave; Produttive, sono in tutto 12 i milioni che verranno destinati a questo obiettivo garantendo servizi e attrezzature adeguate.</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">Ribadisco: i leccesi hanno il diritto ad avere in una citt&agrave; come Lecce un mercatino in centro che possa attrarre anche per i turisti<i>&rdquo;.&nbsp;</i>&nbsp;</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sun, 07 Mar 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Sviluppo si ma senza distruggere ciò che abbiamo”.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/700px-Strada_Statale_275_Italia_svg.png"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">Lo aveva annunciato lo scorso 18 febbraio a Gagliano durante il vertice che vide le istituzioni e le associazioni ambientaliste discutere sul futuro della statale 275. Oggi la Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone &egrave; decisa ad impugnare la delibera Cipe che approva il progetto per il raddoppio delle quattro corsie della statale 275 fino a Santa Maria di Leuca. </span></p><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">&nbsp;&ldquo;Non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; tempo da perdere &ndash;commenta la Vicepresidente Loredana Capone- ogni tentativo bonario &egrave; rimasto senza esito. L&rsquo;Anas non ha manifestato alcuna volont&agrave; di tornare sui suoi passi in ordine alle quattro corsie sino a Santa Maria di Leuca. Il lavoro che i sindaci, la Provincia e la Regione hanno fatto per rendere compatibile il progetto col territorio e lo sviluppo turistico e commerciale&nbsp;della Puglia &egrave; stato gabbato dall&rsquo;Anas. E ci&ograve; senza alcun rispetto per le Istituzioni Territoriali e gli Enti Locali. Soprattutto in spregio al fatto che la Regione non &egrave; solo l&rsquo;Ente che contribuisce alla programmazione economica territoriale, ma anche l&rsquo;Ente che cofinanzia in misura significativa il progetto. Mesi di lavoro dell&rsquo;Assessore Angela Barbanente, del passato Presidente della Provincia di Lecce Giovanni Pellegrino e dei sindaci del Capo di Leuca per giungere ad una congrua mediazione tra l&rsquo;obiettivo di una strada pi&ugrave; grande e pi&ugrave; sicura e l&rsquo;obiettivo del rispetto dell&rsquo;ambiente sono stati trascurati e messi da parte in un colpo. Noi non siamo disposti a vedere luoghi panoramici tra i pi&ugrave; belli del salento, come le serre salentine, lasciare il posto al cemento, a chilometri e chilometri di asfalto. Gli ulivi secolari, i muretti a secco, le querce, le pajare, ogni cosa in quel lembo di terra racconta dell&rsquo;identit&agrave; della nostra terra e spetta a noi tutelarla e valorizzarla. &nbsp;E&rsquo; questo il nostro bene inesauribile che &nbsp;ci contraddistingue. &Egrave; la bellezza naturale, oltre a quella dell&rsquo;arte, ad essere il biglietto da visita del salento. Ormai conosciuto e amato da tutto il mondo. Per questo &ndash;conclude la Vicepresidente Loredana Capone- &nbsp;l&rsquo;unico modo di garantire la sicurezza lungo questo tratto di strada e tutelare l&rsquo;ambiente era e rimane l&rsquo;idea della strada parco, una strada a dimensione del territorio e del paesaggio circostante, con piste ciclabili che possano dare vita al turismo emotivo.</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">Sviluppo si ma senza distruggere ci&ograve; che abbiamo!&rdquo;.</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 21 gennaio scorso, la delibera Cipe pu&ograve; essere impugnata fino al 21 marzo prossimo. Per questo la Vicepresidente Loredana Capone ha gi&agrave; attivato la macchina per fermare l&rsquo;iter, insieme al Direttore del Servizio Trasporti, il responsabile dell&rsquo;Uffico urbanistico e l&rsquo;Avvocatura.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sun, 07 Mar 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title> La bugia è Palese</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Pinocchio.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">&ldquo;&Egrave; il ragionier Palese che nasconde ai cittadini salentini la verit&agrave; sul raddoppio della ss 275 per puri scopi elettorali&rdquo;. Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Puglia, <b>Nichi</b> <b>Vendola</b>. &ldquo;La Regione Puglia ha certamente sostenuto e approvato il progetto per il raddoppio della ss 275, ma non un progetto qualunque. Il nostro &egrave; un progetto di strada parco che dall&rsquo;intersezione con la provinciale 210 fino a Santa Maria di Leuca deve necessariamente restringersi e rimanere a due corsie, sia pure con la messa in sicurezza, proprio per non deturpare le bellezze del Basso Salento. La nostra idea nasce dalla necessit&agrave; di mitigare l&rsquo;impatto dell&rsquo;asfalto all&rsquo;interno di un sistema naturale che vive nel proprio equilibrio e ha generato in questi anni una crescita turistica esponenziale proprio per la sua inconfondibile bellezza. Il ragionier Palese questo lo sa, cos&igrave; come sa che mentre risultavano stanziati 163 milioni per la stragrande maggioranza del tragitto, il Governo ha stanziato i 135 milioni di euro solo per la parte che va dall&rsquo;intersezione con la strada provinciale 210 fino S. Maria di Leuca per costruire dei mostri di cemento maestosi e che nulla hanno a che fare con la salvaguardia dell&rsquo;ambiente&rdquo;. <br />&ldquo;&Egrave; evidente che Rocco Palese non si intenda di ricorsi&rdquo;, ha commentato la vice presidente&nbsp;della Regione Puglia, <b>Loredana Capone,</b> &ldquo;noi infatti non abbiamo alcuna intenzione di impugnare il progetto di messa in opera del raddoppio della ss 275, ma soltanto l&rsquo;ultimo tratto. I finanziamenti giunti dal Governo, peraltro, fanno&nbsp;riferimento al vecchio bando dell&rsquo;ANAS, non a quello della strada parco da noi approvato&rdquo;. <br />&ldquo;Le palesi bugie del candidato del centrodestra, peraltro, sono cos&igrave; evidenti che rimangono smentite dai fatti: la Regione Puglia ha sin dall&rsquo;inizio cofinanziato l&rsquo;opera ed ha approvato le delibere che ne consentono la realizzazione. Il punto &egrave; che nel modello di sviluppo della nostra Amministrazione ci sono opere compatibili con l&rsquo;ambiente, come &egrave; la ss 275 fino all&rsquo;intersezione con la provinciale 210, e non opere che devastano il promontorio di Leuca, come quelle approvate nella scelta finale del CIPE. Queste infatti prevedono una gigantesca rotatoria in prossimit&agrave; di S. Maria di Elauce e un viadotto con enormi piloni e 19 svincoli che distruggono il paesaggio di ulivi e di serre che generano anche la ricchezza turistica del territorio&rdquo;. &ldquo;Dobbiamo peraltro dire un&rsquo;altra verit&agrave; taciuta da Palese&rdquo;, ha concluso Loredana Capone, &ldquo;che il progetto approvato dal CIPE non solo contrasta con le delibere regionali di approvazione della strada parco, ma manifesta anche incertezze sull&rsquo;effettivo reperimento dei fondi tanto vantati da Palese. Infatti, l&rsquo;ANAS nell&rsquo;indire il bando di aggiudicazione di appalto intergrato ha espressamente riservato di annullarlo se prima dell&rsquo;aggiudicazione i 135 milioni del Governo non risultassero in concreto disponibili&rdquo;.&nbsp;</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sun, 07 Mar 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Il Salento sarà l`approdo del Mediterraneo&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/porto.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; color: #333333">Firmato questa mattina l&rsquo;accordo di Programma Quadro in materia di portualit&agrave; turistica tra il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e la Regione Puglia per un finanziamento di 18 milioni 800 mila euro. <br /><br />&ldquo;L&rsquo;accordo firmato -dichiara la Vicepresidente Loredana Capone- &egrave; un intervento di straordinaria portata per la Puglia, per il turismo e per la riqualificazione territoriale. <br />Per il salento, in particolare, si tratta di un&rsquo;occasione eccellente per dotarsi di infrastrutture. Un&rsquo;occasione che abbiamo colto e percepito con impegno e perspicacia in questi ultimi 7 mesi di attivit&agrave;. Abbiamo infatti messo a punto una strategia integrata di interventi tra la nautica, le infrastrutture, il turismo e lo sviluppo economico che ci ha portato a questo importe risultato della firma dell&rsquo;Accordo di Programma. La Puglia &egrave; la prima Regione in Italia a firmare un accordo di tal natura e il salento pu&ograve; vantare la riqualificazione dei suoi porti e uno stimolo per le imprese come mai prima nel settore. <br />La riqualificazione dei porti &ndash;continua Loredana Capone- a partire da quelli immediatamente finanziati di Gallipoli, Trani e Brindisi, determiner&agrave; non soltanto uno straordinario slancio per i settori della edilizia e dell&rsquo;infrastrutture, ma anche per quelli della nautica dei servizi , del turismo e del commercio. <br />Il salento e la Puglia potranno davvero fregiarci di essere l&rsquo;approdo del mediterraneo, penisola stupenda per il suo paesaggio ma anche finalmente accessibile per le sue infrastrutture. <br />E queste infrastrutture saranno ecosostenibili perch&eacute; saranno porti rispettosi dell&rsquo;ambiente e della bellezza dei luoghi. <br />Avverto sinceramente &ndash;conclude la Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone- la soddisfazione per avere contribuito insieme al Presidente Vendola e agli altri Assessori della giunta ad un nuovo slancio del salento, che si prepara davvero e concretamente con questo investimento ad essere l&rsquo;approdo centrale del mediterraneo&rdquo;. </span></p><div>&nbsp;</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Nuovo record nel fotovoltaico</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo regione puglia (8).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&Egrave; la Puglia la regina italiana dell&rsquo;energia solare. Il primato raggiunto a fine 2008 e confermato nel 2009, ha toccato un nuovo record: 147,453 megawatt di potenza e 5.166 impianti al 28 febbraio 2010. A dirlo &egrave; il GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, che a marzo ha diffuso i dati relativi al fotovoltaico in tutte le regioni italiane. Rispetto al 2009 il salto pugliese &egrave; gigantesco, considerando che il 2010 &egrave; iniziato da poco. In due mesi infatti gli impianti in pi&ugrave; sono 2.536, quasi il doppio rispetto al 2009 mentre la potenza elettrica che sviluppano &egrave; cresciuta di 52,554 megawatt, in pratica il 35,64% in pi&ugrave;. </span></p><div><span style="font-size: 9pt">Dietro la Puglia la Lombardia con 117,451 megawatt di potenza, al terzo posto l&rsquo;Emilia Romangna con 90,128 MW. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">I prospetti del GSE raccontano una storia in ascesa per la nostra regione che dal 2006 ha iniziato una corsa unica in Italia per raggiungere quanto prescritto dal protocollo di Kyoto. In quell&rsquo;anno la Puglia era al dodicesimo posto con solo 60 impianti e 0,275 megawatt di potenza elettrica. Nel 2007 sale di nove posizioni, piazzandosi al terzo posto, dopo Trentino Alto Adige e Lombardia: ha 459 impianti che sviluppano una potenza elettrica di 6,758 megawatt. A fine 2008 scala la vetta, guadagnando il primo posto con poco pi&ugrave; di 45 MW e 1.964 impianti. Da allora la Puglia &egrave; inarrivabile: nel 2009 raddoppia potenza e impianti (rispettivamente di 94,999 MW e 2630) fino ai risultati di oggi. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Alla base di questo successo, l&rsquo;importante semplificazione prevista per la prima volta in Italia dalla Regione Puglia attraverso la legge n.1 del 19 febbraio 2008 successivamente perfezionata con la legge regionale 21 ottobre 2008 n. 31. La norma prevede per determinati impianti fino ad 1 megawatt l&rsquo;avvio dell&rsquo;attivit&agrave; con la Dia (Denuncia di inizio attivit&agrave;) che si presenta ai Comuni, saltando quindi il complicato iter autorizzativo regionale valido per gli impianti pi&ugrave; grandi.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Inoltre, sempre per i piccoli impianti, la Regione Puglia ha raggiunto un&rsquo;intesa con l&rsquo;Anci che permetter&agrave; di uniformare le procedure di Denuncia di inizio attivit&agrave; e di gestire le richieste per via informatica.</span></div><p><span style="font-size: 9pt">Inoltre per rendere gli edifici pugliesi pi&ugrave; efficienti sotto il profilo energetico l&rsquo;Assessorato allo Sviluppo economico ha promosso un regolamento (il n. 10 del 2010 pubblicato sul Bollettino ufficiale del 10 febbraio n.27), che istituisce in Puglia l&rsquo;Attestato di certificazione energetica. Un documento obbligatorio che la nostra Regione, tra le prime in Italia, rilascer&agrave; su attestazione di un soggetto certificatore. Cos&igrave; gli edifici saranno classificati secondo una scala dalla quale dipender&agrave;, come logica conseguenza, anche il valore dell&rsquo;immobile. </span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 13 Mar 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Nasce il campus per le nanotecnologie a Lecce&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/nanotecnologie.jpg"></div><br/><p class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">"E&acute; un grande giorno per il mondo della ricerca pugliese e salentina in particolare.<o:p></o:p></span></p><p class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">&Egrave; <st1:personname w:st="on" productid="la Puglia">la Puglia</st1:personname> dei traguardi importanti. E lo &egrave; non solo per i pugliesi e i salentini. Lo &egrave; per tutti coloro che vogliono venire ad investire qui in Puglia, trovandovi cultura, formazione, universit&agrave; e centri di ricerca. Risorse umane eccezionali che possono finalmente trovare opportunit&agrave; e impiego.<o:p></o:p></span></p><p class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Sono orgogliosa dell&acute;obiettivo raggiunto perch&eacute; il Campus di nanotecnologie a Lecce sar&agrave; una delle pi&ugrave; grandi opere di edilizia pubblica mai realizzate per dare sede al mondo della ricerca. Un vero e proprio centro d&acute;eccellenza che vedr&agrave; ricercatori, professori, studenti dedicarsi all&acute;attivit&agrave; di sviluppo e formazione. Ancora una volta <st1:personname w:st="on" productid="la Puglia">la Puglia</st1:personname> sar&agrave; sotto i riflettori internazionali per l&acute;importante contributo che, dal salento, professionisti del settore daranno al ricerca delle nanotecnologie. <o:p></o:p></span></p><p class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Un importante risultato, quello ottenuto dalla Regione e il CNR, col direttore scientifico dell&acute;Istituto Italiano di Tecnologia&nbsp; Roberto Cingolani, che rappresenta la strada che abbiamo deciso di intraprendere puntando sulle eccellenze del territorio, tanto nelle Universit&agrave;, quanto nelle piccole e medie imprese che hanno dimostrato che non sono soltanto le multinazionali a fare ricerca, ma anche le piccole realt&agrave;, che diventano quindi d&acute;eccellenza. Investire sulla ricerca significa guardare al futuro, dare opportunit&agrave; ai giovani talenti che finora hanno dovuto cercare altrove possibilit&agrave; di lavoro. Significa anche mettere in rete una serie di risorse che sono servite a far studiare i giovani e a dare loro la possibilit&agrave; di concretizzare le loro idee.<o:p></o:p></span></p><p class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">&Egrave; solo l&acute;ultimo atto del grande impegno che <st1:personname w:st="on" productid="la Regione">la Regione</st1:personname> ha voluto dedicare alla ricerca, un lavoro enorme grazie al quale <st1:personname w:st="on" productid="la Puglia">la Puglia</st1:personname> &egrave; passata dal pi&ugrave; basso livello di spesa in Ricerca &amp; Sviluppo d`Italia, pari nel 2005 (per le istituzioni pubbliche) a 57 Milioni di euro, ad un complesso di risorse investite nel nuovo ciclo di programmazione regionale 2007-2013 di <b>1miliardo 762milioni di euro,</b> di cui <b>581 </b>destinati alla promozione, valorizzazione e diffusione della Ricerca e dell&acute;Innovazione per <st1:personname w:st="on" productid="la Competitivit&agrave;. Nella">la Competitivit&agrave;. Nella</st1:personname> programmazione 2007-2010&nbsp; <st1:personname w:st="on" productid="la Regione">la Regione</st1:personname> ha gi&agrave; impegnato per la ricerca pi&ugrave; di <b>164milioni,</b> destinati alle imprese, alle reti di laboratori pubblici, alle borse di ricerca ed ai ricercatori. Tanti i bandi gi&agrave; usciti &nbsp;l&acute;ultimo in ordine di tempo si intitola "Aiuti alle piccole imprese innovative di nuova costituzione" e permetter&agrave; di fare impresa dalla ricerca con uno stanziamento iniziale di 5milioni di euro". <o:p></o:p></span></p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 15 Mar 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>E` in distribuzione la rivista Puglia Domani</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/pugliadomani (5).jpg"></div><br/><p>&nbsp;</p><p><dir><font size="2"><p style="text-align: justify">Quella di oggi &egrave; la Puglia dei traguardi importanti. E lo &egrave; non solo per i pugliesi, lo &egrave; per tutti coloro che vogliono venire ad investire qui, trovandovi un paesaggio straordinario ed un clima eccezionale, ma anche cultura, formazione, universit&agrave; e centri di ricerca. Questa &egrave; la Puglia sulla quale abbiamo investito. Per dare certezze ai precari, per le piccole e medie imprese che vogliono uscire dalla crisi diventando protagoniste del futuro. Una Puglia che dice no al nucleare e si ad un modello ecocompatibile, quello che utilizza le fonti di energia rinnovabili, diventando prima in Italia nel solare e nell&rsquo;eolico. La Puglia &egrave; oggi pi&ugrave; competitiva. Anche quello che pu&ograve; sembrare un&rsquo;utopia, tassello per tassello, si pu&ograve; realizzare. Occorre la fatica quotidiana, occorre l&rsquo;impegno di molti, dell&rsquo;amministrazione in primis, ma anche la fiducia di voi cittadini, dei sindacati, degli imprenditori, dei lavoratori e dei professionisti che amano questo territorio e che vogliono rimanere qui per migliorarlo. Io sono sicura che, proprio questo clima di fiducia che ha reso possibili tanti traguardi dar&agrave; ancora la forza ai cittadini pugliesi di continuare a sperare contro tutte le avversit&agrave; e contro tutte le difficolt&agrave;. Con il lavoro i sogni si realizzano.</p></font></dir></p><p>&nbsp;</p><object style="width: 600px; height: 429px"><param value="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Fcolor%2Flayout.xml&amp;backgroundColor=FFFFFF&amp;showFlipBtn=true&amp;documentId=100315175152-4df21ef142a3482e859eb223aeb7a231&amp;docName=pugliadomani&amp;username=pazlab&amp;loadingInfoText=PugliaDomani&amp;et=1268678400068&amp;er=81" name="movie" /><param value="true" name="allowfullscreen" /><param value="false" name="menu" /><embed flashvars="mode=embed&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Fcolor%2Flayout.xml&amp;backgroundColor=FFFFFF&amp;showFlipBtn=true&amp;documentId=100315175152-4df21ef142a3482e859eb223aeb7a231&amp;docName=pugliadomani&amp;username=pazlab&amp;loadingInfoText=PugliaDomani&amp;et=1268678400068&amp;er=81" menu="false" allowfullscreen="true" type="application/x-shockwave-flash" src="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf" style="width: 600px; height: 429px"></embed></object>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 15 Mar 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il legame tra politica e affari: l’altra faccia dell’egoismo </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; color: #333333">&ldquo;L&rsquo;appello di Mons. D&rsquo;Ambrosio alla comunit&agrave; ecclesiale salentina e a quanti sono impegnati nella politica, anche da cristiani, testimonia una Chiesa che vuole essere segno di contraddizione rispetto ad una cultura egoistica e utilitaristica e rispetto a quelle dinamiche politiche che sono devianti nei confronti dell&rsquo;autentico bene comune. <br />"L&rsquo;egoismo &egrave; senz&rsquo;altro alla base non solo dei comportamenti quotidiani di molti, ma, purtroppo, anche alla base delle scelte di chi oggi detiene il potere quando, nei fatti e nelle scelte legislative, stravolge le leggi, si fa regole esclusivamente per tutelare i propri interessi, regole a proprio uso e consumo, discrimina, legittima l&rsquo;illecito, mortifica la partecipazione, calpesta la dignit&agrave; della persona, avvia le Istituzioni della democrazia rappresentativa, nate dalla resistenza antifascista, verso una morte lenta e indolore. <br />Il legame tra politica e affari &egrave; l&rsquo;altra faccia dell&rsquo;egoismo. Nelle parole dell&rsquo;Arcivescovo &egrave; evidente come l&rsquo;intreccio tra politica e affari non &egrave; solo un rischio ma un dato di fatto. Una realt&agrave; che piega le Istituzioni verso interessi parziali, le trasforma in merce contesa da consorterie e caste. <br />Sollecita a farsi carico delle attese degli &ldquo;ultimi&rdquo;; a dare voce a chi non ha voce , specialmente ai giovani che sono in difficolt&agrave;, ai giovani privati di immaginare e costruire il loro domani, a chi perde il lavoro, a chi non lo ha mai avuto, a chi c&rsquo;&egrave; l&rsquo;ha oggi ma non sa se e come l&rsquo;avr&agrave; domani. <br />In definitiva, le parole dell&rsquo;Arcivescovo reclamano una politica educata: una politica, cio&egrave;, capace di assumere su di se la fatica del pensare e dell&rsquo;agire esclusivamente per il bene comune e al tempo stesso capace di esprimersi attraverso uno stile e un metodo improntati al dialogo e al rispetto della persona. <br />Confrontarsi con una Chiesa libera e profetica, soprattutto per chi prova a coniugare una fede che vuole incarnarsi nelle vicende quotidiane e un impegno nella citt&agrave; dell&rsquo;uomo, &egrave; davvero una grazia&rdquo;. </span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 17 Mar 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“275. Il ricorso della Regione Puglia non blocca nulla&quot;.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/700px-Strada_Statale_275_Italia_svg (1).png"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">&ldquo;Quando non si hanno argomenti si dicono solo bugie. Il ricorso della Regione salvaguardia il paesaggio e non blocca nulla. Il ricorso riguarda solo l&rsquo;ultima parte della ss 275 ed evita la distruzione dello splendido paesaggio, oggi motivo di sviluppo e turismo. <b>Non blocca e non pu&ograve; bloccare ci&ograve; che non c&rsquo;&egrave;. In particolare non blocca i 135 milioni di euro previsti per fare un orribile viadotto e un gigantesco rond&ograve;,&nbsp;prenotati ma&nbsp;non ancora stanziati</b>. La Provincia, sento il dovere di devo dire,&nbsp;dovrebbe invece curare pi&ugrave; la sicurezza delle strada invece di lanciare allarmi ingiustificati. La Provincia dovrebbe&nbsp;preoccuparsi&nbsp;piuttosto&nbsp;degli enormi ribassi d&rsquo;asta delle proprie gare. Ribassi che arrivano fino ad oltre il 50%&nbsp;che ammazzano le imprese oneste e producono un mercato sleale che non garantisce n&eacute; la sicurezza delle strade n&eacute; la sicurezza dei lavoratori.&nbsp;<b>Questo &egrave; un fatto gravissimo e continueremo invece a portare avanti la nostra battaglia a favore dello sviluppo e del&nbsp;paesaggio , delle piccole imprese e dei lavoratori perch&eacute; solo cos&igrave; il salento e la Puglia possono guardare con&nbsp;dignit&agrave; al proprio futuro.</b> Ribadisco: ribassi d&rsquo;asta di oltre il 50% sono inaccettabili dal sistema economico e dal sistema delle imprese e mettono a repentaglio la qualit&agrave; del risultato e la sicurezza dei lavoratori. Trovo sacrosanto l&rsquo;allarme lanciatomi dalle piccole imprese, costrette sempre pi&ugrave; a scegliere tra il perdere la gara o il fornire un prodotto scadente. Su questi temi tutti anche la Provincia hanno l&rsquo;obbligo di vigilare&rdquo;.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 17 Mar 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Ecco la Puglia che abbiamo in mente: Lavoro e Sviluppo</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Loredana e Nichi (1).JPG"></div><br/><p>Le idee di <strong>Nichi Vendola </strong>per lo sviluppo della Puglia, sono tra le pi&ugrave; moderne tra le regioni europee. <strong>Difesa del lavoro e creazione di nuova occupazione</strong>. Sono questi i temi cruciali da affrontare nei prossimi cinque anni di governo regionale. In assenza di interventi a contrasto della precariet&agrave; e della disoccupazione da parte del Governo nazionale, un&rsquo;Amministrazione regionale lungimirante ha il dovere di creare lo sviluppo di questo territorio e il benessere dei cittadini pugliesi. Perch&eacute; uno sviluppo migliore significa maggiore qualit&agrave; della vita e ricchezza da distribuire. Le proposte di Nichi Vendola per il futuro riguardano diversi settori sempre pi&ugrave; interconnessi tra loro: dalla <strong>ricerca</strong> alla <strong>green economy</strong>, dalle <strong>infrastrutture tecnologiche </strong>a quelle <strong>logistiche</strong>, dal <strong>turismo </strong>all&rsquo;<strong>agricoltura</strong>, dallo <strong>sviluppo delle piccole-medie imprese </strong>a quello dei <strong>grandi gruppi industriali</strong>.</p><p>Questi i temi in 10 atti, per creare<strong> sviluppo e lavoro in Puglia</strong>, con Nichi Vendola.</p><p><strong>1.&nbsp;</strong> Green Economy: fase due.<br /><strong>2.&nbsp;</strong> Puglia, regione della conoscenza e della innovazione.<br /><strong>3.&nbsp; </strong>Sapere&nbsp;&egrave; uguale a potere.<br /><strong>4.</strong>&nbsp; Crescere per ridistribuire. <br /><strong>5.</strong>&nbsp; Mangiar sano e andar lontano. Un&rsquo;agricoltura di qualit&agrave;.<br /><strong>6.&nbsp;</strong> Andar per mare, partire e tornare. Il turismo come leva di sviluppo.<br /><strong>7.</strong>&nbsp; Come recita l&rsquo;antico e sempre nuovo meridionalismo, di infrastrutture c&rsquo;&egrave; bisogno. <br /><strong>8.&nbsp;</strong> Commercianti e artigiani, uniti per la Puglia migliore.<br /><strong>9.&nbsp;</strong> Lavoro buono, quello ci piace. <br /><strong>10.</strong> Costruire con qualit&agrave; per la Puglia migliore.</p><p><a target="_blank" href="http://www.caponeloredana.it/UploadDoc/Ecco%20la%20Puglia%20che%20abbiamo%20in%20mente.pdf"><u><span style="color: #ff0000"><em><strong>Visualizza&nbsp;qui il programma completo.</strong></em></span></u></a></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 17 Mar 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Fiducia nella Magistratura e solidarietà a Frisullo</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">"<b>Mi auguro con tutto il cuore che Sandro Frisullo possa motivare, nei tempi pi&ugrave; brevi possibili, le sue ragioni e possa uscirne pulito e innocente, anche perch&eacute; non c&acute;&egrave; stato ancora un processo</b>. Per questo sono fiduciosa nell&acute;operato della Magistratura, perch&eacute; le indagini hanno un preciso obiettivo: non si condanna prima, ma si deve dare modo alle persone di dimostrare la propria innocenza. Ed &egrave; un valore, questo, che la stessa Costituzione Italiana assicura a tutti i cittadini.<br /><b>Nel frattempo, esprimendo qualche perplessit&agrave; sulla tempistica del provvedimento a pochi giorni dalle elezioni, non posso non ricordare il gesto coraggioso del Presidente Vendola e dello stesso Sandro Frisullo, compiuto a Luglio, all&acute;avanzare delle cronache giudiziarie, per evitare che qualsiasi ombra scalfisse l&acute;Istituzione Regione. Quella scelta, dimostrando il non attaccamento alla poltrona e al potere, da un lato apre il cuore e d&agrave; fiducia all&acute;azione della Magistratura, dall&acute;altro segna la speranza che Sandro Frisullo possa dimostrare la sua innocenza. <br /></b>Esprimo quindi solidariet&agrave; umana e vicinanza a Sandro Frisullo e alla sua famiglia in questo momento cos&igrave; difficile e assicuro l&acute;impegno, giorno per giorno, a lavorare in difesa dei cittadini". </span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 18 Mar 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“La morte di Michele colpisce nel profondo”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/michele frascaro (1).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">La sua passione civile, il suo impegno sul lavoro, la sua attenzione alla cronaca sindacale e all&acute;ambiente. Era tutto questo Michele Frascaro. <br />Instancabile figura del giornalismo salentino, mai retorico e banale, Michele ha trasformato la lotta in difesa dei diritti degli operai nella sua lotta, raccontando i fatti per com&acute;erano con quel taglio del miglior giornalista d&acute;inchiesta che ne svela limiti, contraddizioni, ingiustizie.</span><br />La sua morte ci colpisce profondamente, come colpisce la scomparsa di un amico con il quale si condividevano idee e passioni. <br />Il mio affettuoso pensiero va alla sua famiglia e, in particolare, alla compagna Angela in questo momento cos&igrave; difficile di cui ancora non mi capacito.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 22 Mar 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Sospesi i debiti delle PMI pugliesi verso delle banche&quot;. </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">"La Regione - ha spiegato la Vice Presidente - ha aderito all&acute;Avviso comune per la sospensione dei debiti alle PMI sottoscritto il 3 agosto scorso ed integrato il 23 dicembre tra il ministero dell&acute;Economia e delle Finanze, l&acute;Abi e le altre associazioni&nbsp; di rappresentanza delle imprese".&nbsp; <br />"Il provvedimento - continua - riguarda le iniziative di agevolazione gestite in cofinanziamento con il sistema bancario. La sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese anche per la quota regionale di cofinanziamento avverr&agrave; secondo i termini, le condizioni e le modalit&agrave; previste dall&acute;avviso".<br />Non &egrave; questa l&acute;unica iniziativa in favore delle imprese. "Nella stessa seduta di Giunta - annuncia Loredana Capone - &egrave; stata deliberata la possibilit&agrave;, per le piccole e medie imprese artigiane beneficiarie delle agevolazioni sul credito e leasing artigiano ai sensi delle leggi 949/52 e 240/81, di richiedere la conversione del contributo in conto interessi in contributo in conto capitale". "L&acute;interesse della Regione Puglia nei confronti delle imprese - ha concluso Loredana Capone &nbsp;- in questo momento di crisi&nbsp; &egrave; ai massimi livelli. Vorrei ricordare che l&acute;Assessorato allo Sviluppo economico, in questi cinque anni, ha garantito il pi&ugrave; grande flusso di aiuti alle imprese in Italia, favorendo progetti finalizzati ad un aumento della competitivit&agrave; attraverso la ricerca industriale e l&acute;internazionalizzazione e promuovendo la costituzione di nuove aziende.<br />Mentre la Giunta Fitto non aveva sottoscritto nessun contratto con le aziende, in questa legislatura sono stati approvati, tra le due programmazioni di fondi strutturali, 123 contratti con le imprese medie e grandi (attraverso Contratti di Programma e Pia) per un ammontare totale di oltre 1miliardo 462milioni di investimenti e un incremento complessivo di posti di lavoro &egrave; di 3.474 unit&agrave;. <br />Anche le micro e piccole imprese sono state destinatarie di numerose agevolazioni. Ad esempio,&nbsp; attraverso Artigiancassa, quasi diecimila aziende artigiane hanno potuto realizzare investimenti per oltre 1miliardo 676milioni che hanno portato alla creazione di 8.990 posti di lavoro.<br /><b>Vuol dire che&nbsp; il governo Vendola ha prodotto solo con questi interventi 12.464 nuovi occupati e 3miliardi 138milioni di investimenti.<br /></b>Per il futuro la prima sfida da affrontare &egrave; l&acute;uscita dalla crisi. Per perseguire questo obiettivo la Regione ha gi&agrave; attivato 14 bandi per un totale di 739milioni 720mila euro di risorse pubbliche, che movimentano investimenti per 1miliardo 600milioni di euro, pari al 2,7% del Pil regionale, e mobilitano prestiti per un altro miliardo".</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 25 Mar 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Con il lavoro si realizzano i sogni&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Immagine_2_mail_capone.jpg"></div><br/><p>Amiche e amici ,&nbsp; Vi chiedo di sostenere la mia canditatura alla Regione Puglia con Nichi Vendola Presidente.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 27 Mar 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Fitto e Gabellone hanno fallito&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/loredana e niki (2).jpg"></div><br/><p>"E&acute; veramente straordinario &nbsp;quanto il popolo salentino continui a volerci bene. In tutti i comuni c&acute;&egrave; un gesto d&acute;affetto che esprime &nbsp;fiducia per il lavoro che abbiamo svolto e che dobbiamo rafforzare per il bene di tutta la Puglia". Cos&igrave; dichiara la vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone&nbsp; che aggiunge: "<b>A Lecce poi c&acute;&egrave; anche un risultato personale eccellente. Qui &nbsp;ritrovo stima, riconoscimento, fiducia. Qui Nichi si afferma con 5 punti &nbsp;in pi&ugrave; rispetto al &nbsp;salentino Palese. Per questo bisogna continuare a pensare in grande</b>. <br />Un ruolo importante quello delle donne elette dal centrosinistra. Quattro donne che sapranno rappresentare certamente &nbsp;quel valore aggiunto che fa la differenza. La differenza, soprattutto, rispetto un centrodestra che non &egrave; riuscito a portare alla Regione una sola donna. Un centrodestra che, nel salento, non ha esitato mettere, invece, a disposizione una larga rappresentanza istituzionale appena eletta in Provincia di Lecce, ma che gli elettori hanno preferito non scegliere. <b>E&acute; la politica del Ministro Raffaele Fitto che complessivamente &egrave; stata bocciata. Una politica che a Roma trattiene le risorse per il sud e che qui butta allo sbaraglio la classe dirigente locale, senza sostenere politiche concrete di governo per il salento e la Puglia e pensando che basti solo la promessa, vera o falsa, di un ruolo di potere per presentarsi ai cittadini.</b> Il potere &nbsp;- continua Loredana Capone- pu&ograve; essere inteso in tanto modi: come mezzo per dividere le coalizioni, come strumento per esercitare una leva di comando oppure come il potere di fare le cose. Il centrodestra, finora, &egrave; stato impegnato nel primo tipo di potere, a danno del salento e della Puglia. <b>Speriamo che ora il gesto delle dimissioni rappresenti finalmente una controtendenza</b>". <br />Lei, Loredana Capone, la consigliera regionale pi&ugrave; suffragata in Puglia, esprime soddisfazione per &nbsp;avere avuto tanto seguito anche tra le donne e afferma: "<b>In quanto elette abbiamo&nbsp; una grande responsabilit&agrave; verso chi attende dalla politica risposte chiare. Basta guardare le tante donne e i tantissimi giovani che mi hanno dato, in questi giorni, &nbsp;sempre ampia e concreta dimostrazione di una forte voglia di rinnovamento. Questa vitalit&agrave; &egrave; molto importante per una Puglia che vuole proseguire il cammino con il presidente Nichi Vendola.<br /></b>Un cammino -continua la vicepresidente della Regione Puglia- che lo stesso Partito Democratico deve compiere passando prima da una necessaria conferenza programmatica, come ho gi&agrave; avuto modo di dire prima della campagna elettorale. <b>Io mi sento forte di un progetto di partito e continuer&ograve; ad impegnarmi per un Pd che sia davvero unitario, un partito che spalanca porte e finestre, un partito che si rinnova e che si apre al lavoro di chi vuole impegnarsi nelle comunit&agrave; locali, un partito che tende le braccia ad una societ&agrave; civile che, nonostante spesso sia sfiduciata rispetto al berlusconismo che impera in politica, vuole dare fiducia alle persone che operano concretamente per il bene della propria comunit&agrave;.</b> Un partito non conservatore dove le donne e giovani abbiano spazio concreto. Per essere chiari: accanto alla Fabbriche di Nichi, anche i nostri spazi di impegno ed aggregazione, per un centrosinistra che non vuole e non pu&ograve; rimanere chiuso nelle federazioni ma deve aprirsi al mondo, all&acute;esterno, fatto tanto di problemi, quanto di opportunit&agrave;, di talenti e di impegni quotidiani. Avverto la responsabilit&agrave; di questo dovere e credo che un confronto su questi temi sia utile al partito e alla politica, ma giovi soprattutto al territorio -conclude Loredana Capone- perch&eacute; non veda gli amministratori come corpi estranei ma come coordinatori di uno straordinario processo di sviluppo". &nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 09 Apr 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Chiediamo rigore e responsabilità&quot;.  </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lavoratori adelchi (2).jpg"></div><br/><p>&ldquo;Non c&acute;&egrave; nessun codice etico che ammetta la possibilit&agrave; per un imprenditore di sbeffeggiare contemporaneamente le istituzioni, i lavoratori e se stesso.<b><br /></b>Abbiamo una grande delusione. Un&acute;altra importante occasione mancata. Uno schiaffo a tutte le istituzioni che erano presenti oggi a Roma, dai rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico alla Regione Puglia, dalla Provincia di Lecce al comune di Tricase, dai vari esperti presenti, alla delegazione dei lavoratori, venuta fino a Roma nonostante i noti problemi economici. Uno schiaffo all&acute;impegno per aiutare l&acute;impresa ad uscire dalla crisi e sostenere i lavoratori a mantenere la speranza nel futuro. Uno schiaffo a se stessa: questo ha fatto l&acute;impresa Adelchi. Se c&acute;&egrave; un codice etico in Confindustria, allora io credo che a quello almeno l&acute;impresa, da iscritta al quell&acute;organismo, presente anch&acute;esso al tavolo, dovrebbe essere richiamata. La latitanza non ha mai giovato nessuno, la fuga dai problemi &egrave; una inutile scorciatoia, troppo breve per non essere stupida e dannosa. Parliamo di centinaia di lavoratori. Parliamo di un patrimonio aziendale inesplorato. Parliamo di un possibile futuro occupazionale. Parliamo di proroga di ammortizzatori sociali, sangue dei soldi pubblici, unico strumento di sopravvivenza di centinaia di famiglie. Ne parliamo in contumacia, perch&eacute; l&acute;imprenditore non c&acute;&egrave; e non vuole esserci. Se c&acute;&egrave; una regola secondo cui ciascuno &egrave; responsabile delle proprie azioni a quella almeno Adelchi Sergio deve sentirsi richiamato.&nbsp; Non c&acute;&egrave; tempo, non c&acute;&egrave; rinvio. Si gioca il destino di centinaia di famiglie. Adelchi Sergio deve essere della partita. Al tavolo di oggi abbiamo convenuto tutti due chance ancora, perch&eacute; questa impresa non sia fantasma. <b>La prima chance: l&acute;impegno a prorogare gli ammortizzatori sociali se presenta al Ministero del lavoro e alla Regione Puglia un piano di rilancio dell&acute;attivit&agrave;. Su questa chance si alimenta la sopravvivenza delle famiglie dei lavoratori. La seconda chance: l&acute;estensione con risorse aggiuntive a tutta l&acute;area di incidenza delle imprese Adelchi dell&acute;Accordo di Programma per il tac, firmato tra Regione e Ministero Sviluppo Economico per Cluster Filanto . Su questa chance si costruisce la base per nuovi interventi di altri imprenditori, che vogliano in vestire, rioccupando i lavoratori".</b></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 09 Apr 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Disattenzione del Governo sulla frana di Montaguto</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/ferrovia--620x385.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">L&acute;atteggiamento sulla frana di Montaguto &egrave; l&acute;esempio pi&ugrave; chiaro e disonorevole della disattenzione del Governo per una parte d&acute;Italia che chiaramente non ritiene di rappresentare.<br />E&acute; lo smacco evidente per un centro - destra meridionale, campano e pugliese in particolare, che evidentemente non sa porre al Presidente e al Governo alcune delle questioni strategiche che riguardano il territorio. E che non sa neppure sollecitare le emergenze pi&ugrave; gravi e rilevanti.<br />Inedia, superficialit&agrave;, sottovalutazione o cosa, c&acute;&egrave; dietro l&acute;inerzia della Protezione Civile, coinvolta gi&agrave; dal 2006 sul problema e dietro la mancata individuazione di soluzioni accettabili da parte di un&acute;impresa pubblica come Trenitalia per i clienti che abbiano a che fare con la Puglia?<br />Da giorni il Presidente Vendola ha sollecitato il Presidente del Consiglio a trovare una soluzione e l&acute;Assessore Amati ha sollecitato un incontro con la Protezione Civile e poteri straordinari per il Commissario Di Biase.<br />Neppure il rispetto che si deve alla Regione come Istituzione rappresentativa di una intera comunit&agrave; ha fatto si che si muovesse davvero qualcosa.<br />Allora insistendo nell&acute;assoluta necessit&agrave; di intervento urgente per rimuovere i danni creati dalla frana di Monteguto, la Vice Presidente della Regione Puglia Assessore Loredana Capone ha scritto una lettera all&acute;Amministratore Delegato di Trenitalia, Ing. Soprano, con cui chiede di valutare le soluzioni alternative all&acute;utilizzo degli autobus&nbsp; in modo da lasciare ai passeggeri la scelta tra la riduzione dei tempi e la riduzione dei disagi derivanti dal cambio.<br />Ha insistito inoltre nella richiesta di riduzione dei prezzi dei biglietti, in modo da evitare di aggiungere al danno la beffa.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 16 Apr 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;No al deturpamento del nostro territorio&quot;.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Sezione_Stradale-01 (2).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">"<b>Ora pi&ugrave; che mai continueremo a portare avanti la nostra battaglia, perch&eacute; la decisione del Tar</b> -continua la Vicepresidente- <b>non fa altro che sostenere il modello di sviluppo dell&acute;Amministrazione regionale, fatto di opere che rendono la sicurezza compatibile con l&acute;ambiente e non opere che devastano il promontorio di Leuca, come quelle approvate nella scelta finale del CIPE. Ne</b> <b>siamo convinti: l&acute;unico modo di garantire la sicurezza lungo questo tratto di strada e tutelare l&acute;ambiente era, e rimane, l&acute;idea della <i>strada parco</i>, una strada a dimensione del territorio e del</b> <b>paesaggio circostante</b>. Una decisione, quindi, quella del ricorso -ricorda la Vicepresidente- &nbsp;dettata dal fatto che ogni tentativo bonario &egrave; rimasto, per troppo tempo, senza esito. L&acute;Anas non ha mai manifestato alcuna volont&agrave; di tornare sui suoi passi in ordine alle quattro corsie sino a Santa Maria di Leuca, senza alcun rispetto per le istituzioni territoriali, Regione in testa. Il ricorso della Regione, per&ograve;, salvaguardia il paesaggio e non blocca nulla -rassicura Loredana Capone chi dal centrodestra continua a lanciare l&acute;allarme sulla possibilit&agrave; di perdere i finanziamenti- il ricorso riguarda solo l&acute;ultima parte della ss 275, a partire dalla intersezione con la strada provinciale 210 ed evita la distruzione dello splendido paesaggio, oggi motivo di sviluppo e turismo. In particolare, l&acute;allarme &egrave; un bluff perch&eacute; bloccare l&acute;ultimo tratto, prevedendo la strada parco, non vuol dire bloccare n&eacute; il progetto, n&eacute; il finanziamento, ma solo escludere il viadotto e il gigantesco rond&ograve;. Meglio non perdere altro tempo e convocare invece un tavolo tecnico per giungere ad un&acute;intesa. Tavolo espressamente previsto dall&acute;articolo 165 del sesto comma del Codice degli appalti e costituito da esperti tecnici. Per questo stiamo chiedendo al Cipe di riunire detto comitato in modo da cercare e trovare una soluzione condivisa. <b>Spiace l&acute;atteggiamento altalenante della Provincia, che mentre sembra tendere la mano parla poi di appello al Consiglio di Stato. Non perdiamo altro tempo</b> -conclude Loredana Capone- <b>facciamo fare la strada e rispettiamo il paesaggio, fonte di ricchezza e sviluppo per la Puglia</b>".</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 16 Apr 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>I pannelli fotovoltaici sbarcano sugli edifici pubblici.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo regione puglia (9).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: `Times New Roman`; mso-bidi-font-family: `Times New Roman`; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">La Giunta</span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: `Times New Roman`; mso-bidi-font-family: `Times New Roman`; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"> regionale della Puglia ha approvato ieri un provvedimento che spiana la strada nella direzione di uno sviluppo pi&ugrave; sostenibile delle rinnovabili. Si tratta di un disciplinare che permetter&agrave; alle imprese che si occupano di energia di essere inserite nell&acute;albo regionale dei locatari di aree e di edifici pubblici da destinare alla realizzazione di impianti fotovoltaici. <br />Il meccanismo attivato funziona con il coinvolgimento delle Aree Vaste. Sono queste ad individuare tra gli enti locali gli edifici che possono essere destinati alle opere di efficientamento energetico, facendo una sorta di selezione interna. <st1:personname w:st="on" productid="La Regione Puglia">La Regione Puglia</st1:personname> ha messo a disposizione delle Aree Vaste 75milioni di euro (a valere sul Programma Operativo 2007-2013) per gli interventi di miglioramento della sostenibilit&agrave; ambientale e delle prestazioni energetiche degli edifici. I Comuni dovranno cofinanziare gli interventi per il 15%, ma, grazie al provvedimento di ieri, potranno coprire completamente questa spesa dando in locazione superfici pubbliche come pensiline, tetti, parcheggi a soggetti che si occupano di fotovoltaico.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 24 Apr 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Grazie a tutti&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/loredana e niki (3).jpg"></div><br/><p><span class="UIStory_Message">Grazie a Nichi che mi ha ridato fiducia, valorizzando fortemente il ruolo delle donne. Grazie a tutti voi che mi avete sostenuto con tanto affetto. Ricomincia il percorso da intraprendere insieme verso una Puglia che ha voglia di volare alto...ci riusciremo!</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 28 Apr 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Loredana Capone nominata numero due di Vendola </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/loredana e niki (4).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Loredana Capone &egrave; stata confermata Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore&nbsp;allo Sviluppo economico. La nomina &egrave; avvenuta nel pomeriggio di oggi, 27 aprile, a Bari, nel palazzo della Presidenza regionale. </span><br /><span style="font-size: 9pt">Ricerca e competitivit&agrave;, Attivit&agrave; economiche e consumatori, Industria, Energia, Reti e Infrastrutture materiali per lo sviluppo, Attivit&agrave; estrattive, Cooperazione, le deleghe che il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola le ha attribuito.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Nata a Lecce il 14 febbraio del 1964, avvocatessa e madre di quattro figlie, Loredana Capone &egrave; stata la prima donna, nella storia della Regione Puglia, ad assumere la carica di Vice Presidente. La conferma la vede a capo di un esecutivo che rispetta per la prima volta in Italia l&rsquo;assoluta parit&agrave; di genere. Loredana Capone &egrave; infatti uno dei sette assessori donna della nuova Giunta.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Sono orgogliosa ed emozionata &ndash; ha dichiarato &ndash; come amministratrice, come esponente di un partito e come donna. Questa Giunta &egrave; un esempio di democrazia vera e condivisa, che rispetta la Puglia con tutti i suoi territori&rdquo;. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Loredana Capone, aveva ricoperto la carica di numero due di Vendola negli ultimi otto mesi della passata legislatura. Con 11.039 voti alle elezioni di marzo, &egrave; risultata lei la donna pi&ugrave; suffragata della Regione Puglia.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 29 Apr 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“La nostra strategia ha funzionato”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/aereo2nu4.jpg"></div><br/><p><strong><span style="font-weight: normal; font-size: 9pt">Vale milioni di euro la missione in Canada appena conclusa dalla Regione Puglia e dalle imprese del Distretto Produttivo Aerospaziale Pugliese tornate da Aeromart, la business convention internazionale di Montreal dedicata all&rsquo;aerospazio. Per alcune aziende, importanti trattative sono in dirittura d&rsquo;arrivo. Dopo il clamoroso caso della canadese Bombardier</span></strong><span style="font-size: 9pt"> - che ha firmato l&rsquo;estate scorsa un contratto ventennale da 700 milioni di dollari con Magnaghi Aeronautica e Salver, del Gruppo Invesco, per gli stabilimenti della Campania e di Brindisi &ndash; alcune delle imprese pugliesi accompagnate dalla Regione Puglia ad Aeromart, stanno per siglare il patto <strong><span style="font-weight: normal">di segretezza, un atto propedeutico alla sottoscrizione di un contratto, nel quale le aziende coinvolte si impegnano a non rivelare i segreti industriali della societ&agrave; committente.</span></strong></span></p><div><strong><span style="font-weight: normal; font-size: 9pt">Aeromart ha chiuso i battenti da poco, ma &ndash; raccontano gli imprenditori &ndash; sia gli eventi a Montreal che il ritorno a casa hanno rivelato gradite sorprese: preventivi, richieste di offerte, documenti tecnici visionati attraverso la concessione di password segrete.</span></strong></div><div><strong><span style="font-weight: normal; font-size: 9pt">Sono giorni di fermento per le sette imprese volate ad Aeromart insieme con il Distretto Aerospaziale Pugliese rappresentato dal Presidente Giuseppe Acierno e assistite dallo Sprint, lo Sportello regionale per l&rsquo;internazionalizzazione delle imprese. Si va verso la stesura di rilevanti accordi con imprese provenienti da tutto il mondo. Non solo le canadesi Pratt &amp; Whitney, </span></strong><span style="font-size: 9pt">CMC &Eacute;lectronique e&nbsp;Dowty, ma anche la tedesca MTU, la belga SABCA, l&rsquo;israeliana IAI, la californiana L-3 Comunications hanno manifestato interesse ad avviare rapporti commerciali e progetti di ricerca con le imprese pugliesi dell&rsquo;aerospazio. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Un risultato rilevante ottenuto dopo un lavoro durato 18 mesi e condotto dalla Regione Puglia attraverso lo Sprint. Si &egrave; trattato di un&rsquo;operazione strategica che ha messo in contatto un piccolo distretto aerospaziale, quello pugliese, con quello, grandissimo, del Canada. Dopo il primo contatto a Tolosa nel dicembre del 2008,&nbsp;una lettera di intenti firmata a giugno a Montreal tra Distretto Produttivo Aerospaziale Pugliese ed A&eacute;ro Montr&eacute;al (il distretto canadese) sanciva il sostegno reciproco per progetti di sviluppo tra Puglia e Canada. Qualche giorno dopo la Regione accompagnava il distretto pugliese all&rsquo;Air Show di Parigi, ad ottobre 2009 a Tokyo e poi a Torino. L&rsquo;evento pi&ugrave; significativo &egrave; tuttavia la missione incoming di febbraio 2010 che ha permesso di far conoscere proprio agli operatori canadesi le specializzazioni produttive del comparto aerospaziale pugliese e di creare importanti occasioni di incontro. Il risultato &egrave; che ad Aeromart gli operatori pugliesi del distretto erano gi&agrave; conosciutissimi. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;La nostra strategia ha funzionato&rdquo;, ha commentato la Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone. &ldquo;Diciotto mesi fa nessuno avrebbe creduto in una collaborazione cos&igrave; importante tra Puglia e Canada. Abbiamo fatto fatica a convincere le imprese. Le abbiamo prima spinte e poi accompagnate. Oggi vediamo i risultati di un lavoro strategico, che ha fatto apprezzare la Puglia da uno dei maggiori mercati dell&rsquo;aerospazio al mondo&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Durante la manifestazione canadese ogni imprenditore ha avuto una media di quindici incontri in due giorni e, alla fine, un evento di networking, al quale sono intervenuti i 60 operatori pi&ugrave; importanti del Canada, si &egrave; rivelato vincente sotto il profilo delle pubbliche relazioni. </span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 08 May 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Consegna delle medaglie alle vittime del terrorismo</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/aldo-moro.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: `Times New Roman`; mso-bidi-font-family: `Times New Roman`; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">"<strong><span style="font-family: Verdana">Il terrorismo &egrave; la pi&ugrave; grave e cinica forma di lotta contro i simboli dello Stato e delle istituzioni civili. La giornata in onore delle vittime del terrorismo, e tra queste di Aldo Moro in particolare, perci&ograve; deve rappresentare nella coscienza di ciascuno di noi la riconferma della fede in quei simboli e dell&acute;impegno per la loro sopravvivenza attiva nella coscienza di ciascun cittadino</span></strong>. Per questa ragione la battaglia per la difesa del servizio allo Stato, alla Costituzione e alla nostra comunit&agrave; richiede un impegno via via pi&ugrave; grande nella quotidianit&agrave; degli impegni civili di ciascuno di noi. Dalla famiglia alla scuola, ai luoghi di lavoro: prima il servizio per il bene comune e il sacrificio di una parte di s&eacute; per un valore pi&ugrave; grande e collettivo.&nbsp; Onorare chi, da magistrato, da poliziotto, da carabiniere, da pubblico ufficiale, &egrave; stato travolto dai terroristi, attentatori dei simboli della difesa nel servizio verso le istituzioni e la comunit&agrave;, deve significare in primo luogo difendere tutti coloro che quel servizio prestano ogni giorno della loro vita, nel silenzio della loro funzione e nell&acute;orgoglio della missione civile. <strong><span style="font-family: Verdana">Oggi, quindi, deve significare ancor pi&ugrave; un appello a fare silenzio a tutti coloro che denigrano la magistratura, che tante vittime ha lasciato sul campo, per amore di quei simboli, e le forze dell&acute;ordine che ogni giorno ci aiutano a realizzare un vissuto civile. Un appello, infine, ad utilizzare quel rispetto che si deve a chi giura di porre la propria vita al servizio degli altri e per questo solo simbolo la mette al rischio".</span></strong></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 12 May 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Non si perda altro tempo&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/700px-Strada_Statale_275_Italia_svg (2).png"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">La Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone accoglie</span> <span style="font-size: 9pt">con grande soddisfazione la notizia della bocciatura da parte del</span><span style="font-size: 9pt">Consiglio di Stato del ricorso avanzato dalla Provincia di Lecce e</span> <span style="font-size: 9pt">cos&igrave; commenta: "<strong>Ormai non ci sono pi&ugrave; scuse o teorie che tengano. Il</strong></span> <strong><span style="font-size: 9pt">raddoppio della ss 275 pu&ograve; e deve arrivare a Montesano. L&acute;ultimo</span></strong> <strong><span style="font-size: 9pt">tratto &egrave; un&acute;inammissibile violenza. Il Consiglio di Stato ha accolto</span></strong><strong><span style="font-size: 9pt">le motivazioni proposte dalla Regione e personalmente da noi</span></strong> <strong><span style="font-size: 9pt">consiglieri rientrando l&acute;attacco che era stato opposto dal</span></strong> <strong><span style="font-size: 9pt">centrodestra. </span></strong><span style="font-size: 9pt">Ha fatto di pi&ugrave;: ha tolto il velo dalla bugia che pur</span> <span style="font-size: 9pt">autorevoli rappresentanti del centrodestra hanno raccontato in questi</span> <span style="font-size: 9pt">mesi. Vale a dire che la Regione e noi consiglieri del centrosinistra</span> <span style="font-size: 9pt">ponevamo a rischio l&acute;intera opera e il suo finanziamento. Il Consiglio</span> <span style="font-size: 9pt">di Stato ha infatti smontato l&acute;assunto della Provincia di Lecce</span> <span style="font-size: 9pt">sostenendo che nulla impediva e nulla impedisce all&acute;Anas di realizzare</span> <span style="font-size: 9pt">lo stralcio finale che da Maglie conduce all&acute;intersezione 210. Ora,</span> <span style="font-size: 9pt">per&ograve;, non bisogna pi&ugrave; perdere altro tempo. Quello di oggi &egrave; un evento</span> <span style="font-size: 9pt">importante in questa lunga storia che prosegue ormai da anni senza</span> <span style="font-size: 9pt">sviluppi concreti. E&acute; chiaro: le ragioni dell&acute;ambiente possono essere</span> <span style="font-size: 9pt">coordinate con quelle dello sviluppo economico. Il mastodontico</span> <span style="font-size: 9pt">viadotto avrebbe deturpato, irrimediabilmente, il paesaggio, avrebbe</span> <span style="font-size: 9pt">ridotto l&acute;ingresso dei turisti e fortemente deluso i visitatori che</span> <span style="font-size: 9pt">oggi decidono di visitare il Salento.</span><span style="font-size: 9pt">Ma non c&acute;&egrave; ragione per bloccare il resto dell&acute;opera.</span> <span style="font-size: 9pt">C&acute;&egrave;, infatti, un&acute;ulteriore possibilit&agrave; che non va sprecata: quanto</span> <span style="font-size: 9pt">prima l&acute;Anas faccia realizzare l&acute;opera che non &egrave; in discussione e il</span> <span style="font-size: 9pt">Ministero convochi il tavolo espressamente previsto dall&acute;art.165 del</span> <span style="font-size: 9pt">VI comma del Codice degli appalti e costituito da esperti tecnici. Si</span> <span style="font-size: 9pt">dia dunque la possibilit&agrave; di lavorare fin da ora, recuperando il tempo</span> <span style="font-size: 9pt">perduto.&nbsp; <strong>Parta presto l&acute;appalto relativo ai primi tratti, quelli pi&ugrave;</strong></span> <strong><span style="font-size: 9pt">importanti, per il secondo tratto dell&acute;opera invece si decida insieme.</span></strong> <strong><span style="font-size: 9pt">In questo modo saranno fatte salve le ragioni dello sviluppo, quelle</span></strong> <strong><span style="font-size: 9pt">dell&acute;ambiente e la dignit&agrave; del territorio e delle rappresentanze</span></strong> <strong><span style="font-size: 9pt">istituzionali"</span></strong><span style="font-size: 9pt">.</span></p><p><span style="font-size: 9pt"><SCRIPT>
if (navigator.appName.indexOf("MSIE") != -1) document.write("</div>");
</SCRIPT></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 14 May 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Prima seduta del Consiglio Regionale</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo regione puglia (10).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; color: #333333">La Puglia</span><span style="font-size: 9pt; color: #333333"> deve continuare ad essere attrazione d`Italia e di Europa, lo possiamo fare nonostante le difficolt&agrave; della crisi economia e nonostante il governo nazionale, vista la manovra finanziaria, che ci trascura. Ancora di pi&ugrave; ci sar&agrave; il nostro impegno guardando alla condizione dei pi&ugrave; deboli, giovani, donne, guardando ai nostri talenti ed alla capacit&agrave; di far esprimere il territorio.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 28 May 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Grazie Lecce: finalmente serie A&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/curva-lecce.jpg"></div><br/><p><strong><span style="font-size: 9pt">"E&acute; doveroso e sentito il mio augurio </span></strong><span style="font-size: 9pt">al Presidente Semeraro, al Tecnico Luigi De Canio, a tutta squadra e ai suoi tifosi,<strong> affinch&eacute; possano festeggiare insieme ancora nuovi ed entusiasmanti successi nel prossimo futuro. Attraverso la passione, l&acute;impegno, la pazienza e lo sport sano il nostro Lecce ha raggiunto il sogno di tanti tifosi giallorossi. Una vittoria meritata e cercata con tanto entusiasmo, vittoria che d&agrave; lustro non solo al mondo dello sport salentino ma a tutto il territorio pugliese. &nbsp;Perch&eacute; Lecce non &egrave; solo la citt&agrave; barocca, non &egrave; solo mare, sole, turismo, cinema, arte, tradizioni e sapori. Lecce &egrave; anche passione e amore per lo sport. E l&acute;amore sempre costante per il Lecce dimostrato dai suoi tifosi &egrave; stato cos&igrave; premiato adeguatamente".</strong></span></p><div><span style="font-size: 9pt"><SCRIPT>
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</SCRIPT>&nbsp;</span></div><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 31 May 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>No alla censura.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/giornalisti lecce bavaglio.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">"<b>A chi giova negare la pubblicazione delle intercettazioni?&nbsp;I cittadini hanno il diritto di essere informati, i giornalisti il diritto di svolgere pienamente il proprio lavoro e noi abbiamo il dovere di difendere la libera e completa informazione</b>". </span><br /><span style="font-size: 9pt">La vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone esprime piena solidariet&agrave; ai giornalisti salentini che questa mattina, presso la Prefettura di Lecce, hanno manifestato il proprio dissenso nei confronti del disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche.</span><br /><span style="font-size: 9pt">"Un ddl, quello avanzato dal governo Berlusconi, che penalizza pesantemente non solo il diritto di cronaca -ha commentato Loredana Capone- ma anche il lavoro di tanti Magistrati. Lega di fatto le mani, con troppe limitazioni, &nbsp;a chi ogni giorno agisce per il raggiungimento della verit&agrave;. Bavaglia e minaccia, con multe, arresti e sanzioni, chi questa verit&agrave; la rende pubblica, perch&eacute; d&acute;interesse pubblico. Non si pu&ograve;, di colpo, eliminare il principio sancito dall&acute;articolo 21 della Costituzione Italiana, sulla libert&agrave; di pensiero e sulla indipendenza della stampa, non soggetta ad autorizzazioni e censure. Non si comprende perch&eacute; non si possano pubblicare intercettazioni non pi&ugrave; coperte dal segreto istruttorio. Questa &egrave; censura e promettiamo battaglia. Perch&eacute; nonostante le modifiche il disegno di legge non convince. Non &egrave; questione di destra o di sinistra. Al di l&agrave; delle intercettazioni -conclude la vicepresidente della Regione Puglia- il ddl blocca completamente l&acute;informazione giudiziaria". </span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 01 Jun 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;326milioni di tagli! il Governo faccia un passo indietro”. </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lor e microfoni.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;La Manovra del Governo taglia alle imprese 46milioni 300mila euro nel solo 2011. Attraverso questa somma la Regione pu&ograve; permettersi di cofinanziare i 280milioni di euro del Programma operativo (PO) realizzato con i fondi strutturali europei. Per la Puglia dunque il taglio ha un effetto moltiplicativo: &egrave; come tagliare non solo 46milioni ma 326, cio&egrave; 46milioni pi&ugrave; 280 del PO&rdquo;. </span><br /><span style="font-size: 9pt">Cos&igrave; la Vice Presidente ha illustrato gli effetti della manovra del Governo sull&rsquo;economia pugliese alle associazioni di categoria, convocate questa sera, per un incontro dedicato alle conseguenze della Finanziaria.&nbsp;</span><br /><span style="font-size: 9pt">&nbsp;&ldquo;I danni della manovra del Governo per lo sviluppo della Puglia saranno tra i peggiori degli ultimi dieci anni&rdquo;, ha detto la Vice Presidente. &ldquo;Anche perch&eacute; la scure contro le imprese continuer&agrave; nel 2012 con un taglio che si annuncia ancora pi&ugrave; corposo. Dunque meno innovazione, meno internazionalizzazione, meno competitivit&agrave;, meno sviluppo, ma soprattutto meno lavoro&rdquo;. &ldquo;A partire dal prossimo anno, non potranno pi&ugrave; essere cofinanziati &ndash; ha chiarito Loredana Capone &ndash; n&eacute; i Contratti di programma per le grandi imprese, n&eacute; i Programmi integrati di agevolazione per le medie imprese. Non ci saranno pi&ugrave; cofinanziamenti per la Ricerca &nbsp;delle Piccole e medie imprese e neanche la partecipazione regionale alle agevolazioni per le piccole e micro imprese attraverso il Titolo II e il Titolo II Turismo. &nbsp;Nemmeno le micro imprese di nuova costituzione attraverso l&rsquo;avviso per lo Start-up potranno godere del cofinanziamento regionale e lo stesso vale per le micro e piccole imprese innovative di nuova costituzione e per gli interventi a supporto delle infrastrutture nelle zone industriali. &Egrave; come se di colpo venisse cancellata la partecipazione regionale ad otto interventi in favore del sistema produttivo. Una catastrofe. Per questo affrontare il problema con le associazioni di categoria significa approfondirlo in tutti i suoi aspetti e battersi perch&eacute; possa ancora essere sostenuto lo sviluppo locale, come motore di crescita delle nostre comunit&agrave;&rdquo;.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">La Regione Puglia</span><span style="font-size: 9pt"> &ndash; ha proseguito Loredana Capone - ha lottato con tutte le risorse di cui disponeva per far fronte alla crisi. Gli sforzi fatti tuttavia non basteranno a calmare il conflitto sociale che la politica statale sta per generare. Di fronte al pericolo imminente di una guerra fra poveri &ndash; ha concluso la Vice Presidente in accordo con le associazioni di categoria &ndash; chiediamo al Governo di fare un passo indietro sul capitolo della manovra destinato alla Puglia&rdquo;.</span></div><div>&nbsp;</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 15 Jun 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Aiuti alle medie imprese e ai Consorzi - PIA</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p align="left"><font face="Verdana" size="1">Investiamo nel vostro futuro</font></p><p align="left"><span style="font-size: 12pt; font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-font-family: `Times New Roman`; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">Le domande potranno essere presentate a partire dal I luglio 2010 con raccomandata A R. indirizza <br />all&acute;Area Politiche per Sviluppo, il Lavoro e l&acute;Innovazione, Servizio Ricerca e <br />Competitivit&agrave;, Corso Sonnino 177 - 70121 Bari. I modelli sono disponibili sul <br />portale dell&acute;Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l&acute;Innovazione www.sistema.puglia.it,in home page o nella sezione "Bandi attivi". Il bando &egrave; a sportello, dunque non ha scadenza, <br />ma &egrave; aperto fino all&acute;esaurimento delle risorse.</span><b><i><b><font face="Verdana" size="2"><font face="Verdana" size="2">&rdquo; - Avviso per la presentazione</font></font><b><font face="Verdana" size="2"><font face="Verdana" size="2"><p align="left">Art. 1</p></font></font><font face="Verdana" size="2"><font face="Verdana" size="2"><p align="left">1. A partire dal 01 luglio 2010 possono essere trasmesse dalle imprese interessate le</p><p align="left">istanze alla fase di accesso agli aiuti alle medie imprese e ai Consorzi di PMI per</p><p align="left">Programmi Integrati di Investimento &ndash; PIA Turismo, previsti dal Titolo III del</p><p align="left">Regolamento generale dei regimi di aiuto in esenzione per le imprese turistiche della</p><p align="left">Regione Puglia n. 36 del 30 dicembre 2009 (di seguito denominato Regolamento).</p><p align="left">2. Detti investimenti costituiscono un importante strumento operativo nell&rsquo;ambito delle</p><p align="left">politiche regionali volte alla destagionalizzazione dei flussi turistici.</p></font></font><b><font face="Verdana" size="2"><font face="Verdana" size="2"><p align="left">Art. 2</p></font></font><font face="Verdana" size="2"><font face="Verdana" size="2"><p align="left">1. Le risorse complessive disponibili destinate all&rsquo;agevolazione dei progetti presentati a</p><p align="left">valere sul presente Avviso ammontano a Euro 20 milioni rivenienti dalla linea di</p><p align="left">intervento 6.1.9 del Programma Operativo FESR 2007 &ndash; 2013.</p><p align="left">2. Tale dotazione finanziaria potr&agrave; essere implementata da eventuali ulteriori risorse</p><p align="left">che a qualunque titolo si rendessero successivamente disponibili.</p></font></font><b><font face="Verdana" size="2"><font face="Verdana" size="2"><p align="left">Art. 3</p></font></font><font face="Verdana" size="2"><font face="Verdana" size="2"><p align="left">1. La gestione del presente strumento &egrave; di competenza della Regione &ndash; Area Politiche</p><p align="left">per lo Sviluppo, il Lavoro e l&rsquo;Innovazione &ndash; Servizio Ricerca e Competitivit&agrave;, che, ad</p><p align="left">eccezione della fase di erogazione dei contributi, per l&rsquo;attuazione si avvarr&agrave; di Puglia</p><p align="left">Sviluppo S.p.A., ai sensi dell&rsquo;articolo 1, comma 5, del Regolamento e dell&rsquo;art. 6 del</p><p align="left">DPGR n. 886/2008.</p></font></font><b><font face="Verdana" size="2"><font face="Verdana" size="2"><p align="left">Art. 4</p></font></font><font face="Verdana" size="2"><font face="Verdana" size="2"><p align="left">1. Sono ammissibili i seguenti investimenti finalizzati al miglioramento dell&rsquo;offerta</p><p align="left">turistica territoriale:</p><p align="left">a) realizzazione di nuove strutture turistico alberghiere, anche attraverso il recupero</p><p align="left">funzionale di immobili da destinare ad attivit&agrave; turistico &ndash; alberghiere, nonch&eacute;</p><p align="left">l&rsquo;ampliamento, l&rsquo;ammodernamento e la ristrutturazione di strutture turistico</p><p align="left">alberghiere esistenti al fine dell&rsquo;innalzamento degli standard di qualit&agrave; e/o della</p><p align="left">classificazione (limitatamente ai codici ATECO 2007 &ldquo;55.10&rdquo;, &ldquo;55.20.1&rdquo;,</p><p align="left">&ldquo;55.20.51&rdquo; con esclusivo riferimento ai residence);</p><p align="left">b) realizzazione di strutture connesse cos&igrave; come definite all&rsquo;art. 11, comma 1, lettera</p><p align="left">k del Regolamento;</p><p align="left">c) servizi di cui all&rsquo;articolo 6, comma 2 del Regolamento.</p></font></font><b><font face="Times-Bold" size="2"><font face="Times-Bold" size="2"><p align="left">18356</p></font></font><font face="Times-Roman" size="2"><font face="Times-Roman" size="2">Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 105 del 17-06-2010</font></font></b></b></b></b></b></b></i></b><p>&nbsp;</p><p align="left">REGIONE PUGLIA</p><p align="left">Regolamento dei regimi di aiuto in esenzione per le imprese turistiche n. 36 del 30</p><p align="left">dicembre 2009 &ndash; Titolo III &ldquo;Aiuti alle medie imprese e ai Consorzi di PMI per</p></p><p align="left">Programmi Integrati di Investimento &ndash; PIA Turismo</p><p align="left">delle istanze di accesso ai sensi dell&rsquo;articolo 22 del Regolamento</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 18 Jun 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>No al nucleare!</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logoclima.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;La Corte Costituzionale ha interrotto bruscamente la corsa all&rsquo;atomo del Governo italiano&rdquo;. la Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone ha commentato l&rsquo;illegittimit&agrave; costituzionale dichiarata dalla Consulta sull&rsquo;articolo 4 del decreto legge I luglio 2009, n.78.</span> <span style="font-size: 9pt">&ldquo;Per questa sentenza sulla quale i media hanno taciuto &ndash; ha detto -, la Puglia esulta. &Egrave; una soddisfazione di grande portata perch&eacute; ribadisce la sovranit&agrave; delle Regioni su tematiche come l&rsquo;energia abolendo la possibilit&agrave; del commissariamento. Ma soprattutto questa sentenza libera la Puglia dallo spettro del nucleare. Come ho pi&ugrave; volte ricordato, la nostra regione secondo la mappa stilata nel 1979 dal Comitato nazionale per l&rsquo;energia nucleare, era la prima in Italia per localit&agrave; considerate compatibili con un reattore. Ne erano state individuate addirittura otto, dal Gargano al Salento.</span><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Adesso la Puglia &ndash; ha continuato la Vice Presidente - non ha pi&ugrave; nulla da temere. Nessuno pu&ograve; pi&ugrave; contestare la vocazione assoluta del nostro territorio per le energie rinnovabili. Una vocazione che rivendichiamo da mesi con forza direttamente proporzionale alla corsa di Berlusconi in direzione del nucleare&rdquo;.</span><span style="font-size: 9pt">Secondo Loredana Capone &ldquo;il Governo che ha impugnato come incostituzionale la nostra legge sull&rsquo;energia, adesso subisce la stessa sorte sul cavallo di battaglia numero uno delle proprie politiche in materia di energia&rdquo;.</span><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Con l&rsquo;articolo 4 &ndash; spiega -, dichiarato illegittimo nei commi 1, 2, 3 e 4, il Governo apriva alle procedure d&rsquo;urgenza per la costruzione di nuove infrastrutture per la produzione di energia elettrica, cio&egrave; per le nuove centrali nucleari&rdquo;. </span><span style="font-size: 9pt">&ldquo;I reattori rientravano in un piano di urgenza "<i>in riferimento allo sviluppo socio-economico</i>" e si stabiliva la loro costruzione per mezzo di capitali "<i>prevalentemente o interamente privati</i>".<br />Per attuarle, veniva istituita la figura di uno o pi&ugrave;&nbsp;Commissari straordinari del governo, con poteri esclusivi e totali in tema di nuovi impianti energetici, al punto tale da poter scavalcare tutti gli enti coinvolti (a partire dai Comuni e dalle Regioni) per la scelta delle nuove sedi nucleari nazionali.</span><span style="font-size: 9pt">&Egrave; stato proprio il mix tra "ragione d`urgenza" ed "utilizzo di capitali privati" e la privazione dei poteri decisionali delle regioni in materia ad aver condotto la Corte Costituzionale a&nbsp;cassare l`intero articolo, nei commi che vanno dall`1 al 4&rdquo;.</span><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Dopo le tante battaglie e i tanti ricorsi &ndash; ha concluso la Vice Presidente - non possiamo che esultare. Per la Puglia e per l&rsquo;Italia &egrave; finita la paura. La sentenza della Corte Costituzionale decreta di fatto e di diritto la condanna a morte del nucleare&rdquo;.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 22 Jun 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La Puglia a Shanghai</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/loredana e niki (5).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">La Puglia</span><span style="font-size: 9pt"> si presenta a Shanghai con un bagaglio ricco di creativit&agrave; e innovazione. Moda, cinema ed energie rinnovabili: sono queste le carte che la Regione gioca al tavolo di Shanghai fino al 7 luglio, quando sar&agrave; la protagonista dello spazio espositivo all&rsquo;interno del Padiglione italiano. La Regione coglie questa importante occasione di visibilit&agrave; internazionale per mostrare alla Cina e al mondo gli <i>asset</i> principali che caratterizzano l&rsquo;economia e la vita culturale pugliese. </span><span style="font-size: 9pt">Nelle due settimane di permanenza a Shanghai (24 giugno - 7 luglio) la Regione ha in serbo un fitto programma di appuntamenti. Il primo evento ad aprire la partecipazione, <i>&ldquo;Italian-style marriage in Apulia&rdquo;</i>, una sfilata di abiti da sposa: oltre 40 modelli degli atelier </span><b><span style="font-size: 9pt">Azzurra Collezione, Bellantuono, Giovanna Sbiroli, Rossorame, Ninfe Collezioni Sposa, Anna Primiceri Spose </span></b><span style="font-size: 9pt">e <b>Gianni Malignano </b>sono stati presentati il 25 nella grande corte del Padiglione, <i>The Joy of Living. </i>La sfilata ha avuto un grande successo, con oltre 200 ospiti VIP e imprenditori del mondo della moda, operatori dell&rsquo;organizzazione di matrimoni in Cina e oltre 40 giornalisti, di cui per la met&agrave; televisioni cinesi, che hanno ripreso interamente l&rsquo;evento.</span> <span style="font-size: 9pt">Ieri, domenica 27 giugno, alla presenza del Presidente <b>Nichi Vendola</b>, &egrave; stato ufficialmente inaugurato lo spazio dedicato alla Regione. Dopo il taglio del nastro, il Presidente Vendola ha effettuato una visita guidata del Padiglione Italiano. &ldquo;<i>Mi &egrave; piaciuto molto perch&eacute; rispecchia al meglio l&rsquo;Italia che lavora innova e crea, in una parola il Made in Italy che vince nel mondo, e si presenta in Cina nella sua veste migliore&rdquo;</i>,ha detto il presidente Vendola riferendosi al Padiglione Italiano e&nbsp;al lavoro svolto dallo staff del Commissario Generale Beniamino Quintieri. Il presidente Vendola &egrave; stato positivamente colpito dalla presenza di migliaia di visitatori (sono gi&agrave; pi&ugrave; di due milioni, infatti, quelli che hanno visitato il padiglione Italia dall&rsquo;inizio dell&rsquo;Expo ad oggi per una media di 40.000 presenze al giorno). <i>&ldquo;Una piattaforma del genere, irripetibile per numeri e visibilit&agrave;, &egrave; il posto giusto per la Puglia e le aziende pugliesi</i> &ndash; ha affermato Vendola &ndash; <i>che possono mostrare a una platea eccezionale quanto siamo capaci di fare in termini di&nbsp;innovazione e tecnologia e quanto possono offrire a un mercato importantissimo come la Cina per il futuro delle nostre imprese&rdquo;.</i></span></p><div><span style="font-size: 9pt">Al taglio del nastro &egrave; seguita l&rsquo;inaugurazione di &ldquo;<i>Apulia Scenes To Explore</i>&rdquo;, il primo e unico <b>festival</b> <b>cinematografico</b> dell&rsquo;Intera Esposizione Universale che ha avuto come scenografica cornice il Padiglione Italia all&rsquo;Expo di Shanghai e che ha in programmazione una selezione dei principali film girati nel territorio pugliese.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Il 2 luglio si terr&agrave;, infine, un workshop sulle <b>energie rinnovabili</b>, di cui la Puglia &egrave; uno dei principali produttori a livello nazionale. Su questo aspetto la regione intende avviare</span><span style="font-size: 9pt"> una nuova relazione di partenariato con la Provincia del Guangdong.</span></div><div><i><span style="font-size: 9pt">&ldquo;La Puglia incarna perfettamente il tema dell&rsquo;Expo Better City Better Life. &Egrave; una terra dai paesaggi meravigliosi, dove le tradizioni antiche, la storia e la cultura convivono con le tecnologie pi&ugrave; moderne e innovative in termini di attenzione all&rsquo;ambiente, di sostenibilit&agrave; ed energie rinnovabili. &Egrave; certamente una realt&agrave; che ha molto da offrire e siamo lieti che sia nostra ospite in questa sfida internazionale che &egrave; Expo 2010&rdquo;,</span></i><span style="font-size: 9pt"> ha dichiarato <b>Beniamino Quintieri</b>, Commissario Generale del Governo per l&rsquo;Expo di Shanghai 2010.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;Expo 2010 &egrave; una cassa di risonanza straordinaria per far conoscere le eccellenze della regione che spaziano dai settori pi&ugrave; tradizionali, come l&rsquo;agroalimentare e la moda, ai settori pi&ugrave; innovativi, come l&rsquo;energia rinnovabile e l&rsquo;edilizia sostenibile, passando attraverso le tecnologie per l&rsquo;ambiente.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 29 Jun 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Altri 12 milioni per i  giovani laureati</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/loredana e niki (6).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">La Regione Puglia</span><span style="font-size: 9pt"> continua nel suo impegno rivolto ai giovani laureati pugliesi finanziando la ricerca, l&acute;innovazione e lo sviluppo, in controtendenza alle scelte del governo nazionale che sottrae vitali risorse economiche agli istituti universitari. Si tratta di altri 12milioni di euro assegnati per le borse di studio di 4mila giovani laureati partecipanti all&acute;avviso `Ritorno al Futuro&acute;.<br />`<i>L&acute;assegnazione di queste risorse consentir&agrave; ad altri mille giovani della nostra terra di poter frequentare master di alta formazione</i><b>. </b><i>In questo modo saranno finanziati tutti i candidati inseriti nella graduatoria della macroarea scientico-tecnologica; fino a 41 punti i candidati inseriti nella graduatoria della macroarea economico-giuridica; fino a 50 punti quelli della graduatoria umanistica&acute;, </i>dichiara la vicepresidente della Regione Puglia ed assessore alle Politiche economiche, <b>Loredana Capone.<br /></b>La determina dirigenziale relativa alla graduatoria in oggetto &egrave; la n.971 del 6 luglio scorso per la realizzazione di progetti di ricerca nell&acute;area dell&acute;innovazione tecnologica e del trasferimento tecnologico alle imprese. La graduatoria &egrave; consultabile sui siti: <a target="_blank" href="http://wpop11.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=QpVUvEBXBxMNZ04%2BIrH/OdTG0kYT3VCR8Dm2wtOtFjoPq0yxDNrEVr%2B0s55la8Ta&amp;Link=http%3A//formazione.regione.puglia.it/">http://formazione.regione.puglia.it</a> e <a target="_blank" href="http://wpop11.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=QpVUvEBXBxMNZ04%2BIrH/OdTG0kYT3VCR8Dm2wtOtFjoPq0yxDNrEVr%2B0s55la8Ta&amp;Link=http%3A//ritornoalfuturo.regione.puglia.it/">http://ritornoalfuturo.regione.puglia.it</a>. </span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 13 Jul 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Formazione Puglia export</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p>Carissimi,</p><div>vi faccio presente una bella opportunit&agrave; offerta dall&acute;assessorato allo Sviluppo economico della Regione Puglia e dall&acute;ICE rivolta a 15 giovani laureati di et&agrave; inferiore ai 32 anni e residenti in Puglia, e a 15 imprese della meccanica avanzata con sede legale in Puglia.</div><div>Si tratta del progetto `Formazione Puglia Export&acute;, un percorso formativo integrato che coinvolge giovani laureati da un lato e imprese della meccanica avanzata dall&acute;altro.&nbsp;La scelta del settore non &egrave; casuale. Nella meccanica avanzata sono inclusi comparti nuovi di grande valore aggiunto in termini di ricerca e innovazione, come l&acute;aerospazio e la meccatronica, che chiedono formazione perch&eacute; interessati ad avanzare sui mercati esteri.</div><div>Grazie a questo progetto per la prima volta giovani e aziende intraprenderanno un percorso comune che li porter&agrave; ad affrontare, attraverso gli strumenti e le competenze acquisite, le sfide del mercato globale che diventano spesso rilevanti opportunit&agrave; di business. Per aggiudicarsi questa nuova opportunit&agrave; occorrer&agrave; candidarsi entro il 22 luglio. Vi allego il bando, la circolare per le imprese e il comunicato stampa ufficiale dell&acute;iniziativa. Le domande di partecipazione sono reperibili su internet all`indirizzo <a target="_blank" href="http://wpop6.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=JaK0Rjdci7F7iIk6VR3dy8Op4O5eYvKGNsAWfJeLprtkH4h4I3S1lPDIZdLHSKLQ&amp;Link=http%3A//www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/SISPUGLIA.RPT_DETTAGLIO_DOC.show%3Fp_arg_names%3Did%26p_arg_values%3D13328">http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/SISPUGLIA.RPT_DETTAGLIO_DOC.show?p_arg_names=id&amp;p_arg_values=13328</a>. Inoltre, gli stessi possono essere ritirati recandosi allo Sprint Puglia che ha sede a Bari nella Fiera del Levante, o presso l&acute;Ice Ufficio regionale di Bari, in corso De Gasperi 292 scala D.</div><div>&nbsp;</div><div><table class="backazure" cellspacing="2" cellpadding="2" width="560" border="0"><tbody><tr><td class="text10greyb" valign="middle" nowrap="nowrap"><a class="txt10blub" href="http://wpop6.libero.it/cgi-bin/webmail.cgi/BandoGiovani.pdf?ID=IygXR9kvZqg3PWod1Cot2GiVdAEvKeSHWRdn0cDPoK0v&amp;Act_View=1&amp;R_Folder=aW5ib3g=&amp;msgID=4235&amp;Body=2&amp;filename=BandoGiovani.pdf" target="_blank"><img src="http://wpop6.libero.it/rs1/ico_spillo_trasp.gif" border="0" alt="" /></a>&nbsp;<a class="txt10blub" href="http://wpop6.libero.it/cgi-bin/webmail.cgi/BandoGiovani.pdf?ID=IygXR9kvZqg3PWod1Cot2GiVdAEvKeSHWRdn0cDPoK0v&amp;Act_View=1&amp;R_Folder=aW5ib3g=&amp;msgID=4235&amp;Body=2&amp;filename=BandoGiovani.pdf" target="_blank">BandoGiovani.pdf</a>(768040 bytes)&nbsp;&nbsp;&nbsp;<script type="text/javascript">
																var encurl=escape("http://"+location.hostname+"/cgi-bin/webmail.cgi/BandoGiovani.pdf?ID=IygXR9kvZqg3PWod1Cot2GiVdAEvKeSHWRdn0cDPoK0v&amp;Act_View=1&amp;R_Folder=aW5ib3g=&amp;msgID=4235&amp;Body=2&amp;filename=BandoGiovani.pdf");	
																var encfile=escape("BandoGiovani.pdf");																	
																</script><script type="text/javascript">
																navigatorVersion = navigator.appVersion;
																if (navigatorVersion.indexOf("MSIE 5.") == -1) 
																{
																	var getnameattach = `BandoGiovani.pdf`;
																	if (checkSuffix(getnameattach))
																	{
document.write("<a href=`javascript:goAtt("/cgi-bin/webmail.cgi/BandoGiovani.pdf?ID=IygXR9kvZqg3PWod1Cot2GiVdAEvKeSHWRdn0cDPoK0v&amp;Act_View=1&amp;R_Folder=aW5ib3g=&amp;msgID=4235&amp;Body=2&amp;filename=BandoGiovani.pdf","BandoGiovani.pdf","amarte76@libero.it")` class="txt10blub" >salva in fotoalbum</a>")
																	}
																}
																</script></td></tr><tr><td class="text10greyb" valign="middle" nowrap="nowrap"><a class="txt10blub" href="http://wpop6.libero.it/cgi-bin/webmail.cgi/CircolareImprese.pdf?ID=IygXR9kvZqg3PWod1Cot2GiVdAEvKeSHWRdn0cDPoK0v&amp;Act_View=1&amp;R_Folder=aW5ib3g=&amp;msgID=4235&amp;Body=3&amp;filename=CircolareImprese.pdf" target="_blank"><img src="http://wpop6.libero.it/rs1/ico_spillo_trasp.gif" border="0" alt="" /></a>&nbsp;<a class="txt10blub" href="http://wpop6.libero.it/cgi-bin/webmail.cgi/CircolareImprese.pdf?ID=IygXR9kvZqg3PWod1Cot2GiVdAEvKeSHWRdn0cDPoK0v&amp;Act_View=1&amp;R_Folder=aW5ib3g=&amp;msgID=4235&amp;Body=3&amp;filename=CircolareImprese.pdf" target="_blank">CircolareImprese.pdf</a>(715994 bytes)&nbsp;&nbsp;&nbsp;<script type="text/javascript">
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																</script><script type="text/javascript">
																navigatorVersion = navigator.appVersion;
																if (navigatorVersion.indexOf("MSIE 5.") == -1) 
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																	var getnameattach = `CircolareImprese.pdf`;
																	if (checkSuffix(getnameattach))
																	{
document.write("<a href=`javascript:goAtt("/cgi-bin/webmail.cgi/CircolareImprese.pdf?ID=IygXR9kvZqg3PWod1Cot2GiVdAEvKeSHWRdn0cDPoK0v&amp;Act_View=1&amp;R_Folder=aW5ib3g=&amp;msgID=4235&amp;Body=3&amp;filename=CircolareImprese.pdf","CircolareImprese.pdf","amarte76@libero.it")` class="txt10blub" >salva in fotoalbum</a>")
																	}
																}
																</script></td></tr><tr><td class="text10greyb" valign="middle" nowrap="nowrap"><a class="txt10blub" href="http://wpop6.libero.it/cgi-bin/webmail.cgi/ComunicatoPugliaExport.pdf?ID=IygXR9kvZqg3PWod1Cot2GiVdAEvKeSHWRdn0cDPoK0v&amp;Act_View=1&amp;R_Folder=aW5ib3g=&amp;msgID=4235&amp;Body=4&amp;filename=ComunicatoPugliaExport.pdf" target="_blank"><img src="http://wpop6.libero.it/rs1/ico_spillo_trasp.gif" border="0" alt="" /></a>&nbsp;<a class="txt10blub" href="http://wpop6.libero.it/cgi-bin/webmail.cgi/ComunicatoPugliaExport.pdf?ID=IygXR9kvZqg3PWod1Cot2GiVdAEvKeSHWRdn0cDPoK0v&amp;Act_View=1&amp;R_Folder=aW5ib3g=&amp;msgID=4235&amp;Body=4&amp;filename=ComunicatoPugliaExport.pdf" target="_blank">ComunicatoPugliaExport.pdf</a>(118522 bytes)&nbsp;&nbsp;</td></tr></tbody></table></div><div>&nbsp;</div><div>Loredana Capone</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 17 Jul 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Una strada che arricchisce…</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Sezione_Stradale-01 (3).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">"Auspichiamo che il Tar pubblichi presto le motivazioni ad oggi sconosciute e per l&acute;appello al Consiglio di Stato ci auguriamo che l&acute;avvocato Giovanni Pellegrino, che oggi avverte il peso di quella che egli definisce una clamorosa ingiustizia, cambi idea e continui a sostenere le ragioni e l&acute;equilibrio tra sviluppo e ambiente. E&acute; questa la bussola che ha sempre orientato le scelte della Regione Puglia.</span><span times="" new=""><span style="font-size: 9pt"> La stessa bussola che ha fatto firmare nel 2007 un accordo all&acute;unanimit&agrave; tra tutte le istituzioni del territorio: comuni, comitati, Provincia e Regione. Accordo recepito con delibera della Regione Puglia, soggetto ente cofinanziatore dell&acute;intervento, e &nbsp;palesemente violato dal bando in corso. Ora occorre continuare nell&acute;attivit&agrave; di bonario contenimento e di soluzione da noi, con l&acute;assessore Guglielmo Minervini, gi&agrave; avviata con i sindaci, la Provincia e i comitati grazie all&acute;importante contributo ed azione dell&acute;Anas nella persona dell&acute;Ingegner Marsi. Ci sia il confronto, franco e proficuo, che punti a salvaguardare la bellezza del paesaggio e l&acute;identit&agrave; dei luoghi, l&acute;equilibrio tra infrastrutture di aree e ulivi secolari che continuano a far crescere il nostro turismo. Il confronto potr&agrave; portarci presto, se permane la volont&agrave; di tutte le parti,&nbsp; a vedere realizzata una strada che arricchisce, senza deturparlo, il Salento. Questa soluzione gi&agrave; avviata nelle scorse settimane, quando Anas ha mostrato interesse verso il componimento bonario, ci sembra l&acute;obiettivo a cui dobbiamo tendere. Sono certa che gli amministratori locali e la Provincia in particolare si sentiranno come noi chiamati a questa responsabilit&agrave; comune per il bene del territorio. Ho sempre sostenuto che i maestosi mostri in cemento non farebbero altro che privare il nostro territorio del suo DNA che ormai lo contraddistingue in tutto il mondo. Siamo ancora in tempo per evitare tutto questo, basta sentire forte la responsabilit&agrave; e ed essere pronti alla collaborazione".</span></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 24 Jul 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Così cresce il livello di competitività”.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lorecommercio.jpg"></div><br/><p>Via libera definitivo per altri quattro distretti produttivi: Comunicazione, Lapideo, Legno-Arredo e Moda. Tutti settori appartenenti alla tradizione produttiva pugliese che, oggi, nell&rsquo;aggregazione distrettuale riuniscono complessivamente 609 piccole e medie imprese insieme con centri di ricerca, universit&agrave;, associazioni, sindacati ed enti. Ricerca, innovazione, formazione e internazionalizzazione gli obiettivi che si impegnano a perseguire.<br />Dopo la valutazione positiva del nucleo tecnico sui programmi di sviluppo dei distretti, la Giunta regionale ne&nbsp;ha decretato l&rsquo;ammissibilit&agrave; portando a 10 i distretti riconosciuti in via definitiva, sui 15 totali dotati di primo riconoscimento.<br />&ldquo;&Egrave; un passo importante per le politiche di accompagnamento al tessuto economico pugliese&rdquo;, ha detto la Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone. &ldquo;Dopo questo riconoscimento definitivo il disegno produttivo regionale avanza a grandi passi verso il completamento. Con i distretti produttivi la Puglia innova e si rinnova, marciando spedita verso la crescita del livello di competitivit&agrave;. Grazie alla strategia dell&rsquo;aggregazione infatti la ricerca riesce ad entrare anche nelle piccole imprese, che altrimenti ne verrebbero escluse, portando valore aggiunto. Inoltre l&rsquo;unione tra le aziende permette loro di presentarsi al mercato fornendo il prodotto finito e un servizio indubbiamente migliore&rdquo;.&nbsp;</p><div style="margin: 5pt 0cm 0pt">Il <b>Distretto della Comunicazione, dell&rsquo;Editoria, dell&rsquo;Industria Grafica e Cartotecnica &ldquo;Dialog&ograve;i&rdquo;</b> riunisce oggi 150 piccole e medie imprese i cui comparti produttivi spaziano dalla fabbricazione di articoli in carta e cartone, alla stampa e rilegatura di prodotti editoriali, dalla realizzazione di libri e periodici, ai servizi forniti dalle agenzie di comunicazione. Settori, questi, capaci di realizzare in Puglia&nbsp;il 5% del valore aggiunto dell&rsquo;industria.</div><div>Quattro i pilastri sui quali si fonda la strategia di sviluppo del distretto: la cooperazione per lo sviluppo delle imprese del distretto; la crescita culturale e sociale della Puglia; la valorizzazione delle risorse umane del territorio; l&rsquo;area del Mediterraneo vista come bacino nel quale proporsi come punto di riferimento per attrarre le competenze e le capacit&agrave; creative. Innovazione e competitivit&agrave; gli obiettivi strategici nell&rsquo;ambito dei quali si sviluppano gli otto programmi pilota. Tra questi, il progetto &ldquo;Agor&agrave;&rdquo; che mira ad attrarre talenti del mediterraneo mediante modelli di co-working ed eventi; il programma Athena che consiste nella realizzazione di un centro di assistenza alle imprese per la tutela della propriet&agrave; intellettuale e il progetto Iris che punta allo studio di modelli di integrazione di filiera basata su applicazioni ICT.</div><div style="margin: 5pt 0cm 0pt">Il <b>Distretto Lapideo Pugliese</b> conta 208 piccole e medie imprese pi&ugrave; associazioni, sindacati, universit&agrave;, centri di ricerca ed enti. Con un fatturato di oltre 1miliardo di euro, il lapideo &egrave; uno dei settori economici tradizionali pi&ugrave; fiorenti in Puglia destinato a servire non solo il settore edile, ma anche quello della ricomposizione ambientale; della chimica e dell&rsquo;arredamento.</div><div>Il programma di sviluppo approvato dalla Giunta, si pone tra i suoi obiettivi l&rsquo;analisi del ciclo produttivo e del mercato, la pianificazione delle attivit&agrave; estrattive regionali, la riqualificazione ambientale delle cave dismesse. Ma non trascura le politiche di marchio, le lavorazioni artigianali che rischiano di scomparire e la nuova sperimentazione tecnologica. Tanta attenzione &egrave; riservata poi alla formazione continua degli operatori della nuova filiera lapidea con l&rsquo;istituzione di una &ldquo;Scuola della pietra e del marmo pugliese&rdquo; in grado di fornire un pacchetto formativo post qualifica, post diploma e post laurea. Tra gli altri obiettivi del programma la costituzione di un osservatorio permanente del settore e azioni per l&rsquo;innovazione, la ricerca e lo sviluppo industriale. Ritenuta di primaria importanza anche la realizzazione di una litoteca on-line realizzata in italiano, inglese, cinese e russo per consentire ai progettisti di tutto il mondo di attingere ogni informazione utile sulle pietre pugliesi.</div><div style="margin: 5pt 0cm 0pt">Il <b>Distretto Produttivo del Legno e Arredo</b> che annovera 114 imprese oltre ad associazioni, sindacati, universit&agrave;, centri di ricerca ed enti, rappresenta un settore di grande tradizione in Puglia. La filiera legno e arredo, infatti, vanta ancora oggi il primato italiano nel mobile imbottito e quello del centro-sud per la lavorazione del legno. Lo conferma il dato export che, complessivamente per il 2009, ha realizzato un fatturato di quasi 400 milioni di Euro con un posizionamento della provincia di Bari al sesto posto tra le principali province italiane esportatrici di mobili.</div><div>Gli obiettivi del programma di sviluppo del Distretto possono essere identificati in cinque macrolinee: il potenziamento delle infrastrutture materiali ed immateriali del distretto, il rafforzamento della capacit&agrave; di internazionalizzazione delle imprese, il miglioramento delle performance delle aziende coinvolte, lo sviluppo delle attivit&agrave; di ricerca ed innovazione, infine l&rsquo;aggiornamento e lo sviluppo delle competenze del capitale umano. In questi ambiti sono ritenute azioni prioritarie le attivit&agrave; per lo sviluppo internazionale, la creazione di un marchio collettivo, la promozione del legame tra tradizioni locali e sviluppo del Distretto, l&rsquo;attivit&agrave; per l&rsquo;innovazione di processo e la creazione dell&rsquo;Osservatorio di Distretto.</div><div style="margin: 5pt 0cm 0pt">Il <b>Distretto Produttivo della Filiera Moda Puglia</b> che riunisce 137 piccole e medie imprese pi&ugrave; associazioni, sindacati, enti, universit&agrave; e centri di ricerca, &egrave; espressione di un settore che quota a livello regionale pi&ugrave; dell&rsquo;11% del Pil dell&rsquo;intero comparto manifatturiero. La Puglia &egrave; la prima regione meridionale sia per numero di imprese attive, sia per numero di addetti.</div><div>Per riposizionare il comparto il Programma di sviluppo del distretto individua quattro macro-obiettivi: il supporto alla crescita del sistema di aziende del distretto, il rafforzamento delle imprese, il consolidamento del contesto territoriale e l&rsquo;integrazione nel contesto globale.</div><div>Nell&rsquo;intento di supportare la crescita delle imprese, il programma del distretto intende, tra le altre cose, investire in ricerca, tecnologia e design per l&rsquo;innovazione, ma anche accrescere la competenza degli operatori attraverso la formazione, puntare sull&rsquo;internazionalizzazione non come un canale in pi&ugrave; per migliorare l&rsquo;economia ma come il fulcro attorno al quale modellare il futuro del territorio e infine promuovere il distretto. Tra i progetti da attuare nel prossimi triennio, lo sviluppo di tessuti funzionali innovativi, un master di alta specializzazione in strumenti avanzati virtuali per il design e lo sviluppo di un Osservatorio territoriale della moda.</div><div style="margin: 5pt 0cm 0pt">Sono 15, fino ad oggi, i Distretti produttivi che hanno ricevuto il riconoscimento provvisorio, di questi 11 hanno presentato il programma di sviluppo, necessario per ottenere il riconoscimento definitivo e 10 i Distretti che l&rsquo;hanno ottenuto (oltre ai quattro di oggi, Meccanica, Informatica, Aerospazio, Nautica da Diporto, Edilizia sostenibile, Ambiente e Riutilizzo) dopo l&rsquo;esame del nucleo di valutazione.</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 03 Aug 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Protocollo con Apulia Film Commission e Teatro Pubblico Pugliese</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lor e microfoni (2).jpg"></div><br/><p>&ldquo;La firma di questo protocollo &egrave; un atto che lo Sviluppo economico sostiene con entusiasmo perch&eacute; &egrave; una scelta di politica industriale. Un governo che intenda promuovere una crescita intelligente del proprio territorio deve puntare sull&rsquo;industria creativa come volano di sviluppo. E questo &egrave; tanto pi&ugrave; vero in una congiuntura economica sfavorevole.<br />Nell&rsquo;Unione Europea sono 6 milioni i lavoratori impegnati nell&rsquo;industria collegata ai fenomeni culturali. A dirlo &egrave; l&rsquo;ultimo studio sull&rsquo;argomento (novembre 2006) commissionato dalla EU. Un&rsquo;occupazione che non ha subito crisi, ma anzi &egrave; persino aumentata dell&rsquo;1,85%&nbsp;proprio in anni, (tra il 2002 e il 2004), nei quali il mercato del lavoro subiva una flessione. La stessa Ue ci dice che in Europa la cultura procura il 2,6% del Prodotto interno lordo. Ecco perch&eacute; per noi strutturare la collaborazione con l&rsquo;Apulia Film Commission e con il Teatro Pubblico Pugliese rappresenta innanzi tutto un volano di sviluppo.<br />Come dice la stessa Unione Europea nel titolo del libro verde dedicato all&rsquo;argomento e pubblicato quest&rsquo;anno, le industrie culturali e creative sono un potenziale da sfruttare. La creativit&agrave; produce investimenti capaci di attrarre progetti, persone, capitali. In una parola &egrave; funzionale alla costruzione di strategie di marketing territoriale perch&eacute; &egrave; proprio l&rsquo;industria creativa a creare e a rinnovare l&rsquo;immagine complessiva di un Paese&rdquo;.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 03 Aug 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Premiate innovazione e competitività e la capacità di aggregazione&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lor e microfoni (3).jpg"></div><br/><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Le Tecnologie dell&acute;Informazione e Comunicazione (TIC) a servizio della competitivit&agrave; e dell&acute;uscita dalla crisi, grazie ad nuovo bando regionale, il diciassettesimo della manovra anticrisi.<br />Le piccole e medie imprese della Puglia potranno acquistare computer, software, licenze d&acute;uso, servizi di consulenza specialistica, ad una condizione: fare gruppo e progettare insieme l&acute;innovazione dei loro processi aziendali attraverso le TIC. Per realizzare l&acute;obiettivo hanno a loro disposizione 10milioni di euro. &Egrave; questo il valore del bando regionale "Aiuti alla diffusione delle Tecnologie dell&acute;Informazione e Comunicazione nelle reti di PMI" sotto il profilo delle risorse, ma persino pi&ugrave; rilevante &egrave; il senso di questo intervento. Lo scopo &egrave; infatti generare innovazione nella produzione, nella commercializzazione, nella distribuzione e persino nella formazione dei lavoratori, purch&eacute; le imprese si riuniscano attraverso forme aggregative come i contratti di rete, le Associazioni Temporanee di Imprese (ATI), i consorzi e le societ&agrave; consortili.<br />Il raggruppamento &egrave; l&acute;elemento chiave del nuovo bando e allo stesso tempo rappresenta la grande novit&agrave;. Se in passato questo tipo di incentivo si rivolgeva alle singole imprese o al massimo alle associazioni di categoria, adesso <st1:personname w:st="on" productid="la Regione">la Regione</st1:personname> sceglie di aiutare le aziende che insieme fanno un passo avanti verso l&acute;innovazione. Una strategia fortemente anticiclica. Oggi, per questioni di budget, le imprese non hanno pi&ugrave; risorse per investire in nuove tecnologie e dunque hanno bisogno di servizi in toto. Questo incentivo permette di innovare anche sotto il profilo dell&acute;organizzazione aziendale, ammortizzando i costi tra le imprese del raggruppamento, che non possono essere meno di cinque. L&acute;intervento &egrave; inoltre &egrave; fortemente mirato e con un effetto moltiplicativo: infatti le aziende si riuniscono perch&eacute; ritengono di avere le stesse esigenze sotto il profilo delle nuove tecnologie, dunque presentano un progetto con spese massime ammissibili fino ad 1milione di euro per le quali possono ricevere un contributo che pu&ograve; raggiungere i 500mila euro. Da sola difficilmente una piccola imprese potrebbe permettersi tecnologie infotelematiche di questo valore. Allo stesso tempo <st1:personname w:st="on" productid="la Regione">la Regione</st1:personname> non elargisce il beneficio ad una sola azienda, ma moltiplica almeno per cinque di esse lo stesso aiuto.<br />Ma cosa faranno di concreto le imprese grazie all&acute;incentivo? Potranno adottare soluzioni infotelematiche in cinque aree: produzione, logistica, marketing, organizzazione e risorse umane. Oggi se una piccola impresa volesse avere relazioni commerciali con una grande industria, si troverebbe di fronte ad un meccanismo completamente informatizzato. La trasmissione degli ordini e la tracciabilit&agrave; delle commesse, ad esempio, &egrave; infotelematica, dunque la piccola impresa deve essere attrezzata con gli stessi strumenti, trovando soluzioni da condividere con le altre aziende del gruppo. Soluzioni come software condivisi, pacchetti per la formazione a distanza utilizzabili da tutti, un unico portale. L&acute;impresa &egrave; incentivata tuttavia non tanto a comprare la licenza quanto il servizio. Questa formula si chiama tecnicamente SAAS, cio&egrave; Software as a Service e consiste nell&acute;acquistare soluzioni di servizio abbattendo i costi e riducendo allo stesso tempo l&acute;obsolescenza delle tecnologie aziendali. <br />Si tratta di una necessit&agrave; ormai inderogabile: sui mercati extraregionali &egrave; diventato indispensabile avere una infrastruttura infotelematica. E mentre le piccole e medie imprese destinatarie dell&acute;incentivo potranno acquistarle, dall&acute;altra parte le aziende informatiche dovranno attivarsi per fornire le soluzioni pi&ugrave; innovative, qualificando l&acute;offerta. Con lo stesso bando sono intercettate dunque domanda e offerta. Un aspetto, questo, che <st1:personname w:st="on" productid="la Vice Presidente">la Vice Presidente</st1:personname> della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone non manca di sottolineare. "Questo intervento - spiega - non lascia nulla al caso. &Egrave; stato costruito sulla base delle esigenze emerse dai programmi di sviluppo dei Distretti Produttivi. Esaminandoli ci siamo resi conto che le imprese vogliono crescere sotto il profilo infotelematico. Dunque ci siamo attivati per tradurre tempestivamente in fatti le esigenze, creando un incentivo dall&acute;effetto moltiplicatore. &Egrave; la risposta pi&ugrave; valida a chi ci accusa di sprechi o di interventi a pioggia. Di fronte ad un Governo nazionale che ormai a cadenza quasi quotidiana non manca di colpire <st1:personname w:st="on" productid="la Puglia">la Puglia</st1:personname> tagliando le risorse ai suoi cittadini, noi rispondiamo continuando a lavorare per il bene del territorio e delle imprese. Per questo dico orgogliosamente che in neanche due anni, abbiamo attivato ben 17 bandi e messo in campo risorse pubbliche per 770milioni di euro, premiando ricerca, innovazione, internazionalizzazione e competitivit&agrave;. Questa &egrave; la strada che intendiamo continuare a percorrere a dispetto di chi non fa altro che denigrare l&acute;immagine della Puglia".<o:p></o:p></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">I tempi<br />Il bando "Aiuti alla diffusione delle tecnologie dell&acute;informazione e comunicazione nelle reti di PMI", &egrave; aperto dal 15 settembre al 29 ottobre 2010. Le domande di ammissione all&acute;agevolazione devono essere compilate on line attraverso il portale <a href="http://wpop6.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=briBiEjQ3OU0A2pfiABNq12ZuQ2EUo9g6q3SoZ0FWvpuLMl%2BIVJtU/xNDLx1e61U&amp;Link=http%3A//www.sistema.puglia.it" target="_blank">www.sistema.puglia.it</a> (sezione Bandi in corso) e trasmesse esclusivamente attraverso <st1:personname w:st="on" productid="la Posta Elettronica">la Posta Elettronica</st1:personname> Certificata (PEC) all&acute;indirizzo <a href="http://wpop6.libero.it/cgi-bin/webmail.cgi?Act_V_Compo=1&amp;mailto=BandoTIC141@pec.rupar.puglia.it&amp;ID=IxkDa7oj1OwzLS0BpespyCuZRMArOnpb6VZjwYPDkGwr&amp;R_Folder=aW5ib3g=&amp;msgID=4597&amp;Body=0" target="_self">BandoTIC141@pec.rupar.puglia.it</a>.<o:p></o:p></span></p><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Le imprese coinvolte<br />L&acute;incentivo riguarda potenzialmente un numero di imprese che si aggira attorno alle 225mila, circa il 66% del totale delle imprese attive in Puglia (sono escluse le aziende che si occupano di agricoltura e allevamento, costruzione navale, industria carboniera, siderurgia, fibre sintetiche e turismo). Mentre le imprese chiamate a fornire i servizi infotelematici sono oltre 4.000 e contano pi&ugrave; di 12.000 addetti. Nel 2009 hanno dimostrato una buona capacit&agrave; di penetrazione dei mercati internazionali. Diversi i comparti in cui hanno realizzato interessanti risultati nelle esportazioni con un fatturato di oltre 44 milioni di Euro.<o:p></o:p></span></p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 06 Aug 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La mediazione perché si realizzi la 275? </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/700px-Strada_Statale_275_Italia_svg (3).png"></div><br/><p><b><span style="font-size: 9pt">"E&acute; stata gi&agrave; raggiunta da due mesi e la Provincia di Lecce l&acute;ha fatta saltare".</span></b><span style="font-size: 9pt">&nbsp;</span></p><p><span style="font-size: 9pt">La posizione della Provincia di Lecce sulla 275 &egrave; incomprensibile e sembra fatta apposta per tutelare interessi speculativi. I consiglieri regionali del PDL invece aggiungono ritardi a falsit&agrave; e tifano contro la Puglia e il Salento. Dopo aver fatto saltare la mediazione gi&agrave; raggiunta in sede regionale con ANAS, comuni e associazioni ambientaliste per un progetto pi&ugrave; rispettoso del territorio, il presidente Gabellone insiste nella linea dello scaricabarile e della difesa dell&acute;ecomostro. Discutiamo della sostanza: c&acute;&egrave; un progetto di ampliamento a quattro corsie della S.S. 275 da Maglie a Santa Maria di Leuca finanziato con risorse regionali e nazionali, condiviso in un accordo siglato nel 2007 da tutti gli enti locali e le associazioni ambientaliste e recepito in una delibera di Giunta regionale, sempre del 2007, e posta a base dell&acute;intesa con ANAS.<br />Tale delibera prevede un progetto che nell&acute;ultimo tratto, dove pi&ugrave; elevato &egrave; il rilievo ecologico e ambientale del territorio, realizza una strada parco, utile ma non invasiva e che d&agrave; benefici senza devastare l&acute;ambiente. Il progetto in discussione, invece, che la Provincia ora vuole sostenere, prevede in quell&acute;ultimo tratto un enorme viadotto, assolutamente inutile su un territorio come quello salentino che non ha montagne, e una mega rotatoria, anch&acute;essa assolutamente inopportuna, enormi colate di cemento che fanno indubbiamente alzare i costi dell&acute;opera senza per&ograve; beneficio alcuno per il territorio, la cui bellezza al contrario alterano e distruggono per meri interessi speculativi. Tanto &egrave; vero che una diversa soluzione c&acute;era e c&acute;&egrave;. Ed &egrave; quella della strada parco condivisa nel 2007 e violata dal CIPE che, tradendo gli indirizzi della Regione finanziatrice, ha predisposto l&acute;appalto. Ora, per mediare, a luglio ci siamo fatti promotori, insieme all&acute;assessore Minervini, delegato regionale alle infrastrutture, di un incontro con ANAS ed enti locali e si &egrave; convenuta una soluzione concertata che, salvate le quattro corsie sino a San Dana ed eliminati gli inutili viadotto e megarotatoria, prevedeva una soluzione compatibile con il territorio, con la bellezza del paesaggio, con la vocazione turistica del meraviglioso basso Salento e giungeva sino a Santa Maria di Leuca.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">E&acute; stata la Provincia a non voler firmare l&acute;intesa raggiunta per voler attendere l&acute;esito del giudizio del TAR. Anche dopo la sentenza del TAR, il presidente Vendola ha ribadito la volont&agrave; di fare ricorso al Consiglio di Stato, come dimostra una nutrita rassegna stampa, ma al contempo di procedere nella mediazione gi&agrave; raggiunta. La mediazione &egrave; dunque sempre aperta. L&acute;ANAS, con i suoi organi regionali si &egrave; dimostrata disponibile. Quindi il presidente Vendola, al fine di ottenere un&acute;intesa scritta, l&acute;otto agosto scorso, ha scritto una lettera al presidente nazionale dell&acute;ANAS ribadendo le indicazioni di tipo tecnico contenute nella delibera regionale del 2007 relativamente al solo ultimo tratto e riaffermando la volont&agrave; di realizzare l&acute;opera a patto di salvaguardare il basso Salento. Il mio invito alla Provincia &egrave; perci&ograve; quello di aiutare quest&acute;attivit&agrave; di mediazione e di procedere &nbsp;"nei fatti" e non a parole. Difficile poi da sostenere la posizione dei consiglieri regionali del PDL che, accecati dalla voglia di inasprire un conflitto Lecce Bari, sono capaci addirittura di inventare un pool di avvocati di Bari incaricati dalla Regione per il ricorso al Consiglio di Stato: com&acute;&egrave; noto uno &egrave; l&acute;avvocato incaricato del ricorso ed &egrave; l&acute;avvocato Giangi Pellegrino, del Foro di Lecce. Quello che vogliamo comunque ancora ribadire &egrave; che&nbsp; la Regione ha un unico obiettivo: aiutare il territorio e il Salento a promuovere il proprio sviluppo e a valorizzare le proprie bellezze ed evitare scempi miliardari di cui non vogliamo essere n&eacute; complici n&eacute; finanziatori.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 08 Sep 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Niente di personale&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Sezione_Stradale-01 (4).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&nbsp;</span><span style="font-size: 9pt">Il presidente Gabellone mette sul personale questioni che io ho posto su un piano esclusivamente politico. Stiamo parlando della posizione della Provincia di Lecce rispetto alla S.S. 275. Posizione che, con la presidenza Gabellone, &egrave; cambiata totalmente. Come pi&ugrave; volte ha ribadito il presidente Pellegrino, infatti, la Provincia di Lecce ha organizzato nel 2007 una serie di incontri con i sindaci e le organizzazioni ambientaliste finalizzati alla realizzazione della grande arteria stradale che, finanziata da tempo, non veniva mai appaltata. Si giunse infine ad un accordo che, per avere valore giuridico per tutti gli enti preposti (CIPE, Ministero, ANAS, Enti locali), fu recepito dalla Regione in una Delibera di giunta. Tale accordo teneva conto insieme dell&acute;utilit&agrave; dell&acute;opera e del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale che prevede il rispetto del meraviglioso paesaggio del Basso Salento. L&acute;assessore Barbanente segu&igrave; direttamente la redazione dell&acute;atto prevedendo che il tracciato, immutato sino a San Dana, proseguisse sino a Santa Maria di Leuca rispettando l&acute;andamento del paesaggio con alberature e muretti a secco. Il progetto messo a bando, per&ograve;, violava apertamente la Delibera regionale e l&acute;accordo con gli Enti locali e metteva in appalto il progetto con un enorme viadotto, in una terra senza montagne, e una mega rotatoria con il costo aggiuntivo di 165 milioni di euro. Non &egrave; un&acute;inutile speculazione spendere tanto denaro pubblico per fare un enorme viadotto che non serve? Ora, la Provincia di Gabellone, invece che difendere la propria posizione e il proprio Piano Territoriale di Coordinamento, confermati con la firma dell&acute;accordo del 2007, ha difeso l&acute;appalto dell&acute;ANAS, con mega viadotto e mega rotatoria, contrario alla strada parco e doloroso come un pugno nell&acute;occhio. Questo &egrave; il punto. Nulla di personale. Ma se non vediamo queste contraddizioni e non le diciamo chiaramente, non siamo onesti. Ora, perch&eacute; invece di fare inutili polemiche non ci incontriamo con gli organi nazionali di ANAS, a cui il presidente Vendola ha scritto sin dall&acute;8 agosto, e non firmiamo un&acute;intesa per far partire l&acute;opera? Sappiamo che l&acute;intesa supererebbe qualsiasi contenzioso. Tutti abbiamo bisogno di fatti. L&acute;opera pu&ograve; partire. Noi siamo pronti da tempo e bisogna far presto. Ma non ci stiamo a farci fare un ecomostro sotto il naso.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 08 Sep 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Risultato raggiunto con la Fiat Cnh</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/distretti produttivi (2).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Esprime soddisfazione la vicepresidente della Regione Puglia,&nbsp;Loredana Capone, per il risultato raggiunto con la Fiat Cnh. Dopo circa due anni, lo stabilimento di Lecce ha riaperto con 45 giorni di anticipo sospendendo la cassa di integrazione straordinaria per 340 operai perch&eacute; il mercato ha ripreso a tirare. "Gli incontri tenutisi a Roma qualche mese fa e culminati nel confronto con Marchionne alla presenza di tutti i segretari di categoria, nazionali e regionali, hanno portato al raggiungimento dell&acute;obiettivo che ci eravamo prefissato: lasciare l&acute;investimento Fiat su Lecce e addirittura incrementarlo. Ma oggi possiamo godere, anche in virt&ugrave; dell&acute;eccezionale impegno dei sindacati, di un risultato aggiuntivo: rilanciare gli investimenti per garantire l&acute;occupazione e assicurare la salvaguardia dello stabilimento salentino che garantisce il lavoro a 500 risorse tra cui 400 operai e 100 impiegati", dichiara la vicepresidente Capone. "Sapere che a Lecce, nello stabilimento Fiat, &egrave; prevista la realizzazione della `Terna&acute;, una nuova macchina per il movimento terra da utilizzare per i lavori stradali e industriali, e del `Wheel Loader&acute;, piccolo caricatore di gomma, ci fa ben sperare che - anche per il settore dell&acute;automotive che ha subito una crisi profondissima - ci sono ottimi auspici di ripresa in grado di assicurare la dignit&agrave; che spetta a ciascun lavoratore, qual &egrave; il posto di lavoro, e le risorse economiche necessarie per garantire il sostentamento delle loro famiglie", conclude l&acute;assessore regionale alle Politiche economiche.&nbsp;&nbsp;</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 08 Sep 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10 milioni per le piccole e medie imprese.  </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lor e microfoni (4).jpg"></div><br/><p>&ldquo;Premiate innovazione e competitivit&agrave; e la capacit&agrave; di aggregazione delle piccole e medie imprese&rdquo;. Le piccole e medie imprese della Puglia potranno acquistare computer, software, licenze d&rsquo;uso, servizi di consulenza specialistica, ad una condizione: fare gruppo e progettare insieme l&rsquo;innovazione dei loro processi aziendali attraverso le TIC. Per realizzare l&rsquo;obiettivo hanno a loro disposizione 10milioni di euro. &Egrave; questo il valore del bando regionale &ldquo;Aiuti alla diffusione delle Tecnologie dell&rsquo;Informazione e Comunicazione nelle reti di PMI&rdquo; sotto il profilo delle risorse, ma persino pi&ugrave; rilevante &egrave; il senso di questo intervento. Lo scopo &egrave; infatti generare innovazione nella produzione, nella commercializzazione, nella distribuzione e persino nella formazione dei lavoratori, purch&eacute; le imprese si riuniscano attraverso forme aggregative come i contratti di rete, le Associazioni Temporanee di Imprese (ATI), i consorzi e le societ&agrave; consortili. Il raggruppamento &egrave; l&rsquo;elemento chiave del nuovo bando e allo stesso tempo rappresenta la grande novit&agrave;. Se in passato questo tipo di incentivo si rivolgeva alle singole imprese o al massimo alle associazioni di categoria, adesso la Regione sceglie di aiutare le aziende che insieme fanno un passo avanti verso l&rsquo;innovazione. Una strategia fortemente anticiclica. Oggi, per questioni di budget, le imprese non hanno pi&ugrave; risorse per investire in nuove tecnologie e dunque hanno bisogno di servizi in toto. Questo incentivo permette di innovare anche sotto il profilo dell&rsquo;organizzazione aziendale, ammortizzando i costi tra le imprese del raggruppamento, che non possono essere meno di cinque. L&rsquo;intervento &egrave; inoltre &egrave; fortemente mirato e con un effetto moltiplicativo: infatti le aziende si riuniscono perch&eacute; ritengono di avere le stesse esigenze sotto il profilo delle nuove tecnologie, dunque presentano un progetto con spese massime ammissibili fino ad 1milione di euro per le quali possono ricevere un contributo che pu&ograve; raggiungere i 500mila euro. Da sola difficilmente una piccola imprese potrebbe permettersi tecnologie infotelematiche di questo valore. Allo stesso tempo la Regione non elargisce il beneficio ad una sola azienda, ma moltiplica almeno per cinque di esse lo stesso aiuto.</p><div>Ma cosa faranno di concreto le imprese grazie all&rsquo;incentivo? Potranno adottare soluzioni infotelematiche in cinque aree: produzione, logistica, marketing, organizzazione e risorse umane. Oggi se una piccola impresa volesse avere relazioni commerciali con una grande industria, si troverebbe di fronte ad un meccanismo completamente informatizzato. La trasmissione degli ordini e la tracciabilit&agrave; delle commesse, ad esempio, &egrave; infotelematica, dunque la piccola impresa deve essere attrezzata con gli stessi strumenti, trovando soluzioni da condividere con le altre aziende del gruppo. Soluzioni come software condivisi, pacchetti per la formazione a distanza utilizzabili da tutti, un unico portale. L&rsquo;impresa &egrave; incentivata tuttavia non tanto a comprare la licenza quanto il servizio. Questa formula si</div><div>4 agosto 2010 Pag 2 di 2 www.sistema.puglia.it chiama tecnicamente SAAS, cio&egrave; Software as a Service e consiste nell&rsquo;acquistare soluzioni di servizio abbattendo i costi e riducendo allo stesso tempo l&rsquo;obsolescenza delle tecnologie aziendali. Si tratta di una necessit&agrave; ormai inderogabile: sui mercati extraregionali &egrave; diventato indispensabile avere una infrastruttura infotelematica. E mentre le piccole e medie imprese destinatarie dell&rsquo;incentivo potranno acquistarle, dall&rsquo;altra parte le aziende informatiche dovranno attivarsi per fornire le soluzioni pi&ugrave; innovative, qualificando l&rsquo;offerta. Con lo stesso bando sono intercettate dunque domanda e offerta. Un aspetto, questo, che la Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone non manca di sottolineare. &ldquo;Questo intervento &ndash; spiega &ndash; non lascia nulla al caso. &Egrave; stato costruito sulla base delle esigenze emerse dai programmi di sviluppo dei Distretti Produttivi. Esaminandoli ci siamo resi conto che le imprese vogliono crescere sotto il profilo infotelematico. Dunque ci siamo attivati per tradurre tempestivamente in fatti le esigenze, creando un incentivo dall&rsquo;effetto moltiplicatore. &Egrave; la risposta pi&ugrave; valida a chi ci accusa di sprechi o di interventi a pioggia. Di fronte ad un Governo nazionale che ormai a cadenza quasi quotidiana non manca di colpire la Puglia tagliando le risorse ai suoi cittadini, noi rispondiamo continuando a lavorare per il bene del territorio e delle imprese. Per questo dico orgogliosamente che in neanche due anni, abbiamo attivato ben 17 bandi e messo in campo risorse pubbliche per 770milioni di euro, premiando ricerca, innovazione, internazionalizzazione e competitivit&agrave;. Questa &egrave; la strada che intendiamo continuare a percorrere a dispetto di chi non fa altro che denigrare l&rsquo;immagine della Puglia&rdquo;. I tempi</div><div>Il bando &ldquo;Aiuti alla diffusione delle tecnologie dell&rsquo;informazione e comunicazione nelle reti di PMI&rdquo;, &egrave; aperto dal 15 settembre al 29 ottobre 2010. Le domande di ammissione all&rsquo;agevolazione devono essere compilate on line attraverso il portale www.sistema.puglia.it (sezione Bandi in corso) e trasmesse esclusivamente attraverso la Posta Elettronica Certificata (PEC) all&rsquo;indirizzo BandoTIC141@pec.rupar.puglia.it. Le imprese coinvolte L&rsquo;incentivo riguarda potenzialmente un numero di imprese che si aggira attorno alle 225mila, circa il 66% del totale delle imprese attive in Puglia (sono escluse le aziende che si occupano di agricoltura e allevamento, costruzione navale, industria carboniera, siderurgia, fibre sintetiche e turismo). Mentre le imprese chiamate a fornire i servizi infotelematici sono oltre 4.000 e contano pi&ugrave; di 12.000 addetti. Nel 2009 hanno dimostrato una buona capacit&agrave; di penetrazione dei mercati internazionali. Diversi i comparti in cui hanno realizzato interessanti risultati nelle esportazioni con un fatturato di oltre 44 milioni di Euro.</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 08 Sep 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“E’ il risultato di politiche mirate”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Vola ancora pi&ugrave; alto l&rsquo;export della Puglia. I primi sei mesi del 2010 ci descrivono un balzo in avanti del 20%, in crescita rispetto ai primi tre mesi 2010, che gi&agrave; testimoniavano un trend di ripresa (con un +13,7%). La notizia arriva dall&rsquo;Istat che ha pubblicato questa mattina la rilevazione sulle esportazioni delle regioni italiane. Il rapporto paragona i risultati dei primi sei mesi di quest&rsquo;anno con l&rsquo;analogo periodo dell&rsquo;anno scorso. In termini assoluti il valore pugliese delle esportazioni raggiunge quota 3.212milioni di euro contro i 2.675milioni dell&rsquo;anno scorso. </span></p><div><span style="font-size: 9pt">Il dato pugliese supera, come era gi&agrave; avvenuto a marzo, la performance esportativa italiana&nbsp;(che si ferma ad una crescita del 12,6%) e dell&rsquo;Italia meridionale (+15,3%). Vola pi&ugrave; in alto di regioni come il Piemonte&nbsp;(+16%), la Lombardia (+10,1%), la Liguria (+7,3%), il Trentino Alto Adige (+17,6%), il Veneto (+11,7%), il Friuli Venezia Giulia (+6,8%); l&rsquo;Emilia Romagna (+11,7%); e anche dell&rsquo;Italia centrale, con risultati migliori rispetto a Toscana (+14,1%), Lazio (+16,4%), Marche (+7,1%); mentre nel Mezzogiorno supera il Molise (+8,5%), la Campania (+15,1%), la Basilicata (-17,3%) e la Calabria (-6%).</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Tuttavia, dalla lettura analitica del rapporto, il risultato pi&ugrave; incoraggiante per la Puglia &egrave; rappresentato dalla ripresa registrata in quasi tutti i settori e in particolare quelli caratterizzati da una lunga crisi, come il tessile e il mobile. Vanno benissimo i prodotti petroliferi e dell&rsquo;industria chimica, l&rsquo;agroalimentare,&nbsp;i computer e la meccanica. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Aspetti, questi, che la Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone, non manca di sottolineare: &ldquo;Dopo un 2009 drammatico in particolare per il commercio estero &ndash; dice - vediamo il rafforzarsi di un trend di crescita, gi&agrave; evidente nei primi mesi dell&rsquo;anno, che lascia ben sperare soprattutto per la ripresa di settori come il Tac e il mobile. Ma allo stesso tempo registriamo la crescita dei comparti pi&ugrave; innovativi. Tutto questo &egrave; la dimostrazione che aver puntato su politiche di internazionalizzazione mirate sia a riposizionare i settori tradizionali che a lanciare quelli ad alto contenuto tecnologico sia stata una politica lungimirante, ripagata da risultati che ormai sono tangibili. Oggi i dati Istat ci dicono che abbiamo imboccato la strada giusta per l&rsquo;uscita della crisi. Noi ci impegniamo ad implementare gli sforzi per una crescita ancora pi&ugrave; sostenuta&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Nel 2009 l&rsquo;export pugliese aveva subito una flessione del 22,9 per cento.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 09 Sep 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title> &quot;Puglia Creativa&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/pugliacreativa.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Un concorso nazionale di idee per la creazione del logo istituzionale `Puglia Creativa`. Il processo produttivo e industriale messo in moto dagli investimenti della Regione Puglia nel campo della musica, del cinema, della scienza, del teatro e dell`arte contemporanea, come testimoniato dalle iniziative che si sono svolte nel padiglione istituzionale della Fiera del Levante, diventer&agrave; presto un marchio. <br />E dovr&agrave; racchiudere in s&eacute; un insieme di temi in grado di rappresentare l`industria della creativit&agrave; pugliese, la visione di un progetto capace di creare sviluppo, occupazione, crescita e benessere e un richiamo ai brand istituzionali gi&agrave; in utilizzo in tema di creativit&agrave;.<br />Il logo potr&agrave; essere un logotipo o un brand, ma dovr&agrave; necessariamente portare il naming `Puglia Creativa`. <br /><br />Il concorso &egrave; aperto a tutti, persone fisiche e giuridiche: basta inviare la proposta e compilare il form del sito web http://pugliacreativa.regione.puglia.it, dove gli stessi cittadini decideranno quale sar&agrave; l`idea vincitrice attraverso una votazione popolare.<br /><br />Ai vincitori sar&agrave; offerta l`opportunit&agrave; di trascorrere un week end in una masseria o in un centro benessere tra quelli compresi nel circuito viaggiareinpuglia.it. <br />Termine ultimo per la partecipazione il <b>26 ottobre 2010</b>.<br /><br />Regolamento e informazioni sono consultabili sul sito di riferimento.<br /><br />Leggi il <b>Comunicato Stampa [<a title="Scarica il testo di: Parte il concorso di idee per il marchio " target="_new" puglia="" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AABAACsrZAAB&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0%20">Scarica file .pdf</a> - 81 Kb] &nbsp; &nbsp; &nbsp; <br /><strong>Sito di riferimento:</strong> <a title="Accedi al sito http://pugliacreativa.regione.puglia.it" target="_new" href="http://pugliacreativa.regione.puglia.it/">http://pugliacreativa.regione.puglia.it</a></b></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 28 Sep 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La replica a Mantovano</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lor e microfoni (5).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Leggo con piacere l&rsquo;impegno del&nbsp;sottosegretario Mantovano a coinvolgere nella vertenza British American Tobacco, come gi&agrave; da noi tutti richiesto, i pi&ugrave; alti livelli istituzionali per promuovere in tempi rapidi un tavolo di confronto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri&rdquo;. Cos&igrave; la Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone commenta le dichiarazioni di Alfredo Mantovano a proposito della vertenza della British American Tabacco di Lecce.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Tuttavia &ndash; dice &ndash; mi preme sottolineare che il confronto tenutosi presso la Prefettura di Lecce &egrave; stato utile e significativo perch&eacute; ha rivelato la non scontata compattezza di tutti i soggetti del territorio sugli obiettivi da perseguire e le strategie da adottare e la forte unit&agrave; che si &egrave; realizzata intorno alle ragioni dei lavoratori. Non si tratta di una fredda e distaccata manifestazione di solidariet&agrave;, ma esprime la profonda e convinta condivisione da parte del territorio della rilevanza che la questione ha tanto sotto il profilo sociale quanto sotto il profilo della onorabilit&agrave; degli impegni assunti e del rispetto delle istituzioni coinvolte.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">In altre parole &ndash; sottolinea Loredana Capone &ndash; la controparte della British American Tobacco non &egrave; solo l&rsquo;insieme delle organizzazioni sindacali ma &egrave; anche il territorio con tutti i suoi soggetti rappresentativi. Un territorio che punta a non perdere la presenza di un&rsquo;importante multinazionale, come la British American Tabacco, soprattutto in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Inoltre &ndash; aggiunge la numero due di Vendola - La richiesta di un confronto diretto con il Presidente del Consiglio non &egrave; l&rsquo;ennesima richiesta dell&rsquo;istituzione di un mero &ldquo;tavolo di crisi&rdquo;, semplicemente perch&eacute; la decisione della British American Tobacco di delocalizzare il processo produttivo non &egrave;&nbsp;conseguenza di una &ldquo;crisi&rdquo; dell&rsquo;unit&agrave; produttiva leccese. L&rsquo;economicit&agrave; della gestione, l&rsquo;elevato tasso di produttivit&agrave;, la flessibilit&agrave; del lavoro, la realizzazione di utili, sono tutti indici che dicono essenzialmente di un&rsquo;attivit&agrave; d&rsquo;impresa efficace dal punto di vista dei risultati economici&nbsp;ed efficiente nella sua gestione. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Pertanto &ndash; ha concluso la Vice Presidente - il confronto richiesto assume una evidente valenza&nbsp;istituzionale essendo tutto incentrato sul rispetto dei principi di lealt&agrave; e correttezza da parte dalla British American Tobacco, a fronte di precisi vincoli contrattuali e programmi di sviluppo, sapendo che alcuni anni fa, quando il nostro Paese ha deciso di affidare nelle mani di una importante multinazionale, come la British American Tabacco, un patrimonio, un mercato e un marchio (MS), l&rsquo;ha fatto contando sul buon nome dell&rsquo;azienda e sulla permanenza in Italia e a Lecce dell&rsquo;occupazione e dell&rsquo;investimento.</span></div><div>&nbsp;</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 01 Oct 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Quello sulla BAT non può essere ‘solo’ un tavolo tecnico”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lor e microfoni (6).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Ogni tavolo di confronto su una vicenda dagli altissimi risvolti sociali come quella della dismissione della British American Tobacco dallo stabilimento di Lecce &egrave; utile per comporre i tasselli ed individuare le possibili soluzioni. Di conseguenza, saremo presenti alla riunione convocata dal ministero del lavoro il prossimo 20 ottobre a Roma. Non posso fare a meno di notare, per&ograve;, come la tipologia di questa riunione, la sede ove si terr&agrave;, il suo carattere tecnico, sembrano allontanare le parti dal nodo centrale della questione&rdquo;. Cos&igrave; la Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone commenta la convocazione del tavolo sul caso della BAT presso il Ministero del Lavoro.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Come ho avuto modo di ribadire in pi&ugrave; circostanze &ndash; spiega - quella della BAT non &egrave; una vertenza dai contenuti tecnici, per il semplice fatto che l&rsquo;azienda non &egrave; in crisi, come essa stessa tiene a dimostrare quando diffonde i dati sulla sua produzione, e in particolare sulla produzione dello stabilimento di Lecce&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Per questo &ndash; continua la Vice Presidente - avevamo chiesto che il tavolo di confronto si aprisse presso la Presidenza del Consiglio: l&rsquo;intero territorio salentino attraverso le sue istituzioni e le parti sociali ritiene che la vicenda della BAT e dello stabilimento di Lecce rappresentino un problema politico ed in ragione di ci&ograve; &egrave; il Governo, e non un dirigente del Ministero, che deve assumersi la responsabilit&agrave; di ascoltare le parti. E ancor di pi&ugrave; ritengo che questo sia l&rsquo;unico percorso rispettoso dei reali diritti dei lavoratori, se penso al quadro di riconversione ipotizzato dall&rsquo;azienda, un quadro ad oggi nebuloso, spezzettato e che pure in qualche sede magari autorevole sar&agrave; stato concertato, viste le proporzioni e la sua valenza economica e sociale&rdquo;.</span></div><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Tanto per essere chiari &ndash; ha concluso &ndash;, avviso che in questa vicenda la Regione non si limitera&rsquo; solo a guardare e men che meno attender&agrave; d&rsquo;essere chiamata da chicchessia ad erogare contributi. Intanto, insisteremo nel chiedere alla multinazionale&nbsp;che&nbsp;lo stabilimento della BAT di Lecce continui a produrre sigarette.&rdquo;</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sun, 17 Oct 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Start-up. 27milioni di Euro per chi apre una nuova azienda</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; color: #666666">Torna Start up, il bando che permette di cambiare vita ai giovani, alle donne, ai disoccupati, ai lavoratori in procinto di perdere il posto, ai cassaintegrati, ai ragazzi di "Bollenti Spiriti", a tutti quegli individui confinati nel limbo dell`instabilit&agrave; o dell`indecisione, che hanno la volont&agrave; di reagire mettendosi in proprio con una piccola impresa.<br />L`Avviso, che mette a disposizione 43milioni in tutto (16 per la prima fase, 27 per questa), sar&agrave; riaperto il 30 ottobre con alcune differenze rispetto al primo ciclo chiuso a luglio. Chi fa domanda per un`impresa artigiana avr&agrave; la possibilit&agrave; di ricevere l`incentivo anche se succede all`azienda paterna o di un parente entro il secondo grado (padre, nonno, fratello). Una novit&agrave;, questa, di notevole impatto perch&eacute; permette di perpetuare la tradizione del passaggio dell`attivit&agrave; dai genitori ai figli, incentivando allo stesso tempo il rinnovo degli ambienti o delle attrezzature, l`incremento del personale, le spese di gestione. Cos&igrave; si agevola il ricambio generazionale nelle imprese artigiane favorendo l`innovazione, ma c`&egrave; una condizione: l`azienda deve acquistare l`intera impresa artigiana esistente o un suo ramo organico e funzionale.<br /><br />L`altra novit&agrave; riguarda i "Principi attivi". L`Avviso Start up solo per questi progetti viene esteso anche alle imprese gi&agrave; costituite il cui piano di attivit&agrave; per&ograve; sia stato approvato dalla Regione. Un atto di coerenza per permettere a proposte innovative e coraggiose come quelle di "Principi attivi" di essere incentivate per implementare lo sviluppo e trasformarsi in vere attivit&agrave; imprenditoriali. <br />Start up &egrave; il pi&ugrave; potente incentivo del genere in Italia perch&eacute; mette a disposizione a fondo perduto fino a 400mila euro per ogni microazienda, di cui 150mila euro possono essere spesi per investimenti, acquisto di locali, suoli, strumenti e attrezzature e 250mila per i costi di gestione, dunque stipendi, affitti, leasing, bollette. Il tutto per tre anni di esercizio. Agevola disoccupati e precari, si lega alle politiche di imprenditorialit&agrave; femminile e giovanile, permette il sostegno dei cassaintegrati intenzionati ad uscire dall`azienda, valorizza i giovani di Bollenti Spiriti perch&eacute; mettano in piedi un`attivit&agrave; propria e i ragazzi dei "Principi attivi" perch&eacute; le proseguano. Inoltre gli aiuti previsti per il commercio sono destinati alle aree eleggibili quali Zone Franche urbane per situazioni di disagio.</span></p><div><span style="font-size: 9pt; color: #666666">&nbsp;Bando e informazioni sul sito www.sistema.puglia.it</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 19 Oct 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Con la logistica più competitive tutte le imprese”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo regione puglia (11).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Riconoscimento definitivo per il Distretto Logistico Pugliese. &Egrave; l&rsquo;undicesimo deliberato dalla Giunta regionale dopo la valutazione positiva del nucleo tecnico sul programma di sviluppo. </span><br /><span style="font-size: 9pt">Si tratta di un fondamentale passo avanti non solo per questa aggregazione che riunisce 158 imprese, pi&ugrave; associazioni di categoria, sindacati, enti locali, universit&agrave; ed istituzioni pubbliche e private,&nbsp;ma soprattutto per un territorio, quello della Puglia, che per la sua posizione &egrave; un grande corridoio-cerniera con le economie del Nord Africa, del Medio Oriente, dell&rsquo;Asia Minore, dei Balcani e dell&rsquo;Ue, e che, anche per questo, ha la vocazione a fungere da piastra di scambio nei flussi internazionali delle merci. </span></p><div><span style="font-size: 9pt">Tre gli indirizzi strategici indicati nel piano di sviluppo del Distretto: competitivit&agrave;, innovazione tecnologica e riorganizzazione operativa, internazionalizzazione. Obiettivi da raggiungere attraverso la formazione del personale tecnico e manageriale, ma anche con significative innovazioni tecnologiche come lo sviluppo di software dedicati alla logistica che mettano in connessione info-telematica le imprese da un lato e gli operatori del trasporto e della logistica dall&rsquo;altro. Sul fronte dell&rsquo;internazionalizzazione, si punta pi&ugrave; specificatamente all&rsquo;aggregazione in consorzi per offrire servizi integrati sui mercati esteri a costi pi&ugrave; contenuti e competitivi. Tutti progetti finalizzati ad una crescita della quota di mercato nazionale pari al 10% e di mercato internazionale del 30% e anche ad un incremento dell&rsquo;occupazione del 5% in tre anni.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Con la logistica entriamo in un settore di grande interesse per la Puglia per estensione e rilevanza strategica. Con tre porti principali (Taranto, Bari e Brindisi), quattro aeroporti&nbsp;(Bari, Brindisi, Foggia e Grottaglie), una rete ferroviaria estesa su oltre 1230 km e due nodi autostradali nazionali che collegano la Puglia con il resto d&rsquo;Italia e d&rsquo;Europa,&nbsp;il sistema logistico si compone di 8462 imprese attive nel 2009, operanti nel trasporto merci su strada e ferrovia, via mare e aereo. Ha un valore aggiunto di circa 3 milioni di Euro e concorre per il 9% al conseguimento del valore aggiunto totale regionale, occupando in tutta la Puglia circa 19mila persone.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Per questo, grande soddisfazione &egrave; stata espressa dalla Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone: &ldquo;Produzione e trasporto &ndash; ha detto &ndash; sono elementi che non si possono scindere. Fare impresa vuol dire anche far viaggiare i prodotti. Per questo con il riconoscimento definitivo del Distretto produttivo della logistica, andiamo a completare un&rsquo;architettura aggregativa arricchendola di un tassello fondamentale. La carica innovativa proposta dal programma di sviluppo di questo distretto punta all&rsquo;efficienza e al miglioramento dei canali della distribuzione e quindi promette un maggiore valore aggiunto a servizio di tutte le imprese e di tutti gli altri distretti&rdquo;. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Sulla stessa lunghezza d&rsquo;onda l&rsquo;assessore alle infrastrutture strategiche Guglielmo Minervini: &laquo;Con il riconoscimento del distretto della logistica &ndash; ha affermato &ndash; dotiamo la Puglia di un braccio operativo nel settore dei servizi che avr&agrave; importanti ricadute positive sul tessuto economico regionale. La logistica &egrave; una leva dello sviluppo regionale che ha bisogno di un solido sistema di infrastrutture che stiamo rafforzando, e della crescita dell`offerta di una piattaforma di servizi. Grazie al nuovo distretto potremo interfacciarci con un unico interlocutore con il quale ragionare in termini di filiera&raquo;.</span></div><div style="margin: 7pt 0cm 0pt"><b><span style="font-size: 9pt">I distretti in sintesi</span></b></div><div><span style="font-size: 9pt">Un distretto &egrave; una rete di imprese legate tra loro per comparti produttivi o per filiere. Queste aziende svolgono, con il coinvolgimento delle istituzioni, attivit&agrave; collegate, anche se in territori non confinanti tra loro. Tra le istituzioni spiccano soprattutto le universit&agrave;, i politecnici e i centri di ricerca (oltre ad associazioni, enti e sindacati) che collaborando con le imprese possono produrre innovazione rilanciando sui mercati la competitivit&agrave; del tessuto produttivo pugliese.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">La Regione</span><span style="font-size: 9pt"> Puglia</span><span style="font-size: 9pt"> ha riconosciuto in via provvisoria 15 distretti, di questi 11 hanno gi&agrave; ricevuto il riconoscimento definitivo da parte della Giunta regionale: Meccanica, Aerospazio, Informatica, Nautica da Diporto, Edilizia sostenibile, Ambiente e Riutilizzo, Lapideo, Legno-Arredo, Moda,&nbsp;Editoria e infine Logistica. I loro programmi di sviluppo hanno ricevuto il placet dal nucleo di valutazione per la carica innovativa e allo stesso tempo la fattibilit&agrave; dei progetti. Investiranno tutti in sviluppo, ricerca, formazione e internazionalizzazione.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 28 Oct 2010 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Task Force italo-russa</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo regione puglia (13).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Il Ministero dello Sviluppo economico sceglie la Puglia come sede della Task Force italo-russa edizione numero 17 e le aziende, insieme ad enti, istituzioni, associazioni di categoria, banche, assicurazioni e universit&agrave;,&nbsp;rispondono con oltre 400 adesioni, per un totale di 550 persone, un boom mai registrato fino ad oggi. </span><br /><span style="font-size: 9pt">Dedicata alla collaborazione per lo sviluppo delle piccole e medie imprese e dei distretti, la Task Force &egrave; un evento di caratura nazionale che si svolger&agrave; a Bari il 18 e 19 novembre 2010 e che dar&agrave; all&rsquo;Italia e alla Puglia l&rsquo;opportunit&agrave; di esportare modelli di sviluppo capaci di rendere competitive le piccole e medie imprese attraverso la formula dell&rsquo;aggregazione. La Task Force italo-russa &egrave; un foro d&rsquo;incontro tecnico-istituzionale, organizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Delegazione Commerciale della Federazione Russa in Italia, quest&rsquo;anno in collaborazione con la Regione Puglia (Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l&rsquo;Innovazione) e il Comune di Bari e con il supporto operativo dello Sportello regionale per l&rsquo;internazionalizzazione delle imprese (Sprint) e dell&rsquo;Istituto per il Commercio Estero. All&rsquo;iniziativa sono chiamate a partecipare le principali realt&agrave; italiane e russe che si occupano di sviluppo ed internazionalizzazione delle PMI, cio&egrave; Regioni, associazioni di categoria, federazioni, confederazioni, consorzi, sistema camerale e fieristico. La Task Force si svolge due volte all&rsquo;anno, una sessione primaverile in Russia, una sessione autunnale in Italia, quest&rsquo;anno per la prima volta in Puglia.</span></p><div><i><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Quest&rsquo;esperienza</span></i><span style="font-size: 9pt"> &ndash; ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola <i>&ndash; &egrave; un esempio di leale collaborazione tra Ministero e Regione Puglia. E&rsquo; drammaticamente irresponsabile immaginare che le contese politiche danneggino le necessit&agrave; del territorio. La pace e la democrazia camminano sulle gambe dei costruttori di dialoghi&rdquo;. &ldquo;Questa due giorni pugliese</i> &ndash; ha continuato il Presidente - <i>ha un rilievo internazionale. Per questo il Ministero ci ha coinvolto e per la stessa ragione noi abbiamo accettato il coinvolgimento.</i> Soffermandosi sulle politiche regionali in materia di distretti, ha sottolineato: <i>&nbsp;&ldquo;In Puglia abbiamo dato vita ad un modello di distretti produttivi e tecnologici che sta dando i suoi risultati. Oggi possiamo vantare la presenza nel nostro territorio di piccole imprese che sono leader mondiali in settori fortemente innovativi come la meccatronica&rdquo;.</i></span></div><div><span style="font-size: 9pt">Lo scambio delle esperienze tra Italia e Russia e dei relativi vantaggi &egrave; assolutamente bilaterale: l&rsquo;Italia sostiene la Federazione Russa nell&rsquo;accelerazione del suo processo di industrializzazione, creando un tessuto economico simile a quello occidentale - cio&egrave; privato e costituito soprattutto da piccole e medie imprese (PMI) -, la Federazione Russa istituisce distretti industriali con la partecipazione di aziende italiane. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Tutto questo perch&eacute; l&rsquo;esperienza del nostro Paese &egrave; percepita come un modello. Negli ultimi anni infatti la crescita economica italiana &egrave; stata trainata soprattutto dallo sviluppo dei distretti e delle loro PMI, che, a dispetto della crisi, costituiscono ancora oggi il pi&ugrave; importante motore di crescita per l&rsquo;Italia. Il distretto rappresenta un modello di aggregazione in cui il gioco di squadra si rivela vincente perch&eacute; permette alle imprese di superare il limite rappresentato dalla dimensione e di sopravvivere cos&igrave; alla concorrenza internazionale.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Questo &egrave; tanto pi&ugrave; vero in Puglia dove la legge regionale n. 23 del 2007 ha promosso la presenza dei distretti produttivi come reti di imprese sganciate dai territori ma unite dalla filiera e dalla collaborazione con le istituzioni, con i centri di ricerca e le Universit&agrave;, con le associazioni di categoria.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Dal versante italiano il mercato russo esercita una fortissima attrazione sulle imprese, per il ritmo di crescita fortemente sostenuto negli ultimi anni e per l&rsquo;apprezzamento mostrato dalla Federazione russa nei confronti del made in Italy in generale e del made in Puglia in particolare. Un gradimento rivelato&nbsp;dall&rsquo;impennata delle esportazioni verso la Federazione Russa.&nbsp;Se l&rsquo;Italia nei primi sei mesi del 2010 ha visto crescere le esportazioni dell&rsquo;8.2%, la Puglia ha superato il dato nazionale con una performance del 34,1% in pi&ugrave; rispetto all&rsquo;export del primo semestre 2009 e notevoli incrementi nell&rsquo;agroalimentare (+89,7%), nelle calzature (+202,1%), nel legno-arredo (+15,7%).</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Le aziende italiane non resistono all&rsquo;attrazione esercitata delle potenzialit&agrave; ancora inesplorate del mercato russo. Ne &egrave; prova l&rsquo;adesione massiccia alla Task force: oltre 300 tra imprese, enti, istituzioni, associazioni, universit&agrave;, banche da tutta Italia, delle quali circa 220 le pugliesi e una delegazione di circa 120 operatori, istituzionali ed economici provenienti dalla Federazione russa. &ldquo;<i>Ci aspettavamo riscontri positivi all&rsquo;iniziativa</i> &ndash; ha commentato la Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone &ndash; <i>ma un simile boom di adesioni ci ha colti di sorpresa. &Egrave; indubbiamente il segno di un forte dinamismo delle nostre imprese che guardano al mercato russo come ad un universo denso di opportunit&agrave;, rispondendo cos&igrave; alle politiche attivate dalla Regione Puglia. Il governo regionale ha partecipato infatti a numerose iniziative promozionali in questo mercato in cui le opportunit&agrave; di collaborazione sono ancora ampie: sei eventi in meno di due anni per i settori del lapideo, della moda e dell&rsquo;arredo-mobile e tante missioni incoming con delegazioni di operatori russi. Adesso puntiamo a rafforzare ulteriormente i legami con questo Paese cos&igrave; unito alla Puglia da una lunga tradizione storica e religiosa&rdquo;.</i></span></div><div><span style="font-size: 9pt">I lavori della 17a Task Force Italo Russa si svolgeranno a Bari il 18 novembre nel Palace Hotel e il 19 nel Teatro Petruzzelli. Agro-industria, moda, meccanica, meccatronica e informatica, Energie rinnovabili, ambiente ed edilizia sostenibile, legno arredo-casa e strumenti finanziari a supporto della collaborazione tra Pmi, i temi su cui verteranno le tavole rotonde.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 09 Nov 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Strada statale 275: &quot;Vince il Salento&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/700px-Strada_Statale_275_Italia_svg (4).png"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Il&nbsp;Consiglio di Stato ha bocciato le ragioni della Provincia di Lecce e superato, nel merito, la sentenza del Tar&rdquo;.&nbsp;Con queste parole Loredana Capone ha commentato l&rsquo;ordinanza pubblicata questa mattina nella quale il Consiglio di Stato si &egrave; espresso sulla vicenda della strada statale 275 entrando nel merito.</span><span style="font-size: 9pt">&ldquo;L&rsquo;intenzione della Regione &ndash; spiega la Vice Presidente - era quella di eliminare il viadotto-mostro e di realizzare una strada-parco per tutelare il meraviglioso paesaggio da San Dana a Santa Maria di Leuca, meta di turisti affascinati da uno scenario mozzafiato&rdquo;.</span> <br /><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Oggi &ndash; ha aggiunto - vince il Salento che rispetta l&rsquo;ambiente, realizzando le infrastrutture. Vince il Salento che vuole spendere bene i suoi soldi. Vince la Regione che tutela il meraviglioso paesaggio salentino investendo sulle attivit&agrave; produttive e sul turismo&rdquo;.</span><br /><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Il raddoppio della strada statale 275 &ndash; ha concluso &ndash; andava realizzato fino all&rsquo;intersezione con la provinciale 210, come tutti i Comuni e la Provincia di Lecce avevano convenuto nel 2007 con un accordo poi ingiustamente violato dal Cipe attraverso l&rsquo;approvazione di un&rsquo;opera che devasta il promontorio di Leuca. Ora finalmente &egrave; assodato che non c&rsquo;&egrave; ragione di attendere&rdquo;.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 10 Nov 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Irritazione, sconcerto, amarezza per l`ASL di  Brindisi”, </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lor e microfoni (7).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Con le giuste cautele per un&rsquo;inchiesta ancora in corso &ndash; ha commentato la Vice Presidente della Regione Puglia Loredana Capone &ndash; non riusciamo a nascondere l&rsquo;amarezza per quanto sembra essere stato fatto da dipendenti pubblici che hanno abdicato al proprio dovere verso i pazienti e verso l&rsquo;Asl; verso il servizio pubblico e verso i cittadini che pagano il loro stipendio&rdquo;. </span><br /><span style="font-size: 9pt">Ed ha aggiunto: &ldquo;Mentre lottiamo per dare servizi maggiori e pi&ugrave; qualificati ai pugliesi che ne hanno bisogno perch&eacute; soffrono, emerge noncuranza, inerzia e indifferenza da parte di chi dovrebbe provvedere alla cura e all&rsquo;assistenza dei malati ed &egrave; pagato per farlo. &Egrave;&nbsp;indispensabile che ci sia maggior rigore a partire dai controlli interni, non solo in tutte le Asl ma anche in tutti gli uffici pubblici&rdquo;. </span><br /><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Ai direttori generali &ndash; ha chiarito la Vice Presidente &ndash; chiediamo di svolgere un compito importante di vigilanza e di controllo perch&eacute; fenomeni come quelli emersi a Brindisi, che danneggiano la qualit&agrave; dei servizi e la salute dei cittadini, non debbano pi&ugrave; verificarsi. Anche per evitare che per i pochi che non fanno il loro dovere debba risentire l&rsquo;immagine di un&rsquo;intera organizzazione sanitaria, in cui tanti svolgono il proprio lavoro con scrupolo e dedizione e spesso ben oltre l&rsquo;orario di servizio&rdquo;.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 17 Nov 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Non lasceremo mai soli i lavoratori&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lor e microfoni (8).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Da un lato continuare a garantire gli ammortizzatori sociali, dall&rsquo;altro valutare le proposte di nuovi investimenti. Sono questi gli impegni assunti dalla Task Force della Regione Puglia per trovare soluzioni al caso Filanto.</span></p><div style="line-height: 12pt"><span style="font-size: 9pt">I tecnici regionali con la Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone hanno incontrato le organizzazioni sindacali e datoriali che hanno espresso grande preoccupazione per i lavoratori del gruppo Filanto. Dei 670 dipendenti divisi tra le imprese del Guppo pi&ugrave; della met&agrave; infatti &egrave; in cassa integrazione. Per molti di loro gli ammortizzatori sociali scadono a dicembre, per questo i sindacati hanno chiesto di trovare una soluzione in tempi rapidi. Nel frattempo sui tavoli regionali &egrave; arrivata la proposta di un&rsquo;impresa intenzionata ad investire nel campo delle calzature di lusso assumendo una parte dei lavoratori del Gruppo. </span></div><div style="line-height: 12pt"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;E&rsquo; gi&agrave; partita la richiesta di un tavolo presso i Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico&rdquo;, ha annunciato la Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone. &ldquo;Puntiamo a garantire la continuit&agrave; di reddito dei lavoratori in attesa di esaminare i contenuti della bozza di piano industriale presentata dall&rsquo;azienda che intende investire. Seguiremo con grande attenzione il caso di questi lavoratori che non possono essere privati degli ammortizzatori sociali fino a nuovi sviluppi&rdquo;. </span></div><div style="line-height: 12pt"><span style="font-size: 9pt">Dopo quest&rsquo;incontro le parti sociali si rivedranno per analizzare i contenuti della proposta che verr&agrave; portata al Ministero del Lavoro anche nel quadro dell&rsquo;accordo di programma del TAC Salento che la Regione ha firmato con il Ministero dello Sviluppo economico due anni fa. L&rsquo;accordo prevede che Regione e Ministero mettano a disposizione iniziative di sostegno per eventuali imprenditori interessati ad investire nell&rsquo;area.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 02 Dec 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Grande risultato ottenuto creando valore aggiunto”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Continua a crescere l&rsquo;export della Puglia fino al 22,6% in pi&ugrave;, rispetto ai primi nove mesi dell&rsquo;anno scorso, in un trend d&rsquo;aumento costante e continuo a cominciare dai primi tre mesi di quest&rsquo;anno.</span></p><div style="margin: 5pt 0cm 0pt; line-height: 12pt"><span style="font-size: 9pt">Siamo passati infatti da una crescita del 13,7% nel primo trimestre, al 20% in pi&ugrave; del secondo, fino all&rsquo;aumento del 22,6% calcolato da gennaio a settembre 2010 in relazione allo stesso periodo dell&rsquo;anno scorso. Si tratta in termini assoluti di 5.033milioni di euro contro i 4.106 del 2009.</span></div><div style="margin: 5pt 0cm 0pt; line-height: 12pt"><span style="font-size: 9pt">La Puglia &egrave; la quarta regione in Italia dopo Sardegna, Sicilia e Lazio per l&rsquo;incremento delle esportazioni. Si colloca molto al di sopra della media italiana (+14,3%) e supera l&rsquo;Italia nord-occidentale (+12,7%), l&rsquo;Italia nord-orientale (+13,9%), l&rsquo;Italia centrale (+16.4%) e l&rsquo;Italia meridionale (+15,6%).</span></div><div style="margin: 5pt 0cm 0pt; line-height: 12pt"><span style="font-size: 9pt">Molto bene i settori tradizionali, ma ancora meglio quelli ad alto valore aggiunto.</span></div><div style="margin: 5pt 0cm 0pt; line-height: 12pt"><span style="font-size: 9pt">Si registra infatti l&rsquo;ottima performance dei prodotti agricoli (+ 38,8%) e dei prodotti alimentari (+22,6%), l&rsquo;exploit dei computer e degli apparecchi elettronici (+90.9%), dei mezzi di trasporto (+31,9%) e in particolare degli autoveicoli (+72,8%), per non parlare dei prodotti petroliferi raffinati (+441,9%) e dei prodotti chimici (+63,2%). Il segno pi&ugrave; caratterizza la quasi totalit&agrave; dei comparti economici, ma la grande novit&agrave; &egrave; rappresentata dalla ripresa del Tac, il tessile, abbigliamento e calzaturiero che, messo in ginocchio negli ultimi anni da una gravissima crisi,&nbsp;chiude i primi nove mesi del 2010 con un +16,1% per i prodotti tessili e dell&rsquo;abbigliamento, pelli e accessori, con un picco del 24,3% per gli articoli in pelle.</span></div><div style="margin-bottom: 0pt; line-height: 12pt"><span style="font-size: 9pt">I dati, frutto della rilevazione trimestrale dell&rsquo;Istat pubblicata oggi, sono stati commentati dalla Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone a margine del dibattito <b>&ldquo;</b><strong><span style="font-weight: normal">Sviluppo, rischio e conti con l&rsquo;esterno delle regioni italiane&rdquo;</span></strong>&nbsp;organizzato da UniCredit Banca nel Palazzo congressi dell&rsquo;Expo di Napoli, per affrontare il tema del dualismo tra Centro-Nord e Sud Italia.</span></div><div style="margin: 5pt 0cm 0pt; line-height: 12pt"><span style="font-size: 9pt">&nbsp;&ldquo;La lettura di questi dati &egrave; particolarmente incoraggiante &ndash; ha detto la Vice Presidente- sia perch&eacute; usciamo da un 2009 drammatico sul fronte delle esportazioni, sia per una riflessione generale sulle nostre politiche economiche. Noi abbiamo puntato a rafforzare i settori tradizionali ma anche a sostenere lo sviluppo dei comparti pi&ugrave; innovativi, l&rsquo;abbiamo fatto promuovendo l&rsquo;internazionalizzazione e incentivando soprattutto lo sviluppo tecnologico e l&rsquo;Innovazione. Siamo passati cos&igrave; dalla 488 che agevolava soprattutto la costruzione dei capannoni industriali, ad incentivi regionali come i Contratti di Programma e i Programmi integrati di agevolazione che puntano molto sull&rsquo;innovazione di prodotto e di processo anche attraverso la ricerca. Proprio creando valore aggiunto &ndash; ha continuato - siamo riusciti a competere sui mercati esteri, con i risultati che vediamo oggi&rdquo;.</span></div><div style="margin: 5pt 0cm 0pt; line-height: 12pt"><span style="font-size: 9pt">Poco prima, intervenendo durante il dibattito aveva detto: &ldquo;Approfondire il tema del divario nord-sud significa incidere sulla possibilit&agrave; di puntare ancora sull`Italia che compete. Ci&ograve; richiede un approfondimento dei vari sud dell`Italia e un`analisi dei concreti rapporti tra le regioni e con lo Stato. Ma richiede anche una visione di prospettiva che punti a rendere l`Italia pi&ugrave; unita e pi&ugrave; forte, anche attraverso il contributo del sud, per molti versi dinamico e attraente, in modo da riconquistare una posizione di prestigio in un sistema politico-economico globale che oggi la vede ai margini.</span></div><div style="line-height: 12pt">&nbsp;</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 13 Dec 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;5 mln di euro per il quartiere San Pio di Lecce&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo regione puglia (14).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Approvato in Giunta regionale il programma di recupero urbano per il quartiere di San Pio. </span><span style="font-size: 9pt">Destinati al Comune di Lecce 5 milioni di euro per alloggi a canone sostenibile.</span> <span style="font-size: 9pt">"Si tratta di un importante intervento economico e sociale" - dichiarano l&acute;Assessore Angela Barbanente, competente per materia e la salentina Loredana Capone, Vicepresidente della Regione Puglia.</span> <span style="font-size: 9pt">"L&acute;intervento &egrave; finalizzato non solo al recupero degli immobili ma anche al miglioramento dell&acute;assetto urbano, della qualit&agrave; dell&acute;edilizia e dell&acute;urbanistica di un popoloso e importante quartiere di Lecce. La qualit&agrave; della vita delle persone, i servizi alla famiglia" - aggiungono le due Assessore - "passano attraverso il miglioramento delle condizioni delle case nelle quali si abita, delle strade e dei servizi". </span><span style="font-size: 9pt">"Con questo programma" - concludono le due Assessore - "i cittadini leccesi e quelli di San Pio in particolare, in cui pi&ugrave; elevato si presenta il degrado degli immobili, ancora una volta possono contare sull&acute;impegno e sul sostegno della Regione Puglia".</span> <span style="font-size: 9pt">"Ringrazio l&acute;Assessore Angela Barbanente" - conclude la Vicepresidente Loredana Capone - "per l&acute;impegno profuso per il raggiungimento di questo risultato, importante per tutta la citt&agrave;".</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 23 Dec 2010 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Un riconoscimento alla capacità di innovare”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lor e microfoni (9).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Successo di Sistema.Puglia all&rsquo;eContent Award Italy, la competizione per il miglior contenuto in formato digitale. Il portale dell&rsquo;Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l&rsquo;Innovazione della Regione Puglia, alla sua prima partecipazione alla prestigiosa gara, ha ottenuto il terzo posto nella categoria &ldquo;eGovernment and Institutions&rdquo; dopo l&rsquo;Arma dei Carabinieri e la Regione Emilia Romagna.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Motivo del premio l&rsquo;eccellenza del sistema operativo messo a punto da InnovaPuglia, che &egrave; in grado di integrare comunicazione e servizi dell&rsquo;Area, dalla pubblicazione degli atti e dei documenti al sistema di notifica delle notizie via web, email ed sms, alla gestione telematica dei bandi fino al nuovo processo per ottenere le autorizzazioni uniche in materia di energia.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Italian eContent Award 2010 organizzato dalla Fondazione Politecnico di Milano e MEDICI Framework e ispirato al WSA - World Summit Award, seleziona contenuti digitali di alta qualit&agrave; e promuove la creativit&agrave; e l`innovazione nel settore dei nuovi media in Italia. Tra gli obiettivi del premio incoraggiare la creativit&agrave;, portare i giovani talenti verso concorsi internazionali, candidare gli otto migliori prodotti italiani eContent (uno per ciascuna categoria) alla prossima edizione del World Summit Award (2011), la corrispettiva competizione mondiale. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Per Sistema.Puglia questo riconoscimento arriva alla fine di un anno che ha segnato il picco del gradimento da parte degli utenti ed &egrave; un risultato che premia la carica innovativa della Regione Puglia in generale e dello Sviluppo economico in particolare, che ha puntato fortemente sul servizio ai cittadini attraverso la rete.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">E proprio di servizio si parla perch&eacute; i bandi regionali dell&rsquo;Area Politiche per lo Sviluppo transitano per Sistema.Puglia non solo per la conoscenza dei contenuti, ma proprio per l&rsquo;accesso, perch&eacute; nella maggior parte dei casi si partecipa via web. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Ancora una volta un premio alla capacit&agrave; tutta pugliese di innovare&rdquo;, ha commentato la vice presidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone. &ldquo;Dopo i risultati raggiunti dalle imprese selezionate da noi al Premio Nazionale per l&rsquo;Innovazione, questo ulteriore riconoscimento premia direttamente la Regione Puglia che oggi &egrave; in grado di offrire ai suoi utenti un servizio di grande utilit&agrave;, capace di instaurare con i cittadini un dialogo continuo e di spingere le imprese all&rsquo;utilizzo delle nuove tecnologie&rdquo;.&nbsp;</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 08 Jan 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title> &quot;Investimenti per 300 milioni di euro&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo regione puglia (15).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&laquo;Il piano per il lavoro da 300 milioni non &egrave; una risposta estemporanea, ma si inserisce in un percorso gi&agrave; avviato di aiuto alle imprese che vogliono crescere e rinnovarsi e ai giovani che vogliono mettere le loro competenze a disposizione delle Imprese&raquo;: Loredana Capone, vice presidente della giunta regionale e assessore allo sviluppo economico cos&igrave; commenta i provvedimenti che il governo regionale presenter&agrave; la settima scorsa proprio con l`obiettivo di creare nuova occupazione.</span><br /><b><span style="font-size: 9pt">Assessore Capone, il dati Censis descrivono la disoccupazione giovanile al 29 per cento circa in Italia, in Puglia bisogna aggiungere qualche altro punto percentuale. Per i giovani e per le donne il tunnel &egrave; davvero molto buio.</span></b><br /><span style="font-size: 9pt">"Stiamo lavorando da mesi per costruire un piano che metta in contatto i giovani e le imprese. Le competenze dei giovani sono essenziali per creare nuova occupazione. Se negli ultimi mesi le esportazioni sono cresciute in Italia del 14%e in Puglia l`aumento &egrave; stato del 22,4%, ci&ograve; vuoi dire che le competenze dei giovani stanno aiutando le imprese che si stanno rinnovando, anche occupando qualche giovane in pi&ugrave;&raquo;.</span></p><div><b><span style="font-size: 9pt">Il piano per il lavoro, per&ograve;, continua a essere considerato fumoso.</span></b></div><div><span style="font-size: 9pt">&laquo;AI contrario. Quel piano &egrave; stato costruito dopo un confronto con le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali e soprattutto con l`Osservatorio dei distretti produttivi. Ai distretti produttivi abbiamo chiesto di farci conoscere le loro esigenze di professionalit&agrave;, per poter costruire quelle competenze professionali, si tratti di media o di alta specializzazione, per approntare un piano di formazione adeguato&raquo;.</span></div><div><b><span style="font-size: 9pt">La formazione non sempre crea lavoro. Spesso si trasforma in assistenza.</span></b></div><div><span style="font-size: 9pt">&laquo;Appunto per questo motivo abbiamo chiesto ai distretti produttivi che far conoscere i loro bisogni. La formazione deve prevedere per quanto possibile uno sbocco di lavoro certo, non solo una aspettativa di lavoro. Il nostro piano non &egrave; un piano di assistenza ma di sviluppo. I fondi che verranno utilizzati non sono quelli per la cassa integrazione straordinaria, ma fondi europei per lo sviluppo. Se il governo nazionale non ci avesse negato il Fas (Fondo per le aree sottoutilizzate) avremmo potuto fare di pi&ugrave;. Aprendo cantieri che a loro volta danno lavoro&raquo;.</span></div><div><b><span style="font-size: 9pt">Ci sono critiche dei sindacati, in particolare della Cgil, al governo regionale e al presidente Vendola, descritto come distratto dai suoi impegni di leader politico nazionale. Gli sforzi della Regione non sempre sono apprezzati.</span></b></div><div><span style="font-size: 9pt">&laquo;Il rapporto con i sindacati non &egrave; mai mancato e neppure gli apprezzamenti per le politiche di sviluppo e gli incentivi agli investimenti della Regione. Le critiche semmai hanno riguardato alcune scelte che la Regione ha dovuto fare in conseguenza di un bilancio nel quale erano stati tagliati i fondi per le fasce deboli e le persone non autosufficienti. I tempi stretti delle decisioni non hanno permesso di spiegare le scelte compiute&raquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 08 Jan 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Radio Padania finisce in Consiglio Regionale.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Da un lato le celebrazioni per&nbsp;i 150 anni dell&rsquo;unit&agrave; d&rsquo;Italia, dall&rsquo;altro norme finalizzate a tutelare la diffusione del &ldquo;verbo politico&rdquo; di un partito che parla contro la capitale &rdquo;Roma ladrona&rdquo; e contro il sud,&rdquo; sottolinea la vicepresidente Loredana Capone, &ldquo;Radio Padania parla senza avere il pudore di ricordare che cresce con le tasse di tutti gli Italiani, prendendo 500.000 euro l&rsquo;anno di contributo, e lo fa utilizzando una norma, fatta ad hoc, che sostanzialmente &nbsp;rischia di legittimare l&rsquo;appropriazione indebita di frequenze.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Queste le contraddizioni della nostra Italia oggi. Dopo tante battaglie per tenerla unita, dopo tanti sacrifici e i tanti morti per costruirla&rdquo; aggiunge l&rsquo;avv. Loredana Capone. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Lungi da noi immaginare limiti alla libert&agrave; di informazione, ma &egrave; importante evitare abusi inaccettabili e insulti di ogni tipo&nbsp;di accanimento anti-merdionale, come si sente dalle voci di Radio Padania, che ironia della sorte, o meglio, delle norme costruite per assegnare i privilegi, si definisce &ldquo;radio comunitaria&rdquo; ma di comunitario ha ben poco, anzi in realt&agrave; si pone anche contro lo spirito della Nazione.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Occorre fare riflessioni serie per rinsaldare l&rsquo;Unit&agrave; del Paese. Ancora oggi ci sono tanti nodi da sciogliere, pregiudizi spesso strumentali e ancora pi&ugrave; spesso frutto di ignoranza pervadono i ragionamenti di tanti. E in un quadro in cui le battute e le barzellette frivole sembrano dominare la scena, una radio che utilizza il simbolo &ldquo;Finis Terrae&rdquo; la bandiera del capo di Leuca, dell&rsquo;estremo sud del paese, per dimostrare un radicamento territoriale nazionale della Padania al Salento, pu&ograve; persino apparire un fatto positivo. O almeno cos&igrave; appare a leggere la vicenda superficialmente, ma guai a rimanere in un&rsquo;analisi superficiale. Specie quando da quella stessa radio non arrivano messaggi di unit&agrave;, ma di insulti agli abitanti della parte del Paese in cui si vuole entrare e quando per entrarci si usa il denaro delle persone che si insultano. Non si pu&ograve; rimanere inermi rispetto ad episodi di incivilt&agrave; n&eacute; nascondere e avvalorare i privilegi.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Perci&ograve; penso che Radio Padania se volesse davvero conclamare la libert&agrave; di informazione, dovrebbe anzitutto rinunciare al privilegio che ha avuto dal Governo del PdL e dalla Lega, in particolare, e porsi alla pari delle altre emittenti locali. E soprattutto&rdquo;insiste la vicepresidente Capone&rdquo; rispettare i cittadini Italiani, quelli del sud e anche quelli del nord che a loro volta rispettano il diritto di cittadinanza di ciascun italiano. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Perci&ograve; affronteremo la questione in Consiglio Regionale, augurandoci che in queste emittenti, in particolare, sia dato il giusto rilievo ai nostri giovani che vincono premi nazionali per l&rsquo;innovazione, alle nostre imprese che affrontano, per competere, sacrifici sempre pi&ugrave; grandi di quelle del nord eppure raggiungono risultati eccezionali, anche nell&rsquo;esportazioni, delle nostre universit&agrave;, che non fanno solo da motore culturale ma anche da ascensore sociale senza ricevere gli enormi contributi delle fondazioni che ricevono le loro concorrenti di altre aree del paese. Augurandoci insomma, che questo nostro sud, dinamico ed efficace, abbia il rilievo che si merita e che tutto il sistema economico e sociale che, pur nelle difficolt&agrave; e nella crisi, sta investendo sia giustamente riconosciuto.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Poco prima di Natale abbiamo affrontato in Regione il triste handicap procuarto dal Governo alle emittenti locali rassicurandole sul nostro impegno e sostegno di un&rsquo;informazione che pi&ugrave; e meglio di latri organismi riesce ad essere diffusa e capillare.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Ora&rdquo; conclude la vicepresidente Capone&rdquo;come tutte le altre emittenti Radio Padania potrebbe diventare un interessante veicolo di comunicazione se per&ograve; fosse davvero libera e non coprisse con gli insulti ai meridionale il bellissimo sottofondo musicale dei Negramaro.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 10 Jan 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Parte il Piano straordinario per il lavoro</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/piano_lavoro_2.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Il Piano straordinario per il lavoro in Puglia si muove secondo due obiettivi: nuova occupazione e salvaguardia dell&rsquo;occupazione. Nel primo caso si propone di innalzare i livelli occupazionali di quella parte di forza lavoro che presenta prospettive di occupazione pi&ugrave; basse come i giovani, le donne e i soggetti espulsi o a rischio di espulsione dai processi produttivi, nel secondo di valorizzare il capitale umano inteso come strumento per migliorare la competitivit&agrave; delle imprese. Alla nuova occupazione sono destinati 269,8 milioni di euro per un numero di destinatari potenziali pari a 38.335 persone, per la salvaguardia dell&rsquo;occupazione, invece, i milioni di euro impiegati sono 70,9 e i destinatari potenziali 13.700. I destinatari dell&rsquo;intero piano sono lavoratori in cassa integrazione, occupati, lavoratori atipici, imprese, disoccupati, donne disoccupate, donne inprenditrici, donne occupate, giovani disoccupati, apprendisti, persone disabili disoccupate, immigrati e richiedenti asilo, ultracinquantenni, lavoratori socialmente utili (LSU), giovani laureati, ricercatori, manager e imprenditori. Per loro i 340milioni del piano, che vale da solo lo 0,6% del Pil regionale 2009. Sei le linee di intervento: Il lavoro dei giovani; Il lavoro delle donne; Il lavoro per l&rsquo;inclusione sociale; Il lavoro per la qualit&agrave; della vita; il lavoro per lo sviluppo e l&rsquo;innovazione; Pi&ugrave; qualit&agrave; al lavoro. Eccole nel dettaglio.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Al lavoro dei giovani &egrave; destinato il pacchetto pi&ugrave; ampio di risorse: 122,6 milioni di euro che saranno spesi per formazione, lavoro e impresa. Sono divisi in 8 interventi, rivolti a 15.400 destinatari. Si tratta di Ritorno al futuro 2011 (20 milioni di euro), Diritti a scuola (30 milioni), Formazione integrata, tirocini e aiuti all&rsquo;occupazione per i giovani diplomati (14 milioni), Alta formazione per l&rsquo;apprendistato (10 milioni), Apprendistato professionalizzante (10 milioni), Verso un sistema integrato di alta formazione interregionale (3 milioni), Reddito di continuit&agrave; per i lavoratori atipici (5,6 milioni), Microcredito (30 milioni).</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Sei gli interventi per il lavoro delle donne finalizzati ad aumentare i posti di lavoro e a garantire migliori condizioni a 10.800 donne, potenziali destinatarie di 32,9 milioni di interventi. Eccoli nel dettaglio: Sviluppo dell&rsquo;imprenditoria femminile (6,35 milioni di euro), Piccoli sussidi per l&rsquo;inserimento lavorativo delle migranti (1 milione), Formazione delle donne ed incentivi all&rsquo;assunzione (10 milioni), Servizi di conciliazione vita-lavoro (12 milioni), Strumenti di flessibilit&agrave; del lavoro per le donne (1,5 milioni), Part-time e conciliazione (1 milione).</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Il lavoro per l&rsquo;inclusione sociale &egrave; una linea che conta 7 interventi per 47 milioni di euro totali destinati a sostenere, contrastando le povert&agrave; e promuovendo l&rsquo;inclusione, almeno 11.600 persone in difficolt&agrave;. Queste le azioni: Percorsi integrati per l&rsquo;assunzione di persone disabili (2 milioni di euro), Sostegno alle persone in condizioni di povert&agrave; (10 milioni), Inserimento lavorativo di immigrati, rifugiati e richiedenti asilo (2 milioni), Reimpiego e autoimpiego dei cassaintegrati (10 milioni), Sostegno ai cassaintegrati nei distretti produttivi (10 milioni), Formazione per cassaintegrati e lavoratori in mobilit&agrave; (10 milioni), Utilizzo temporaneo dei cassaintegrati presso la Pubblica Amministrazione (3 milioni).</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Altrettanti gli interventi destinati al lavoro per la qualit&agrave; della vita. Con 32,9 milioni di euro totali e un popolo di potenziali destinatari pari a 5.150 persone, la linea si propone di promuovere il lavoro per uno sviluppo equo e sostenibile. Lo fa con 7 azioni: Nuove figure professionali nel settore del lavoro di cura domiciliare (Progetto R.O.S.A) (4 milioni di euro), Nuove figure professionali nel settore del lavoro di cura domiciliare assistenti per l&rsquo;infanzia (1 milione), Formazione interregionale per l&rsquo;occupazione legata alla valorizzazione e recupero degli antichi mestieri (2,27 milioni), Interventi nell&rsquo;ambito del turismo (10 milioni), Impiego dei lavoratori socialmente utili nella pulizia delle spiagge (0,6 milioni), Aiuti per l&rsquo;occupazione in ambito portuale (5 milioni), Interventi per l&rsquo;occupazione rivolta all&rsquo;incremento della raccolta differenziata (10 milioni). <br />Al lavoro per lo sviluppo e l&rsquo;innovazione, che destina posti ad alta intensit&agrave; di conoscenza per i giovani e i ricercatori pugliesi, &egrave; riservato il pacchetto di risorse secondo solo a quello per il lavoro dei giovani: 70,5 milioni per 3.385 destinatari. Ben nove gli interventi: Formazione di manager ed imprenditori (5 milioni), Investimenti in attivit&agrave; di ricerca industriale e formazione (25 milioni), Parternariati regionali per l&rsquo;Innovazione (10 milioni), Dottorati di ricerca (7 milioni), Borse di ricerca (3 milioni), Aiuti alle piccole imprese innovative di nuova costituzione (5 milioni), Aiuti alle piccole imprese innovative operative (10 milioni), Impresa e ricerca (3 milioni), Innovazione per l&rsquo;occupabilit&agrave; (2,5 milioni).</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Pi&ugrave; qualit&agrave; al lavoro &egrave; la linea che investe nelle legalit&agrave;, nella sicurezza del lavoro e nell&rsquo;emersione del lavoro nero. Sei gli interventi per un monte risorse di 34,9 milioni di euro, divise tra 5.700 potenziali fruitori. Questi destinatari avranno a propria disposizione azioni quali Formazione continua per dipendenti, apprendisti e atipici (10 milioni), Aiuti alla diffusione delle tecnologie dell&rsquo;informazione nelle reti di Piccole e medie imprese (10 milioni), Servizi di consulenza in materia di innovazione (10 milioni), Emersione del sommerso in agricoltura (2,5 milioni), Campagna straordinaria di formazione, di diffusione delle azioni di prevenzione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (1,359 milioni) e Formazione dei rappresentanti territoriali per la sicurezza (1 milione).</span></div><div><span style="font-size: 9pt">I Responsabili<br />Responsabile del coordinamento politico del Piano &egrave; il Presidente della Regione Puglia con l&rsquo;ausilio politico di una Cabina di Regia interassessorile. Sotto il profilo amministrativo invece, la responsabilit&agrave; &egrave; della Direzione dell&rsquo;Area Politiche per lo Sviluppo economico, il Lavoro e l&rsquo;Innovazione che curer&agrave; l&rsquo;avanzamento procedurale e finanziario del Piano. Sul versante esterno la definizione del Piano coinvolger&agrave; il parternariato economico e sociale attribuendogli un ruolo particolarmente attivo. Il parternariato sar&agrave; infatti chiamato a contribuire alla definizione del dettaglio delle azioni, alla valutazione degli effetti ed anche all&rsquo;eventuale revisione delle linee di intervento.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 12 Jan 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Massima attenzione per il territorio e l`ambiente&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/fotofinale.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Massimo rigore per proteggere il territorio di Brindisi dall&rsquo;invasione del fotovoltaico, un tavolo con Anci e Upi, le associazioni che riuniscono i Comuni e le Province, e soprattutto l&rsquo;ennesima esortazione al governo nazionale affinch&eacute; si esprima sulla definizione delle quote di energia rinnovabile nei territori. Si &egrave; concluso con questi intenti l&rsquo;incontro tra la vice presidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone e il presidente della provincia di Brindisi Massimo Ferrarese, un incontro utile per fare il punto della situazione e tracciare le linee delle prossime azioni finalizzate alla protezione del territorio.&nbsp;</span></p><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Condividiamo in pieno le preoccupazioni per il territorio di Brindisi&rdquo;, ha detto Loredana Capone al termine dell&rsquo;incontro. &ldquo;Per questo attueremo la linea del massimo rigore. L&rsquo;inerzia del governo nazionale per la definizione delle quote di energie rinnovabili ci sta mettendo in grande difficolt&agrave;. Dopo aver aspettato per sette anni le linee guida nazionali, &egrave; iniziato il tempo dell&rsquo;attesa anche per le quote. Le linee guida nazionali chiariscono infatti che le Regioni non possono stabilire la quota massima di impianti nel proprio territorio perch&eacute; questa &egrave; una competenza dello Stato. La definizione delle quote darebbe certezza agli operatori che valuterebbero a monte l&rsquo;opportunit&agrave; di progettare un impianto. Per questo ogni ulteriore ritardo &egrave; pregiudizievole per tutto il territorio della Puglia&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;La Provincia di Brindisi &ndash; ha rimarcato Ferrarese &ndash;&nbsp;&egrave; tra quelle che stanno subendo di pi&ugrave; la concentrazione di fotovoltaico. L&rsquo;invasione degli impianti &egrave; una calamit&agrave; che non possiamo arginare se il governo non definisce le quote. Altrimenti diventa difficile e imbarazzante continuare a bloccare gli investimenti. Per gli impianti piccoli inoltre non c&rsquo;&egrave; alcuna certezza per lo smaltimento dei pannelli alla fine dell&rsquo;esercizio&rdquo;.</span></div><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Per questa ragione &ndash; ha aggiunto Loredana Capone &ndash; si &egrave; convenuto di aprire un&rsquo;attivit&agrave; di concertazione con Anci e Upi perch&eacute; anche per i piccoli impianti, quelli avviati con la Denuncia di inizio attivit&agrave; presso i Comuni (la Dia), si trovino idonee forme di tutela visto che oggi non c&rsquo;&egrave; nessuna garanzia di fideiussione ai Comuni per attuare lo smaltimento. Una problematica, questa, per la quale intendiamo coinvolgere anche gli operatori delle rinnovabili. Lo smaltimento futuro dei pannelli &ndash; ha concluso la vice presidente -&nbsp;&egrave; un tema che deve interessare gi&agrave; da oggi chi investe nel fotovoltaico</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 24 Jan 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>Rinnovabili. Conferenza Stato-Regioni.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lor e microfoni (10).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; color: black">Si &egrave; tenuta questa mattina nella Sala Riunioni del I piano di via della Stamperia la Conferenza Stato-Regioni, alla presenza del Ministro per i Rapporti con le Regioni e per la Coesione Territoriale Raffaele Fitto e del Sottosegretario per lo Sviluppo Economico Stefano Saglia. </span><span style="font-size: 9pt; color: black">Per la Regione Puglia era presente la Vicepresidente e Assessore allo Sviluppo Economico e all&rsquo;Energia Avv. Loredana Capone.</span> <span style="font-size: 9pt; color: black">Tra i temi all&rsquo;ordine del giorno uno di rilevante importanza: parere sullo schema di&nbsp;<a title="Sponsor Link By eDintorni" target="_blank" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=decreto+legge&amp;af=7565&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Easca%2Eit%2Fregioni%2DSTATO%2DREGIONI%5F%5FL%5FODG%5FDELLA%5FCONFERENZA%5FDI%5FDOMANI%2D571820%2Dsicilia%2D16%2Ehtml&amp;re=&amp;ts=1295971444625&amp;hs=cd62787838f2ade179807cc4d8eeb040"><span style="color: black; text-decoration: none; text-underline: none">decreto</span></a>&nbsp;legislativo recante &ldquo;Attuazione della Direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2009 sulla promozione dell&rsquo;uso dell&rsquo;energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle Direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE&rdquo;.&nbsp;Tale decreto contiene importanti novit&agrave; che di fatto sanciscono una stretta sulla diffusione degli impianti fotovoltaici sul suolo agricolo. </span><span style="font-size: 9pt; color: black">&ldquo;Avevamo concordato, tra Regioni e Governo, una norma che introduce due importanti paletti, ovvero la possibilit&agrave; di realizzare al massimo 50 Kw a ettaro e l&rsquo;incentivazione prevista e consentita per impianti fino a 1 MW. Questi paletti possono davvero contribuire a ridurre l&rsquo;interesse ad investire su distese di campi fotovoltaici su suolo agricolo e, parallelamente, a spingere gli interessi degli investitori verso i tetti degli edifici e capannoni industriali. Se si aggiunge peraltro la spinta, fortemente sostenuta dalla nostra Regione, a ridurre gli incentivi, ancora oggi fissati nella misura pi&ugrave; alta al mondo, per i campi fotovoltaici, si potrebbe ottenere il calmiere che oggi tutti auspichiamo&rdquo;. &Egrave; quanto dichiarato al termine dei lavori dalla Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone che ha poi aggiunto: &ldquo;Il Governo ha, tuttavia, disposto un regime transitorio di un anno per l&rsquo;entrata in vigore della norma. Questa previsione &egrave; di cos&igrave; tale gravit&agrave; da rendere inutile l&rsquo;intera norma. A riprova di quanto detto, tutte le Regioni e la Puglia, in modo particolare, in quell&rsquo;anno sarebbero invase da una valanga di richieste, sicch&eacute; il recinto si chiuderebbe a buoi interamente fuggiti. Pertanto, di concerto con le altre Regioni ed il Presidente Vasco Errani, abbiamo precisato che il nostro parere favorevole all&rsquo;approvazione del decreto &egrave; condizionato all&rsquo;eliminazione del regime transitorio dell&rsquo;anno cos&igrave; come previsto dal Governo e che tale condizione &egrave; imprescindibile altrimenti la nostra battaglia si sposter&agrave; in Parlamento&rdquo;.</span></p><div style="text-indent: 35.4pt"><span style="font-size: 9pt; color: black">La Vicepresidente Capone</span><span style="font-size: 9pt; color: black"> ha poi concluso: &ldquo;Il rigore delle norme e la riduzione degli incentivi non possono conoscere deroghe cos&igrave; vaste come quella che deriverebbe da una finestra di un anno. Si pensi a cosa significherebbe per la Puglia una norma congegnata dal Governo: tutti si affretterebbero a presentare le domande inondando gli uffici ed esaurendo l&rsquo;utilizzazione di tutti gli spazi agricoli esistenti. Sarebbe una disgrazia&rdquo;.<br />La Vicepresidente ha chiesto, inoltre, al Sottosegretario Saglia di provvedere entro il pi&ugrave; breve tempo possibile alla ripartizione delle quote di energia tra le Regioni (il cosiddetto <i>burden sharing</i>), con l&rsquo;impegno di Saglia a convocare un tavolo per la prossima settimana.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 25 Jan 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>“Chiediamo la collaborazione con le Prefetture&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Una riunione tra i prefetti pugliesi e la Regione per prevenire le infiltrazioni criminali nelle energie rinnovabili. A chiedere la collaborazione con le Prefetture &egrave; la vice presidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone che ha scritto al prefetto di Bari Carlo Schilardi, chiedendogli di convocare l&rsquo;incontro.</span> <span style="font-size: 9pt">&ldquo;La Regione Puglia &ndash; si legge nella lettera &ndash; negli ultimi anni ha visto l&rsquo;incremento dell&rsquo;interesse imprenditoriale nazionale e internazionale per gli insediamenti di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili&rdquo;. Il notevole livello degli incentivi riconosciuto a livello nazionale in favore di tali iniziative (il cosiddetto &ldquo;conto energia&rdquo;) connesso alle condizioni ambientali favorevoli, hanno addensato sulla Puglia un interesse insediativo di dimensioni straordinariamente rilevanti&rdquo;.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;La Regione Puglia &ndash; scrive Loredana Capone &ndash; delegata ai sensi del decreto legislativo n. 387/01 all&rsquo;emissione delle autorizzazioni, ha predisposto linee procedimentali ispirate alla legislazione di settore. Sta di fatto, per&ograve;, che i limiti previsti dalla disciplina vigente ai controlli consentiti agli uffici regionali, suggeriscono di sviluppare un&rsquo;attivit&agrave; di collaborazione con le Prefetture pugliesi, al fine di scongiurare ogni possibile fenomeno distorsivo in tali iniziative di impresa. Ci&ograve; specie con riguardo alla prevenzione rispetto a eventuali infiltrazioni di tipo criminale nell&rsquo;ambito di questa rilevante attivit&agrave; economica&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Per tali ragioni&rdquo; &ndash; conclude la vice presidente nella lettera &ndash; le chiedo di valutare la possibilit&agrave; di convocare una apposita riunione con i Prefetti pugliesi e la Regione su questo tema, per approfondire tali questioni e definire possibili comuni iniziative&rdquo;.</span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;La possibilit&agrave; di infiltrazioni della malavita nelle rinnovabili &ndash; ha spiegato Loredana Capone &ndash; &egrave; un rischio rispetto al quale non intendiamo abbassare la guardia, ecco perch&eacute; vogliamo coinvolgere le Prefetture oltre alle forze dell&rsquo;ordine. In questa vicenda tutti gli attori coinvolti sono chiamati ad un supplemento di vigilanza. Finch&eacute; il governo nazionale distribuir&agrave; incentivi cos&igrave; elevati, arrestare l&rsquo;onda degli interessi &egrave; un&rsquo;impresa titanica e in questo flusso pu&ograve; arrivare insieme con l&rsquo;imprenditoria onesta anche quella criminale&rdquo;.</span></div><div>&nbsp;</div><div>&nbsp;</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 26 Jan 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>La replica a Palese e Curto </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lor e microfoni (11).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Pi&ugrave; che contestare l&rsquo;atteggiamento della Regione in materia di rinnovabili Palese farebbe bene a prendersela con il Governo nazionale che, nella pi&ugrave; assoluta inerzia, prima non ha legiferato per anni&nbsp;costringendo la Regione a farlo e poi ha impugnato le leggi regionali davanti alla Consulta.</span>&nbsp; <span style="font-size: 9pt">Palese parla di deregulation della Regione facendo finta di dimenticare che il Governo ha eliminato le tutele che la Regione Puglia aveva voluto per il suo territorio.</span> <span style="font-size: 9pt">Palese parla soprattutto senza cognizione di causa e diffonde sui media dati completamente inventati. Per questo mi preme precisare che i 400mila megawatt di autorizzazioni inevase che ci fornisce oggi &egrave; completamente falso nell&rsquo;ordine degli zeri.</span> <span style="font-size: 9pt">Palese farebbe bene invece a stimolare il governo nazionale perch&eacute; definisca le quote di energia ed eserciti un maggiore controllo sugli incentivi oggi assolutamente carente. Questo Governo concede gli incentivi pi&ugrave; alti del mondo con scarso controllo e con errori di direzione. Meglio sarebbe stato infatti se avesse pensato da subito ad incentivare il solare sui tetti come ha fatto la Francia.</span>&nbsp;<span style="font-size: 9pt">Infine vorrei rassicurare Palese sul disegno di legge regionale. Oggi la Giunta ha preso importanti decisioni su quel provvedimento, decisioni che sono state comunicate alla stampa: il ddl che riguarder&agrave; l&rsquo;Anagrafe delle Dia, sar&agrave; portato in Giunta luned&igrave;.</span> <span style="font-size: 9pt">Infine, invitiamo Palese ad evitare atteggiamenti schizofrenici: si lamenta quando facciamo concertazione e si lamenta quando non la facciamo.</span> <span style="font-size: 9pt">Al consigliere Curto vorrei invece dire che le linee guida regionali in materia di rinnovabili sono state le prime approvate in Italia ed anche con un Regolamento d&rsquo;urgenza, a differenza di quanto hanno fatto altre Regioni attraverso delibere di giunta. Si tratta di un provvedimento tecnico e complesso che mal si presta ad essere adottato tramite legge.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Con una legge invece sar&agrave; affrontato il tema del riordino complessivo della disciplina sulle rinnovabili sempre che il governo nazionale che &egrave; campione di inerzia metta le Regioni in condizioni di emanare norme che superino il vaglio della Corte Costituzionale.</span></div><div>&nbsp;</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 27 Jan 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;La giustizia è un valore per tutto il territorio&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">"Per questo la Regione Puglia ha instaurato un&acute;efficace collaborazione con l&acute;ufficio giudiziario pugliese, nell&acute;ambito dell&acute;Accordo del Programma Quadro per l&acute;e-government (la societ&agrave; dell&acute;informazione), investendo&nbsp;<b>oltre 9 milioni e mezzo di euro</b>. Gli interventi hanno interessato soprattutto il penale e i positivi risultati del progetto pilota per la Procura della Repubblica di Lecce (Progetto Aurora) sono stati assunti dal Ministro Alfano per essere utilizzati per tutta la giustizia penale italiana. Questo &egrave; l&acute;orgoglio di un territorio che dimostra di saper progettare e che serve innovazione a favore di tutta la comunit&agrave;. Certo per&ograve; - aggiunge l&acute;Avv. Loredana Capone - si tratta solo di un segmento e, giustamente, il Presidente Buffa richiama l&acute;attenzione sulle molte altre necessit&agrave; del sistema giudiziario penale e civile. Se ci sar&agrave; conferita dal Governo la nostra quota di Fondi Fas (solo fondi destinati all&acute;e-gov) continueremo ad aiutare gli uffici giudiziari nello sforzo sempre impellente di combattere la criminalit&agrave; con armi moderne ed efficaci".</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Alla fine del suo intervento, l&acute;Avv. Loredana Capone ha fatto il punto sulla situazione attuale: "Siamo preoccupati per il messaggio che parte in questi ultimi giorni dal Governo centrale - ha affermato la Vicepresidente della Regione Puglia. Un messaggio che punta a delegittimare l&acute;azione della magistratura. Siamo convinti che valgano ancora e pi&ugrave; che mai i pilastri contenuti nella nostra Costituzione: il rispetto reciproco tra i poteri dello Stato; la disciplina e l&acute;onore con cui gli eletti debbono svolgere cariche pubbliche; l&acute;uguaglianza tra cittadini.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Che cosa accadrebbe nel nostro sistema sociale se dovesse passare il messaggio che se uno viene accusato non deve difendersi ma delegittimare il suo accusatore?</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Allora gli studenti che prendono una nota possono delegittimare i loro professori, i figli che ricevono un rimprovero possono delegittimare i loro genitori, chi riceve una multa piuttosto che pagare o difendersi pu&ograve; delegittimare chi gliel&acute;ha inflitta e cos&igrave; via, in una deregulation senza fine.&nbsp;<br />Sento il dovere di ringraziare - ha concluso la Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone - i giudici che con dignit&agrave;, invece, sia pure nella scarsezza di risorse, combattono la criminalit&agrave;, che usa armi sempre pi&ugrave; sofisticate e, spesso mettendo in pericolo la loro vita, compiono il loro dovere".</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 01 Feb 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Intervista sul SOLE 24 ORE del 29-01-201</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lor e microfoni (12).jpg"></div><br/><p>&nbsp;<b><span style="font-size: 9pt">&laquo;340 mln di incentivi per creare posti di lavoro stabili, donne e giovani in prima fila&raquo;<br /></span></b><span style="font-size: 9pt">Da un lato abbiamo gi&agrave; iniziato una guerra all`evasione siglando con la Guardia di Finanza un importante protocollo che punta a incrociare il database della Finanza con i dati che arrivano alla Regione rispetto a una serie di attivit&agrave;. Con questo sistema, tra l`altro, i numeri che riguardano il mondo del lavoro diventano pi&ugrave; attendibili, perch&eacute; le percentuali di disoccupazione ovviamente non includono i grandi numeri dei lavoratori irregolari. Io, per&ograve;, sono convinta che per contrastare le attivit&agrave; in nero si debbano adottare procedure parallele: senza attuare politiche per la crescita e per gli investimenti, la guerra contro l`evasione rischia di tradursi semplicemente nella perdita del posto di lavoro e non nell`aumento dell`occupazione e nell`emersione vera. In un Paese dove molti sono inclini a non rispettare le regole bisogna far capire che la lotta contro il lavoro nero &egrave; in realt&agrave; un vero e proprio investimento, perch&eacute; porta le imprese a capitalizzarsi, realizzando un maggiore equilibrio sociale. <br /><b>Il Piano straordinario per il lavoro fa seguito a un importante piano anticrisi varato dalla Regione nel 2009</b></span>&hellip;<br />S&igrave;, noi abbiamo varato (<i><span id="U2602653383792q6H">nel novembre 2009</span></i>) il piano anticrisi pi&ugrave; importante d`Italia, 800 milioni di euro di investimenti con tanti bandi per sostenere le aziende. Grandi imprese come Bosch, Avio, Alenia, hanno siglato contratti di programma che sono serviti a evitare la cassa integrazione per migliaia e migliaia di lavoratori, ma hanno anche consentito alle aziende di potenziare enormemente i loro investimenti e a mantenersi sul territorio in un momento di crisi in cui c`&egrave; la tendenza alla delocalizzazione verso luoghi diversi da quelli italiani, meridionali in particolare. Oggi sta avvenendo qualcosa di pi&ugrave;: anche imprese dei settori pi&ugrave; tradizionali, panifici e pastifici come Divella e Mastromauro, e alcune imprese del settore della moda, stanno presentando pacchetti integrati di agevolazione per ricerca e innovazione che aumentano la loro competitivit&agrave; e la loro capacit&agrave; di esportazioni.<br /><b>Lei insiste molto sul lavoro stabile...<br /></b>S&igrave;, perch&eacute; un lavoratore competente e motivato &egrave; sempre un vantaggio per le aziende.<br />La lotta contro la precariet&agrave; va fatta su pi&ugrave; fronti. Noi non prevediamo mai incentivi che producono precariet&agrave;, come i contratti a progetto. L`occupazione stabile &egrave; un investimento per l`azienda, perch&eacute; produce know how e d&agrave; al lavoratore quella serenit&agrave; che &egrave; una delle caratteristiche trasversali che aiutano l`efficienza produttiva. In altre parole, per quanto i lavoratori siano i primi beneficiari, la lotta contro la precariet&agrave; tutela anche le imprese e molti iniziano a entrare in quest`ottica.<br />La diffusione dei contratti a progetto, dei lavori interinali in Italia &egrave; stata veramente eccezionale, in senso negativo, anche rispetto agli altri Paesi dell`Unione Europea, dove i contratti a tempo indeterminato sono notevolmente pi&ugrave; diffusi. E` stato un passo indietro considerevole. Un`azienda come la Ferrero, per esempio, era studiata in tutto il mondo, persino nei manuali sulle relazioni industriali tra lavoratori e datori di lavoro, per la sua capacit&ograve; di tutelare la serenit&agrave; dei dipendenti gratificando anche le loro famiglie. E` a questo che si deve guardare: qualit&agrave; del prodotto, innovazione per avere maggiore competitivit&agrave; e cura delle relazioni industriali. Considero un fatto strabiliante la logica autoritaria praticata dalla Fiat: nessuno ha parlato del piano industriale! E` una logica che non paga, a sfavore del lavoratore, ma anche contro il consumatore finale, che ha interesse a investimenti che agiscano sulla qualit&agrave; del prodotto (efficienza, efficacia, design) e sulla sostenibilit&agrave; del prezzo. Non credo che il problema di Marchionne debba essere solo la pausa dei lavoratori addetti alla catena di montaggio, ma invece, e soprattutto, il fatto che neppure gli italiani comprano pi&ugrave; macchine Fiat, perch&eacute; non le ritengono pi&ugrave; competitive.<br />Io stimo i tanti imprenditori che invece si impegnano dalla mattina alla sera ad avere buone relazioni industriali da un lato e dall`altro a studiare piani industriali capaci di coinvolgere i fornitori e tutto l`indotto collegato all`azienda, generando una crescita del sistema. <br /><b>Ritenete che il Piano possa dare risultati in che tempi?<br /></b>In un sistema globale, per una crescita stabile non pu&ograve; bastare l`azione di una Regione. La politica nazionale non pu&ograve; limitarsi a ridurre la spesa pubblica. Deve fare la sua parte sostenendo le imprese con investimenti in Italia e nella ricerca di nuovi mercati, come ha fatto la Germania, per attrarre investimenti con pacchetti localizzativi, che incidano sui costi delle imprese attraverso la fiscalit&agrave; e incentivino veramente la crescita. Altrimenti il nostro piano non sar&agrave; sufficiente. Le faccio un esempio: se avessimo avuto i 700 milioni di euro l`anno di finanziamenti per le infrastrutture pubbliche, avremmo potuto realizzare immediatamente commesse per appalti, e gli appalti si traducono in assunzioni immediate. Gli incentivi sono pi&ugrave; lenti e prima di vedere risultati sensibili passano anni. Noi, comunque, restiamo fiduciosi.</p><div id="U2602653383792h0D">&nbsp;</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 01 Feb 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La chiave dello sviluppo: sostegno all’imprese</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo pd (2).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">OTRANTO - Sala Triangolare del Castello Aragonese di Otranto - "Favorire lo sviluppo: dal sostegno alle imprese al finanziamento delle strutture ricettive" organizzata dal locale circolo del Partito Democratico.<br />"Otranto &egrave;&nbsp; una citt&agrave; importante - ha dichiarato Loredana Capone - con un&acute;ottima amministrazione&nbsp;che&nbsp;sta portando a risultati importanti sul porto e sui servizi: l&acute;appalto dell&acute;asilo nido, realizzato con 875.000 euro di finanziamento regionale, &egrave; un esempio dell&acute;efficacia del Comune nell&acute;offerta di servizi a favore delle giovani coppie. La Regione continuer&agrave; a sostenerne gli sforzi affinch&eacute; la citt&agrave; sia al passo con le esigenze di qualit&agrave; della vita e la crescita dei servizi e del lavoro.</span><br />Il piano anticrisi e il piano straordinario per il lavoro della Regione Puglia, costituiscono due importanti tasselli di un ampio mosaico che deve coinvolgere tutto il sistema produttivo, il Governo e gli enti che possono concorrere allo sviluppo (aeroporti, porti, logistica, ecc.) - ha aggiunto la Vicepresidente della Regione Puglia - Per aumentare il lavoro occorre che le imprese investano e perch&eacute; ci&ograve; accada non pu&ograve; bastare il ruolo della Regione, pure impegnata con centinaia di milioni di euro, ma sono indispensabili riforme&nbsp;strutturali&nbsp;da parte del&nbsp;Governo, che incidano sul fisco e garantiscano la crescita. Fino ad oggi il Piano per il Sud e il Piano Casa, annunciati dal Premier (il primo due volte, il secondo addirittura tre) non hanno avuto alcuna concretizzazione. Scarsa l&acute;illusione che possano realizzarsi ora che il Presidente del Consiglio ha il pi&ugrave; basso livello di fiducia e credibilit&agrave;. Mai come in questo momento - ha concluso la Vicepresidente Capone - sarebbe importante un investimento sulla crescita, al pari di Paesi come la Germania e la Svizzera, che riescono ad attuare pacchetti localizzativi in grado di attrarre anche le imprese italiane".</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 07 Feb 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Information and communication tecnology</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/sb11_logo_bari11.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">&nbsp;Abbiamo coperto il 97% del territorio pugliese con la banda larga. Ora la sfida &egrave; sui servizi.<o:p></o:p></span></p><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">&nbsp;Le nostre imprese dell`informatica stanno crescendo e&nbsp;pongono sul mercato una buona offerta di prodotti: il distretto &egrave; soprattutto una grande opportunit&agrave;.<o:p></o:p></span></p><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Anche la domanda dei servizi deve crescere. Perch&egrave; tutti dobbiamo puntare a rafforzare <st1:personname w:st="on" productid="la CULTURA DELL`INNOVAZIONE">la <strong><span style="font-family: Verdana">CULTURA DELL`INNOVAZIONE</span></strong></st1:personname>.<o:p></o:p></span></p><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Il Politecnico di Milano oggi ha reso noto come i comuni di Puglia sono pi&ugrave; tecnologizzati di quelli della Lombardia: deve crescere ora l`offerta di servizi da parte loro direttamente ai cittadini e all`imprese. <o:p></o:p></span></p><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Solo cos&igrave; cittadini e imprese comprenderanno bene le grandi potenzialit&agrave; che i servizi tecnologici offrono loro.<o:p></o:p></span></p><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Nel 2005 da assessore all`Innovazione Tecnologica della Provincia di Lecce puntavo all`infrastrutture tecnologiche che la nostra Regione non aveva, ora puntiamo ad un sistema, P.A - imprese - famiglie, che potenzi i servizi.<o:p></o:p></span></p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 09 Feb 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>No alla modifica dell`art.41 </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lor e microfoni (13).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">&ldquo;Quante volte abbiamo visto imprenditori onesti e capaci impegnare ogni giorno della loro vita per muoversi nel duro regime della concorrenza salvando i "propri dipendenti", l`indotto che si &egrave; costituito intorno alla loro iniziativa, il territorio che ci ha creduto.<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Imprenditori che hanno lavorato per garantire la sicurezza e la dignit&agrave; umana dei lavoratori &nbsp;sapendo che solo con il rispetto per il valori umani e sociali matura la crescita dell`impresa.<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">E quante volte abbiamo visto imprenditori che hanno utilizzato le varie forme di incentivo pubblico, dalla Cassa del mezzogiorno alla 488, per godere di un surplus di risorse e, allo scadere dei vincoli derivanti dall`incentivo, hanno scelto di dirigersi verso altri territori dove il costo del lavoro &egrave; inferiore persino alle possibilit&agrave; di sopravvivenza e dove gli stessi diritti umani, compresi la dignit&agrave; e la sicurezza sul lavoro, sono violati.<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">La chiamano delocalizzazione. Sottintende tuttavia un modo per massimizzare i loro utili e socializzare le perdite, condividendole con tutti i cittadini italiani, persino con quei lavoratori che essi stessi hanno messo in cassa integrazione o in mobilit&agrave; sperando che siano la comunit&agrave; e le istituzioni a trovare altre soluzioni.<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Di fronte al diffondersi della seconda tipologia di imprese che sostanzialmente aggrava la crisi italiana e rafforza la crescita dei paesi dell`Est ci si aspettava che il governo avesse uno scatto d`orgoglio e, come ha fatto Obama, lanciasse una sfida nuova agli imprenditori invitandoli a rimanere in Italia e anzi stimolando anche gli stranieri ad investire da noi, garantendo dal canto suo le necessarie riforme strutturali.<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Riforme tali da semplificare davvero la burocrazia, agevolare la concorrenza con una lotta contro i monopoli che ancora aggravano i costi delle imprese, praticare una riforma fiscale e avviare le infrastrutture indispensabili per realizzare subito spesa pubblica e commesse.<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Pensavamo che il premier puntasse sulle Universit&agrave;, sulla ricerca e sull`innovazione per consentire all`Italia di uscire dalla stagnazione. E invece no, il premier, con la proposta di riforma dell`articolo 41 della Costituzione, infligge un`altra pugnalata all`etica e all`utilit&agrave; sociale nel nostro Paese. &Egrave; come infliggere un colpo mortale a quegli imprenditori onesti che tanti sacrifici hanno fatto per garantire la propria crescita insieme alla dignit&agrave; dei lavoratori costruendo cattedrali solide fondate sulla capacit&agrave; e sulla cultura d`impresa e non sulla ricerca del modo migliore per fare profitto ai danni dei propri dipendenti, della propria nazione e della propria Comunit&agrave;.<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Io credo che promuovere la concorrenza vera, rafforzando la capacit&agrave; di competere a livello internazionale delle nostre aziende sia il modo giusto per interpretare l`attuale articolo 41. Non penso che togliere l`utilit&agrave; sociale debba essere la preoccupazione delle politiche industriali in questo momento e temo che l`Italia rischi gravi passi indietro, oltre che sulla crescita, su quel bagaglio di valori che ha costituito la grandezza del nostro Popolo e che questo governo ogni giorno mette in discussione&rdquo;.<o:p></o:p></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 10 Feb 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Fondamentale l’impegno del Governo &quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo regione puglia (16).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">La Regione</span><span style="font-size: 9pt"> Puglia</span><span style="font-size: 9pt"> ha chiesto nuovamente al Ministero dello Sviluppo economico di estendere l&rsquo;Accordo di Programma del I aprile del 2008 - finalizzato a trovare soluzioni alla crisi occupazionale del settore tessile, abbigliamento e calzaturiero nel territorio salentino-leccese -,&nbsp;anche alle aziende del cluster Adelchi&nbsp;e all&rsquo;area del Nord Barese nel quale la situazione del settore tessile appare altrettanto drammatica.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola l&rsquo;ha chiesto formalmente al ministro Paolo Romani &nbsp;in una lettera. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;La Regione Puglia &ndash; scrive Vendola &ndash; &egrave; fortemente impegnata a trovare soluzioni tecniche che possano ridare slancio a tale accordo, favorendo l&rsquo;individuazione di nuove manifestazioni di interesse che possano sostituire quelle previste all&rsquo;atto della stipula e venute meno nel corso dell&rsquo;attuazione dell&rsquo;intesa, mettendo a valore le risorse che la Regione ha destinato al finanziamento dell&rsquo;Accordo. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Nel confermare, dunque &ndash; continua Vendola -, l&rsquo;interesse della Regione a proseguire sulla strada dell&rsquo;attuazione dell&rsquo;Accordo, Le chiedo nuovamente di valutare le richieste gi&agrave; avanzate da questo Ente, circa la formale estensione dello stesso alle aziende del cluster Adelchi nonch&eacute; all&rsquo;area del PIT n.2 &ndash; Area Nord Barese, nel quale la situazione del settore tessile appare altrettanto drammatica&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">La richiesta di Vendola arriva alla vigilia dell&rsquo;incontro convocato per domani, 17 febbraio 2011, a Roma per trovare una soluzione allo stato di crisi del Tac Salento e di Franzoni Filati di Trani.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Si tratta di un incontro molto importante&rdquo; ha commentato la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone. &ldquo;Da mesi chiediamo al Ministero di estendere il protocollo del Tac anche all&rsquo;area di Tricase per comprendere Adelchi e del Nord Barese per includere Franzoni. La Regione Puglia con tutti i suoi incentivi &egrave; pronta a sostenere le imprese che vogliono investire da noi. Tuttavia, in un momento in cui si fanno avanti i &nbsp;paesi dell&rsquo;Est con costi del lavoro al limite dei diritti umani e zone franche, mentre anche la Germania e la Svizzera offrono pacchetti localizzativi attraenti, le risorse regionali non possono bastare: occorre uno sforzo in pi&ugrave;. Per questo abbiamo esortato il ministro Romani ad una seria politica industriale finalizzata alla crescita, che promuova nuovi investimenti e semplifichi al massimo le procedure quando arrivano offerte da parte delle aziende. Purtroppo invece siamo costretti a riscontrare che la durata enorme delle istruttorie ministeriali ha persino scoraggiato gli investimenti nelle aree di crisi&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;Accordo di programma del I aprile 2008 metteva in campo 40 milioni di euro, divisi a met&agrave; tra Stato e Regione. In particolare gli incentivi industriali e per la ricerca avrebbero dovuto essere erogati per il 50 per cento dal Ministero dello Sviluppo economico e per l&rsquo;altro 50 per cento dalla Regione Puglia, allo stesso modo si prevedeva di dividere esattamente a met&agrave; tra Ministero del Lavoro e Regione gli aiuti per la formazione professionale e per le assunzioni.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 17 Feb 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title> “Il Comune non scarichi le sue responsabilità”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lor e microfoni (14).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Ora &egrave; troppo!</span> <span style="font-size: 9pt">Il sindaco Perrone non pu&ograve; continuare a considerare la Regione Puglia come un bancomat per ogni singola esigenza del Comune di Lecce che egli non&nbsp;&nbsp;riesce a soddisfare.</span><br /><span style="font-size: 9pt">N&eacute; tantomeno pu&ograve; fare politica strumentale su temi cos&igrave; delicati, scaricando sempre sulla Regione le sue responsabilit&agrave;. Il suo comportamento &egrave; strabico ed evidentemente viziato dall&acute;inizio della sua campagna elettorale.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Qualche giorno fa, apprezzando l&acute;impegno della Puglia per i giovani, ha chiesto alla Regione di mettere a disposizione ulteriori risorse sui Principi Attivi! E ci&ograve; nonostante la Regione sia l&acute;unico Ente che si occupa di politiche giovanili, che ha finanziato le imprese innovative dei giovani, che l&acute;ha fatto raddoppiando le risorse stanziate e facendolo esclusivamente dal proprio bilancio Regionale! Gi&agrave;, perch&eacute; la Regione che attende ancora dalla Ministra 4 milioni di euro dell&acute;Accordo di Programma Quadro sulle Politiche Giovanili.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Quanto ha previsto il Sindaco Perrone nel bilancio del Comune di Lecce per le Politiche Giovanili? E perch&eacute; non si rivolge al Governo e alla Ministra della Giovent&ugrave; Meloni?</span></div><div><span style="font-size: 9pt">A pochi giorni il Sindaco torna a rivolgersi alla Regione per risolvere il problema del campo Panareo. Ancora una volta come a un bancomat, perch&eacute; risolva i problemi della citt&agrave; di Lecce. Ora, la Regione non si sottrae a dare supporto al Comune e sta valutando ogni possibilit&agrave; concreta di farlo. In Prefettura ho annunciato al Comune un bando regionale che uscir&agrave; entro poche settimane sulla misura Legalit&agrave; e Sicurezza, con cui si affidano ad ogni ambito di Piano di Zona 700mila euro (P.O. FESR 2007/2013 Asse III Linea 3.4). L&acute;ambito di Lecce potr&agrave; decidere se accedere a quelle risorse per i problemi degli abitanti del campo Panareo. Ovviamente compatibilmente con le norme comunitarie che non prevedono l&acute;erogazione di risorse per l&acute;acquisto di prefabbricati, come comunicato al Sindaco.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Ricordo che, da Assessore Provinciale mi impegnai direttamente per la comunit&agrave; Rom, donando al Comune 200mila euro per l&acute;acquisto di abitazioni prefabbricate.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Con questo programma regionale questo non si pu&ograve; fare. I nostri uffici hanno allo studio tutte le possibilit&agrave;: se emerger&agrave; un&acute;altra modalit&agrave; non mancheremo di aiutare il Comune. Ma il Sindaco sta andando sopra le righe. Con lo scaricabarile non si risolve il problema del campo Rom n&eacute; quello della Comunit&agrave; Rom che invece richiedono interventi integrati che tengano conto che c&acute;&egrave; una situazione di degrado nel campo e ci sono famiglie con minori. Capisco le difficolt&agrave; dei Comuni a cui il Governo ha tagliato i fondi per i servizi sociali ma la Regione non &egrave; un bancomat e neanche l&acute;Ente su cui scaricare responsabilit&agrave; e frustrazioni</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 23 Feb 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Lettera al Presidente della Provincia di Lecce</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Caro Presidente,</span></p><div><span style="font-size: 9pt">apprendo dai giornali di una Sua lettera al Governatore Vendola in cui sollecita la Regione ad attivarsi relativamente all&acute;Accordo di Programma per l&acute;attuazione coordinata dell&acute;intervento nell&acute;area di crisi industriale, ad elevata specializzazione nei settori del tessile, abbigliamento e calzaturiero del PIT n.9 territorio salentino-leccese.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Mi preme ricordarLe alcuni passaggi importanti di questa vicenda che merita risposte che evidentemente non pu&ograve; dare la Regione Puglia e che attendiamo dal Ministro dello Sviluppo Economico On. Paolo Romani.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">In data 8 aprile 2010, in occasione del Tavolo Interistituzionale convocato presso il MiSE, alla presenza delle parti sociali e di Confindustria Lecce, ponemmo la necessit&agrave; di estendere l&acute;A.d.P. attraverso la stipula di un atto integrativo ai sensi dell&acute;art. 2 della L. 99/2009, con risorse e misure aggiuntive. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Insieme con il Presidente Vendola ho pi&ugrave; volte scritto al Ministro On. Romani invitandolo dapprima, con una lettera del 6 dicembre 2010, a convocare un tavolo nazionale per un confronto sulla situazione di crisi in cui versano le aziende del cluster Adelchi e poi, in data 16 dicembre, per stimolare ulteriori azioni esecutive dell&acute;Accordo di Programma Quadro TAC.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Inviti disattesi, motivo per cui in data 16 febbraio, alla vigilia dell&acute;incontro del Gruppo di Coordinamento Tecnico, con una missiva al Ministro dello Sviluppo Economico, il Presidente Vendola ha invitato nuovamente l&acute;On. Romani, a valutare le richieste gi&agrave; avanzate dalla Regione Puglia circa l&acute;estensione dell&acute;A.d.P. alle aziende del Cluster Adelchi e dell&acute;area del PIT n. 2 - Area Nord Barese, per porre fine alla situazione di crisi del Tac Salento e di Franzoni Filati di Trani.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Da mesi esortiamo il Ministro Romani ad una seria politica industriale finalizzata alla crescita, alla spesa delle risorse del PON competitivit&agrave; e alla riconversione dei lavoratori di aziende in crisi ma ad oggi non abbiamo ancora avuto alcuna risposta in merito a tali richieste tanto meno in ordine alla domanda di estensione ad Adelchi. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">La invito, pertanto, ad unirsi ai nostri solleciti al Ministro On. Romani perch&eacute; si proceda alla stipula dell&acute;atto integrativo, cos&igrave; che alla scadenza della cassa integrazione i lavoratori abbiano un reddito di sostentamento con gli ammortizzatori sociali.</span></div><div>&nbsp;</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 02 Mar 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Energia: una vera politica industriale</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lor e microfoni (15).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">La vicepresidente e Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Loredana Capone, ha partecipato ieri agli incontri di Villa Vigoni, organizzati dal Centro italo-tedesco per l`eccellenza europea. L`appuntamento, promosso dall`Ambasciata tedesca a Roma, ha visto la partecipazione dei massimi esponenti dell`industria italiana - erano presenti l&acute;Amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni e quello di Edison Umberto Quadrino - di giornalisti e di aziende tedesche. </span></p><div><span style="font-size: 9pt">Protagonista per l`Italia protagonista &egrave; stata la Puglia. Quest`anno il tema portante della manifestazione era, infatti, quello delle energie rinnovabili. La Vicepresidente ha rimarcato come "La Germania abbia seguito, a differenza dell`Italia, una vera strategia di politica industriale attraverso le rinnovabili, e punti ad avere l`80% dell`energia prodotta da queste fonti entro il 2050, arrivando al 2020 con 52mila MW di potenza installata. La Puglia - ha continuato la Vicepresidente Capone - che &egrave; stata invitata a discutere a Villa Vigoni proprio delle sue politiche innovative, ha presentato i risultati raggiunti: &egrave; la regione numero uno per eolico e fotovoltaico ma si pone come obiettivo strategico quello di migliorare i rapporti tra energia e territorio, sviluppo economico e paesaggio. Le linee guida emanate, infatti, anche qui le prime in Italia, assolvono al duplice scopo: insistere nell`uso di questa fonte alternativa e pulita di energia evitando per&ograve; che forti investimenti sul suolo agricolo possano alterare in modo indelebile lo splendido paesaggio. Da qui la strategia rafforzata del programma "Puglia solarizzata" che stimola il solare sui tetti degli edifici, civili e industriali. In questo modo - ha precisato la Vicepresidente - si consente di fare beneficiare degli incentivi coloro che sostengono il costo dell`energia: famiglie e imprese e si evita che gli incentivi attraggano solo investimenti finanziari con poche ricadute locali.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Stiamo investendo sulla ricerca nel settore delle rinnovabili perch&eacute; possano prodursi pannelli ecocompatibili e un efficace microeolico e le universit&agrave; e i laboratori pugliesi sono al lavoro anche su altre fonti alternative come l`idrogeno.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Ci piacerebbe, insomma, che le rinnovabili potessero diventare il fulcro di una vera e propria politica industriale nazionale, attorno a cui possano ruotare ricerca e incremento della produzione moltiplicando cos&igrave; le possibilit&agrave; di occupazione.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">In questo la Germania &egrave; veramente pilota. L`Italia, al contrario, appare confusa e incerta cos&igrave; come dimostra l`ultimo decreto legislativo che non fa che aumentare tale confusione.&nbsp;Invece di rafforzare l`uso delle rinnovabili, modificando le norme, scoraggiando gli investimenti su suolo agricolo e promuovendo quelli strutturali&nbsp;sui tetti e sulle pareti degli edifici, il ministro Romani tarpa le ali al settore introducendo un obiettivo minimale di 8.000 MW al 2020.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">In tal modo conferma la dipendenza dell`Italia dagli stati stranieri per le fonti fossili e la passione per il nucleare. In controtendenza, insomma, rispetto a quanto suggerisce l`attualit&agrave; e rispetto a quanto fanno Paesi che, pur avendo molto meno sole dell`Italia, scelgono di stimolare l`unico settore che, in questo momento di crisi, genera occupazione e sviluppo". </span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 02 Mar 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Nuovi affari per le nostre imprese &quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo_ecobuild.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">La Puglia</span><span style="font-size: 9pt"> dell&rsquo;edilizia e del lapideo &egrave; a Londra, accompagnata dalla Regione, per mostrare la propria eccellenza in un settore candidato ad una considerevole espansione sul mercato italiano ed estero: l&rsquo;edilizia sostenibile. L&rsquo;occasione scelta &egrave; la fiera specializzata Ecobuild in programma a Londra in questi giorni, un appuntamento annuale, giunto alla settima edizione, dedicato al design, alle tecniche ed ai materiali per le costruzioni ecosostenibili. La Regione Puglia vi partecipa per la prima volta accompagnando dieci imprese. </span></p><div><span style="font-size: 9pt">Il valore aggiunto di questa partecipazione &egrave; tutto nello scenario in cui si svolge. Da un lato c&rsquo;&egrave; il contesto del mercato britannico particolarmente interessante in questi mesi, dall&rsquo;altro il dinamismo delle imprese pugliesi sempre pi&ugrave; sensibili ai temi della sostenibilit&agrave;. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Cos&igrave; se in Gran Bretagna si percepisce il fermento del settore dell&rsquo;edilizia impegnato nei preparativi per le prossime Olimpiadi in programma a Londra nel 2012, in Puglia le imprese si orientano sempre pi&ugrave; verso l&rsquo;uso di materiali naturali e di soluzioni per l&rsquo;efficienza energetica. E se nel Regno Unito nuovi provvedimenti stanno incentivando le costruzioni soprattutto sotto il profilo dell&rsquo;efficienza energetica, la Regione Puglia spinge con il proprio quadro normativo verso la sostenibilit&agrave; ambientale. Non a caso secondo le stime dell&rsquo;ENEA (l&rsquo;Agenzia azionale per le nuove tecnologie, l&rsquo;energia e lo sviluppo economico sostenibile), il mercato delle costruzioni sostenibili in Puglia potrebbe raggiungere un valore di 8 miliardi di euro nel 2019.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Ecobuild rappresenta il luogo d&rsquo;incontro ideale tra questi due contesti. A sottolinearlo &egrave; la vicepresidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone: </span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Questa &ndash; ha detto &ndash; &egrave; una manifestazione nella quale le imprese pugliesi hanno rilevanti opportunit&agrave; di ampliare i propri contatti d&rsquo;affari perch&eacute; il mercato britannico proprio quest&rsquo;anno, in vista delle Olimpiadi del 2012, appare come uno dei pi&ugrave; interessanti in Europa. L&rsquo;edilizia e il lapideo sono settori trainanti della nostra economia. La Puglia &egrave; la seconda regione italiana, dopo la Toscana, per importanza nel settore dei materiali lapidei a livello nazionale, mentre nell&rsquo;edilizia le imprese attive nel 2010 sono quasi 17mila. Questo fa della Puglia un partner affidabile per la Gran Bretagna e per gli altri Paesi, aprendo a nuove e importanti relazioni commerciali&rdquo;.</span></div><div style="margin: 0cm -2.85pt 0pt 0cm"><span style="font-size: 9pt">Ecobuild offre ai partecipanti la possibilit&agrave; di presentare e conoscere tutte le novit&agrave; dell&rsquo;architettura sostenibile in termini di prodotti, tecniche, progetti e soluzioni d&rsquo;avanguardia ed associa alla parte espositiva, un intenso calendario di conferenze, seminari, dibattiti e dimostrazioni con la partecipazione di esperti e professionisti di alto livello. </span></div><div style="margin: 0cm -2.85pt 0pt 0cm"><span style="font-size: 9pt">Tra l&rsquo;altro, nell&rsquo;edizione del 2010, la manifestazione ha registrato la presenza di circa 1.000 espositori e di oltre 41.000 visitatori specializzati internazionali. Il pubblico dell&rsquo;Ecobuild &egrave; rappresentato principalmente da architetti, designer, manager dell&rsquo;edilizia, ingegneri, amministratori provenienti da tutta l&rsquo;Europa.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Oggi, dalle 11,45 alle 13,15, &egrave; in programma un workshop tematico dal titolo &ldquo;Lo sviluppo dell&rsquo;edilizia eco-sostenibile in Puglia: efficienza energetica e riduzione dell&rsquo;impatto ambientale&rdquo; al quale parteciperanno Salvatore Matarrese (Presidente Distretto dell&rsquo;Edilizia Sostenibile Pugliese); Giuseppe Piccoli (Comitato Tecnico ITACA), Orazio Manni (Vicepresidente Distretto dell&rsquo;Edilizia Sostenibile Pugliese), Stefano Carosio, (D`Appolonia S.p.A), Marco Ielli&nbsp;(Presidente Distretto Lapideo Pugliese), Ubaldo Spina (CETMA S.p.A).</span></div><div><span style="font-size: 9pt">La partecipazione regionale alla fiera &egrave; stata promossa dallo SPRINT Puglia lo Sportello regionale per l&rsquo;internazionalizzazione delle imprese, con la collaborazione del Distretto Produttivo dell&rsquo;Edilizia Sostenibile Pugliese e del Distretto Produttivo Lapideo Pugliese.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">La partecipazione italiana alla manifestazione londinese &egrave; stata coordinata invece dalla Camera di Commercio e Industria Italiana in Gran Bretagna. Oltre alla Puglia, hanno partecipato delegazioni della Lombardia, del Veneto, del Piemonte e dell&rsquo;Alto Adige.</span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">Le imprese pugliesi che hanno voluto partecipare all&rsquo;evento sono Bianco Cave Srl di Melpignano (Le), Lithos Mosaici Srl di Martina Franca (Ta), Pimar srl di Cursi (Le), Romagno Marmi srl di Mola di Bari (Ba), Inspo Marmi di Putignano (Ba), S.M.K. Srl di Secl&igrave; (Le), Eurobloc srl di Sangiorgio ionico (Ta), Stamplast Srl di Francavilla Fontana (Br), Termocasa Srl di Castellana Grotte (Ba), Consorzio Promozione Pietra Pitardi di Cursi (Le).</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 03 Mar 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Accolte le nostre richieste: rispetto per il territorio&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/700px-Strada_Statale_275_Italia_svg (5).png"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Dopo l&acute;incontro di Bari con il ministro Fitto sulla programmazione della spesa delle risorse europee, il clima di accordo e fiducia per il bene del territorio continua a Roma per la statale 275 Maglie-Leuca.</span>&nbsp;</p><div><span style="font-size: 9pt">Oggi il presidente Vendola ha firmato l&acute;intesa tra Anas, Regione Puglia, Provincia di Lecce alla presenza del Ministro Fitto e dei rappresentanti del Ministero dei Trasporti per la realizzazione dell&acute;arteria Maglie-Leuca, per una spesa di circa 280 milioni di euro.</span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">E&acute; stata accolta la richiesta della Regione di rendere meno impattante l&acute;opera, soprattutto nell&acute;ultimo tratto da San Dana a Leuca.</span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">Accolte &nbsp;le richieste della Puglia di realizzare l&acute;ultimo tratto a due corsie &nbsp;e di rendere l&acute;opera compatibile con il paesaggio, secondo i criteri della strada-parco.</span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">Accolta anche la richiesta avanzata dagli assessori regionali Guglielmo Minervini (Trasporti ) e Loredana Capone (vicepresidente e assessore allo Sviluppo Economico) di operare la verifica dell&acute;ottemperanza delle prescrizioni ambientali relativamente agli accordi contenuti nel verbale oggi sottoscritto.</span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">Previsto che un funzionario della Regione parteciper&agrave; alle riunioni periodiche sui temi ambientali presso la direzione generale dell&acute;Anas.</span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">Soddisfatti gli assessori Capone e Minervini.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Secondo la Capone "dopo tanti anni finalmente &egrave; stata finalmente risolta per il nostro territorio la questione annosa della 275 con un&acute;intesa che mette in equilibrio l&acute;esigenza di fare la strada con quello di rispettare il paesaggio e di realizzare un&acute;opera moderna, in sicurezza, che faccia godere della bellezza dell&acute;ambiente. Sono state accolte le richieste della Puglia: la politica fa un passo in avanti per il bene del territorio".</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Secondo Minervini "abbiamo dimostrato che il bisogno di infrastrutture e la tutela dell&acute;ambiente possono essere coniugati insieme. Abbiamo cio&egrave; difeso il diritto di riconoscere la domanda di mobilit&agrave; del territorio, senza compromettere la sua principale risorsa che &egrave; la bellezza. Una mobilit&agrave; lenta nella porzione pi&ugrave; suggestiva del sud del Salento &egrave; l&acute;unica possibile via allo sviluppo di un turismo intelligente e sostenibile".</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 03 Mar 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>“Governo senza una politica energetica”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/loredanacapone.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Il decreto legislativo sulle promozione delle energie rinnovabili ci obbliga ad alcune riflessioni e soprattutto ad una domanda: qual &egrave; la politica energetica dell&rsquo;Italia?</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Un Paese dovrebbe avere infatti un programma di medio e lungo periodo sulla politica energetica. La Germania programma investimenti sulle rinnovabili dal 2020 al 2050. L&rsquo;Italia invece che fa? Un provvedimento che vale fino al 31 maggio e annuncia per giugno un nuovo decreto della durata di un anno. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;effetto &egrave; disinvestire sulle rinnovabili, mentre d&rsquo;altro canto non si produce niente di concreto neanche sul fronte del nucleare, peraltro rifiutato dalla stragrande maggioranza delle Regioni italiane. Non si capisce in definitiva quale sia la politica energetica del governo. Se questo decreto infatti pu&ograve; avere un senso per i grandi impianti su suolo agricolo, dei quali noi stessi avevamo suggerito la riduzione, appare privo di significato per i capannoni, per le zone industriali e per i tetti.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Oggi la dipendenza dalle fonti straniere per l&rsquo;Italia &egrave; dell&rsquo;85%. L&rsquo;orientamento del decreto sembra essere proprio quello di continuare ad investire sulla dipendenza dagli stranieri, peraltro anche nell&rsquo;instabilit&agrave; politica di quei territori. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">In un Paese, come il nostro, nel quale l&rsquo;aumento della benzina &egrave; straordinario &egrave; impensabile non investire nelle uniche risorse di cui disponiamo in abbondanza, cio&egrave; il sole e il vento. Nello schema di decreto per&ograve; questo non c&rsquo;&egrave;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Ci aspettavamo almeno che fossero finanziate le rinnovabili sui tetti. Invece il governo si accorge solo adesso che gli incentivi per le zone agricole erano troppo alti, ma rischia con il suo provvedimento di penalizzare anche gli impianti sui tetti che sono un beneficio per i consumatori e per gli imprenditori perch&eacute; annullano i costi della bolletta. Tutto ci&ograve; senza contare che in Puglia ormai si sta investendo sulla produzione di pale eoliche e sulla ricerca per le rinnovabili. Tutti investimenti inutili se non si interverr&agrave; per tempo con degli opportuni aggiustamenti a quanto previsto dal decreto&rdquo;. </span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 08 Mar 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>Prosegue l`impegno della Regione</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lor.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Interverremo noi dalla Regione per garantire altri 3 mesi di cassa integrazione nonostante i fondi siano esigui e le crisi in Regione siano tante. </span><span style="font-size: 9pt">In verit&agrave; sono molto preoccupata per i lavoratori di Adelchi perch&eacute; al danno prodotto dalla crisi del Tac nel basso Salento si rischiano ulteriori danni derivanti dalla situazione particolare in cui versa l&rsquo;impresa&rdquo; &ndash; ha detto la Vicepresidente, spiegando che &ldquo;con l&rsquo;Ufficio per il Lavoro della Regione abbiamo convocato per luned&igrave; 21 marzo un tavolo in Regione per concedere altri 3 mesi di cassaintegrazione in deroga in attesa della firma del Protocollo Stato-Regioni.&nbsp;</span><span style="font-size: 9pt">Si tratta di un passo importante della Regione al fine di scongiurare problemi di sopravvivenza per questi lavoratori e per le loro famiglie. Rinnovo l&rsquo;appello nei confronti del Ministro allo Sviluppo Economico perch&eacute; possa al pi&ugrave; presto attivare azioni di attrazione degli investimenti verso aziende che vogliono investire nel Salento. La Regione potrebbe sostenere gli investimenti e i contributi di riassunzione dei lavoratori ma non basta: ci vuole l&rsquo;aiuto del Governo perch&eacute; questa situazione di crisi sia considerata alla stregua delle altre. Si pensi a quello che il Ministero dello Sviluppo Economico &egrave; stato disposto a fare per la Livingston negli ultimi giorni. </span><span style="font-size: 9pt">&Egrave; giusto che il Governo tratti le crisi al Sud al pari di quelle al Nord. Questo sarebbe il pi&ugrave; importante segno per una concreta celebrazione dell&rsquo;Unit&agrave; d&rsquo;Italia&rdquo;. </span><br /><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;Assessore allo Sviluppo Economico Capone non esclude azioni clamorose a Roma, ove continuino a mancare da parte del Governo una concreta attenzione per le crisi delle imprese del Sud.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 21 Mar 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>La moratoria per l`uso del nucleare</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lor e microfoni (16).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Concluso l`incontro tra i ministri Fitto, Romani e Prestigiacomo con le Regioni, ANCI e UPI sulle rinnovabili, emergono alcune importanti preoccupazioni condivise e una fitta rete di proposte da parte delle Regioni.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">"Le preoccupazioni sono per l`amara scelta del nucleare compiuta negli scorsi anni e che ha causato tante vittime", sostiene Loredana Capone.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">"L`Europa ha deciso di adottare parametri di sicurezza rigorosi nell`incontro tra i ministri dell`energia e il ministro Romani ha annunciato finalmente la moratoria per l`Italia, sia pure per un anno, di tutte le procedure inerenti il ricorso al nucleare in Italia. Da un lato l`evidente preoccupazione derivante dalla tragedia giapponese, la cui nube arriver&agrave; domani in Italia, dall`altra il presumibile esito del nuovo referendum hanno finalmente convinto il governo a rinunciare, almeno per ora, al nucleare", afferma la vicepresidente Capone.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">"Questa notizia ha certamente alleggerito il clima dell`incontro con le Regioni. Il ministro ha precisato che la maggioranza non far&agrave; passi indietro rispetto al decreto approvato dal governo, e non ancora pubblicato, ma che la prossima settimana presenter&agrave; un decreto attuativo alle Regioni".</span></div><div><span style="font-size: 9pt">"Come Regioni abbiamo affermato", continua Loredana Capone, "che &egrave; giusto fare una riflessione sugli incentivi e su come essi devono essere erogati. E ci&ograve; per evitare che il mercato sia drogato da interventi meramente speculativi.&nbsp;Occorre preservare per&ograve; una filiera industriale delle rinnovabili che in Italia, e soprattutto nelle regioni meridionali, si sta creando. Per questo abbiamo proposto al ministro Romani, che aveva espresso puramente e semplicemente l`obiettivo di ridurre gli incentivi avvicinandosi al modello tedesco, di prendere tale modello per intero e non solo per un pezzetto. I tedeschi, infatti, gi&agrave; prima della tragedia di Tokio avevano deciso di dismettere il nucleare e di procedere a un ampliamento dell`approvvigionamento da fonti rinnovabili: al 2020 si propongono di approvvigionarsi di energia da fonti rinnovabili nella misura del 50% e di arrivare all`80% nel 2050.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">L`Italia perci&ograve;, secondo noi, non deve avere la preoccupazione di dare limiti e tetti alla produzione di energia da fonti rinnovabili", aggiunge la vicepresidente, "a maggior ragione se la prospettiva del nucleare, come speriamo, si allontana sempre di pi&ugrave;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">E` giusto invece che il nostro paese si doti di un Piano energetico nazionale, su cui il presidente Errani, rappresentante delle Regioni, ha molto insistito.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">E per quanto riguarda gli incentivi, il problema non pu&ograve; essere solo la riduzione complessiva del budget annuale ma la diversificazione degli incentivi: pi&ugrave; alti al massimo per gli impianti sui tetti degli edifici privati, pubblici, agricoli, industriali, sulle aree gi&agrave; compromesse, in prossimit&agrave; autostrade, ferrovie, a favore degli agricoltori e delle imprese che utilizzano l`energia, e notevolmente pi&ugrave; bassi per il fotovoltaico sulle aree agricole.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Il ministro ha ascoltato le richieste delle Regioni", conclude Loredana Capone, "ora attendiamo la bozza di decreto per verificare la posizione del governo e continuare a dare il nostro contributo".</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 23 Mar 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Gagliano del Capo,potenziamo il distretto</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo regione puglia (17).jpg"></div><br/><p>"Sento il dovere di intervenire rassicurando i pazienti contro la disinformazione messa in atto da certe voci politiche che dietro il vessillo del diritto alla salute cercano di condizionare l&acute;opinione pubblica con informazioni false" - cos&igrave; la <b>Vicepresidente</b><b> della Regione Puglia Loredana Capone</b> ha voluto precisare che le notizie circa una possibile soppressione del Distretto di Gagliano del Capo "sono assolutamente infondate. La programmazione regionale, cos&igrave; come la ASL di Lecce, non solo non contemplano questa eventualit&agrave; ma di concerto intendono procedere al potenziamento del Distretto, per garantire una assistenza sanitaria alternativa ai ricoveri impropri, oltre che al soddisfacimento alla domanda di salute.<br /><span new="" times="">La Asl di Lecce, in attuazione del <b>Regolamento regionale n. 18 del 16 dicembre 2010<span style="font-weight: normal">, ha</span><span style="font-weight: normal"> ridefinito la rete ospedaliera aziendale dell&acute;intera provincia e questo processo di riqualificazione&nbsp; in Presidio Territoriale di Salute interessa anche l&acute;Ospedale di Gagliano del Capo. </span></b><span new="" times="">Tale Presidio rafforzer&agrave; la presenza del Distretto Socio Sanitario nell&acute;erogazione dei servizi sanitari, socio sanitari e costituir&agrave; il punto di incontro tra le competenze proprie di una ASL e quelle dell&acute;Ambito di Gagliano del Capo per i servizi sociali. </span><span new="" times="">"La ASL di Lecce proprio in questi giorni sta lavorando con i propri uffici alla realizzazione del Presidio del Distretto di Gagliano del Capo. I cittadini potranno cos&igrave; fruire di molteplici servizi che rispondono alle specifiche esigenze di ciascuno e che funzionano grazie alla presenza di ottime professionalit&agrave;. In questo modo non si sopprime ma si valorizza l&acute;esistente, mettendo in rete tra loro sociale e sanitario. &Egrave; questa la strada da percorrere per fare sanit&agrave; moderna".</span></span></p><div><span new="" times="">Il Presidio del Distretto di Gagliano del Capo conterr&agrave; al suo interno i seguenti servizi:</span></div><div><u>Servizi Sanitari:</u></div><div style="margin: auto 0cm"><span new="" times="">-<span new="" times="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span new="" times="">Punto di Primo Intervento Territoriale;</span></div><div style="margin: auto 0cm"><span new="" times="">Guardia Medica;</span></div><div style="margin: auto 0cm"><span new="" times="">Area della Radiologia ed Ecografia;</span></div><div style="margin: auto 0cm"><span new="" times="">Poliambulatori specialistici;</span></div><div style="margin: auto 0cm"><span new="" times="">Punto di prelievo e Point of Care;</span></div><div style="margin: auto 0cm"><span new="" times="">-<span new="" times="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span new="" times="">Day Service internistico;</span></div><div style="margin: auto 0cm"><span new="" times="">-<span new="" times="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span new="" times="">Day Service chirurgico;</span></div><div style="margin: auto 0cm"><span new="" times="">-<span new="" times="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span new="" times="">Ospedale di comunit&agrave;.</span></div><div><u>Servizi di Prevenzione:</u></div><div style="margin: auto 0cm"><span new="" times="">-<span new="" times="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span new="" times="">Igiene Pubblica;</span></div><div style="margin: auto 0cm"><span new="" times="">Igiene degli Alimenti;</span></div><div style="margin: auto 0cm"><span new="" times="">Prevenzione Infortuni sul Lavoro;</span></div><div style="margin: auto 0cm"><span new="" times="">Servizi Veterinari;</span></div><div style="margin: auto 0cm"><span new="" times="">Servizio vaccinazione territoriale;</span></div><div style="margin: auto 0cm"><span new="" times="">-<span new="" times="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span new="" times="">Commissioni Invalidi Civili e Legge n.104/92.</span></div><div><u>Servizi Socio Sanitari:</u></div><div style="margin: auto 0cm"><span new="" times="">-<span new="" times="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span new="" times="">Consultorio Familiare;</span></div><div style="margin: auto 0cm"><span new="" times="">Area della Riabilitazione;</span></div><div style="margin: auto 0cm"><span new="" times="">Area Servizi Psichiatrici;</span></div><div style="margin: auto 0cm"><span new="" times="">-<span new="" times="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span new="" times="">Area Servizi per le Dipendenze Patologiche&nbsp;</span></div><div><u>Servizi e attivit&agrave; sociali:</u></div><div style="margin: auto 0cm"><span new="" times="">-<span new="" times="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span new="" times="">Servizi Sociali e Associativi.</span>&nbsp;</div><div><u>Altri Servizi:</u></div><div style="margin: auto 0cm"><span new="" times="">-<span new="" times="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span new="" times="">Centro Unico di Prenotazione;</span></div><div style="margin: auto 0cm"><span new="" times="">Distribuzione Farmaci;</span></div><div style="margin: auto 0cm"><span new="" times="">Servizi amministrativi.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 26 Mar 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Grandi opportunità per la meccanica pugliese&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; color: #333333; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: `Times New Roman`; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">Le imprese della meccanica made in Puglia approdano nel mercato dei paesi del Golfo per sfruttare le opportunit&agrave; d&rsquo;affari di un&rsquo;area florida, dove i progetti di investimento in cantiere valgono quasi 200 miliardi di euro.<br />L&rsquo;evento &egrave; Intermat Middle East in programma ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, dal 28 al 30 marzo 2011, una manifestazione fieristica alla sua prima edizione nei paesi del Golfo, che, tuttavia, forte dell&rsquo;esperienza ventennale dell&rsquo;omologo salone francese, &egrave; una delle principali vetrine internazionali per la presentazione di nuovi prodotti e di innovazioni tecnologiche nel campo delle attrezzature per l&rsquo;edilizia.<br />A tentare l&rsquo;approdo su questo mercato &egrave; il Distretto Produttivo della Meccanica Pugliese con altre cinque aziende.<br />Li accompagna <st1:personname w:st="on" productid="la Regione Puglia">la Regione Puglia</st1:personname> con il coordinamento dello Sprint, lo Sportello regionale per l&rsquo;Internazionalizzazione delle Imprese.<br />Compito della Regione comunicare agli operatori e alle istituzioni presenti alla manifestazione l&rsquo;esistenza in Puglia di partner produttivi specializzati, affidabili e competitivi. <br />Per le aziende le opportunit&agrave; d&rsquo;affari con i paesi del Golfo e del Nord Africa saranno rese possibili grazie ad incontri business to business ed a contatti con gli operatori e le istituzioni presenti in fiera.<br />Vari i comparti coinvolti, dalle macchine movimento terra ai componenti ed accessori, dai materiali alle progettazione delle strade, dai macchinari per cantieri e attrezzature alla topografia, dagli equipaggiamenti per lavori di strada alla manutenzione, ma anche veicoli e trasporti, segnaletica e sicurezza, porti e aeroporti.<br />Oggi il mercato degli Emirati Arabi Uniti &egrave; particolarmente interessante per <st1:personname w:st="on" productid="la Puglia">la Puglia</st1:personname> che ha realizzato un export nei primi nove mesi del 2010 pari a 17,3 milioni di euro, di cui 5,6 milioni proprio per la meccanica e la meccatronica. A sottolinearlo &egrave; la vicepresidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone. &ldquo;Il settore della meccanica - ha detto - per la nostra regione &egrave; uno di quelli che pi&ugrave; vanta casi di eccellenza sia nella meccanica che nella meccatronica. L&rsquo;aumento dell&rsquo;export per questo comparto ha avuto un exploit nel 2010 veramente notevole, basti pensare alle esportazioni degli autoveicoli cresciute del 113,8%. Con queste premesse la partecipazione ad Intermat si annuncia veramente densa di opportunit&agrave; per le nostre imprese della meccanica che gi&agrave; oggi contribuiscono per il 32,2% alla formazione della performance esportative regionali verso gli Emirati Arabi Uniti&rdquo;.<br />Hanno partecipato all&rsquo;evento il Distretto Produttivo della Meccanica Pugliese, Bellino srl di Modugno (Ba), Demas srl di Castrignano dei Greci (Le), Eurimpianti srl di Erchie (Brindisi), Promove srl di Molfetta (Ba) e Scaff System srl di Ostuni (Br).</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 30 Mar 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Più di 18milioni di euro per i porti turistici</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/TricasePorto.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; color: #333333">Pi&ugrave; di 18milioni di euro per i porti turistici. I fondi sono stati nuovamente programmati dalla Regione secondo le nuove esigenze espresse dai territori interessati.<br />Secondo la riformulazione varata dalla Giunta regionale sono confermate le risorse per i Comuni di Lecce, Melendugno e Castro e sono introdotti importanti interventi per Castrignano del Capo.<br />In particolare, dei 18.184.710euro di risorse totali previste dall&rsquo;Accordo di Programma Quadro &ldquo;Realizzazione di interventi a sostegno dello sviluppo locale&rdquo;, 6,5milioni saranno destinati a Lecce per il porto di San Cataldo, 3milioni a Melendugno per l&rsquo;approdo di S. Foca, 465.277,80mila euro a Castro per l&rsquo;omonimo porto, 8.219.432,20euro andranno al Comune di Castrignano del Capo per l&rsquo;approdo di Marina di Leuca.<br />Le risorse, che derivano dalla delibera CIPE 138 del 2000, permetteranno al Comune di Lecce di realizzare un vero e proprio porto turistico in Localit&agrave; San Cataldo per un investimento complessivo di 22,5milioni di euro di cui 16 a carico di privati e 6,5milioni di parte pubblica.<br />Per il Comune di Melendugno i 3milioni permetteranno di realizzare opere di ristrutturazione e rafforzamento del molo foraneo del porto turistico di San Foca.<br />Il Comune di Castro con gli oltre 465mila euro a disposizione potr&agrave; ripristinare la pavimentazione della banchina del molo foraneo del proprio porto turistico.<br />Al Comune di Castrignano del Capo, invece, con gli oltre 8,2milioni di risorse pubbliche sar&agrave; possibile ripristinare le strutture portuali danneggiate nelle mareggiate del 4 e 7 dicembre 2008 e ripristinare i fondali delle aree transiti.<br />Per aggiudicarsi le risorse, tuttavia, i quattro Comuni interessati dovranno pubblicare i bandi di gara per l&rsquo;affidamento dei lavori entro il 31 luglio 2011.<br />L&rsquo;importante provvedimento si inserisce nelle politiche regionali che puntano sulla portualit&agrave; turistica come su una fondamentale leva di sviluppo.<br />&ldquo;Per la Puglia che ha pi&ugrave; di 800 km di costa &ndash; ha detto la vice presidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone, che ha portato in Giunta la delibera &ndash; la portualit&agrave; turistica significa sviluppo economico. &Egrave; un aspetto fondamentale della nostra economia perch&eacute; alimenta il turismo e fa crescere il settore della nautica da diporto. Per questo la Regione Puglia ha puntato moltissimo sui porti turistici, forte anche dell&rsquo;impennata delle esportazioni nel settore della nautica da diporto, cresciute nei primi nove mesi del 2010 del 301% rispetto allo stesso periodo del 2009 e contro un incremento nazionale del 10,6%. Adesso tocca ai Comuni pubblicare i bandi di gara nei tempi previsti. Per il nostro territorio &egrave; un&rsquo;occasione da non perdere&rdquo;</span></p><div>&nbsp;</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 30 Mar 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Donne e Politica: è tempo di una svolta?</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Convegno (2).jpg"></div><br/><p>Lecce, Hotel Hilton Inn, 9 aprlile ore 11. "Donne e Politica: &egrave; tempo di una svolta?&nbsp;Dal Federalismo alle politiche per il Mezzogiorno"&nbsp; L`incontro &egrave;&nbsp;organizzato dall`associazione Pratica Democratica. Parteciperanno Debora Serracchiani, Loredana Capone e Paola Martino.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 05 Apr 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Le imprese pugliesi ad Hannover </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lor e microfoni (17).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Nuove opportunit&agrave; di scambi commerciali per le imprese che si occupano di ingegneria meccanica e di energie rinnovabili. La Regione Puglia le accompagna ad Hannover Messe, in Germania, una manifestazione in programma dal 4 all&rsquo;8 aprile, &nbsp;che espone le pi&ugrave; innovative tecnologie industriali in vari settori. Sono infatti 13 i saloni presenti all&rsquo;evento. Tra questi, l&rsquo;interesse della aziende pugliesi si concentra su Industrial Supply ed Energy, ai quali partecipano 12 imprese, 6 per ogni salone.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Industrial Supply &egrave; una fiera leader per la subfornitura di servizi, materiali,&nbsp;componenti e sistemi per l&rsquo;ingegneria meccanica ed automobilistica ed ha l&rsquo;obiettivo di presentare sul mercato tedesco una vetrina delle eccellenze e delle novit&agrave; nel settore della subfornitura meccanica europea e mondiale. Energy &egrave; invece la principale fiera internazionale dedicata alle soluzioni e alle tecnologie per la produzione, la fornitura, la trasmissione e la distribuzione energetica e per lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili e dell&rsquo;economia energetica. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Per gli operatori Hannover Messe non &egrave; solo uno strumento promozionale, ma anche un momento di confronto con le ultime novit&agrave; del settore. L&rsquo;evento si presenta infatti come il centro nevralgico per lo scambio di esperienze e di know-how tra ingegneri, ricercatori e imprenditori e come un trampolino di lancio di nuovi prodotti e processi tecnologici.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Da qui l&rsquo;interesse delle aziende pugliesi a rafforzare la propria immagine come partner commerciale valido e affidabile e a mostrare la propria eccellenza sia nella meccanica che nelle energie rinnovabili. Ma la Regione accompagna le aziende anche per mostrare loro le opportunit&agrave; di collaborazione economica con la Germania e per consolidare i rapporti istituzionali dopo l&rsquo;istituzione nel 2007 dei Desk Puglia nelle sedi di Berlino, Francoforte e Lipsia della Camera di Commercio Italiana per la Germania , quale importante strumento per favorire i rapporti commerciali. E infatti proprio oggi gli operatori potranno assistere ad una presentazione del mercato tedesco a cura dell&rsquo;ufficio di Berlino della Camera di Commercio italiana per la Germania, mentre per tutti i giorni della manifestazione avranno modo di partecipare agli incontri business to business, organizzati dallo Sprint Puglia, lo Sportello regionale che svolge il ruolo&nbsp;di braccio operativo della Regione Puglia in materia di internazionalizzazione.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Hannover Messe &ndash; ha spiegato la vicepresidente e assessore allo sviluppo economico <b>Loredana Capone</b> &ndash; &egrave; un appuntamento atteso e ritenuto particolarmente importante sia perch&eacute; la Germania &egrave; per la Puglia un partner commerciale di lunga tradizione, sia perch&eacute; i due saloni, Industrial Supply ed Energy, riguardano settori particolarmente strategici per la nostra regione, nei quali la Germania ha una posizione leader in Europa. La Puglia avr&agrave; modo grazie a questa partecipazione di rafforzare e consolidare ulteriormente l&rsquo;export verso la Germania&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">E a proposito di esportazioni, non si pu&ograve; non sottolineare la crescita nel 2010 di vari comparti della meccanica in particolare quello degli autoveicoli, dove si registra un aumento su base annua del 113,8% (fonte Istat).</span></div><div>&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">Partecipano al salone <b>Industrial Supply</b>: Block Shaft srl di Fasano (Br); CMT di Modugno (Ba); Karborek spa di Martignano (Le); Meccanica Rizzello srl di Taurisano (Le); Petrone Oleodinamica di Gravina di Puglia (Ba); PGM Produzione guarnizioni motori srl di Posta San Lorenzo (Fg).</span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">Per il salone <b>Energy </b>sono presenti: Geatecno di Bari; D.A.I.E.T. di Costernino (Br); Mec Prod di Ostuni (Br); DLD Elettronica di Taranto; Entalpia Engineering di Corato (Ba); Il Sole Mio Energy Point srl di San Severo (Fg).</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 06 Apr 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Il governo garantisca il reddito&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">"Garantire la continuit&agrave; occupazionale e del reddito ai lavoratori e alle lavoratrici e consentire all&acute;Inps di utilizzare ancora la loro professionalit&agrave;" - cos&igrave;, di fronte all&acute;inerzia del Governo, la&nbsp;<b>Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone</b>&nbsp;manifesta la propria preoccupazione per i lavoratori dell&acute;Ente previdenziale italiano, a pochi giorni dalla scadenza del contratto di lavoro interinale chiedendo interventi urgenti.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">"Sono estremamente preoccupata per il futuro di questi lavoratori cos&igrave; come per il funzionamento degli uffici Inps, visto che dallo stesso Ente fanno sapere di avere assoluta necessit&agrave; di tali figure professionali. La Regione sta seguendo la vertenza che interessa oltre 1200 lavoratrici e lavoratori somministrati Inps in tutta Italia, di cui oltre 100 nella sola Puglia, il cui contratto di lavoro interinale &egrave; scaduto il 31 marzo e non potr&agrave; essere rinnovato a causa delle norme introdotte dal Governo Nazionale. Si tratta di lavoratori che per anni hanno garantito al maggior Ente previdenziale italiano la prestazione di servizi fondamentali maturando una elevata professionalit&agrave;. La mancanza di tali professionalit&agrave; non potr&agrave; che tradursi in inevitabili disservizi per la cittadinanza - ha puntualizzato la Vicepresidente, spiegando che: "Il Governo, nonostante sia stato sollecitato dai lavoratori, dalle organizzazioni sindacali e dallo stesso Ente interessato, che non intende rinunciare alle professionalit&agrave; di questi lavoratori che si sono formati in anni di lavoro complesso e altamente professionale, continua a non dare alcuna risposta. Un silenzio che contrasta con la promessa fatta in Parlamento di individuare una soluzione prima della scadenza dei contratti. &Egrave; inaccettabile che ai problemi occupazionali determinati dal mercato nella nostra Regione si aggiungano quelli determinati dal Governo. Chiediamo che a questi lavoratori sia offerta una soluzione che garantisca la continuit&agrave; del reddito e che, al tempo stesso, consenta all&acute;Ente di continuare ad erogare i servizi previsti ai cittadini utilizzando la loro professionalit&agrave;".</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 08 Apr 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Bisogna proteggere il territorio”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo regione puglia (18).jpg"></div><br/><p>&Egrave; partito il censimento degli impianti di energie rinnovabili autorizzati dagli Enti Locali. La procedura interamente telematica, presentata questa mattina agli Enti Locali, &egrave; attiva sul portale dell&rsquo;Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l&rsquo;Innovazione <a href="http://www.sistema.puglia.it/"><font color="#800080">www.sistema.puglia.it</font></a>.</p><div>Le Province e i Comuni potranno cos&igrave; registrare le informazioni relative agli insediamenti di energie pulite presenti nei propri territori ed avviati con la Dichiarazione di Inizio Attivit&agrave; (DIA) rilasciate dai Comuni.</div><div>L&rsquo;attivazione della procedura telematica segue all&rsquo;intesa del 14 marzo 2011 tra la Regione Puglia, l&rsquo;Unione Province d&rsquo;Italia (UPI) e l&rsquo;Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI).</div><div>Il censimento degli impianti &egrave; necessario per programmare e regolare meglio gli insediamenti, ma anche per controllarli. Attivit&agrave; impossibili senza un efficace scambio di dati tra le istituzioni coinvolte, cio&egrave; la Regione che concede l&rsquo;autorizzazione unica per gli impianti industriali, i Comuni ai quali si presenta la DIA per gli impianti minori e civili, le Province che effettuano le valutazioni ambientali.</div><div>A ribadirlo &egrave; la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone: &ldquo;La Regione Puglia &ndash; ha detto &ndash; &nbsp;ha promosso e continuer&agrave; a promuovere l&rsquo;energia prodotta da fonti rinnovabili. Tuttavia &egrave; necessario proteggere il territorio, per questo &egrave; fondamentale sapere quanti impianti sono stati avviati con la DIA e dove si trovano. La Regione ha rispettato l&rsquo;accordo con Anci e Upi, attivando la procedura telematica nei tempi previsti dall&rsquo;accordo. Adesso &egrave; necessario che anche i Comuni e le Province procedano il pi&ugrave; presto possibile all&rsquo;inserimento dei dati. Questa attivit&agrave; &ndash; ha ricordato la vicepresidente - ci mette nelle condizioni di controllare gli insediamenti e prevenire cos&igrave; attivit&agrave; speculative o criminali&rdquo;.</div><div>&nbsp;</div><div>Per accedere all&rsquo;iscrizione occorre essere registrati al portale Sistema Puglia (www.sistema.puglia.it) ed aver eseguito la procedura di accreditamento on-line, disponibile nella sezione Energia (sulla barra orizzontale), alla pagina &ldquo;Censimento Impianti&rdquo; delle &ldquo;Sezioni Speciali&rdquo;. &Egrave; necessaria anche la registrazione sul sistema SIT (<a href="http://www.sit.puglia.it/">www.sit.puglia.it</a>) e l&rsquo;abilitazione all&rsquo;accesso.</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 15 Apr 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Accompagniamo le nostre imprese &quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/boeing787_dreamliner_t (1).jpg"></div><br/><p>L&rsquo;aerospazio torna ad essere protagonista del programma di promozione pugliese dell&rsquo;internazionalizzazione. La Regione, in collaborazione con il Distretto Produttivo Aerospaziale Pugliese,&nbsp;ha accompagnato le proprie&nbsp;aziende alla principale manifestazione fieristica del Sud America. Si tratta di LAAD Latin America Aero &amp; Defence, in programma a Rio de Janeiro in Brasile dal 12 al 15 aprile 2011. Un paese, questo, che vanta un ruolo di primo piano in America Latina nel campo dell&rsquo;aerospazio e della difesa.</p><div>Per la Puglia, che nel 2010 ha visto crescere le proprie esportazioni verso il Brasile del 17,4%, le opportunit&agrave; di collaborazione con questo paese sono ancora ampie.</div><div>A sottolinearlo &egrave; la vice presidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo Economico, Loredana Capone: &ldquo;Il Brasile &ndash; spiega &ndash; sta stanziando fondi consistenti per&nbsp;l&rsquo;ammodernamento delle forze armate e per l&rsquo;acquisto di nuove tecnologie. Non a caso negli ultimi sei anni il settore ha registrato una crescita del 50%. In questo frangente &egrave; quanto mai opportuno che le imprese della Puglia esplorino anche questo mercato. Soprattutto considerando l&rsquo;incremento delle esportazioni verso il Brasile nel settore aerospaziale, cresciute per la Puglia del 6% in controtendenza con il dato nazionale in riduzione del 6,4%&rdquo;.</div><div>E infatti la Puglia contribuisce per il 12,4% alla performance esportativa nazionale verso il Brasile nel comparto aerospaziale, un risultato regionale ma realizzato in realt&agrave; dalla sola provincia di Brindisi.</div><div>&ldquo;Il Brasile rappresenta uno dei mercati a maggior crescita e pi&ugrave; attrattivi in tutto lo scenario internazionale ed il distretto ha voluto calarsi in questo fermento. Oggi abbiamo piantato una bandierina e l&rsquo;impegno &egrave; quello di mettercela tutta per aiutare le imprese aerospaziali pugliesi a cogliere le enormi opportunit&agrave; di questo mercato - dice il presidente del Distretto Aerospaziale Pugliese Giuseppe&nbsp;Acierno -. In questo sforzo congiunto dell&rsquo;Ambasciata Italiana, del Ministero, dell&rsquo;ICE, delle grandi industrie nazionali, che ha bisogno di sostegno e continuit&agrave;,&nbsp;la Regione Puglia ha ancora una volta fatto la sua parte&rdquo;. La manifestazione ha visto la partecipazione dei &nbsp;vertici delle forze armate italiane in visita presso lo spazio Puglia oltre che in quelli della holding Finmeccanica e delle societ&agrave; da essa controllate quali&nbsp;Agusta Westland, Alenia Aeronautica, Selex Sistemi Integrati , ma anche in, AGE, Processi Speciali, Salver, AVIO ed altre. Quest&rsquo;ultima nel corso del LAAD ha annunciato l&rsquo;acquisto della Focaleng, una societ&agrave; brasiliana attiva nella manutenzione, riparazione e revisione (MRO) di motori aeronautici e operante con il marchio Focal Aviation.</div><div>&nbsp;</div><div>Il LAAD permette di conoscere le principali novit&agrave; nelle tecnologie informatiche, negli accessori e nella componentistica elettronica e meccanica, nel design, nei materiali compositi, negli equipaggiamenti personali e di protezione, nei veicoli via cielo, terra e mare, nella difesa, nelle telecomunicazioni e nella logistica.</div><div>Per la Regione Puglia &egrave; la vetrina giusta per promuovere in America Latina il settore aeronautico pugliese diffondendo la conoscenza delle esperienze di successo tra le quali quella del Distretto Produttivo Aerospaziale Pugliese, ma &egrave; anche l&rsquo;occasione per mettere a disposizione degli operatori esteri la propria esperienza nella gestione di politiche e strumenti in grado di incrementare la competitivit&agrave; del proprio sistema produttivo.</div><div>Le aziende pugliesi grazie all&rsquo;assistenza tecnica offerta dallo Sprint Puglia (lo Sportello regionale per l&rsquo;internazionalizzazione delle imprese) stanno incontrando i propri partner presso lo Spazio Puglia e negli spazi di lavoro personalizzati, cercando di sviluppare contatti ed opportunit&agrave; di collaborazione con aziende committenti internazionali.</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 15 Apr 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Trasformiamo il talento in opportunià&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&Egrave; stato inaugurato stamane alla presenza della Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone e delle altre autorit&agrave; locali, il laboratorio urbano nelle ex Officine Cantelmo, ristrutturato a Lecce, con i fondi comunitari della misura 5.1. Il laboratorio nelle Officine Cantelmo diventer&agrave; una <b>Mediateca Polifunzionale</b>, e proprio oggi, con il taglio del nastro, dar&agrave; avvio alle proprie attivit&agrave;, nell&acute;ambito del pi&ugrave; ampio progetto Bollenti Spiriti, messo a disposizione dei giovani dalla Regione Puglia.</span></p><div><span times="" new=""><span style="font-size: 9pt">"Lo scopo dell&acute;iniziativa Laboratori urbani, &egrave; di riqualificare edifici dismessi per trasformarli in nuovi spazi pubblici per la creativit&agrave; giovanile" - cos&igrave; la Vicepresidente Capone. "Con i 151 interventi in tutto il territorio pugliese per un finanziamento complessivo di 144 milioni di euro, la Regione cambia volto e diventa pi&ugrave; Giovane." - ha aggiunto Loredana Capone - "Le intese con gli Enti locali che hanno cofinanziato con altri 10 milioni di euro tali interventi consentono di unire le istituzioni in un&acute;ottima strategia di crescita della comunit&agrave; e di promozione del lavoro".</span></span></div><div><span times="" new=""><span style="font-size: 9pt">Il laboratorio presso le Officine Cantelmo - chiarisce Loredana Capone - ha visto un investimento regionale di 630.000 euro e del Comune di Lecce per 70.000 euro. L&acute;investimento prevede anche che 130.000 euro siano destinati allo start up dell&acute;impresa, vale a dire a sostenere il primo anno di spese di gestione. Proprio quelle spese che rappresentano per i giovani la maggiore difficolt&agrave; da affrontare" - ha continuato la Vicepresidente Capone.</span></span></div><div><span times="" new=""><span style="font-size: 9pt">&nbsp;"Attraverso un bando pubblico, avviato nel 2006 e destinato ai comuni pugliesi, la Regione Puglia sta finanziando il recupero, la rifunzionalizzazione e la gestione di ex mattatoi, antichi monasteri, capannoni industriali in stato di abbandono, scuole in disuso e altri immobili di propriet&agrave; pubblica.Vecchi edifici pubblici abbandonati di propriet&agrave; comunale diventano cos&igrave; laboratori per la creativit&agrave; e spazi per l&acute;espressione giovanile. Si tratta del pi&ugrave; importante investimento infrastrutturale sulla creativit&agrave; mai realizzato prima da una regione italiana - ha detto la Capone - al punto di essere annoverato dall&acute;Unione Europea come "progetto esemplare" nell&acute;ambito dell&acute;anno europeo per la creativit&agrave; e l&acute;innovazione. Sono 56 gli interventi finanziati nella sola Provincia di Lecce: luoghi di propriet&agrave; pubblica che oggi ritrovano nuova vita e diventano terreno fertile per la creativit&agrave; e il fermento giovanile. A Trepuzzi l&acute;ex mercato dei fiori diventer&agrave; la casa della musica "Livello Undici Ottavi", a Otranto le aree archeologiche del centro storico saranno spazi adibiti a spettacoli ed eventi, a Cavallino sar&agrave; inaugurato il laboratorio di archeologia sperimentale presso gli immobili comunali del Museo diffuso "Sigismondo Castromediano", a Melendugno una ex scuola diventer&agrave; presto un centro culturale, a Galatone l&acute;ex oleificio diventer&agrave; un laboratorio delle arti espressive. </span></span></div><div><span times="" new=""><span style="font-size: 9pt">Cos&igrave; la Regione Puglia ha voluto offrire nuove occasioni di lavoro e di sviluppo economico, puntando sulle idee dei pi&ugrave; giovani, sul loro spirito imprenditoriale, sulle loro capacit&agrave;". </span></span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 19 Apr 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;La Puglia vince in Montenegro”.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/foto loredana.jpg"></div><br/><p><b><font size="6"><span style="font-weight: normal; font-size: 9pt">La Puglia</span><span style="font-weight: normal; font-size: 9pt"> dell&rsquo;energia rinnovabile e dell&rsquo;ambiente avvia la collaborazione con il Montenegro grazie alla partecipazione ad Ecobiz, il salone dedicato alla green economy in programma a Budva, in Montenegro, fino ad oggi, 22 aprile 2011. &Egrave; la Regione Puglia, con il supporto operativo dello Sprint, lo Sportello regionale per l&rsquo;Internazionalizzazione delle Imprese, ad accompagnare due distretti produttivi, quello dell&rsquo;Ambiente e del Riutilizzo e quello delle Energie rinnovabili.</span></font></b></p><div><span style="font-size: 9pt">Una partecipazione rilevante perch&eacute; Ecobiz, appuntamento sperimentato negli anni scorsi in Albania, Macedonia e Bulgaria, quest&rsquo;anno si propone al mercato montenegrino per l&rsquo;interesse mostrato da quest&rsquo;area nei confronti della green economy. Per la Regione Puglia la partecipazione al salone con un proprio spazio espositivo &egrave; legata alle opportunit&agrave; di collaborazione sempre pi&ugrave; rilevanti con il Montegro sia in campo economico sia in campo istituzionale, soprattutto perch&eacute; questo Paese che si propone di entrare a far parte dell&rsquo;Unione Europea, sta varando importanti riforme e presenta un mercato in forte accelerazione.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">A rappresentare la Puglia in Montenegro &egrave; stato l&rsquo;assessore alla Qualit&agrave; dell&rsquo;Ambiente Lorenzo Nicastro che ha inaugurato la Fiera dell&rsquo;Ecologia di Budva (nell&rsquo;ambito della quale si svolge il salone Ecobiz), ed ha poi partecipato al seminario &ldquo;L&rsquo;Ambiente in Montenegro: i problemi da risolvere e le proposte italiane per soluzioni efficaci ed innovative&rdquo; che si &egrave; svolto ieri nello stand della Regione Puglia.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Nicastro, che ha incontrato il ministro dello Sviluppo sostenibile e del Turismo del Montenegro Predrag Sekulic, ha commentato cos&igrave; questa partecipazione: &ldquo;L&rsquo;immagine della Puglia che siamo riusciti a portare in Montenegro, &egrave; di un sistema&nbsp;fondato sul gioco di squadra fra amministratori pubblici, distretti produttivi e imprese. L&rsquo;hanno sottolineato sia il ministro Sekulic che l&rsquo;ambasciatore d&rsquo;Italia in Montenegro Sergio Barbanti&nbsp;il quale ha rimarcato come la Puglia con questo gioco di squadra fra tutti gli attori dello sviluppo, riesca a dare nel loro Paese un messaggio forte, che si traduce in un modello da imitare&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Un concetto che ha voluto ribadire anche la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone: &ldquo;In questi anni le politiche regionali sono andate nella direzione dell&rsquo;aggregazione tra mondo produttivo, sistema della ricerca, associazioni e istituzioni, cos&igrave; abbiamo creato i distretti che sono la sintesi tra tutte queste componenti. Oggi i distretti che continuiamo ad accompagnare sui mercati esteri, sono diventati il simbolo delle nostre azioni di sistema e il biglietto da visita all&rsquo;estero di un nuovo modo di fare politica&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">E proprio i distretti hanno partecipato attivamente ai workshop tematici organizzati in collaborazione con la Fiera del Levante Servizi e dedicati alla valorizzazione delle iniziative e delle esperienze regionali in materia di ambiente, energie rinnovabili ed edilizia sostenibile. Durante questi appuntamenti i 2 distretti e le 14 imprese coinvolte da Fiera del Levante Servizi hanno avuto l&rsquo;opportunit&agrave; di presentarsi agli esperti del settore ed agli operatori montenegrini e poi di conoscerli direttamente nel corso degli incontri di business.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">I workshop in programma oggi riguarderanno i servizi di assistenza e consulenza per la penetrazione commerciale nel mercato montenegrino e le questioni ecologiche in Montenegro.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 27 Apr 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Accordo con Comuni su zone industriali </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/vendola e loredana.jpg"></div><br/><div class="newstesto">Nuova vita per le zone industriali. Parte la realizzazione delle infrastrutture previste dal bando regionale per gli insediamenti produttivi e, dopo la modifica del Piano Pluriennale di Asse (PPA), la stessa dotazione di questo intervento, inizialmente da 60milioni, si arricchisce di oltre 40milioni, facendo salire a 100milioni le risorse complessive e a 67 (ed anche pi&ugrave;) gli enti beneficiari, cio&egrave; Comuni e Consorzi Asi. Ad arricchire il quadro interverr&agrave; nei prossimi mesi un nuovo intervento che mette a disposizione delle zone industriali altri 35 milioni. Dunque un&rsquo;accelerata vertiginosa, tutta indirizzata ad attrarre in Puglia nuovi investimenti sollecitati da una rete di infrastrutture moderne ed efficienti assicurate da 75milioni complessivi, in aggiunta alle risorse precedenti. Una vera rivoluzione per le zone industriali dove, grazie ai nuovi interventi destinati in parte ad aree esistenti in parte a nuove aree, potranno essere realizzate strade, illuminazione, reti energetiche e per la fornitura di acqua industriale, video sorveglianza, infrastrutture ICT, ma anche mense, centri diurni per l&rsquo;infanzia e nidi. Miglioreranno cos&igrave; le condizioni degli insediamenti industriali sotto il profilo ambientale grazie al rispetto delle caratteristiche paesaggistiche e sar&agrave; facilitata la vita dei lavoratori e delle lavoratrici con la realizzazione di servizi reali. Oggi 14 Comuni e 1 Consorzio Asi firmano con la Regione Puglia il disciplinare che regola il rapporto tra Regione ed enti aggiudicatari delle risorse e che precede l&rsquo;avvio delle gare d&rsquo;appalto per l&rsquo;assegnazione dei lavori, scandendo con un cronoprogramma le fasi dell&rsquo;intervento. Sottoscrivono il disciplinare i sindaci dei Comuni di Acquaviva delle Fonti, Monopoli, Noci, Toritto, Putignano e Castellana Grotte per la provincia di Bari; i sindaci dei Comuni di Tuglie, Copertino, Bagnolo del Salento, Monteroni, Andrano e Matino per la provincia di Lecce, di Pietramontecorvino per la provincia di Foggia e di Canosa di Puglia per la Bat; chiude l&rsquo;elenco il Consorzio Asi di Bari. Per la Regione Puglia firma il direttore d&rsquo;Area responsabile della linea di intervento. Tutti e quindici gli enti hanno programmato investimenti per 26milioni 440mila euro, dei quali la maggior parte sar&agrave; finanziata con fondi comunitari (21milioni 921mila euro) e quello che resta (quasi 4milioni 519mila euro) sar&agrave; a carico del beneficiario. Nove Comuni hanno gi&agrave; firmato il disciplinare nei giorni scorsi e altri 11 si apprestano a sottoscriverlo nelle prossime settimane. Dopo la firma del documento parte l&rsquo;impegno da parte dei beneficiari a realizzare le opere nel pi&ugrave; breve tempo possibile bandendo le gare d&rsquo;appalto a favore delle imprese locali per assegnare i lavori. Cos&igrave; saranno completate tante zone industriali (sono circa 200 in tutta la Puglia tra aree Pip, Piano per gli insediamenti produttivi, e Asi, Aree di Sviluppo industriale) e allo stesso tempo sar&agrave; sostenuto il settore edile provato dalla crisi. Il bando Il bando, che si chiama per intero &ldquo;Iniziative per le infrastrutture di supporto degli insediamenti produttivi&rdquo; &egrave; uno degli interventi pi&ugrave; innovativi della Regione Puglia. Il primo obiettivo che ha perseguito &egrave; stato quello di spingere gli enti locali pugliesi a dotarsi dei nuovi strumenti previsti dal codice dell&rsquo;amministrazione digitale. Per accedere al bando occorreva infatti avere la posta elettronica certificata, la firma digitale e utilizzare il Sit, il Sistema informativo territoriale, sul quale sono evidenziate le zone interessate dagli interventi per poter avere in tempo reale un quadro dei progetti programmati. Inoltre, nella valutazione dei progetti, si &egrave; tenuto conto della sostenibilit&agrave; finanziaria della gestione delle opere realizzate. In pratica una volta ultimata l&rsquo;opera, il Comune deve dimostrare di poterla mantenere in esercizio. Per questo gli enti locali candidati hanno presentato un piano di gestione attraverso il quale dimostrano di poter far fronte a quest&rsquo;obbligo, attraverso le proprie entrate oppure dando le opere in gestione ad un privato. Altro aspetto degno di nota &egrave; stato il rilievo attribuito alla sostenibilit&agrave; ambientale dell&rsquo;intervento. Il punteggio attribuito ai progetti ha tenuto conto infatti di alcuni aspetti quali il riuso delle acque piovane, industriali e di fognatura nera depurate, le misure di miglioramento della qualit&agrave; dell&rsquo;aria, la produzione di energia da fonti rinnovabili e l&rsquo;introduzione della tecnologia a led nell&rsquo;illuminazione pubblica esterna. Nonostante le numerose novit&agrave;, il bando ha registrato un vero e proprio boom di domande: sono state infatti 149 le richieste arrivate alla Regione e 88 quelle giudicate ammissibili. Sono state presentate da 143 Comuni, 5 Consorzi Asi e una Provincia (Brindisi). La dotazione originaria di 60milioni di euro &egrave; oggi elevata a 100milioni, grazie alla modifica del Piano Pluriennale di Asse, il che ha permesso lo scorrimento della graduatoria per un&rsquo;altra trentina di enti oltre i 37 iniziali. Cos&igrave; saranno finanziati pi&ugrave; di 67 enti, che investiranno circa 113 milioni di euro. Il prossimo intervento Chiuso questo bando, gi&agrave; si pensa al futuro. La modifica del Piano Pluriennale di Asse ha permesso infatti non solo lo scorrimento della graduatoria ma la creazione di un nuovo intervento dedicato alle iniziative per migliorare l&rsquo;efficienza gestionale dei sistemi infrastrutturali di competenza dei Consorzi Asi. La nuova azione, che partir&agrave; entro settembre, ha l&rsquo;obiettivo di promuovere interventi in grado di rafforzare le capacit&agrave; gestionali degli enti gestori contribuendo ad elevare la sostenibilit&agrave; economica delle aree, a ridurre il fabbisogno di risorse finanziarie aggiuntive e ad orientare le risorse verso l&rsquo;innovazione e la qualificazione dei servizi e delle reti infrastrutturali. Per farlo mette a disposizione dei cinque Consorzi Asi della Puglia 35milioni di euro, che saranno assegnati non con un bando, ma con una procedura concertativa sulla base dei progetti di infrastrutture presentati dai consorzi. Questi dovranno riguardare le reti energetiche possibilmente alimentate da fonti rinnovabili, le reti per la fornitura di acque industriali, le infrastrutture per la sicurezza, le infrastrutture ICT e varie infrastrutture di completamento. Tutti gli interventi dovranno essere realizzati in aree gi&agrave; esistenti. Questa attivit&agrave; di finanziamento &egrave; condizionata tuttavia alla presentazione di opportuni piani di gestione dei servizi da parte dei Consorzi Asi. L&rsquo;intervento del presidente Vendola &ldquo;Penso che stiamo interpretando al meglio il salto di qualit&agrave; richiesto alle classi dirigenti che si trovano ad affrontare difficolt&agrave; diffuse in un passaggio di che vede problemi di spessore economico-finanziario impensabili quando abbiamo assunto i mandati&rdquo;. Secondo Vendola &ldquo;Eppure questa &egrave; un&rsquo;occasione di riqualificazione della spesa pubblica, per capire qual &egrave; il bene comune&rdquo;. &ldquo;Da un lato avvieremo politiche attive per il lavoro, con bandi rivolti verso target specifici&rdquo;. Questi interventi hanno suscitato molto interesse tra gli investitori esteri: sulla questione Vendola ha riportato un aneddoto: &ldquo;Nei giorni scorsi, durante il ricevimento presso l&rsquo;ambasciata Usa in onore del senatore Kerry in visita in Italia, &egrave; venuta da me quasi una processione di appartenenti al corpo diplomatico accreditato in Italia. Ciascuno degli ambasciatori ha voluto sottolineare l&rsquo;interesse delle imprese del proprio paese ad investire in Puglia: sicuramente per la qualit&agrave; delle infrastrutture, l&rsquo;armonia istituzionale di cui &egrave; testimone l&rsquo;Anci, ma anche per la presenza di una politica industriale che accompagna le imprese a diventare competitive&rdquo;. Il commento della Capone &ldquo;Basta interventi a pioggia&rdquo;, ha detto la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone. &ldquo;Queste azioni dimostrano che stiamo finanziando le aree industriali per la prima volta con una logica di sistema nella quale prevediamo nuove infrastrutture, ma senza trascurare il loro mantenimento e la gestione nel tempo. Non vogliamo cattedrali nel deserto ma un sistema efficiente che generi attrazione degli investimenti. Per questo esortiamo i Comuni e i Consorzi Asi a realizzare nel pi&ugrave; breve tempo possibile le gare d&rsquo;appalto. Cos&igrave; le risorse comunitarie resteranno nel territorio e sar&agrave; accelerata la realizzazione delle opere pubbliche e il coinvolgimento delle imprese che si insedieranno&rdquo;.</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 27 Apr 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Sempre più successo per i nostri vini </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/fotomicrofoni.jpg"></div><br/><p><b><font size="6"><span style="font-weight: normal; font-size: 9pt">Importante tappa americana per i vini della Puglia. La Regione, grazie all&rsquo;impegno congiunto dell&rsquo;Area Politiche per lo Sviluppo Economico e dell&rsquo;Area Politiche per lo Sviluppo Rurale, torna a promuovere questo particolare comparto a Chicago. L&rsquo;occasione &egrave; il World Wine Meetings, una business convention di grande rilevanza internazionale in programma da oggi, 29 aprile, al 1&deg; maggio 2011 nell&rsquo;Hotel Embassy di Chicago (USA). </span></font></b></p><div style="line-height: normal"><b><font size="6"><span style="font-weight: normal; font-size: 9pt">&Egrave; il terzo anno consecutivo che la Regione Puglia partecipa all&rsquo;evento, con un successo crescente per le proprie imprese. Il World Wine Meetings infatti, giunto alla quarta edizione e organizzato da Adhesion Group, ha il pregio di riunire gli importatori di vino pi&ugrave; importanti in Nord America, Sud America e Canada, facendoli incontrare con i produttori provenienti dall&rsquo;Italia, dal Cile, dall&rsquo;Argentina, dalla Spagna e dalla Francia. &Egrave; dunque una borsa d&rsquo;affari che offre opportunit&agrave; imperdibili di penetrazione commerciale in mercati come quello americano, che negli ultimi dieci ha visto il consumo di vino crescere del 40 per cento.</span></font></b></div><div><span style="font-size: 9pt">Una sfida che 14 imprese pugliesi hanno deciso di cogliere partecipando all&rsquo;evento di Chicago. Grazie all&rsquo;attivit&agrave; di coordinamento svolta dallo Sprint Puglia (lo Sportello regionale per l&rsquo;internazionalizzazione delle imprese), ciascuna di questa aziende avr&agrave; la possibilit&agrave; di incontrare fino a 30 importatori del settore in una &ldquo;business suite&rdquo; messa appositamente a loro disposizione nell&rsquo;hotel dove si svolge l&rsquo;evento, incontri che avverranno secondo un&rsquo;agenda di appuntamenti predefinita in base alle richieste pervenute dagli stessi operatori pugliesi e dai buyer internazionali.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">E non &egrave; tutto. La Regione Puglia per garantire la massima visibilit&agrave; alle aziende pugliesi ha organizzato una &ldquo;Master Class&rdquo; il giorno stesso dell&rsquo;inaugurazione, offrendo quindi ai produttori della Puglia un chiaro vantaggio rispetto agli altri. La &ldquo;Master Class&rdquo; in programma oggi, 29 aprile, alle 11,00,&nbsp;&egrave; un&rsquo;azione promozionale strutturata in due parti: una dedicata alla presentazione delle eccellenze vinicole regionali, dei vitigni autoctoni e delle stesse aziende presenti all&rsquo;evento, ed una dedicata invece alla degustazione tecnica da parte di una sommelier pugliese individuata dall&rsquo;Associazione Italiana Sommelier. Il programma di oggi continua fino alle 18,30 con incontri business to business, organizzati anche nell&rsquo;intera giornata di domani e domenica mattina. Per rafforzare i contatti con i buyer, sono previste degustazioni dei vini anche durante i pranzi d&rsquo;affari offerti da Adhesion Group. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Dunque una tre giorni da sfruttare al meglio per le aziende pugliesi. A sottolinearlo &egrave; la stessa vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone: &ldquo;Da quando le nostre imprese stimolate anche dalle politiche regionali hanno deciso di valorizzare i propri marchi sui mercati esteri, abbiamo assistito ad una crescita continua nell&rsquo;esportazione dei vini. Crescita che nei confronti del mercato americano &egrave; aumentata nel 2010 del 10,3% raggiungendo un valore di 4,6 milioni di euro. Se guardiamo poi al Canada e al Brasile vediamo importazioni di vini pugliesi con valori in aumento rispettivamente del 50% e del 150% circa. Sono risultati che ci fanno riflettere sull&rsquo;importanza di cogliere le sfide dell&rsquo;internazionalizzazione&rdquo;.</span></div><div>&nbsp;</div><p><span style="font-size: 9pt">Partecipano all&rsquo;evento le imprese </span><span style="font-size: 9pt">Tenuta Viglione di&nbsp;Santeramo in Colle (Ba);</span><span style="font-size: 9pt">Azienda Agricola Alberto Longo di Lucera (Fg);</span><span style="font-size: 9pt">Colli della Murgia sas di Gravina di Puglia (Ba);</span><span style="font-size: 9pt">Teanum srl di San Paolo di Civitate (Fg);</span><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;antica Cantina - Cantina Sociale San Severo di San Severo (Fg);</span><span style="font-size: 9pt">Terrulenta S.A.C. (Schola Sarmenti) di Nard&ograve; (Le)</span><span style="font-size: 9pt">; </span><span style="font-size: 9pt">Azienda Agricola Petrera Pasquale di Gioia del Colle (Ba);</span><span style="font-size: 9pt">Grasso Sergio Lucio Imprenditore Agricolo di&nbsp;Lucera (Fg)</span><span style="font-size: 9pt">; </span><span style="font-size: 9pt">Cignomoro srl di Taranto (Ta)</span><span style="font-size: 9pt">; </span><span style="font-size: 9pt">Societ&agrave; Agricola Colle Petrito srl di Minervino Murge (Bt);</span><span style="font-size: 9pt">Societ&agrave; Agricola Polvanera di Aquaviva (Ba); Cantina Cooperativa Prodotti Agricoli Casaltrinit&agrave; di Trinitapoli (Fg)</span><span style="font-size: 9pt">; </span><span style="font-size: 9pt">Vigne e Vini di Leporano (Ta)</span><span style="font-size: 9pt">; </span><span style="font-size: 9pt">Tenuta Fujanera di Foggia (Fg).</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 03 May 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>“Grandi opportunità  per i nostri prodotti”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/fotomicrofoni (1).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Il meglio dell&rsquo;artigianato pugliese &egrave; di scena a Firenze alla 75a ART &ndash; Mostra mercato Internazionale dell&rsquo;Artigianato, in programma dal 30 aprile all&rsquo;8 maggio 2011 nel padiglione Spadolini della Fiera di Firenze. </span></p><div><span style="font-size: 9pt">Ceramiche, lavorazioni artistiche in bronzo e legno, ricami e gioielli, lampadari, orologi e pavimenti di pregio, ma anche prelibatezze gastronomiche raccontano nel capoluogo toscano un pezzo di Puglia, quell&rsquo;arte del &ldquo;fatto a mano&rdquo; che, tramandata per secoli dalle abili mani dei nostri artigiani, &egrave; diventata nel mondo una delle declinazioni pi&ugrave; peculiari del made in Italy. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">75&deg; ART &egrave; la mostra artigiana pi&ugrave; antica d&rsquo;Italia e allo stesso tempo una delle pi&ugrave; grandi vetrine internazionali dedicate alla produzioni artigianali di qualit&agrave; artistiche e tradizionali. La rassegna ospita ogni anno le tendenze pi&ugrave; innovative del &ldquo;fatto a mano&rdquo; italiano ed estero e rappresenta, ormai da 75 anni, un appuntamento consolidato per gli artigiani, che si presentano al mercato incontrando un pubblico ampio e diversificato e confrontandosi con l&rsquo;intero comparto delle arti applicate.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Se l&rsquo;edizione dell&rsquo;anno scorso ha registrato la presenza di 854 espositori italiani e 50 esteri e di 173mila visitatori, quella di quest&rsquo;anno caratterizzata dalla coincidenza con il 150&deg; anniversario dell&rsquo;unit&agrave; d&rsquo;Italia, &egrave; un&rsquo;edizione ancora pi&ugrave; significativa. Evidenzia, infatti, il ruolo di Firenze non solo come storica capitale d&rsquo;Italia ma anche come capitale dell&rsquo;artigianato artistico. Spettacolare il percorso espositivo, suddiviso in 6 grandi aree tematiche: Territori, Scene d&rsquo;interni, Scenari del mondo; Scenari di moda e preziosi; Visioni; Gusto. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Partecipano alla manifestazione 10 imprese pugliesi accompagnate dalla Regione Puglia, con il coordinamento dello Sprint Puglia, lo Sportello regionale per l&rsquo;internazionalizzazione delle imprese. Hanno a disposizione due spazi espositivi istituzionali, uno nell&rsquo;area Territori e l&rsquo;altro nell&rsquo;area Gusto. Nel primo, 6 delle 10 imprese presentano l&rsquo;eccellenza dell&rsquo;artigianato pugliese tradizionale e artistico, nella seconda area le altre 4 imprese promuovono la gastronomia regionale di qualit&agrave;. Ognuna delle aziende presenti inoltre ha a disposizione, nell&rsquo;ambito degli stand istituzionali, uno spazio dedicato per esporre il meglio della propria produzione. Nell&rsquo;area Territori si possono ammirare orologi a muro di design, oggetti di artigianato artistico e tradizionale, pavimenti in legno per esterni ed interni, lampadari artistici e gioielli. Nell&rsquo;area Gusto sono presentati ortaggi sottolio, confetture, sughi pronti, salumi, pat&egrave;, prodotti lattiero caseari e da forno.&nbsp;I due spazi istituzionali rappresentano dunque un punto di incontro per gli operatori di settore nazionali ed esteri che possono apprezzare l&rsquo;evoluzione delle produzioni pugliesi e le loro potenzialit&agrave; di sviluppo nel mercato nazionale e internazionale. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Questa vetrina &ndash; ha sottolineato la vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone &ndash; per i nostri artigiani &egrave; uno dei luoghi pi&ugrave; prestigiosi dove esporre. Noi li accompagniamo convinti che i mercati nazionali e quelli esteri saranno ancora pi&ugrave; attratti da manufatti che pur mantenendo inalterato il fascino della tradizione, sanno adattarsi alle nuove tendenze del mercato, incrementando la qualit&agrave;. Questa capacit&agrave; ha permesso nel 2010 di incrementare l&rsquo;export dell&rsquo;artigianato del 28,9% rispetto al 2009, superando anche il dato nazionale pari al 20,8%&rdquo;. </span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">La mostra-mercato, organizzata da Firenze Fiera spa in collaborazione con Artex, &egrave; aperta tutti i giorni dalle 10,00 alle 23,00 fino a sabato 7 maggio; domenica 8 stesso orario di apertura ma chiusura alle 20,00.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Queste le aziende pugliesi che ne prendono parte: </span></div><div><b><span style="font-size: 9pt">per l&rsquo;area Territori</span></b><span style="font-size: 9pt">: Airgama Design di Taviano (Le), Con.Art Consorzio Artigiani del Tavoliere (Foggia), Gravina Parquet srl di Gravina di Puglia (Ba), Luce Nuova di San Pancrazio Salentino (Br), Rizzo Mariano Gioielli di Soleto (Le), Trinacria di San Severo (Fg); </span></div><p><b><span style="font-size: 9pt">per l&rsquo;area Gusto:</span></b><span style="font-size: 9pt"> Azienda agricola Marzano Corrado di S. Pietro Vernotico (Br), Salumi Salcuno di Poggio Imperiale (Fg), Sapori di Casa di Conversano (Ba), Societ&agrave; Agricola Pinto srl di Oria (Br).</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 03 May 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Start Cup: &quot;Diamo luce alle idee innovative&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/start-cup-puglia1.jpg"></div><br/><div class="newstesto">Giovani cervelli pugliesi alla prova del mercato, per mettersi in mostra e cercare investitori disposti a trasformare i loro progetti di ricerca in realt&agrave; d&rsquo;impresa. Con l&rsquo;obiettivo di innescare un forte desiderio di imprenditorialit&agrave;, la Regione Puglia, attraverso l&rsquo;ARTI, organizza dal 2008 una competizione regionale che mira ad individuare piani d&rsquo;impresa innovativa potenzialmente commerciabili; una chiamata alle armi, destinata a valorizzare i risultati delle attivit&agrave; di ricerca pubblica e privata, volano prezioso per lo sviluppo dell&rsquo;imprenditoria e dell&rsquo;innovazione pugliese. Si tratta di Start Cup Puglia, la competizione a premi organizzata nell&rsquo;ambito del nell&rsquo;ambito del Progetto &ldquo;Creare impresa e diffondere tecnologia a partire dalla ricerca - Programma Operativo per la fase 2 del Progetto ILO2&rdquo;. Partner dell&rsquo;iniziativa sono anche quest&rsquo;anno l&rsquo;Universit&agrave; e il Politecnico di Bari, l&rsquo;Universit&agrave; di Foggia, l&rsquo;Universit&agrave; del Salento, la LUM Jean Monnet, il Cnr e l&rsquo;Enea. Promotori dell&rsquo;edizione 2011 sono Tecnopolis PST, Consorzio Impat, Provincia di Barletta Andria Trani, ANCI, Comune di Bari. Start Cup Puglia 2011 viene presentata oggi alla stampa da Giuliana Trisorio Liuzzi, presidente dell&rsquo;ARTI, alla presenza di Loredana Capone, vice presidente e assessore regionale allo Sviluppo Economico, Annibale D&rsquo;Elia, dello staff del Programma Bollenti Spiriti, Ines Montella, responsabile commerciale del UK Trade &amp; Investment, l&rsquo;Agenzia Governativa britannica per lo sviluppo economico, e Stefano Bernardi di dPixel, societ&agrave; di venture capital che collabora quest&rsquo;anno al PNI-Working Capital. &ldquo;Questa competizione &ndash; spiega Loredana Capone &ndash; rappresenta un pezzo importante delle nostre politiche finalizzate a promuovere la ricerca e l&rsquo;innovazione. A questo tema abbiamo dedicato fino ad oggi moltissimi interventi, tutti legati da un unico disegno strategico: innovare per accrescere la competitivit&agrave; delle nostre imprese ma anche per migliorare la vita dei pugliesi di oggi e di domani, dando un contributo significativo alla ricerca industriale italiana. Start cup ha il pregio di esercitare un&rsquo;azione di stimolo all&rsquo;innovazione e allo stesso tempo di valorizzare su scala regionale e nazionale i progetti e i cervelli della Puglia. L&rsquo;anno scorso infatti i finalisti della nostra competizione hanno ottenuto i primi posti nell&rsquo;analoga gara nazionale&rdquo;. &ldquo;L&rsquo;obiettivo della Start Cup &ndash; sostiene Giuliana Trisorio Liuzzi &ndash; &egrave; anche quello di contribuire a promuovere la cultura d&rsquo;impresa, sostenendo l&rsquo;aspirante imprenditore nella valutazione del potenziale economico della propria idea e promuovendo una selezione delle idee imprenditoriali afferenti a settori ormai peculiari della ricerca realizzata nel territorio: dal biomedicale all&rsquo;agrofood, dalle applicazioni biotech alle innovazioni nel settore del packaging, dall&rsquo;ICT alla meccatronica&rdquo;. Annibale D&rsquo;Elia ha parlato delle iniziative della Start Cup come i &ldquo;vivai&rdquo; delle pi&ugrave; blasonate squadre di calcio, Ines Montella ha portato i saluti del Console britannico a Napoli, Stefano Bernardi ha informato del montepremi pari a 2,5 milioni di euro per il concorso indetto dalla sua societ&agrave;, il prorettore Augusto Garuccio ha ipotizzato l&rsquo;organizzazione del premio nazionale per l&rsquo;innovazione in Puglia nel 2012, con l&rsquo;edizione di una Start Cup interregionale tra Puglia, Basilicata e Molise. Non &egrave; dunque un caso che la Start Cup Puglia 2011 sia un&rsquo;iniziativa inserita nel Piano straordinario per il lavoro in Puglia, lanciato lo scorso gennaio dal Presidente della Regione Nichi Vendola con l&rsquo;obiettivo di generare nuove occasioni occupazionali agendo sia sul versante della maggiore qualificazione professionale, sia su quelli del potenziamento della nascita e del consolidamento di imprese e dello stimolo all&rsquo;autoimpiego. E certamente la crescente affermazione della competizione, a partire dalla sua prima edizione nel 2008, pu&ograve; essere valutata in rapporto sia al potenziamento del tessuto imprenditoriale innovativo e al contributo alla creazione di posti di lavoro ad alta qualificazione, sia ai risultati ottenuti dai vincitori pugliesi nell&rsquo;ambito del Premio Nazionale per l&rsquo;Innovazione, la &ldquo;coppa dei campioni&rdquo; riservata ai migliori progetti vincitori delle rispettive start cup regionali. I numeri registrati nelle passate edizioni della Start Cup Puglia rappresentano un incentivo che &egrave;, insieme, anche una sfida per l&rsquo;edizione 2011: 127 piani di impresa partecipanti, di cui 30 finalisti; due posizionamenti di prestigio (4&deg; e 5&deg; posto) al Premio Nazionale per l&rsquo;Innovazione sia del 2009 sia del 2010; un meritato primo posto per una delle finaliste dell&rsquo;edizione 2010 e il conferimento, proprio per la spin off vincitrice della Start Cup Puglia 2010, del premio speciale &ldquo;UK Trade &amp; Investment&rdquo; per l&rsquo;internazionalizzazione del progetto innovativo. La Start Cup Puglia 2011 potr&agrave; contare su un folto gruppo di collaborazioni e di promotori istituzionali, che contribuiranno ad amplificare la notoriet&agrave; della competizione. Oltre al programma regionale Bollenti Spiriti, che anche quest&rsquo;anno offre un importante contributo alla promozione della gara, ad oggi hanno garantito la propria collaborazione l&rsquo;UPI Puglia, la Provincia di Barletta Andria Trani, l&rsquo;ANCI Puglia, il Comune di Bari, Tecnopolis PST e il Consorzio Impat. I dettagli della manifestazione e la modulistica della competizione sono disponibili sul sito dell&rsquo;iniziativa www.startcup.puglia.it . Aggiornamenti e news saranno segnalati anche sul social network Facebook (all&rsquo;account dell&rsquo;ARTI); inoltre sul canale YouTube dell&rsquo;ARTI saranno disponibili i contenuti multimediali realizzati per l&rsquo;evento. Start Cup Puglia 2011: come funziona Per partecipare alla competizione tutte le proposte dovranno pervenire attraverso la procedura di candidatura online, che prevede la compilazione di due moduli: nel primo, denominato Registrazione della Business Idea, vanno inseriti brevi informazioni sul progetto d&rsquo;impresa, nonch&eacute; l&rsquo;indicazione di un referente e di tutti i componenti del gruppo. La scadenza per la compilazione di questo modulo &egrave; fissata al 20 giugno 2011. Nel secondo modulo, Candidatura del Business Plan, al quale potranno accedere solo quanti avranno completato con successo la registrazione della Business Idea, &egrave; richiesta invece la descrizione dei componenti del gruppo e il caricamento del Business Plan e dell&rsquo;Executive Summary; il tutto entro il 20 luglio 2011. Alla scadenza dei termini di partecipazione, una giuria esterna composta da alcuni fra gli aderenti alla Rete dei Talenti della Regione Puglia valuter&agrave; i business plan e realizzer&agrave; una classifica parziale di quelli pi&ugrave; validi; i migliori fra questi saranno poi invitati a partecipare all&rsquo;evento finale della Start Cup Puglia 2011, in programma nel mese di settembre. Nel corso della finale regionale verranno proclamati i tre vincitori della competizione, ai quali spetter&agrave; un premio in denaro dell&rsquo;ammontare rispettivamente di 15mila euro, 10mila euro e 5mila euro, nonch&eacute; la partecipazione di diritto alla finale dell&rsquo;evento nazionale Working Capital-Premio Nazionale Innovazione 2011. Start Cup Puglia &egrave; aperta alla partecipazione di aspiranti imprenditori (singolarmente o in gruppo) che intendano avviare in Puglia imprese innovative, nonch&eacute; di imprese costituende o costituite dopo il 1&deg; gennaio 2011. Le novit&agrave; 2011 Per cominciare, UK Trade &amp; Investment (UKTI), l&rsquo;Agenzia governativa britannica che promuove gli investimenti e i rapporti commerciali tra aziende britanniche e italiane, e il Consolato britannico di Napoli durante la finale della competizione regionale assegneranno ad uno dei finalisti di Start Cup Puglia 2011 un riconoscimento speciale extra-regolamento per promuovere l&rsquo;internazionalizzazione dell&rsquo;impresa start-up. Il premio sara&rsquo; consegnato ufficialmente durante la cerimonia degli UK-Italy Business Awards, in data 19/01/2012 presso Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana a Milano. Altra novit&agrave; di rilievo &egrave; la partecipazione dei vincitori di Start Cup Puglia all&rsquo;evento nazionale Working Capital-Premio Nazionale Innovazione 2011 &ndash; in programma a novembre a Torino &ndash; che mette in competizione i vincitori delle Start Cup regionali per l&rsquo;aggiudicazione del Premio Nazionale per l&rsquo;Innovazione. Grazie al sostegno del Fondo di investimento Quantica SGR, della Regione Piemonte, della Fondazione CRT e di Intesa Sanpaolo, tra i vincitori dell&rsquo;evento finale verranno designati i quattro progetti d&rsquo;impresa che si saranno classificati primi in specifici settori di intervento (internet, web e ICT; tecnologie ecosostenibili; bio &amp; nanotecnologie; iniziative che aspirano a produrre innovazione sociale); ai vincitori di ciascuna categoria spetter&agrave; un premio in denaro del valore di 100.000 euro. Quantica, inoltre, valuter&agrave; le proposte finaliste al Working Capital-Premio Nazionale Innovazione 2011 al fine di individuare realt&agrave; d&rsquo;eccellenza su cui investire 1 milione di euro. La societ&agrave; italiana di venture capital dpixel gestisce il processo di valutazione dei progetti presentati al Working Capital.</div><div class="newstesto">Informazioni e regolamento su: www.startcup.puglia.it</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 04 May 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Tre bandi per il Piano straordinario del lavoro</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/pianolavoro.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: `Times New Roman`; mso-bidi-font-family: `Times New Roman`; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">Il Piano straordinario del lavoro prende forma. Con la pubblicazione di tre avvisi sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, il programma che mette a disposizione 340milioni di euro complessivi per risollevare l`occupazione, entra nel vivo, svelando nel concreto i caratteri innovativi di un meccanismo di accesso alle agevolazioni completamente inedito in Puglia. Ma c`&egrave; di pi&ugrave;: dopo i dati inquietanti sull`occupazione giovanile, il governo regionale ha portato uno dei tre avvisi, quello sull`apprendistato professionalizzante, da <st1:metricconverter w:st="on" productid="10 a">10 a</st1:metricconverter> 17milioni, estendendo dunque ad una platea di 12mila giovani i vantaggi dell`avviso.<br />Gli altri due interventi riguardano l`alta formazione e la creazione di una rete organizzata di punti informativi sul Piano del lavoro diffusi in tutto territorio regionale. Venti milioni di euro sono le risorse pubbliche complessive messe a disposizione dei bandi. Di questi fondi, 17 sono destinati all`apprendistato professionalizzane e 3 riservati all`alta formazione, mentre l`avviso per aderire alla rete dei punti informativi sui bandi del Piano straordinario del Lavoro &egrave; un`attivit&agrave; trasversale a costo zero. Per l`apprendistato professionalizzante i destinatari della formazione sono 12mila giovani apprendisti, mentre il bando sull`alta formazione si rivolge a 500 diplomati e laureati.<br />La novit&agrave; pi&ugrave; significativa dei due interventi &egrave; che si tratta di Avvisi informatizzati e semplificati, con un ruolo fondamentale per la costruzione e la diffusione delle misure riconosciuto ai sindacati, alle associazioni di categoria e agli enti bilaterali. Ma l`aspetto innovativo &egrave; anche nel fatto che gli interventi escono dalla nicchia dei bandi ed entrano in reti di diffusione in grado di garantire una copertura capillare dei servizi informativi su tutto il territorio pugliese. Sono queste le novit&agrave; che muoveranno nei prossimi mesi una mole complessa di attori e di forze: <st1:personname w:st="on" productid="la Regione Puglia">la Regione Puglia</st1:personname> (con la sua organizzazione amministrativa, tecnica e di Urp), i suoi portali istituzionali e i social network, ma anche gli Enti locali (con i loro uffici di relazioni con il pubblico), le strutture del terzo settore, i laboratori urbani, le scuole secondarie superiori, le universit&agrave;, i sindacati e ancora, i patronati, i caf, i confidi e le associazioni di categoria. Il tutto per eliminare quelle strozzature comunicative che si verificano dall`uscita di un bando sul Bollettino, al momento in cui viene conosciuto. </span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 09 May 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Rifinanzieremo ancora gli interventi”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/loredanamicrofoni (1).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Cresce ancora la carica innovativa della Puglia. Sono state avviate oggi con la firma della determina di concessione del contributo, le prime 3 aziende innovative di nuova costituzione nate grazie ad uno dei bandi regionali della Manovra anticrisi, mentre per le imprese gi&agrave; operative beneficiarie dell&rsquo;altro incentivo anticiclico &egrave; stata pubblicata la graduatoria. In Puglia, infatti, la competitivit&agrave; dell&rsquo;immediato futuro cammina anche sulle gambe delle imprese innovative, cio&egrave; aziende capaci di trasformare la ricerca in impresa dunque in una produzione vera, con una struttura produttiva e occupati regolarmente assunti. </span></p><div><span style="font-size: 9pt">Sar&agrave; cos&igrave; per le tre aziende innovative di nuova costituzione alle quali &egrave; stato concesso un contributo complessivo di oltre 1milione 233mila euro che genera investimenti per 2milioni, 623mila euro. Altre 13 aziende, quelle gi&agrave; operative inserite nella graduatoria appena pubblicata, si sono aggiudicate invece la possibilit&agrave; di investire pi&ugrave; di 15milioni, dei quali oltre 7 rappresentano la parte pubblica. Si compone cos&igrave; con altri preziosi tasselli il mosaico dell&rsquo;innovazione pensato dal governo regionale per la Puglia e apprezzato dalla Commissione Europea..</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Le 3 imprese che stanno per ricevere la concessione del contributo hanno partecipato all&rsquo;avviso &ldquo;Aiuti alle piccole imprese innovative di nuova costituzione&rdquo; partito a marzo dell&rsquo;anno scorso e tuttora aperto perch&eacute; a sportello, le altre 13 si sono candidate al bando &ldquo;Aiuti alle piccole imprese innovative operative&rdquo; avviato ad ottobre e chiuso a fine novembre 2010. Per queste ultime la graduatoria provvisoria &egrave; stata pubblicata ieri sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia (n.74 del 12 maggio 2011). </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Nei progetti che hanno presentato, si delineano le tracce di un futuro difficilmente immaginabile, eppure appena dietro l&rsquo;angolo. Pensare, ad esempio, che il lievito naturale possa essere usato al posto del lievito di birra per l&rsquo;uso industriale non &egrave; pi&ugrave; un&rsquo;utopia, ma il progetto della <b>Polaris Alimenti srl</b> che apre ad Ostuni (Br) la sua attivit&agrave; con 5 addetti inclusi i 3 soci. Forniranno basi per pizza, puccia e pizzi salentini, focaccia, panini e sandwich, tutti prodotti industriali da forno ma preparati con il lievito naturale che oltre ad essere pi&ugrave; digeribile conferisce al pane un aroma intenso, un sapore tradizionale e una conservazione pi&ugrave; duratura. &Egrave; possibile grazie ad una selezione di ceppi di lievito naturale oggi conservati presso la Collezione di Colture del Dipartimento di Biologia e Chimica dell&rsquo;Universit&agrave; di Bari, partner del progetto. Proprio i ceppi selezionati saranno oggetto del trasferimento tecnologico e dunque del nuovo prodotto. Il progetto prevede un investimento di quasi 402mila euro (inclusi i costi di gestione), del quale fanno parte i circa 177mila euro di parte pubblica. Per l&rsquo;azienda di Ostuni &egrave; gi&agrave; stata firmata la determina di concessione delle risorse.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Stesso discorso per le altre due imprese innovative di nuova costituzione. L&rsquo;azienda <b>Giannelli Solare </b>di Melissano (Le), investendo quasi 1milione 800mila euro con un contributo pubblico di oltre 858mila euro e 9 posti di lavoro, intende mettere in produzione un proprio brevetto, cio&egrave; un sistema solare termico per la produzione di acqua calda che grazie ad un posizionamento differente del serbatoio &egrave; pi&ugrave; bello e pi&ugrave; facile da trasportare. E non &egrave; tutto: la ricerca prevista per lo sviluppo del prodotto punta a ridurre l&rsquo;impatto ecologico del serbatoio utilizzando materiali pi&ugrave; economici rispetto all&rsquo;alluminio ed al rame.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Con l&rsquo;impresa innovativa <b>Intempra</b> srl di Bari entriamo nel mondo dell&rsquo;informatica. L&rsquo;azienda grazie ad un investimento di quasi 437mila euro (di cui circa 198mila euro &egrave; il contributo pubblico) e con l&rsquo;assunzione di 5 operatori vuole integrare le tecnologie del Web 2.0 (cio&egrave; il social Web) e quelle del Semantic Web, (cio&egrave; un sistema attraverso il quale &egrave; possibile fare ricerche mirate perch&eacute; il criterio &egrave; basato sul significato delle parole) e utilizzarle per la gestione e la condivisione della conoscenza nell&rsquo;ambito delle piccole e medie imprese anche per arricchire e potenziare lo scambio delle informazioni aziendali. &nbsp;</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Per queste tre imprese &egrave; arrivato il momento di aprire i battenti e mettersi al lavoro. Ma in realt&agrave; anche per altre aziende il tempo di passare alla fase operativa &egrave; vicino. L&rsquo;avviso dedicato alla imprese innovative, infatti, contrariamente ad ogni aspettativa per una tipologia cos&igrave; elitaria di impresa, ha fatto registrare l&rsquo;arrivo fino ad oggi di ben 18 domande. Di queste, ammissibili sono 6 su 10 istruttorie completate e il contributo concedibile &egrave; di 2,3 milioni di euro, mentre i lavoratori previsti sono 41.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">A completare il quadro interviene l&rsquo;altro bando dedicato alle imprese innovative gi&agrave; operative. La graduatoria uscita ieri include 13 imprese sulle 19 che hanno fatto domanda. Di queste 6 si trovano a Bari, 2 a Brindisi, 3 a Taranto, 1 a Foggia e 1 a Lecce. Tra i progetti presentati il risparmio energetico applicato agli ascensori, la produzione di plantari personalizzati, lo sviluppo di un software innovativo per la produzione di mosaici artistici. C&rsquo;&egrave; poi il progetto che permette di distinguere tra oli italiani ed oli stranieri, e quello per la trascrizione automatica del parlato anche in situazioni difficili come la presenza di rumori. C&rsquo;&egrave; anche chi si pone l&rsquo;obiettivo di monitorare e analizzare la qualit&agrave; dell&rsquo;aria e chi vuole realizzare una soluzione efficiente ed evoluta per raccogliere ed inviare a distanza le immagini televisive. Altri intendono mettere sul mercato dispositivi elettromeccanici per la prevenzione di fughe di gas e perdite di acqua e qualcuno realizzer&agrave; un velivolo ultraleggero per il volo da diporto sportivo con fusoliera realizzata completamente in materiale composito. C&rsquo;&egrave; poi chi punta su dispositivi medici per il trattamento dell&rsquo;obesit&agrave; e per trattare i pazienti diabetici. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Per le Imprese innovative operative sono arrivate complessivamente 19 domande. Le 13 proposte ammissibili per 15.098.998 milioni di investimenti e riceveranno contributi per 7.067.080 euro e incrementeranno il personale con 90 nuove assunzioni, </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Gli avvisi si rivolgevano alle aziende piccole (fino a 49 addetti) e piccolissime (non pi&ugrave; di 9 addetti) con la caratteristica essenziale di essere innovative. Per definirsi tali le imprese dovevano aver dedicato a ricerca e sviluppo una parte consistente dei costi operativi (almeno il 15% del totale). </span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">Soddisfazione &egrave; stata espressa dalla vicepresidente e assessore allo sviluppo economico <b>Loredana Capone</b>: &ldquo;L&rsquo;obiettivo della Regione &ndash; ha detto &ndash; &nbsp;&egrave; completare la filiera dell&rsquo;innovazione: cominciamo dalla promozione delle idee, aiutiamo i ricercatori a trasformarle in brevetti e infine in imprese.&nbsp;Proprio per questo stiamo programmando di finanziare nuovamente&nbsp;i due bandi sulle imprese innovative. Il recente elogio sull&rsquo;utilizzo delle risorse per l&rsquo;innovazione da parte delle Commissione Europea ci sprona a fare anche meglio dedicando ancora pi&ugrave; attenzione all&rsquo;innovazione e alla ricerca&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 16 May 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>Accordo di Programma per il mobile imbottito</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/loredana.jpg"></div><br/><p>&nbsp;</p><div><span style="font-size: 9pt">Si &egrave; svolto l&rsquo; incontro, convocato dalla Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone e dall&rsquo; Assessore Elena Gentile su richiesta delle parti sociali, per fare il punto sul procedimento di approvazione dell&rsquo;Accordo di Programma per l&rsquo;area della Murgia e sulla situazione di crisi del settore del mobile imbottito.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">All&rsquo;incontro hanno partecipato, oltre all&rsquo; Assessore allo Sviluppo Economico Loredana Capone e all&rsquo;Assessore al Welfare Elena Gentile, il Direttore dell&rsquo;Area Sviluppo Economico della Regione Puglia Davide Pellegrino, i rappresentanti di Confindustria Puglia e delle organizzazioni sindacali confederali e di categoria di Cgil, Cisl e Uil, ed i rappresentanti del Distretto Legno e Arredo. All&rsquo;incontro sono stati invitati inoltre i parlamentari del territorio tra i quali hanno partecipato gli on. Ginefra e Vico del PD e l&rsquo;on. Di Staso del PDL.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Nel corso dell&rsquo;incontro le parti hanno preso atto che la bozza di accordo ormai definitiva, elaborata dalla Regione Puglia sulla base del testo condiviso dalle parti sociali, &egrave; stata inviata al Ministero dello Sviluppo Economico, il quale tuttavia, non ha provveduto a convocare n&eacute; incontri tecnici di approfondimento n&eacute; il Tavolo Nazionale per la firma dell&rsquo;accordo. Tutti i partecipanti hanno affermato che non &egrave; pi&ugrave; possibile perdere tempo; occorre che il Ministero chiarisca se le risorse per l&rsquo;Accordo di Programma sono disponibili, eventualmente facendo ricorso a quelle largamente inutilizzate del PON ricerca, e che si proceda quindi alla firma dell&rsquo;Accordo. Si &egrave; quindi stabilito di produrre un documento che verr&agrave; inviato al Ministero dello Sviluppo Economico unitamente ad una lettere del Presidente Vendola con cui si chiede di procedere alla stipula dell&rsquo;Accordo stesso.</span></div><div style="background: white"><span style="font-size: 9pt; color: #2a2a2a">&ldquo;Chiediamo al governo di organizzare al pi&ugrave; presto un tavolo politico per la firma dell`accordo di programma quadro tra Regione Puglia, Regione Basilicata e Ministero dello sviluppo economico. L`accordo &egrave; fondamentale per poter consentire alle imprese del settore del mobile imbottito un vero e proprio rilancio della loro attivit&agrave;.&rdquo; Lo ha dichiarato al termine dell&rsquo;incontro la vicepresidente della Regione Puglia, Loredana Capone, che ha confermato: &ldquo; La Puglia &egrave; disponibile sin da subito ad impegnare 20 milioni di euro come quota di cofinanziamento all&rsquo;Accordo di Programma, ma &egrave; evidente che sinora ci siamo trovati di fronte ad un consapevole ritardo da parte del Ministero, che fra l&rsquo;altro, pur di fronte ad una crisi cos&igrave; grave ha ipotizzato che l&rsquo;unico strumento per reperire gli stanziamenti necessari fosse il<i> trasferimento </i>di fondi gi&agrave; destinati al settore del TAC Salento, tale ipotesi &egrave; totalmente esclusa&rdquo;, ha ribadito Loredana Capone &ldquo;L&rsquo;Accordo di Programma della Murgia deve farsi con altre risorse rispetto a quelle del Tac Salento, su questo non devono esserci equivoci. La verit&agrave; &egrave; che il Ministero allo Sviluppo Economico ha enormi risorse non utilizzate cui accedere&rdquo; ha aggiunto la Capone &ldquo;a partire dalle <i>somme liberate</i> (come giustamente richiamato dall&rsquo;on.Vico) sino a quelle dei fondi ricerca e competitivit&agrave; che ammontano ancora a 3 miliardi e 200 milioni. L&rsquo;emergenza &egrave; il rilancio di un`area territoriale che ospita un distretto che nel 2002 dava lavoro a 14000 persone, nel 2008 a 8000 ed oggi invece soffre una crisi occupazionale drammatica. D&rsquo;accordo con i sindacati, come Regione siamo fra l&rsquo;altro pronti ad istituire un nuovo regime d`aiuto per le imprese organizzate in rete e ad attivare interventi che favoriscano la riconversione. Ma il Ministro non perda tempo in quest`area perch&eacute; ogni rinvio &egrave; un`occasione persa.&rdquo;</span></div><div>&nbsp;</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 16 May 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Stiamo rendendo il territorio puiù attrattrivo&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/loredana (2).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;Europa ha scelto la Puglia come sede del 3&deg; Forum Ambient Assisted Living (AAL). Si tratta di un evento di rilevanza internazionale con circa 900 partecipanti provenienti dai paesi dell&rsquo;UE che prenderanno parte ai numerosi appuntamenti in programma a Lecce dal 26 al 28 settembre 2011. </span></p><div style="vertical-align: top"><span style="font-size: 9pt">Tema del Forum, l&rsquo;invecchiamento attivo della popolazione; l&rsquo;obiettivo, mettere a confronto le conoscenze dei paesi partner e offrire una piattaforma di discussione europea sul futuro delle innovazioni finalizzate a migliorare le condizioni di vita degli anziani, ma anche delle persone con un&rsquo;autonomia ridotta come i disabili. La manifestazione si svolge per la prima volta in Italia dopo l&rsquo;Austria e la Danimarca e per la prima volta in Puglia, a Lecce,&nbsp;dopo Vienna e Odense. &Egrave; co-organizzata dalla Regione Puglia, dall&rsquo;organismo centrale europeo &ldquo;AALA&rdquo; (Ambient Assisted Living Association), dal Ministero dell&rsquo;Istruzione, l&rsquo;Universit&agrave; e la Ricerca (MIUR), insieme con la Provincia e il Comune di Lecce, l&rsquo;Istituto per la Microelettronica e Microsistemi del CNR, l&rsquo;Associazione Italiana Ambient Assisted Living (AitAAL) e la societ&agrave; Roma Multiservizi.</span></div><div style="vertical-align: top"><span style="font-size: 9pt">Sar&agrave; una tre giorni <span style="color: black">animata da tavole rotonde, da dimostrazioni scientifiche e dalla presenza di personaggi di spicco della Commissione Europea e del Governo italiano. Ma parteciperanno anche le imprese con i propri spazi espositivi. Durante il Forum saranno presentati i risultati dei progetti finanziati dalla Commissione Europea e i nuovi prodotti per sostenere l&rsquo;invecchiamento della popolazione sia sotto il profilo delle tecnologie che sotto quello dei servizi innovativi. Tra i personaggi di spicco invitati alla manifestazione, il premio nobel <b>Rita Levi Montalcini</b> che sar&agrave; premiata quale esempio mondiale di longevit&agrave; attiva.</span></span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Ambient Assisted Living&rdquo; &egrave; un&rsquo;espressione che indica il modo nuovo per affrontare l&rsquo;invecchiamento della popolazione, un problema strategico se si considera che l&rsquo;et&agrave; media sta aumentando gradualmente e che occorre far fronte alle difficolt&agrave; e ai costi aggiuntivi dovuti all&rsquo;avanzare dell&rsquo;et&agrave;, trovando soluzioni innovative, affidabili e socialmente accettabili. Questo &egrave; tanto pi&ugrave; vero in Italia dove l&rsquo;attesa di vita media &egrave; fra le pi&ugrave; alte del mondo e in Puglia dove gli anziani, pi&ugrave; di 756mila, rappresentano il 18,5% della popolazione.</span></div><div style="vertical-align: top"><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;Unione Europea sta lavorando alacremente con i suoi organismi per trovare in tempi brevi le soluzioni giuste. Ha avviato infatti nel 2008 l&rsquo;&rdquo;AAL Joint Programme&rdquo;, <span style="color: black">un p</span>rogramma che coinvolge <span style="color: black">23</span><span style="color: black"> paesi (20 paesi UE e 3 Paesi non UE) ed ha&nbsp;una dotazione di&nbsp;600milioni in 6 anni (di cui circa la met&agrave; sono risorse pubbliche degli Stati partner AAL e della Commissione Europea e l&rsquo;altro 50% proviene dalle organizzazioni private). Il Programma </span>ha comportato la costituzione di un orgamismo centrale, chiamato AALA (Ambient Assisted Living Association) con sede a Bruxelles, per la gestione delle attivit&agrave;. &Egrave; questo organismo che ha dato vita al Forum. L&rsquo;evento, che ha cadenza annuale, rappresenta un punto di incontro a livello europeo tra mondo accademico, imprenditoriale e politico, ma d&agrave; anche ampio spazio alla presentazione dei prodotti delle aziende.</span></div><div><b><span style="font-size: 9pt">Ma perch&eacute; a Lecce?</span></b><span style="font-size: 9pt"> Tra le tante citt&agrave; italiane AALA ha scelto Lecce perch&eacute; la citt&agrave; salentina &egrave; la sede nazionale dell&rsquo;Associazione Italian Ambient Assisted Living, ritenuta oggi un punto di riferimento nello scenario europeo e un esempio da seguire per quei paesi che hanno programmi attivi nell&rsquo;Ambient Assisted Living: Ma Lecce &egrave; anche la sede dell&rsquo;Istituto per la Microelettronica e Microsistemi del CNR che ha competenze riconosciute a livello internazionale e coordina progetti di ricerca ed iniziative scientifiche rilevanti nel settore AAL. A Lecce inoltre &egrave; stato organizzato, nel settembre 2009, il primo Forum Nazionale AAL (Foritaal), che ha raccolto tutta la comunit&agrave; scientifica italiana operante nel settore. A tutto ci&ograve; si aggiunge il panorama artistico e turistico fortemente attrattivo della citt&agrave; salentina.</span></div><div>&nbsp;</div><div><b><span style="font-size: 9pt">Il Forum</span></b></div><div><span style="font-size: 9pt">Il Forum AAL 2011 si intitola &ldquo;Invecchiamento attivo: Innovazione, mercato e iniziative dell&rsquo;Unione Europea&rdquo; e si svolger&agrave; dal 26 al 28 settembre 2011. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Giunto alla terza edizione, ha due obiettivi: da un lato punta a evidenziare i notevoli progressi fatti dai progetti </span><span style="font-size: 9pt">AAL Joint Programme</span><span style="font-size: 9pt"> e le loro implicazioni pratiche sulla vita quotidiana degli anziani. Dall&rsquo;altro, dedica notevole attenzione alle iniziative dell`UE pi&ugrave; recenti,</span><b><span style="font-size: 9pt; color: black">&nbsp;</span></b><span style="font-size: 9pt; color: black">come</span><span style="font-size: 9pt; color: black"> il Partenariato Europeo per l`Innovazione (EIP) e il suo progetto pilota sull&rsquo;Invecchiamento Attivo e in Buona Salute &nbsp;promosso dalla Commissione Europea.</span></div><div style="vertical-align: top"><span style="font-size: 9pt; color: black">Il Forum di settembre segner&agrave; tuttavia un passo ancora pi&ugrave; importante: colmare il divario tra le soluzioni innovative progettate e il mercato che spesso non le conosce neanche.</span></div><div style="vertical-align: top"><span style="font-size: 9pt; color: black">Ma <b>come immagina il Programma AAL il futuro degli anziani</b>?</span></div><div style="vertical-align: top"><span style="font-size: 9pt; color: black">Se la societ&agrave; sta invecchiando, &egrave; importante che invecchi sempre meglio nell&rsquo;ambiente giusto e con i servizi pi&ugrave; appropriati. Ecco perch&eacute; nel futuro le case dovranno essere concepite con sensori che si accorgono dei pericoli, mentre i vestiti degli anziani dovranno essere dotati di dispositivi per monitorare il funzionamento del cuore e la pressione. In questo scenario si aprono nuove prospettive anche per chi gestisce i servizi. Ad esempio le case di riposo si attrezzeranno non solo per ospitare l&rsquo;anziano, ma anche per assisterlo a domicilio andando a monitorare quello che accade nella sua abitazione. Offriranno, poi, non pi&ugrave; stanze ma appartamenti nel centro cittadino dotati di ogni comfort. Anche il servizio sanitario dovr&agrave; cambiare e la tecnologia lo aiuter&agrave; a risparmiare sull&rsquo;ospedalizzazione con il monitoraggio della salute direttamente a casa.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 23 May 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Le banche facciano di più per le imprese&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/loredanamicrofoni (2).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;&Egrave; vero che le imprese del Sud sono pi&ugrave; piccole e sottocapitalizzate, ma &egrave; anche vero che non hanno dato alle banche i "bidoni" rifilati da qualche impresa del nord&rdquo;. L&rsquo;ha detto la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone nel corso del Seminario del Gruppo Montepaschi sul Private Equity organizzato a Bari. </span></p><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Quello dell&rsquo;accesso al credito &egrave; un tema scottante - ha sottolineato - soprattutto per le PMI che abbiano grandi progetti innovativi ma siano sprovviste di garanzie reali. Un esempio &egrave; rappresentato dagli spin-off e dalle imprese innovative che stanno nascendo in Puglia in base a brevetti e progetti apprezzati a livello nazionale e internazionale&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Queste imprese &ndash; ha spiegato la vicepresidente - trovano scarsa attenzione in Italia mentre incontrano all`estero, in Inghilterra soprattutto, fondi di investimento disposti a sostenerle entrando nel loro capitale di rischio. Noi dobbiamo investire non solo perch&eacute; i "cervelli" rimangano qui ma anche perch&eacute; le loro imprese possano svilupparsi e alimentare quel tessuto innovativo e competitivo che si sta delineando sempre pi&ugrave; chiaramente in Puglia. La Puglia come Silicon Valley ha bisogno di un sistema bancario che supporti l`innovazione. Ovviamente anche le imprese hanno bisogno di formazione finanziaria. La Regione Puglia, che sostiene in modo rilevante le imprese innovative, chiede alle banche di avere pi&ugrave; coraggio e fare di pi&ugrave;&rdquo;.</span></div><div>&nbsp;</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 23 May 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Le sfide dell’internazionalizzazione </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/distretto moda.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Dal 24 maggio, e per tre giorni, riflettori accesi sulla moda pugliese. Nella suggestiva location di Villa Romanazzi Carducci, il mercato russo incontrer&agrave; le creazioni d&rsquo;eccellenza delle aziende pugliesi del settore dell&rsquo;abbigliamento, delle scarpe e degli accessori. Ad organizzare l&rsquo;evento, che porter&agrave; gli operatori esteri in visita direttamente nelle aziende pugliesi, la Regione Puglia, Area Politiche per lo Sviluppo Economico, il Lavoro e l&rsquo;Innovazione (con il supporto operativo dello Sprint Puglia), in collaborazione con l&rsquo;ICE, l&rsquo;Istituto Nazionale per il Commercio Estero.</span><span style="font-size: 9pt">Hanno colto l&rsquo;importante opportunit&agrave; 37 aziende della moda provenienti da tutta la Puglia e 22 operatori di settore giunti da Mosca e San Pietroburgo e dai Paesi Baltici di Tallin, Riga e Vilnius, ai quali si aggiungono 3 giornalisti della stampa specializzata&nbsp;e&nbsp;2 <i>trade analyst</i> degli uffici ICE di Mosca e Riga, portando a 27 operatori l&rsquo;intero gruppo estero. Dunque due corpose delegazioni che hanno deciso di sfruttare in pieno l&rsquo;opportunit&agrave; di aprire il loro mercato, verso la Russia e i Paesi Baltici in un caso, verso l&rsquo;Italia nell&rsquo;altro.</span> <span style="font-size: 9pt">La tre giorni barese &egrave; una vera e propria missione in Puglia di operatori di settore russi e dei Paesi Baltici, che comincer&agrave; nella mattina di marted&igrave; 24 maggio con un workshop informativo dedicato agli &ldquo;Scenari di sviluppo per il sistema moda pugliese in Russia e nei Paesi Baltici&rdquo; curato da esperti di settore e da <i>trade analyst</i> dell&rsquo;ufficio ICE di Mosca e di Riga, per poi continuare nel pomeriggio con una mostra immagine dedicata alla presentazione delle eccellenze produttive del sistema moda pugliese, che sar&agrave; seguita da una sessione di incontri business to business tra le imprese pugliesi e gli operatori esteri.&nbsp;Ancora una mattinata dedicata alla mostra immagine e agli incontri d&rsquo;affari mercoled&igrave; 25 maggio, mentre nel pomeriggio la delegazione potr&agrave; visitare i siti turistici regionali.&nbsp;La mattinata di gioved&igrave; sar&agrave; invece dedicata alle visite guidate nelle aziende pugliesi della moda. Il Workshop, la mostra, e gli incontri business to business si svolgeranno tutti a Bari, nelle sale di Villa Romanazzi Carducci.</span> <span style="font-size: 9pt">L&rsquo;appuntamento &egrave; solo una delle iniziative di un progetto pi&ugrave; ampio destinato alla promozione del Sistema Moda pugliese in Russia e nei Paesi Baltici, che prevede nei prossimi mesi alcuni eventi promozionali settoriali di grande immagine a Mosca, finalizzati proprio a consolidare i rapporti commerciali che le imprese della nostra regione avvieranno nel corso della tre giorni pugliese.</span><span style="font-size: 9pt">Cos&igrave; gli operatori esteri potranno conoscere le principali specializzazioni produttive di eccellenza del sistema moda pugliese, in particolare le produzioni di fascia media e medio-alta dell&rsquo;abbigliamento casual uomo/donna, della maglieria esterna, dell&rsquo;intimo, degli accessori e delle calzature. </span><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di conquistare l&rsquo;attenzione e rinnovare l&rsquo;interesse&nbsp;del mercato internazionale&nbsp;per il sistema di offerta pugliese che nel 2010 ha vissuto un trend molto positivo. Infatti se l&rsquo;export di articoli di abbigliamento e calzature provenienti da tutta Italia in Russia ha raggiunto un valore complessivo di circa 1,4 miliardi di Euro (+5,1% rispetto al 2009); ancor pi&ugrave; positivo &egrave; il risultato dell&rsquo;export di settore pugliese che ha sviluppato un valore di circa 16,5 milioni di euro (+12,8% rispetto al 2009).</span><span style="font-size: 9pt">Questi dati testimoniano quanto sia importante per le aziende del TAC pugliese, colpite da una profondissima crisi economica negli anni passati, cogliere l&rsquo;opportunit&agrave; di consolidare la propria presenza nei mercati russi e baltici particolarmente sensibili al fascino del &lsquo;<i>made in Italy&rsquo;</i>.</span><span style="font-size: 9pt">Per questo Il workshop e gli altri eventi della missione saranno l&rsquo;occasione per rafforzare e qualificare l&rsquo;immagine del &ldquo;Sistema Puglia&rdquo; e delle sue imprese come partner affidabili nel settore moda, per&nbsp;intercettare i trend e le attuali tendenze in Russia e nei Paesi Baltici con gli strumenti di marketing pi&ugrave; efficaci, per promuovere le produzioni pugliesi e infine per approfondire mediante incontri di business tra operatori pugliesi ed esteri le opportunit&agrave; di collaborazione commerciale. </span><span style="font-size: 9pt">A sottolinearlo &egrave; la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico <b>Loredana Capone:</b> <i>&ldquo;&Egrave; un buon momento</i> &ndash; spiega - <i>perch&eacute; le imprese pugliesi si presentino all&rsquo;estero, ed in particolare in Russia e nei Paesi Baltici, con propri marchi. Dopo anni di crisi nel settore della moda, il trend delle esportazioni nel 2010 ha cambiato rotta. L&rsquo;Istat ci dice che l&rsquo;export verso il mondo di prodotti tessili e dell&rsquo;abbigliamento, pelli e accessori &egrave; in crescita del 24,2%, segno di una ripresa del mercato molto favorevole alla Puglia, che guida la classifica delle regioni meridionali. &Egrave; dunque questo il momento per il salto di qualit&agrave;. Ecco perch&eacute; dico alle imprese di guardare avanti, di raccogliere le sfide dell&rsquo;internazionalizzazione anche sfruttando le opportunit&agrave; che la Regione Puglia offre loro attraverso le tante iniziative promosse sui mercati esteri&rdquo;.</i></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 23 May 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>Le imprese impossibili non esistono</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Se per &ldquo;impresa&rdquo; si intende un&rsquo;azienda di qualsiasi dimensione, dalla micro alla grande, e se per &ldquo;impresa&rdquo; si intende una politica mirata ad accrescere la competitivit&agrave;. La Regione Puglia investendo su innovazione, ricerca e sviluppo, &egrave; riuscita a contenere gli effetti devastanti di una delle pi&ugrave; imponenti crisi economiche mondiali. L&rsquo;ha fatto pubblicando nel biennio 2009-2010 ben 18 bandi. Gli interventi dovevano immettere nel sistema economico 820milioni di euro e muovere prestiti per 1 miliardo. Le previsioni di allora portavano ad ipotizzare uno sviluppo di investimenti di circa 1,5 miliardi di euro. Oggi abbiamo i riscontri di questa imponente operazione. </span></p><div><span style="font-size: 9pt">I progetti ammessi a finanziamento sono quasi 3.500 e valgono oltre 1,851 miliardi di euro, cio&egrave; il 3,4% del Prodotto interno lordo della Puglia. I nuovi posti di lavoro previsti dai progetti (una volta entrati a regime) superano le 4.500 unit&agrave;. Ma il dato forse pi&ugrave; sorprendente &egrave; rappresentato dai tempi che intercorrono dalla presentazione della domanda alla deliberazione dell&rsquo;ammissibilit&agrave; al finanziamento. L&rsquo;aiuto &ndash; si sa &ndash; &egrave; efficace se arriva in un arco temporale contenuto. Quelli della Puglia hanno richiesto un tempo di istruttoria che oscilla dalle 4 settimane (del bando destinato ai Consorzi Fidi) ai 6-8mesi (del Titolo II). </span></div><div><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;impegno che ha richiesto l&rsquo;intera operazione &egrave; stato rilevante sia per la politica che per l&rsquo;amministrazione e non &egrave; finita perch&eacute;, di quei 18 bandi, 7 sono ancora aperti in quanto a sportello, dunque attivi fino all&rsquo;esaurimento delle risorse. Infatti, le agevolazioni pubbliche ammesse fino ad oggi superano i 603milioni di euro, quindi sono a disposizione delle imprese altri 217milioni.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Se poi guardiamo allo scenario generale del lavoro sui bandi vediamo che, nel 2009, mentre venivano pubblicati i nuovi avvisi, si provvedeva alle erogazioni per i vecchi. Il Sole 24 Ore di alcuni giorni fa scatta una foto di quell&rsquo;anno visto nell&rsquo;ottica degli incentivi alle imprese. Una tabella che ha come fonte la Commissione Europea mostra che la Puglia nel 2009 &egrave; la prima Regione in Italia per le erogazioni alle aziende. In quell&rsquo;anno destina aiuti per pi&ugrave; di 524 milioni;<span style="color: black"> al secondo posto c&rsquo;&egrave; la Campania con 481,89 milioni. Nello stesso anno, l&rsquo;Italia compare all&rsquo;ultimo posto dei Paesi dell&rsquo;Unione con un ammontare di fondi pubblici alle imprese che coincide con lo 0,6% del suo Pil; al primo posto c&rsquo;&egrave; il Regno Unito con un&rsquo;incidenza di aiuti sul Prodotto interno lordo del 7,9%, mentre la media dei 27 Paesi Ue &egrave; del 3,5%.</span></span></div><div><span style="font-size: 9pt; color: black">Quali sono stati i vantaggi di questa iniezione di risorse per le imprese pugliesi?&nbsp;A rispondere a questa domanda &egrave; un report del gruppo Bancario Intesa San Paolo, pubblicato il 14 aprile di quest&rsquo;anno. Secondo il Servizio Studi e Ricerche del Gruppo, nell&rsquo;anno pi&ugrave; drammatico della crisi, il 2009, il 25% delle imprese manifatturiere pugliesi concludeva i 12 mesi con un fatturato in aumento, in alcuni casi addirittura del 10%, in altri persino del 20%.</span></div><div><span style="font-size: 9pt; color: black">Siamo nel 2009, lo stesso anno nel quale &ndash; dice la Commissione europea &ndash; la Regione eroga alle imprese pi&ugrave; di 524 milioni di euro.</span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt; color: black">Molti incentivi regionali non potrebbero funzionare tuttavia senza i mutui bancari. Per questo la battaglia del credito rappresenta uno degli obiettivi delle politiche economiche regionali. Il bando destinato ai Confidi mette in campo 50 milioni di euro che svilupperanno a regime 1miliardo di prestiti, attraverso l&rsquo;erogazione di garanzie, mentre l&rsquo;incentivo che dispensa aiuti alle piccole e micro imprese, chiamato Titolo II, si attiva solo se le banche concedono un mutuo. Com&rsquo;&egrave; cambiata oggi la situazione del credito in Puglia? </span></div><div><span style="font-size: 9pt; color: black">Risponde ancora una volta il report del Servizio studi e Ricerche di Intesa San Paolo. Da oltre due anni &ndash; si legge &ndash;&nbsp;il totale dei prestiti cresce pi&ugrave; della media nazionale. (6.9% a gennaio rispetto a +5,7% del sistema nazionale). &ldquo;I prestiti alle imprese &ndash; dice - sono in accelerazione (7,2&nbsp;a gennaio 2011) e l&rsquo;andamento &egrave; migliore della media italiana. Il totale dei prestiti segna una crescita costante (6,9% a gennaio 2011, 6,6% nel secondo semestre 2010), con la ripresa delle imprese che compensa il rallentamento delle famiglie. Lo studio sottolinea inoltre come &ldquo;i prestiti alle imprese siano in crescita nel 2010 in tutti i comparti, inclusa l&rsquo;industria (+2,5% a settembre) dove il credito &egrave; comunque pi&ugrave; debole rispetto a servizi e costruzioni&rdquo; e &ndash; continua &ndash; &ldquo;a settembre 2010 la performance pugliese era migliore rispetto al sistema Italia in tutti i comparti&rdquo;. Quindi gli incentivi hanno contribuito a non far chiudere i rubinetti del credito.</span></div><div>&nbsp;</div><div><div>&nbsp;</div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Le nostre politiche economiche &ndash; ha spiegato la vicepresidente e assessore allo sviluppo economico <b>Loredana Capone</b> &ndash; fanno parte di un unico disegno strategico che &egrave; un vero e proprio Piano per lo Sviluppo. In questo programma gli ingredienti principali sono rappresentati dall&rsquo;attenzione all&rsquo;innovazione e alla ricerca che deve entrare in tutte le imprese, nelle grandi come nelle piccole. Questo metodo ci ha fatto notare sui mercati esteri dove sono cresciute le esportazioni di oltre il 20%, mentre l&rsquo;Istat ci dice che le imprese piccole e medie che innovano in Puglia sono tra il 27 e il 33,9%. Adesso stiamo lavorando perch&eacute; gli stessi riscontri si vedano nell&rsquo;occupazione. L&rsquo;innovazione &egrave; il nostro marchio di fabbrica e il tratto distintivo di questo governo regionale. Solo cos&igrave; <b>le imprese impossibili non esistono</b>&rdquo;.</span></div><div>&nbsp;</div><div><b><span style="font-size: 9pt">I 18 bandi</span></b></div><div style="margin: 0cm 42.55pt 0pt 0cm">&nbsp;</div><div style="margin: 0cm 42.55pt 0pt 0cm"><u><span style="font-size: 9pt">Avvisi&nbsp;aperti</span></u></div><div style="margin: 0cm 42.55pt 0pt 0cm">&nbsp;</div><div style="margin: 0cm 42.55pt 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">1.<span style="font: 7pt `Times New Roman`">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span style="font-size: 9pt">Contratti di Programma (risorse pubbliche: <b>230 milioni).</b></span></div><div style="margin: 0cm 42.55pt 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">2.<span style="font: 7pt `Times New Roman`">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span style="font-size: 9pt">Programmi Integrati di Agevolazione (PIA) (risorse pubbliche: <b>168 milioni).</b></span></div><div style="margin: 0cm 42.55pt 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">3.<span style="font: 7pt `Times New Roman`">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span style="font-size: 9pt">Aiuti per Programmi di Investimento di Micro e Piccole Imprese (definito per brevit&agrave; &ldquo;Titolo II&rdquo;) (risorse pubbliche: <b>100 milioni).</b></span></div><div style="margin: 0cm 42.55pt 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">4.<span style="font: 7pt `Times New Roman`">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span style="font-size: 9pt">Aiuti alle Piccole Imprese Innovative di Nuova Costituzione (detto &ldquo;Nuove Imprese Innovative&rdquo;).&nbsp;(Risorse pubbliche <b>5 milioni).</b></span></div><div style="margin: 0cm 42.55pt 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">5.<span style="font: 7pt `Times New Roman`">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span style="font-size: 9pt">Titolo II - Turismo (chiamato per intero &ldquo;Aiuti agli investimenti iniziali alle piccole imprese operanti nel settore turistico&rdquo;). (Risorse pubbliche: <b>25milioni).</b></span></div><div style="margin: 0cm 42.55pt 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">6.<span style="font: 7pt `Times New Roman`">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span style="font-size: 9pt">PIA Turismo (per esteso Aiuti alle medie imprese e ai consorzi di PMI per Programmi Integrati di Agevolazione). (Risorse pubbliche: <b>20milioni</b>).&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></div><div style="margin: 0cm 42.55pt 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">7.<span style="font: 7pt `Times New Roman`">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span style="font-size: 9pt">Start up (&ldquo;Sostegno allo Start up di microimprese di nuova costituzione realizzate da soggetti svantaggiati&rdquo;). (Risorse pubbliche: <b>43milioni</b>).</span></div><div style="margin: 0cm 42.55pt 0pt 18pt">&nbsp;</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 30 May 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“La Puglia un modello per i distretti”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo regione puglia (19).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">La Puglia</span><span style="font-size: 9pt"> e la Federazione Russa hanno avviato la collaborazione nel settore dell&rsquo;aerospazio. Sar&agrave; il Distretto Produttivo Aerospaziale Pugliese il volano di questa nuova relazione commerciale, mentre la Regione Puglia intensificher&agrave; la collaborazione istituzionale per esportare in Russia il proprio modello di sviluppo che vede nell&rsquo;aggregazione, attraverso i distretti, la formula vincente per rendere pi&ugrave; competitive le piccole e medie imprese. </span></p><div style="margin: 5pt 0cm 0pt"><span style="font-size: 9pt">&Egrave; questo l&rsquo;esito della 18a sessione della Task Force italo-russa, alla quale partecipa la Regione Puglia insieme con il Distretto Aerospaziale Pugliese. I lavori sono in corso da ieri e durano per tutta la giornata di oggi, 27 maggio 2011, nella citt&agrave; di Ulyanovsk, che &egrave; il principale polo produttivo aerospaziale della Russia.</span></div><div style="margin: 5pt 0cm 0pt"><span style="font-size: 9pt">La Task Force</span><span style="font-size: 9pt"> italo-russa &egrave; un foro d&rsquo;incontro tecnico-istituzionale, organizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Delegazione Commerciale della Federazione Russa in Italia. L&rsquo;evento &egrave; dedicato alla collaborazione tra Italia e Russia&nbsp;per lo sviluppo delle piccole e medie imprese e dei distretti. La partecipazione istituzionale della Regione Puglia, realizzata con il supporto operativo dello Sprint, lo Sportello regionale per l&rsquo;internazionalizzazione delle imprese,&nbsp;fa seguito ai lavori della 17a Task Force che si svolsero a Bari&nbsp;nel novembre del 2010 e furono patrocinati dalla Regione Puglia e dal ministero dello Sviluppo economico ed organizzati con la collaborazione dell&rsquo;ICE e della delegazione commerciale della Federazione russa a Roma. Dopo il grande successo di quella Task Force, che port&ograve; a Bari 550 operatori, &egrave; toccato alla Puglia andare in Russia per presentare e valorizzare il modello dei distretti produttivi pugliesi ed in particolare del Distretto Aerospaziale. Ma scopo della missione &egrave; anche quello di favorire le opportunit&agrave; di collaborazione tra le imprese russe e pugliesi e avviare l&rsquo;organizzazione di una missione incoming di operatori russi dell&rsquo;aerospazio che avverr&agrave; in Puglia nell&rsquo;autunno del 2011.</span></div><div style="margin: 5pt 0cm 0pt"><span style="font-size: 9pt">Gli ingredienti di questa Task Force (oltre agli interventi istituzionali del governatore e del vicegovernatore della Regione di Ulyanovsk e dei presidenti italiano e russo della Task Force), sono le tavole rotonde tematiche per la collaborazione nei settori della lavorazione del legno e della produzione dei mobili, delle energie rinnovabili, della metalmeccanica, dei prodotti alimentari e ristorazione, ma anche degli strumenti finanziari a supporto delle piccole e medie imprese. Nella giornata di oggi &egrave; stata presentata la Regione di Ulyanovsk e sono stati affrontati i temi della creazione delle societ&agrave; miste e dei programmi statali russi di supporto, mentre un rappresentante della Regione Sicilia ha annunciato lo svolgimento a Palermo della prossima Task Force. Sul fronte dei governi nazionali, da registrare l&rsquo;importante risultato dell&rsquo;insediamento del segretariato permanente della Task force italo-russa.</span></div><div style="margin: 5pt 0cm 0pt"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Lo scambio di esperienze fra Puglia e Russia &ndash; ha spiegato la vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone &ndash; si inserisce in uno scenario quantomai positivo considerando che il volume totale di esportazioni pugliesi verso la Russia &egrave; di oltre 63,4 milioni di euro, in crescita del 22% rispetto al 2009. I vantaggi della Tasck force sono bilaterali: l&rsquo;Italia e la Puglia sostengono la Federazione Russa nell&rsquo;accelerazione del suo processo di industrializzazione, creando un tessuto economico simile a quello occidentale, la Federazione Russa istituisce distretti industriali con la partecipazione di aziende italiane. In quest&rsquo;attivit&agrave; la Puglia, grazie ai suoi distretti produttivi, &nbsp;&egrave; percepita sempre pi&ugrave; come un modello&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Per Giuseppe Acierno, presidente del Distretto Produttivo Aerospaziale Pugliese, rappresentato in Russia dalla segretaria Manuela Matarrese, <span style="color: black">&ldquo;al termine della due giorni di lavoro della task force italo-russa il Distretto Aerospaziale traccia un bilancio pi&ugrave; che positivo. Insieme alla Regione Puglia abbiamo avviato una collaborazione che porter&agrave; rappresentanti del ministero dello Sviluppo della Federazione Russa, di agenzie per la promozione degli investimenti, di imprese del settore aerospaziale, di universit&agrave; e centri di ricerca in un&rsquo;apposita missione in Puglia. L&rsquo;aver inoltre raccolto richieste di collaborazione e supporto da alcune agenzie di sviluppo delle Regioni russe che intendono a breve avviare distretti e politiche distrettuali e che vedono oggi nel distretto pugliese un riferimento, va proprio nella direzione e negli obiettivi posti alla base dei vertici di Sochi e Mosca del 2002&rdquo;.</span></span></div><div><b><span style="font-size: 9pt">La storia</span></b></div><div><span style="font-size: 9pt">La storia della Task Force italo-russa &egrave; iniziata con il vertice di Mosca e Sochi dell&rsquo;aprile 2002 tra Berlusconi e Putin dal quale &egrave; partito il rilancio delle relazioni economiche bilatererali Italia-Russia. Da allora la Task Force ha coinvolto le Regioni sia italiane che russe. In questi otto anni per favorire lo sviluppo delle piccole e medie imprese e dei distretti industriali in Russia, sono stati elaborati articolati programmi triennali. Oggi la task force rappresenta un foro d&rsquo;incontro tecnico-istituzionale, cui sono chiamate a partecipare le principali realt&agrave; italiane e russe che si occupano di sviluppo ed internazionalizzazione delle PMI.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 30 May 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>PORTUALITA` TURISTICA</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/loredana  e porto.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">"La Puglia &egrave; consapevole che la nautica esprime grandi potenzialit&agrave;. Stiamo promuovendo un sistema di porti turistici che non solo faccia aumentare i posti barca, guardate la Francia e le Baleari, ma tutto il sistema turistico che ruota intorno ai porti con le produzioni industriali e dei servizi connesse".</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Cos&igrave; la Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone a Viareggio nell&acute;applauditissimo intervento tenuto questa mattina durante la Tavola Rotonda "La nautica: un&acute;epoca di sfide tra nuovi assetti istituzionali e nuovi mercati" a cui hanno preso parte, tra gli altri, il ministro Altero Matteoli, il Presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci e il Presidente Ucina Confindustria Nautica Anton F. Albertoni.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">"Questo per&ograve;, - ha continuato Loredana Capone - perch&eacute; il sistema Italia sia trainante, richiede una strategia di politica industriale nazionale chiara e netta, che non parli di burocrazia zero solo come slogan, ma detti regole chiare e pretenda efficienza nella loro applicazione, che non parli di federalismo demaniale e poi pretenda che i distretti turistici siano addirittura riconosciuti dal presidente del consiglio dei ministri, che non dica di voler investire sui porti e poi vessa le imprese che vogliono investire e s&acute;inchina a Fincantieri invece di chiederle di restare con un buon piano industriale".</span></div><div><span style="font-size: 9pt">"Ma con la concorrenza della Francia, della Spagna, della Croazia e del nord Africa, solo a citare il Mediterraneo, - ha concluso la vicepresidente - dove si pensa che andranno ad investire quei buoni intenzionati che vorrebbero venire da noi???</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Alle Baleari i porti sono pieni anche di inverno, in Italia solo d`estate e molti sono dismessi. L&acute;approccio spesso non &egrave; integrato con gli altri settori: la logistica, l`industria, il turismo e i servizi. Ma &egrave; un approccio "edilizio". L`importante per molti &egrave; costruire il porto e non si pensa invece a RIEMPIRLO.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Considerando che l`Italia &egrave; anche il paese che fa pagare pi&ugrave; tasse alle imprese della nautica, mi chiedo dove siano Tremonti e Romani</span><span style="font-size: 9pt">".</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 06 Jun 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>Aperture domenicali</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Le norme della Regione Puglia sulla chiusura domenicale e festiva vanno osservate e sono rispettose dei principi costituzionali e di diritto comunitario.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">A stabilirlo &egrave; il TAR di Lecce con la sentenza n. 00958/2011. Il Tribunale Amministrativo regionale accoglie un ricorso presentato da una societ&agrave; titolare di esercizi commerciali contro il Comune di Matino che aveva disposto l&rsquo;apertura degli esercizi commerciali per tutte le domeniche dell&rsquo;anno fatta eccezione per le festivit&agrave; di Ferragosto, Natale e Santo Stefano.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Secondo il TAR la Direttiva Servizi comunitaria (la cosiddetta Bolkestein) in linea con la legge regionale sul commercio (&egrave; la n. 11/2003, poi modificata dalla legge 5/2008), non valorizza il solo principio di libert&agrave; di concorrenza, ma anche la necessit&agrave; di un sostanziale bilanciamento di interessi tra esigenze degli operatori economici e &ldquo;motivi imperativi di interesse generale&rdquo;, tra i quali senz&rsquo;altro rientrano le &ldquo;esigenze socio-culturali&rdquo; dei singoli Stati poste pi&ugrave; volte in risalto dalla Corte di Giustizia CE.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Secondo la sentenza, in ossequio ai principi della Direttiva Servizi comunitaria,&nbsp;la disposizione regionale si fonda sul coinvolgimento progressivo delle categorie a vario titolo interessate (associazioni imprenditoriali e di consumatori, nonch&eacute; organizzazioni di lavoratori), secondo un meccanismo definito &ldquo;a gradini&rdquo; da applicare in funzione del maggior grado di liberalizzazione che si vuole imprimere al sistema delle aperture domenicali.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">La corretta attuazione dei principi della Direttiva Servizi dunque impone ai Comuni di applicare la legge regionale sul commercio che ha una strutturazione che integra un bilanciamento di interessi, accettabile e non discriminatorio a livello comunitario, tra esigenze economiche degli operatori e del mercato e motivi di interesse generale. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">La Regione</span><span style="font-size: 9pt"> si &egrave; costituita a difesa della propria legge in numerosi contenziosi in materia di deroghe domenicali e festive. La sentenza del TAR di Lecce finalmente fa piena luce sulla questione.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">A sottolinearlo &egrave; la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico <b>Loredana Capone</b> che spiega: &ldquo;I Tribunali amministrativi di Bari e di Lecce si sono finalmente allineati sulle stesse posizioni. Noi l&rsquo;abbiamo pi&ugrave; volte ribadito: la liberalizzazione delle aperture deve essere concordata anche con i sindacati e con le associazioni di categoria perch&eacute; siano rispettati i diritti dei lavoratori oltre che quelli dei consumatori. &Egrave; fondamentale cio&egrave; trovare il giusto equilibrio tra forme di concertazione che vadano in un senso e nell&rsquo;altro. Dunque nessun sindaco pu&ograve; emettere un&rsquo;ordinanza imponendo il proprio punto di vista&rdquo;. </span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 06 Jun 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Bando- Dote Occupazionale</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/piano_lavoro_2 (1).jpg"></div><br/><p>&nbsp;</p><div><b><span style="font-size: 9pt">Venti milioni di euro</span></b><span style="font-size: 9pt"> per assumere chi ha perso il lavoro e chi non ne ha mai avuto uno. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Si chiama &ldquo;<b>Dote occupazionale</b>&rdquo; ed &egrave; il nuovo <b>bando</b> del &ldquo;Piano straordinario per il Lavoro in Puglia&rdquo;, il <b>settimo</b> in ordine di uscita, &nbsp;grazie al quale <b>1.000 persone</b>, oggi fuori dal mercato, potranno essere <b>assunte a tempo indeterminato</b>. Questi mille destinatari devono essere disoccupati da almeno 6 mesi, inoccupati, donne, immigrati e disabili (anche in questi casi disoccupati e inoccupati).&nbsp;Per tutti vale la condizione della residenza in Puglia, della cittadinanza italiana e comunitaria e del soggiorno regolare se si tratta di stranieri. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;aiuto &egrave; uno dei pi&ugrave; potenti incentivi all&rsquo;assunzione. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">In pratica il datore di lavoro che assume grazie a questo avviso, ricever&agrave; per un anno dalla Regione Puglia un contributo minimo pari al 30% degli stipendi lordi da elargire ai lavoratori se si tratta di disoccupati, inoccupati e immigrati senza lavoro. Se poi l&rsquo;azienda intende assumere nuove unit&agrave; che oltre ad essere disoccupate o inoccupate siano donne, l&rsquo;incentivo sale al 40%. Se la scelta cade invece sull&rsquo;assunzione di disabili, il contributo regionale cresce fino al 75%.</span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">Si apre cos&igrave; un nuovo capitolo nella lotta alla disoccupazione che in Puglia ha registrato nel 2010 un tasso del 13,5% salendo al 16,3% per le donne e al 34,6%&nbsp;per i giovani. Di fronte a questi dati, il governo regionale ha messo in campo una reazione energica attraverso il Piano per il Lavoro, un programma da 340milioni di euro che funziona con il coinvolgimento di tutte le forze e le risorse del territorio. <b>Fino ad oggi i Bandi attivati sono 7 e raggiungono un ammontare di risorse pubbliche di oltre 82milioni di euro.</b></span></div><div><span style="font-size: 9pt">Anche la &ldquo;Dote occupazionale&rdquo; come i precedenti incentivi &egrave; stato approntato infatti con l&rsquo;ausilio dei sindacati regionali e delle associazioni di categoria, che fanno parte (insieme con gli assessori al Lavoro, alla Formazione, allo Sviluppo economico, alle Politiche giovanili e al Turismo), della Cabina di regia del Piano straordinario per il lavoro.</span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">Ma non &egrave; tutto, l&rsquo;intervento di oggi si lega anche ad altri bandi regionali, facendo lievitare ulteriormente il budget se i candidati ai posti di lavoro (disoccupati, inoccupati e donne) abbiano completato percorsi come Ritorno al Futuro e Borse di Ricerca, o abbiano partecipato a corsi di formazione regionali e nazionali oppure a dottorati finanziati dalla Regione Puglia. &nbsp;In questi ultimi casi la dote cresce di un altro 20% per disoccupati e inoccupati e di un ulteriore 10% per le donne, fino ad un massimo per tutte e tre le categorie del 50%.</span></div><div><b><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;impresa </span></b><span style="font-size: 9pt">cos&igrave;<b> pu&ograve; ricevere dalla Regione per un anno un aiuto massimo di 20mila euro per ogni inoccupato, disoccupato o donna</b> che dovesse assumere, <b>di 30mila euro se si tratta di disabili </b>(anche questi disoccupati o inoccupati) e<b> di 12mila euro</b> (in generale) <b>per gli immigrati</b> senza lavoro. In caso di soggetti molto svantaggiati come disoccupati da pi&ugrave; di 24 mesi e persone che non hanno mai lavorato, l&rsquo;incentivo potr&agrave; essere prorogato a due anni.</span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">Per gli immigrati il bando prevede un&rsquo;ulteriore distinzione. Infatti se il datore di lavoro intende assumere un rifugiato o un richiedente asilo viene riconosciuto dalla Regione un aiuto pari al 30% degli stipendi lordi; se l&rsquo;immigrato &egrave; una donna l&rsquo;incentivo sale al 40%; se poi si tratta di immigrati residenti disoccupati da pi&ugrave; di 6 mesi, anche per loro valgono tutte le premialit&agrave; per i percorsi formativi gi&agrave; descritte per le altre categorie.</span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;incentivo &egrave; rilevante sia sotto il profilo dell&rsquo;occupazione stabile, sia per generare nuova occupazione. Il datore di lavoro si impegna infatti ad assumere il lavoratore a tempo indeterminato applicando il contratto e non pu&ograve; licenziarlo senza una giusta motivazione per almeno 36 mesi, pena la perdita del contributo. L&rsquo;azienda inoltre riceve l&rsquo;incentivo solo se assume nuove unit&agrave; lavorative oltre quelle gi&agrave; in organico e a condizione che non licenzi e non abbia licenziato altro personale. </span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">Potranno accedere all&rsquo;incentivo le imprese di qualsiasi dimensione, le cooperative, i consorzi di piccole e medie imprese, le organizzazioni no profit, purch&eacute; abbiano sede legale o produttiva nella Regione Puglia e non si trovino nelle condizioni di esclusione previste dal bando.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;Avviso, che uscir&agrave; a breve sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia e sul portale www.sistema.puglia.it, &egrave; finanziato per il 50% dal Fondo Sociale Europeo 2007-2013, per il 40% dal Fondo di Rotazione e per il 10% dal bilancio regionale. </span></div><div>&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div><b><span style="font-size: 9pt">I tempi</span></b></div><div><span style="font-size: 9pt">La &ldquo;Dote occupazionale&rdquo; sar&agrave; attivata a partire dalle ore 12,00 del 20 giugno 2011, ma non c&rsquo;&egrave; una data di chiusura perch&eacute; l&rsquo;avviso &egrave; a sportello, quindi attivo fino all&rsquo;esaurimento delle risorse. Per accedere i datori di lavoro dovranno inoltrare le domande on line attraverso il portale <a href="http://www.sistema.puglia.it/"><font color="#800080">www.sistema.puglia.it</font></a>., aprendo la sezione &ldquo;Dote occupazionale&rdquo; e seguendo le linee guida per l&rsquo;utilizzo della procedura telematica. Sullo stesso portale (oltre che sul Bollettino), una volta terminate le valutazioni sulle candidature da parte del Servizio Politiche per il Lavoro della Regione Puglia, sar&agrave; pubblicato l&rsquo;elenco delle imprese che potranno assumere nuovo personale grazie all&rsquo;incentivo.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sun, 12 Jun 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Colpito al cuore il governo Berlusconi&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Colpito al cuore il governo Berlusconi su alcuni tra gli interessi collettivi pi&ugrave; importanti: l`acqua, l`energia e la giustizia. Un voto contro le lobby e i privilegi. &Egrave; l`orgoglio del popolo italiano che si ribella all` inganno, all`idea che il potente di turno, in politica o nell`economia, possa turlupinare gli italiani e farlo con la complicit&agrave;, per azione o per inerzia, delle televisioni compiacenti del governo.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Quando ci siamo opposti al nucleare con una legge regionale, molto prima di Fukushima, il governo ha impugnato le nostre norme. Poi con alcune altre Regioni, abbiamo dovuto impugnare le norme dello Stato che prevedevano la realizzazione delle centrali nucleari persino senza o addirittura contro il parere delle Regioni. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Ci siamo impegnati in conferenza Stato/Regioni a chiedere al governo di fare un piano nazionale dell`energia che chiarisse di quali fonti di approvvigionamento il Paese intendesse avvalersi. Abbiamo voluto segnalare l`importanza dell`investimento sulle fonti rinnovabili e del completamento della filiera in tutte le occasioni, rimarcando la bont&agrave; di una scelta strategica che in altri paesi, come la Germania, ha prodotto crescita, occupazione&nbsp;e aumento del Pil.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Ma l`abbiamo fatto avendo sempre di fronte un governo sordo, impegnato pi&ugrave; ad escogitare tattiche per ingannare il Paese e conservare la possibilit&agrave; di tornare all`idea del nucleare una volta "superata" l`angoscia di Fukuscima, che non ad elaborare una vera strategia sull`approvvigionamento&nbsp;energetico.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Ora la sintonia della Puglia con la maggioranza del popolo italiano &egrave; dimostrata dal referendum democratico. Ora il Governo non ha e non accampi scuse. Dica addio al nucleare e si preoccupi di elaborare una strategia per l`approvvigionamento energetico seria, come si conviene a un Paese civile e moderno che vuole puntare a uno sviluppo ecosostenibile .</span></div><div><span style="font-size: 9pt">La pianificazione &egrave; importante. l`Italia &egrave; molto in ritardo. Non pu&ograve; aspettare, non possono aspettare le industrie. Siamo stanchi di assistere alle "pezze a colore": adesso vogliamo un piano serio che rispetti il lavoro e gli investimenti nell`energia rinnovabile.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 15 Jun 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La nuova edizione di Ritorno al Futuro</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/piano_lavoro_2 (2).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Nuova edizione di Ritorno al Futuro, il bando che permette ai giovani laureati di accedere ad una formazione di alto profilo in Puglia, in Italia e all&rsquo;estero, con la previsione di tornare a casa per mettere a disposizione del proprio territorio il sapere acquisito. Venti milioni le risorse destinate dalla Regione e almeno 1.500 i potenziali destinatari. </span></p><div><span style="font-size: 9pt">Il bando esce gioved&igrave; 16 giugno sul Bollettino Ufficiale e dopo quattro giorni, a partire dalle ore 14,00 del 20 giugno e fino alle 14,00 del 13 luglio 2011, sar&agrave; possibile accedere alla procedura telematica di iscrizione. &nbsp;Le domande, invece, insieme a tutto il file riepilogativo generato dal sistema, potranno essere inviate per posta elettronica certificata entro le ore 14,00 del 15 luglio.</span></div><div><b><span style="font-size: 9pt">&Egrave; il nono bando del Piano straordinario per il Lavoro in Puglia. Con questo, arrivano a 111 milioni le risorse gi&agrave; impegnate su un totale di interventi pari a 340miloni di euro</span></b><span style="font-size: 9pt">. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Guardando invece alla storia di Ritorno al Futuro, l&rsquo;intervento che (nella nuova programmazione) &egrave; giunto alla quarta edizione, ha permesso di agevolare fino ad oggi 4.644 giovani con oltre 56milioni 106mila euro di risorse gi&agrave; liquidate.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;edizione attuale dell&rsquo;intervento, che &egrave; finanziato per il 50% dal Fondo Sociale Europeo, per il 40% dal Fondo di Rotazione e per il 10% dal bilancio regionale, presenta tuttavia delle differenze rispetto alle precedenti.&nbsp;Si &egrave; alzata infatti di 3anni, fino ai 35, l&rsquo;et&agrave; di partecipazione all&rsquo;avviso che prima si fermava al 32esimo anno di et&agrave;. &nbsp;I giovani coinvolti devono essere disoccupati visto che agli occupati si rivolge gi&agrave; il bando per l&rsquo;Alta Formazione (pubblicato il 5 maggio sul Burp&nbsp;e inserito anch&rsquo;esso nel Piano per il lavoro), l&rsquo;incentivo inoltre non pu&ograve; essere chiesto per percorsi formativi gi&agrave; iniziati. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;altra particolarit&agrave; &egrave; l&rsquo;accesso totalmente telematico all&rsquo;intervento attraverso i portali <a href="http://pianolavoro.regione.puglia.it/">http://pianolavoro.regione.puglia.it</a>, o <a href="http://www.sistema.puglia.it/"><font color="#800080">www.sistema.puglia.it</font></a> registrandosi, aprendo la sezione &ldquo;Ritorno al Futuro&rdquo; e seguendo le indicazioni della procedura on line.&nbsp;Dunque non pi&ugrave; domande inviate per raccomandata, ma con posta elettronica certificata (pec). Una differenza sostanziale rispetto al passato che &egrave; estesa anche agli altri interventi del Piano straordinario per il lavoro per semplificare le procedure innovando i procedimenti. La prima cosa da fare per i giovani interessati &egrave; dunque attivarsi da subito per ottenere la casella di Pec.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;incentivo d&agrave; l&rsquo;opportunit&agrave; di seguire master post-universitari organizzati da universit&agrave; pubbliche o private o da altri istituti di formazione avanzata. Il valore economico della borsa di studio dipende dalla sede di svolgimento del corso. Se &egrave; in Puglia o nei territori di Avellino, Benevento, Potenza, Matera e Campobasso l&rsquo;importo &egrave; di 7mila 500euro, se le lezioni si svolgono nel resto d&rsquo;Italia (Inclusa la Repubblica di San Marino e la Citt&agrave; del Vaticano), i corsisti ricevono 15mila euro, se il master si svolge invece all&rsquo;estero la borsa di studio cresce fino a 25mila euro.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Potranno essere finanziati i master che si concludono, incluso l&rsquo;esame finale, entro il 31 luglio 2013.</span></div><div>&nbsp;</div><div><b><span style="font-size: 9pt">I candidati</span></b></div><div><span style="font-size: 9pt">Il candidato di Ritorno a Futuro deve essere nato dopo il 16 giugno del 1976 o dopo il 16 giugno del 1972 se si tratta di un disabile. La condizione fondamentale &egrave; che sia disoccupato (non ci sono limiti temporali) o inoccupato.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Deve essere inoltre residente in Puglia da almeno due anni o, se &egrave; nato in Puglia ma risiede fuori, il trasferimento dalla regione di appartenenza non dovr&agrave; essere pi&ugrave; lungo di cinque anni.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Il suo titolo di studio &egrave; la laurea (vecchio ordinamento, triennale o magistrale) e il reddito familiare calcolato sulla base dell&rsquo;Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), non pu&ograve; superare i 30mila euro. Il candidato inoltre non deve mai aver ricevuto altre borse di studio post laurea erogate dalla Regione Puglia, sia che si tratti di vecchie edizioni di Ritorno al Futuro, che di altri interventi. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Le domande saranno valutate con l&rsquo;attribuzione di un punteggio per il voto di laurea (massimo di 27 punti), per l&rsquo;et&agrave; di conseguimento della laurea (massimo 16 punti), per il reddito ISEE (massimo 12 punti) e per il numero di edizioni che l&rsquo;organismo di formazione scelto dal candidato ha svolto nello stesso percorso formativo (massimo 5 punti). Il punteggio massimo totale &egrave; dunque di 60 punti. I candidati diversamente abili hanno diritto ad un bonus di 2 punti, a meno che non raggiungano il punteggio massimo.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">I laureati selezionati, grazie alle borse di studio, potranno frequentare master post laurea (da 60 crediti almeno) organizzati da universit&agrave; italiane e straniere pubbliche e private riconosciute dall&rsquo;ordinamento nazionale; master sempre successivi alla laurea accreditati Asfor o Equis o Aacsb o riconosciuti da Association of Mbas (Amba), organizzati da istituti di formazione avanzata pubblici e privati; infine master realizzati da istituti di formazione avanzata (pubblici e privati), che abbiano svolto continuativamente, da gennaio 2001 a maggio 2011, attivit&agrave; di formazione post laurea che si possa documentare.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">La valutazione delle candidature si concluder&agrave; entro 10 giorni lavorativi dalla data di scadenza prevista dall&rsquo;avviso. Le borse di studio saranno assegnate in ordine di graduatoria e fino all&rsquo;esaurimento dei fondi disponibili. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;erogazione del contributo potr&agrave; avvenire o in un&rsquo;unica soluzione al termine delle attivit&agrave;, oppure in due tranche: un anticipo dell&rsquo;80% del contributo assegnato e poi il saldo del restante 20% al conseguimento del titolo finale. </span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">Per la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico <b>Loredana Capone</b> &ldquo;questi ragazzi sono davvero la Puglia migliore e noi vogliamo invitare le imprese a reclutare il personale anche attingendo dalle nostre graduatorie. Sarebbe davvero una preziosa iniezione di fiducia per questi giovani e un esempio di buone pratiche per la collettivit&agrave;&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 16 Jun 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Aperture domenicali: il Tar ci dà ragione&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo regione puglia (20).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Definitiva chiarezza del Tar di Lecce nei confronti delle norme della Regione Puglia sulle aperture domenicali. Il Tribunale amministrativo regionale leccese (con la sentenza 01057 del 15 giugno 2011) ha accolto il ricorso della Regione Puglia contro il Comune di Cavallino che aveva dato facolt&agrave; ai commercianti di decidere liberamente le chiusure e le aperture, domenicali e festive, nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2010.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Secondo il Tar di Lecce &ldquo;Nel caso in esame, deve essere ritenuta illegittima l&rsquo;ordinanza sindacale che ha dato facolt&agrave; ai commercianti di &lsquo;<i>decidere liberamente le chiusure e le aperture&rsquo;</i>, in aperto contrasto con quanto stabilito dalla legge regionale e senza alcun accordo o concerto con le organizzazioni di categoria&rdquo;. Il Tribunale amministrativo fa riferimento alla legge regionale sul commercio n. 11/2003, poi modificata dalla legge 5/2008.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Il Tar nella sentenza chiarisce definitivamente&nbsp;che la Regione &egrave; legittimata ad impugnare gli atti e provvedimenti emanati dalle autorit&agrave; che dettino regole in aperto contrasto con la normativa regionale e che sussiste l&rsquo;interesse concreto della Regione per la tutela dell&rsquo;uniformit&agrave; su tutto il territorio regionale. Sottolinea, inoltre, la sostanziale esigenza di bilanciamento di interessi tra esigenze degli operatori economici e &ldquo;motivi imperativi di interesse generale&rdquo; da ritenersi indiscutibilmente comprensivi delle &ldquo;esigenze socio-culturali&rdquo; dei singoli Stati e dunque degli interessi dei lavoratori. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;La Regione Puglia &ndash; spiega la vice presidente e assessore allo Sviluppo economico <b>Loredana Capone</b> - si &egrave; trovata costretta a rivolgersi al Tar contro il sindaco di Cavallino, perch&eacute; la sua ordinanza aveva generato notevole confusione tra operatori economici e forze sindacali. Mentre, infatti, i Comuni di San Cesario, Lecce e Surbo, rispettando la legge regionale, partecipavano alla concertazione tra istituzioni e partenariato per definire le aperture domenicali in modo da salvaguardare gli interessi dei consumatori insieme con quelli dei lavoratori, il Comune di Cavallino si contrapponeva frontalmente alle norme regionali stabilendo unilateralmente l&rsquo;apertura domenicale generalizzata&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Secondo la vicepresidente della Regione Puglia: &ldquo;Dopo la sentenza del Tar di Lecce contro il Comune di Matino di qualche settimana fa, questo ulteriore annullamento di un&rsquo;ordinanza sindacale in contrasto con le norme regionali, mette un punto fermo alle ordinanze dei sindaci che impongono il proprio punto di vista usurpando competenze esclusive della Regione. Come abbiamo sempre ribadito e assolutamente in linea con la direttiva comunitaria, i diritti dei consumatori sono da rispettare esattamente come quelli dei lavoratori per questo &egrave; necessaria la concertazione con le organizzazioni di categoria e i sindacati. Il Tar di Lecce ci ha dato ragione&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sun, 19 Jun 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Raggiunto e superato l’obiettivo”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo regione puglia (21).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Boom di richieste per la Dote occupazionale. Il bando regionale, che mette in campo 20milioni di euro per favorire l&rsquo;assunzione di disoccupati e inoccupati,&nbsp;partito alle 12,00 di oggi, 20 giugno, dopo 7 ore contava gi&agrave; 175 richieste inviate dalle imprese per 1.029 persone da assumere. </span></p><div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;assessore al Welfare Elena Gentile, che sta monitorando di minuto in minuto l&rsquo;evolversi della situazione, ha espresso grande soddisfazione per il risultato raggiunto: &ldquo;A poche ore dall&rsquo;apertura del bando &ndash; ha commentato &ndash; abbiamo gi&agrave; raggiunto e persino superato l&rsquo;obiettivo. Il numero medio di disoccupati ed inoccupati che potrebbero essere assunti con questo incentivo, secondo le nostre previsioni, si aggira infatti sui mille lavoratori. Dopo solo sette ore constatiamo che questo contingente &egrave; stato gi&agrave; prenotato dai datori di lavoro. Leggiamo in questo successo - certo sperato, ma non previsto fino a questo punto - che l&rsquo;incentivo ha intercettato un bisogno reale del mercato del lavoro. Ma quello di oggi &egrave; anche il risultato del grande coinvolgimento delle parti sociali e dei consulenti del lavoro&rdquo;.</span></div><div style="text-align: justify"><b><span style="font-size: 9pt">Le imprese stanno per assumere soprattutto donne. </span></b></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Dei 1029 lavoratori richiesti sono infatti 464 le donne, seguono i disoccupati (stanno per esserne assunti 306), gli inoccupati (196), i disabili (56) e infine gli immigrati (7).</span></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Quanto ai settori, a giudicare dalla tipologia di contratti di lavoro indicati (40 in tutto), a dominare nelle richieste di lavoratori &egrave; il comparto delle &ldquo;Telecomunicazioni&rdquo; (466 richieste di assunzione), della &ldquo;Logistica Trasporto merci e Spedizione&rdquo; (97 richieste), seguito da &ldquo;Commercio e Terziario Confcommercio&rdquo; (83 richieste) e da &ldquo;Commercio Cooperative di consumo&rdquo; (57 richieste). Al quinto posto &ldquo;Edilizia Confindustria&rdquo; (39 richieste) e, a seguire altre 35 tipologie di contratti.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Il datore di lavoro che assume grazie a questo avviso, ricever&agrave; per un anno dalla Regione Puglia un contributo minimo pari al 30% degli stipendi lordi da elargire ai lavoratori se si tratta di disoccupati, inoccupati e immigrati senza lavoro. Se poi l&rsquo;azienda intende assumere nuove unit&agrave; che oltre ad essere disoccupate o inoccupate siano donne, l&rsquo;incentivo sale al 40%. Se la scelta cade invece sull&rsquo;assunzione di disabili, il contributo regionale cresce fino al 75%. A questi parametri si aggiungono delle premialit&agrave; legate ai corsi di formazione e di alta formazione gi&agrave; frequentati dai candidati all&rsquo;assunzione, premialit&agrave; che fanno salire fino al 50% dello stipendio l&rsquo;incentivo dato alle imprese per l&rsquo;assunzione di disoccupati, inoccupati, donne e immigrati (residenti disoccupati da pi&ugrave; di sei mesi). In casi particolarmente gravi l&rsquo;incentivo pu&ograve; essere prorogato a due anni.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;avviso &ldquo;Dote occupazionale&rdquo;, che &egrave; il settimo intervento del Piano straordinario per il Lavoro in Puglia,&nbsp;&egrave; a sportello, quindi attivo fino all&rsquo;esaurimento delle risorse.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Alle 12,30 di questa mattina, cio&egrave; dopo la prima mezz&rsquo;ora dall&rsquo;apertura del bando, contava gi&agrave; 120 procedimenti aperti.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 21 Jun 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Lettera al Presidente Gabellone</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo_provincia_lecce (2).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Caro Presidente,</span></p><div><span style="font-size: 9pt">ricorro a questa forma di comunicazione diretta ed immediata perch&eacute; le altre, di carattere istituzionale presentate in Consiglio, non hanno sortito gli effetti sperati. E anche perch&eacute; la scena che mi si &egrave; parata dinanzi questa mattina non &egrave; solo socialmente rilevante ma, dal punto di vista umano, commovente.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Operatori pubblici impegnati e stacanovisti,&nbsp;"cervelli" invidiatici da tutte le altre province, di Puglia e d&acute;Italia, cercavano d&acute;improvvisarsi "manifestanti", di legare in qualche modo al filo dello striscione quel destino che per anni avevano pensato di legare allo studio, alla laurea, alla professionalit&agrave;, a quella dose di stacanovismo dovuta alla passione e all&acute;entusiasmo per il proprio lavoro.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Di quei giovani, Presidente, si parlava ovunque.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Il progetto Libera &egrave; stato premiato e lodato non solo nel resto d&acute;Italia ma anche in Europa: le professionalit&agrave; impegnate sono state richiamate come eccellenze a Barcellona, in cui la Provincia di Lecce&nbsp;venne inclusa tra le migliori buone prassi in tema di recupero delle donne dalla prostituzione e dalla schiavit&ugrave; posta in essere da associazioni mafiose internazionali.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Informatici impegnati nel progetto R.I.S.O, selezionati tramite pubblico avviso, non solo hanno&nbsp; tenuto in piedi la struttura informatica della Provincia di Lecce,&nbsp;guidata dall&acute;ingegnere Tundo, ma sono stati gli unici veri contraddittori della Regione a favore delle migliori prassi di innovazione tecnologica.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Il servizio ambiente e i servizi sociali, rigorosi e seri, sono animati da giovani professionisti la cui competenza &egrave; riconosciuta. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Per non parlare del patto territoriale, nel quale la Provincia di Lecce&nbsp; &egrave; stata prima tra le province d&acute;Italia. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">L&acute;amministrazione precedente, Presidente, ha voluto rendere stabile la burocrazia per dare certezza e continuit&agrave; ai servi pubblici: primo obiettivo di ogni amministrazione. Lo ha fatto anche per dare serenit&agrave; alle famiglie di tanti bravi professionisti precari.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Tra quei giovani, ormai pi&ugrave; che quarantenni, Presidente, c&acute;&egrave; chi, godendo finalmente di un lavoro stabile, ha deciso di mettere al mondo dei figli potendo loro finalmente garantire qualche certezza. Vi trover&agrave; una madre con una bambina di sei mesi nel passeggino. E&acute; il frutto meraviglioso della stabilizzazione.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Caro Presidente, Lei vuole distruggere tutto questo.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Precarizzare i servizi dell&acute;amministrazione provinciale &egrave; un grave errore politico e sociale. Lo &egrave; anche dal punto di vista umano.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">I maligni pensano che dietro ci sia l&acute;obiettivo di rendere liberi quei posti.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">I fatti e gli atti finora intervenuti evidenziano la scelta politica di precarizzare i servizi.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Credo, Presidente, che questo non giovi alla Provincia di Lecce&nbsp; e la prego di impegnarsi a trovare una soluzione vera e concreta a vantaggio dei bravi professionisti che sono sotto Palazzo Adorno ma soprattutto a vantaggio dei cittadini salentini.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 21 Jun 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title> Santa Croce: le economie della Area Vasta</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lor e microfoni (18).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Lo sport principale del Sindaco Perrone &egrave; di attaccare la Regione Puglia: un alibi per nascondere le sue inefficienze.<br />Il Sindaco Perrone continua a non perdere occasione per attaccare la Regione Puglia, come se i problemi del Comune di Lecce non dipendessero dalla gestione interna, dai debiti, dalle difficolt&agrave; in vario modo maturate ma da Enti esterni al Comune.<br />Persino sui problemi della Citt&agrave; spesso sembra volersi staccare dalle sue responsabilit&agrave; politiche e amministrative, sfuggire dalla necessit&agrave; di operare delle scelte per risolvere le questioni con atti di programmazione e con provvedimenti efficaci e risolutivi.<br />Perci&ograve; molte volte, troppe si appiglia ad altri enti e tra questi il preferito &egrave; la Regione Puglia per trovare nelle presunte disattenzioni altrui alibi rispetto alla difficolt&agrave; di gestioni proprie.<br />Ma c`&egrave; un limite di correttezza istituzionale a cui sempre, io credo, dobbiamo tendere di ispirare le nostre azioni. E quando la misura diventa colma, anche un`amministratrice, politicamente moderata come me, comincia a irritarsi. Non tanto per difendere l`impegno politico e personale, quanto per la necessit&agrave; di difendere un ente come la Regione Puglia che non ha mai guardato il colore politico dei Comuni e che al Comune di Lecce in particolare ha riconosciuto e continua a riconoscere con la Giunta Vendola appoggio e sostegno economico e finanziario a tutte una serie di azioni a difesa, promozione e tutela del territorio, senza le quali il Sindaco della Citt&agrave; non potrebbe parlare alla comunit&agrave; con risultati concreti. Dall`urbanistica all`ambiente, dalla cultura alla promozione territoriale, dal commercio alle attivit&agrave; produttive, al sociale, dai porti ai trasporti, non c`&egrave; un solo settore d`intervento che non abbia potuto contare in maniera efficace e qualche volta determinante sul sostegno della Regione Puglia. <br />Anche in un momento come questo che la Regione risente delle difficolt&agrave; del bilancio.<br />Eppure non c`&egrave; giorno che non si aprono i quotidiani o si ascoltano le sue interviste senza vedere un attacco del Sindaco alla Regione Puglia.<br />E anche quando le questioni si affrontano in maniera tecnica, equilibrata, suggerendo le soluzioni pi&ugrave; opportune, il Sindaco riesce comunque a trovare occasione per lagnarsi e contestare.<br />L`ultimo esempio: i problemi della facciata della Basilica di Santa Croce.<br />Mettiamo in chiaro innanzitutto una cosa: non &egrave; ancora pervenuta ai nostri uffici n&eacute; alla Presidenza alcuna convocazione per il tavolo del 29 giugno dal Sindaco annunciato alla stampa da oltre una settimana.<br />Tuttavia in una riunione con l`Area Vasta di Lecce, in cui &egrave; emerso il ritardo di alcuni<br />progetti inseriti nel programma stralcio, al Sindaco Perrone &egrave; stata comunicata la disponibilit&agrave; della Regione per trovare la soluzione per la Basilica di Santa Croce nelle economie della stessa Area Vasta che si potrebbero realizzare a causa di progetti concretamente inattuabili. Ci&ograve; ovviamente richiede un impegno di screening all`interno dell`assemblea e dalla cabina di regia dell`Area Vasta che lo stesso Sindaco Perrone presiede.<br />Ferma restando, ovviamente ogni altra ipotesi di soluzione che il Sindaco dovesse riconoscere pi&ugrave; veloce. <br />Il periodo &egrave; certamente di crisi, ma la crisi si affronta con la collaborazione e l`impegno delle istituzioni, n&eacute; con lo scarica barile, n&eacute; con gli attacchi inutili e ingiustificati.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 28 Jun 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Tecnimont: i lavoratori restino sul territorio</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">La task force regionale incontrer&agrave; separatamente tutte le parti coinvolte nella vertenza della Maire Tecnimont, gruppo attivo nel settori oil, gas e petrolchimico, infrastrutture, ingegneria civile ed energie rinnovabili intenzionato a chiudere la sede di Brindisi.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Il prossimo appuntamento &egrave; fissato per venerd&igrave; 8 luglio alle ore 10,00 con i sindacati regionali, di categoria e le Rsu, nella sede dell&rsquo;assessorato regionale allo Sviluppo economico.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">La decisione, scaturita dopo la task force del 28 giugno, &egrave; motivata dalla necessit&agrave; di approfondire tutte le possibilit&agrave; di consentire alla sede Technimont di Brindisi ed ai suoi lavoratori, tutti di alto profilo, di restare sul territorio.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;L&rsquo;azienda &ndash; ha spiegato la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone &ndash; ha dichiarato di avere in corso una ristrutturazione delle proprie sedi per ragioni di natura organizzativa ed ha confermato la disponibilit&agrave; a mantenere i livelli occupazionali, trasferendo tuttavia i lavoratori a Milano. Per noi invece &egrave; importante che simili competenze restino a Brindisi. Per questo abbiamo illustrato al gruppo le rilevanti convenienze di mantenere e, perch&eacute; no, sviluppare l&rsquo;insediamento attraverso incentivi come i Contratti di Programma regionali&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 05 Jul 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“La gastronomia pugliese per i mercati esteri”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo regione puglia (22).jpg"></div><br/><p>&nbsp;</p><div><span style="font-size: 9pt">La Regione Puglia</span><span style="font-size: 9pt"> vola in America con le aziende dell&rsquo;agroalimentare per promuovere il settore e rafforzare i rapporti commerciali. Parteciper&agrave; infatti alla 57a edizione della Fiera Internazionale &ldquo;Summer Fancy Food Show&rdquo; in programmazione a Washington DC dal 10 al 12 luglio.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Per l&rsquo;occasione lo chef pugliese di Slow Food Renzo Rossi&nbsp;ha selezionato le migliori specialit&agrave; agroalimentari regionali pescando nel patrimonio di un&rsquo;offerta enogastronomica tra le pi&ugrave; ampie in Italia, per prepararle &ldquo;live&rdquo; e presentarle nel corso di questa manifestazione, la pi&ugrave; importante fiera specializzata del Nord America.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Il Summer Fancy Food Show &egrave; infatti un evento di successo che risale al 1955 e che l&rsquo;anno scorso ha permesso di presentare 180mila prodotti agroalimentari&nbsp;provenienti da 81 Paesi diversi ad un pubblico di 24mila visitatori professionisti. Per la Puglia &egrave; una vetrina imperdibile visto che in America 138milioni di persone consumano specialit&agrave; italiane. Il mercato americano gradisce l&rsquo;offerta anche&nbsp;perch&eacute; il nostro Paese ha 194 produzioni certificate, il maggior numero in Europa, e la Puglia in questo primato ricopre un ruolo determinante grazie ai suoi 26 vini DOC, 6 IGT, 9 prodotti DOP tra olio extravergine, formaggi, pane e ortaggi e 3 IGP nel comparto della frutta.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Il Fancy Food Show riserva particolare attenzione proprio alle ultime innovazioni del settore agroalimentare, specie nel campo del biologico e delle specialit&agrave; enogastronomiche. Un motivo in pi&ugrave; per non mancare. La partecipazione degli operatori pugliesi all&rsquo;edizione estiva del Fancy Food Show &egrave; promossa infatti da anni dall&rsquo;Area Politiche per lo Sviluppo rurale della Regione Puglia in collaborazione con Unioncamere Puglia. Anche quest&rsquo;anno vi prendono parte le imprese pugliesi con un proprio spazio espositivo allestito presso il Padiglione Italia, nell&rsquo;ambito della collettiva&nbsp;realizzata dall&rsquo;ICE (l&rsquo;Istituto per il Commercio estero) che ospita pi&ugrave; di 250 espositori in rappresentanza dei prodotti tipici di tutta Italia. </span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">Quest&rsquo;anno, proprio per dare maggiore visibilit&agrave; alle imprese gi&agrave; presenti in Fiera, anche l&rsquo;Area&nbsp;Politiche per lo Sviluppo economico, il Lavoro e l&rsquo;Innovazione della Regione Puglia, grazie al supporto operativo dello Sprint Puglia, lo Sportello regionale per l&rsquo;Internazionalizzazione delle imprese,&nbsp;prende parte alla manifestazione organizzando un ciclo continuo di Laboratori del Gusto. A quest&rsquo;ultimo evento partecipano 16 imprese di tutta la Puglia. che usufruiranno di uno spazio espositivo istituzionale collocato nell&rsquo;ambito della Collettiva ICE di fronte agli spazi espositivi della delegazione imprenditoriale pugliese, nel quale saranno presentati i punti di forza del &ldquo;Sistema Puglia&rdquo; sia per le produzioni locali di eccellenza che per il territorio e il patrimonio culturale. Proprio in questo spazio si svolger&agrave; il percorso guidato di degustazione dei piatti tipici della tradizione pugliese. Un&rsquo;attivit&agrave; che si svolger&agrave; domenica e luned&igrave; 10 e 11 luglio dalle ore 11,00 alle 15,30, e marted&igrave; 12 luglio dalle 11,00 alle 14,00 e che delizier&agrave; buyer ed operatori selezionati, con i prodotti di punta dell&rsquo;offerta agroalimentare pugliese: formaggi del Gargano accompagnati da confettura di cipolla rossa di Acquaviva e pane di Altamura; e poi parmigiana, focaccia e pur&egrave; di fave, peperoni fritti, orecchiette con le cime di rapa e tanti altri piatti, fino alle dolci meraviglie dei pasticciotti leccesi. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Per la vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone &ldquo;si tratta di un&rsquo;opportunit&agrave; veramente importante per le imprese e per la stessa immagine della Puglia in America. Oggi &ndash; ricorda &ndash; il valore delle esportazioni agroalimentari verso l&rsquo;America &egrave; cresciuto dell&rsquo;8% nel 2010 rispetto all&rsquo;anno precedente, mentre nei primi tre mesi del 2011 la&nbsp;Puglia ha gi&agrave; esportato prodotti agroalimentari per circa 14milioni in tutta l&rsquo;America. Un trend positivo che ci lascia supporre opportunit&agrave; di collaborazione economica ancora ampie e da sfruttare&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 19 Jul 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title> La rivoluzione delle zone industriali</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lor e microfoni (19).jpg"></div><br/><p>&nbsp;</p><div><span style="font-size: 9pt; color: #666666">Continua la rivoluzione delle zone industriali e si avvia al completamento la prima fase dell`intervento previsto dal bando regionale per gli insediamenti produttivi.<br />Luned&igrave; 18 toccher&agrave; ai sindaci dei Comuni salentini di San Cassiano e Corigliano d`Otranto firmare presso l`Assessorato allo Sviluppo economico i disciplinari che regolano il rapporto tra Regione Puglia ed enti aggiudicatari delle risorse e che precede l`avvio delle gare d`appalto per l`assegnazione dei lavori.<br />La Regione finanzier&agrave; il progetto del Comune di San Cassiano con oltre 375mila euro che serviranno a realizzare il completamento della rete di fognatura nera, mediante la realizzazione di un piccolo impianto di sollevamento per la ripresa di quota, al fine di consentire la messa in esercizio della rete fognate all`interno dei comparti, favorendo gli allacci degli opifici presenti e in corso di completamento, e l`ampliamento della rete di fognatura bianca mediante la realizzazione di un tronco della lunghezza di ml. 360.<br />Ben pi&ugrave; sostanzioso il progetto del Comune di Corigliano d`Otranto che sar&agrave; finanziato con quasi un milione e 400mila euro. Il contributo regionale servir&agrave; a realizzare la rete idrica e la fognatura nera a servizio delle aziende e delle future attrezzature di zona, il completamento delle strade di piano con la realizzazione dei marciapiedi, del manto di usura e della segnaletica verticale e orizzontale e la predisposizione di tutte le opere per l`esecuzione della rete interrata per i servizi telefonici tradizionali.<br />"La qualit&agrave; dei progetti finanziati e l`importanza delle opere che saranno realizzate ci danno ragione", ha affermato la vicepresidente Loredana Capone, "Solo Comuni attrezzati e in grado di proporre progetti adeguati potranno competere e attrarre investimenti in aree idonee ad accogliere quelle aziende, sempre di pi&ugrave;, che scelgono di localizzare in Puglia le nuove imprese innovative non solo per gli incentivi offerti dalla Regione ma per quel meraviglioso mix di opportunit&agrave; che gi&agrave; esistono e che stiamo costruendo: l`ambiente, le infrastrutture, le Universit&agrave; e il sistema della ricerca".</span></div><div>&nbsp;</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 19 Jul 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La Regionale 8: il governo contro il Sud. </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p>&nbsp;</p><div><span style="font-size: 9pt">"Incredibile, anzi stupefacente, veramente incresciosa la questione relativa alla Regionale 8. Perch&eacute; tanto astio del governo verso il finanziamento di un`opera pubblica nel Sud e nel Salento in particolare?", chiede la vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone. "Siamo quasi al boicottaggio. Dopo anni di contenzioso giudiziario, non &egrave; bastata ai ministeri coinvolti la sentenza definitiva del Tar che ha riconosciuto il diritto della Regione di riceve dal governo 31milioni di euro per la realizzazione della Regionale 8, non &egrave; bastata la diffida a eseguire, c`&egrave; voluta la nomina del Commissario ad acta, con sentenza dell`8 marzo 2011, che comporta ulteriori spese per le casse dello Stato. Ma non &egrave; bastata neppure questa perch&eacute; i ministri sono rimasti ancora inerti. &Egrave; sopraggiunta l`ordinanza del 1 giugno 2011 che ha "autorizzato - il commissario ad acta - ad adottare qualsiasi provvedimento, anche sostitutivo, strettamente necessario al fine di dare integrale esecuzione alla sentenza stessa" e ancora niente", afferma Loredana Capone, "n&eacute; i ministri competenti n&eacute; il salentino ministro per i rapporti con le Regioni provvedono ad assegnare le somme dovute alla Regione Puglia perch&eacute; parta finalmente l`esecuzione dei lavori con l`allargamento e la messa in sicurezza di una strada che in estate proprio di sicurezza ha ancora pi&ugrave; bisogno. Sono passati pi&ugrave; di quattro mesi dalla nomina del commissario ad acta, che ha finalmente individuato le somme, e i ministri ancora non le assegnano alla Regione. Ancora l`opera attende di essere iniziata e le parole e il fumo su gli interventi a favore del Sud si sprecano. Il centrodestra, abilissimo a fare manifesti, dimostra la stessa abilita nel bloccare opere pubbliche e addirittura, come in questo caso, impedirne, con un`inerzia a dir poco pervicace, la realizzazione.<br />Risulta che il commissario abbia persino preparato il provvedimento ma da giorni si attende una firma del ministero. Firma che non arriva. Eppure l`esecuzione di opere pubbliche genererebbe nell`immediato un circuito virtuoso di spesa. E invece i ministri dello Sviluppo economico e dei Rapporti con le Regioni non solo non consentono la realizzazione dell`opera ma non provvedono all`esecuzione del giudicato creando in tal modo ulteriori danni e spese.<br />A chi giova tanta inerzia?", si chiede Loredana Capone, "Come si fa ad affrontare la crisi in generale, e quella dell`edilizia in particolare, se neppure dietro ordine del giudice questo governo &egrave; disponibile a sostenere le opere infrastrutturali nel Sud</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 19 Jul 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“La rinuncia agli arretrati sia unanime”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lor e microfoni (20).jpg"></div><br/><p>&nbsp;</p><div><b><span style="font-size: 9pt">&ldquo;</span></b><span style="font-size: 9pt">La rinuncia agli arretrati diventi presto unanime&rdquo;. Cos&igrave; la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone ha voluto ribadire l&rsquo;opportunit&agrave; della scelta dei gruppi di centrosinistra che hanno annunciato la rinuncia al rimborso per i tagli allo stipendio degli anni scorsi. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;In un contesto nel quale i cittadini sono vessati da sacrifici sempre meno sostenibili a causa della Finanziaria &ndash; ha detto - rifiutare quegli arretrati &egrave; un dovere morale e un segnale di consapevolezza della situazione di estrema difficolt&agrave; del Paese e della Puglia. Tuttavia non dobbiamo limitarci ad apprezzare un gesto. Sarebbe bello se questa decisione fosse presto condivisa da tutti i consiglieri, a qualsiasi schieramento appartengano. Sarebbe anche auspicabile che la rinuncia agli arretrati si trasformasse in qualcosa di utile nell&rsquo;ottica del servizio ai cittadini, che deve essere sempre la priorit&agrave; della politica.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Questo gesto inoltre deve essere il primo passo di un percorso vero e realistico di riduzione degli sprechi e dei costi della politica, da perseguire come un impegno prioritario di questo governo regionale&rdquo;.</span></div><div>&nbsp;</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 25 Jul 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;120 mln di euro per la ferrovia del sud est&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/loredana (3).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">La Provincia ha da risolvere dei problemi piuttosto importanti sul trasporto pubblico locale. Gestire e contribuire alle spese della STP provinciale, trovare il modo per sostenere la ricapitalizzazione della societ&agrave; che altrimenti ha difficolt&agrave; a sopravvivere.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;assessore Ciccarese ha numerose gatte da pelare ora che questo governo ha tagliato in modo severissimo i trasferimenti per il trasporto pubblico locale.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Sino al 2014 ci sar&agrave; un salasso di meno 153milioni di euro per le Province, meno 1.326milioni per le Regioni e meno 615milioni di euro per i Comuni.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Le spese per investimento in un settore cos&igrave; delicato, direi l&rsquo;unica buona notizia per il Salento, sono i 120milioni di euro stanziati dalla Regione Puglia per il potenziamento e l&rsquo;ammodernamento della rete delle Ferrovie Sud-Est, nell&rsquo;area salentina. Uno stanziamento che potr&agrave; consentire soprattutto al Sud Salento di adeguare, dopo oltre 100 anni, le rotaie della ferrovia e quindi permettere l&rsquo;uso delle carrozze moderne ed efficienti che sono state acquistate per le altre parti della Puglia.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Cosa ci azzecca dunque, direbbe qualcuno, parlare oggi di stazione di testa a Maglie?</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Prevedere un progetto oggi comporterebbe un ulteriore ritardo sulla percorrenza dei treni.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Infatti i treni di Trenitalia sono a trazione elettrica mentre quelli della Sud-Est sono diesel, pertanto a Lecce bisognerebbe attendere 20-25 minuti per il cambio del locomotore. Tempo assolutamente inaccettabile per qualsiasi viaggiatore che sia oggi &ldquo;in corsa&rdquo; per il sud Salento.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Lo spostamento della stazione di linea richiederebbe l&rsquo;elettrificazione della tratta Lecce-Maglie, ma ci&ograve; significherebbe la necessit&agrave; che il Governo aumenti le risorse sul Par Fas o su altri strumenti di finanziamento delle infrastrutture e non faccia tagli come invece sta accadendo. E comunque, accanto all&rsquo;ipotesi di elettrificazione della tratta Lecce-Maglie, ci sarebbe la necessit&agrave; di elettrificare la tratta Lecce-Taranto attraverso Martina Franca, gi&agrave; presente in tutte le priorit&agrave; delineate negli ultimi anni.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Ma purtroppo ci&ograve; di cui abbiamo parlato per ora rimane un sogno perch&eacute; il taglio operato dal governo &egrave; un vero e proprio salasso e tutti i sogni che avevamo coltivato con programmi e progetti, sia come Provincia di Lecce, con Ria e Pellegrino, poi con le tre Province e sia come Regione sono destinati a rimanere nel cassetto.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">C&rsquo;&egrave; davvero tanto da fare per un Salento che merita migliori collegamenti con l&rsquo;aeroporto di Brindisi, specie ora che con i voli low cost i flussi turistici si sono quintuplicati trainando agroalimentare e artigianato.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Ma la realt&agrave; &egrave; amara.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Ancora pi&ugrave; amare sono le manovre di Tremonti, quelle gi&agrave; approvate e quelle che sta minacciando.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Certi rimangono oggi i 120milioni di euro stanziati dalla Regione Puglia che potranno consentire finalmente al Sud Salento di avere carrozze che possano definirsi moderne e dare un corretto servizio agli utenti e ai cittadini.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Accanto a questo impegno certa &egrave; la possibilit&agrave; di realizzare a Maglie un HUB - nodo ferro gomma- che possa consentire il miglior collegamento tra Lecce ed il Sud Salento, su questo sta lavorando la Regione con l&rsquo;assessore Minervini.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Come certo rimane l&rsquo;impegno che l&rsquo;assessore Ciccarese deve avere per migliorare e potenziare il trasporto pubblico locale garantendo che la STP provinciale possa continuare ad operare e garantendo il trasporto ai viaggiatori e i diritti dei lavoratori.</span></div><p><span style="font-size: 9pt">Sul sogno nel frattempo cercheremo di attrezzarci.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 29 Jul 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>&quot;Competitività delle imprese e nuova occupazione”.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/piano_lavoro_4.gif"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Parte il dodicesimo intervento del Piano straordinario per il Lavoro in Puglia. Si tratta del bando per la diffusione delle Tecnologie dell&rsquo;Informazione e Comunicazione (TIC) nelle piccole e medie imprese (Pmi) che mette in campo quasi 6,6 milioni di euro (per la precisione 6.599.278,93) per favorire l&rsquo;utilizzo delle tecnologie informatiche nelle singole aziende e nei raggruppamenti di Pmi. L&rsquo;intervento favorisce fortemente l&rsquo;assunzione di personale attribuendo una premialit&agrave; di 5 punti per ogni nuovo assunto, al quale dovr&agrave; essere garantito un contratto di lavoro per un periodo minimo di due anni. &nbsp;La premialit&agrave; nella valutazione del progetto pu&ograve; raggiungere la quota record di 30 punti per cinque nuovi occupati.</span></p><div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Il bando &egrave; uscito sul bollettino ufficiale di oggi, 28 luglio 2011, e sar&agrave; attivo on-line dal 24 ottobre 2011 a cominciare dalle 15,00 e fino alla stessa ora del 7 novembre 2011.</span></div><div style="text-align: justify"><b><span style="font-size: 9pt">Con questo intervento salgono quindi a 12 le azioni del Piano per il Lavoro mentre le risorse gi&agrave; impegnate fino ad oggi arrivano ad oltre 125milioni 490mila euro su un totale di interventi pari a 340miloni di euro</span></b><span style="font-size: 9pt">. </span></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Il nuovo incentivo potr&agrave; favorire almeno 88 imprese (con sede operativa in Puglia) grazie un aiuto massimo di 75mila euro per le aziende che partecipano singolarmente e di 400mila euro per le reti di imprese. L&rsquo;intensit&agrave; di aiuto &egrave; del 50% dei costi valutati ammissibili mentre i progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 10mila euro e massimo (incentivabile) di 150mila euro per le aziende singole e di 800mila euro per le reti. </span></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Grazie all&rsquo;aiuto, le imprese potranno dotarsi di strumentazione e apparecchiature hardware, di licenze d&rsquo;uso e servizi applicativi, acquistare o sviluppare software e avvalersi di consulenze specialistiche. &nbsp;Potranno adottare dunque soluzioni infotelematiche in cinque aree: produzione, logistica, marketing, organizzazione e risorse umane. Cos&igrave; l&rsquo;infotelematica entra nella piccola imprenditoria pugliese favorendo l&rsquo;occupazione senza trascurare l&rsquo;importanza dell&rsquo;organizzazione in reti per migliorare le tecnologie aziendali. Il bando premia infatti i raggruppamenti di imprese attribuendo ai progetti fino ad un massimo di 20 punti a seconda del numero delle imprese aderenti. Altre premialit&agrave; sono destinate ai Distretti produttivi per progetti coerenti con i piani di sviluppo e alle imprese giovanili e femminili.</span></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;incentivo coinvolge tutti i settori (fuorch&eacute; quelli espressamente esclusi dal regime di aiuto), mentre le imprese possono candidarsi singolarmente oppure in rete con due forme di raggruppamento: il contratto di rete o il Consorzio e societ&agrave; consortile di Pmi. </span></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Le reti di imprese potranno dotarsi cos&igrave; di soluzioni come software condivisi, pacchetti per la formazione a distanza utilizzabili da tutti, un unico portale. Le aziende sono incentivate tuttavia non tanto a comprare la licenza quanto il servizio. Questa formula si chiama tecnicamente SAAS, cio&egrave; Software as a Service e consiste nell&rsquo;acquistare soluzioni di servizio abbattendo i costi e riducendo allo stesso tempo l&rsquo;obsolescenza delle tecnologie aziendali.</span></div><div style="text-align: justify">&nbsp;</div><div style="text-align: justify">&nbsp;</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Il bando TIC &ndash; spiega la vicepresidente e assessore allo sviluppo economico Loredana Capone &ndash; che ha gi&agrave; avuto una precedente edizione, ci ha gi&agrave; permesso di incentivare idee gestionali davvero innovative che hanno affidato alle tecnologie informatiche tanti aspetti del lavoro aziendale, dai contatti con il cliente alla gestione dei punti vendita, dalla contabilit&agrave; al marketing fino all&rsquo;archiviazione e alla logistica. Riproponendo l&rsquo;aiuto nel Piano per il lavoro valorizziamo anche la componente occupazionale premiando le aziende che assumono. Cos&igrave; da un lato promuoviamo la competitivit&agrave; che passa per l&rsquo;innovazione, dall&rsquo;altro favoriamo la formazione di nuovi posti di lavoro&rdquo;.</span></div><div style="text-align: justify">&nbsp;</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Le domande di agevolazione per questo intervento potranno essere redatte esclusivamente in forma telematica e inoltrate attraverso la procedura on-line messa a disposizione sul portale <a href="http://pianolavoro.regione.puglia.it/">http://pianolavoro.regione.puglia.it</a>, nella sezione Bando TIC. </span></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Dovranno poi essere trasmesse con posta elettronica certificata all&rsquo;indirizzo <a href="mailto:bandoTIC141@pec.rupar.puglia.it">bandoTIC141@pec.rupar.puglia.it</a>, dalle ore 15,00 del 24 ottobre 2011 e fino alle ore 16,00 del 7 novembre 2011.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 29 Jul 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Dote occupazionali: per Lecce 481 posti di lavoro</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/piano_lavoro_4 (1).gif"></div><br/><p>&nbsp;</p><div style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">I numeri resi noti dall&rsquo;Osservatorio del mercato del lavoro della Provincia di Lecce nel report trimestrale sono incoraggianti seppure in un quadro di grave crisi occupazionale. Eppure qualcosa si muove. La provincia di Lecce svetta nella geografia delle assunzioni con 481 nuovi posti di lavoro, davanti a Bari con 109 assunzioni incentivate, Foggia con 23, Taranto con 13, Brindisi con 7 e BAT con 5. A sancire questo primato la graduatoria del bando &ldquo;Dote occupazionale&rdquo; , di cui fanno parte 170 aziende pugliesi, ad eccezione di due con sede legale rispettivamente a Bologna e a Milano, ma con investimenti e assunzioni nel territorio pugliese.</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">Sono complessivamente 638 le assunzioni incentivate ed &egrave; di oltre 7,5 milioni di euro il contributo pubblico messo a disposizione attraverso il Fondo Sociale Europeo e il cofinanziamento regionale.</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">Soddisfazione esprime la Vicepresidente della Regione Puglia, Loredana Capone, per il risultato in provincia di Lecce del bando Dote occupazionale. </span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Il successo del bando &ndash; ha sottolineato la Vicepresidente &ndash; dimostra che la Regione Puglia ha saputo cogliere le questioni effettive che sono a fondamento delle difficolt&agrave; di incremento dell&rsquo;occupazione. Ci auguriamo che questi incentivi possano dare un respiro di sollievo ad un territorio in cui l&rsquo;occupazione &egrave; ferma, soprattutto quella giovanile e femminile. </span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">Speriamo che gli imprenditori siano dunque stimolati ad assumere personale e la Regione continuer&agrave; a fare tutto quanto in suo potere per garantire che il piano straordinario per il lavoro possa dare concreti e obiettivi risultati</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 02 Aug 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>“Innovazione e infrastrutture per gli investimenti”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/loredana (4).jpg"></div><br/><p>&nbsp;</p><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">Oltre 16milioni di investimenti nelle zone industriali della Puglia. Continuano ad arricchirsi di infrastrutture i Comuni e i Consorzi Asi pugliesi grazie alle risorse messe a disposizione dal Bando regionale &ldquo;Iniziative per le infrastrutture di supporto degli insediamenti produttivi&rdquo; e dalle Aree Vaste. Oggi altri 10 Comuni e 1 Consorzio Asi hanno firmato con la Regione Puglia il disciplinare che regola il rapporto tra la stessa Regione e gli enti aggiudicatari delle risorse e che precede l&rsquo;avvio delle gare d&rsquo;appalto per l&rsquo;assegnazione dei lavori, scandendo con un cronoprogramma le fasi dell&rsquo;intervento.</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">Si tratta dei Comuni di San Cassiano, Cutrofiano, Poggiardo e Spongano tutti in provincia di Lecce; Alberona, Biccari, Castelluccio dei Sauri e Troia in provincia di Foggia; Rutigliano e Sannicandro in provincia di Bari per finire con il Consorzio ASI di Taranto. Per dotare di infrastrutture le loro zone industriali questi enti hanno programmato investimenti per oltre 16,7milioni di euro dei quali pi&ugrave; di 15,3milioni&nbsp;sono i contributi messi a disposizione dalla Regione Puglia con i fondi strutturali e pi&ugrave; di 1,4milioni la quota di cofinanziamento dei Comuni stessi. </span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">Grazie a queste risorse, potranno essere realizzate strade, illuminazione, reti energetiche e per la fornitura di acqua industriale, video sorveglianza, infrastrutture ICT, ma anche reti fognarie, mense, centri diurni per l&rsquo;infanzia e nidi. Miglioreranno cos&igrave; le condizioni degli insediamenti industriali sotto il profilo ambientale grazie al rispetto delle caratteristiche paesaggistiche e sar&agrave; facilitata la vita dei lavoratori e delle lavoratrici con la realizzazione di servizi reali.</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">Con le firme di oggi salgono a 64 i progetti finanziati complessivamente (con le risorse del Bando e delle Aree Vaste) per investimenti che superano i 95,3milioni di euro di cui pi&ugrave; di 84,2milioni &egrave; la quota regionale e 11milioni il cofinanziamento degli enti.</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">Grande soddisfazione &egrave; stata espressa dalla vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone che, oggi, incontrando i sindaci ha detto: &ldquo;Il filo conduttore dei nostri incentivi &egrave; quello dell&rsquo;innovazione anche all&rsquo;interno delle pubbliche amministrazioni locali e delle loro zone industriali che vogliamo spingere alla massima efficienza perch&eacute; siano sempre pi&ugrave; capaci di attrarre investimenti.&nbsp;I Comuni adesso hanno il compito di far s&igrave; che il contenitore tecnologico predisposto sia effettivamente reso fruibile dalle aziende e dai cittadini una volta messo a disposizione dalla Regione.&nbsp;E ci&ograve; attraverso il rispetto dei tempi di realizzazione delle opere e la puntuale e celere rendicontazione delle spese affrontate. Un punto non di poco conto &ndash; ha sottolineato la vice presidente &ndash; perch&eacute; sia mantenuto il finanziamento europeo&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 02 Aug 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>“Una boccata d’ossigeno per la Puglia&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/foto loredana (1).jpg"></div><br/><p>&nbsp;</p><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">&Egrave; atteso per domani il varo della delibera CIPE che destina 1miliardo e 400milioni alla Puglia dopo la firma del Protocollo d&rsquo;intesa istituzionale tra il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e il ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto, avvenuta il 28 luglio.</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">A ricordarlo &egrave; la vicepresidente e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone che in una nota spiega: &ldquo;La delibera CIPE che sar&agrave; varata domani, bench&eacute; riguardi solo il 47,9% degli oltre 2miliardi 922 milioni destinati alla Puglia (tra Fas regionale - Fondo per le aree sottoutilizzate - e risorse statali), &egrave; comunque una boccata d&rsquo;ossigeno per la nostra regione. &Egrave; un atto importantissimo per la Puglia perch&eacute; questa somma sar&agrave; destinata ad opere infrastrutturali come aeroporti, strade, ferrovie, nodi portuali, opere idriche e idrauliche, infrastrutture per l&rsquo;ambiente e l&rsquo;inclusione sociale.</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">Questa somma ci consentir&agrave; di superare un gap ingiusto ed insopportabile in un Paese unito.&nbsp;Per anni gli investimenti sono andati al Nord, mentre il Mezzogiorno consumava in sfoghi verbali le sue rivendicazioni. Per anni questo Paese non &egrave; riuscito a tradurre in concreti investimenti l&rsquo;enorme mole di risorse europee assegnate allo Stato perch&eacute; fossero destinate alle aree in ritardo di sviluppo. </span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">Una parte del FAS &ndash; ha ricordato la vicepresidente &ndash; &egrave; stata utilizzata in modo diverso rispetto agli obiettivi ai quali era destinata senza che il governo nazionale chiedesse la necessaria intesa con le Regioni. Siamo passati da un monte risorse Fas per la Puglia di 3,271miliardi disposta dalla delibera Cipe n. 166 del 2007 ai 3,105miliardi della delibera CIPE n.1 del 2009 fino ai 2,794 milioni della delibera Cipe n. 1 del 2011. Dal 2007 ad oggi abbiamo perso dunque pi&ugrave; di 477milioni.&nbsp;Parte dei fondi &egrave; stata destinata non ad opere infrastrutturali ma per la spesa corrente. Speriamo adesso di poter recuperare almeno le risorse previste dal protocollo del 28 luglio che uniscono ai 2.794.558.000 di euro del FAS regionale, 127.500.000 euro di fondi di competenza statale.</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">&ldquo;Ora finalmente &ndash; ha detto Loredana Capone - &egrave; arrivato il tempo di provvedere alle infrastrutture. Si sono rese necessarie ampie convergenze tra il ministro per i Rapporti con le Regioni e il presidente Vendola perch&eacute; il risultato potesse concretizzarsi. Ma finalmente ci siamo. Con la delibera CIPE di mercoled&igrave;&nbsp;sar&agrave; dato un importantissimo contributo al settore delle costruzioni che secondo il rapporto Svimez nel 2010 ha perso il 5,2% del valore aggiunto, un comparto crollato nel fatturato anche per la penuria di appalti pubblici dovuti proprio al blocco del FAS nel quale, come &egrave; noto, sono concentrate le risorse per le opere pubbliche. Ogni ritardo nella erogazione e nella spesa di questi fondi determina un ritardo &nbsp;nella ripresa del settore delle costruzioni e dunque nell&rsquo;economia della Puglia.</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">Perci&ograve; avanti tutta e viva le intese al di fuori di ogni colore politico se possono farci uscire dalla crisi. Come amministratori questo oggi &egrave; il nostro imperativo. Di fronte a questo imperativo non c`e divisione politica che tenga&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 02 Aug 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
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        <item>
            <title>Il bar dello stadio</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/loredanamicrofoni (3).jpg"></div><br/><p>&nbsp;</p><div><span style="font-size: 9pt">Gli aspetti legali della vicenda relativa alla gestione del bar dello Stadio comunale di Lecce sono naturalmente di competenza degli avvocati e dei giudici. Dunque non intervengo nel merito di un contenzioso gi&agrave; praticamente in atto, anche se ad una prima ricostruzione i comportamenti dell&rsquo;Amministrazione comunale appaiono quanto meno discutibili. Non foss&rsquo;altro perch&eacute; un&rsquo;amministrazione pubblica che non abbia preconcetti e non voglia rischiare sanzioni e responsabilit&agrave; ancora pi&ugrave; pesanti, &egrave; tenuta a rispettare ed eseguire le sentenze della giustizia amministrativa. cosa che il Comune di Lecce non ha fatto e continua a non fare nonostante i vari decreti del TAR.</span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">Ma nella vicenda c&rsquo;&egrave; qualcos&rsquo;altro, oltre l&rsquo;arroganza e la presunzione, a cui purtroppo siamo abituati quando abbiamo a che fare con il Comune di Lecce. Ci sono &ndash; tutte insieme &ndash; ignoranza delle procedure, rifiuto di leggere perfino gli atti amministrativi di cui si dispone, abbandono del buon senso, fuga dalle responsabilit&agrave;, doppiogiochismo. Ovvero, un cocktail avvelenato di atti e atteggiamenti che non &egrave; consono ai livelli di servizio di una citt&agrave; capoluogo e al rispetto&nbsp;dei diritti di un imprenditore locale che da oltre vent&rsquo;anni ha assicurato &ndash; anche quando sugli spalti della serie C e della serie B si contavano pochi sparuti spettatori &ndash; un livello di servizio e professionalit&agrave; inappuntabili.</span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">Un&rsquo;amministrazione realmente vicina ai propri cittadini, prima ancora di sbagliare ad interpretare le carte, ne ascolta le ragioni ( se i funzionari ritengono che ci&ograve; non rientri nei loro compiti qui entra a supporto la politica che &egrave; arte della mediazione equilibrata ed intelligente ), studia le soluzioni e, vivaddio, cerca di evitare che intere famiglie di lavoratori che su quel servizio hanno investito per decenni non solo il loro tempo ma somme di denaro anche ingenti ( per ammodernare, arricchire il servizio, aggiornare standard e livelli di igiene, eccetera ) paghino improvvisamente colpe non loro.</span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">Di pi&ugrave;: un&rsquo;Amministrazione accorta non crea da sola situazioni di ovvii contenziosi che, allo stato dei fatti, potrebbero anche non limitarsi alle aule della giustizia amministrativa, avendo violato cos&igrave; palesemente i diritti dell`impresa e l`ordine del Giudice e non rilascia dichiarazioni infondate e inammissibili, secondo le quali &ldquo;chiunque abbia una manifestazione o uno spettacolo da realizzare allo Stadio di via del Mare ha il diritto di gestire il servizio ristoro&rdquo;. Se fosse vera, questa affermazione starebbe a significare che chiunque abbia il permesso di realizzare allo Stadio spettacoli o intrattenimenti non sportivi, specialmente durante l&rsquo;estate, potrebbe di volta in volta portarsi dietro gestori sconosciuti e temporanei del servizio bar e ristoro provenienti ora da Bari, ora da Roma, ora da Arezzo, che per quella serata di spettacolo utilizzano ( e con quale licenza? ) strutture, servizi e attrezzature non proprie ma di un altro privato, oltre che personale non conosciuto, probabilmente non leccese, di cui non si chiedono e conoscono attitudini personali, igieniche, professionali .</span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">Quanto di amministrativamente irresponsabile ci sia in tutto ci&ograve;, a fronte della validit&agrave; di una licenza intestata alla sig.ra De Filippo, lo ha determinato pi&ugrave; volte il TAR. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Sul resto, sugli aspetti comportamentali, sociali e politici degli uomini di Palazzo Carafa, possono giudicare i cittadini.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 05 Aug 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Bisogna superare il vincolo del patto di stabilità&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/foto loredana (2).jpg"></div><br/><p>&nbsp;</p><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Se fosse possibile superare il vincolo posto dal patto di stabilit&agrave; sulla spesa dei fondi europei, il Pil del regioni meridionali potrebbe crescere dall&rsquo;1,5% al 2% con rilevanti effetti sull&rsquo;occupazione e sul gettito fiscale complessivo per lo Stato e le Autonomie Locali&rdquo;, lo riferisce in una nota la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone a sostegno di quanto dichiarato dal presidente Vendola nella conferenza stampa sulla delibera Cipe.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&nbsp;&ldquo;Autorevoli centri di ricerca economica &ndash; spiega &ndash; sostengono che sarebbe questo l&rsquo;effetto sull&rsquo;economia se fosse possibile concentrare entro i prossimi 12 mesi tutta la spesa attivabile da parte delle Regioni, eliminando dal calcolo del Patto di stabilit&agrave; le risorse regionali destinate al cofinanzimento dei fondi europei. Questo avverrebbe perch&eacute; si tratta di risorse destinate non ai consumi ma ad investimenti strutturali finalizzati a ridurre il divario fra il Mezzogiorno e le aree pi&ugrave; forti dell&rsquo;Unione Europea.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Un altro effetto perverso dei vincoli del Patto di stabilit&agrave; &egrave; costituito anche dall&rsquo;impossibilit&agrave; sino ad oggi di escludere dal suo calcolo le spese che gli Stati europei sostengono per le missioni di pace in varie parti del mondo, con dolorose perdite di vite umane e costi materiali crescenti. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">La necessit&agrave; di sottrarre dal calcolo del patto di stabilit&agrave; l&rsquo;importo delle quote di cofinanziamento regionale della spesa comunitaria &ndash; continua Loredana Capone - &egrave; un&rsquo;esigenza sottolineata proprio in queste ore dal Commissario europeo Hahn non solo per le Regioni dell&rsquo;Obiettivo &lsquo;convergenza&rsquo; del nostro Mezzogiorno, ma anche per altre aree in eguale condizione di altri Paesi della Ue che rischiano, altrimenti, di non poter impiegare i fondi ottenuti da Bruxelles, vanificando in tal modo l&rsquo;obiettivo della crescita e della riduzione dei divari per i quali gli stessi fondi sono stati assegnati ai singoli Stati.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Il patto di stabilit&agrave;, tra l&rsquo;altro, &egrave; anche un patto &lsquo;per la crescita&rsquo; oltre che per la stabilit&agrave;, un concetto, questo, troppo spesso messo in ombra&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 05 Aug 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il governo vuole colpire milioni di consumatori</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p>&nbsp;</p><div>&ldquo;Fra i punti di modifica alla manovra che sembrano acquistare di ora in ora maggiore consenso presso i Parlamentari della maggioranza vi &egrave; quello dell&rsquo;aumento di 1 punto percentuale dell&rsquo;Iva sull&rsquo;aliquota ordinaria del 20%, e su quella agevolata del 10%, il cui gettito dovrebbe sostituire il tanto discusso e contestato contributo di solidariet&agrave;.</div><div>&nbsp;</div><p><span style="font-size: 12pt">&ldquo;Ora, &egrave; evidente che il trasferimento di un maggior prelievo fiscale sull&rsquo;imposizione indiretta sui consumi potrebbe apparire pi&ugrave; equo, colpendo tutti i consumi, esclusi quelli dei beni di prima necessit&agrave;.<br />&ldquo;Ma,appunto, potrebbe apparire pi&ugrave; equo, ma lo risulterebbe poi realmente nei fatti? <br />&ldquo;Non v&rsquo;&egrave; il rischio, infatti, di colpire in tal modo anche i redditi pi&ugrave; bassi di milioni di consumatori? E non v&rsquo;&egrave; il rischio inoltre di generare ulteriori tensioni inflattive - questa volta di origine interna - oltre a quelle provenienti dall&rsquo;esterno del nostro Paese, tensioni che finirebbero col logorare ulteriormente il potere di acquisto di migliaia di famiglie di pensionati e dipendenti pubblici a reddito fisso e gi&agrave; bloccato da tempo?<br />&ldquo;Ed in termini di riscossione siamo sicuri poi che l&rsquo;aumento dell&rsquo;Iva - che &egrave; gi&agrave; imposta molto evasa - corrisponda effettivamente ad un incremento di gettito per l&rsquo;erario? <br />&ldquo;Allora, ritorna la necessit&agrave; di spostare il prelievo sui patrimoni secondo un&rsquo;impostazione largamente condivisa da sempre promossa dal Pd e condivisa fra molte forze politiche, e non esclusa anche da autorevoli personalit&agrave; dell`industria come Luca Cordero di Montezemolo.<br /><br />Tale imposizione dovrebbe essere progressiva e prevedere un&rsquo;aliquota percentualmente maggiore sui patrimoni pi&ugrave; elevati, chiamati a contribuire di pi&ugrave; al risanamento dei conti pubblici nel nostro Paese. La Banca d&rsquo;Italia ha stimato che in Italia il 10% della popolazione possieda il 43% dei beni complessivamente presenti nel Paese. Sarebbe giusto, pertanto, che a tale fascia della popolazione si chieda il vero contributo di solidariet&agrave; di cui il Paese ha bisogno.<br /><br />Cos&igrave; come si rende necessario - con una svolta che dovrebbe assumere caratteri epocali - definire norme, strumenti e modalit&agrave; di controllo per una reale, effettiva, capillare e sistematica lotta all&rsquo;evasione fiscale e contributiva - stigmatizzata con forza anche dal Presidente Napolitano nel suo recentissimo intervento al Meeting di Comunione e Liberazione - che stabilisca obiettivi certi di gettito da raggiungere mensilmente da Agenzia delle Entrate, Equitalia e Inps, come quelli del budget di una qualsiasi azienda che stia, e voglia restare, sul mercato.<br /><br />&ldquo;In proposito, inoltre, sarebbe auspicabile che si intensifichino i rapporti di collaborazione regolati da convenzioni fra i Comuni e l&rsquo;Agenzia delle Entrate, con un incrocio delle relative banche dati che consenta in tal modo di stanare - oltre alle evasioni dei tributi locali - quelle ancora molto alte delle imposizioni i cui proventi sono destinati in gran parte allo Stato centrale e ai cui importi recuperati gli Enti locali potrebbero partecipare al 35%.<br />&ldquo;Credo che cosi potremo finalmente avere un fisco pi&ugrave; equo e pi&ugrave; giusto e smetterla di gravare su chi ha sempre dato.&rdquo;<br /><br /></span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 30 Aug 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;RIDARE VOCE AI CITTADINI&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lor e microfoni (21).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; background: white">"Cambiare la legge elettorale &nbsp;"Porcellum" per ridare ai cittadini Italiani la libert&agrave; di scegliere i propri rappresentanti. Questo &egrave; l`obiettivo del referendum" - dice la vicepresidente Loredana Capone - "ed io da cittadina lo sostengo e aiuter&ograve; l`organizzazione nello sforzo per la raccolta delle firme. Certo, avrei auspicato che fosse il Parlamento a procedere all`abrogazione di una legge assurda come quella in vigore e tuttavia sono anni che si parla continuamente di riforma elettorale presentando proposte senza che mai parta in Aula una discussione vera. Mi auguro che il Parlamento, sotto la pressione del referendum", - conclude Loredana Capone -"si impegni a fare una nuova legge elettorale per ridare ai cittadini il diritto costituzionale di scegliere i propri rappresentanti".</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 12 Sep 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Pioggia di contratti a Cannes per le imprese pugliesi </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/loredana  e porto (1).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&nbsp;&ldquo;E&rsquo; un ulteriore segnale di un mercato in ripresa nel quale fondamentale &egrave; la propensione ad internazionalizzare&rdquo;<br />Nuovi contratti e numerosi rapporti di business avviati con italiani, francesi e spagnoli. &Egrave; questo l&rsquo;esito della partecipazione della Regione Puglia al Festival de la Plaisance de Cannes, il salone nautico internazionale che si &egrave; chiuso l&rsquo;11 settembre. <br />A darne notizia &egrave; il presidente del Distretto produttivo della Nautica da Diporto in Puglia, Giuseppe Danese. &ldquo;Le imprese impegnate in questo evento &ndash; ha detto &ndash; hanno avuto una inaspettata visibilit&agrave;, numerosi i contatti e le relazioni commerciali avviate con alcune societ&agrave; operanti nel sud della Francia, e per alcune aziende addirittura contratti di fornitura gi&agrave; firmati e definiti. Un risultato che ci porta a riflettere su come il Distretto stia operando sulla strada di una mirata azione di internazionalizzazione volta ad aumentare le opportunit&agrave; di business delle aziende pugliesi&rdquo;. </span></p><div><span style="font-size: 9pt">La Regione Puglia</span><span style="font-size: 9pt">, con il supporto operativo dello Sprint Puglia, lo sportello regionale per l&rsquo;internazionalizzazione delle imprese, ha accompagnato ed ospitato 7 imprese (Cantiere Navale Danese Giovanni, Damarin Srl, Italiana Servizi Srl, Med Yachts Srl, Studio Samarelli Naval Architect &amp; Marine Engineer, Tecnometalli Srl, Thermowell) insieme con il Distretto produttivo della Nautica da Diporto regionale. La manifestazione, una delle pi&ugrave; importanti del settore, si tiene ogni anno nella citt&agrave; francese ed ospita ben 450 espositori di 34 Paesi diversi. L&rsquo;appuntamento si &egrave; rivelato un&rsquo;occasione irrinunciabile per le relazioni commerciali e la valorizzazione dell&rsquo;imprenditorialit&agrave; pugliese ed ha avuto un esito felice per le aziende della delegazione ed i rappresentanti del Distretto Produttivo, tanto che alcune imprese hanno gi&agrave; chiuso o stanno per concludere dei contratti di fornitura mentre molti rapporti di business sono stati avviati con italiani, francesi e spagnoli. Per la Puglia &egrave; stato un doppio successo perch&eacute; era la prima volta che approdava con le sue eccellenze nella nautica da diporto a Cannes.<br />Grande soddisfazione &egrave; stata espressa dalla vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo Economico Loredana Capone. &ldquo;Questo successo conferma l&rsquo;ottima performance della Puglia nelle esportazioni cresciute nel primo semestre del 2011 del 22%, un dato che vede la nostra regione terza in Italia. &Egrave; un nuovo segnale di un mercato in ripresa al quale le aziende possono guardare con fiducia&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 15 Sep 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title> Loredana Capone presenta Made in Italy Agroalimentare </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">&ldquo;Sosteniamo l&rsquo;agri-cultura, il festival &egrave; il matrimonio ideale tra turismo e enogastronomia&rdquo;. L&rsquo;ha detto la vice presidente e assessore allo Sviluppo economico, Loredana Capone, presentando oggi, mercoled&igrave; 14 settembre dal padiglione della Regione Puglia alla Fiera del Levante, il programma delle attivit&agrave; di &ldquo;Made in Italy Agroalimentare&rdquo; la serie di mostre, laboratori, conferenze, eventi speciali e spettacoli che si svolgeranno tra Bari e Foggia dal 21 al 25 settembre 2011, organizzate con la collaborazione della Regione Puglia.<o:p></o:p></span></p><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">L&rsquo;evento rientra nel progetto &ldquo;150 anni di scienza&rdquo; promosso dal Cnr e dall&rsquo;Associazione Festival della Scienza in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell&rsquo;Unit&agrave; d&rsquo;Italia, con l&rsquo;obiettivo di rileggere gli avanzamenti scientifici ottenuti in Italia dal 1861 ad oggi, in un percorso ideale da Nord a Sud. Bari e Foggia diventano due tappe essenziali di un viaggio alla scoperta della Scienza.<o:p></o:p></span></p><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">&ldquo;Sottolineo l&rsquo;importanza di dedicare un evento di questo calibro al settore agroalimentare&rdquo;, ha commentato Loredana Capone, &ldquo;oggi in Puglia possiamo finalmente parlare di agri-cultura e agri-industria celebrando un cambio di tendenza e mentalit&agrave;. Per anni abbiamo fornito i nostri prodotti ad altre regioni che, trasformandoli, hanno arricchito il proprio PIL. <st1:personname w:st="on" productid="la Puglia">La Puglia</st1:personname> ha cambiato strategia, ne &egrave; un esempio il comparto enologico. Oggi non siamo pi&ugrave; produttori di &ldquo;damigiane&rdquo; ma di un prodotto, elaborato, sofisticato e ricercato, presente su tutti i mercati con marchi made in Puglia. Questa iniziativa rinsalda il matrimonio tra sviluppo economico e turistico che noi continuiamo a sostenere attraverso i nostri numerosi incentivi&rdquo;.<o:p></o:p></span></p><p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">L&rsquo;evento ripercorre con mostre ed appuntamenti le antiche tradizioni agroalimentari pugliesi e le innovazioni che si sono susseguite nel tempo, come espressione di evoluzione di quelle pratiche colturali, conoscenze e tradizioni sintetizzate e armonizzate nel concetto di Dieta Mediterranea, ora Patrimonio Comune dell&rsquo;Umanit&agrave;.<o:p></o:p></span></p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 15 Sep 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il bando &quot;Innovazione per l`occupabilità&quot; </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo regione puglia (23).jpg"></div><br/><p>&nbsp;</p><div><span style="font-size: 9pt">Si chiama &ldquo;Innovazione per l&rsquo;Occupabilit&agrave;&rdquo; ed &egrave; la nuova grande sfida lanciata dal Piano Straordinario per il Lavoro: una misura disegnata per fornire nuove occasioni di lavoro qualificato per 10mila giovani pugliesi laureati o diplomati e/o aspiranti imprenditori. Presentata questa mattina nel giardino del padiglione n. 152 della Regione Puglia dal presidente della Regione, Nichi Vendola, dagli assessori che governano il Piano - Loredana Capone, vice presidente e assessore regionale allo Sviluppo Economico, Nicola Fratoianni (Politiche giovanili), Elena Gentile (Welfare) e Alba Sasso (Diritto allo studio e Formazione) - &ldquo;Innovazione per l&rsquo;occupabilit&agrave;&rdquo; verr&agrave; gestita dall&rsquo;ARTI, l&rsquo;Agenzia regionale per la tecnologia e l&rsquo;innovazione. Tra le finalit&agrave; principali dell&rsquo;azione, illustrate dalla presidente dell&rsquo;Agenzia, Giuliana Trisorio Liuzzi, vi &egrave; la promozione dell&rsquo;inserimento di giovani diplomati e laureati nel mercato del lavoro e il potenziamento delle capacit&agrave; di raccordo tra i Distretti Tecnologici, i Distretti Produttivi, gli enti di ricerca e gli altri attori socioeconomici regionali. Di particolare interesse &egrave; il fatto che l&rsquo;azione nasca da un approccio integrato tra politiche di sviluppo, dell&rsquo;innovazione, della formazione, e politiche attive per i giovani: l&rsquo;intervento sar&agrave;, infatti, gestito dall&rsquo;ARTI in stretto collegamento con le attivit&agrave; del Programma Bollenti Spiriti della Regione Puglia. &ldquo;Innovazione per l&rsquo;occupazione&rdquo; &egrave; finanziata dal PO FSE 2007-2013, Asse VII &ldquo;Capacit&agrave; istituzionale&rdquo;, con uno stanziamento di &euro; 3.750.000,00. &nbsp;L&rsquo;azione mira anche a potenziare l&rsquo;autoimpiego da parte dei giovani diplomati e laureati, stimolando l&rsquo;attitudine all&rsquo;autoimprenditorialit&agrave; e costruendo percorsi formativi specifici. A tale proposito, &ldquo;Innovazione per l&rsquo;occupabilit&agrave;&rdquo; prevede la progettazione e l&rsquo;erogazione di un programma complesso di orientamento, formazione e mentoring per l&rsquo;imprenditorialit&agrave;, che risponda ai diversi bisogni formativi e di accompagnamento allo start-up d`impresa, dal momento del concepimento dell`idea fino alla prima gestione imprenditoriale. Dunque, l&rsquo;azione non risponde solo alla necessit&agrave; di dare risposte &ldquo;qui e adesso&rdquo; alla crisi particolarmente severa dell&rsquo;economia e del mercato del lavoro; ma si configura, soprattutto, come un intervento strutturale, in grado di orientare i decisori politici, il sistema delle imprese e quello della formazione in una prospettiva di lungo termine, consentendo costanti aggiustamenti in risposta all&rsquo;evoluzione continua dei settori, dei mercati, dei conseguenti fabbisogni di competenze specialistiche. La vicepresidente della Regione e assessore allo Sviluppo Economico Loredana Capone ha valorizzato questo intervento della Amministrazione a favore della occupazione dei giovani, uno dei tanti strumenti per aiutare le fasce pi&ugrave; deboli dei lavoratori. &ldquo;I dati ci dicono che l&rsquo;impegno del privato &egrave; meno rilevante rispetto a quello pubblico &ndash; ha sottolineato &ndash; ma la Puglia &egrave; un passo avanti: siamo la prima regione del Sud per investimento pubblico nella ricerca e non lo diciamo noi, ma l&rsquo;Istat e le ricerche della Banca d&rsquo;Italia. Diamo anche una continuit&agrave; ai nostri progetti perch&eacute; generiamo nuove organizzazioni imprenditoriali pensate dai giovani e con i giovani. Questa &egrave; una sfida. L&rsquo;opportunit&agrave; che noi diamo ai ragazzi diventa una sfida, un rischio. Noi vogliamo rischiare pur non sostituendoci ai canali tradizionali per la ricerca del lavoro. </span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 15 Sep 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Firmata la delibera per la PET/TAC a Lecce</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/foto loredana (3).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">"Firmata la delibera tra la ASL di Lecce e lo studio Calabrese che prevede il budget da destinare per la PET".</span><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%"><br />Ad annunciarlo, durante il convegno della CISL sulla sanit&agrave;, &egrave; stata la vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone.<br />Il direttore generale dell&rsquo;ASL Lecce Valdo Mellone ha assicurato che entro questa settimana sar&agrave; firmata la convenzione.</span><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%"><br />&ldquo;Si interviene in tal modo, - ha assicurato la vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone &ndash; per ridurre la mobilit&agrave; passiva dei pazienti salentini turbati dal rischio di patologie fortemente impattanti su di loro e sulle loro famiglie.<br />Poter fare la PET/TAC qui a Lecce &ndash; continua Loredana Capone &ndash; era un&rsquo;aspettativa meritevole di assoluta attenzione e, una volta compiuta tutta l&rsquo;istruttoria dovuta, non si poteva aspettare di pi&ugrave;.<br />Venire incontro a chi sta male &ndash; conclude la vicepresidente &ndash; &egrave; un preciso dovere delle istituzioni e ringrazio il direttore Mellone per la sensibilit&agrave; dimostrata&rdquo;.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 28 Sep 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Proposta credibile.Pronti a tutte le verifiche”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/loredana (5).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">Soluzione in vista per lo stabilimento di Ginosa di Miroglio spa, l&rsquo;azienda italiana di abbigliamento e tessuti che ha chiuso gli stabilimenti pugliesi delocalizzando la produzione.</span></p><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">Oggi, nel corso della Task Force regionale, la Marcolana di Prato, lanificio nato nel 1972 come azienda artigianale ed oggi con uffici commerciali a New York, Tokyo e Mosca, si &egrave; dichiarata disponibile al subentro per la sede di Ginosa. &Egrave; la seconda bella notizia per i 223 lavoratori cassintegrati dello stabilimento. Dopo l&rsquo;approvazione unanime da parte del Comune di Castellaneta del documento che sblocca il subentro dell&rsquo;azienda alimentare piemontese Barbero nell&rsquo;insediamento Miroglio di Castellaneta avvenuta proprio ieri sera, arriva per la prima volta una proposta seria anche per lo stabilimento di Ginosa.</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">A darne notizia &egrave; la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico <b>Loredana Capone</b> presente all&rsquo;incontro insieme con i tecnici della Regione Puglia, i rappresentanti degli enti locali coinvolti, i sindacati e le associazioni di categoria.</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">&ldquo;Finalmente &ndash; ha detto la vicepresidente - si avvia a soluzione l&rsquo;annosa vicenda Miroglio che ci ha visto preoccupati per il destino di tanti lavoratori da anni in cassintegrazione. Oggi riceviamo finalmente una proposta credibile che, siamo fiduciosi, dar&agrave; stabilit&agrave; ai lavoratori. Abbiamo condiviso con loro tanti passaggi difficili e assistito a tante proposte anche a livello ministeriale troppo spesso improbabili. Ovviamente anche in questo caso faremo in tempi brevi tutte le opportune valutazioni, ma &egrave; certo che si tratta della prima proposta seria&rdquo;.</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">Soddisfazione &egrave; stata espressa anche dall&rsquo;assessore al Welfare <b>Elena Gentile</b>: &ldquo;La nostra attenzione nei confronti della vertenza Miroglio &ndash; ha sottolineato - sta finalmente dando i risultati sperati. Dopo la soluzione per lo stabilimento di Castellaneta che vedr&agrave; il rientro nel mercato del lavoro di 50 cassintegrati gi&agrave; entro dicembre di quest&rsquo;anno, si apre uno spiraglio anche per Ginosa, con una proposta che mantiene inalterata la vocazione produttiva del territorio. Ci auguriamo di arrivare presto al traguardo del completo assorbimento di tutti i 223 lavoratori&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 28 Sep 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>NewsLetter 2 avente categoria Politica Europea</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/loredana (5).jpg"></div><br/>Prova Politica europea 2]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 04 Oct 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>NewsLetter 1 avente categoria Politica Europea</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/015.jpg"></div><br/>Prova Politica europea 1]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 04 Oct 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Operazione Augusta</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Particolare apprezzamento esprimo a carabinieri e magistratura di Lecce per l`importante operazione Augusta&nbsp; condotta contro una pericolosa e inquietante organizzazione criminale. Pericolosa e inquietante per il "vestito civile" che indossa al fine di penetrare nell`economia, vessare gli esercizi commerciali, attrarre risorse dalle attivit&agrave; economiche del centro urbano della nostra citt&agrave; e dei nostri centri. L`esercizio di attivit&agrave; economiche apparentemente lecite da parte di organizzazioni criminali che si insinuano nel tessuto commerciale ed economico per&ograve; desta particolare allarme se quegli "esercenti/maschere" possono vantare relazioni illustri o ben inserite nel contesto economico sociale e addirittura politico.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">E diventa particolarmente inquietante perch&eacute; pi&ugrave; facilmente "mimetizzabile" pi&ugrave; difficilmente riconoscibile, pi&ugrave; difficilmente attaccabile. La "relazione illustre" rischia di rendere,&nbsp; per il solo fatto di esistere, pi&ugrave; potente l`organizzazione criminale e pi&ugrave; debole e ricattabile l`istituzione in cui opera l`esponente "illustre".</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Per questa ragione, io sento di esprimere ancora pi&ugrave; forte l`apprezzamento per gli inquirenti e la magistratura, e anche di chiedere un`attenzione&nbsp; pi&ugrave; approfondita al tessuto economico e sociale. Il Salento in questi giorni sta raccogliendo i risultati di ricercatori giovanissimi che vincono premi prestigiosi, di imprese che investono in innovazione ed esportano, di un sistema turistico e ricettivo che sfida la crisi e attrae. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Ma lo sviluppo economico ha bisogno di legalit&agrave; come il pane.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Quando in un territorio le associazioni criminali sono amiche o hanno relazioni contrattuali di compravendita di "prodotti e servizi" con i "potenti", per le imprese oneste che faticano con i loro lavoratori per uscire dalla crisi, &egrave; un colpo durissimo.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Un colpo che destabilizza il sistema economico, sociale, politico e istituzionale Anche per questo ancora un grazie sentito a tutti coloro che con noi e anche per noi si battono per la legalit&agrave;&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 06 Oct 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>NewsLetter 1 avente categoria Politica estera</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/fs.jpg"></div><br/>Prova Politica estera 1]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 06 Oct 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>NewsLetter 1 avente categoria Ministero degli Interni</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/loredana (5).jpg"></div><br/>Prova Ministero degli Interni 1]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 06 Oct 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>NewsLetter 2 avente categoria Ministero degli interni</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lor e microfoni (21).jpg"></div><br/>Prova Ministero degli Interni 2]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 06 Oct 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>NewsLetter 2 avente categoria Politica estera</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo regione puglia (23).jpg"></div><br/>Prova Politica estera 2]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 06 Oct 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>NewsLetter 1 avente categoria Regioni</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lor.jpg"></div><br/>Prova Regioni 1]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 06 Oct 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Puglia: esportazioni in crescita del 64%</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/foto loredana (4).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">La Puglia</span><span style="font-size: 9pt"> del legno-arredo vola in Russia per sfruttare tutte le opportunit&agrave; offerte dai Saloni Worldwide Moscow, in programma dal 12 al 15 ottobre 2011 a Mosca, nel quartiere espositivo del Crocus Expo.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">La Regione</span><span style="font-size: 9pt"> Puglia</span><span style="font-size: 9pt"> sar&agrave; l&igrave; con una delegazione di 10 aziende pugliesi che producono mobili imbottiti, arredo per interni, tavoli e sedie, ma anche tessile per arredamento, illuminazione e pavimenti in legno. La partecipazione, resa possibile grazie al supporto operativo dello Sportello regionale per l&rsquo;internazionalizzazione delle imprese (Sprint Puglia) e alla collaborazione del Distretto produttivo del Legno-Arredo, &egrave; finalizzata a conquistare nuove fette di mercato in un Paese, la Russia, particolarmente attratto dal made in Italy e legato alla Puglia da una radicata tradizione storica, culturale e religiosa.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;evento giunto alla settima edizione &egrave; la vetrina di riferimento per il comparto arredo-casa italiano in Russia e nelle ex repubbliche sovietiche. I visitatori, in crescita ogni anno, hanno raggiunto le 31.485 unit&agrave; nel 2010. Si tratta soprattutto di un pubblico scelto costituito da importatori, distributori, grossisti, architetti, costruttori, interior designer, buyer, giornalisti specializzati. In mostra, durante la manifestazione,&nbsp;mobili, lampadari e lampade, oggettistica e tessili, complementi d&rsquo;arredo.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Lo scenario ideale, dunque, per mettere in mostra le eccellenze del settore del legno-arredo in Puglia, sempre pi&ugrave; attento al design e alla ricerca di materiali innovativi. La partecipazione ai Saloni Worldwide Moscow&nbsp;fa parte del Progetto Settore &ldquo;Sistema Casa (legno-arredo)&rdquo; inserito nel Programma di promozione dell&rsquo;internazionalizzazione dei sistemi produttivi locali 2011. Tra i principali obiettivi, diffondere la conoscenza delle produzioni pugliesi di eccellenza e fornire agli operatori esteri un quadro aggiornato delle tendenze del settore in Puglia. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Enormi i vantaggi rappresentati per le nostre aziende dal mercato russo. Ad illustrarli la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico <b>Loredana Capone</b>. &ldquo;La Russia &egrave; un grande mercato per la Puglia&rdquo;, ha detto. &ldquo;Le nostre esportazioni nei primi sei mesi dell&rsquo;anno sono cresciute del 64,5%, mentre quelle italiane aumentavano del 26% e cresce anche l&rsquo;export nel settore del mobile. Lo scenario &egrave; molto favorevole per le nostre imprese perch&eacute; il mercato russo &egrave; particolarmente interessato alle produzioni di qualit&agrave; e molto attento al <i>made in</i> Puglia. Brave le dieci aziende che hanno voluto sfruttare l&rsquo;iniziativa regionale per essere in Russia con i loro prodotti&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">La Regione</span><span style="font-size: 9pt"> Puglia</span><span style="font-size: 9pt"> partecipa all&rsquo;evento con uno spazio espositivo nel settore Design/Moderno. Lo stand istituzionale (Spazio Puglia) &egrave; organizzato come un <i>open space</i> che ospita i prodotti delle 10 imprese pugliesi, ognuna delle quali ha fornito un campione della propria produzione a forte contenuto di design. Ma lo Spazio Puglia sar&agrave; anche il luogo di incontro tra gli operatori pugliesi e le controparti estere. Per questo &egrave; allestita una zona riservata agli incontri <i>business to business</i> con servizio di interpretariato. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">La fiera sar&agrave; aperta da mercoled&igrave; 12 a sabato 15 ottobre, dalle 11,00 alle 19,00.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 12 Oct 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“I Comuni procedano a bandire le gare &quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/loredana (6).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Nuove infrastrutture nelle zone industriali della Puglia. Gli investimenti per oltre 4,8 milioni di euro saranno realizzati nei Comuni di Orta Nova, in provincia di Foggia, Racale e Sannicola in provincia di Lecce. Si tratta di nuove aree industriali per le quali grazie al bando regionale &ldquo;Iniziative per le infrastrutture di supporto degli insediamenti produttivi&rdquo; si interverr&agrave; per la viabilit&agrave;, il verde, la rete idrica, i marciapiedi, l&rsquo;illuminazione e le reti telefoniche.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Oggi i sindaci dei tre Comuni, accolti dalla vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone, hanno firmato il disciplinare di convenzione con la Regione Puglia, cio&egrave; il documento che regola il rapporto tra la stessa Regione e i Comuni e che precede l&rsquo;avvio delle gare d&rsquo;appalto per l&rsquo;assegnazione dei lavori, scandendo con un cronoprogramma le fasi dell&rsquo;intervento.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Con questi salgono a 69 i progetti finanziati complessivamente per le zone industriali (con le risorse del Bando regionale &ldquo;Iniziative per le infrastrutture di supporto degli insediamenti produttivi&rdquo; e dalle Aree Vaste) e ad oltre 103,8milioni di euro gli investimenti programmati.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">In particolare, il progetto di Orta Nova (Foggia) &egrave; stato ammesso a finanziamento per un importo complessivo di &euro; 3.300.000,00 di cui &euro; 3.000.000,00 a carico del PO FESR e il resto (&euro; 300.000,00) cofinanziato dal Comune beneficiario. Sono previste opere di viabilit&agrave;, verde, pubblica illuminazione, rete telefonica, rete idrica e fognante.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">A Racale (Lecce) saranno realizzate infrastrutture primarie, rete idrica, fogna nera, ammodernamenti, attrezzamento di aree a verde, marciapiedi e illuminazione a led per un totale di &euro; 783.221,99 interamente a carico del PO FESR.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">A Sannicola (Lecce) il progetto prevede opere di pubblica illuminazione, l</span><span style="font-size: 9pt; color: black">avori di acquedotto</span><span style="font-size: 9pt; color: black"> e </span><span style="font-size: 9pt; color: black">lavori di fognatura nera</span><span style="font-size: 9pt; color: black"> p</span><span style="font-size: 9pt; color: black">er </span><span style="font-size: 9pt">un totale di &euro;. 775.025,91 di cui &euro;. 735.817,18 a carico del PO FESR ed il resto cofinanziato dal Comune.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Soddisfatta la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone: &ldquo;Vogliamo zone industriali belle e funzionali, che siano in grado di attrarre nuovi investimenti in Puglia. Per questo, grazie a varie economie, siamo riusciti a scorrere la graduatoria e a finanziare anche questi progetti. Adesso i Comuni procedano celermente all&rsquo;avvio delle gare per la realizzazione dei lavori&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 12 Oct 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Puntiamo ai distretti urbani del commercio”.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/loredanamicrofoni (4).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Per le aperture domenicali degli esercizi commerciali, in Puglia resta valida la legge regionale fino al 31 dicembre 2011. La Giunta ha approvato oggi quanto gia concordato in sede di concertazione il 29 settembre scorso con i sindacati, le associazioni di categoria e l&rsquo;Anci, l&rsquo;associazione che riunisce i Comuni italiani. Le norma regionale n. 11/2003, poi modificata dalla legge 5/2008, continuer&agrave; dunque ad essere applicata sino alla fine di quest&rsquo;anno. Per il futuro,&nbsp;si sta gi&agrave; cominciando a discutere. Sempre oggi, infatti, l&rsquo;Osservatorio regionale per il Commercio, nel corso di un incontro, ha aperto il confronto con tutto il partenariato sulle regole relative alle citt&agrave; turistiche ed alle citt&agrave; d&rsquo;arte e dunque sull&rsquo;eventuale modifica della legge regionale che deve avvenire entro il I gennaio del 2012 come previsto dalla legge nazionale n.111 del 15 luglio 2011.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Al centro della discussione le notevoli differenze tra la legge regionale e quella statale. La prima si rivolge ad un&rsquo;area pi&ugrave; vasta rispetto alle citt&agrave; turistiche perch&eacute; guarda anche ai comuni confinanti e prevede che alle aperture domenicali si arrivi solo con la concertazione fra tutti gli operatori in modo da conciliare le esigenze dei lavoratori, del piccolo commercio e dei consumatori.&nbsp;La legge statale, invece,&nbsp;prevede la liberalizzazione totale, ma solo per le citt&agrave; turistiche.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Con la delibera di oggi &ndash; ha detto la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone &ndash;&nbsp;abbiamo dato seguito a quanto stabilito in sede di concertazione con l&rsquo;accordo di tutti i rappresentati del mondo del commercio. Adesso lavoreremo per l&rsquo;eventuale modifica della legge regionale. Il metodo da noi adottato &egrave; sempre quello della concertazione, un metodo che abbiamo posto quale condizione essenziale per le aperture domenicali proprio perch&eacute; il lavoro nei giorni festivi sia a servizio di tutta la comunit&agrave;: lavoratori, consumatori ed esercenti piccoli e grandi. Il nostro obiettivo &egrave; quello di costituire i distretti urbani del commercio che hanno una logica pi&ugrave; vasta della citt&agrave; turistica perch&eacute; sono aggregazioni che premiano i centri urbani a vantaggio dello sviluppo economico locale. Continueremo in questa direzione con l&rsquo;accordo sempre e comunque di tutte le parti in causa&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 12 Oct 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Trasformiamo i rifiuti in ricchezza per il territorio”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/foto loredana (5).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Trasformare in utilit&agrave; economica vera i rifiuti, chiudendo l&rsquo;intero ciclo, dalla raccolta al recupero. Con questo preciso obiettivo la Regione Puglia ha scelto di estendere tre incentivi, i Contratti di Programma regionali, i Programmi integrati di agevolazione (Pia) e il cosiddetto &ldquo;Titolo II&rdquo;, cio&egrave; gli Aiuti agli investimenti iniziali delle microimprese e piccole imprese, alle aziende che si occupano di produzione di compost, di recupero e preparazione di rottami metallici, di materiale plastico, di vetro e di legno provenienti dai rifiuti solidi urbani e industriali e dalle biomasse. Il tutto per produrre nuove materie prime, chiudendo il ciclo dei rifiuti e producendo utili. Le imprese potenzialmente coinvolte in Puglia sono in tutto 631 ed occupano 10.200 addetti. Possono essere di ogni dimensione: le grandi sarebbero agevolate dai Contratti di Programma regionali, le medie soprattutto dai Pia e le piccole e piccolissime principalmente dal Titolo II. Questi incentivi attivi dall&rsquo;inizio del 2009 con una dotazione totale di 498milioni euro, erano estesi soprattutto al settore manifatturiero, ai servizi di telecomunicazione, all&rsquo;informatica, alla ricerca scientifica, ai call center, alla logistica, all&rsquo;editoria, alla produzione cinematografica, televisiva e musicale, per arrivare alle piccole imprese artigiane, commerciali, manifatturiere, di costruzioni, di servizi di comunicazione ed informazione e alle piccole e microimprese che gestiscono asili nido, ludoteche servizi non residenziali per anziani e disabili. <b>Fino ad oggi sono stati approvati progetti di massima per oltre 1.289milioni di euro</b> di investimenti (di cui pi&ugrave; di 370,7milioni la parte pubblica) e adesso per la prima volta gli aiuti si estendono al settore del riciclo.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Si tratta di una vera svolta che ha il potenziale di rendere autonome le regioni nel ciclo dei rifiuti risolvendo uno dei pi&ugrave; grandi problemi delle societ&agrave; moderne. I rifiuti infatti possono imboccare due strade: lo stoccaggio nelle discariche, oppure la riutilizzazione finalizzata al riciclo. In entrambi i casi sono soluzioni che denotano debolezza. Lo stoccaggio pu&ograve; evolvere nell&rsquo;esportazione dei rifiuti, il che vuol dire che il sistema non riesce a gestirli. La raccolta differenziata rischia invece di essere solo un costo se la differenziazione viene fatta in regione, ma il recupero effettivo avviene fuori. Questi incentivi hanno l&rsquo;obiettivo di trasformare il ciclo della differenziata in un&rsquo;utilit&agrave; economica per il territorio rendendo autonoma la regione. </span><span style="font-size: 9pt">Le agevolazioni si rivolgono infatti ad imprese che hanno la possibilit&agrave; di raccogliere rifiuti organici e trasformarli in compost o che raccolgono rifiuti di carta e li trasformano in prodotti di carta riciclata, e prodotti di plastica per farne resine sintetiche e nuove materie prime. La Puglia ha infatti tutti i requisiti per chiudere da s&eacute; il ciclo dei rifiuti e lo fa aiutando le imprese con gli incentivi e trasformando i rifiuti in utilit&agrave; proprio grazie agli aiuti. Se cos&igrave; non fosse sarebbero soltanto un costo pubblico. In questo modo invece il rifiuto ritorna ad essere un bene. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Le novit&agrave; sono gi&agrave; in vigore perch&eacute; la nuova versione dei PIA e del Titolo II &egrave; stata pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia del 22 settembre 2011 (&egrave; il n.147), mentre le modiche dei Contratti di Programma Regionali sono uscite il 29 settembre 2011 (sul Burp n. 151). In tutti e tre i casi si tratta di provvedimenti immediatamente esecutivi, mentre non c&rsquo;&egrave; data di scadenza degli incentivi, essendo tutti a sportello, dunque attivi fino all&rsquo;esaurimento delle risorse. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Informazioni bando e modulistica sono su www.sistema.puglia.it.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 18 Oct 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Prorogo per i 110 dipendenti ASL /LE</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/loredana (7).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; background: white; color: black">La Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone esprime la propria soddisfazione per la proroga concessa fino a dicembre ai 100 lavoratori impegnati nella Asl della provincia di Lecce nel sostegno e supporto ai pazienti oncologici.</span></p><div><span style="font-size: 9pt; background: white; color: black">"L`avevo annunciato questa mattina - afferma Loredana Capone - in occasione del mio saluto nel convegno con il prof. Veronesi, e lo confermo: l`assistenza ai pazienti oncologici attiene a un valore fondamentale di solidariet&agrave; e sostegno, a un bisogno ineludibile che nessuno pu&ograve; trascurare.</span></div><div><span style="font-size: 9pt; background: white; color: black">Contemporaneamente alla proroga, partiranno tavoli tecnici per trovare le soluzioni migliori per il futuro perch&eacute; questo servizio sia meglio strutturato tra i servizi socio sanitari.</span></div><div><span style="font-size: 9pt; background: white; color: black">Oggi per&ograve; sappiamo - continua la Vicepresidente - che 100 lavoratori e le loro famiglie conservano una chance e che i pazienti oncologici non perdono il sostegno e il supporto. Un ringraziamento va alla Direzione della Asl".</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 18 Oct 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Così promuoviamo l’innovazione per le PMI&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/loredanamicrofoni (5).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Una vetrina di ampio respiro nel cuore economico dell&rsquo;Italia. &Egrave; questa l&rsquo;opportunit&agrave; che la Regione Puglia, in collaborazione con il Distretto produttivo dell&rsquo;Informatica pugliese e con il supporto operativo dello Sprint (lo Sportello regionale per l&rsquo;internazionalizzazione delle imprese), ha voluto offrire alle imprese che operano nel settore delle nuove tecnologie. Saranno con la Regione allo Smau Milano 2011, in programma nel capoluogo lombardo dal 19 al 21 ottobre 2011, negli spazi di Fieramilanocity. Si tratta dell&rsquo;evento italiano pi&ugrave; rilevante nel settore delle tecnologie dell&rsquo;informazione e della comunicazione, che ospiter&agrave; oltre 50mila visitatori professionali per la presenza di oltre 600 aziende del settore dell&rsquo;ICT, delle pi&ugrave; importanti business school e societ&agrave; di ricerche di mercato e degli assessorati alle attivit&agrave; produttive e all&rsquo;innovazione di otto Regioni italiane e della Provincia autonoma di Trento. Oltre alla Puglia saranno presenti le Regioni Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Toscana e Veneto. </span></p><div><span style="font-size: 9pt">Si tratta dunque del luogo ideale per promuovere i nuovi interventi regionali inseriti nel Piano Straordinario del Lavoro e dedicati alle imprese innovative, alle Tecnologie dell&rsquo;informazione e della comunicazione (ICT), ai partenariati regionali per l&rsquo;innovazione. Ne parler&agrave; la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico <b>Loredana Capone</b> nel corso del convegno inaugurale in programma nella mattinata di mercoled&igrave; 19 ottobre, durante il quale verranno presentati i volti dei protagonisti dell&rsquo;innovazione italiana: da un lato i grandi player ICT e dall&rsquo;altro gli assessori alle Attivit&agrave; produttive e all&rsquo;Innovazione delle Regioni italiane. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Sono quattro i nuovi interventi della Regione Puglia diretti a promuovere l&rsquo;high-tech e l&rsquo;innovazione nelle imprese. Il primo, &ldquo;Partenariati regionali per l&rsquo;innovazione&rdquo; con una dotazione di 9milioni di euro punta ad incentivare la specializzazione intelligente del sistema socio-economico regionale attraverso la diffusione delle reti tra piccole e medie imprese e gli organismi di ricerca e con il coinvolgimento di giovani ricercatori e del personale altamente specializzato. L&rsquo;altro avviso, &ldquo;Aiuti alla diffusione delle tecnologie dell&rsquo;informazione e comunicazione nelle reti di PMI&rdquo; con quasi 6,6milioni di euro favorisce l&rsquo;utilizzo delle tecnologie informatiche nelle singole aziende e nei raggruppamenti di PMI. Ci sono poi i due bandi finalizzati a promuovere le imprese innovative, cio&egrave; aziende che trasformano la ricerca in prodotto: il primo &ldquo;Aiuti alle piccole imprese innovative operative&rdquo; mette a disposizione 10milioni di risorse, l&rsquo;altro rifinanzia con 5milioni di euro l&rsquo;avviso &ldquo;Aiuti alle piccole imprese innovative di nuova costituzione&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Lo Smau sar&agrave; anche l&rsquo;occasione per presentare i progetti del &ldquo;Distretto produttivo dell&rsquo;Informatica pugliese&rdquo; nel corso del workshop &ldquo;Ecosistema Digitale Multiaziendale e componenti SaaS riusabili: la sfida del Distretto produttivo dell`Informatica pugliese&rdquo;, che si svolger&agrave; il 20 ottobre, ore 15.00 (Sala Stampa), e sar&agrave; curato dal prof Luca Mainetti, professore associato di Ingegneria del Software e Informatica Grafica al Dipartimento di Ingegneria dell&rsquo;Innovazione presso la Facolt&agrave; di Ingegneria dell&rsquo;Universit&agrave; del Salento.</span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;<i>Dopo la partecipazione della Regione Puglia allo Smau Bari di febbraio</i> &ndash; ha detto la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico <b>Loredana Capone</b> - <i>la presenza all&rsquo;evento milanese conferma la nostra intenzione di continuare a promuovere anche in una vetrina cos&igrave; prestigiosa l&rsquo;innovazione e la diffusione delle tecnologie informatiche nelle piccole e medie imprese. Un impegno che noi perseguiamo destinando a ricerca e sviluppo 1,7 miliardi di euro nella programmazione 2007-2013 e costruendo, con il Piano straordinario per il lavoro in Puglia, quattro interventi da 30,6milioni di euro dedicati alla diffusione dell&rsquo;ICT, allo sviluppo delle imprese innovative ed ai partenariati regionali per l&rsquo;innovazione. In questo modo spendiamo in modo efficiente coordinando gli strumenti di innovazione, sviluppo e lavoro. L&rsquo;efficacia delle nostre politiche pu&ograve; essere misurata oggi sul fronte delle esportazioni, aumentate del 22% nei primi sei mesi del 2011, e sul fronte dell&rsquo;occupazione, in crescita di 49mila unit&agrave; tra il primo e il secondo trimestre del 2011&rdquo;.</i></span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">Con la Regione Puglia sar&agrave; presente allo SMAU Milano il Distretto produttivo dell&rsquo;Informatica Pugliese e cinque aziende: Progetto Azienda di Novoli (LE); Skyray solutions srl di Bari; Asernet Srl di Foggia; Cezanne Software spa di Bari; Sysman Progetti e Servizi Srl di Bari.</span></div><div>&nbsp;</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 18 Oct 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Così promuoviamo l’innovazione per le PMI</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div></div><br/><p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p></p><p><span style="font-size: 9pt">Una vetrina di ampio respiro nel cuore economico dell&rsquo;Italia. &Egrave; questa l&rsquo;opportunit&agrave; che la Regione Puglia, in collaborazione con il Distretto produttivo dell&rsquo;Informatica pugliese e con il supporto operativo dello Sprint (lo Sportello regionale per l&rsquo;internazionalizzazione delle imprese), ha voluto offrire alle imprese che operano nel settore delle nuove tecnologie. Saranno con la Regione allo Smau Milano 2011, in programma nel capoluogo lombardo dal 19 al 21 ottobre 2011, negli spazi di Fieramilanocity. Si tratta dell&rsquo;evento italiano pi&ugrave; rilevante nel settore delle tecnologie dell&rsquo;informazione e della comunicazione, che ospiter&agrave; oltre 50mila visitatori professionali per la presenza di oltre 600 aziende del settore dell&rsquo;ICT, delle pi&ugrave; importanti business school e societ&agrave; di ricerche di mercato e degli assessorati alle attivit&agrave; produttive e all&rsquo;innovazione di otto Regioni italiane e della Provincia autonoma di Trento. Oltre alla Puglia saranno presenti le Regioni Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Toscana e Veneto.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Si tratta dunque del luogo ideale per promuovere i nuovi interventi regionali inseriti nel Piano Straordinario del Lavoro e dedicati alle imprese innovative, alle Tecnologie dell&rsquo;informazione e della comunicazione (ICT), ai partenariati regionali per l&rsquo;innovazione. Ne parler&agrave; la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span><b>Loredana Capone</b><span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span>nel corso del convegno inaugurale in programma nella mattinata di mercoled&igrave; 19 ottobre, durante il quale verranno presentati i volti dei protagonisti dell&rsquo;innovazione italiana: da un lato i grandi player ICT e dall&rsquo;altro gli assessori alle Attivit&agrave; produttive e all&rsquo;Innovazione delle Regioni italiane.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Sono quattro i nuovi interventi della Regione Puglia diretti a promuovere l&rsquo;high-tech e l&rsquo;innovazione nelle imprese. Il primo, &ldquo;Partenariati regionali per l&rsquo;innovazione&rdquo; con una dotazione di 9milioni di euro punta ad incentivare la specializzazione intelligente del sistema socio-economico regionale attraverso la diffusione delle reti tra piccole e medie imprese e gli organismi di ricerca e con il coinvolgimento di giovani ricercatori e del personale altamente specializzato. L&rsquo;altro avviso, &ldquo;Aiuti alla diffusione delle tecnologie dell&rsquo;informazione e comunicazione nelle reti di PMI&rdquo; con quasi 6,6milioni di euro favorisce l&rsquo;utilizzo delle tecnologie informatiche nelle singole aziende e nei raggruppamenti di PMI. Ci sono poi i due bandi finalizzati a promuovere le imprese innovative, cio&egrave; aziende che trasformano la ricerca in prodotto: il primo &ldquo;Aiuti alle piccole imprese innovative operative&rdquo; mette a disposizione 10milioni di risorse, l&rsquo;altro rifinanzia con 5milioni di euro l&rsquo;avviso &ldquo;Aiuti alle piccole imprese innovative di nuova costituzione&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Lo Smau sar&agrave; anche l&rsquo;occasione per presentare i progetti del &ldquo;Distretto produttivo dell&rsquo;Informatica pugliese&rdquo; nel corso del workshop &ldquo;Ecosistema Digitale Multiaziendale e componenti SaaS riusabili: la sfida del Distretto produttivo dell`Informatica pugliese&rdquo;, che si svolger&agrave; il 20 ottobre, ore 15.00 (Sala Stampa), e sar&agrave; curato dal prof Luca Mainetti, professore associato di Ingegneria del Software e Informatica Grafica al Dipartimento di Ingegneria dell&rsquo;Innovazione presso la Facolt&agrave; di Ingegneria dell&rsquo;Universit&agrave; del Salento.</span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;<i>Dopo la partecipazione della Regione Puglia allo Smau Bari di febbraio</i><span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span>&ndash; ha detto la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span><b>Loredana Capone</b><span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span>-<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span><i>la presenza all&rsquo;evento milanese conferma la nostra intenzione di continuare a promuovere anche in una vetrina cos&igrave; prestigiosa l&rsquo;innovazione e la diffusione delle tecnologie informatiche nelle piccole e medie imprese. Un impegno che noi perseguiamo destinando a ricerca e sviluppo 1,7 miliardi di euro nella programmazione 2007-2013 e costruendo, con il Piano straordinario per il lavoro in Puglia, quattro interventi da 30,6milioni di euro dedicati alla diffusione dell&rsquo;ICT, allo sviluppo delle imprese innovative ed ai partenariati regionali per l&rsquo;innovazione. In questo modo spendiamo in modo efficiente coordinando gli strumenti di innovazione, sviluppo e lavoro. L&rsquo;efficacia delle nostre politiche pu&ograve; essere misurata oggi sul fronte delle esportazioni, aumentate del 22% nei primi sei mesi del 2011, e sul fronte dell&rsquo;occupazione, in crescita di 49mila unit&agrave; tra il primo e il secondo trimestre del 2011&rdquo;.</i></span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">Con la Regione Puglia sar&agrave; presente allo SMAU Milano il Distretto produttivo dell&rsquo;Informatica Pugliese e cinque aziende: Progetto Azienda di Novoli (LE); Skyray solutions srl di Bari; Asernet Srl di Foggia; Cezanne Software spa di Bari; Sysman Progetti e Servizi Srl di Bari.</span></div><div>&nbsp;</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 21 Oct 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>title</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div></div><br/><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><span style="font-size: 9pt">Una vetrina di ampio respiro nel cuore economico dell&rsquo;Italia. &Egrave; questa l&rsquo;opportunit&agrave; che la Regione Puglia, in collaborazione con il Distretto produttivo dell&rsquo;Informatica pugliese e con il supporto operativo dello Sprint (lo Sportello regionale per l&rsquo;internazionalizzazione delle imprese), ha voluto offrire alle imprese che operano nel settore delle nuove tecnologie. Saranno con la Regione allo Smau Milano 2011, in programma nel capoluogo lombardo dal 19 al 21 ottobre 2011, negli spazi di Fieramilanocity. Si tratta dell&rsquo;evento italiano pi&ugrave; rilevante nel settore delle tecnologie dell&rsquo;informazione e della comunicazione, che ospiter&agrave; oltre 50mila visitatori professionali per la presenza di oltre 600 aziende del settore dell&rsquo;ICT, delle pi&ugrave; importanti business school e societ&agrave; di ricerche di mercato e degli assessorati alle attivit&agrave; produttive e all&rsquo;innovazione di otto Regioni italiane e della Provincia autonoma di Trento. Oltre alla Puglia saranno presenti le Regioni Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Toscana e Veneto.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Si tratta dunque del luogo ideale per promuovere i nuovi interventi regionali inseriti nel Piano Straordinario del Lavoro e dedicati alle imprese innovative, alle Tecnologie dell&rsquo;informazione e della comunicazione (ICT), ai partenariati regionali per l&rsquo;innovazione. Ne parler&agrave; la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span><b>Loredana Capone</b><span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span>nel corso del convegno inaugurale in programma nella mattinata di mercoled&igrave; 19 ottobre, durante il quale verranno presentati i volti dei protagonisti dell&rsquo;innovazione italiana: da un lato i grandi player ICT e dall&rsquo;altro gli assessori alle Attivit&agrave; produttive e all&rsquo;Innovazione delle Regioni italiane.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Sono quattro i nuovi interventi della Regione Puglia diretti a promuovere l&rsquo;high-tech e l&rsquo;innovazione nelle imprese. Il primo, &ldquo;Partenariati regionali per l&rsquo;innovazione&rdquo; con una dotazione di 9milioni di euro punta ad incentivare la specializzazione intelligente del sistema socio-economico regionale attraverso la diffusione delle reti tra piccole e medie imprese e gli organismi di ricerca e con il coinvolgimento di giovani ricercatori e del personale altamente specializzato. L&rsquo;altro avviso, &ldquo;Aiuti alla diffusione delle tecnologie dell&rsquo;informazione e comunicazione nelle reti di PMI&rdquo; con quasi 6,6milioni di euro favorisce l&rsquo;utilizzo delle tecnologie informatiche nelle singole aziende e nei raggruppamenti di PMI. Ci sono poi i due bandi finalizzati a promuovere le imprese innovative, cio&egrave; aziende che trasformano la ricerca in prodotto: il primo &ldquo;Aiuti alle piccole imprese innovative operative&rdquo; mette a disposizione 10milioni di risorse, l&rsquo;altro rifinanzia con 5milioni di euro l&rsquo;avviso &ldquo;Aiuti alle piccole imprese innovative di nuova costituzione&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Lo Smau sar&agrave; anche l&rsquo;occasione per presentare i progetti del &ldquo;Distretto produttivo dell&rsquo;Informatica pugliese&rdquo; nel corso del workshop &ldquo;Ecosistema Digitale Multiaziendale e componenti SaaS riusabili: la sfida del Distretto produttivo dell`Informatica pugliese&rdquo;, che si svolger&agrave; il 20 ottobre, ore 15.00 (Sala Stampa), e sar&agrave; curato dal prof Luca Mainetti, professore associato di Ingegneria del Software e Informatica Grafica al Dipartimento di Ingegneria dell&rsquo;Innovazione presso la Facolt&agrave; di Ingegneria dell&rsquo;Universit&agrave; del Salento.</span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;<i>Dopo la partecipazione della Regione Puglia allo Smau Bari di febbraio</i><span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span>&ndash; ha detto la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span><b>Loredana Capone</b><span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span>-<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span><i>la presenza all&rsquo;evento milanese conferma la nostra intenzione di continuare a promuovere anche in una vetrina cos&igrave; prestigiosa l&rsquo;innovazione e la diffusione delle tecnologie informatiche nelle piccole e medie imprese. Un impegno che noi perseguiamo destinando a ricerca e sviluppo 1,7 miliardi di euro nella programmazione 2007-2013 e costruendo, con il Piano straordinario per il lavoro in Puglia, quattro interventi da 30,6milioni di euro dedicati alla diffusione dell&rsquo;ICT, allo sviluppo delle imprese innovative ed ai partenariati regionali per l&rsquo;innovazione. In questo modo spendiamo in modo efficiente coordinando gli strumenti di innovazione, sviluppo e lavoro. L&rsquo;efficacia delle nostre politiche pu&ograve; essere misurata oggi sul fronte delle esportazioni, aumentate del 22% nei primi sei mesi del 2011, e sul fronte dell&rsquo;occupazione, in crescita di 49mila unit&agrave; tra il primo e il secondo trimestre del 2011&rdquo;.</i></span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">Con la Regione Puglia sar&agrave; presente allo SMAU Milano il Distretto produttivo dell&rsquo;Informatica Pugliese e cinque aziende: Progetto Azienda di Novoli (LE); Skyray solutions srl di Bari; Asernet Srl di Foggia; Cezanne Software spa di Bari; Sysman Progetti e Servizi Srl di Bari.</span></div><div>&nbsp;</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 21 Oct 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>FFFFF</title>
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            <description><![CDATA[<div></div><br/><p>FFF</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 21 Oct 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa</title>
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            <description><![CDATA[<div></div><br/><p>akjhsaljhsalashlasjhasljhsalkkasjh</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 24 Oct 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>JDHSLKJDSHSDLH</title>
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            <description><![CDATA[<div></div><br/><p>L&ograve;IDS&ograve;SLDIJDS&ograve;LKSJD</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 24 Oct 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Accreditate le somme per la Regionale 8.</title>
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            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/foto loredana (6).jpg"></div><br/><p>Con un ritardo di oltre 6 anni e dopo la nomina del commissario ad Acta, finalmente sono state accreditati i 31.711.060,00 di euro per la regionale 8<br />&ldquo;Esprimo soddisfazione &ndash; dice la vicepresidente Loredana Capone - per l&rsquo;avvenuto accreditamento delle risorse necessarie per la consegna dei lavori dell&rsquo;arteria che deve rendere pi&ugrave; sicuro il percorso dalle Cesine verso le Marine.<br />Abbiamo penato non poco ma alla fine l&rsquo;accreditamento da parte del Ministero &egrave; avvenuto, l&rsquo;ultima tappa &egrave; stata segnata e gli sforzi sono stati premiati.<br />Questo &ndash; conclude Loredana Capone &ndash; significa maggiore sicurezza per i cittadini e prospettive per i lavoratori&rdquo;.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 27 Oct 2011 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>&quot;La cultura dell’innovazione&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/foto loredana (7).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">Vola alto l&rsquo;Innovazione made in Puglia e si aggiudica tre premi a Smau Milano, il salone leader in Italia per l&rsquo;Information Technology che ha chiuso l&rsquo;edizione 2011 alcuni giorni fa.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">Due dei vincitori sono amministrazioni pubbliche, la Provincia Barletta-Andria-Trani e l&rsquo;Avvocatura Distrettuale di Stato di Bari, l&rsquo;altro un&rsquo;azienda privata, la Geatecno srl di Modugno, in Provincia di Bari, che opera nel settore delle energie rinnovabili.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">La Puglia</span><span style="font-size: 9pt"> &egrave; stata l&rsquo;unica regione del Mezzogiorno con proposte vincenti nel Premio nazionale Innovazione ICT, su oltre 500 candidature totali e 80 finalisti selezionati, gli altri riconoscimenti sono andati ad aziende del Veneto, della Lombardia, dell&rsquo;Emilia Romagna e del Lazio. E non solo: allo Smau Milano, oltre al Premio Innovazione ICT, c&rsquo;erano altre cinque competizioni (Premio Innovazione nella Logistica e nelle Operations, Premio Innovazione nell&rsquo;Amministrazione e nella Finanza, Premio Innovazione nel Marketing e nelle Vendite, Premio Innovazione negli Acquisti, Premio Innovazione nella Progettazione), in tutte e sei le uniche due amministrazioni pubbliche vincitrici sono state quelle pugliesi. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">La <b>Provincia Barletta-Andria</b></span><b><span style="font-size: 9pt">-Trani</span></b><span style="font-size: 9pt"> ha vinto il Premio Innovazione nell&rsquo;Amministrazione e nella Finanza per aver progettato un sistema di valutazione delle performance in grado di monitorare l&rsquo;efficienza dei servizi erogati dalla Provincia. L&rsquo;<b>Avvocatura Distrettuale di Stato di Bari</b> si &egrave; aggiudicata il Premio Innovazione ICT nella categoria &ldquo;ICT nella Pubblica Amministrazione e in Sanit&agrave;&rdquo; con un progetto finalizzato a migliorare l&rsquo;efficienza dell&rsquo;Avvocatura dello Stato attraverso un sistema innovativo di gestione documentale. Vincitore del Premio Innovazione ICT nella Categoria &ldquo;Business Intelligence e CRM (Customer Relationship Management)&rdquo; l&rsquo;impresa <b>Geatecno srl</b> di Modugno, in provincia di Bari, che ha creato un sistema CRM per migliorare la gestione dei contatti commerciali e ridurre il tempo di preparazione dei preventivi.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Non &egrave; la prima volta che la Puglia trionfa in competizioni nazionali legate all&rsquo;innovazione. &Egrave; gi&agrave; avvenuto con il PNI 2010, il Premio Nazionale per l&rsquo;Innovazione per il quale la Puglia ottenne il primo, il quarto e il quinto posto per tre progetti selezionati dalla Regione ed &egrave; un&rsquo;ulteriore conferma della rilevante componente innovativa legata alle tecnologie informatiche proprio nella Pubblica Amministrazione. Lo stesso portale istituzionale dell&rsquo;Area Politiche per lo Sviluppo economico, il Lavoro e l&rsquo;Innovazione della Regione Puglia, fu premiato nel<b>l&rsquo;edizione 2010 dell&rsquo;eContent Award,</b> la competizione nazionale per il miglior contenuto in formato digitale e risult&ograve; finalista alla settima edizione del Premio E-GOV PA, la principale manifestazione in Italia per le eccellenze nella Pubblica Amministrazione.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">A sottolineare questi risultati la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico <b>Loredana Capone</b>: &ldquo;Arrivare a simili traguardi nell&rsquo;innovazione &egrave; diventata ormai una caratteristica costante della Puglia. Allo Smau siamo stati l&rsquo;unica regione del Mezzogiorno ad aver ricevuto tre premi. Stiamo raccogliendo i frutti di investimenti pubblici che hanno contribuito a diffondere una sensibilit&agrave; nuova nella pubblica amministrazione: l&rsquo;innovazione come strumento che aumenta la competitivit&agrave; aprendo nuovi mercati, ma anche come mezzo per facilitare la vita dei lavoratori e dei cittadini. &nbsp;Abbiamo messo l&rsquo;innovazione al centro delle politiche di sviluppo regionale, investendo in ricerca e sviluppo pi&ugrave; di 1,76miliardi di euro nella programmazione 2007-2013. Per farlo abbiamo costruito una strategia che mette insieme vari attori: non solo le imprese, ma anche le universit&agrave; e i centri di ricerca, il sistema della formazione, il partenariato sociale, le istituzioni. Cos&igrave; abbiamo raddoppiato il numero brevetti e siamo la prima regione del Sud per il numero di imprese innovative. Per l&rsquo;innovazione abbiamo messo in campo con il Piano straordinario per il Lavoro quattro bandi per un investimento totale di 30,6milioni di euro. Stiamo raccogliendo risultati straordinari se si pensa che l&rsquo;unico di questi bandi gi&agrave; chiuso, Partenariati regionali per l&rsquo;innovazione, ha totalizzato 86 richieste per oltre 76,6 milioni di euro&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Per <b>Pierantonio Macola</b>, Amministratore Delegato di Smau: "La Puglia &egrave; stata tra i protagonisti dell&rsquo;edizione appena conclusa di Smau 2011 che ha visto Geatecno di Modugno e l&rsquo;Avvocatura dello&nbsp;Stato di Bari&nbsp;vincere il Premio nazionale Innovazione ICT e la Provincia di Barletta Andria e Trani vincere il Premio Innovazione nell&rsquo;Amministrazione e nella Finanza. Il Premio, promosso da Smau e dalla School of Management del Politecnico di Milano, ha l&rsquo;obiettivo di facilitare il cambiamento verso una reale diffusione dell&rsquo;innovazione nel nostro Paese portando sul palcoscenico aziende e pubbliche amministrazioni italiane che hanno innovato il proprio business grazie alle tecnologie digitali.&nbsp;Smau per il quarto anno consecutivo torner&agrave; l&rsquo;8 e 9 febbraio a Bari, un territorio che, dal nostro osservatorio privilegiato, abbiamo visto essere in grande fermento e particolarmente ricco di imprese, associazioni ed istituzioni pronte a scommettere sull&rsquo;innovazione per competere sul mercato. L&rsquo;evento sar&agrave; un&rsquo;occasione unica per favorire lo scambio di conoscenza e creare momenti di aggiornamento professionale in grado di guidare l&rsquo;imprenditore pugliese a sfruttare al meglio le potenzialit&agrave; offerte dalle nuove tecnologie per la crescita della propria azienda&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Tra tutte&nbsp;e sei le tipologie di&nbsp;premi attribuiti a Smau Milano, 8 riconoscimenti sono andati alla Lombardia, 4 all&rsquo;Emilia Romagna, 3 alla Puglia, 3 al Veneto, 1 al Lazio, 1 alla Basilicata, 1 alle Marche e 1 al Piemonte. Ad aggiudicarseli tutte aziende private ad eccezione delle due Pubbliche Amministrazioni pugliesi.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 08 Nov 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Per la mia Lecce......</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/loredana foto.jpg"></div><br/><p><span class="messageBody" data-ft="{"type":3}">Come un ciclone. Avvolta in una tempesta di pulsioni positive, di voglia di fare, ancora, all`alba di un nuovo traguardo: la mia Citt&agrave;, la sua primavera. Dobbiamo parlarci, scrivere insieme le pagine del nostro cambiamento.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 10 Nov 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Una percorso per l`occupazione&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">La Regione</span><span style="font-size: 9pt"> Puglia</span><span style="font-size: 9pt"> ha dichiarato la propria disponibilit&agrave; a trovare una soluzione operativa che permetta il mantenimento dei livelli occupazionali a Barletta. &Egrave; quanto &egrave; emerso nel corso di una riunione che si &egrave; tenuta oggi a Bari tra la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone, il consigliere regionale PD Filippo Caracciolo, il consigliere del Comune di Barletta Michele Dibenedetto (presente all&rsquo;incontro con la dirigente comunale delle Attivit&agrave; produttive Santa Scommegna) e i rappresentanti della neocostituita Associazione Manufatturieri Terzisti BAT (AMT BAT), Giuseppe Damato e Raffaele Di Palma. </span></p><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Dopo le note vicende di Barletta &ndash; ha spiegato Loredana Capone &ndash; gli operatori del settore dell&rsquo;abbigliamento di quel territorio hanno lanciato un grido d&rsquo;allarme segnalando che l&rsquo;intero comparto rischia il tracollo. Per questo la Regione Puglia ha dichiarato la propria disponibilit&agrave; ad individuare un percorso finalizzato al mantenimento dei livelli occupazionali. L&rsquo;ipotesi allo studio &egrave; un&rsquo;intesa tra Regione e imprenditori locali dalla quale partire per trovare le soluzioni operative pi&ugrave; idonee al caso di Barletta, soluzioni che sostengano il settore e allo stesso tempo permettano l&rsquo;emersione del lavoro nero&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 14 Nov 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Un percorso per salvare l`occuoazione&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lorecommercio (1).jpg"></div><br/><p>&nbsp;</p><div><span style="font-size: 9pt">La Regione</span><span style="font-size: 9pt"> Puglia</span><span style="font-size: 9pt"> ha dichiarato la propria disponibilit&agrave; a trovare una soluzione operativa che permetta il mantenimento dei livelli occupazionali a Barletta. &Egrave; quanto &egrave; emerso nel corso di una riunione che si &egrave; tenuta oggi a Bari tra la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone, il consigliere regionale PD Filippo Caracciolo, il consigliere del Comune di Barletta Michele Dibenedetto (presente all&rsquo;incontro con la dirigente comunale delle Attivit&agrave; produttive Santa Scommegna) e i rappresentanti della neocostituita Associazione Manufatturieri Terzisti BAT (AMT BAT), Giuseppe Damato e Raffaele Di Palma. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Dopo le note vicende di Barletta &ndash; ha spiegato Loredana Capone &ndash; gli operatori del settore dell&rsquo;abbigliamento di quel territorio hanno lanciato un grido d&rsquo;allarme segnalando che l&rsquo;intero comparto rischia il tracollo. Per questo la Regione Puglia ha dichiarato la propria disponibilit&agrave; ad individuare un percorso finalizzato al mantenimento dei livelli occupazionali. L&rsquo;ipotesi allo studio &egrave; un&rsquo;intesa tra Regione e imprenditori locali dalla quale partire per trovare le soluzioni operative pi&ugrave; idonee al caso di Barletta, soluzioni che sostengano il settore e allo stesso tempo permettano l&rsquo;emersione del lavoro nero&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 14 Nov 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Domeniche aperte</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p>&nbsp;</p><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;I Comuni in tema di aperture domenicali si attengano al principio di leale collaborazione sancito dalla Costituzione&rdquo;. Con queste parole la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone interviene nuovamente sulla questione della aperture domenicali ribadendo la posizione della governo regionale sempre avallata da tutto il partenariato sociale, dai sindacati e dall&rsquo;ANCI ma anche dalle associazioni di categoria. &ldquo;La Regione &ndash; ha detto &ndash; &egrave; intervenuta puntualmente su questo tema in ogni circostanza. Nei confronti del Comune di Cavallino che non si atteneva alle norme regionali ha vinto sia al Tar che al Consiglio di Stato. Al Comune entrambi gli organi giurisdizionali hanno ribadito che la Legge regionale &egrave; perfettamente aderente alla direttiva europea sulla concorrenza. La Legge regionale, infatti, non esclude la liberalizzazione ma prescrive la concertazione. Solo la concertazione, infatti, pu&ograve; difendere anche le ragioni dei piccoli operatori del commercio e dei lavoratori&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Dobbiamo tener presente &ndash; ha precisato Loredana Capone - che l&rsquo;obiettivo dell&rsquo;apertura domenicale nelle citt&agrave; turistiche &egrave; di fornire pi&ugrave; servizi ai turisti e ai consumatori e questo richiede che i Comuni siano attrezzati per l&rsquo;accoglienza, con la mobilit&agrave;, con eventi culturali, con le aperture dei monumenti. Diversamente, il rischio che si corre &egrave; che la &ldquo;citt&agrave; turistica&rdquo; si traduca nella sede o meno di un centro commerciale interessato ad aprire. La concertazione serve a tener conto delle ragioni di tutti, anche di quei lavoratori che non possono essere gli unici che subiscono&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;In attesa dell&rsquo;entrata in vigore della legge statale del 15 luglio che liberalizza in via sperimentale le aperture per le sole citt&agrave; turistiche &ndash; ha ribadito la vicepresidente &ndash; la legge regionale sul commercio (che invece guarda anche ai comuni confinanti con le citt&agrave; turistiche e, come gi&agrave; sottolineato, prevede che alle aperture domenicali si arrivi solo con la concertazione fra tutti gli operatori), resta valida sino alla fine di quest&rsquo;anno. L&rsquo;ha stabilito la Giunta regionale con una delibera del 10 ottobre e l&rsquo;ha ribadito anche una circolare ministeriale del 28 ottobre 2011. Per il futuro &egrave; stato gi&agrave; coinvolto l&rsquo;Osservatorio regionale&nbsp;per il Commercio che ha gi&agrave; aperto il confronto con tutto il partenariato sulle regole relative alle citt&agrave; turistiche ed alle citt&agrave; d&rsquo;arte e dunque sull&rsquo;eventuale modifica della legge regionale che deve avvenire entro il I gennaio del 2012 come previsto dalla legge nazionale&rdquo;. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;La Regione dunque &ndash; ha concluso Loredana Capone &ndash; &egrave; pi&ugrave; che presente su questo tema e la sua linea ha ricevuto l&rsquo;approvazione completa di tutti gli attori coinvolti, dalle parti sociali agli Enti locali. Al contrario non &egrave; omogeneo il comportamento dei Comuni, Cavallino e Molfetta in particolare, che non solo non rispettano le istituzioni ma non tengono conto neanche del principio della leale collaborazione sancito dalla Costituzione&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 14 Nov 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Attenzione per la tutela delle coste del Mediterraneo”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/foto mare.jpg"></div><br/><p>&nbsp;</p><div><span style="font-size: 11pt">&nbsp;</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Siamo vicini a quei progetti che attraverso la ricerca investono per lo sviluppo economico ecocompatibile&rdquo;. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;ha detto la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone presentando oggi a Bari, nel corso di un convegno, il progetto </span><span style="font-size: 9pt">S.T.A.R.T. (Sviluppo di una Tecnologia Ambientale per la Ricostruzione, la Tutela delle praterie sottomarine di Posidonia e il miglioramento della sostenibilit&agrave; ambientale delle operazioni su fondali) </span><span style="font-size: 9pt">finanziato dalla Regione Puglia attraverso il bando &ldquo;Aiuti </span><span style="font-size: 9pt">agli investimenti in Ricerca per le PMI&rdquo; e sviluppato dalla TCT srl di Brindisi in partnership con Legambiente Puglia. Attraverso il progetto START si sperimenta la coltivazione in vasca della Posidonia oceanica, pianta acquatica che riveste un ruolo fondamentale nella difesa delle coste del Mediterraneo, grazie alla sua opera di stabilizzazione e consolidamento dei fondali. Sperimentazione tanto pi&ugrave; importante in Puglia dove,&nbsp;degli oltre 800 km di costa, sono 208 quelli caratterizzati da fenomeni di forte erosione.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Rispettare il paesaggio e l&rsquo;ambiente favorendo la nascita di infrastrutture che creino lavoro e facciano crescere un territorio &ndash; ha detto Loredana Capone &ndash; risponde ad una precisa missione delle istituzioni in questo momento di crisi. Con la Regione Puglia vogliamo investire sui porti turistici: siamo una penisola nella penisola, circondati dal mare, dobbiamo sfruttare questa risorsa senza abusarne e senza violentarla. Perci&ograve; i porti turistici possono crescere a impatto zero; senza nuovo cemento che alteri le coste e modifichi l&rsquo;andamento della natura. Valorizzare e riqualificare i porti esistenti migliorando i moli, mettendoli in sicurezza, aumentando i posti barca, promuovendo una gestione efficiente e destagionalizzata, questo &egrave; il nostro obiettivo. In questo senso abbiamo aderito all&rsquo;impostazione di Legambiente e di Ucina (Confindustria): sviluppare la nautica senza&nbsp;alterare le magnifiche coste.&nbsp;Il progetto di ricerca e investimento industriale per la realizzazione di un insieme integrato di attivit&agrave; a tutela delle praterie di Posidonia, Start, &egrave; sintonizzato su questi obiettivi. Siamo certi che solo salvaguardando l&rsquo;ambiente e il paesaggio e, l&rsquo;abbiamo detto in tante occasioni, anche l&rsquo;artigianato locale ed artistico, si pu&ograve; incentivare il turismo con una visione di lungo periodo; diversamente chi passa non torna e l&rsquo;investimento rischierebbe di trasformarsi in spreco, danno e beffa&rdquo;.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 15 Nov 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title> Insieme ai  Sindacati contro i tagli ai treni</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/loredanastazione.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Nel giorno in cui l&rsquo;appena insediato Presidente del Consiglio Monti ricorda l&rsquo;urgenza di intervenire in soccorso di un Mezzogiorno che risponde di una profonda disparit&agrave; territoriale &ndash; dichiara la Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone, questa mattina in prima linea al fianco di CGIL, CISL e UIL - i nostri Sindacati scendono in strada contro i tagli ai treni operati da Trenitalia.&rdquo; </span></p><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Il Salento tutto &ndash; prosegue la Vicepresidente - protesta per dire no all&rsquo;isolamento ferroviario della Puglia e di Lecce in particolare. Abbiamo bisogno di potenziare i collegamenti con il resto d&rsquo;Italia non di sopprimerli, abbiamo bisogno di sentirci parte integrante di un Paese che ha il dovere di riconoscerci come suoi figli legittimi. </span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">Contenere i costi in un momento di cos&igrave; grande crisi &egrave; dovere di ogni istituzione, pubblica e privata, ma non di certo a discapito di una terra che, cos&igrave;, rischierebbe di essere completamente marginalizzata, geograficamente ed economicamente. E&rsquo; necessario immaginare soluzioni alternative che vadano, per&ograve;, incontro alle esigenze di una societ&agrave; e di un territorio che, purtroppo, patisce gi&agrave; le aspre conseguenze di una reiterata cattiva gestione del precedente governo</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">E&rsquo; evidente, infatti, che i percorsi dell&rsquo;Alta velocit&agrave;, tanti e solo al Nord, non subiranno tagli: sono aut remunerativi, si pagano da solo. Il nostro territorio, invece, non solo non pu&ograve; contare sull&rsquo;Alta velocit&agrave;, ma siccome &egrave; geograficamente pi&ugrave; lontano, deve subire anche il taglio dei costi.&rdquo;</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Quello che chiediamo a Moretti e al nuovo Ministro - conclude Capone &ndash; &egrave; una parit&agrave; di trattamento affinch&eacute; tutti i nostri studenti, lavoratori, pendolari e quelle famiglie che al treno non hanno alternative, possano godere dei medesimi diritti. Non solo, la soppressione dei treni significa anche soppressione dei servizi e, quindi, danno immediato per i lavoratori che vi operano come ad esempio i vagonisti che dal prossimo 11 dicembre saranno licenziati. La Vicepresidente ha questa mattina incontrato, presso il piazzale della stazione, una delegazione di vagonisti assicurando l&rsquo;impegno della Regione a promuovere un tavolo interministeriale dello Sviluppo Economico e del Lavoro per prendere in seria considerazione questo problema gi&agrave; affrontato in task force regionale. Bisogna evitare che questi problemi aumentino a macchia d&rsquo;olio passando dalle infrastrutture al sociale.&rdquo;</span></div><div style="line-height: normal"><div style="line-height: normal">&nbsp;</div></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 21 Nov 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Art Lab è un circuito virtuoso per Lecce&quot;. </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/artlab_22-24_09_lecce.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">La citt&agrave; di Lecce come scenario di un percorso che parte dagli operatori culturali e aiuta la creazione di reti con gli artisti, le amministrazioni, il terzo settore, i cittadini interessati. Reti che si nutrono di competenze e talenti che hanno l&rsquo;ambizione di uscire dall&rsquo;ambito provinciale per collegarsi con esperienze internazionali. Tutto questo non si pu&ograve; improvvisare, richiede, bens&igrave;, programmazione almeno di medio periodo, integrazione tra settori diversi, e professionalit&agrave; che cercano il confronto per crescere e migliorarsi. Per questo non bastano eventi sporadici, serve costruire catene di saperi e di esperienze.&rdquo;</span></p><div style="text-justify: inter-ideograph"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Lecce &ndash; continua Capone - ha tutte le potenzialit&agrave; perch&eacute; intorno alla cultura, all&rsquo;arte, allo spettacolo, al cinema, si sviluppi una vera e propria economia che determini attivit&agrave; d&rsquo;impresa e lavoro, e generi nuovi temi di attrazione territoriale. E&rsquo; per questo che la Regione Puglia in questi anni ha investito su tutto ci&ograve; che lega la cultura al lavoro, all&rsquo;arte, alla scienza e alla conoscenza. E l&rsquo;ha fatto anche con strumenti regionali che danno robustezza all&rsquo;azione: pensiamo al Teatro Pubblico Pugliese, Apulia Film Commission, Puglia Sounds.&rdquo;</span></div><div style="text-justify: inter-ideograph"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Non si parte da zero, quindi, - conclude la Vicepresidente - ma attivit&agrave; come Art Lab ben si connettono con quanto sin qui si &egrave; fatto, programmando presenze di rilievo internazionale nel corso di tutto il 2012, sino all&rsquo;evento di chiusura di settembre, promette un&rsquo;ulteriore crescita del confronto nel settore. La Regione sosterr&agrave;, come ha fatto sin ora, l&rsquo;impegno territoriale e continuer&agrave; a puntare su una programmazione di lungo periodo che coinvolga la comunit&agrave; intera perch&eacute; l&rsquo;accessibilit&agrave; diventi un fatto strutturale delle politiche della cultura e non semplicemente un fatto episodico o una dichiarazione d&rsquo;intenti. Il fatto che Lecce si sia dimostrata cos&igrave; accogliente, e che abbia partecipato in modo cos&igrave; massiccio coinvolgendo tutte le comunit&agrave;, ci d&agrave; la speranza che il 2012 possa segnare una tappa ulteriormente significativa in questo percorso.&rdquo;</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 23 Nov 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>L`economia della conoscenza per costruire città migliori</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/foto loredana (8).jpg"></div><br/><p>&nbsp;</p><div style="text-justify: inter-ideograph"><span style="font-size: 11pt">&ldquo;</span><span style="font-size: 9pt">Una giornata importante quella di oggi perch&eacute; mette a frutto le azioni sin ora compiute in assoluta sinergia tra Regione Puglia, Ministero della Ricerca e Unione Europea. Una giornata che, soprattutto, mette a frutto i buoni risultati di una Regione che, pi&ugrave; di ogni altra in Italia, ha investito sulla ricerca. Si tratta di finanziamenti per ricerca e innovazione alle piccole e medie imprese, si tratta di incentivi per la costituzione di spin off universitari e per il sostegno a imprese innovative. Ma si tratta principalmente di un investimento che viene fatto sui giovani perch&eacute; non vadano via.&rdquo;</span></div><div style="text-justify: inter-ideograph"><span style="font-size: 9pt">I dati della Puglia sono chiarissimi e questa mattina sono stati commentati in maniera autorevole anche dal rappresentate dell&rsquo;Unione Europea. </span></div><div style="text-justify: inter-ideograph"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Io sono fortemente convinta &ndash; afferma Loredana Capone &ndash; che questo segnali un clima di fiducia e un dinamismo che rappresenta un&rsquo;eccezione tra le regioni meridionali. Non &egrave; enfasi ottimistica, significa piuttosto che puntando sull&rsquo;economia della conoscenza si possono costruire citt&agrave; migliori, inclusive, in cui i giovani abbiano la possibilit&agrave; di esprimersi e in cui le imprese si rafforzano per essere pi&ugrave; competitive. La straordinaria presenza nel nostro territorio di ricercatori salentini che vincono gli start cup regionali, che vincono il premio nazionale nell&rsquo;innovazione, o che, ancora, costituiscono imprese, sempre finanziate come imprese innovative dalla Regione Puglia, che oggi valgono centinaia di milioni di euro e aprono sedi anche in altri paesi, &egrave; la dimostrazione che &egrave; dovere di tutte le Istituzioni, siano esse pubbliche o private, crederci e operare affinch&eacute; si possa ambire a risultati ancora pi&ugrave; eccellenti.&rdquo;</span></div><div style="text-justify: inter-ideograph"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Io credo &ndash; conclude Capone &ndash; che ci sia per Lecce, e per la Puglia tutta, uno spazio importante di investimento sulla ricerca e sulla sua applicazione e che questo spazio possa riguardare tutti i settori produttivi, da quello primario dell&rsquo;agroalimentare a quello della meccatronica e dell&rsquo;aerospazio, a quello dell&rsquo;hi-tech. E nessuno deve sentirsi scoraggiato perch&eacute; anche l&rsquo;artigiano che investe nella ricerca pu&ograve; migliorare i propri processi. Questo significa possibilit&agrave; di speranza nel successo, ma significa anche sviluppo economico secondo la strategia europea.&rdquo;</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 23 Nov 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>LA MUSICA E` LAVORO</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/meiweb_674.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Oggi nasce Medimex, la Fiera Mercato delle Musiche del Mediterraneo, una novit&agrave; assoluta che sar&agrave; capace di internazionalizzare la creativit&agrave; pugliese e al tempo stesso di promuovere l&rsquo;immagine della Puglia nel mondo attraverso la musica&rdquo;, l&rsquo;ha detto la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone a margine dell&rsquo;inaugurazione di Medimex alla quale ha partecipato questa mattina alla Fiera del Levante con il presidente Nichi Vendola e l&rsquo;Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo Silvia Godelli.</span></p><div><span style="font-size: 9pt">&nbsp;&ldquo;Abbiamo voluto Medimex in Puglia &ndash; ha continuato - perch&eacute; per noi la creativit&agrave; e la cultura possono generare sviluppo e lavoro, essere una vera industria esattamente come avviene in altri settori&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Medimex si terr&agrave; fino a domenica 27 novembre presso la Fiera del Levante di Bari, a cura di Pugliasounds (Teatro Pubblico Pugliese) e con il supporto operativo di Sprint Puglia, lo Sportello regionale per l&rsquo;internazionalizzazione delle imprese.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 26 Nov 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Inizia il racconto di una nuova Lecce” </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Inizia il racconto di una nuova Lecce&rdquo; &egrave; l&rsquo;incipit della Vicepresidente nella lettera d&rsquo;invito rivolta ai cittadini leccesi. Il 2012 dovr&agrave; segnare una nuova pagina nella politica di una citt&agrave; che oggi, pi&ugrave; che mai, ha bisogno di guardare oltre il breve termine, che ha bisogno di ritrovare la strada giusta e non perderla pi&ugrave;. </span></p><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;E&rsquo; il momento di essere audaci e ambiziosi &ndash; afferma Loredana Capone &ndash; le realt&agrave; economiche si muovono pi&ugrave; velocemente di quelle politiche, come dimostrano le ripercussioni mondiali della crisi finanziaria, e noi dobbiamo muoverci a grandi passi in direzione futuro, dobbiamo pensare ai nostri giovani, ai nostri bambini, ai pi&ugrave; deboli della nostra societ&agrave;. Promuovere una crescita intelligente, sostenibile, inclusiva.&rdquo;</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Per farlo abbiamo bisogno di un investimento costante sulla critica e l&rsquo;entusiasmo che viene dai giovani &ndash; afferma Loredana Capone.&rdquo;</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Per questo lancia la proposta di dotare gli organismi decisori della citt&agrave;: il Consiglio, la Giunta, della Consulta permanente dei giovani. &ldquo;Non un luogo transitorio di discussione, &ndash; continua la Vicepresidente &ndash; non una sede temporanea ed elettorale, ma un luogo dove si formano e si confrontano generazioni non addomesticabili ma libere e critiche. Un luogo aperto che possa togliere da questa citt&agrave; l&rsquo;idea che tutto si decide in una nicchia, dove solo chi pu&ograve; e chi conta ha potere.&rdquo;</span></div><div><em><span style="font-size: 9pt; font-style: normal">E proprio dalla vicinanza con i cittadini Loredana Capone parte per costruire il domani, attivando </span></em><span style="font-size: 9pt">un processo di rete e partecipazione, un contenitore di idee e proposte che nascono sul territorio per il territorio e cercano confronto e si diffondono nel resto d&rsquo;Italia e del mondo attraverso i pi&ugrave; innovativi canali tecnologici. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Domani &egrave; solo il primo appuntamento, il primo di quegli incontri senza rete e senza filtri che Loredana Capone usa tenere con i cittadini.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 30 Nov 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>la nostra contrarietà alla realizzazione di grandi impianti</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo regione puglia (24).jpg"></div><br/><p>&nbsp;</p><div>&ldquo;Il Consigliere Stabile non sa quello che dice nella foga dell&rsquo;attacco.</div><div>La mia posizione e quella della Regione Puglia &egrave; nota a tutti, &egrave; nota la nostra completa contrariet&agrave; alla realizzazione di grandi impianti. Questo, ad ogni modo, &egrave; un indirizzo di tipo politico, le valutazioni di impatto spettano, invece, agli uffici competenti.</div><div>La Provincia di Gabellone, di cui egli a pieno titolo fa parte, ha rilasciato Valutazione di Impatto Ambientale favorevole alla realizzazione dell&rsquo;impianto in data 17 luglio 2009. La Provincia, cio&egrave;, ha detto che l&rsquo;impianto a Biomasse di Cavallino si pu&ograve; fare.</div><div>In quella data governava Gabellone (tanto che io ero in Regione gi&agrave; da una settimana).</div><div>Quella Valutazione non &egrave; mai stata revocata come, invece, ancora falsamente assume il Consigliere Stabile, nonostante, peraltro, le sollecitazioni a rivederla che la Regione Puglia ha inviato.</div><div>Inoltre stupisce come mai il Consigliere non usi la stessa foga contro il Comune di Cavallino che ha espresso parere favorevole ed &egrave; governato dalla sua stessa parte politica.</div><div>Mi auguro che non si perda pi&ugrave; tempo in queste sterili polemiche e che il Consigliere Stabile compia l&rsquo;unico atto utile, vale a dire, chiedere all&rsquo;Amministrazione di destra, di cui fa parte, di rivedere la Via.&rdquo;</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 30 Nov 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Il lavoro prende forma…. nelle Province pugliesi&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/piano_lavoro_2 (3).jpg"></div><br/><p>&nbsp;</p><div style="background: white"><span style="font-size: 10.5pt">Sar&agrave; la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone ad intervenire al seminario di formazione e informazione sul Piano per il Lavoro in programma domani, I dicembre 2011, dalle 8,30 alle 18,00, alle officine Cantelmo di Lecce. Si tratta del terzo seminario in(formativo) sul Piano del Lavoro organizzato in Puglia. </span></div><div style="background: white"><span style="font-size: 10.5pt">Il ciclo di appuntamenti, che si intitola <b>&ldquo;Il lavoro prende forma&hellip;. Nelle Province pugliesi&rdquo;, </b>ha l&rsquo;obiettivo di formare e informare tutti i protagonisti della Rete dei Nodi per l&rsquo;animazione del Piano per il lavoro perch&eacute; a loro volta informino e offrano assistenza operativa ai propri utenti sulle numerose opportunit&agrave; offerte dal Piano straordinario per il lavoro in Puglia.</span></div><div style="background: white"><span style="font-size: 10.5pt">Una possibilit&agrave; che Loredana Capone ha voluto rimarcare: </span><span style="font-size: 10.5pt">"In un momento di crisi cos&igrave; grave in cui le amministrazioni pubbliche non assumono e spesso licenziano i precari e le aziende fanno fatica a rimanere aperte - ha detto -&nbsp;parlare di aumentare il lavoro pu&ograve; sembrare una sfida impossibile.</span><span style="font-size: 10.5pt">La regione Puglia invece ha voluto provarci e ha varato un piano straordinario per il lavoro che vale 340 milioni di euro e si rivolge ad oltre 52mila destinari.</span><span style="font-size: 10.5pt">Ad oggi&nbsp;con 23 bandi gi&agrave; lanciati, un successo superiore alle aspettative per la dote occupazionale ed una partecipazione straordinaria al bando Partenariati per l`Innovazione ci permettono di dire che avevamo visto giusto. L`incontro di oggi serve per diffondere al massimo le informazioni tra tutti coloro che possono aiutarci a comunicare i nostri interventi. Vogliamo aprire centinaia di sportelli sparsi sul territorio che forniscano aiuti e assistenza ai giovani che hanno bisogno di lavoro ma anche di informazioni. E lo stesso vogliamo fare per le imprese, perch&eacute; sappiano che, se vogliono investire, la Regione le sostiene purch&eacute; assumano i lavoratori con contratti a tempo indeterminato. Dai sindacati alle associazioni di categoria, dai Gal alle universit&agrave;, alle scuole, un`informazione massiccia che faccia da premessa per un`azione intensa di promozione del lavoro e di valorizzazione del merito e dei curricula. Guai a scoraggiarsi per la crisi, ma aiutare la Puglia ad uscirne: questo &egrave; il nostro obiettivo".</span></div><div style="background: white"><span style="font-size: 10.5pt">Al seminario di domani potranno partecipare gli uffici di relazione con il pubblico degli enti locali (informagiovani, Urp, sportelli sociali), strutture del terzo settore, soggetti gestori dei laboratori urbani, scuole secondarie superiori, universit&agrave; e i sindacati, ma anche i patronati, i Caf, i confidi e le associazioni di categoria, gli ordini professionali, i centri servizi volontariato, la consigliera provinciale di Parit&agrave;, i distretti produttivi e tecnologici, l&rsquo;Anci e i gruppi di Azione locale, gli enti bilaterali, le agenzie per il lavoro; in pratica tutti i soggetti che hanno aderito (o che hanno intenzione di farlo) al primo e al secondo avviso per la costituzione della Rete dei Nodi per l&rsquo;Animazione del Piano Straordinario per il Lavoro.</span></div><div><span style="font-size: 10.5pt">Gli incontri sono promossi dalla Regione Puglia, in collaborazione con le sei Province pugliesi e con l&rsquo;Assistenza tecnica di Italia Lavoro, braccio operativo del ministero del Lavoro per la promozione e la gestione di azioni nel campo delle politiche del lavoro, dell&rsquo;occupazione e dell&rsquo;inclusione sociale; partecipano anche le societ&agrave; regionali InnovaPuglia e Puglia Sviluppo.</span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 10.5pt">Il programma del seminario di domani prevede interventi finalizzati a presentare le caratteristiche del Piano del Lavoro regionale 2011, del portale dedicato al piano per il lavoro, dei bandi attualmente aperti, come Dote occupazionale, Progetto ROSA, Tirocini Formativi, Imprese Innovative, Apprendistato professionalizzante, e bandi ed opportunit&agrave; previste dalla programmazione delle Province e di Italia Lavoro. </span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 30 Nov 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Piano del Lavoro: un treno in corsa per giovani </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/pianolavoro (1).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&nbsp;&ldquo;La scommessa lanciata dalla Regione Puglia con il Piano Straordinario per il Lavoro stimola e supporta tutti i centri di informazione del territorio, dai Sindacati, alle Associazioni di categoria, agli uffici Informagiovani, ai Gal, ai Centri territoriali per l&rsquo;Impiego&rdquo;. Con queste parole la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone &egrave; intervenuta stamattina, al seminario &ldquo;Il lavoro prende forma&hellip;. Nelle Province pugliesi&rdquo; che si &egrave; svolto a Lecce, nelle Officine Cantelmo. </span></p><div><span style="font-size: 9pt">Il seminario di oggi, terzo di un ciclo di appuntamenti programmati nelle sei province della Puglia, &egrave; rivolto a tutti gli attori che si sono candidati o che intendono candidarsi per il ruolo di &ldquo;Nodi&rdquo;, cio&egrave; di centri deputati ad offrire informazioni e assistenza sui bandi regionali dedicati al lavoro. Per farlo hanno aderito a due avvisi regionali per la &ldquo;</span><span style="font-size: 9pt">Rete dei Nodi per l&rsquo;Animazione del Piano del Lavoro&rdquo;</span><span style="font-size: 9pt">, il secondo dei quali ancora aperto.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&nbsp;Si tratta &ndash; ha spiegato Loredana Capone - di una Rete di Nodi funzionale a rendere pi&ugrave; accessibili i bandi per le imprese e gli aspiranti lavoratori, in modo che l&rsquo;informazione sia massima e nessuno sia escluso dalla possibilit&agrave; di partecipare. I territori di Bari e Lecce gi&agrave; si distinguono in senso positivo per partecipazione in Puglia, ma occorre rafforzare ancora di pi&ugrave; la rete e coinvolgere coloro che vogliono trovare occupazione con le giuste indicazioni. Il padiglione allestito nella Fiera del Levante con i suoi straordinari risultati di successo in termini di partecipazione, testimonia quanto sia alto il bisogno di informazione e formazione&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;In quest&rsquo;ottica &ndash; ha continuato la vicepresidente - il ciclo di incontri "Il lavoro prende forma&hellip;. Nelle Province pugliesi" che ha visto oggi un importante momento di confronto con tutti i protagonisti della Rete dei Nodi, diventa un passaggio imprescindibile per specializzare l&rsquo;azione della Regione in tema di sostegno alle imprese e ai giovani in cerca di occupazione&rdquo;</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;L&rsquo;imperativo &egrave; diffondere al massimo le informazioni. Per questo motivo abbiamo pensato all&rsquo;allargamento della Rete dei nodi coinvolgendo pi&ugrave; interlocutori:&nbsp;sindacati, associazioni di categoria, universit&agrave; e scuole&rdquo;.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">&nbsp;&ldquo;Incrementare il numero di posti di lavoro in un momento di grave crisi economica pu&ograve; sembrare un&rsquo;impresa impossibile, ma la Regione ha voluto raccogliere la sfida puntando sul connubio sviluppo tecnologico-occupazione, varando prima il Piano per lo Sviluppo delle Imprese e poi il Piano Straordinario per il lavoro con 340milioni di euro, in una successione temporale tutt&rsquo;altro che casuale: finanziare le imprese che hanno voglia di investire nella tecnologia vuol dire, infatti, favorire la strutturazione di un tessuto produttivo competitivo dove trovano spazio lavoratori altamente specializzati che altrimenti sarebbero costretti ad emigrare in altre zone d&rsquo;Europa. Finora i risultati confermano che abbiamo visto giusto: le imprese pugliesi hanno registrato un +22% di esportazioni nel primo semestre del 2011, mentre gli occupati ,secondo la rilevazione dell&rsquo;Istat, sono cresciuti di 49mila unit&agrave; tra il primo e il secondo trimestre 2011, segnando l&rsquo;incremento, tra aprile e giugno, pi&ugrave; rilevante in Italia&rdquo;. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">I 23 bandi del Piano straordinario del Lavoro sono il secondo binario con il quale la Regione Puglia ha deciso di investire per mandare in porto la sua idea di sviluppo. E anche qui i dati ci confortano: il bando per la dote occupazionale che consente alle imprese di contare su un contributo pari alla met&agrave; dello retribuzione per ogni lavoratore a tempo indeterminato assunto, ha registrato un successo inaspettato e ad oggi sono 1951 le assunzioni previste dai progetti presentati in Regione. Straordinaria &egrave; stata anche la risposta al bando Partenariati regionali per l&rsquo;Innovazione che la Puglia ha varato per prima in Europa e che ha portato alla nascita di 86 aggregazioni per un totale di oltre 76,6 milioni di euro. In questo momento in cabina di regia stiamo gi&agrave; pensato ad un nuovo bando destinato all&rsquo;assunzione di giovani manager&rdquo;. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Siamo davanti ad un treno in corsa&rdquo; ha concluso la vicepresidente Loredana Capone &ldquo;sul quale abbiamo bisogno che i giovani possano salire, l&rsquo; importante &egrave; che siano informati sulle opportunit&agrave; che la Regione offre e sappiano sfruttarle al meglio per entrare nel mercato del lavoro&rdquo;. </span></div><div>&nbsp;</div><div><span style="font-size: 9pt">Il ciclo di seminari proseguir&agrave; domani a Brindisi e la prossima settimana a Taranto e Bari.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 02 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;La strategia è l’inclusione sociale”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lor e microfoni (22).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">Non &egrave; stato un caso la scelta di intitolare il ciclo dei miei incontri con la citt&agrave; <b>&ldquo;Nessuno escluso&rdquo;</b>, perch&eacute; penso che il racconto di una nuova Lecce debba partire proprio dal valorizzare le esigenze di ogni componente della vita sociale, senza trascurare i bisogni di nessuno. </span><br /><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">L&rsquo;accessibilit&agrave; ai servizi innanzitutto, e alle bellezze anche, nella nostra citt&agrave; &egrave; diritto di ogni cittadino e dovere di tutte le Istituzioni politiche che sono oggi chiamate a condividere una strategia che parla all&rsquo;Europa intera; una strategia che fa dell&rsquo;inclusione sociale uno dei punti cardine dell&rsquo;agire comune. </span><br /><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">Sapere che ancora oggi le barriere architettoniche rappresentano una realt&agrave; viva contro cui ogni giorno i disabili sono costretti a lottare, &egrave; sintomo di grave arretratezza e di colpevole miopia da parte di chi, in questi anni, ha governato la citt&agrave; senza guardare ai servizi essenziali. </span><br /><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">Non possiamo accettare che esistano ancora marciapiedi senza scivolo,&nbsp;non possiamo accettare che persino gli Ufficio pubblici ne siano sprovvisti. </span><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">Abbattere gli &ldquo;ostacoli&rdquo; fisici e mentali deve diventare priorit&agrave; per ognuno di noi, deve rappresentare la nostra corsia preferenziale per dare corpo a quell&rsquo;idea di comunit&agrave; che nella quotidianit&agrave; si impegna a combattere l&rsquo;indifferenza operando il buon esempio.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 02 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title> ‘Il Girone de…...’ </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/Senza nome (41).jpg"></div><br/><p>&nbsp;</p><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Davanti alle buone cose tipiche leccesi avrei dovuto immaginare che sarei finita nel &lsquo;Girone de&hellip;&rsquo; i golosi&rdquo;. Queste le parole con cui la Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone ha aperto l&rsquo;intervento nella conferenza di presentazione del progetto Il &ldquo;Girone de&hellip;&rdquo; tenutasi, questa mattina, nella sala Giunta di Palazzo Carafa. </span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">Un mix di successo, secondo Loredana Capone, legittimato da un evento che non viene calato dall&rsquo;alto ma che matura all&rsquo;interno del territorio e vede la collaborazione di operatori che, in diverso modo, contribuiscono al successo dell&rsquo;iniziativa regalando alla citt&agrave; di Lecce la possibilit&agrave; di goderne a 360&deg;.</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">L&rsquo;associazione &ldquo;Elementi&rdquo; riunisce, in s&eacute;, infatti, professionisti dell&rsquo; arte, della cultura, dell&rsquo;enogastronomia ma anche medici e psicoterapeuti: un&rsquo;opportunit&agrave; per aprire ventagli di letture differenti e offrire ai cittadini momenti dedicati all&rsquo;ascolto, all&rsquo;informazione e al confronto.</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Un&rsquo;iniziativa unica &ndash; continua Loredana Capone - che fa incontrare gli artigiani con i commercianti, con i ristoratori, con i cittadini, con i turisti, contribuendo a ricucire una &lsquo;maglia&rsquo; di citt&agrave;. Non &egrave; un&rsquo;idea che deve rimanere ancorata alle sole associazioni ma deve diventare una buona prassi esportabile per tutte le occasioni di incontro. La Regione Puglia, in tal senso, si &egrave; attivata con i Distretti Urbani del Commercio puntando a promuovere l&rsquo;aggregazione fra operatori, favorendo la collaborazione tra Comuni, in&nbsp;un&rsquo;ottica di ottimizzazione delle risorse, e l&rsquo;interrelazione fra commercio e&nbsp;turismo per la valorizzazione dei prodotti&nbsp;del territorio.&rdquo;</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Sono convinta che attraverso questi momenti &ndash; conclude la Vicepresidente -&nbsp;Lecce possa vivere in maniera migliore le proprie bellezze.&rdquo;</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 07 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Il Salento e la Puglia non possono rimanere isolati”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/lor e microfoni (21).jpg"></div><br/><p>&nbsp;</p><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">&ldquo;Aderisco alla manifestazione dei sindaci a Roma per difendere il Salento e la Puglia. Credo, infatti, che sul trasporto ferroviario si giochi una gran parte delle possibilit&agrave; di collegamento del nostro Paese. - la vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone insiste sulla necessit&agrave; di fare fronte comune al fianco dei sindaci del territorio che manifesteranno domani davanti <span style="background: white; color: #222222">alla sede del Ministero delle Infrastrutture e della Rete ferroviaria italiana</span> per chiedere a Trenitalia un ripensamento sui tagli alle tratte ferroviarie pugliesi.</span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">&ldquo;E&rsquo; fondamentale che si intervenga per impedire l&rsquo;allargamento del divario tra Nord e Sud, affinch&eacute; &nbsp;non si aggiunga al gap di non avere l&rsquo;alta velocit&agrave; e l&rsquo;alta capacit&agrave; quello di non avere neppure i treni di notte che collegano Lecce a Milano e Torino. Abbiamo fatto il sit-in vicino alla stazione con le forze sindacali, ho scritto all&rsquo;Amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti chiedendo che ci ripensasse: il Salento e Lecce non possono essere tagliati fuori. Il trasporto &egrave; importantissimo e quello ferroviario aiuta soprattutto gli studenti, i lavoratori e coloro i quali hanno bisogno di raggiungere a poco prezzo ogni localit&agrave; dell&rsquo;Italia - continua la Vicepresidente Capone - Mauro Moretti ha risposto &nbsp;presentando un progetto alternativo e ha aggiunto due <i>Frecce bianche.</i> Tuttavia, rimane il problema della mancanza di treni notturni che ricade sulle spalle anche dei vagonisti che hanno perso il posto di lavoro a causa dei tagli sulle tratte: sono 40 quelli salentini, 93 in tutta la regione. </span></div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">Proprio per tutelare le esigenze di pendolari e lavoratori- conclude Loredana Capone-&nbsp;sar&agrave; importante sostenere l&rsquo;azione dei sindaci nella manifestazione di domani a Roma.&rdquo;&nbsp;&nbsp; &nbsp;</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 07 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La Giunta Perrone &quot;blinda&quot; Piazza Mazzini</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/logo regione puglia (24).jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">&ldquo;La decisione dell&rsquo;Amministrazione comunale di blindare la fontana di Piazza Mazzini con le pagodine natalizie &ndash; afferma la Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone &ndash; sembra improvvisata e priva di un progetto di arredo urbano. La fontana di Piazza Mazzini rappresenta uno dei luoghi simbolo della citt&agrave; e nasconderla integralmente non sembra una buona idea. L&rsquo;incapacit&agrave; di coniugare bellezza e sviluppo economico &ndash; continua Loredana Capone - &egrave; una disattenzione imperdonabile da parte dell&rsquo;amministrazione Perrone che dovrebbe, invece, riservare ad una citt&agrave; bella e viva come Lecce una migliore progettualit&agrave;. In un momento di crisi, tutte le amministrazioni, anche Lecce, hanno l&rsquo;obbligo di potenziare il commercio sviluppando il settore, ma collegandosi alle bellezze e alle strutture della citt&agrave; e favorendone la fruizione. &nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></p><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">L&rsquo;edizione 2011 della Fiera natalizia in programma dal prossimo 4 dicembre , con le sue sessanta bancarelle e i suoi cinque auto market, insomma, avrebbe meritato una maggiore attenzione di quella riservata dall&rsquo;Amministrazione comunale ai commercianti e cittadini che saranno costretti a &nbsp;&nbsp;code infinite di auto e gas di scarico.</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">&ldquo;I cittadini leccesi meritano molto pi&ugrave; che ingorghi e intasamento &ndash; conclude la Vicepresidente Loredana Capone - auspico, pertanto, che l&rsquo;assessore alle Attivit&agrave; Economiche del Comune di Lecce si metta nella condizione di offrire una strategia in grado di garantire servizi che agevolino la fruizione della Piazza e della Fiera e non una semplice rassicurazione sullo spegnimento della fontana in caso di intemperie.&rdquo;</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 07 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>L`errore dell`ass. G. Ripa: &quot;Un `occasione mancata&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/meiweb_674.jpg"></div><br/><p>&nbsp;<span style="font-size: 9pt">&ldquo;Peccato che ancora una volta il Comune di Lecce si sia lasciato sfuggire la possibilit&agrave; di concertare le misure sul traffico con i diretti protagonisti della citt&agrave;, ovvero con le associazioni di categoria dei commercianti e dei consumatori&rdquo; afferma Loredana Capone. &ldquo;L&rsquo;occasione mancata, o meglio bruciata, segna ben pi&ugrave; che la perdita di un&rsquo;opportunit&agrave; di confronto utile per il miglioramento delle condizioni del lavoro, del commercio e della fruizione dei servizi e delle attivit&agrave; da parte dei cittadini e dei turisti della nostra citt&agrave;&rdquo;. </span></p><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Segna, invece- continua Loredana Capone - la mancanza di una cultura che porti davvero gli operatori commerciali e i consumatori al centro delle politiche cittadine, com&rsquo;&egrave; in tante altre citt&agrave; che utilizzano il periodo natalizio per enfatizzare al massimo le caratteristiche commerciali e i servizi dei propri centri. Del resto, il difetto di programmazione e di concertazione &egrave; confermato da un dato chiarissimo: abbiamo finanziato da tempo con 200mila euro, attraverso il mio assessorato al Commercio Regionale, la redazione di un piano commerciale adeguato alle nuove norme e alle nuove esigenze. L&rsquo;obiettivo era quello di puntare per Lecce a un vero e proprio Distretto urbano del Commercio, funzionale a sviluppare al meglio le attivit&agrave; degli esercizi commerciali, collegandole con i servizi, i parcheggi, gli eventi, le attivit&agrave; culturali, il turismo enogastronomico e l&rsquo;arte.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">A tutt&rsquo;oggi, purtroppo, ancora nulla ci &egrave; stato presentato da parte del comune di Lecce. Non procedere sarebbe l&rsquo;ennesima occasione sciupata&rdquo;. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Il 14 dicembre - conclude Loredana Capone - abbiamo fissato un incontro con le associazioni di categoria e dei consumatori che hanno sostenuto vivamente l&rsquo;idea del Distretto Urbano del Commercio gi&agrave; realizzato in tante altre citt&agrave; d&rsquo;Europa con ottimi risultati&rdquo;.&nbsp;</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 07 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>L’opera incompiuta del Parco di Belloluogo</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/_torredibelloluogo_parco1.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">&ldquo;Il parco di Belloluogo attende invano di vedere la luce accanto alla bellissima Torre del XIV secolo ormai da molti anni. Ricordo che nel 1997 - afferma la Vicepresidente - scrissi di mio pugno una proposta di delibera per la giunta perch&eacute; si potesse finalmente redigere il progetto parco. Avrebbe dovuto essere attuata la valorizzazione di tutta l&rsquo;area posta all&rsquo;ingresso della citt&agrave;, nei pressi del cimitero: una quinta di verde e parco urbano magnifica, che desse finalmente sfogo alle migliaia di studenti della nostra incompiuta citt&agrave; universitaria. </span></p><div><span style="font-size: 9pt">Inoltre, - aggiunge Loredana Capone - avrebbe dovuto compiersi la valorizzazione del sito comprendente la Torre, con i suoi affreschi di scuola giottesca gi&agrave; restaurati, prima di essere abbandonati e circondati da sterpaglie, dei ninfei, degli orti attorno, dotati di un sistema di irrigazione antico: un progetto di riqualificazione destinato a promuovere insieme bellezza e servizi, un parco destinato a tutta la citt&agrave;, ma soprattutto agli studenti che sono presenti nell&rsquo;area.</span></div><div><span style="font-size: 9pt">Il progetto - prosegue la Vicepresidente - &egrave; stato redatto, ma, scandalosamente, giace nei cassetti del Comune, trascurato e lasciato privo di ogni attenzione per i finanziamenti che potrebbero essergli destinati. Nel caso della Torre di Belloluogo e del parco che avrebbe dovuto circondarla, danno e beffa per la citt&agrave; si cumulano. </span></div><div><span style="font-size: 9pt">Sar&agrave; uno dei miei primi interventi da sindaco- conclude Loredana Capone - valorizzare quell&rsquo;area, promuovendo la cultura, la bellezza, lo sport, il tempo libero attraverso il parco urbano attrezzato e la fruizione di monumenti di inestimabile valore storico e architettonico: questa, infatti, una priorit&agrave; se vogliamo investire sull&rsquo;economia della cultura, per creare insieme servizi e occupazione.&rdquo; </span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 08 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Indispensabile dare prospettive ai lavoratori”.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/adelchi capone.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">La vertenza Adelchi continua a preoccuparci:&nbsp;720 lavoratori, a cui scade la Cassa Integrazione il 31 dicembre, rappresentano oggettivamente il rischio di un dramma sociale insostenibile.</span><br /><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">La Vicepresidente</span><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%"> della Regione Puglia Loredana Capone ha preso parte questa mattina al Tavolo convocato&nbsp;Prefettura alla presenza di Istituzioni, sindacati e parlamentari. </span><br /><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">&ldquo;Nel corso dei lavori, dopo le tante insistenze mie e del Presidente Vendola nei giorni scorsi, ho avuto finalmente il piacere di sentire dalla viva voce del Direttore del Ministero dello Sviluppo Economico la concessione di una data per la convocazione del Tavolo nazionale. La vicenda Adelchi &ndash; aggiunge Loredana Capone- &egrave; infatti una crisi nazionale per i numeri e per il settore di attivit&agrave;&rdquo;&nbsp;.</span><br /><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">&ldquo;Il Tavolo nazionale &egrave; convocato per il 14 dicembre alle 15 a Roma presso la sede del Ministero allo Sviluppo Economico alla presenza del rappresentato del Ministero del Lavoro&rdquo; annuncia la Vicepresidente Capone che esprime &ldquo;soddisfazione per il primo passo ma anche preoccupazione per la prospettiva di ricollocazione dei lavoratori, almeno parte alla volta&rdquo;.</span><br /><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">&ldquo;Perci&ograve;- aggiunge- al Tavolo romano chiederemo di velocizzare l&rsquo;iter per l&rsquo;Istruttoria delle Pratiche relative alle domande di investimento gi&agrave; presentate e chiederemo altres&igrave; al Ministero e ad Invitalia di impegnarsi insieme a noi al reperimento di altre aziende che vogliano investire nell&rsquo;Area Pit9 dove ha sede Adelchi&rdquo;. </span><br /><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">&ldquo;Non c &lsquo;&egrave; tempo da perdere&rdquo; afferma ancora Loredana Capone &ldquo;la nuova Cig per gli operai Adelchi &egrave; il primo obiettivo, ma per noi &egrave; indispensabile riconvertire il tessuto per dare prospettive ai lavoratori&rdquo;. </span><br /><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">&ldquo;Ringrazio i sindacati e tutti coloro che stanno seguendo la causa insieme alla Regione&rdquo; conclude la vicepresidente Capone &ldquo;che assicura il costante impegno al fianco dei lavoratori con tutti gli incentivi di cui dispone&rdquo;.&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 09 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Manca il ruolo del sindaco.”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div></div><br/><p>&nbsp;</p><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">&ldquo;L&rsquo; improvvisazione la fa da padrona a Lecce in questo periodo natalizio. Purtroppo &egrave; stato cos&igrave; in questi 5 anni che evidentemente non hanno insegnato niente. Non c&rsquo;&egrave; un piano urbanistico generale, che realizzi un&nbsp;migliore disegno della citt&agrave;; &egrave; vecchio il piano della mobilit&agrave;, non c&rsquo;&egrave; un piano commerciale aggiornato.. Serve invece una buona programmazione che valorizzi la bellezza della citt&agrave; e renda servizi ai cittadini e ai turisti&rdquo;. Loredana Capone candidata alle primarie del centrosinistra e vicepresidente della Regione Puglia interviene nella conferenza stampa convocata dal Pd cittadino, per discutere delle perplessit&agrave; dei leccesi sul piano traffico e sull&rsquo;arredo urbano natalizio dell&rsquo;amministrazione comunale. &ldquo;Programmazione &egrave; una parola sconosciuta a questa amministrazione purtroppo, - annota Loredana Capone - l&rsquo;arrivo e la presenza di un maggiore numero di visitatori in tutta l&rsquo;area centrale avrebbe richiesto un piano che incoraggiasse invece di dissuadere e dimostrasse attenzione dell&rsquo;amministrazione a trasporto pubblico, parcheggi e piano della viabilit&agrave;. Assistiamo invece alle sperimentazioni del filobus, che in molti casi bloccano il traffico come &egrave; successo stamattina su viale Lo Re, a multe a raffica applicate a persone ignare dei cambiamenti repentini delle ordinanze, come &egrave; successo l&rsquo;8 dicembre in tutta l&rsquo;area centrale per le modifiche rispetto al grattino e il mancato adeguamento dei parchimetri.&rdquo;</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">&ldquo;Eppure il Natale e le feste collegate rappresentano non solo, una bella occasione di preghiera, ma anche una straordinaria opportunit&agrave; per il commercio e i mercatini sono uno strumento di valorizzazione anche per i negozi.. almeno cos&igrave; &egrave; nelle altre citt&agrave; d&rsquo;Europa. Anche a Lecce si potrebbe fare molto di pi&ugrave; e meglio, intanto sul decoro urbano, del tutto inadeguate le pagodine di plastica senza progetto, anzi brutta la loro sistemazione sia sull&rsquo;ovale di Piazza S. Oronzo, sia in Piazza Mazzini.&rdquo;</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">&ldquo;Ci chiediamo: &egrave; davvero questa la sistemazione che il sindaco vuole dare alla citt&agrave; per presentarla come Capitale europea della Cultura?&rdquo;</span></div><div style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">&ldquo;I mercatini natalizi devono essere accoglienti e suggestivi: ma occorre una strategia complessiva sul commercio. La mia proposta &egrave; di programmare e realizzare il Distretto urbano del Commercio che promuova maggiori servizi, maggiori parcheggi, una migliore mobilit&agrave; e una programmazione di eventi e culturale che renda viva la citt&agrave; attraendo le persone che oggi preferiscono i centri commerciali.&rdquo; &ndash; conclude Loredana Capone- &ldquo;Aiutare i commercianti ad attirare e servire i loro clienti significa per Lecce, avere maggiore ricchezza, se il sindaco e la sua amministra non lo fanno agevolano automaticamente i comuni vicini Surbo e Cavallino. E i leccesi non se lo possono permettere.&rdquo; </span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 10 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Piano tagli di Trenitalia: &quot;Ancora troppe ombre sul trasporto ferroviario al Sud”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/sindacati.jpg"></div><br/><p>&ldquo;Qualche luce ma ancora molte ombre sul trasporto ferroviario al Sud&rdquo;. E&rsquo; questo il commento della vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone sull&rsquo;esito del vertice svoltosi ieri tra i governatori delle regioni meridionali e i Ministri Passera e Barca. L&rsquo;incontro era stato espressamente richiesto dalle Regioni dopo il rischio, paventato nei giorni scorsi, di perdere i fondi Ue destinati a finanziare importanti opere infrastrutturali.<br />&nbsp;<br />&ldquo;Dai Ministri Passera e Barca &egrave; arrivata la rassicurazione sui 103 milioni di euro di fondi Fesr che serviranno a finanziare il rimodernamento della rete ferroviaria Sud-Est nel Salento - dichiara la candidata alle primarie del centro sinistra - ma rimane tutto da sciogliere il nodo dei tagli alle tratte ferroviarie notturne dai capoluoghi pugliesi in vigore da domani con il nuovo piano orari invernale di Trenitalia.&rdquo;<br />&nbsp;<br />&ldquo;Dopo la mobilitazione che ha visto insieme la Regione, i sindaci e i sindacati, l&rsquo;amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti ha confermato l&rsquo;aggiunta di treni diurni Frecciabianca per bilanciare la soppressione degli Intercity notte per Milano e Torino, ma le ombre di un possibile &ldquo;isolamento&rdquo; del Sud rispetto al Nord sono tutt&rsquo;altro che dissipate - aggiunge Loredana Capone - i collegamenti notturni, se verr&agrave; approvato il piano tagli di Trenitalia, saranno infatti insufficienti per garantire ai cittadini del meridione l&rsquo;opportunit&agrave; di viaggiare con le stesse comodit&agrave; dei connazionali del Nord. E rimane comunque il dato che non si arriver&agrave; pi&ugrave; direttamente a Torino e Milano se non facendo tappa obbligata nella stazione di Bologna.&rdquo;<br />&nbsp;<br />&ldquo;Per questo motivo- conclude la vicepresidente - &egrave; importante che tutte le Istituzioni del territorio condividano la stessa battaglia portando all&rsquo;attenzione dell&rsquo;amministratore delegato Moretti e del Governo quelli che sono i bisogni delle Regioni del Sud che non meritano di sentirsi figlie illegittime del loro stesso Paese.&rdquo;<br />&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 12 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Manovra Monti: Eliminare le misure contro i ceti deboli</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/sindacati.jpg"></div><br/><p><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">&ldquo;Lo <strong><span style="font-weight: normal">sciopero</span></strong> previsto per la giornata di domani, luned&igrave; 12 dicembre, promosso da Cgil-Cisl-Uil a sostegno della richiesta di un incontro al governo Monti, &nbsp;&egrave; un atto dal quale non si pu&ograve; prescindere se si vogliono affrontare i problemi della manovra e provare a correggerla &ndash; dichiara la vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone -. I provvedimenti proposti dal governo richiedono grande responsabilit&agrave; ma anche una correzione di rotta.&rdquo; </span><br /><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">&ldquo;Salvare l&rsquo;Italia da un declino economico quasi inevitabile &ndash; continua Loredana Capone - non vuol dire andare a pescare nelle tasche di chi questo deficit lo vive nella quotidianit&agrave;. Bisognerebbe&nbsp;spostare il carico, piuttosto, su coloro i quali non hanno mai accusato il colpo della crisi e ridisegnare, dunque, un&rsquo;equit&agrave; perduta da oltre un decennio di politiche di destra.&rdquo; </span><br /><span style="font-size: 9pt; line-height: 115%">&ldquo;E&rsquo; necessario correggere tutte quelle misure che penalizzano i ceti deboli e che rischiano di devastare completamente il sistema del welfare.&rdquo;</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 12 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
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        <item>
            <title>www.lecceintelligente.it</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/loredanastazione.jpg"></div><br/><p>"Europa 2020" &egrave; la parola chiave di una progettualit&agrave; europea con cui Lecce si misura per elevare la qualit&agrave; della vita di tutti i cittadini e rendere fruibili le risorse comunitarie per un bilancio che appare oggi sull`orlo del dissesto.<br />Per una "citt&agrave; intelligente" in cui tutti i cittadini si sentano protagonisti di una crescita civile, culturale ed economica della propria comunit&agrave;.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 12 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>Sempre dalla parte dei leccesi</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/foto loredana (8).jpg"></div><br/><p><a href="http://www.lecceintelligente.it">www.lecceintelligente.it</a></p><p>"Europa 2020" &egrave; la parola chiave di una progettualit&agrave; europea con cui Lecce si misura per elevare la qualit&agrave; della vita di tutti i cittadini e rendere fruibili le risorse comunitarie per un bilancio che appare oggi sull`orlo del dissesto.<br />Per una "citt&agrave; intelligente" in cui tutti i cittadini si sentano protagonisti di una crescita civile, culturale ed economica della propria comunit&agrave;.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 12 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Appello ai cittadini leccesi</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div></div><br/><p><span style="font-size: 9pt">1. &nbsp;Esiste una discrasia nella campagna delle primarie. Io sono candidata da meno di 20 giorni, Carlo da quasi un anno, ma ad oggi, <b>solo il 6% dei leccesi sa delle Primarie del 22 gennaio</b>. La campagna elettorale deve ancora entrare nel vivo e con le feste di mezzo molto si decider&agrave; nelle ultime due settimane (8-22 gennaio), &egrave; importante, pertanto, l&rsquo;informazione capillare. Ed &egrave; importante, soprattutto, giocare a carte scoperte.</span></p><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">2. &nbsp;In particolare, c`&egrave; una forte divaricazione tra gli attuali risultati delle Primarie (che riguarda il 6% dei leccesi) e le proiezioni che riguardano tutta la citt&agrave;. <b>I cittadini di Lecce, non importa la loro appartenenza politica, mi eleggerebbero sindaco al primo turno</b>. Gli stessi cittadini di Lecce, in una competizione tra Perrone e Salvemini, farebbero vincere Perrone. Sono avanti su tutti i coefficienti di fiducia, popolarit&agrave;, capacit&agrave; di governare, capacit&agrave; di vincere le elezioni, eppure alle Primarie ci sono questi risultati. Spero che i cittadini tutti, ed in particolare del centrosinistra, si rendano conto che pur di salvaguardare lo spirito delle Primarie sto correndo rischi fortissimi sulla mia pelle politica.</span></div><div style="line-height: normal">&nbsp;</div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">3. &nbsp;&Egrave; in corso una campagna del tutto priva di razionalit&agrave;: <b>buona parte dell`elettorato di Salvemini mostra di non votare per Salvemini ma di essere orientato principalmente a votare contro il Pd e contro di me</b>. Questo &egrave; insopportabile: ci sono leccesi che chiedono lavoro, risposte, progetti, futuro. Noi non possiamo usare le Primarie, non possiamo usare i leccesi, per un regolamento di conti. Io mi auguro che chiunque decida di votare nelle prossime elezioni primarie di gennaio lo faccia perch&eacute; vuole cambiare, perch&eacute; vuole interrompere questi malgoverni di centrodestra e arrivare a governare la citt&agrave;.</span></div><div style="line-height: normal">&nbsp;</div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">4. Purtroppo queste Primarie non si stanno giocando sul programma di cui i cittadini hanno bisogno: <b>sono&nbsp;diventate piuttosto una lotta contro il Pd e contro la mia persona</b>. Io ho tutto da perdere altro che confronto tra leader e outsider. </span><span style="font-size: 9pt">A tutti i leccesi e le leccesi che ritengono di non volere Paolo Perrone dico: se mi volete sindaco, dovete venire a votare alle Primarie. Con questi sondaggi, sembra che il mio ostacolo pi&ugrave; grande sia quello. Una volta superato questo ostacolo il centrosinistra pu&ograve; vincere al primo turno. Se poi non mi volete come candidato sindaco, nonostante abbia tutte le carte in regola per vincere contro Perrone, torner&ograve; a fare il vicepresidente della Regione e aiuter&ograve; Lecce da l&igrave;.</span></div><div style="line-height: normal">&nbsp;</div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">5. A</span><span style="font-size: 9pt"> oggi, dopo un anno di attivit&agrave;, l`elettorato potenziale di Salvemini &egrave; di 2000 persone. Immagino che nel prossimo mese crescer&agrave;. Noi tutti, io, il Pd, chi crede in me, dobbiamo impegnarci a generare una partecipazione straordinaria se vogliamo vincere e avere un governo di centrosinistra.</span></div><div style="line-height: normal">&nbsp;</div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">6. <b>&Egrave; verosimile che il centrodestra porter&agrave; gente a votare alle Primarie per condizionarle</b>. Non sarebbe la prima volta. Visti i dati di questo sondaggio, &egrave; chiaro che Perrone far&agrave; il tifo per Salvemini.</span></div><div style="line-height: normal">&nbsp;</div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">7. In</span><span style="font-size: 9pt"> tanti mi hanno consigliato di trovare strade alternative alle primarie. Ma ho pensato che sarebbe un tradimento alla mia gente. <b>Non lo far&ograve;. Preferirei perdere combattendo piuttosto che sfasciare il centrosinistra. Lecce viene prima di me.</b></span></div><div style="line-height: normal">&nbsp;</div><div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">8. Comunque andr&agrave; e comunque la pensino gli elettori delle Primarie, <b>mi piacerebbe che io e Carlo lavorassimo insieme per Lecce</b>. Io mi metto a sua disposizione in caso di sua vittoria e spero che lui si metta a nostra disposizione nel caso dovessi vincere io.</span></div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 13 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>Verso una ‘intelligenza’ sociale</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_1953.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">&ldquo;Costruire una societ&agrave; multiculturale e garantire un`accoglienza dignitosa a chi ha deciso di abbandonare il proprio Paese. E&rsquo; questo uno dei principali obiettivi della citt&agrave; intelligente, una citt&agrave; che punta sull&rsquo;inclusione sociale in cui gli stranieri non suscitano timori ma rivestono un ruolo positivo, nell&rsquo;economia, nel lavoro, nel contributo che danno all&rsquo;integrazione in un mondo sempre pi&ugrave; globalizzato&rdquo;. La vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone commenta cos&igrave; i dati pubblicati dall&rsquo;annuale Rapporto Censis&nbsp; che dimostra come la presenza di immigrati nel paese possa essere considerata sempre pi&ugrave; come una risorsa da valorizzare e a cui dare importanza per il bene di tutti i cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia un lavoratore su dieci &egrave; straniero e gode di regolare contratto. Dal 2005 la presenza regolare &egrave; raddoppiata e nel primo trimestre del 2011 l&rsquo;occupazione straniera &egrave; cresciuta di 116 mila unit&agrave;. Sul piano economico, dunque, la presenza di immigrati si rivela molto pi&ugrave; matura e strutturale delle percezioni.<br />&ldquo;E&rsquo; evidente &ndash; sottolinea la vicepresidente che gli stranieri danno un contributo fondamentale. Pensiamo che valgono l&rsquo;11% del Pil e pagano oltre 33 miliardi al fisco italiano. L&rsquo;inclusione economico-finanziaria di queste persone si rafforza di giorno in giorno e prova ne &egrave; la nascita, ad esempio, di fenomeni innovativi come il &ldquo;migrant banking&rdquo;. E&rsquo; persino nata la prima Banca, Extrabanca, dedicata al credito degli stranieri, il cui staff &egrave; costituito per il 55% da stranieri. Un quadro, dunque, che ci permette di interpretare e capire il presente, quello di una societ&agrave; che si trasforma e a cui gli immigrati possono e vogliono dare il loro contributo, per migliorare il paese in cui hanno intenzione di vivere, un`Italia di cui - al di l&agrave; delle politiche alte e della scarsa rappresentazione - si sentono gi&agrave; cittadini e di cui sono orgogliosi, insieme ai tanti italiani che ci vivono da generazioni.&rdquo;<br />&ldquo;La Regione Puglia, con la legge n. 32 del 4 dicembre 2009 su "Norme per l`accoglienza, la convivenza civile e l`integrazione degli immigrati in Puglia, &ndash; continua Loredana Capone - disegna e codifica il contesto di principi, di approcci culturali e di diritti da rendere esigibili per tutti i cittadini stranieri immigrati, mirando a garantire l`effettiva realizzazione dell`integrazione e della piena inclusione sociale degli immigrati in Puglia sotto tutti gli aspetti: dall`accesso all`abitazione, al lavoro, all`istruzione e alla formazione professionale, al credito bancario, alla conoscenza delle opportunit&agrave; connesse all`avvio di attivit&agrave; autonome e imprenditoriali, alle prestazioni sanitarie e socio - assistenziali. Con la legge, si istituiscono inoltre due nuovi organismi: la Consulta regionale per l`integrazione degli immigrati, con funzioni propositive in ambito di programmazione e legislativo, e l`Osservatorio regionale sull`immigrazione e diritto d`asilo, con funzioni di monitoraggio sui flussi migratori. E ancora, la Regione, nel mese di febbraio 2011, a siglato un accordo con la onlus "Save The Children" per promuovere un sistema centralizzato a livello regionale di monitoraggio degli inserimenti dei minori nelle comunit&agrave; alloggio del territorio basato sulle disponibilit&agrave; di accoglienza.&rdquo;<br />Ma il sud pu&ograve; fare ancora di pi&ugrave;, conclude la vice di Vendola, &ldquo;bisogna scrivere una nuova storia, un nuovo modello sociale di citt&agrave; attenta ai cambiamenti e pronta a riconsiderare il proprio agire in virt&ugrave; di una &lsquo;maglia&rsquo; allargata di cittadini,&nbsp; un&rsquo;integrazione che pu&ograve; arricchire senza in alcun modo togliere. A Lecce il centrosinistra ha fatto un ulteriore passo in avanti. Aprire la partecipazione degli immigrati alle primarie &egrave; per noi un input a cambiare politica, a costruire una citt&agrave; del 2012 che sia la citt&agrave; di tutti, capace di stimolare dal basso una nuova intelligenza sociale.&rdquo;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 14 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Le Marine Leccesi</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_1954.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">&ldquo;Ventiquattro chilometri di costa potrebbero rendere Lecce non soltanto citt&agrave; d&rsquo;arte e cultura, ma anche citt&agrave; di mare, capace di migliorare la propria capacit&agrave; attrattiva con le sue bellezze paesaggistiche e naturali - afferma la candidata alle Primarie del Centrosinistra Loredana Capone. Fin qui, per&ograve;, ben poco &egrave; stato fatto per le marine di San Cataldo, Torre Chianca, Frigole, Torre Rinalda e Spiaggiabella, dove permane una situazione di disagio, nonostante le proteste dei residenti, soprattutto durante il periodo estivo. L&rsquo;incuria regna sovrana - spiega la vicepresidente della Regione Puglia. A tutt&rsquo;oggi, infatti, la disattenzione verso le marine leccesi e i loro residenti impedisce che la nostra citt&agrave; utilizzi efficacemente le risorse che la rivalutazione delle coste della citt&agrave; farebbe emergere. Il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani nelle marine &egrave; insufficiente e inefficace - incalza Loredana Capone. Mancano i piani urbanistici territoriali di sviluppo con i quali sarebbe possibile il rilancio turistico delle Marine e il recupero di un&rsquo;area, ormai estesa attorno alla citt&agrave;, di degrado, accentuato dall&rsquo;assenza di prospettive e di possibilit&agrave; di investimento. Gli enormi ritardi e le lungaggini burocratiche, - prosegue la vice di Vendola - determinati anche dalla trascuratezza con cui questa amministrazione comunale ha risposto alle esigenze dei cittadini leccesi residenti nelle Marine, hanno fatto s&igrave; che la met&agrave; delle 8000 abitazioni interessate al condono del 1987 e del 1995 sia ancora in corso di definizione a causa dei vincoli paesaggistici e forestali.&rdquo;</p>
<p style="text-align: justify;">Il piano triennale delle opere pubbliche, nel primo e nel secondo trimestre del 2011, inoltre, prevedeva l&rsquo;inizio di una serie d&rsquo;interventi per la manutenzione e la valorizzazione delle Marine, tra i quali la realizzazione della fognatura nera, dell&rsquo;illuminazione pubblica e della rete idrica; il completamento delle piazzette di Torre Chianca, Frigole e Spiaggiabella e del lungomare di Torre Rinalda, la manutenzione di strade e marciapiedi e di bagni pubblici.<br />Era, inoltre, prevista la realizzazione di percorsi cicloturistici nel parco di Rauccio e nella marina di San Cataldo e la costruzione di una scuola materna a Frigole.<br />&ldquo;La realizzazione di questi progetti - spiega la candidata alla Primarie del Centrosinistra - resta un miraggio per tutti i cittadini leccesi. Neppure uno degli interventi programmati nel piano triennale delle opere pubbliche &egrave; stato avviato nei tempi programmati, eccezione fatta per i lavori che riguardano la realizzazione della fognatura nera, per un importo pari 6,1 milioni di euro, con un finanziamento regionale pari a ben 5 milioni - afferma Loredana Capone. Questo &egrave; il segnale inequivocabile delle difficolt&agrave; di questa amministrazione comunale di mettere a punto una strategia per una crescita culturale ed economica della citt&agrave; di Lecce, capace di valorizzare efficacemente le sue molteplici bellezze, vocazioni e peculiarit&agrave;. Occorre una pianificazione pi&ugrave; lungimirante - conclude Capone. Una migliore progettualit&agrave; e un concorso di idee favorirebbe la riqualificazione delle marine leccesi: verrebbero cos&igrave; migliorati i servizi per i residenti, che meritano di non sentirsi emarginati, e crescerebbe la qualit&agrave; dell&rsquo;offerta turistica di Lecce.&rdquo;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 14 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il Filobus: leterno incubo della Giunta Perrrone</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_1955.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 9pt;">Le tristi vicende di attualit&agrave; sul Filobus e l`eterna indecisione della Giunta Perrone, che riesce nel giro di pochi giorni ad annunciare l`inaugurazione delle prima linea e contemporaneamente la sua dismissione, fanno venire voglia di prendere una decisione d&rsquo;impeto: mettersi alle spalle tutto, smantellare pali e fili e fare finta che ci&ograve; non sia mai successo, fare finta che questa pagina di brutta politica non sia mai esistita. Ma una scelta del genere, presa in modo istintivo e acritico, sarebbe una vittoria dell`attuale Amministrazione, che potrebbe cos&igrave; archiviare la faccenda come un incidente di percorso e proseguire nei suoi progetti.</span><br /><span style="line-height: 115%; font-size: 9pt;">Il Sindaco Perrone ha, infatti, un`idea della citt&agrave; dove le auto sono padrone incontrastate dello spazio urbano. Ha riaperto il centro storico al traffico, invece di proteggere i pedoni, continua a ridurre i marciapiedi (come di fronte all`ex Magistrale in Via Leuca) per dare spazio alle auto con il solo risultato di aumentarle, s&igrave;, ma in doppia e tripla fila. Ha realizzato persino piste ciclabili che si interrompono per dare spazio alle auto.</span><br /><span style="line-height: 115%; font-size: 9pt;">Minacciando di dismettere il filobus senza presentare alcuna alternativa, in sindaco cerca evidentemente di nascondere sotto il tappeto le sue responsabilit&agrave;, ma soprattutto tenta di impedire a Lecce che in futuro possa godere di un servizio di trasporti pubblici efficiente.</span><br /><span style="line-height: 115%; font-size: 9pt;">Quale Sindaco assennato, con la generale crisi economica e con un Comune sull`orlo del dissesto, pu&ograve; dichiarare a cuor leggero di buttare dalla finestra 23 milioni di euro, dicendo "Abbiamo scherzato?"</span><br /><span style="line-height: 115%; font-size: 9pt;">Sono la prima ad aver definito la scelta di riempire la citt&agrave; di pali e fili una bruttura, ma oggi da cittadina che rifiuta di essere prigioniera di un traffico caotico e assassino, ho l`obbligo di chiedere che i cittadini sappiano perch&eacute; sono stati spesi i loro soldi; quanto costa il filobus? quanto costerebbe gestire il sistema che &egrave; stato progettato e alimentato per pi&ugrave; di 5 anni? quanto costerebbe dismetterlo? E se &egrave; possibile, quanto costerebbe una ristrutturazione delle linee e dei servizi che coinvolga l&rsquo;hinterland della citt&agrave; e le marine?</span><br /><span style="line-height: 115%; font-size: 9pt;">Il Comune, insomma, si assuma le sue responsabilit&agrave; e chiarisca se il filobus pu&ograve; essere attivato completamente con tutte e tre le linee. In caso contrario, dichiari pubblicamente il fallimento del suo progetto e mostri ai cittadini la sua incapacit&agrave; di governo della cosa pubblica. Perdite di tempo e rimpalli di responsabilit&agrave; ulteriori appaiono offensivi verso la pazienza e l`intelligenza dei leccesi. </span><br /><span style="line-height: 115%; font-size: 9pt;">Fornisca, dunque, una valutazione economico finanziaria dell&rsquo;attivit&agrave; di smantellamento e verifica della sua sostenibilit&agrave; poich&eacute; gi&agrave; una volta &egrave; stato salvato dalla Regione Puglia. E&rsquo; indispensabile, cio&egrave;, una valutazione che consenta ai cittadini di evitare che al danno della perdita di un servizio pubblico gi&agrave; finanziato si aggiunga la beffa di un altro aggravio di spesa senza alcun vantaggio.</span><br /><span style="line-height: 115%; font-size: 9pt;">Si preoccupi, al contempo, di consegnare al pi&ugrave; presto anche una valutazione economica di un piano delle linee urbane alternativo che preveda:</span><br /><span style="line-height: 115%; font-size: 9pt;">1) l&rsquo;attivazione di tutte e tre le linee del filobus (Linea 1 viali esterni, Linea 2 ecotekne, Linea 3 Viali centrali).</span><br /><span style="line-height: 115%; font-size: 9pt;">2) la modifica delle attuali linee, dopo aver tenuto conto delle reali esigenze dei cittadini, in modo da renderle pi&ugrave; snelle e veloci e intercollegate con le fermate del filobus.</span><br /><span style="line-height: 115%; font-size: 9pt;">3) il collegamento con i comuni di Surbo e Giorgilorio, Cavallino, San Cesario e Monteroni allungando di poche centinaia di metri le attuali linee urbane esistenti e creando un vero sistema di trasporti che favorir&agrave; la riduzione delle auto in arrivo dai comuni limitrofi.</span><br /><span style="line-height: 115%; font-size: 9pt;">4) l&rsquo;mpegno di tutte le risorse recuperate dai parcheggi a pagamento per il potenziamento del servizio pubblico urbano.</span><br /><span style="line-height: 115%; font-size: 9pt;">I cittadini devono possedere tutti i dati per poter valutare la congruit&agrave; della scelta finale da compiere, hanno il diritto di scegliere qual &egrave;, per loro, il male minore. Per questo motivo chiediamo che il Comune dichiari sin da subito i costi necessari per lo smantellamento e quelli relativi ad una possibile riconversione e che sottoponga ai leccesi a un referendum che permetta loro di scegliere tra l&rsquo;una e l&rsquo;altra ipotesi, essendo esclusa, a nostro avviso, che tutto rimanga cos&igrave; com&rsquo;&egrave;, vale a dire brutto e inefficiente.</span><br /><span style="line-height: 115%; font-size: 9pt;">Il referendum potrebbe essere celebrato proprio il giorno delle elezioni amministrative, in modo da garantire la pi&ugrave; ampia partecipazione al voto possibile e il risparmio di risorse.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 15 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>L`esito del tavolo ministeriale sulla vertenza Adelchi</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_1956.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">&ldquo;Nel tavolo che si &egrave; svolto ieri presso il Ministero dello Sviluppo Economico per discutere della vertenza Adelchi sono stati raggiunti tre risultati importanti: la revoca immediata della mobilit&agrave; gi&agrave; disposta dalla azienda per i lavoratori; il riconoscimento della estensione dell`Accordo di programma agli operai e, di conseguenza, la possibilit&agrave;` di proroga della cassa integrazione in deroga; la sollecitazione ad Invitalia perch&eacute; proceda con la massima urgenza nell&rsquo;iter che riguarda le pratiche di investimento gi&agrave; presentate e si impegni a reperirne delle nuove. L`incontro di oggi ha condotto finalmente al risultato richiesto dalle istituzioni e dalle organizzazioni sindacali: &egrave; stato riconosciuto che l`accordo di programma inizialmente riferito esclusivamente al cluster Filanto pu&ograve; ritenersi automaticamente esteso ai lavoratori Adelchi. Ci&ograve; consentir&agrave; alla Regione Puglia di garantire la concessione della cassa integrazione in deroga ai lavoratori delle aziende del cluster grazie al fatto che, all`accordo di programma hanno chiesto di accedere due aziende disponibili ad assumere i lavoratori cassaintegrati Adelchi.Per la capogruppo &ldquo;Nuova Adelchi&rdquo; che si trova in concordato preventivo, il Ministero del lavoro disporr&agrave; la cassa integrazione straordinaria. L`azienda, per parte sua, si e` impegnata a ritirare immediatamente la procedura di mobilit&agrave; e a presentare con la massima tempestivit&agrave; le pratiche per la cassa integrazione cos&igrave; da consentire la continuit&agrave; del reddito per i lavoratori. Tutti i presenti inoltre hanno chiesto al Ministero di attivarsi con Invitalia per accelerare le procedure di finanziamento in essere e, soprattutto, per impegnarsi nella ricerca di possibili investitori che possano offrire reali occasioni di lavoro ai lavoratori coinvolti dalla crisi.<br />Certo si tratta di una soluzione tampone per i 720 lavoratori al quarto anno di cassa integrazione in deroga, ma almeno, si consente alle loro famiglie di poter contare sugli ammortizzatori sociali. Il nostro obiettivo &egrave; quello di ricollocare tutti i lavoratori che hanno maturato esperienze e professionalit&agrave;` all`interno di nuovi investimenti che possano consentire una concreta speranza di futuro e di benessere. Tuttavia il numero elevato di lavoratori coinvolti e la crisi&nbsp; drammatica dell`azienda, al momento, non permettono di fare altro che tirare un sospiro di sollievo per il risultato conseguito&rdquo;.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 15 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il sondaggio</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_1957.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">&ldquo;Sono d`accordo con quasi tutto ci&ograve; che ha detto Carlo oggi in conferenza stampa. Sono d`accordo quando dice che le Primarie non sono una sfida personale ma servono a unire progetti ed energie. Sono d`accordo quando dice che la corsa al voto utile non serve a nulla. L`unico voto utile &egrave; quello dei leccesi che decideranno di contribuire al consolidamento del nostro progetto politico. Pi&ugrave; elettori ci saranno, pi&ugrave; la nostra coalizione sar&agrave; forte e credibile. Sono d`accordo con il suo ottimismo: vinceremo le Primarie (la vittoria &egrave; la partecipazione, non il successo di uno o dell`altro candidato) e vinceremo le elezioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono d`accordo con l`analisi fatta sulla Giunta Perrone: inefficiente, opaca, incapace di dare risposte certe e di garantire una qualsiasi visione di futuro per la citt&agrave;. &Egrave; un`analisi condivisa da tutto il centrosinistra e da una parte di leccesi certamente pi&ugrave; ampia di quella ascrivibile al solo arco del centrosinistra. &Egrave; proprio a quelle persone che dobbiamo parlare per vincere le elezioni. Proprio per questo sono assolutamente favorevole a organizzare quanti pi&ugrave; incontri pubblici possibili, per le strade e sui mezzi di comunicazione, e mi auguro che si possa anche realizzare, insieme, una campagna informativa sulle Primarie, sulla data e su come partecipare. <br />Una cosa, per&ograve;, mi &egrave; molto dispiaciuta: la sua risposta incerta, &lsquo;un passo alla volta&rsquo;, alla domanda sulla volont&agrave; di sostenermi in caso dovessi essere io la candidata che sfider&agrave; Perrone. La campagna di Pisapia, che Carlo ha citato oggi, ci dice che quando il candidato sconfitto alle Primarie si mette a disposizione del vincitore, i risultati sono straordinari. Se &egrave; vero (e condivido) che le Primarie sono una competizione sui programmi e sui temi, la disputa sui nomi dovrebbe essere una questione marginale e comunque non dovrebbe creare imbarazzo. Proprio per questo ho gi&agrave; detto che sono pronta ad aiutare Carlo se vincer&agrave; e lo ripeter&ograve; fino all`ultimo giorno. Se Carlo non &egrave; altrettanto sicuro di questa volont&agrave;, forse ha disistima nei miei confronti, o forse vuole aiutare la citt&agrave; solo in caso di vittoria. Le sue parole, per&ograve;, mi fanno sperare il contrario. <br />Sui sondaggi, vorrei dire le ultime, e spero definitive, parole. Ho deciso di pubblicarli per un solo motivo: dare uno sprone ai miei elettori, ai miei sostenitori e in generale alla citt&agrave; di Lecce. Comunicando il sondaggio abbiamo comunicato l`esistenza delle Primarie, che sicuramente oggi sono pi&ugrave; centrali nel dibattito pubblico in citt&agrave;. Questo fa bene a me e a Carlo allo stesso modo. Avevo bisogno di dire loro che il mio successo non &egrave; scontato, che i nostri avversari vanno rispettati e che serve l`impegno di tutti per vincere. L`unico modo per spronarli era dire loro la verit&agrave;, anche quando &egrave; scomoda. Non ci sono altre motivazioni e dunque non c`&egrave; bisogno di fare dietrologie o retropensieri. Penso che parlare con gli elettori sia un diritto di un candidato, altrimenti non si tratta di una vera campagna elettorale. <br />Ho anche visto che Paolo Perrone ha condiviso, su uno dei suoi canali youtube (Paolo Perone Tv), e diffuso sui social, un &lsquo;simpatico&rsquo; video relativo ai nostri sondaggi. Una scelta davvero incredibile, se si pensa che lo ha fatto proprio nel giorno in cui la classe dirigente da lui guidata ci faceva vergognare per la cattiva gestione della cosa pubblica la dice lunga sulla pochezza di argomenti che ha per difendersi: meglio buttarla in caciara, avr&agrave; pensato. Una caciara, peraltro, male informata: quando in un sondaggio la somma delle percentuali non d&agrave; il 100%, vuol dire che la quota mancante corrisponde agli indecisi. Basta vedere una tabella presentata marted&igrave; da Nando Pagnoncelli a Ballar&ograve; sul Governo Monti (in allegato): a meno che Perrone non voglia sostenere che Pagnoncelli (le cui rilevazioni su scala nazionale hanno le stesso campione del nostro sondaggio su Lecce), Floris e la Rai prendono in giro gli italiani da anni, penso che debba ammettere che con i numeri lui non &egrave; molto portato. In questi anni, a dire il vero, ce n`eravamo gi&agrave; accorti. <br />I nostri dati, in ogni caso, saranno oggi pubblicati sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri (<a href="http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/">www.sondaggipoliticoelettorali.it</a>). Ci auguriamo di poter leggere sul sito del Governo anche le rilevazioni compiute da altri protagonisti della vita politica leccese, a garanzia dell`attendibilit&agrave; della loro parola agli occhi degli elettori a cui chiedono il voto.&rdquo;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 16 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Incontro con i lavoratori dell`oncologico</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_1958.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt;">&ldquo;Il periodo che stiamo vivendo &egrave; davvero grave e le vertenze sul lavoro sono tante. Questa mattina, sul tetto del polo oncologico del Vito Fazzi di Lecce, ho incontrato uomini, donne, lavoratori che hanno famiglie, bambini molto piccoli. Ho visto in loro la sofferenza di chi si sacrifica per amore dei propri cari e per mantenere un lavoro operato con passione e solidariet&agrave;.</span><br /><span style="font-size: 9pt;">Sono vicina a loro e garantisco il mio impegno politico e amministrativo per trovare soluzioni concrete, sia per quanto riguarda la continuit&agrave; del lavoro, sia per quel che concerne l&rsquo;assistenza domiciliare per i pazienti oncologici gi&agrave; troppo provati dalla vita.&rdquo; </span><br /><span style="font-size: 9pt;">La Vicepresidente</span><span style="font-size: 9pt;"> della Regione Puglia Loredana Capone ha incontrato, questa mattina, con il direttore generale della Asl e il direttore sanitario dell&rsquo;ospedale Vito Fazzi di Lecce, i lavoratori del supporto oncologico dell&rsquo;Asl di Lecce che, in vista della scadenza del contratto fissata per il 31 dicembre 2011, hanno organizzato iniziative di protesta, occupando in ultimo il tetto del polo oncologico. La Vicepresidente ha assicurato la massima attenzione, sua personale e di tutta la giunta, nella ricerca di un soluzione che, nel pieno rispetto delle norme di settore, garantisca la continuit&agrave; e la qualit&agrave; del servizio prestato, e salvaguardi tutti i livelli occupazionali. </span><br /><span style="font-size: 9pt;">Ha garantito, inoltre, che i rapporti proseguiranno per il tempo necessario, quantificato in un mese circa. </span><br /><span style="font-size: 9pt;">Ha evidenziato che comunque l&rsquo;intera vicenda sar&agrave; sottoposta al vaglio del Consiglio regionale il prossimo 28 dicembre, consiglio al quale si dovr&agrave; arrivare con soluzioni ben definite. </span><br /><span style="font-size: 9pt;">Il direttore generale si &egrave; altres&igrave; impegnato a disporre al pi&ugrave; presto la proroga. </span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 16 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>Inaugurazione laboratorio aperto - Piazza Mazzini, 74</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_1986.jpg"></div><br/><p id="eow-description">Abbiamo raccolto diverse testimonianze di cittadini immigrati in questi giorni, proprio mentre l'Italia era scossa dagli episodi di Firenze. Ieri, in tutta Italia, siamo scesi in piazza per dire che il razzismo non va bene, non ci piace, che non lo vogliamo pi&ugrave;;<br />Una cosa &egrave; scendere in piazza, un'altra &egrave; per&ograve; governare per combattere la lotta al razzismo. La legge regionale di Elena Gentile &egrave; all'avanguardia in Europa, una legge che prevede: l'istituzione della Consulta regionale per l'integrazione degli immigrati e dell'Osservatorio regionale per l'immigrazione, trovando i suoi capisaldi soprattutto nell'assistenza sanitaria, istruzione e lavoro. L'accoglienza in Puglia &egrave; legge, lo dimostrano i fatti, la nostra &egrave; una delle Regioni pi&ugrave; accoglienti d'Italia e lo &egrave; stata sempre, dagli albanesi del 1991 fino alla nostra disponibilit&agrave; a ridurre l'emergenza a Lampedusa.<br />Purtroppo, fino a oggi, l'antirazzismo &egrave; stato un tema che ha scaldato i cuori solo degli elettori di centrosinistra e il mondo dell'attivismo cattolico. A destra, nel Pdl, si &egrave; troppo taciuto. La subalternit&agrave; nei confronti della Lega ha portato a questi risultati: all'incendio del campo Rom di Torino, al clima di odio che ispira atti come quello di Firenze, a una xenofobia istituzionale che &egrave; pericolosissima. La subalternit&agrave; &egrave; tanto pi&ugrave; grave se esercitata da politici del Sud, che per assecondare la Lega hanno taciuto per anni.<br />La Regione ha fatto e continuer&agrave; a fare il possibile, ne sono certa. Nichi era ieri a Firenze e la sensibilit&agrave; della Giunta su questi temi &egrave; ampiamente certificata. Ora la sfida &egrave; portare l'antirazzismo nelle istituzioni locali. Io voglio portare l'antirazzismo a Lecce, ma non come semplice attestazione di principio. Voglio fare qualcosa. I Comuni possono poco, per&ograve;, a livello legislativo. Su temi come cittadinanza e voto decide il Parlamento. Noi dobbiamo dare l'esempio per&ograve;, non dobbiamo nasconderci dietro un dito. Dobbiamo lanciare una sfida culturale e simbolica alla destra di questa citt&agrave; e alle destre di tutta l'Italia;<br />ho studiato cosa fanno gli enti locali in questo senso e voglio fare mia la proposta di Matteo Ricci, giovane presidente della Provincia di Pesaro-Urbino che spero di poter ospitare qui nelle prossime settimane. Lui ha proposto una cosa semplice e di grande impatto: la cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati nati nella sua provincia. Io vorrei fare lo stesso: se mi sceglierete come sindaco di questa citt&agrave; proporr&ograve; la cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati nati nell'ospedale di Lecce.<br />Cari leccesi, dovete decidere se mi volete sindaco di questa citt&agrave;: le primarie servono a questo. Dobbiamo coinvolgere almeno cinquemila persone perch&eacute; vengano a votarmi il 22 gennaio. Se non raccoglieremo questi voti, il pi&ugrave; felice sar&agrave; Perrone, contento che la destra continui a governare. <br />Questo comitato/laboratorio sar&agrave; sempre aperto per raccogliere le vostre opinioni e i vostri suggerimenti sul programma, ma anche sulla situazione politica ed economica. <br />Facciamo s&igrave; che le primarie siano la rincorsa per la campagna elettorale di primavera, perch&eacute; tutto il centro sinistra possa vincere a Lecce vincere.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 19 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“E’ una rivoluzione che tutela l’ambiente, i consumatori, i lavoratori e l’intero ...</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_1993.jpg"></div><br/><p>Le nuove grandi strutture di vendita pugliesi dovranno essere a impatto zero, avere lavoratori con regolare contratto e privilegiare la vendita di prodotti locali sia alimentari che d&rsquo;altro tipo. Su questi tre punti si muove la rivoluzione della grande distribuzione targata Regione Puglia. A disegnarla il nuovo regolamento, varato oggi dalla Giunta. <br />Si tratta di un atto di programmazione del tutto innovativo che la Regione Pugliaadotta per prima in Italia mettendo d&rsquo;accordo liberalizzazioni, principi costituzionali, direttive comunitarie e soprattutto esigenze dei consumatori e dei lavoratori; un atto che tiene conto delle proposte emerse durante la concertazione, svolta con tutto il variegato mondo del partenariato che ha condiviso, in <i>toto</i>, le valutazioni alla base del provvedimento. Il regolamento &egrave; dedicato allo sviluppo sostenibile del commercio. Ma cosa significa in concreto?<br />Vuol dire tener conto dell&rsquo;impatto dei grandi ipermercati periferici che generano traffico ed eccessiva mobilit&agrave; soprattutto se destinati ad una frequenza elevata, come avviene nel caso degli alimentari. Significa anche fare in modo che le strutture limitino il loro impatto sull&rsquo;ambiente, dotandosi di adeguate infrastrutture (come i parcheggi) e introducendo misure di limitazione dei consumi (elettrici, di acqua ecc.). In virt&ugrave; di questo saranno favorite le strutture commerciali che aiutino la riqualificazione del tessuto urbano; gli ipermercati raggiungibili anche a piedi o con mezzi pubblici; le strutture commerciali che non siano cattedrali nel deserto ma si integrino con altri servizi; saranno favoriti inoltre gli ipermercati gi&agrave; esistenti che intendano evolvere verso un minore impatto sul territorio.<br />In pratica il rilascio delle nuove autorizzazioni per le grandi strutture di vendita sar&agrave; basato sulla sostenibilit&agrave; dell&rsquo;insediamento commerciale da un punto di vista ambientale e urbanistico. <br />La valutazione delle proposte sar&agrave; dunque basata su tre indicatori: la valutazione dell&rsquo;impatto sul servizio all&rsquo;utenza (ad esempio assicurare all&rsquo;utente ogni tipo di esercizio di vendita); la valutazione dell&rsquo;impatto sul territorio (quindi, per esempio, parcheggi interrati e multipiano, anzich&eacute; a raso, raggiungibilit&agrave; pedonale e con la bicicletta); la valutazione dell&rsquo;impatto ambientale (quindi l&rsquo;utilizzo delle energie rinnovabili, il recupero dei materiali di scarto ecc.).<br />Il nuovo regolamento comporta che nel momento in cui si presenta la domanda per la nuova struttura, questa debba avere i tre parametri innanzi esposti raggiunti almeno al minimo sostenibile, evitando banali manovre urbanistiche speculative. <br />Chi, in regola con le nuove norme, riesce ad aggiudicarsi l&rsquo;autorizzazione, dovr&agrave; dare alla Regione un contributo di circa 50 euro per ogni metro quadro della struttura. Queste somme saranno utilizzate per lo sviluppo dei distretti urbani del commercio. <br />Una particolare premialit&agrave; sar&agrave; destinata inoltre all&rsquo;impatto occupazionale dell&rsquo;ipermercato attraverso l&rsquo;impegno del proponente ad assumere con regolare contratto di lavoro personale da utilizzare nella grande struttura o ad impiegare manodopera a rischio del settore commercio. Un maggior numero di occupati comporter&agrave; dunque un maggior punteggio, di contro chi verr&agrave; meno all&rsquo;impegno assunto subir&agrave; la revoca dell&rsquo;autorizzazione. <br />Tra le premialit&agrave; anche l&rsquo;impegno a vendere prodotti locali sia alimentari che non.<br />&ldquo;Con questo regolamento &ndash; ha detto la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone &ndash; stiamo creando l&rsquo;ipermercato a impatto zero. &Egrave; una rivoluzione che tutela l&rsquo;ambiente, i consumatori, i lavoratori e l&rsquo;intero territorio. Una rivoluzione che non costringer&agrave; pi&ugrave; gli utenti a recarsi in luoghi individuati solo in base agli interessi di chi costruisce, ma che porter&agrave; le stesse grandi strutture l&igrave; dove pi&ugrave; vicino &egrave; l&rsquo;utente. Teniamo conto della liberalizzazione che lo stesso Monti ci chiede, rispettando il principio costituzionale dell&rsquo;utilit&agrave; sociale dell&rsquo;iniziativa commerciale e considerando tutte le norme comunitarie in materia&rdquo;.<br />Il regolamento &egrave; urgente, quindi sar&agrave; adottato quanto prima dal Presidente. Entra in vigore con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia. Le domande per gli ampliamenti e le trasformazioni potranno partire subito dopo la pubblicazione del regolamento sul Burp, mentre le richieste per le nuove strutture dovranno essere presentate dal I&deg; al 30 aprile e dal 2 al 30 novembre. Il regolamento approvato dalla Giunta sar&agrave; inviato alla IV Commissione, se non ci saranno rilievi sar&agrave; considerato definitivo il testo uscito sul Burp.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 21 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Sull’emergenza reflui in mare a San Cataldo</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_1994.jpg"></div><br/><p>&ldquo;Vorremmo San Cataldo, la spiaggia dei leccesi, con la bandiera blu e invece basta una precipitazione pi&ugrave; forte per avere lo sversamento dei reflui in mare. E&rsquo; quello che &egrave; accaduto ieri. Penso che i leccesi meritino una migliore programmazione per lo smaltimento delle acque e per l&rsquo;igiene e la salubrit&agrave; della marina di San Cataldo&rdquo; <br />E&rsquo; quanto dichiara la candidata alle Primarie del centrosinistra Loredana Capone secondo la quale&ldquo;occorre dire basta allo scaricabarile tra il Comune di Lecce e il Comune di Vernole&rdquo;. <br />&rdquo;Si tratta di risolvere due importanti problemi: il primo riguarda l&rsquo;adeguamento dell&rsquo;affinamento dei reflui dei due depuratori&nbsp; che &egrave;&nbsp; importante ai fini del riutilizzo agricolo delle acque e potrebbe essere progettato dal Consorzio di Bonifica e da Acquedotto Pugliese-&nbsp; continua Loredana Capone-&nbsp; la Regione, anche nell&rsquo;ultimo incontro, si &egrave; dichiarata disponibile a finanziare i progetti che dovessero essere presentati in questo senso&rdquo;. <br />&rdquo;Ma il problema fondamentale che produce lo sversamento &egrave; quello dello scarico derivante dalla fogna mista leccese:&nbsp; acqua meteorica e fognatura nera -aggiunge la candidata alle Primarie del centrosinistra- lo sversamento in mare si verifica quando ci sono forti precipitazioni tali da superare tre volte la portata della fognatura di Lecce che ovviamente &egrave; insufficiente&rdquo;. <br />&ldquo; Per trattare questo scarico pi&ugrave; volte sono state proposte soluzioni e alternative mai progettate dal Comune di Lecce- dichiara Loredana Capone- in particolare un&rsquo; alternativa considerata fattibile &egrave; il trattamento delle acque di prima pioggia&nbsp; attraverso la progettazione di una sezione di grigliature e sedimentazione.&nbsp; &Egrave; indispensabile che il Comune di Lecce si faccia carico di questa progettazione: sono passati anni senza che intervenisse mentre continuano gli sversamenti in mare.&rdquo; <br />&ldquo;Non si pu&ograve; da un lato volere che la marina di San Cataldo abbia decoro e sviluppo&rdquo; conclude la candidata alle Primarie &ldquo;e dall&rsquo;altro lasciare la situazione della fognatura leccese cos&igrave; com&rsquo;&egrave;,&nbsp; con evidenti rischi di danno ambientale&rdquo;.&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 21 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>Appello agli operatori della cultura: lavoriamo insieme per Lecce</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_1998.jpg"></div><br/><p><b>&ldquo;Sulle pianure del Sud non passa un sogno&rdquo; scriveva Vittorio Bodini. Proprio per questa ragione c&rsquo;&egrave; bisogno di cultura, arte e bellezza: per far passare i sogni anche da qui. <br /></b>Sostenere la cultura oggi, in questo momento di crisi, non soltanto economica, significa condurre un&rsquo;autentica battaglia di civilt&agrave;, dimostrare che la cultura e l&rsquo;arte sono una vera infrastruttura del nostro territorio e della nostra citt&agrave;, un &ldquo;bene comune&rdquo; paragonabile a qualsiasi altro patrimonio pubblico.<br /><b>&Egrave; su questo che abbiano investito finora con la Regione Puglia ed &egrave; anche per questa ragione che abbiamo riconosciuto ieri il Distretto delle Imprese creative. <br /></b>Non basta pi&ugrave; prevedere soltanto una serie di appuntamenti per &ldquo;impreziosire&rdquo; il cartellone degli spettacoli oppure eventi isolati non inseriti in alcun piano strategico di promozione culturale della citt&agrave;: <b>bisogna fare cultura tutti i giorni, occorre rilanciare la cultura come espressione tra le pi&ugrave; nobili della comunicazione umana, capace di inventare forme nuove, creare contenuti innovativi, riscoprendo e valorizzando la vocazione identitaria della nostra citt&agrave;. <br /></b>Dobbiamo difendere la cultura come spazio condiviso in cui coltivare le virt&ugrave; civiche e i valori, come laboratorio in cui sviluppare lo spirito critico e la capacit&agrave; di leggere il presente affinch&eacute; il futuro non ci spaventi. <b>Dobbiamo proteggere la cultura come se fosse un seme fragile, da abbeverare ogni giorno e difendere dalle intemperie.</b> Per questo, servono politiche lungimiranti che guardino alla cultura come a un&rsquo;opportunit&agrave; di sviluppo e valorizzazione della nostra citt&agrave; e a un&rsquo;occasione di crescita turistica ed economica.<br /><b>Ho voluto incontrare gli artisti, gli operatori culturali, le associazioni e tutti coloro che operano nel settore, proprio perch&eacute; credo che, per elaborare una strategia a sostegno della cultura, non si possa prescindere dal confronto e dal dialogo con chiunque abbia a cuore le sorti della cultura.<br /></b><b>L&rsquo;appuntamento di oggi, alle 18.00, presso i Cantieri Teatrali Koreja servir&agrave; proprio a lanciare il confronto tra gli operatori del settore: la cultura e la conoscenza sono il cuore e il cervello della citt&agrave; intelligente.<br /></b><b>Lecce ha luoghi di cultura da riscoprire, valorizzare, promuovere.</b> I luoghi e le idee possono agire da efficace motore di attrazione turistica, accrescere la qualit&agrave; della vita, valorizzare il bello e, soprattutto, promuovere l&rsquo;economia. <b>L&rsquo;investimento sulla cultura &egrave; un investimento economico</b>, idoneo a incidere sul Pil di una nazione, come di una citt&agrave;: le risorse umane e il patrimonio culturale della citt&agrave; possono dare impulso al turismo, all&rsquo;economia del tempo libero, creare indotto.<br /><b>Vorrei che lo facessimo insieme, con le idee e le competenze di chiunque vorr&agrave; dare il suo contributo. Mi piacerebbe dare una casa confortevole ad artisti, operatori e associazioni per creare nuovi contenitori culturali, attraverso la proposta di una delega gestionale che garantisca qualit&agrave; e trasparenza. Gli amministratori devono avere l'umilt&agrave; di imparare da chi fa cultura tutti i giorni, ascoltare come si fa, e aiutare gli addetti ai lavori a fare ci&ograve; che &egrave; davvero giusto e utile.&nbsp;<br /></b><b>Il mio &egrave; un appello alla creativit&agrave;, un appello aperto a tutti gli operatori della cultura di venire alle Koreja con i loro progetti pronti e quelli su cui vorrebbero, invece, lavorare. Per quanto mi riguarda questo incontro &egrave; gi&agrave; operativo. E&rsquo; questa per me l&rsquo;idea di partecipazione, per una Lecce sempre viva e aperta.</b></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 22 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“La lotta contro la povertà si può vincere se il Comune apre gli occhi”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2003.jpg"></div><br/><p>&ldquo;Pensare che il tema della povert&agrave; riguardi solo 'i poveri', persone con condizioni socio-demografiche cronicamente disagiate, vuol dire non essere in contatto con la realt&agrave;. La povert&agrave; oggi &egrave; un male diffuso, che coinvolge tutti e che spesso &egrave; nascosto per vergogna e per paura dell'altrui giudizio. A dirlo sono i dati raccolti nel volume &ldquo;Impoveriti&rdquo; curato da Caritas: nel comune di Lecce i poveri sono 7.297 &nbsp;e su 35.996 famiglie totali 2772 sono assolutamente povere. Ma questo dramma emerge da tutte le indagini: Istat, Osservatori, Centro servizi per il Volontariato. Pensare che un tema cos&igrave; grande come la povert&agrave; non possa essere affrontato frontalmente da un Comune &egrave; un errore.&nbsp;Per questo motivo, <b>la prima lotta che il Comune di Lecce deve ingaggiare, e che io ingagger&ograve; se dovessi essere scelta per guidare la citt&agrave;, &egrave; la lotta contro la povert&agrave;. La povert&agrave; oggi affligge non soltanto come in&nbsp;passato i ceti fragili ma anche i ceti medi sempre pi&ugrave; piccoli imprenditori, piccoli professionisti si rivolgono alle associazioni cattoliche, alla Caritas, addirittura alle mense dei poveri. Lecce ha la possibilit&agrave; di difendere questi ceti innanzitutto creando pi&ugrave; servizi pubblici, a partire dagli asili nido ai quali oggi non hanno accesso ancora molte famiglie di giovani che sono disoccupati con figli e che hanno un lavoro precario.&nbsp;Creare almeno 4 nuovi asili nido pubblici &egrave; un primo passo per poter agevolare le famiglie giovani di Lecce. Il Comune dovrebbe&nbsp;anche agevolare soluzioni edilizie per le famiglie disagiate, alcune delle quali ora si ritrovano ad occupare abusivamente gli alloggi popolari e altre, addirittura, a vivere in appartamenti angusti con pi&ugrave; famiglie. Ritardi atavici dell&rsquo;Amministrazione Comunale nelle graduatorie per le case popolari hanno fatto s&igrave; che, ad oggi, la situazione si aggravasse invece di essere migliorata. Occorre essere leali e corretti con le persone, ancora di pi&ugrave; con quelle che hanno pi&ugrave; bisogno. </b>La Caritas insieme alle Suore Benedettine lavorano per dare una casa ai pi&ugrave; poveri: non possiamo lasciarli soli, c&rsquo;&egrave; bisogno di un aiuto per il futuro e c&rsquo;&egrave; bisogno di creare queste strutture perch&eacute; il momento &egrave; di emergenza. La lotta contro la povert&agrave; si compie sostenendo l&rsquo;occupazione giovanile e di coloro i quali hanno perso il lavoro. Sempre pi&ugrave; assistiamo a concorsi sospesi o riservati a pochi eletti: c&rsquo;&egrave; bisogno di andare oltre questo schema, c&rsquo;&egrave; bisogno di utilizzare le capacit&agrave; e i talenti di tutti. La lotta contro la povert&agrave; si pu&ograve; vincere. Le risorse comunitarie ci sono: si tratta di programmare inserendosi&nbsp;in flussi di investimento ma bisogna avere la capacit&agrave; di farlo e per farlo &egrave; indispensabile procedere nella logica di una progettazione seria, onesta e capace. <br /><b>Sono obiettivi concreti, ambiziosi ma realizzabili. Richiedono per&ograve; una pre-condizione: pianificare le politiche pubbliche, saper utilizzare le poche risorse disponibili, lavorare con rigore e costanza. Tre condizioni che, purtroppo, Paolo Perrone non ha mostrato in questi cinque anni&rdquo;.&nbsp;</b></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 23 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Insieme al sindaco Emiliano abbiamo visitato la casa di accoglienza notturna Emmaus </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2010.jpg"></div><br/><p>E&rsquo; merito encomiabile dei nostri volontari e delle associazioni cattoliche e laiche che operano per il sociale se oggi la citt&agrave; di Lecce pu&ograve; garantire questi servizi - afferma Loredana Capone, in visita alla Parrocchia dell&rsquo;Idria con il sindaco di Bari Michele Emiliano, per rendere ringraziamento e omaggio ai volontari che forniscono il loro aiuto per la casa di accoglienza notturna Emmaus e per l&rsquo;ambulatorio medico. <br />Allo stesso modo - prosegue Loredana Capone - &egrave; merito della Caritas e della comunit&agrave; delle Benedettine se potremo avere a Lecce una casa di accoglienza su cui stanno gi&agrave; lavorando. Ma anche il pubblico deve fare la sua parte: se sar&ograve; eletta sindaco, tra i primi atti del mio mandato, offrir&ograve; da subito concreto sostegno per integrare l&rsquo;impegno dei volontari, per offrire dimora ai poveri che anche in questi giorni di Natale vivono per strada, come avviene in viale degli studenti.&nbsp;<br />In questi anni di buoni propositi disattesi e di promesse mancate, purtroppo, - afferma la candidata alle primarie del centrosinistra Loredana Capone - i valori dell&rsquo;accoglienza e della solidariet&agrave; che avrebbero dovuto rendere Lecce una citt&agrave; davvero inclusiva non sono stati per nulla potenziati: servizi essenziali per i cittadini sono stati trascurati, affidati soltanto al volontariato laico o religioso. &Egrave; ci&ograve; che accade con Emmaus, la sola casa di accoglienza notturna della citt&agrave;, gestita dalla Caritas, che sorge pressola Chiesadell&rsquo;Idria, dotata anche di un ambulatorio in cui operano medici volontari.<br />Eppure, il programma amministrativo del candidato sindaco Paolo Perrone alle elezioni del 2007 - insiste Loredana Capone - prevedeva una fitta lista di impegni in favore del sociale, a sostegno delle famiglie, dei minori, di chi viveva situazioni di disagio e difficolt&agrave;.<br />Era prevista l&rsquo;attivazione di un Centro per la famiglia, in collaborazione con il Consultorio Diocesano, i consultori pubblici e l&rsquo;Asl, dotato di un numero verde per sostenere minori e genitori, l&rsquo;istituzione di un centro di accoglienza temporanea per senzatetto, ex detenuti, ex tossicodipendenti, la creazione di un centro per neonati abbandonati presso il presidio ospedaliero di Lecce, la realizzazione in ogni quartiere di uno spazio verde per la famiglia, per favorire l&rsquo;aggregazione e l&rsquo;incontro. A tutt&rsquo;oggi - prosegue Loredana Capone- non c&rsquo;&egrave; traccia di queste iniziative: la citt&agrave; &egrave; stata abbandonata a se stessa e se non fosse per l&rsquo;impegno quotidiano di volontari, associazioni e istituti di carit&agrave;, i servizi per i cittadini sarebbero ancora pi&ugrave; carenti.<br />Se non fosse per l&rsquo;intervento della Regione Puglia - affermala Vicepresidente Capone- questa amministrazione non avrebbe potuto erogare alcuni servizi essenziali per la comunit&agrave;, come l&rsquo;inaugurazione del centro in favore dei diversamente abili &ldquo;Dopo di noi&rdquo;, finanziato dalla Regione Puglia o l&rsquo;avvio dei lavori per la costruzione dell&rsquo;asilo comunale che sorge in Via Merine, per il qualela Regioneha stanziato 700mila euro su un importo complessivo pari a pi&ugrave; di 1 milione di euro. Tale asilo comunale, si aggiunger&agrave; agli altri quattro attualmente attivi, ma non ancora sufficienti a soddisfare le esigenze delle famiglie, che sono spesso costrette a ricorrere ai privati per ottenere servizi pi&ugrave; flessibili, come per esempio il tempo pieno.<br />La precariet&agrave; lavorativa e il progressivo impoverimento delle famiglie e dei cittadini hanno accentuato il disagio sociale, le difficolt&agrave; economiche, l&rsquo;emergenza abitativa. La citt&agrave; di Lecce &egrave; la sola citt&agrave; capoluogo di provincia priva dell&rsquo;Assessorato ai Servizi Sociali: una disattenzione ancora pi&ugrave; grave se si pensa all&rsquo;incremento della povert&agrave; registrato negli ultimi due anni &ndash; conclude Loredana Capone. Compito delle istituzioni &egrave; costruire una rete di servizi in grado di dare sostegno ai cittadini, di innalzare la qualit&agrave; della vita e ridurre l&rsquo;emarginazione sociale. Chi &egrave; in difficolt&agrave; non deve sentirsi abbandonato a se stesso, non deve pensare di non potercela fare.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 28 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Dopo 13 anni e nove ubicazioni ancora non c'è un parcheggio e un piano traffico</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2016.jpg"></div><br/><p>Il traffico natalizio ha dimostrato come Lecce non sia ancora preparata ad offrire spazi idonei al contenimento dei flussi di auto. I cittadini meritano una citt&agrave; a misura d&rsquo;uomo che non dimentichi che eccesso di veicoli nel centro significa inquinamento e danni alla salute.</p>
<p>La verit&agrave; &egrave; che dopo&nbsp;13 anni e nove ubicazioni ancora non c'&egrave; un parcheggio e un piano traffico che possano definirsi tali. Entrambi sono per&ograve; indispensabili nell&rsquo;interesse pubblico e i cittadini devono sapere quali sono le scadenze di fine lavori del parcheggio ex Enel e a quale piano traffico ambisce questa amministrazione. E&rsquo;arrivato il tempo delle decisioni, e l&rsquo;amministrazione comunale ha il dovere di garantire la salute e il benessere della comunit&agrave; chiamata&nbsp; a rappresentare.</p>
<p>Negli ultimi anni non si contano gli annunci, le proposte, la posa di prime pietre per imminenti costruzioni anche nei siti pi&ugrave; impensati. Tra i tanti ricordiamo il cantiere ex caserma Massa che rappresenta forse l&rsquo;emblema degli scogli burocratico amministrativi che quest&rsquo;amministrazione non riesce a superare: c&rsquo;&egrave; gi&agrave; stata la convenzione per l'affidamento dei lavori eppure si attende ancora l&rsquo;esito dei sondaggi archeologici. E poi i siti delle cave di Marco Vito, di P.zza Mazzini, di Viale Papa Giovanni XXIII, di P.zza Congedo. Oggi apprendiamo dalla stampa che l&rsquo;amministrazione Perrone ha rilanciato l&rsquo;ennesima ipotesi di un mega parcheggio nell&rsquo;area limitrofa alla caserma Pico, tra via Galliano e via duca D&rsquo;Aosta. Si tratta di un progetto che risale a 4-5 anni fa ma che ancora una volta non &egrave; mai andato in porto.</p>
<p>Il risultato di tanta incertezza e di tanti annunci &egrave; clamoroso: Lecce resta probabilmente l&rsquo;unica citt&agrave; capoluogo che non dispone di un solo grande parcheggio coperto e che, anzi, presenta un parcheggio a raso sotto le mura della citt&agrave; quasi sempre vuoto.</p>
<p>Insomma, sulla questione parcheggi quest&rsquo;amministrazione di centrodestra ha sostanzialmente mancato tutti gli appuntamenti.</p>
<p>A chi attribuire, ad esempio, il fallimento e le responsabilit&agrave; della mancata attuazione del piano affidato nel 2001 alla S.G.M.,la Partecipatache gestisce il trasporto pubblico e la sosta del Comune, per la realizzazione di tre silos per 2.300 posti auto con la previsione di un mutuo pari a ben 23 miliardi di lire? Forse un contenzioso mal gestito ma la realt&agrave; delle cose induce a credere che la mancata attivazione di investimenti nel piano delle opere pubbliche altro non rappresenta se non una testimonianza di inefficienza inaccettabile. Ma come si costruiscono i parcheggi in questa citt&agrave; &egrave; sotto gli occhi di tutti, basti pensare all&rsquo;eterno cantiere dell&rsquo;area dell&rsquo;ex Enel, un progetto con variante approvato dal Consiglio a favore di un soggetto pubblico, Enel appunto, ceduto poi ad un privato di cui si conoscono i tempi dell&rsquo;inizio ma di cui, al contempo, non si intravede ancora la fine.</p>
<p>Gi&agrave; nel 1993, attraverso lo studio dei flussi di autoveicoli collegato alla progettazione del primo piano traffico, si accert&ograve; che 103.000 mezzi in entrata e pi&ugrave; o meno altrettanti in uscita (un&rsquo;enormit&agrave; per una citt&agrave; di poco pi&ugrave; di 90.000 abitanti), impegnavano il traffico cittadino e soprattutto l&rsquo;area interna alle vecchie circonvallazioni. In contemporanea l&rsquo;Universit&agrave; accertava che nelle diverse vie monitorate i livelli di sforamento ambientale delle cosiddette polveri sottili erano gi&agrave; una drammatica realt&agrave;. Gi&agrave; allora nonostante l&rsquo;impegno elettorale sempre assunto di realizzare un parcheggio pubblico in area a ridosso e all&rsquo;interno del centro, nulla &egrave; stato fatto, anzi, a dire il vero, non &egrave; stata attuata nessuna politica di sensibilizzazione dei cittadini all&rsquo;uso del mezzo pubblico e dei parcheggi di scambio, piuttosto, sono stati rimossi gli unici autobus che circolavano sempre pieni: quelli elettrici del centro storico. In questo disastrato scenario, quindi, essendo l&rsquo;unico dato certo la costruzione del parcheggio nell&rsquo;area ex Enel, &egrave; lecito sapere quando finiranno i lavori? E con quali garanzie per il parcheggio pubblico? Quando la citt&agrave; potr&agrave; dotarsi di un piano traffico idoneo per un capoluogo che assorbe turisti e lavoratori che vengono da altre realt&agrave; ma sono per Lecce un&rsquo;opportunit&agrave;?</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 29 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Loredana Capone interviene sui botti di Capodanno</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2019.jpg"></div><br/><p>I botti di capodanno sono rischiosi per la salute delle persone, degli animali e dell&rsquo;ambiente. Per questo motivo i sindaci di oltre mille citt&agrave; italiane, raccogliendo le preoccupazioni dei cittadini, hanno deciso di vietare l&rsquo;utilizzo di fuochi d&rsquo;artificio la notte di San Silvestro.&nbsp; Ordinanze in questo senso sono state adottate anche a Torino, Milano, Venezia e Bari dove coloro i quali mettono a rischio la propria salute e quella degli altri rischiano multe salatissime e conseguenze penali.</p>
<p>Perch&eacute; neanche in questo il sindaco Perrone prende esempio dalle altre citt&agrave; d&rsquo;arte italiane?</p>
<p>E&rsquo; una battaglia per la civilt&agrave; che Lecce non pu&ograve; ignorare perch&eacute; influisce direttamente sulla tranquillit&agrave; dei cittadini: gli anziani e i bambini, in particolare, meritano di vivere l&rsquo;ultimo dell&rsquo;anno serenamente e lontano dai rischi. L&rsquo;esigenza si avverte in particolare nei quartieri periferici della citt&agrave; dove famiglie intere vivono con disagio la notte di San Silvestro per il rischio di subire danni a causa delle deflagrazioni di vere e proprie piccole &ldquo;bombe&rdquo; e dei rumori che impediscono il sonno. Molti cittadini hanno paura anche per i loro animali domestici: secondo le associazioni animaliste i botti fanno morire di paura circa 5mila animali l&rsquo;anno. &nbsp;Il Codacons ha rilevato, inoltre, che l&rsquo;uso dei fuochi pirotecnici provoca un pericoloso aumento delle polveri sottili che mette a serio rischio la salute di chi soffre di patologie respiratorie. Varare un&rsquo;ordinanza antibotti per la notte di Capodanno significherebbe, infine, lanciare un segnale di vicinanza da parte dell&rsquo;Amministrazione al lavoro delle forze dell&rsquo;ordine che ogni anno sono impegnate in prima linea contro il traffico di fuochi pericolosi e in attivit&agrave; di sensibilizzazione sui rischi connessi all&rsquo;uso improprio dei botti.&nbsp;&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 30 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Capone a favore della legge contro &quot;dimissioni in bianco&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2020.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">Di seguito, un intervento della vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Loredana Capone, per la reintroduzione della legge contro le &ldquo;dimissioni in bianco&rdquo;: &ldquo;Come donna e come cittadina non posso che esprimere la mia adesione piena e convinta alla mobilitazione promossa dal Corriere della Sera per ripristinare la legge 188/2007 contro le dimissioni in bianco, che il secondo Governo Prodi aveva approvato con una maggioranza trasversale. La cancellazione della legge fu uno dei primi atti del governo Berlusconi, espressione piena della scarsa considerazione di quella parte politica verso le donne. La norma prevedeva l&rsquo;uso di moduli numerati validi al massimo 15 giorni per presentare dimissioni volontarie, per impedire che al momento dell&rsquo;assunzione le donne fossero indotte a firmare una lettera di licenziamento senza data. Quello delle assunzioni in bianco &egrave; un odioso espediente per sbarazzarsi delle donne in stato interessante, senza &ldquo;incappare&rdquo; nelle leggi a tutela della maternit&agrave;. L&rsquo;ultimo Rapporto Istat rivela che sono 800mila le donne che hanno lasciato il lavoro prima di diventare madri. Peraltro, pi&ugrave; si riduce l&rsquo;et&agrave; delle donne, pi&ugrave; aumenta il numero delle dimissioni forzate: per le lavoratrici nate fra il 1954 e il 1963 la percentuale si attesta al 7,9%, per le donne nate dopo il 1973, invece, la percentuale tocca il 13,1%. In media, inoltre, il 15% delle lavoratrici abbandona l&rsquo;impiego dopo il parto. Non posso che sottoscrivere, dunque, l&rsquo;iniziativa di Titti di Salvo e Marisa Nicchi, promotrici della vecchia legge, che hanno chiesto di reintrodurre la norma subito dopo l&rsquo;insediamento del governo Monti, rivolgendosi al Ministro Fornero. Il futuro di questo Paese non pu&ograve; prescindere dalle donne. Il ripristino di questa legge costituirebbe un atto concreto per promuovere la dignit&agrave; delle donne, oltre che un primo passo verso la civilizzazione del mondo del lavoro in Italia. Non baster&agrave;. Alla reintroduzione della legge devono seguire misure a sostegno delle donne lavoratrici e servizi pi&ugrave; efficienti. Le donne, infatti, sono spesso costrette a rinunciare al lavoro per la carenza di servizi di supporto nelle attivit&agrave; di cura non soltanto verso i bambini, ma anche verso gli anziani, obbligate a sopperire alle inefficienze del welfare. Per questa ragione, la Regione Puglia ha previsto nei mesi scorsi un finanziamento pari a 52 milioni di euro, ripartito tra cinque interventi, finalizzato a rendere pi&ugrave; semplice la vita delle donne e favorirne l&rsquo;inclusione sociale e lavorativa. Il Piano Straordinario per il lavoro, infatti, ha finanziato progetti innovati integrati per l&rsquo;inclusione sociale, a sostegno anche delle donne. In Puglia, l&rsquo;occupazione femminile &egrave; cresciuta, cos&igrave; come la vocazione imprenditoriale. Si pu&ograve; fare meglio e di pi&ugrave;. Per questo, occorrono amministrazioni in cui la rappresentanza femminile sia folta ed efficiente. Occorrono, soprattutto, le donne e le loro storie. Cambiare davvero &egrave; possibile&rdquo;.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 30 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Le politiche di sviluppo della Puglia colgono nel segno&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2025.jpg"></div><br/><p>&ldquo;La Pugliasta vivendo un momento di slancio particolare grazie alle politiche di sviluppo economico e di lotta alla crisi chela Regionesta ponendo in essere: ai giovani dobbiamo dare un segnale di speranza. Per questo apprezzo molto il lavoro che sta svolgendo la vicepresidente Capone e credo che mettere il suo impegno, il suo dinamismo e le sue competenze a servizio della citt&agrave; di Lecce sia stato per lei un grande atto d'amore". Queste le parole dell'on. Paolo De Castro presidente della Commissione agricoltura nel comitato /laboratorio di Loredana Capone in Piazza Mazzini ieri a Lecce.<br />"L&rsquo;agricoltura vive un momento difficile perch&eacute; alla crisi internazionale si unisce la preoccupazione per la riforma delle politiche agricole comunitarie &ndash; ha aggiunto De Castro. Un segnale di certo positivo &egrave; la presenza del nuovo Ministro all&rsquo;agricoltura Mauro Catania, una persona competente che succede a tre ministri che, invece, non hanno lasciato alcuna eredit&agrave; positiva. La Puglia&egrave; impegnata, lo vediamo chiaramente, con gli assessorati allo sviluppo economico e con quello all'agricoltura affinch&eacute; sia possibile un rilancio delle imprese agricole e dell'intero comparto.<br />L'approvazione dei distretti dell'agroalimentare e della pesca, il lancio del bando PIA (pacchetti integrati di agevolazione) per le imprese che operano nel settore della trasformazione dei prodotti agricoli fanno ben sperare e consentono gi&agrave; ora di raccogliere risultati positivi. &nbsp;Noi Istituzioni a tutti i livelli, a partire dai Comuni, dobbiamo lavorare per dare una speranza: dimostrare che la politica &egrave; vicina alle imprese, alle famiglie - ha proseguito il Presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo. E Sono sicuro che Loredana ce la far&agrave; perch&eacute; ha sempre dimostrato energia e competenza. Sono convinto che abbia non solo le giuste potenzialit&agrave; per vincere le primarie del 22 gennaio ma anche quelle per vincere le elezioni di primavera &nbsp;e riportare finalmente a Lecce quell&rsquo;entusiasmo che &egrave; venuto meno dopo le ultime vicende giudiziarie. Abbiamo bisogno di recuperare fiducia e speranza.&rdquo;<br />Loredana Capone, candidata alle primarie del centrosinistra del prossimo 22 gennaio &egrave; poi intervenuta: &ldquo;con l'ultimo regolamento sulla grande distribuzione che ho proposto all'approvazione della giunta regionale lo scorso 22 dicembre, abbiamo previsto che se una grande struttura di vendita vuole aprire in Puglia deve preventivamente impegnarsi a vendere prodotti di Puglia. E ci&ograve; per evitare che a vantaggio del globale si sacrifichi il locale. Dobbiamo valorizzare e far crescere le imprese del settore - ha affermato Loredana Capone - e per farlo dobbiamo valorizzare la loro competitivit&agrave; per qualit&agrave;.<br />La sfida che lanciamo &egrave; che Lecce sia sempre pi&ugrave; collegata all&rsquo;Europa: &egrave; necessario ancorarsi a una buona programmazione per superare la scarsit&agrave; di risorse nei Comuni. L&rsquo;economia della cultura e della conoscenza, e dell'ambiente, pilastri delle citt&agrave; intelligenti, si accompagna alla valorizzazione dell&rsquo;agricoltura e delle imprese agricole che investono nella tecnologia, nei prodotti biologici per creare posti di lavoro e dare slancio alla loro attivit&agrave; di marketing. Gli stessi investimenti sul turismo, sull'innovazione, sul commercio si legano indissolubilmente a quelli sullo sviluppo agricolo. Il nostro obiettivo - ha concluso la candidata - &egrave; che Lecce non sia pi&ugrave; una citt&agrave; provinciale, ma una citt&agrave; che maturi una visione al passo con l'Europa &nbsp;e faccia una programmazione che non sacrifichi la meravigliosa campagna &nbsp;ne' il paesaggio rurale ma li valorizzi sostenendo l'impresa e l 'occupazione.&rdquo;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 31 Dec 2011 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Buon anno a tutti i cittadini leccesi</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2028.jpg"></div><br/><p>Cari amici e amiche,<br />il 2011 non potr&agrave; certamente essere ricordato come un anno positivo per l'Italia. L'economia si &egrave; fortemente contratta, insieme alle opportunit&agrave; di lavoro, alle possibilit&agrave; per i giovani e alle speranze di un futuro di crescita e prosperit&agrave;. Il 2012, se lo osservassimo solo da questo punto di vista, si presenterebbe ancora peggiore e ancora pi&ugrave; difficile da gestire. In una congiuntura economica sfavorevole per tutti, il singolo politico o la singola nazione pu&ograve; poco: serve lo sforzo di tutti, uno sforzo coordinato e rivolto a obiettivi comuni.&nbsp;<br />Il ruolo degli amministratori, per&ograve;, non &egrave; dare la colpa agli altri o alla storia: &egrave; fornire risposte alle richieste dei cittadini, &egrave; studiare soluzioni ai problemi. &Egrave; meritare, ogni giorno, la fiducia che gli elettori hanno dato loro attraverso il voto.&nbsp;<br />Non si tratta solo di pessimismo e ottimismo, si tratta di mantenere la lucidit&agrave; e di chiederci: da cosa ripartire?<br />Io ripartir&ograve; da un'Italia rinnovata, che vuole mettersi alle spalle Berlusconi e che ha rimesso al centro i beni comuni: l'acqua, l'ambiente, la giustizia.&nbsp;<br />Ripartir&ograve; da ci&ograve; che ci insegna la Primavera Araba, dalla forte richiesta di democrazia e partecipazione. Ripartir&ograve; da ci&ograve; che di buono ho fatto in Regione Puglia: i bandi per l'occupazione, il sostegno alle aziende innovative, l'attenzione all'ecologia.<br />Ripartir&ograve; da una scelta di vita, a molti apparsa cos&igrave; strana e cos&igrave; inconsueta da sembrare inspiegabile. Ripartir&ograve; da Lecce, la mia citt&agrave;, perch&eacute; ha bisogno di persone nuove al governo e se avessi fatto finta di non saperlo mi sarei sentita in colpa per tutta la vita.&nbsp;<br />Se i miei concittadini lo vorranno, ripartir&ograve; dalla cura delle ferite sanguinanti della citt&agrave; e le risaneremo insieme: la lotta alla povert&agrave;, agli sprechi, alle inefficienze, alle opacit&agrave;, alla mancanza di programmazione nelle decisioni.&nbsp;<br />Ripartir&ograve; dal lavoro, dall'arte, dalla cultura, dal turismo, dall'innovazione. Dal sole, dal vento, dall'acqua. Dai sorrisi dei concittadini per il ritorno alla normalit&agrave;, all'ordinario, agli appalti che si chiudono nei tempi stabiliti, a una viabilit&agrave; non caotica, ai servizi alla portata di tutti.<br />E ripartir&ograve; da un messaggio positivo: non si pu&ograve; parlare sempre e solo di ci&ograve; che non va, bisogna anche dire cosa si vuole fare, perch&eacute;, a vantaggio di chi e in quali tempi. Il tempo &egrave; un'altra parola preziosa: nel 2012 non potremo perderlo, e io non vedo l'ora di potermi mettere al lavoro per la citt&agrave;.&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sun, 01 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Incontro con i vertici di Trenitalia per i novanta lavoratori pugliesi</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2029.jpg"></div><br/><p>&nbsp;&ldquo;Esprimo soddisfazione per la nota diramata da Trenitalia nella quale l&rsquo;azienda annuncia l&rsquo;avvio del ricollocamento dei lavoratori in esubero delle imprese Servirail, Wastell Italmultiservizi e RSI, che gestivano i servizi a bordo e le manutenzioni dei treni notturni a lunga percorrenza e dei vagoni letto - afferma Loredana Capone, vicepresidente della Regione Puglia e candidata alle primarie del prossimo 22 gennaio. Ma per vigilare sull&rsquo;attuazione del piano - prosegue - entro la prossima settimana sar&agrave; mia premura convocare un tavolo con i vertici di Trenitalia per accertare le modalit&agrave; di riconversione dei novanta lavoratori pugliesi tra gli ottocento che in tutta Italia sono senza lavoro dal 31 dicembre.&rdquo;<br />In linea con quanto detto dai sindacati, &ldquo;per evitare il pericolo di tensioni sociali&rdquo;, si rende necessario, per Loredana Capone, convocare un incontro per discutere nel dettaglio la soluzione individuata da Trenitalia.<br />&ldquo;Sono convinta che Trenitalia debba garantire la progressiva ricollocazione per tutti coloro che non hanno ancora trovato occupazione nella prosecuzione dei precedenti appalti relativi ai servizi notturni &ndash; insiste la candidata alle Primarie del prossimo 22 gennaio. E&rsquo; importante che in un momento di crisi economica si colga l&rsquo;opportunit&agrave; di disinnescare possibili minacce di conflitto sociale.&nbsp; L&rsquo;allarme lanciato dai sindacati, che hanno ribadito al presidente del Consiglio Mario Monti la necessit&agrave; di far ripartire l&rsquo;economia varando un piano per riaccendere l&rsquo;occupazione e scongiurare il pericolo di tensioni sociali &ndash; conclude - mi induce a credere che sia fondamentale adoperarsi in difesa dei lavoratori e a sostegno del piano di riconversione degli stessi.&rdquo;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 03 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Cosa è stato fatto da Perrone sul fronte dell'educazione alla legalità?&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2030.jpg"></div><br/><p>Paolo Perrone, dopo quattro anni di mandato, si ricorda che serve lavorare sulla cultura e la mentalit&agrave; dei cittadini per poter ottenere risultati concreti sui comportamenti delle persone. Oggi, a meno di sei mesi dalle elezioni e con quattro anni e mezzo di mandato alle spalle, dichiara di voler compiere campagne di sensibilizzazione su temi sociali. La mia richiesta di un'ordinanza anti-botti ha certamente ottenuto un risultato: far ricordare a Perrone che &egrave; il sindaco di Lecce.<br />n questi giorni i sindaci di tutta Italia hanno posto una questione che fino ad oggi non era mai stata affrontata con determinazione: la vendita e l'uso di botti. Al sud queste due pratiche sono strettamente collegate alla criminalit&agrave; organizzata, che gestisce la vendita di materiali esplosivi illegali senza alcuna autorizzazione e senza poter garantire la minima sicurezza ai compratori. Non &egrave; un caso che molti sindaci che hanno aumentato i controlli sono stati oggetto, in tutta Italia, di un comportamento di sfida da parte di alcuni cittadini che evidentemente temono l'intervento dello Stato nei loro &lsquo;affari&rsquo;.<br />Mi chiedo, e i leccesi con me, cosa sia stato fatto da Perrone durante la sua attivit&agrave; di sindaco per ridurre o perlomeno contrastare questi fenomeni.<br />La campagna di sensibilizzazione &egrave; iniziata in questi giorni con le ordinanze in tutta Italia e con il relativo dibattito che ne &egrave; scaturito. Certamente non esiste alcuna legge che possa in 48 ore cambiare tutto, ma gli amministratori hanno il dovere di provare a invertire la tendenza, anche in tempi brevi e grazie al consenso di cittadini che &egrave; assai largo sulla necessit&agrave; di contrastare sin da subito l'uso di materiali esplosivi potenzialmente nocivi per la salute di persone e animali.<br />Sono certa che chi oggi ha posto il tema della legalit&agrave; in merito ai botti di Capodanno conta di raggiungere i primi risultati tangibili l'anno prossimo, anche grazie ad opportune campagne di comunicazione istituzionale. In questo senso proporr&ograve; al Consiglio Regionale di promuovere azioni educative sui rischi dell'uso di materiali esplosivi in qualsiasi momento dell'anno. Il primo risultato &egrave; per&ograve; gi&agrave; stato raggiunto: abbiamo portato il tema sulla ribalta nazionale: l'anno prossimo se ne discuter&agrave; molto prima e i sindaci avranno pi&ugrave; tempo e pi&ugrave; risorse per assicurare la legalit&agrave;.<br />Vorrei inoltre ricordare al sindaco Perrone che non pu&ograve; esserci alcuna ragione di compiacimento da parte sua se i cittadini non rispettano le regole, anche se questa circostanza gli regala l'occasione di scrivere un altro comunicato stampa in cui annuncia ci&ograve; che non ha fatto in quattro anni e mezzo e oggi, magicamente, ricorda di voler fare.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 03 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Sulla candidatura di Sabrina Sansonetti</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2035.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: arial,helvetica,sans-serif;">La candidatura di Sabrina Sansonetti rende ancora pi&ugrave; interessante l'appuntamento delle Primarie del 22 gennaio. Una sfida a tre riduce il rischio di contrapposizioni e tensioni che una corsa a due avrebbe potuto generare e permette ai cittadini di scegliere tra pi&ugrave; proposte e pi&ugrave; programmi. Rinforza inoltre la candidatura del centrosinistra tutto al governo di Lecce e aumenta lo spazio della partecipazione popolare.&nbsp;<br /></span><span style="font-size: small; font-family: arial,helvetica,sans-serif;">L'Italia dei Valori, gi&agrave; alleato del centrosinistra in Regione Puglia e in tutte le principali amministrazioni locali di centrosinistra, decide di entrare nella sfida delle Primarie e lo fa mostrandosi coraggiosa e determinata a contribuire al successo di tutti. Candidarsi a meno di un mese dalla consultazione elettorale non &egrave; una scelta n&eacute; semplice e n&eacute; banale: se &egrave; stata presa, &egrave; per il bene di Lecce.&nbsp; <br /></span><span style="font-size: small; font-family: arial,helvetica,sans-serif;">La nostra coalizione continua a mostrare la distanza culturale dal centrodestra sul significato della parola 'partecipazione': mentre noi accogliamo un nuovo candidato, a destra si gioca la commedia degli equivoci tra chi vuole le Primarie, chi dice di volerle e non le vuole, chi non le vuole e si nasconde. I leccesi oggi sanno a chi affidarsi se ritengono la democrazia cruciale nello stile di governo amministrativo.&nbsp;<br /></span><span style="font-size: small; font-family: arial,helvetica,sans-serif;">&nbsp;A Sabrina Sansonetti chiedo, cos&igrave; come sto ripetutamente facendo in questi giorni, di fare il possibile per dare la pi&ugrave; ampia evidenza all'appuntamento del 22 gennaio: lei che &egrave; l'ultima arrivata ne ha massimamente bisogno. Per questo, in merito alla sua proposta di non celebrare le Primarie all'Hotel Tiziano, ritengo la sua proposta valida ma tardiva: cambiare oggi il luogo della consultazione pu&ograve; portare a confondere l'elettorato che gi&agrave; sa, come da tradizione, che il Tiziano &egrave; il luogo delle Primarie.<br /></span><span style="font-size: small; font-family: arial,helvetica,sans-serif;">Propongo piuttosto al tavolo del centrosinistra di destinare parte dei ricavi legati alla consultazione per sostenere le associazioni no-profit che presentino progetti legati alla lotta contro la povert&agrave;, anche per lanciare un messaggio di dialogo e di disponibilit&agrave; del centrosinistra a prendersi cura delle realt&agrave; associative della citt&agrave;.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 04 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Sulla norma per le liberalizzazioni</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2036.jpg"></div><br/><p>&ldquo;La norma sulle liberalizzazioni cos&igrave; come &egrave; congeniata produce pi&ugrave; danni che benefici. E&rsquo; per questa ragione che la maggior parte delle regioni sta decidendo di impugnarla. Tra queste anche noi della Puglia. Il rischio &egrave; infatti che la liberalizzazione totale e selvaggia degli orari e delle aperture ovunque, anche nei piccoli comuni non turistici sia solo un regalo alla grande distribuzione e una batosta per le piccole imprese. Tutti riconosciamo che un minimo di regole &egrave; utile anche alla concorrenza in quanto serve per evitare che i pi&ugrave; grandi e i pi&ugrave; forti divorino i pi&ugrave; piccoli facendoli fallire: la liberalizzazione totale per&ograve;, rischia di diventare onnivora e uccidere il piccolo commercio nei centri urbani. Che senso ha infatti imporre un&rsquo;apertura 24 ore su24 inpiccoli comuni che nulla hanno a che fare con le visite turistiche e con la possibilit&agrave; davvero di vendere i loro prodotti nell&rsquo;arco domenicale, durante le feste ovvero durante la notte? Se la norma doveva servire ad aumentare i consumi il governo ha seguito la strada sbagliata, il rilancio dei consumi infatti pu&ograve; avvenire solo se si aumentano gli stipendi e i redditi delle famiglie dei ceti medi e bassi non semplicemente aumentando le ore di apertura dei negozi che rimangono vuoti. La direttiva comunitaria del resto dava un chiaro segnale: liberalizzazione s&igrave;, ma con regole che vengano dalla concertazione in particolare tra le associazioni dei commercianti e i sindacati. A questo indirizzo si &egrave; uniformatala Regione Pugliacon una legge che non solo ha superato positivamente&nbsp; pi&ugrave; volte il vaglio di Tar e Consiglio di Stato (ricordate la vittoria sul comune di Cavallino?), ma &egrave; stata considerata una buona prassia livello nazionale, apprezzata da tutte le parti sociali. Ora, dopo l&rsquo;incontro interregionale del 10 gennaio a Roma, ricorreremo alla Corte costituzionale avverso la norma, come chiedono tutte le associazioni di categoria, ma stiamo anche preparando uno schema di disegno di legge che porti equilibrio nel lobbistico assetto degli interessi che il governo ha inteso tutelare. Il disegno di legge si assume l&rsquo;onere di difendere anche i piccoli commercianti che costituiscono il 90% del tessuto produttivo, vendono prodotti locali e rischiano di essere soffocati dalle lobbies internazionali che difendono ben altri interessi.&rdquo;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 04 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Carenza di asili nido a Lecce</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2043.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">In questi anni, il sostegno alla famiglia &egrave; stato uno dei cardine dell&rsquo;azione di governo della Regione Puglia che ha finanziato 250 nuovi asili tra pubblico e privato sociale, 258 sezioni primavera destinate a bimbi tra i 24 e i 36 mesi. In Puglia &egrave; stata avviata la prima sperimentazione italiana in materia di asili nido presso Amministrazioni pubbliche che condurr&agrave; alla realizzazione, nei prossimi mesi, di un asilo presso le sedi dell&rsquo;Universit&agrave; di Bari e Lecce e della Societ&agrave; Aeroporti di Puglia e di asili nido aziendali negli ospedali di Foggia e Altamura. Sono contenta che Carlo Salvemini abbia riconosciuto il lavoro fin qui svolto dalla Regione in materia di welfare. L&rsquo;idea, lanciata da Salvemini, di sperimentare anche a Lecce l&rsquo;Asilo Nido familiare pu&ograve; essere un primo passo per venire incontro alle esigenze di una parte delle famiglie leccesi.</p>
<p style="text-align: justify;">La carenza di asili nido e servizi dedicati all&rsquo;infanzia e alle famiglie &egrave; un problema fortemente avvertito dai cittadini che attendono da tempo una risposta concreta da parte dell&rsquo;amministrazione comunale. Se sar&ograve; sindaco di Lecce mi impegner&ograve; affinch&eacute; vengano realizzati almeno quattro nuovi asili nido pubblici nel primo anno del mio mandato.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<div id="paginazione">&nbsp;</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 05 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Loredana Capone ed Elena Gentile presentano i dati dell'Osservatorio sull'occupazione femminile</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2044.jpg"></div><br/><p>L&rsquo;incontro di questa mattina tenutosi presso la sala conferenze del Palazzo della Regione a Lecce, alla presenza della vicepresidente Loredana Capone e l&rsquo;assessore Elena Gentile, &egrave; il primo di una serie di tappe che le assessore hanno inteso programmare per sottoporre all&rsquo;attenzione dei cittadini/e pugliesi i risultati del Piano straordinario per il Lavoro e, in particolare, i dati dell&rsquo;Osservatorio sull&rsquo;occupazione femminile.</p>
<p>I dati sull&rsquo;occupazione femminile in Italia -dichiara l&rsquo;assessore Elena Gentile - parlano di una crescita &ldquo;molto bassa&rdquo;, ossia, di appena un punto a livello percentuale. In Puglia, invece, registriamo una crescita di pi&ugrave; di 2 punti. Questo significa che il Piano per il Lavoro e i 340 milioni di euro stanziati per le Politiche dell&rsquo;occupazione iniziano ad dare i primi risultati. Secondo le rilevazioni, in Italia, il tasso di occupazione femminile &egrave; passato dal 46,40 nel primo trimestre 2011 al 46,74. La Puglia, che aveva risentito della situazione di crisi perdendo nel primo trimestre 2011 quasi un punto percentuale rispetto al 2010, nel secondo trimestre ha recuperato passando dal 28,42 al 30,99% di occupazione femminile.&rdquo;</p>
<p>&ldquo;I dati del Bando Dote occupazionale &ndash; ha spiegato poi la vicepresidente Capone- parlano di un ulteriore incremento: su 1500 domande presentate 684 appartengono alla citt&agrave; di Lecce. Le imprese, dunque, dimostrano di reagire molto positivamente portando come risultato un incremento. Inoltre, riguardo alle politiche di genere &egrave; da segnalare che pi&ugrave; della met&agrave; persone occupate con il bando Dote occupazionale sono donne. Non solo, il 40% delle domande formulate nel bando dello Start Up imprese e delle imprese innovative sono state presentate da donne. Questo &egrave; un dato eccellente, non solo pugliese ma italiano, e non si pu&ograve; non tenerne conto per gli investimenti futuri. Le donne sempre pi&ugrave; in Puglia si accreditano in attivit&agrave; d&rsquo;impresa. Ci&ograve; che noi stiamo realizzando &egrave; uno sviluppo economico connesso al welfare, questo grazie anche ad un macro sistema che si muove insieme alla Regione. L&rsquo;ordine degli avvocati, ad esempio, che si muove per il finanziamento della Banca del tempo, o ancora l&rsquo;Universit&agrave; che presenta un progetto di formazione sul telelavoro finalizzato all&rsquo;occupazione, o ancora il progetto relativo alla comunicazione di genere o alla ludoteca aziendale, testimoniano un sistema che si muove in armonia con le Istituzioni.&rdquo;</p>
<p>&ldquo;Di grande importanza &egrave; anche il nuovo Bando per l&rsquo;inclusione sociale lavorativa dei soggetti svantaggiati che punta alla tutela delle donne vittime di violenza, donne sole senza figli, e anche ex tossicodipendenti e detenuti e detenute. Un tempo la parola welfare racchiudeva i concetti: assistenza, compassione e monetizzazione del bisogno, - ha dichiarato Elena Gentile &ndash; Oggi invece significa: infrastrutture, qualit&agrave; dei servizi e quindi attraverso la nuova occupazione, valorizzazione del capitale umano. Con lo stanziamento di 59 milioni di euro per gli asili e 150 milioni per le altre infrastrutture il welfare diventa cos&igrave; sinonimo di economia civile e sociale. Un concetto che rientra a pieno titolo nel Pil territoriale. Un grande risultato &egrave; stato raggiunto dalla citt&agrave; di Lecce, sulla quale pure ci siamo concentrati in questo percorso, una citt&agrave; che mi ha dato tanto dal punto di vista personale e umano.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Occorre ancora molto impegno da parte delle aziende e del Governo - ha concluso Loredana Capone. Al governo Monti, in particolare, chiediamo di ripristinare la legge che vieta le dimissioni in bianco e di sostenere le aziende che sono pronte ad assumere. Se gli enti pubblici assumono sempre meno, allora bisogna investire sulle imprese private sostenendo i percorsi di assunzioni e promuovendo l&rsquo;imprenditorialit&agrave; femminile. I Voucher con 52 milioni di euro stanziati nel piano straordinario per il lavoro per 5 bandi nuovi sono fondamentali e servono a garantire servizi a domicilio spendendo risorse sul lavoro e non solo sulle opere. L&rsquo;approvazione della modifica regolamentare per il microcredito alle imprese con 40 milioni euro dar&agrave; la possibilit&agrave; a giovani e donne di dotarsi di un fondo per aprire un&rsquo;attivit&agrave; d&rsquo;impresa che non prevede un cofinanziamento importante. Se la Banca non sar&agrave; in grado di sostenere i cittadini, la Regione interverr&agrave; con i messo a disposizione un cofidi mettendo a disposizione 30 milioni di euro come controgaranzia alla banca che applica il <i>credit crunch</i>.&rdquo;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 05 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Addizionale Irpef comunale destinata al lavoro e ai servizi per i giovani</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2049.jpg"></div><br/><p>&ldquo;Chi amministra una citt&agrave; deve saper investire ogni risorsa disponibile per garantire ai cittadini un futuro all&rsquo;altezza delle loro speranze. Scommettere sul lavoro e sui giovani &egrave; la strategia vincente per aiutare Lecce ad uscire dall&rsquo;immobilismo in cui l&rsquo;amministrazione di centrodestra la costringe a vivere ormai da molti anni.&nbsp;&nbsp;<br />Per questo, la prima cosa che far&ograve; per la mia citt&agrave;, se dovessi essere eletta sindaco, sar&agrave; destinare i proventi dell'addizionale Irpef, che oggi si aggirano intorno ai 7 milioni e mezzo di euro, a progetti per il lavoro e in favore dell'attivazione di servizi per i giovani che rappresentano l'anima e il futuro della nuova Lecce.<br />Giova ricordare che il sindaco Perrone al momento dell&rsquo;introduzione dell&rsquo;addizionale Irpef, nel 2008, si era impegnato davanti all&rsquo;intero consiglio comunale, il quale si era espresso con due distinti ordini del giorno a firma di maggioranza e opposizione, che avrebbe ridotto gradualmente il prelievo fiscale a partire dal 2009 fino ad eliminarlo definitivamente nel 2012. La promessa non &egrave; stata evidentemente mantenuta e tutt&rsquo;ora l&rsquo;addizionale Irpef comunale &egrave; fissato allo 0,7%.<br />Dopo una stagione di scandali giudiziari e sprechi di risorse pubbliche che hanno fatto della nostra citt&agrave; un esempio di insipienza e mala gestione, la trasparenza e l&rsquo;efficacia dell&rsquo;azione amministrativa devono essere qualit&agrave; imprescindibili e per ridare credibilit&agrave; all&rsquo;amministrazione e riavvicinare i cittadini alle istituzioni.<br />Per questo, utilizzare i proventi dell&rsquo;addizionale per offrire ai leccesi dei servizi realmente fruibili da tutti, in un momento in cui la disoccupazione giovanile &egrave; cos&igrave; elevata come dimostra l&rsquo;indagine Istat oggi pubblicata secondo cui il tasso di disoccupazione nell&rsquo;ultimo trimestre si attesta all&rsquo;8,6%, potrebbe essere un buon antidoto alla ventata di antipolitica e darebbe ai cittadini un motivo per accrescere il loro senso civico.&rdquo;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 05 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Lettera aperta alla direzione dell'Asl di Lecce</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2050.jpg"></div><br/><p>Caro direttore generale e caro direttore sanitario,</p>
<p style="text-align: justify;">abbiamo voluto che il Vito Fazzi fosse un polo di eccellenza con tutte le caratteristiche connesse a tali ruolo e funzione. Perch&eacute; questo obiettivo possa essere raggiunto per&ograve; &egrave; necessario superare gli annosi problemi che riguardano la struttura e che continuano a essere presenti nella loro gravit&agrave;.<br />Attualmente la struttura &egrave; sottodimensionata sia in termini di risorse umane (si attende la ricollocazione di quelle afferenti&nbsp; agli ospedali chiusi), sia in termini di infrastrutture e attrezzature sanitarie; basti pensare, per citare solo qualche esempio, all&rsquo;ampliamento di chirurgia non ancora realizzato, alla mancanza di attrezzature indispensabili alla funzionalit&agrave; di tanti reparti, e a ancora al Pronto Soccorso, al 118.<br />La crisi economica generale, la cattiva gestione della politica nazionale di questi anni e il piano di rientro sanitario della Regione Puglia, indispensabile per poter acquisire il trasferimento nazionale di 500 milioni di euro , richiedono sforzi straordinari da parte di tutti. E&rsquo; opportuno pi&ugrave; che mai oggi, affinch&eacute; possa esserci la migliore utilizzazione delle risorse umane e strumentali, che vi sia la massima coesione tra dirigenti, medici, infermieri e personale amministrativo e sanitario tutto.<br />Per queste ragioni vi chiedo di avviare al pi&ugrave; presto momenti di confronto a partire da quello con i primari dell&rsquo;area chirurgia che avanzano proposte urgenti ed indifferibili per ridurre le liste d&rsquo;attesa. E ci&ograve; perch&eacute; possano essere assunte decisioni pubbliche e trasparenti&nbsp; per la risoluzione dei problemi presenti nel Fazzi.<br />Conosco lo sforzo che state facendo e vedo chiara l&rsquo;importanza di tutte le risorse europee disponibili sull&rsquo;Asse 3 per rendere efficiente ed efficace la gestione. Ora occorre,per&ograve;, un supplemento d&rsquo;impegno. Lo chiedo soprattutto per tutelare il vostro buon nome e la vostra professionalit&agrave;, sempre pi&ugrave; spesso messa ingiustamente in un angolo dalla politica, che cerca di intervenire strumentalmente e a gamba tesa su questioni in cui dovrebbe essere alleata e non gioire se le cose non vanno nel migliore dei modi.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 06 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Perrone conserva in giunta un assessore omofobo</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2059.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">Giuseppe Ripa oggi &egrave; su tutte le pagine dei giornali nazionali. Questo mi pare sia un buon indicatore della vergogna che la citt&agrave; deve sopportare in queste ore per le esternazioni di un suo assessore.&nbsp;<br />Ripa &egrave; partito da una battutaccia omofoba (quella sulla &lsquo;signorina Vendola'), puntualmente riportata sulla mia pagina Facebook. Poi ha cancellato il messaggio dalla sua bacheca mostrando la volont&agrave; di nascondere la verit&agrave;. Ha scoperto che era per&ograve; troppo tardi e ha ritenuto di dover argomentare le sue battute, mostrando dunque la sua reale posizione sugli omosessuali, affetti a suo dire da 'turbe psichiche'.<br />Il tentativo di Perrone di mettere a tacere la polemica &egrave; maldestro.<br />Firmer&ograve; la petizione contro l'omofobia proposta questa mattina da Salvemini, ma non basta. Domani sera a Lecce ci sar&agrave; Paola Concia per un evento che ho organizzato in questi minuti e si chiamer&agrave; 'Lecce citt&agrave; di tutti'.La Pugliae la nostra citt&agrave; sono conosciute in tutta Italia come luoghi di apertura, di inclusione, di tolleranza, di avanguardia democratica e non ho alcuna intenzione di arretrare su queste vittorie culturali conquistate negli anni.<br />In merito al triste episodio di attualit&agrave;, prendo atto che Perrone non ha la minima intenzione di prendere provvedimenti nei confronti di Ripa. Il sindaco chiude il suo messaggio, come oramai suo stile, con la frase "<i>Mi auguro che questa storia finisca qui e che simili esternazioni restino del tutto personali e che non vengano strumentalmente associate alla mia persona.", </i>mal celando le sue reali intenzioni, ovvero non perdere voti.&nbsp;<br />Lecce, da oggi, ha una giunta omofoba.&nbsp;E l'Amministrazione Perrone, da oggi, avr&agrave; un'opposizione culturale ancora pi&ugrave; forte a questo degrado: la mia.&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sun, 08 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Le dimissioni di Ripa sono ciò che la città si aspettava.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2065.jpg"></div><br/><p>Questa decisione mette la parola fine a cinque anni considerati deficitari da molti leccesi. Le sue uscite omofobe sono l'ultima, desolante eredit&agrave; che l'assessore ai trasporti lascia alla citt&agrave;, dopo anni di agonia, sprechi, ombre e inefficienze sul filobus e con un sistema di bike-sharing che sta tradendo tutte le aspettative dei leccesi. <br />Nella foga di combattere me e il Presidente Vendola, Ripa ha usato linguaggi aggressivi fino a lasciarsi andare a dichiarazioni assurde. &Egrave; per questo che, riprendendo le sue parole dalla bacheca Facebook del sindaco Perrone e riportandole sulla mia pagina, ho voluto denunciare a tutti un atteggiamento che io non considero degno di un rappresentante delle istituzioni e di una citt&agrave;, evitando, cos&igrave;, che un commento tanto ingiurioso potesse essere pubblicato senza alcuna conseguenza per chi lo ha scritto.&nbsp;<br />Mi piacerebbe trasmettere ai leccesi l'idea che in un&rsquo;amministrazione il rispetto della dignit&agrave; delle persone e del loro lavoro deve essere al primo posto e che in politica bisogna combattere per questo. Il valore della dignit&agrave; umana deve essere un presidio delle attivit&agrave; civili, un pilastro per tutti coloro che sono impegnati in ruoli di rappresentanza: deve valere per i politici, per gli amministratori e per la burocrazia. Penso che tutto questo debba essere recuperato dalla politica. Intendo, dunque, proseguire con uguale determinazione sino a quando sar&ograve; sostenuta dalla fiducia dei cittadini e non ci fermeremo fino a quando non saremo tornati al governo della citt&agrave; per mettere a posto tutto ci&ograve; che non ha funzionato negli ultimi anni.&nbsp;<br /><br /></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 10 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Perrone è in campagna elettorale per le prossime Regionali&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2073.jpg"></div><br/><p>Paolo Perrone oggi ha iniziato la sua campagna elettorale per le prossime elezioni regionali.<br />Andare al Fazzi oggi a cosa &egrave; servito altrimenti?<br />Non aveva bisogno di fare la passerella tra i malati, di strumentalizzarli a meno di sei mesi dalle amministrative. Se avesse voluto dirmi 'Lazzaro, alzati e cammina', avrebbe potuto farlo tranquillamente da Palazzo Carafa dove, tra un comunicato stampa e l'altro contenente il nome 'Loredana Capone' al suo interno, avrebbe potuto persino fare il sindaco e dare risposte alle famiglie che aspettano da 4 anni un alloggio popolare a San Pio, o risolvere accidentalmente qualcuno dei problemi sul tavolo dell'Amministrazione Comunale, o nominare un sostituto di Giuseppe Ripa visto che i problemi della mobilit&agrave; e del traffico non si risolveranno magicamente con la rimozione di un assessore omofobo.<br />I sindaci non hanno deleghe in sanit&agrave;, ce le hala Regione. LaGiunta Vendola e il centrosinistra risponderanno delle scelte fatte alle prossime elezioni, come la democrazia prevede. Se sar&agrave; stato all'altezza delle aspettative dei cittadini, l'attuale classe dirigente regionale sar&agrave; confermata, altrimenti si voter&agrave; per l'alternanza. Ma noi siamo in campagna elettorale per le Amministrative, e Perrone deve rispondere di ci&ograve; che &egrave; stato fatto, non fatto, mal fatto su ambiente, rifiuti, traffico, mobilit&agrave;, sicurezza, servizi, cultura, urbanistica, turismo, servizi sociali, diritto alla casa, inclusione sociale, lotta a tutte le discriminazioni.<br />Per quanto mi riguarda, qualche giorno fa ho inviato una lettera ai dirigenti dell'Asl di Lecce perch&eacute; trovino, insieme, le vie migliori per risolvere i problemi che ci sono al Fazzi. Il ruolo della politica finisce qui: i medici sono professionisti che non vanno offesi con passerelle propagandistiche. Perrone, come la sottoscritta, ha certamente ricevuto una missiva di risposta che ci invitava a non lasciarsi andare a eccessive ingerenze e a rispettare l'autonomia della dirigenza dell'ASL. Oggi Perrone ha dimostrato di aver ignorata quel richiamo e ha dunque sancito, se mai fosse stato in dubbio, quanto gli importi davvero la soluzione dei problemi del Fazzi.<br />Come ho gi&agrave; detto in altre sedi, io vado in ospedale ogni volta che posso, per risolvere problemi o semplicemente per incontrare i malati. Non mando comunicati stampa per informare i media (anche se mi rendo conto che l'eccezionalit&agrave; dell'evento, per Perrone, richiedesse questo tipo di interesse) perch&eacute; la solidariet&agrave; ai malati non ha bisogno di essere reclamizzata.<br />Perrone chiarisca le sue ambizioni. Se vuole governare la sanit&agrave; pugliese si faccia avanti senza indugi: se il centrodestra lo stima come lui sostiene potrebbe persino candidarlo presidente e trovare un altro candidato alle prossime Comunali.<br />Se invece vuole ricandidarsi a sindaco pensi ai problemi su cui ha responsabilit&agrave; diretta.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 11 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Friendly Lecce</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2074.jpg"></div><br/><p>&ldquo;Dopo le dimissioni dell&rsquo;assessore Ripa &ndash; esordisce Loredana Capone - credo che sia arrivato il momento di voltare&nbsp; pagina. Abbiamo avuto per un momento la speranza che ci fosse un nuovo atteggiamento da parte dell&rsquo;amministrazione ma la polemica rinfocolata immediatamente dopo ci fa ha fatto ricredere e pensare che, invece, dobbiamo combattere con ancora pi&ugrave; tenacia. E&rsquo; necessario intraprendere una vera e propria battaglia culturale e su questa battaglia abbiamo ancora molti passi da compiere, per cui, da oggi, il nostro obiettivo principale sar&agrave; il futuro. Una citt&agrave; inclusiva, pilastro della citt&agrave; intelligente, - insiste la candidata - &egrave; quello noi che vogliamo realizzare a Lecce. Una citt&agrave; che punti sulla dignit&agrave; e sul rispetto delle persone, persone che vanno rispettate per ci&ograve; che sono e non per quello che noi vorremmo che fossero. Ognuno di noi pu&ograve; aiutare l&rsquo;altro a crescere nel confronto e questo confronto non richiede pregiudizi. Una citt&agrave; senza pregiudizi &egrave; una citt&agrave; dov&rsquo;&egrave; bello vivere, &egrave; la citt&agrave; del benessere in cui il rispetto &egrave; la cartina di tornasole di qualsiasi politica, e se oggi abbiamo assistito ad un comportamento vergognoso di un assessore che si &egrave; potuto permettere di dire quelle cose, &egrave; evidente che manca quella cultura del rispetto a cui noi, invece, ambiamo. Non &egrave; solo un fatto di forma &ndash; conclude la vice di Vendola -, &egrave; un modo di vedere le cose, profondo. Dobbiamo dunque lavorare su una societ&agrave; pi&ugrave; inclusiva, e per farlo, dobbiamo assumere un impegno di patto etico di fronte all&rsquo;intera cittadinanza, a partire da chi pi&ugrave; degli altri soffre la discriminazione: disabili, omosessuali e immigrati. Bene, io ho intenzione di farlo.&rdquo;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Credo sia arrivato il momento di lanciare &ldquo;un&rsquo;Italia Friendly&rdquo;, amichevole, - afferma poi Paola Concia &ndash; un&rsquo; Italia che non abbia paura delle diversit&agrave;, ma che anzi riconosca in esse un patrimonio di ricchezze che non tolgono ma aggiungono valore al nostro capitale umano. Una sorta di &ldquo;bollino dell&rsquo;inclusione&rdquo;. Questo bollino distingue, come una doc, le attivit&agrave; commerciali e imprenditoriali che si impegnano in politiche attive di inclusione e promozione dell&rsquo;uguaglianza verso le categorie sociali pi&ugrave; esposte all&rsquo;esclusione e alle discriminazioni. Un passo avanti per cominciare a sconfiggere quella piaga sociale chiamata intolleranza. Mi piacerebbe che anche Lecce sposasse questo progetto. Per cui &ndash; conclude la deputata Pd - lo propongo e lo regalo a Loredana perch&eacute; sono certa che lei sapr&agrave; farne buon uso e perch&eacute; le idee girano il&nbsp; mondo ed &egrave; giusto che questa proposta che io faccio da parlamentare passi nelle mani di sindaci virtuosi. Sono convinta che le citt&agrave; aperte, le citt&agrave; inclusive, le citt&agrave; intelligenti saranno pi&ugrave; ricche economicamente solo quando lo saranno anche socialmente. Attraverso questo progetto si pu&ograve; dimostrare che se si hanno le idee chiare e la capacit&agrave; di programmare e amministrare, &nbsp;lo spread pu&ograve; andare dove gli pare perch&eacute; tanto noi andremo da un'altra parte.&rdquo; <br />&ldquo;Loredana Capone &ndash; interviene infine Enrico Fusco - avrebbe potuto fingere di non vedere, avrebbe potuto decidere di non assumere una posizione e, invece, non l&rsquo;ha fatto, anzi, si &egrave; esposta rompendo quel circuito del silenzio che in molti proteggono. Avere il coraggio di abbattere il muro dell&rsquo;omofobia in una citt&agrave; come Lecce &egrave; fondamentale per un candidato sindaco che intende rappresentare una citt&agrave; che &egrave; di tutti. Loredana Capone merita di essere sostenuta perch&eacute; come disse Gramsci: &ldquo;la politica deve tenere alto il fine&rdquo;.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 11 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>“Per i lavoratori nuova occupazione e arricchimento professionale”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2076.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">Si avviano ad essere progressivamente riassorbiti dalla societ&agrave; cooperativa Copat, realt&agrave; nazionale che conta 750 lavoratori in tutta Italia, gli 80 lavoratori delle tre cooperative (All Service, Sasinae e Italian Job) che lavoravano grazie agli appalti della Nard&ograve; Technical Center, societ&agrave; leccese che si occupa di testare i prototipi delle maggiori case automobilistiche europee.<br />&Egrave; questa la soluzione prospettata nel corso dell&rsquo;incontro della Task Force Occupazione della Regione Puglia che ha riunito a Bari nella sede dell&rsquo;Assessorato allo Sviluppo economico i rappresentanti della Nard&ograve; Technical Center, della Copat, dei soci-lavoratori delle tre cooperative e di Confindustria Lecce.<br />In praticala Nard&ograve;TechnicalCenter appalterebbe le attivit&agrave; di accumulo chilometrico alla Copat, la quale a sua volta si impegnerebbe ad osservare tre clausole e cio&egrave; rispettare le leggi sul lavoro e sulla previdenza sociale; applicare integralmente un contratto collettivo nazionale stipulato da organizzazioni datoriali e sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale oltre ad intrattenere trasparenti e corrette relazioni sindacali. La terza clausola impegnerebbela Copat, in occasione di nuove assunzioni nel territorio della Provincia di Lecce, a riconoscere un diritto di precedenza in favore dei soci-lavoratori, dei dipendenti e degli ex-dipendenti delle tre cooperative All Service, Sasinae e Italian Job, con ulteriore priorit&agrave; per coloro che non beneficino di ammortizzatori sociali.</p>
<p>Soddisfazione &egrave; stata espressa dalla Vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico <b>Loredana Capone</b>: &ldquo;La soluzione prospettata che vede la presenza di un nuovo gestore,la Copat, offre ai lavoratori delle cooperative, rimasti senza lavoro, una doppia opportunit&agrave;: da un lato continuare a lavorare nel campo dei test chilometrici, dall&rsquo;altro essere impiegati in altre attivit&agrave; gestite dalla stessa cooperativa. Dunque non solo una boccata d&rsquo;ossigeno per i lavoratori e le loro famiglie ma anche un arricchimento professionale di particolare valore specie in tempi di crisi&rdquo;.<br />La Nard&ograve; TechnicalCenter, solida azienda salentina, durante la crisi del 2009 e del 2010, pur mantenendo i propri organici, ha ridotto i volumi di attivit&agrave; non appaltando pi&ugrave; servizi alle cooperative.<br />Adesso per i soci lavoratori, i dipendenti e gli ex dipendenti delle cooperative si aprono nuovi scenari.<br />La TaskForcedella Regione Puglia monitorer&agrave; attentamente la situazione. Il prossimo incontro sar&agrave; convocato a febbraio.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 11 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>Una “corona verde” intorno alla città di Lecce</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2086.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">L&rsquo;ampliamento e la valorizzazione, anche sociale, del verde urbano &egrave; uno dei pilastri della strategia perla Leccedel futuro. Una prospettiva di lungo termine per la nostra citt&agrave; non pu&ograve; prescindere da un piano partecipato che punti a riportare l&rsquo;equilibrio tra il cemento e il verde in una citt&agrave; come Lecce il cui tessuto urbano porta i segni di una stagione politica che non ha tenuto conto dell&rsquo;esigenza dei cittadini di una maggiore vivibilit&agrave; degli spazi. Per questo &egrave; necessario partire da una &ldquo;mappa partecipata del verde&rdquo; che coinvolga direttamente specialisti e cittadini alla stesura di un piano strategico per la realizzazione di spazi verdi attrezzati e il recupero di spazi dismessi. Esistono, infatti, delle ampie zone periferiche di Lecce a ridosso delle aree agricole- penso a via Vecchia Cavallino, via vecchia Frigole, via Adriatica e agli agglomerati urbani adiacenti alle tangenziali- dove &egrave; mancata totalmente una pianificazione urbana intelligente che valorizzasse la bellezza del paesaggio dando un valore aggiunto non solo ai quartieri, ma a tutta la citt&agrave;. Una soluzione efficace potrebbe essere la creazione di&nbsp; una &ldquo;corona verde&rdquo;: una sorta di &ldquo;corridoio&rdquo; fra la naturalit&agrave; del paesaggio agricolo del comune e le aree verdi urbane. All&rsquo;interno di questa &ldquo;corona verde&rdquo; si potrebbero realizzare degli ampi spazi fruibili connessi tra loro e con il resto della citt&agrave; in cui piantumare specie tipiche della vegetazione salentina come i lecci alternandoli a prati, piste ciclabili estese, percorsi &nbsp;natura e aree pic-nic. In questo modo la periferia di Lecce potrebbe diventare la &ldquo;porta&rdquo; della citt&agrave; verso la natura, acquisire finalmente una fisionomia e un&rsquo;identit&agrave; propria scrollandosi di dosso anni di emarginazione, urbana e non solo.<br />La &ldquo;corona verde&rdquo; &egrave; uno dei capitoli del progetto &ldquo;Lecce citt&agrave; europea: una visione strategica&rdquo; che verr&agrave; presentato sabato 14 gennaio alle ore 11.30 presso il comitato/laboratorio di P.zza Mazzini, 74</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 13 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Una visione strategica: &quot;LECCE TO BE”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2097.png"></div><br/><p><b>&ldquo;Lecce citt&agrave; europea: una visione strategica&rdquo;</b> &egrave; la narrazione di come vorremmo la Lecce del futuro: una citt&agrave; che rispecchi gli ideali, i valori e le aspirazioni dei cittadini per innalzare la qualit&agrave; della loro vita. Una visione che si pone come traguardo il rilancio economico e ambientale di Lecce e si dota di una strategia per rendere realizzabili gli obiettivi. Uscire dall&rsquo;estemporaneit&agrave; degli interventi e programmare, insomma, azioni strategiche e concrete funzionali al lavoro e alla qualit&agrave; della vita. &nbsp;In genere si pensa che i vantaggi degli interventi in materia di energie rinnovabili, mobilit&agrave; sostenibile e riciclo dei rifiuti siano esclusivamente di carattere ambientale ma tra i benefici che derivano dal loro utilizzo c&rsquo;&egrave; la creazione di nuovi posti di lavoro.</p>
<p><b>PARTE I: ENERGIA, MOBILITA&rsquo;, AMBIENTe</b></p>
<p>Gli <b>obiettivi</b> che ci poniamo di raggiungere nel medio - lungo periodo attraverso la governance del Comune e la collaborazione di altre Istituzioni, cittadini, associazioni e imprese sono:</p>
<p>1)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; la creazione di 2.000 nuovi posti di lavoro nei settori energia, mobilit&agrave; e ambiente</p>
<p>2)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; la riduzione dell&rsquo;utilizzo di energia procapite del 50%.</p>
<p>3)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; l&rsquo;utilizzo per i propri consumi del 100% di elettricit&agrave; da fonti rinnovabili certificate</p>
<p>4)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; l&rsquo;installazione sul 70% degli edifici non protetti da vincoli architettonici e sul 90% dei capannoni industriali di almeno un impianto che produce energia da fonte solare e un impianto di recupero e riutilizzo dell&rsquo;acqua piovana;</p>
<p>5)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; il progressivo rilascio dei permessi di costruire ai soli edifici che utilizzano criteri di bioarchitettura, materiali sostenibili e tecnologie altamente efficienti adatti al clima mediterraneo;</p>
<p>6)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; la conversione della frazione umida dei rifiuti (Forsu) e dei fanghi di depurazione in biogas e compost di qualit&agrave; mediante sistemi integrati di trattamento anaerobico/aerobico.</p>
<p>7)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; il riciclaggio della parte secca dei rifiuti tramite sistemi di raccolta porta a porta e la realizzazione di impianti di trattamento e recupero all&rsquo;interno dell&rsquo;ATO LE;</p>
<p>8)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; l&rsquo;adozione di una pianificazione della mobilit&agrave; che faciliti i percorsi e riduca la percorrenza media delle auto di almeno del 50% all&rsquo;interno della citt&agrave;;</p>
<p>9)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; la riconversione del 100% del parco bus urbani alimentato da gas metano, idrometano, idrogeno o elettricit&agrave; utilizzando sistemi ibridi a doppia propulsione;</p>
<p>10)&nbsp;&nbsp; la creazione di 80 km di nuovi percorsi ciclabili, 10 punti bike-sharing e 20 km di nuovi percorsi pedonali che colleghino parcheggi multipiano con copertura fotovoltaica al centro storico che sar&agrave; totalmente chiuso al traffico di autoveicoli inquinanti;</p>
<p>11)&nbsp;&nbsp; la sostituzione totale dell&rsquo;illuminazione stratale con lampade a led a bassissimo consumo;</p>
<p>12)&nbsp;&nbsp; la coltura di 50.000 alberi di diverso tipo in nuove aree dedicate al verde pubblico.&nbsp;</p>
<p>Per tradurre in fatti concreti la nostra idea di citt&agrave; europea, Lecce ha bisogno di <b>strumenti</b> nuovi ed efficaci:</p>
<ul>
<li>Barocco Urban Center (BUC);</li>
<li>Piano Strategico degli spazi verdi e delle aree dismesse;</li>
<li>Progetto &ldquo;Green Crown&rdquo; &ndash; la corona verde della citt&agrave; di Lecce;</li>
<li>Piano per la mobilit&agrave; sostenibile dell&rsquo;area vasta di Lecce;</li>
<li>Piano per la raccolta differenziata e il recupero dei rifiuti e per la creazione di nuove attivit&agrave; di chiusura ciclo;</li>
<li>Piano per l&rsquo;edilizia attraente e sostenibile;</li>
<li>Piano per l&rsquo;incremento degli impianti alimentati da energia rinnovabile;</li>
<li>Piano per il recupero acque meteoriche;</li>
<li>Piano per il disinquinamento acustico della citt&agrave;.<br />&nbsp;</li>
</ul>
<p>Il <b><i>Barocco Urban Center (Buc)</i></b> &egrave; un laboratorio nella citt&agrave; che nasce come strumento di governance urbana partecipata che coinvolge strutture interne al Comune (Assessorati, Uffici tecnici e ripartizioni) ed esterne (Istituzioni locali, Universit&agrave;, Imprese, citt&agrave; Urban, associazioni).&nbsp; Grazie alle attivit&agrave; del Buc sar&agrave; possibile raccordare le iniziative previste alle risorse esistenti e attivare nuovi canali finanziari per la valorizzazione urbana e la promozione di un patto per la riqualificazione, lo sviluppo e la crescita di competitivit&agrave; della citt&agrave;.<br />&nbsp;il <b><i>Piano Strategico degli spazi verdi e delle aree dismesse</i></b> mira a definire un piano strategico per la valorizzazione, il recupero e la realizzazione di spazi verdi attrezzati polifunzionali dove poter creare spazi di aggregazione per i cittadini, spazi di informazione e di diffusione di conoscenze, interventi concreti per coniugare il verde urbano con l&rsquo;uso delle energie alternative. Il Piano porter&agrave; alla nascita di parchi autosufficienti dal punto di vista dell&rsquo;illuminazione e dell&rsquo;irrigazione grazie a piccoli impianti eolici- fotovoltaici e di depurazione delle acque, micro-aree sportive per i giovani, percorsi-ecologico naturalistici.&nbsp;&nbsp;<br />&nbsp;Il <b><i>Progetto &ldquo;Green Crown&rdquo; &ndash; la corona verde della citt&agrave; di Lecce</i></b> si pone come obiettivo la riorganizzazione delle zone periferiche della citt&agrave; a contatto con le aree agricole.&nbsp; La &ldquo;corona verde&rdquo; svolger&agrave; il ruolo di &ldquo;filtro&rdquo; fra una citt&agrave; in crescita e una campagna produttiva, nel pieno rispetto degli equilibri ecologici di entrambi i paesaggi. &nbsp;All&rsquo;interno della &ldquo;corona verde&rdquo; sono previsti ampi spazi fruibili connessi tra loro e con il resto della citt&agrave; in cui piantumare specie tipiche della vegetazione salentina da alternare a prati, piste ciclabili estese, percorsi natura e aree pic-nic.<br />Il <b><i>Piano per la mobilit&agrave; sostenibile dell&rsquo;area vasta di Lecce </i></b>parte da un forte elemento di debolezza del sistema di trasporto pubblico leccese: l&rsquo;assenza di un nodo di interscambio.&nbsp; La navetta per l&rsquo;aeroporto &egrave; collocata nella periferia nord-est della citt&agrave;, la stazione ferroviaria nella zona a Sud-Ovest, le stazioni bus a Sud e al Centro della citt&agrave;. Il ribaltamento della stazione ferroviaria con il relativo utilizzo dei suoli retrostanti pu&ograve; rappresentare un&rsquo;ottima opportunit&agrave; per creare un punto di interscambio: al suo interno si potrebbero prevedere un parcheggio a pagamento multipiano con tetto fotovoltaico, una stazione bus con partenze per i comuni non raggiunti dalla rete ferroviaria e per l&rsquo;aeroporto del salento, un distributore per bus e auto di metano, idrometano e idrogeno, una pista ciclabile con stazione noleggio, una stazione di bike sharing per noleggio auto ecologiche. E&rsquo; necessario, inoltre, rivedere i sensi di marcia dalla periferia al centro creando percorsi corti e semplici con parcheggi multipiano con copertura fotovoltaica vicini al centro in cui &egrave; obbligata la sosta.<br />Il <b><i>Piano per la raccolta differenziata e il recupero dei rifiuti e per la creazione di nuove attivit&agrave; di chiusura ciclo </i></b>pu&ograve; portare innumerevoli vantaggi dal punto di vista economico e occupazionale. Il sistema di raccolta differenziata deve essere riprogettato in modo efficace e funzionale per consentire la corretta separazione dei rifiuti e deve essere pensato su misura per ogni zona della citt&agrave; a seconda della densit&agrave; abitativa e delle specifiche peculiarit&agrave; dell&rsquo;area. Il recupero dei materiali contenuti nei rifiuti prodotti a Lecce pu&ograve; consentire di recuperare materiali e creare biocombustibili e concimi naturali dai rifiuti, creare nuovi posti di lavoro grazie alla raccolta differenziata e a nuove attivit&agrave; di recupero dei rifiuti, ridurre al minimo le quantit&agrave; di RSU da avviare alla discarica di Cavallino, diminuire l&rsquo;inquinamento e le pressioni ambientali su Lecce e il Salento. Per ridurre il conferimento dei rifiuti presso gli impianti di trattamento/smaltimento si potrebbe favorire l&rsquo;installazione nelle case dei leccesi del Dra comunemente detto &ldquo;tritarifiuti&rdquo;. &nbsp;Dalla comparazione fra i costi dell&rsquo;applicazione della tecnologia Dra a Lecce e quelli per lo smaltimento in discarica dei rifiuti &egrave; stato calcolato un risparmio per il Comune di circa 200mila euro al mese. Cifra che si potrebbe utilizzare, all&rsquo;inizio, per incentivare l&rsquo;installazione dei tritarifiuti nelle case e, nel lungo termine, per diminuire la Tarsu.<br />Il <b><i>Piano per l&rsquo;edilizia attraente e sostenibile </i></b>ha come punto di partenza la modifica della normativa comunale per la concessione edilizia e il restauro di edifici moderni non interessati da vincoli architettonici con l&rsquo;inserimento dell&rsquo;obbligo di utilizzo di tecnologie alimentate da fonti rinnovabili ed alta efficienza energetica. Dovr&agrave;, inoltre, essere favorita la realizzazione di case ed edifici attivi, ossia abitazioni innovative che producono pi&ugrave; energia di quella che consumano grazie all&rsquo;utilizzo delle fonti di energia rinnovabili di cui il Salento &egrave; ricco (sole e vento) e sfruttano il calore contenuto nel terreno e quello solare per i fabbisogni termici. Tali tipologia di edifici potrebbe essere utilizzata per realizzare i nuovi edifici della citt&agrave; di Lecce, soprattutto edifici socialmente utili come ad esempio case popolari, asili, scuole e alloggi per studenti.<br />Il <b><i>Piano per l&rsquo;incremento degli impianti alimentati da energia rinnovabile</i></b> non pu&ograve; prescindere dall&rsquo;adozione di un Piano energetico Comunale finalizzato all&rsquo;incremento dell&rsquo;energia prodotta da fonte rinnovabile. Il Programma Operativo Interregionale energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013 che ha come obiettivo &ldquo;Aumentare la quota di energia consumata proveniente da fonti rinnovabili e migliorare l&rsquo;efficienza energetica, promuovendo le opportunit&agrave; di sviluppo locale&rdquo; pu&ograve; essere uno strumento utile. La strategia progettuale prevede lo sviluppo di microsistemi per la produzione di energia elettrica, basati sull&rsquo;utilizzo combinato di differenti tecnologie: solare ed eolico. L&rsquo;energia solare pu&ograve; essere anche utilizzata per riscaldare l&rsquo;acqua sanitaria o per il termo condizionamento di ambienti. La citt&agrave; di Lecce &egrave; situata in una zona geografica privilegiata che risulta ottima per l&rsquo;installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e attraverso una campagna di sensibilizzazione e di incentivi si potrebbe rendere Lecce una citt&agrave; &ldquo;solare&rdquo;. &nbsp;Questo comporterebbe un risparmio economico per le famiglie, una riduzione notevole dell&rsquo;inquinamento, un ritorno di immagine per Lecce a livello nazionale.<br />Il <b><i>Piano per il recupero acque meteoriche </i></b>porterebbe a Lecce dei sistemi semplici ma innovativi che sfruttano le precipitazioni atmosferiche per immagazzinare l&rsquo;acqua, depurarla e, quindi, riutilizzarla per usi domestici.<b><i> &nbsp;</i></b>Basti pensare che il 50% dell&rsquo;acqua utilizzata nelle case e per l&rsquo;irrigazione dei giardini privati e del verde pubblico pu&ograve; essere tranquillamente sostituito con quella piovana.<br />Il <b><i>Piano per il disinquinamento acustico della citt&agrave; </i></b>&egrave; stato consegnato quasi 10 anni fa al Comune di Lecce, ma non &egrave; stato mai adottato. L&rsquo;inquinamento acustico prodotto da automobili, cantieri, fabbriche ecc. pu&ograve; causare nel tempo problemi psicologici, di pressione e di stress ai cittadini.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 14 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La morte di stenti del clochard nigeriano</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2098.jpg"></div><br/><p>&ldquo;La notizia della morte di stenti di un migrante nigeriano, lasciato solo su una panchina della stazione ferroviaria della nostra citt&agrave;, in una condizione di abbandono ed emarginazione, mi lascia sbigottita e attonita - afferma Loredana Capone. Questo &egrave; il segno di una citt&agrave; lacerata, nella quale permangono ancora le ombre lunghe dell&rsquo;emarginazione, in cui si pu&ograve; morire per strada, di stenti, nella solitudine di un luogo che diventa casa per chi non ha un tetto.<br />E&rsquo; inaccettabile che la nostra citt&agrave; non abbia luoghi per l&rsquo;accoglienza e non predisponga servizi adeguati in difesa dei pi&ugrave; deboli &ndash; prosegue Loredana Capone.<br />La lotta contro la povert&agrave;, a sostegno di chi vive una condizione di disagio e fragilit&agrave;, non pu&ograve; essere ingaggiata soltanto dal volontariato laico e cattolico e dalla Caritas, ma deve coinvolgere le istituzioni: c&rsquo;&egrave; bisogno di creare strutture d&rsquo;accoglienza per prendersi cura di chi &egrave; in difficolt&agrave; e teme di non farcela, soprattutto in questo momento di emergenza.<br />La povert&agrave; pu&ograve; essere sconfitta &ndash; ribadisce con forza Loredana Capone. Le risorse comunitarie consentono di programmare interventi a sostegno dei bisognosi inserendosi&nbsp;in flussi di investimento, ma occorre un&rsquo;amministrazione che sia capace di una progettualit&agrave;, che possa riscrivere il futuro di questa citt&agrave; adoperando anche la parola speranza.<br />Garin Attaher, l&rsquo;uomo morto di stenti, aveva dormito qualche volta nella casa notturna &ldquo;Emmaus&rdquo;, presso la Parrocchia di Santa Maria dell&rsquo;Idria. L&igrave;, i volontari svolgono un compito impagabile di cura e sostegno per chi &egrave; in difficolt&agrave;, ma la citt&agrave; non pu&ograve; far leva soltanto sulla loro generosit&agrave; per rispondere alle richieste d&rsquo;aiuto delle fasce pi&ugrave; deboli. Occorre - prosegue Capone &ndash; rendere Lecce una citt&agrave; inclusiva, riscrivere la storia della nostra comunit&agrave; attraverso un nuovo modello sociale, capace di reagire ai cambiamenti in corso attraverso l&rsquo;integrazione.<br />Con la legge n. 32 del 4 dicembre 2009&nbsp;su "<b>Norme </b><b>per l'accoglienza, la convivenza civile e l'integrazione degli immigrati in Puglia&rdquo;</b>, la Regione ha delineato principi e diritti per tutti i cittadini stranieri immigrati, con la finalit&agrave; di garantire l'effettiva realizzazione dell'integrazione e puntare alla piena inclusione sociale degli immigrati in Puglia sotto tutti gli aspetti: dall'accesso all'abitazione, al lavoro, all'istruzione e alla formazione professionale, al credito bancario, alla conoscenza delle opportunit&agrave; connesse all'avvio di attivit&agrave; autonome e imprenditoriali, alle prestazioni sanitarie e socio-assistenziali.<br />L&rsquo;auspicio &egrave; che Lecce possa divenire citt&agrave; di tutti, capace di includere piuttosto che respingere, di accogliere piuttosto che emarginare. E&rsquo; un obiettivo ambizioso - conclude Loredana Capone &ndash; e, tuttavia, realizzabile, a patto che si pianifichino politiche adeguate e si sappiano investire le risorse disponibili.<br />Servir&agrave; perseveranza e rigore, ma possiamo e dobbiamo farcela, per i tanti Garin Attaher di questa citt&agrave;.&rdquo;<br /><b>&nbsp;pianificare le politiche pubbliche, saper utilizzare le poche risorse disponibili, lavorare con rigore e costanza. Tre condizioni che, purtroppo, Paolo Perrone non ha mostrato in questi cinque anni&rdquo;.&nbsp;</b></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 14 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Nessuna collaborazione con Casa Pound</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2099.jpg"></div><br/><p>"Non ci sar&agrave; alcuna forma di collaborazione istituzionale tra un Comune da me amministrato e Casa Pound. Vorrei che ogni candidato, di sinistra, di centro e di destra, sia a sindaco che a consigliere comunale, prendesse una posizione chiara in merito per evitare ogni futura opacit&agrave; politica."</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sun, 15 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La risposta: 3 milioni e 400 mila euro</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2100.jpg"></div><br/><p>Il sindaco Perrone non sa quello che dice. E&rsquo; ormai chiara la sua strategia di utilizzare qualsiasi argomento relativo al mio operato in Regione per screditare una candidatura a lui evidentemente scomoda. <b>Non accetta di doversi rassegnare all&rsquo;idea che con me il centrosinistra pu&ograve; vincere a Lecce?<br /></b>Quanto asserito dall&rsquo;Assessore Godelli non lo ha, infatti, demotivato dallo sproloquiare su tematiche che non conosce e che, invece, farebbe bene ad approfondire considerato che pi&ugrave; e pi&ugrave; volte, e non soltanto in materia di cultura, <b>la Regione Puglia &egrave; intervenuta in suo soccorso, da ultimo con il contributo erogato al Comune per scongiurare il dissesto.<br /></b><b>Le ultime affermazioni del Sindaco</b> relativamente al suo considerarmi &lsquo;dalla parte dei baresi&rsquo;, poi, mi convincono sempre pi&ugrave; che, oltre a marcare una distanza irragionevole tra due citt&agrave; che, invece, DEVONO comunicare tra loro per aspirare a rendere la Puglia sempre pi&ugrave; forte agli occhi del mondo, &nbsp;<b>denotano la sua totale incapacit&agrave; di guardare ad opportunit&agrave; che, in un momento di cos&igrave; grave crisi, non possono assolutamente rischiare di passare inosservate. Ma &egrave; ovvio che questa &egrave; solo utopia</b> se consideriamo la confusione fatta da Perrone in merito alla questione dell&rsquo;accesso, tramite bando, ai finanziamenti per il <b>Festival del Cinema Europeo</b>. Il sindaco ha, infatti, scambiato il bando relativo alle Attivit&agrave; Culturali cui partecipano i privati (ed infatti ha partecipato l&rsquo;Associazione che cura il Festival a Lecce) con la programmazione per cui avrebbe dovuto presentare la domanda per il Festival del Cinema: il Programma per lo Spettacolo.<br />&nbsp;P<b>aolo Perrone dovrebbe ringraziare la Regione</b> e il mio assessorato per quello che &egrave; stato sin ora fatto. E&rsquo; per rendere giustizia al duro lavoro mio, e dei miei onesti e competenti colleghi, che gli conceder&ograve; ancora poche parole prima di concentrarmi sull&rsquo;obiettivo ad oggi per me prioritario, quello, cio&egrave;, di strappare dalle mani di un&rsquo;amministrazione che appare esclusiva ed incapace di programmare per una citt&agrave; che da sola brillerebbe mille e mille volte di pi&ugrave;.<br />Perch&eacute; la citt&agrave; che noi vogliamo non &egrave; solo quella che si legge sulla Lonely Planet, non &egrave; quella che regala ai suoi cittadini fili e pali che altro non fanno se non deturpare un&rsquo;atmosfera che in tutta Europa ci invidiano, non &egrave; quella che ostenta servizi e che poi fa morire di stenti un cittadino come noi che non si pu&ograve; permettere di concedersi un diritto inalienabile, la vita, non &egrave; quella che si misura con la diversit&agrave; con occhi pieni di disprezzo e di inutili bigottismi, non &egrave;, infine, quella che fa campanilismo per chiedere soldi alla Regione e non lo fa, invece, per promuovere il suo territorio. Basti pensare alla candidatura per la nomination di <b>Capitale Europea per la Cultura</b>: Lecce non ha fatto ancora nulla di visibile. Ogni luogo culturale della citt&agrave; dovrebbe esibire&nbsp; questo logo, ogni evento promosso dovrebbe contenerlo all'interno dei materiali di comunicazione e, invece, non c&rsquo;&egrave; nemmeno un blog per lavorare sulla candidatura insieme ai cittadini. Per non parlare del fatto che se si fosse agito con largo anticipo e progettualit&agrave; si sarebbe potuta prendere in considerazione una candidatura di sistema, di territorio. <b>Un altro tab&ugrave; per un sindaco che fa differenze tra due citt&agrave; della stessa regione.<br /></b>Ad ogni modo, se il Sindaco d&agrave; e si accontenta dei numeri, numeri avr&agrave;! I finanziamenti erogati dalla Regione Puglia per lo spettacolo e la cultura hanno interessato Lecce, soltanto nel 2010/2011, nella misura di <b>3 MILIONI e 400 MILA EURO</b> di cui:</p>
<p>&nbsp;Puglia Sounds, progetti di produzione&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Euro 900 mila</p>
<ol>
<li>Cantieri Teatrali&nbsp; Koreja&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Euro 430 mila</li>
<li>Cineporto&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Euro 400 mila</li>
<li>Italia Wave Love Festival&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Euro 300 mila</li>
<li>Sostegno produzioni cinematografiche (Tramite Apulia Film Commission)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Euro 300 mila</li>
<li>Orchestra Tito Schipa Ico di Lecce&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Euro 240 mila</li>
<li>Festival del Cinema Europeo&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Euro 130 mila</li>
<li>Astragali Teatro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;Euro 100 mila</li>
<li>Officine Cantelmo&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Euro 100 mila</li>
<li>Cool Club&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;Euro 100 mila</li>
<li>Camerata musicale salentina&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Euro 90 mila</li>
<li>Balletto del Sud&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Euro 88 mila</li>
<li>Art Lab &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Euro 30 mila</li>
<li>Altri progetti&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Euro 200 mila</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;<b>E questi sono solo i finanziamenti erogati nel settore della cultura e dello spettacolo</b>, <b>poi ci sono </b>quelli stanziati nell&rsquo;ambito di <b>Principi Attivi, Bollenti Spiriti, Laboratori Urbani, Spin-off Universitari</b> e <b>ancora il sostegno al Comune dalla Regione attraverso l&rsquo;Apt</b> per alcuni tra gli eventi pi&ugrave; distintivi per la citt&agrave; come gli <b>Educational, le passeggiate turistiche gratuite per normodotati e diversamente abili, la citt&agrave; dei Presepi, Cortili Aperti, Salento nel Parco al Parco di Rauccio, Calici di stelle, Salento per tutti, Il barocco da toccare</b>.<br /><b>Per non parlare, poi, degli interventi di recupero e tutela dei Beni Culturali per un totale di oltre 28 milioni di euro.<br /></b>Insomma, mi auguro, che da oggi, il sindaco approfitti di questi ultimi giorni di governo per lasciare qualcosa di buono ai suoi cittadini e non torni su polemiche sterili.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 16 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Dismettere il filobus, ma con quali soldi?&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2114.jpg"></div><br/><p>Il Filobus &egrave; un progetto che a Lecce &egrave; associato a spreco, inefficienza, opacit&agrave; amministrative, vicende giudiziarie. Logico che istintivamente si chieda la sua dismissione immediata. I fili e i pali sono brutti esteticamente, l'opera &egrave; partita con 1700 giorni di ritardo, il numero di passeggeri per il momento &egrave; intorno al 2% rispetto alle previsioni (con ulteriori costi di gestione legati a questo fallimento).<br />La dismissione del Filobus costa circa sette milioni di euro. A questa somma dobbiamo aggiungere i 23 milioni di Euro che dovremmo restituire all'Unione Europea per il mancato utilizzo dell'infrastruttura. La sua rimozione ha dunque dei costi altissimi per la comunit&agrave; e soprattutto non garantisce un'alternativa. Servirebbe una cifra complessiva ancora superiore per dotare Lecce di un nuovo sistema di trasporti pubblici. Siamo certi di avere il denaro per farlo? E dunque siamo davvero responsabili se promettiamo ci&ograve; che non possiamo mantenere?<br />Da mesi Carlo Salvemini combatte una battaglia del tutto condivisibile dal punto di vista teorico sul Filobus.&nbsp;<br />Ma la sua battaglia si poggia su un punto interrogativo: con quali soldi pensa di dismetterlo? Durante un confronto pubblico in cui ho annunciato che ridurr&ograve; la tassa sulla prima casa aumentando gli sforzi per la lotta all'evasione, Salvemini disse che lui non avrebbe preso una decisione in tal senso fino a quando non fosse riuscito a leggere i bilanci. E allora oggi come &egrave; possibile dire che ci sono i soldi per questa grande opera al contrario?&nbsp;<br />A cosa i leccesi dovranno rinunciare ancora, dopo tutti gli sprechi di questi anni? Ai servizi sociali? Alle politiche del lavoro? Oppure, addirittura, ci sar&agrave; un ulteriore aumento dei parcheggi e dei mezzi pubblici?&nbsp;<br />Come ho gi&agrave; detto, per me questo contenzioso deve essere risolto con un referendum il giorno delle amministrative: i cittadini devono essere liberi di poter decidere se spendere sette milioni per rinunciare al Filobus o se investirli per altre urgenze.&nbsp;<br />Per quanto riguarda le Primarie del 22 gennaio, "<b>la strategia dei sette milioni</b>" &egrave; un significativo punto di divergenza tra me e i miei avversari. I leccesi con il loro voto potranno indicare se vogliono spendere sette milioni di euro (pi&ugrave; i 23 di multa all'Europa) per rimanere senza alcun servizio pubblico o se vogliono investirli in politiche attive del lavoro e nel finanziamento di progetti imprenditoriali sul territorio, cos&igrave; come &egrave; previsto dal mio programma.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 19 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Mantovano come Ripa: l'esclusione sociale come ideologia politica&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2115.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">Tale padre, tale figlio politico. Dopo lo show di Ripa, che su Facebook vanta Mantovano tra i suoi mentori politici, arriva l'ennesima dichiarazione ipocrita dal centrodestra pugliese.&nbsp;<br />&nbsp;Ribadisco quello che ho gi&agrave; detto in altre sedi: per me non esiste una forma di esclusione sociale diversa dalle altre. Per me la battaglia &egrave; contro tutte le forme di discriminazione. Lecce Friendly, Lecce amichevole, &egrave; una citt&agrave; senza barriere architettoniche, dove gli stranieri non muoiono per strada di stenti, dove si riduce la disoccupazione, dove le periferie non sono trattate come ghetti e i cittadini pi&ugrave; poveri non sono considerati abitanti di Serie B. E dove gli omosessuali non devono avere paura.&nbsp;<br />Forse Mantovano gioved&igrave; scorso era distratto, impegnato a Roma a votare in Parlamento, a sostenere che Cosentino &egrave; un politico immacolato (ma dopo aver detto che Ruby era la nipote di Mubarak, in effetti, vale tutto). Non si &egrave; reso conto a Lecce era inaugurata la prima linea del Filobus con soli 1700 giorni di ritardo e che non &egrave; possibile l'accesso ai non vedenti. Invece di cavalcare sulla paura primitiva del diverso, Mantovano si prendesse cura della sua gente.<br />Non c'&egrave; niente di pi&ugrave; offensivo che trattare una persona a rischio di esclusione sociale come una 'categoria protetta' e non &egrave; quello che intendo fare.<br />Visto che parla di SLA e di sanit&agrave; regionale, Mantovano dovrebbe ricordare che il Governo Berlusconi di cui lui era sottosegretario ha cancellato il fondo nazionale per la non autosufficienza, obbligando due milioni di famiglie a dover alleviare il dolore dei loro cari con propri fondi in un momento di crisi cos&igrave; difficile.&nbsp;<br />La destra ci taglia i fondi per la salute a livello nazionale e poi ci dice chela Regionenon &egrave; in grado di gestirla. Ci ha lasciato un'eredit&agrave; di 870 milioni di euro di derivati americani inopinatamente contratti da Fitto e Palese&nbsp;(che noi dobbiamo rimborsare, mese per mese, sottraendoli alle politiche pubbliche, per recuperare un loro gravissimo errore)&nbsp;e poi dicono che &egrave; colpa nostra.&nbsp;<br />Mantovano appartiene a quel partito silenzioso, ancora troppo forte nella nostra Regione e in Italia, di chi dice "io non ce l'ho con gli omosessuali, sono anche miei amici, per&ograve;...". Sono oramai due settimane che Il Pdl, pur di non parlare di Lecce, continua a tirarmi in ballo su argomenti che nulla hanno a che vedere con l'attivit&agrave; amministrativa. Se non vogliono governare, che vadano via.&nbsp;<br />Sono proprio d'accordo con Mantovano: alla polemica politica e alla demagogia c'&egrave; un limite. Troppo spesso superato.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 19 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>2000 posti di lavoro: ecco come</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2121.jpg"></div><br/><p>&ldquo;Una citt&agrave; che non ha l'assessore al Lavoro e al Welfare ha diritto di ambire finalmente ad una programmazione che dia speranza di futuro ai giovani leccesi, &egrave; per questa ragione che bisogna investire su un piano straordinario per il lavoro che tocchi ogni settore delle attivit&agrave; produttive.<br />Lecce citt&agrave; Europea: una visione strategica&rdquo; individua strategie generali di sviluppo, i piani e le politiche necessarie per il loro consolidamento, la definizione dei progetti di attuazione e l&rsquo;indicazione della emanazione di norme e di regole per il raggiungimento di obiettivi sostenibili e condivisi.<br />Generalmente si pensa che i vantaggi degli interventi in materia di energie rinnovabili, mobilit&agrave; sostenibile, riutilizzo e riciclo dei rifiuti, siano esclusivamente di carattere ambientale. In realt&agrave; il pi&ugrave; grande vantaggio che deriva dal loro utilizzo consiste nel creare nuovi posti di lavoro. Gli obiettivi a medio e lungo termine previsti dal piano strategico porteranno, infatti, ad un aumento di circa 2.000 posti di lavoro nell&rsquo;arco di dieci anni. E questo perch&egrave; i progetti innovativi che proponiamo sono concepiti con l&rsquo;intento primario di implementare quanto pi&ugrave; possibile le filiere produttive all&rsquo;interno dello territorio.<br />L&rsquo;utilizzo delle nuove fonti di energia ha portato in paesi come la Germania e la Spagna la nascita di nuove forme occupazionali, oltre ai grossi vantaggi per l&rsquo;ambiente. L&rsquo;aumento dei posti di lavoro entro il 2020 &egrave; stato stimato dalla Commissione Europea, che volendo portare uno sviluppo del 20% entro il 2020 nella produzione di energia da fonti rinnovabili, ha prospettato un notevole incremento dell&rsquo;occupazione milione di nuovi posti di lavoro. In Germania circa 450.000 posti di lavoro sono stati creati grazie alla diffusione delle energie rinnovabili e nel nostro paese, negli ultimi dieci anni, sono stati creati circa 295.000 posti di lavoro grazie alle rinnovabili. Pensate a cosa vuol dire dotare gli edifici pubblici, le scuole, di pannelli fotovoltaici e ristrutturarli garantendo la riduzione degli sprechi e l&rsquo;efficienza energetica. Per questo motivo nei giorni scorsi abbiamo assicurato un cospicuo finanziamento a Lecce e all&rsquo;Area Vasta. Ma &egrave; solo l&rsquo;inizio. Ci sono Comuni molto avanti sul tema.<br />Questi sono dati certi che dimostrano che la realizzazione di posti di lavoro &egrave; possibile se si punta a sviluppare i settori adeguati.<br />L&rsquo;effetto sull&rsquo;aumento dell&rsquo;occupazione potrebbe essere ancora maggiore se si puntasse sull&rsquo;efficienza energetica, sull&rsquo;attivit&agrave; di recupero dei rifiuti, sulla geotermia, sul solare termico, ecc..&nbsp; Tali attivit&agrave;, infatti, si basano su lavorazioni &ldquo;made in Italy&rdquo; e utilizzano manodopera locale.<br />E&rsquo; fondamentale, dunque, che il rilascio dei permessi a costruire riguardi progressivamente solo edifici che utilizzano criteri di bioarchitettura, materiali sostenibili e tecnologie altamente efficienti adatte al clima mediterraneo. Tutte queste novit&agrave; comporteranno l&rsquo;utilizzo delle intelligenze e della manodopera locale.<br />Il &ldquo;Piano Casa&rdquo; sviluppato dall&rsquo;assessorato all&rsquo;assetto del Territorio con la LeggeRegionale13/2008 "Norme per l'<i>abitare sostenibile</i>" va proprio in questa direzione, ossia quello di concedere ampliamenti o bonus&nbsp; di volumetria solo a soggetti che vincolano il proprio progetto a criteri di efficienza energetica. Ovviamente va adeguato il Regolamento edilizio.A<br />nche i rifiuti possono avere un ruolo importante in termini occupazionali. Ad esempio la frazione umida dei rifiuti (Forsu) e i fanghi di depurazione possono essere convertiti in biogas e compost di qualit&agrave; mediante sistemi integrati di trattamento di digestione e di compostaggio. Questo processo creerebbe nuovi posti di lavoro eliminando il problema dei cattivi odori nelle aree in cui sorgono discariche e depuratori (Cavallino e San Cataldo) e&nbsp; il compost sar&agrave; impiegato come concime;<br />In tema di trasporti &egrave; necessaria l&rsquo;adozione di una nuova pianificazione della mobilit&agrave; che faciliti i percorsi e riduca la percorrenza media delle auto almeno del 50% all&rsquo;interno della citt&agrave;. Contemporaneamente andrebbe riconvertito il parco bus urbani con mezzi ad alimentazione a gas metano o metano miscelato ad idrogeno. E andrebbero realizzate le centraline per le auto elettriche. In tal senso si stanno muovendo tutte le pi&ugrave; innovative citt&agrave; europee. Guardate Berlino e l&rsquo;investimento finanziario alle famiglie per l&rsquo;acquisto di auto elettriche.<br />Gli interventi necessari a realizzare questi obiettivi non creano conflitti fra sviluppo economico e tutela ambientale. La strategia che intendo applicare non prevede l&rsquo;applicazione di costrizioni o vincoli, ma al contrario l&rsquo;incentivazione e il sostegno da parte dell&rsquo;amministrazione comunale di tutte le iniziative che vanno verso la direzione della creazione contemporanea di attivit&agrave; che creano occupazione nei settori in cui non vengono utilizzati prodotti di provenienza estera.<br />Le proposte del piano strategico consentirebbero al territorio di progredire verso un modello di sviluppo che riesca ad arginare i rischi dovuti all&rsquo;importazione di risorse limitate (energia e materie prime), aumentando l&rsquo;occupazione interna, poich&eacute; si tratta di tecnologie ad alta intensit&agrave; di lavoro locale. Inoltre, puntando su sistemi di capitalizzazione diffusa (societ&agrave; a capitale diffuso) che coinvolgano economicamente anche i cittadini sar&agrave; possibile ottenere una maggiore partecipazione e amplificare le ricadute economiche sul territorio, oltre che ridurre l&rsquo;inquinamento e le malattie da esso generate migliorando la qualit&agrave; di vita sotto tutti i punti di vista. I cittadini dovranno diventare consapevoli che differenziando i rifiuti e installando tecnologie efficienti e/o alimentati da fonti rinnovabili avranno, in un&rsquo;ottica di medio-lungo periodo, benefici economici, maggiore occupazione e una progressiva riduzione delle tariffe.<br />Di seguito, una stima dei potenziali nuovi posto di lavoro conseguibili a Lecce realizzando gli obiettivi previsti dal piano strategico.</p>
<table style="width: 677px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="86%">
<p><b>Nuove attivit&agrave; economiche e nuovi posti di lavoro</b></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="13%">
<p><b>Unit&agrave; </b></p>
<p><b>lavorative</b></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="86%">
<p>&nbsp;</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="13%">
<p>&nbsp;</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="86%">
<p><i>Raccolta differenziata porta a porta e trasporto rifiuto differenziato</i></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="13%">
<p align="center"><i>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 200</i></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="86%">
<p><i>Impianto di digestione anaerobica/aerobica da 2 MWp</i></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="13%">
<p><i>&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;20</i></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="86%">
<p><i>Impianto di compostaggio del biostabilizzato</i></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="13%">
<p><i>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;15</i></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="86%">
<p><i>Impianti di selezione e smistamento dei rifiuti</i></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="13%">
<p align="center"><i>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 25</i></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="86%">
<p><i>Tecnici e progettisti</i></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="13%">
<p align="center"><i>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 20</i><i></i></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="86%">
<p><i>Nuove attivit&agrave; imprenditoriali nel settore del recupero, riutilizzo </i></p>
<p><i>e riciclo dei rifiuti (carta, plastica, vetro e metalli)</i></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="13%">
<p align="center"><i>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 220</i><i></i></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="86%">
<p><b>Nuovi posti di lavoro nel settore della gestione integrata dei rifiuti</b></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="13%">
<p align="center"><b><i>&nbsp; 500</i></b><b><i></i></b></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="86%">
<p>&nbsp;</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="13%">
<p align="center"><i>&nbsp;</i></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="86%">
<p><i>Nuove attivit&agrave; imprenditoriali di produzione di impianti solari,fotovoltaici e eolici</i></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="13%">
<p align="center"><i>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 350</i><i></i></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="86%">
<p><i>Nuove attivit&agrave; imprenditoriali di tecnologie innovative </i></p>
<p><i>per il risparmio energetico, idrico e domotica</i></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="13%">
<p align="center"><i>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 200</i><i></i></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="86%">
<p><i>Nuove attivit&agrave; imprenditoriali di produzione di materiali isolanti</i></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="13%">
<p align="center"><i>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 100</i><i></i></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="86%">
<p><i>Nuove attivit&agrave; imprenditoriali di produzione di materiali biocompatibili per l'edilizia</i></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="13%">
<p align="center"><i>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 100</i><i></i></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="86%">
<p><i>Installatori di impianti innovativi, efficienti e/o alimentati da fonti rinnovabili</i></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="13%">
<p align="center"><i>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 200</i><i></i></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="86%">
<p><i>Tecnici e progettisti</i></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="13%">
<p align="center"><i>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 50</i><i></i></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="86%">
<p><b>Nuovi posti di lavoro nel settore dell&rsquo;efficienza energetica e delle fonti rinnovabili</b></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="13%">
<p align="center"><b><i>1000</i></b><i></i></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="86%">
<p>&nbsp;</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="13%">
<p align="center"><i>&nbsp;</i></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="86%">
<p>Punti bike e car sharing</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="13%">
<p align="center"><i>30</i></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="86%">
<p>Minibus a chiamata e navette alimentate a metano o idrometano (autisti e controllori)</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="13%">
<p align="center"><i>20</i></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="86%">
<p>Personale nei punti di interscambio, call center,</p>
<p>informazioni e gestione dei servizi di trasporto</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="13%">
<p align="center"><i>50</i></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="86%">
<p><b>Nuovi posti di lavoro nel settore della mobilit&agrave; sostenibile</b></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="13%">
<p align="center"><b><i>100</i></b><i></i></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="86%">
<p>&nbsp;</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="13%">
<p align="center"><i>&nbsp;</i></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="86%">
<p><b>Nuovi posti di lavoro per nuove aree verdi e la riqualificazione delle marine</b></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="13%">
<p align="center"><b><i>100</i></b><i></i></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="86%">
<p><b>Nuovi posti di lavoro per attivit&agrave; commerciali, di servizi, connesse e di filiera</b></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="13%">
<p align="center"><b><i>300</i></b><i></i></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="86%">
<p><b>TOTALE NUOVI POSTI DI LAVORO</b></p>
<p>&nbsp;</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="13%">
<p align="center"><b><i>2.000</i></b><i></i></p>
<p align="center"><i>&nbsp;</i></p>
<p align="center"><i>&nbsp;</i></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><b>Quella tracciata oggi &egrave; solo una parte delle opportunit&agrave;. Pensate a cosa vuol dire l&rsquo;incremento delle strutture sociali ai fini dell&rsquo;aumento dell&rsquo;occupazione. Pi&ugrave; asili nido e residenze per anziani servono a realizzare pi&ugrave; servizi ma anche pi&ugrave; lavoro diretto e indiretto. </b><br />La realizzazione delle proposte di Lecce citt&agrave; europea possono consentire al territorio di progredire verso un modello di sviluppo che riesca a bloccare i rischi dovuti all&rsquo;importazione di risorse limitate (energia e materie prime), aumentando l&rsquo;occupazione interna, poich&eacute; si tratta di tecnologie ad alta intensit&agrave; di lavoro. Inoltre, puntando su sistemi di capitalizzazione diffusa (societ&agrave; a capitale diffuso) che coinvolgano economicamente anche i cittadini sar&agrave; possibile ottenere una maggiore partecipazione e amplificare le ricadute economiche sul territorio, oltre che ridurre l&rsquo;inquinamento e le malattie da esso generate migliorando la qualit&agrave; di vita sotto tutti i punti di vista. I cittadini dovranno diventare consapevoli che differenziando i rifiuti e installando impianti efficienti e/o alimentati da fonti rinnovabili avranno dei benefici economici mediante incentivi, utili e riduzione delle tariffe.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 20 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Alla manifestazione contro le trivellazioni</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2128.jpg"></div><br/><p>Partecipo alla manifestazione promossa dalla Regione e dagli enti locali pugliesi a difesa del nostro mare e contro le trivellazioni nell'Adriatico. L'evento &egrave; divenuto ancora pi&ugrave; centrale a causa delle indiscrezioni che provengono dal decreto liberalizzazioni: le grandi multinazionali del petrolio potrebbero avere vita ancora pi&ugrave; facile nell'eseguire ispezioni nei fondali pugliesi.<br />La Regione Pugliain questi anni ha adottato l'approccio contrario. Non &egrave; una questione ideologica ma pratica: per noi il mare &egrave; gi&agrave; oggi fonte di ricchezza, attraverso il turismo e la pesca. Produciamo pi&ugrave; energia di quando ne consumiamo, siamo leader italiani per la produzione da rinnovabili. Per tutti questi motivi l'ossessione della ricerca del petrolio nell'Adriatico &egrave; prima di tutto un errore economico.<br />Vedo, mio malgrado, molte analogie tra l'arrivo delle trivelle e la riduzione dei collegamenti ferroviari garantiti da Trenitalia: c'&egrave; il rischio che sia messa in campo una puntuale strategia di sfruttamento delle migliori risorse del Sud. E le istituzioni locali di sinistra e di destra hanno il dovere di impedirlo, insieme.<br />So che domani &egrave; l'ultimo giorno di campagna elettorale, ma il bene comune viene prima del mio. E poi non &egrave; possibile immaginare che la manifestazione di Monopoli sia totalmente scollegata dagli interessi del Salento. Non possiamo pensare che la nostra terra non debba essere pienamente coinvolta in questa battaglia. Il mare &egrave; un bene che ci ha reso popolari in tutta Italia, e non solo.<br />Dopo la manifestazione mi rituffer&ograve; a Lecce e passer&ograve; il resto della giornata in mezzo alla gente, fino a tarda sera, per ascoltare pi&ugrave; che per parlare. La campagna elettorale volge al termine, abbiamo gi&agrave; detto tutto o quasi: ora &egrave; il momento della riflessione e del dovere civico degli amministratori verso chi ci ha dato la possibilit&agrave; di governare.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 21 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>grande soddisfazione per il mantenimento della parto analgesia al Fazzi di Lecce</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2129.jpg"></div><br/><p>Apprendo con soddisfazione che la parto analgesia all&rsquo;ospedale Vito Fazzi di Lecce non sar&agrave; sospesa, il nostro silenzioso impegno fa si che le battaglie di civilt&agrave; a favore delle donne abbiano risultati positivi. Era giusto non sospendere il benessere della donna garantendo la gratificazione della nascita e ritenendo altres&igrave; grave l' errore del centro destra nazionale per aver tolto dai LEA un servizio di tale indispensabilit&agrave;.<br />Sostenere la sedazione del parto, infatti, &egrave; un&rsquo;opportunit&agrave; che la medicina ha offerto alle donne ed ai professionisti. Ci siamo riusciti e questo &egrave; quello che conta e non la strumentalizzazione da parte del centro destra locale che ha disconosciuto le responsabilit&agrave; e non si &egrave; unito a noi per trovare le soluzioni. Un grazie alla Direzione Generale, alle Organizzazioni Sindacali e a tutti i professionisti che insieme hanno ritenuto di affrontare e risolvere il problema.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 21 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Lo sport per tutti è responsabilità di tutti&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2130.jpg"></div><br/><p><b><i>&ldquo;Qualsiasi forma di attivit&agrave; fisica che, attraverso una partecipazione organizzata o non organizzata, abbia per obiettivo l&rsquo;espressione o il miglioramento della condizione fisica e psichica, lo sviluppo delle relazioni sociali o l&rsquo;ottenimento di risultati in competizioni di tutti i livelli.&rdquo;</i></b></p>
<p style="text-align: justify;">Consiglio d&rsquo;Europa, Carta Europea dello Sport 1992, art. 2.<br />Lo sport &egrave; occasione offerta all&rsquo;individuo di soddisfare le sue esigenze di comunicazione, di espressione e di creativit&agrave;, nonch&eacute; di compiere autentiche esperienze di responsabilizzazione in una societ&agrave; democratica.<br />Lo sport &egrave;, in poche parole, educazione.<br />Comprende la necessit&agrave; del sacrificio per il raggiungimento di un obiettivo, accettare la competizione nel rispetto delle regole e dell&rsquo;avversario, vivere il gioco di squadra, in una esperienza totalizzante che forma ed arricchisce la personalit&agrave; umana.<br />In questo senso lo sport &egrave; fattore di promozione sociale e culturale della comunit&agrave;, esaltazione di quei valori umani che troppe volte restano sopiti nella vita frenetica e mercenaria di una citt&agrave;.<br />Lo sport &egrave;, altres&igrave;, strumento di promozione sociale e recupero delle minoranze pi&ugrave; deboli: bambini, anziani, disabili, immigrati.<br />In questo senso, non a caso, individuiamo anche nei bambini quei soggetti &ldquo;deboli&rdquo; cui destinare le nostre iniziative, per far s&igrave; che possano riconquistare spazi urbani sempre pi&ugrave; ampi e sempre meglio fruibili, sfuggendo al ruolo di &ldquo;minoranza&rdquo; ipeprotetta, con un'esistenza vissuta a misura di adulto.<br /><b>Lo sport &egrave;, quindi, strumento indispensabile per migliorare la qualit&agrave; della vita, considerato che la vita sedentaria risulta, per tutte le et&agrave;, uno dei comportamenti pi&ugrave; dannosi per la vita umana.<br /></b>I problemi della vita sedentaria non riguardano solo la popolazione adulta, ma investono anche i bambini che diventano sempre pi&ugrave; pigri, trascorrendo la maggior parte delle loro giornate davanti alla televisione, alla tastiera di un computer o alla consolle di un videogioco.<br /><b>Al Comune, in ragione della sua natura di ente esponenziale della comunit&agrave; locale, in grado di meglio recepire le esigenze della popolazione e di assumere la cura degli interessi della comunit&agrave; rappresentata, spetta un ruolo fondamentale nella promozione e nello sviluppo delle attivit&agrave; sportive.<br /></b><b><i>Coerentemente con questi principi e con l&rsquo;importanza strategica riconosciuta a questo settore sar&agrave; attribuita all&rsquo;Assessorato allo sport delega piena.<br /></i></b>Tutto quanto per far s&igrave; che lo sport possa essere una pratica essenziale nella vita dei cittadini, svolgendo quella funzione di prevenzione e di sviluppo sociale, partendo dal principio che<b> fare sport sia un diritto e non un privilegio</b>, programmeremo le iniziative e gli interventi ispirandoci a criteri di massima scientificit&agrave; e democrazia, affiancandoci alle massime espressioni territoriali dello sport organizzato (CONI e sue componenti), al mondo dell&rsquo;Associazionismo sportivo e ai praticanti, sia per la progettazione che per la realizzazione dei programmi stessi, per un'attivit&agrave; motoria che punti non soltanto al conseguimento di risultati tecnici assoluti ma allo sport per tutti, come cultura della cura del corpo, per conseguire e mantenere il massimo benessere e la massima efficienza fisica.<br />In Puglia, regione che conta oltre 4 milioni di abitanti (in base alle rilevazioni statistiche CONI &ndash; ISTAT), circa due milioni sono coloro che praticano sport in modo continuativo o almeno saltuario: quasi la met&agrave; dei cittadini dai 3 anni in su, con una preoccupante tendenza al decremento negli ultimi anni.<br />Se la pratica sportiva dei pugliesi registra dati preoccupanti ma non allarmanti, la sedentariet&agrave; delle fasce d&rsquo;et&agrave; preadolescenziali e adolescenziali rimane il problema principale, anche per le devastanti ricadute sociali e sulla condizione di benessere psicofisico nelle fasi dell&rsquo;et&agrave; adulta.<br />Dunque la situazione richiede attenzione, perch&egrave; nel quadro delle regioni meridionali il profilo dei pugliesi &egrave; peggiorato.<br />Possibili cause e concause di tale situazione, ipotizzabili: il tasso d&rsquo;invecchiamento della popolazione, i costi della pratica sportiva, la scarsa disponibilit&agrave; di impianti o aree idonee per lo sport, la crisi economica generale.<br /><b>La situazione della citt&agrave; di Lecce si inquadra perfettamente nel contesto dei dati dell&rsquo;intera Puglia.<br /></b>&nbsp;Sar&agrave; quindi indispensabile, per invertire le linee di tendenza evidenziatasi, sviluppare e favorire attivit&agrave; sportive che assicurino continuit&agrave; e la stabilit&agrave; nel tempo.<br /><b>Non soltanto eventi e manifestazioni sporadiche o di breve durata, dunque, ma interventi mirati <span style="text-decoration: underline;">al sostanziale miglioramento della qualit&agrave; della vita dei cittadini, di ogni et&agrave; e condizione sociale,</span> adottando l&rsquo;obiettivo strategico di sostenere le societ&agrave; sportive dilettantistiche che operano con continuit&agrave; per la crescita e lo sviluppo della pratica sportiva tra tutte le fasce d&rsquo;et&agrave;.<br /></b>In tal senso appare fondamentale garantire la disponibilit&agrave; di spazi ed impianti sportivi per consentire la programmazione e l&rsquo;ampliamento delle attivit&agrave; ed invertire la tendenza di questi ultimi anni che vede una progressiva crisi dell&rsquo;associazionismo sportivo di base.<br />Dovranno essere per questo attentamente valutate<b> le necessit&agrave; del mondo sportivo organizzato</b>, ed in particolare delle societ&agrave; sportive dilettantistiche, superando la logica aberrante della &ldquo;semplice&rdquo; distribuzione di miseri &ldquo;contributi economici&rdquo; o di improbabili &ldquo;premi&rdquo; sulla base di valutazioni non oggettive o, peggio, clientelari o della concessione in uso di impianti sportivi pubblici senza valutare e verificare i programmi, le attivit&agrave; svolte e i costi sostenuti dai cittadini per parteciparvi.<br />Attuando una seria ed efficace politica dei servizi, tuttavia, non dovranno essere trascurati i problemi relativi agli enormi e crescenti costi che le organizzazioni sportive non sempre sono in grado di sopportare, a meno che non pesare sui praticanti e, soprattutto, sulle famiglie, con oneri chiaramente antisociali.<br />Il sostegno del Comune, pertanto, deve essere assicurato anche mediante il finanziamento di programmi finalizzati all&rsquo;incentivazione ed allo sviluppo dello sport e della cura del proprio corpo, nonch&eacute; per particolari iniziative e manifestazioni di carattere promozionale.<br />Nell&rsquo;ambito di una programmazione ragionata degli interventi di sostegno, da attuare in stretta collaborazione con il Comitato provinciale del CONI, massimo ente esponenziale territoriale del settore, sarebbe auspicabile censire le Associazioni sportive operanti sul territorio, acquisendole di fatto nel patrimonio umano e sociale della comunit&agrave;, tramite l&rsquo;iscrizione in un &ldquo;<b>Albo comunale delle Associazioni sportive</b>&rdquo;. <br />A parte i troppo giovani, i troppo anziani e gli ammalati, in troppi rinunciano inconsapevolmente ai vantaggi che un&rsquo;attivit&agrave; motoria anche leggera ed in forma non organizzata porterebbe al loro benessere psico-fisico, con costi indiretti sulla salute individuale e sociale.<br />Andrebbe posto l&rsquo;obiettivo, pertanto, di convincere tutti alla pratica di una qualche forma appropriata di movimento, anche leggera e saltuaria.<br />I cittadini che praticano un&rsquo;attivit&agrave; troppo blanda andrebbero incoraggiati a consolidare le loro esperienze motorie, a seconda della tipologia di attivit&agrave; verso cui mostrano interesse, fino a raggiungere una certa continuit&agrave;.<br />Ci&ograve; richiederebbe azioni specifiche e costanti. Campagne di sensibilizzazione su larga scala attraverso i mass-media, quali quelle gi&agrave; sperimentate dal Ministero della Salute, dovrebbero riguardare soprattutto i vantaggi e le forme di uno stile di vita pi&ugrave; attivo.<br />Un cambiamento di cultura dovrebbe partire da qui.<br />Questo tipo di bisogni, soprattutto per le fasce d&rsquo;et&agrave; adulte, riguarda solo parzialmente impianti sportivi e servizi associativi tradizionali, preferendo in prevalenza la frequentazione libera di luoghi vicini alle abitazioni.<br /><b>Occorrerebbe, quindi, non solo sviluppare la sensibilizzazione, ma anche interventi di tipo urbanistico: pi&ugrave; cura degli spazi verdi nelle zone residenziali e dei parchi urbani dell&rsquo;intera citt&agrave;, realizzazione dei percorsi ciclabili.<br /></b>La citt&agrave; di Lecce negli anni ha investito poco o nulla nello sport, nell&rsquo;impiantistica sportiva e per il benessere dei suoi abitanti.<br />Da questo punto di vista, infatti, non a caso, si trova in fondo alle classifiche nazionali.<br />Sar&agrave; fondamentale, pertanto, predisporre un accurato <b><span style="text-decoration: underline;">piano strategico di interventi</span></b>, in collaborazione con i competenti organismi sportivi (CONI e suoi appartenenti), con l&rsquo;Universit&agrave; e con gli Ordini professionali, ricercando opportune forme di finanziamento (anche comunitarie), predisponendo adeguati strumenti ed interventi per un&rsquo;appropriata qualificazione del tessuto urbano (anche in collaborazione con l&rsquo;imprenditorialit&agrave; privata), destinando ed impiegando le risorse necessarie per realizzare quanto risulter&agrave; indispensabile alla nostra citt&agrave;, &ldquo;<b><i>investendo per il benessere, la salute e la qualit&agrave; della vita dei leccesi</i></b>&rdquo;.<br />Lecce ha bisogno di un <b>piano straordinario per lo sport</b>, di impianti sportivi di base come pure di impianti che possano inserirla nei circuiti dei grandi eventi di carattere nazionale ed internazionale, valorizzando al massimo anche le ricadute economiche dello sport e l&rsquo;indotto che crea nel movimento turistico.<br />Particolare attenzione andr&agrave;, nel contempo, riservata al recupero funzionale ed alla riqualificazione del pur scarso patrimonio di propriet&agrave; comunale esistente ed alla valorizzazione di quanto disponibile sul nostro territorio, anche in sinergia con i Comuni posti a corona del capoluogo, al fine di consolidare l&rsquo;idea di &ldquo;<i>area vasta</i>&rdquo; e dei vantaggi che potranno venire ai nostri cittadini.<br />In linea di massima dovranno essere previsti e realizzati:</p>
<ul>
<li><b>spazi sportivi di libero accesso (play ground),</b> spazi minimamente organizzati, che non richiedano un&rsquo;attivit&agrave; gestionale vera e propria, con accesso immediato e fruibilit&agrave; facilitata, assicurando solo la periodica manutenzione;</li>
<li><b>impianti sportivi di base</b>, con struttura pi&ugrave; complessa (impianti polifunzionali di base, skatepark, campi di calcio in terra stabilizzata, campi di calcetto, campi da tennis, piste per mountain bike, ecc.) con minimi interventi gestionali affidati agli stessi fruitori (Societ&agrave; sportive) o ad organismi di gestione di base (Circoscrizioni, Parrocchie, condomini, ecc.).</li>
<li><b>impianti sportivi destinati ad attivit&agrave; agonistica di alto livello</b> (sport spettacolo) di interesse sovraterritoriale, in cui si possano svolgere attivit&agrave; e manifestazioni di alto livello tecnico con ricadute in ambito sportivo, sociale, economico e promozionale.<br />&nbsp;Tutto il territorio della nostra citt&agrave; andr&agrave; meglio valorizzato, in particolare le <b>marine leccesi</b>, dove si dovranno creare le condizioni per lo sviluppo degli sport tipici delle aree costiere (vela, motonautica, canottaggio, pesca sportiva, attivit&agrave; subacquee, ecc.) e di quelle attivit&agrave; all&rsquo;aria aperta, anche individuali, praticabili nelle splendide aree dell&rsquo;entroterra.<br />Una stretta e proficua collaborazione andr&agrave; ricercata con Forze armate, Universit&agrave; e Parrocchie; realt&agrave; importanti presenti nella nostra citt&agrave;, per tutti coloro che fanno capo a questi enti e per gli impianti sportivi di cui dispongono, al fine di raggiungere una opportuna sinergia e coinvolgimento.<br />L&rsquo;US Lecce SpA dovr&agrave; essere considerata a tutti gli effetti una poliedrica risorsa per la nostra citt&agrave;.<br />La sua integrazione nel contesto territoriale andr&agrave; vista non solo in funzione della fruizione degli eventi spettacolo cui la stessa prende parte e per la partecipazione passionale &ndash; emozionale agli stessi da parte dei tifosi.<br />Contestualmente alla promozione della citt&agrave;, che non ha nulla di sportivo, dovr&agrave; costituire una opportunit&agrave; di ulteriore crescita a vantaggio dello sport praticato, coinvolgendosi sinergicamente con le attivit&agrave; delle societ&agrave; minori dilettantistiche, contribuendo ad elevarne il livello qualitativamente e quantitativamente, valorizzando a pieno la spinta motivazionale e la competenza tecnica in favore di una platea ampia di cittadini, al di l&agrave; della pur necessaria cura degli interessi particolari della Societ&agrave;.<br /><b>La politica dello sport a Lecce, quindi, richiede un radicale cambio di mentalit&agrave;.<br /></b>La considerazione che di fatto sino ad oggi ha avuto lo sport, e l&rsquo;attivit&agrave; motoria in genere (a parte le rituali declamazioni sin qui ascoltate), quale fenomeno marginale ed elitario nella vita dei cittadini, deve essere sostituito dalla effettiva presa di coscienza che <b>fare sport sia un diritto</b> <b>fondamentale di ogni individuo</b>, al fine di conseguire e conservare le migliori condizioni dal punto di vista fisico e psichico, per il benessere della persona e per migliorare la qualit&agrave; della vita di tutti.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>In questo senso sar&agrave; indispensabile affrontare in primo luogo uno studio approfondito per conoscere e capire, prima di passare alla fase successiva della programmazione e della realizzazione degli interventi, che dovranno essere il pi&ugrave; possibile condivisi.<br /></b>Nella fase di strutturazione della politica per lo sport che il Comune di Lecce dovr&agrave; realizzare saranno fondamentali, quindi, quegli organismi di democrazia diretta, che diverranno strumento e mezzo di valutazione, analisi e conoscenza, indispensabili supporti per l&rsquo;azione amministrativa che si andr&agrave; a sviluppare in questo ambito.<br />Valutare i bisogni e le necessit&agrave; dei cittadini, delle Associazioni sportive di base e degli Organismi sportivi costituir&agrave; un passaggio imprescindibile per poter programmare e realizzare in maniera appropriata e coerente la politica dello sport perla Citt&agrave;.<br />Sar&agrave;, pertanto, necessario creare dei canali di comunicazione e degli strumenti di partecipazione efficienti ed efficaci:</p>
<ul>
<li>il <b>Forum permanente dello Sport</b>, organismo democratico allargato, dove sar&agrave; prevista la partecipazione di tutte le componenti organizzate e non dello sport dilettantistico cittadino;</li>
<li>la <b>Consulta</b><b> cittadina dello sport</b>, composta da dirigenti del CONI e delle sue componenti e da rappresentanti eletti dal Forum, organismo snello, ispirato alla massima efficienza, che affiancher&agrave; l&rsquo;Ufficio sport, con compiti propositivi, consultivi ed operativi;</li>
<li>l&rsquo;<b>Ufficio Sport,</b> potenziato ed organico all&rsquo;omonimo Assessorato, con compiti di costante monitoraggio, consulenza e con funzioni propositive ed organizzative, in sinergica e costante collaborazione con gli altri organismi.<br />&nbsp;I<b><i>l principio di fondo, quindi, sar&agrave; quello di </i></b><b><span style="text-decoration: underline;">condividere la politica dello sport per Lecce</span></b><b><i> con coloro che lo sport praticano ed organizzano.</i></b>&nbsp;</li>
</ul>
<p>La mancanza di dialogo tra il Comune ed il mondo dello sport non ha riguardato solo le organizzazioni sportive di base ma anche le Federazioni sportive e lo stesso CONI, nonostante la sottoscrizione di un protocollo d&rsquo;intesa, rimasto totalmente irrealizzato.<br />Noi, al contrario, intendiamo mantenere un costante dialogo ed una costante collaborazione sinergica con questi Organismi, riconoscendone l&rsquo;assoluta competenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla fase di analisi e studio seguir&agrave; la formulazione e la realizzazione di un piano di interventi per lo sport a Lecce, coinvolgendo tutti gli organismi di democrazia partecipata citati e le organizzazioni dello sport.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lecce conta su un patrimonio di impianti sportivi comunali esiguo e nettamente insufficiente rispetto al fabbisogno sia dello sport organizzato che di quello svolto autonomamente dai cittadini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La stessa carenza di manutenzione, inoltre, ha reso alcune di queste strutture di difficile utilizzo (campi di calcio antistanti lo stadio di via del mare) o con utilizzo parziale ed esclusivo (lo stadio di via del mare e la sua pista di atletica).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le iniziative che l&rsquo;Amministrazione comunale uscente ha preso in questi ultimi anni hanno visto aumentare, di fatto, le sperequazioni (esempio scriteriata e personalistica concessione dell&rsquo;utilizzo degli impianti) con l&rsquo;assoluta mancanza di qualunque strategia e pianificazione degli interventi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per garantire, inoltre, agli utenti che frequentano strutture sportive private ottimali condizioni di fruibilit&agrave; e un&rsquo;accertata qualit&agrave; del servizio, sar&agrave; cura del Comune un&rsquo;attenta azione di controllo e verifica del rispetto delle norme, anche in base alle disposizioni della legge regionale sullo sport per tutti e di tutta la normativa vigente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Particolare attenzione andr&agrave; dedicata alla creazione delle condizioni affinch&eacute; la pianificazione in materia di sport sappia interagire ed integrarsi con le <b>politiche sociali</b>, sottolineando ed evidenziando la stretta connessione tra l&rsquo;attivit&agrave; motoria e sportiva ed il livello sociale della Citt&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non andranno sottovalutate le positive ricadute economiche dell&rsquo;attivit&agrave; sportiva organizzata, sia per la possibilit&agrave; di creare nuovi posti di lavoro sia per le stesse nell&rsquo;indotto (promozione turistica, ecc.).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Insieme agli interventi sull&rsquo;impiantistica &egrave; indispensabile avviare una serie di iniziative promozionali che sviluppino e riqualifichino la domanda oggi esistente ed in continua crescita. Tenendo conto delle esigenze espresse dalla popolazione &egrave; necessario avviare meccanismi finanziari ed organizzativi atti a soddisfare una richiesta di sport che, in una citt&agrave; come Lecce, priva di verde e carente di attrezzature sociali, &egrave; particolarmente sentita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le attrezzature sportive fanno parte dell&rsquo;insieme delle strutture urbane di servizio che costituiscono l&rsquo;intelaiatura di base per lo svolgimento delle attivit&agrave; sociali e collettive e come tali vanno messe in relazione al sistema generale di organizzazione e di sviluppo della citt&agrave;, migliorandone notevolmente la qualit&agrave; della vita.<br />L&rsquo;esigenza di ricondurre la programmazione del sistema sportivo all&rsquo;interno di un processo di pianificazione territoriale, implica una revisione delle modalit&agrave; con cui sono stati sino ad oggi localizzati ed attuati gli interventi.<br />La programmazione dello sviluppo del sistema sportivo &egrave; subordinata all&rsquo;analisi delle esigenze e della domanda attuale o prevedibile, in rapporto alla disponibilit&agrave; ed all&rsquo;offerta di servizi: si pone, quindi, il problema di analizzare una domanda consapevole ed una latente ed ottenere un quadro informativo sull&rsquo;uso degli impianti esistenti, valutando le esigenze degli utenti, la domanda inevasa e potenziale in rapporto alla popolazione ed alle varie fasce sociali e d&rsquo;et&agrave; che la compongono.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Perch&eacute; lo sport possa svolgere in maniera ottimale il proprio ruolo di servizio sociale destinato al tempo libero, all&rsquo;incontro e alla socializzazione, alla ricreazione ed alla formazione, oltre che allo sviluppo ed al miglioramento delle funzioni psico-motorie degli individui, &egrave; determinante la qualificazione &ldquo;aperta e permeabile&rdquo; che gli impianti dovranno possedere.</p>
<p>La limitazione alla fruizione che le condizioni socio-economiche possono provocare, infatti, &egrave; un elemento di forte sperequazione e disuguaglianza, ingiustificato ed ingiustificabile.<br />Il valore inclusivo che l&rsquo;attivit&agrave; sportiva detiene &egrave;, infatti, una delle peculiari caratteristiche positive dello sport, soprattutto in favore degli individui socialmente ed economicamente pi&ugrave; deboli.<br />In questo senso crediamo sia fondamentale che anche i cittadini disabili abbiano l&rsquo;attenzione che meritano. Sono tante le attivit&agrave; sportive che li riguardano, ma, quasi sempre, devono affrontare notevoli difficolt&agrave; strutturali, spesso insormontabili.<br />La Citt&agrave;di Lecce si deve, pertanto, dotare anche delle strutture sportive idonee per questi atleti e praticanti.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 21 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Un incontro proficuo che guarda in prospettiva”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2143.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">&ldquo;Un incontro proficuo che guarda in prospettiva.&rdquo; Cos&igrave; la candidata sindaco Loredana Capone definisce il colloquio avuto nella giornata di oggi, marted&igrave; 24 gennaio, con Sabrina Sansonetti.&nbsp;&nbsp;<br />&ldquo;L&rsquo;obiettivo condiviso con Sabrina e con Italia dei valori &egrave; lavorare insieme per battere il centrodestra e dare un&rsquo;alternativa di governo a questa citt&agrave;. Da oggi &egrave; partito un percorso comune che ci porter&agrave; a condividere programmi e idee &ndash; continua Capone. Ora inizia la sfida vera, quella che ci impone di essere alternativi rispetto a Paolo Perrone. Dobbiamo marcare una profonda differenza nello stile, nell'etica, nella cultura, nella gestione della cosa pubblica. Dobbiamo rimettere al centro i beni comuni, l'onest&agrave; e la competenza. Dobbiamo approfondire le nostre proposte programmatiche ma soprattutto dobbiamo offrire ai cittadini la speranza e il diritto ad essere governati da una classe dirigente finalmente sana. &nbsp;Le primarie &ndash; conclude la candidata sindaco del centrosinistra - sono state uno straordinario strumento per unire e potenziare il centrosinistra leccese e hanno segnato un punto di avanzamento per ci&ograve; che riguarda la partecipazione. Alle forze politiche spetta oggi il compito di non disperdere questo bagaglio di consenso da parte dei cittadini leccesi che ci chiedono un cambiamento, e per farlo &egrave; fondamentale partire &nbsp;dalla &nbsp;condivisione di progettualit&agrave; che puntino a far crescere la nostra&nbsp; citt&agrave;. Su queste basi discuteremo nel corso dell&rsquo;incontro con tutte le forze politiche della coalizione che si terr&agrave; nel prossimo fine settimana&rdquo; &nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 24 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Dimissioni da consigliere provinciale nel prossimo consiglio, martedì 31 gennaio&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2144.jpg"></div><br/><p>&ldquo;Come annunciato in campagna elettorale, ho gi&agrave; iniziato le procedure per dimettermi da consigliere provinciale. Consegner&ograve; le mie dimissioni nella prima occasione utile, marted&igrave; 31 gennaio. In quella sede coglier&ograve; l'opportunit&agrave; per congedarmi pubblicamente con tutti i miei colleghi dell'attuale opposizione di centrosinistra e dell'attuale maggioranza di centrodestra.<br />Svolgevo l'incarico di consigliere provinciale gi&agrave; a titolo gratuito ma ho preferito prendere questa decisione per concentrarmi sulla campagna elettorale a Lecce e, soprattutto, perch&eacute; i cittadini mi hanno chiesto di prendere posizioni nette sul mio futuro politico. Cos&igrave; facendo il mio unico incarico sar&agrave; quello di vicepresidente della Regione, incarico che lascer&ograve; in caso di elezione a sindaco. La politica come arte di servire il proprio territorio e la propria comunit&agrave; continua ad intrigarmi e appassionarmi e, &nbsp;come per le Primarie, oggi il mio futuro &egrave; in mano ai leccesi.&rdquo;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 24 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2150.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">Lo scorso novembre, in due discorsi ufficiali al Quirinale, il presidente della Repubblica aveva sottolineato la necessit&agrave; di dare, fin dalla nascita, la cittadinanza ai figli degli immigrati stranieri nati in Italia. "Non farlo - aveva spiegato - non so se definirla un&rsquo;autentica follia, un&rsquo;assurdit&agrave; a cui dobbiamo porre subito rimedio con una riforma legislativa". Secondo il Capo dello Stato, la maggior parte dei bambini che frequentano le scuole italiane si sentono italiani: "Aspirano ad esserlo e non capiscono perch&eacute; devono aspettare fino a diciotto anni per esserlo a tutti gli effetti". Una presa di posizione, quella di Napolitano, che aveva suscitato lo sdegno di numerose forze politiche.<br />Oggi Ricci porta in Parlamento la questione trovando una sponda anche nel governo tecnico, intanto, in provincia di Pesaro ai figli dei tanti cittadini immigrati nati in Italia &egrave; stata donata una bandiera tricolore, una copia della Costituzione e una maglia della Nazionale. &nbsp;"Un esempio da imitare" ha affermato Napolitano, un esempio da imitare insistiamo noi.<br />Ha fatto molto discutere, lo scorso dicembre, la mia proposta (ripresa a suo tempo proprio da Ricci), di assegnare la cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati nati negli ospedali leccesi. Oggi la questione salta agli onori della cronaca ed io resto pi&ugrave; che mai &nbsp;convinta che si tratti di un passo importante da compiere per procedere verso la soluzione di un problema italiano e solo italiano: il fatto che un bimbo figlio di immigrati nato a Lecce non venga considerato cittadino italiano. Pensate che nel nostro paese questo problema interessa 572 mila minori.<br />Esistono due iniziative di legge popolare proposte nell&rsquo;ambito della campagna &ldquo;L&rsquo;Italia sono anch&rsquo;io&rdquo;, promossa da un comitato promotore composto da 21 realt&agrave; associative nazionali e, una di queste, propone proprio l'automatico riconoscimento della cittadinanza italiana per tutti i bambini nati in Italia, al di l&agrave; della nazionalit&agrave; e del colore della pelle dei genitori.<br />Insomma, facciamo tutto ci&ograve; che &egrave; in nostro potere affinch&eacute; Lecce torni ad essere una citt&agrave; dei diritti, affinch&eacute; sia la casa di tutti e a tutti garantire le medesime opportunit&agrave;.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 27 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Diniego per l’impianto a biomasse di Cavallino</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2152.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">&nbsp;&ldquo;Con il preavviso di diniego da parte del Dirigente del Servizio Energia della Regione Puglia si conclude un complesso iter istruttorio che ha riguardato l&rsquo;impianto a biomasse da 37 Mw previsto in localit&agrave; &ldquo;Masseria Guarini&rdquo;a Cavallino, al confine con il Comune di San Donato e con altri Comuni limitrofi&rdquo; dichiarala Vicepresidentee assessore all&rsquo;Sviluppo Economico&nbsp; della Regione Puglia Loredana Capone che continua &ldquo; Ho sempre ribadito la mia contrariet&agrave; ai grandi impianti, particolarmente invasivi per il territorio: ora giunge la definizione istruttoria dell&rsquo;Ufficio con un preavviso di diniego contenente la contestazione di una serie di osservazioni sull&rsquo;impianto&rdquo;.&nbsp;&nbsp;<br />La compatibilit&agrave; del progetto presentato dalla societ&agrave; Tg Energie Rinnovabili di Ravenna, &egrave; stata valutata con riferimento alla Dgr 3029/2010 e al Regolamento Regionale n.24 del 30. 12.2010 &nbsp;recante &ldquo;l&rsquo;individuazione di aree e siti non idonei all&rsquo;installazione di specifiche tipologie di impianti alimentati da fonti rinnovabili&rdquo;.&nbsp; In base alla verifica sulla documentazione tecnica raccolta l&rsquo;Ufficio Energia della Regione Puglia ha messo in luce che &ldquo;l&rsquo;impianto &egrave; prossimo a pi&ugrave; centri abitati, con distanze dell&rsquo;ordine di1 km, il che rende particolarmente critici i rilievi sulla qualit&agrave; dell&rsquo;aria, sull&rsquo;entit&agrave; delle emissioni e sui livelli di inquinamento del suolo&rdquo;.&nbsp; Asl e Arpa hanno evidenziato in sede di Conferenza dei Servizi(il 16.12.2011) la carenza di valutazioni soddisfacenti in&nbsp; ordine all&rsquo;inquinamento prodotto dalla combustione di oli importati dall&rsquo;estero e di conseguenza&nbsp; all&rsquo;impatto per la salute della popolazione dell&rsquo;area interessata. &nbsp;Altre criticit&agrave; rilevate riguardano l&rsquo;area dove dovrebbe sorgere l&rsquo;impianto che per la vicinanza di due impianti di trattamento rifiuti (biostabilizzatore e Cdr) potrebbe entrare in contrasto con il&nbsp; Piano regionale di Qualit&agrave; dell&rsquo;Aria e anche con Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale che individua per la zona &ldquo;un ruolo importante per riequilibrare la pressione antropica derivante dall&rsquo;esistenza dei due impianti industriali&rdquo;.<br />&nbsp;&ldquo;Come ho precisato pi&ugrave; voltela Regione Puglianon avrebbe lasciato che sulla questione si pronunciasse un Commissario ad acta e cos&igrave; &egrave; stato&rdquo; continua la vicepresidente e assessore allo Sviluppo Economico Loredana Capone. &nbsp;&ldquo;Riteniamo che le ragioni dello sviluppo debbano essere sempre compatibili con quelle dell&rsquo;ambiente e abbiamo fiducia nella seriet&agrave; degli Uffici e degli organi preposti alla tutela della salute. Per questo i pareri negativi di Arpa e Asl e le nuove norme regionali particolarmente restrittive che abbiamo emanato hanno portato al pronunciamento negativo dell&rsquo;Ufficio Energia per l&rsquo;impianto di Cavallino&rdquo;.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 27 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Intervento Loredana Capone su ipermercato Billa di San Cesario</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2153.jpg"></div><br/><p>&ldquo;L&rsquo;abbandono dei centri commerciali da parte di importanti societ&agrave; nazionali e multinazionali, Carrefour prima e Billa oggi, &egrave; l&rsquo;epilogo della grave crisi che sta interessando la grande distribuzione a causa della riduzione dei consumi. La situazione delle famiglie dei 76 dipendenti a rischio licenziamento &egrave; particolarmente preoccupante alla luce della difficile ricollocazione dei lavoratori in un contesto di grave crisi del settore. Per questo &egrave; fondamentale che le Istituzioni, a tutti i livelli,la Regione,la Provinciae il Comune, si impegnino a verificare tutte le strade possibili per giungere ad una soluzione. Sono sicura chela Provinciadi Lecce, titolare delle Politiche del lavoro, convocher&agrave; al pi&ugrave; presto un tavolo con tutte le parti interessate. Da parte mia, dopo il tavolo locale, manifesto sin da ora la disponibilit&agrave;, insieme all&rsquo;assessore al Welfare della Regione Puglia Elena Gentile, a convocare la task force regionale per dare ulteriore sostegno alla battaglia dei lavoratori&rdquo;.&nbsp; &nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 28 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;A rischio la tutela dei diritti costituzionalmente protetti”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2154.jpg"></div><br/><p>&ldquo;L&rsquo;ampia e dettagliata relazione del Presidente della Corte d&rsquo;Appello Mario Buffa durante l&rsquo;inaugurazione dell&rsquo;anno giudiziario, ha descritto un sistema giudiziario intriso di difficolt&agrave; e di affanni, lontano ancora dal poter definire in tempi brevi e utili i contenziosi, per quanto importante sia lo sforzo fatto dai singoli magistrati e dal personale amministrativo. Professionalit&agrave; ristrette nel numero e con troppe poche risorse per poter affrontare il carico loro assegnato&rdquo;. E&rsquo; quanto dichiara la candidata sindaco del centrosinistra Loredana Capone che questa mattina ha perso parte alla cerimonia di inaugurazione dell&rsquo;anno giudiziario che si &egrave; tenuta nell&rsquo;Aula Magna del Palazzo di Giustizia.</p>
<p>&ldquo;D&rsquo;altra parte tanti anni sono trascorsi senza che ci fossero vere e concrete riforme. Anni in cui, da ultimo, si &egrave; pensato pi&ugrave; a screditare gli organismi giudiziari che non a sostenerne gli sforzi - afferma Loredana Capone. Oggi, da amministratrice pubblica, vedo un ulteriore pericolo nell&rsquo;aumento dei costi di accesso alla giustizia. Un pericolo che riguarda la stessa tutela dei diritti costituzionalmente protetti - continua la candidata. Il decremento dell'attivit&agrave; della giurisdizione, infatti, specialmente di quella amministrativa, a causa dell'aumento dei costi che il cittadino ha enormi difficolt&agrave; a sostenere, &egrave; un segnale negativo, poich&eacute; ritengo che l'intervento del Giudice abbia un effetto educativo e moralizzatore sull'azione dei pubblici poteri, mentre le decisioni giurisdizionali costituiscono imprescindibili fattori di stimolo alla crescita complessiva del sistema. Tante volte proprio dal confronto cittadino- Pubblica Amministrazione nelle aule amministrative sono giunte linee guida per il comportamento degli attori del sistema - conclude Loredana Capone - pregiudicare quel confronto a causa dell&rsquo;insostenibilit&agrave; dei costi di accesso significa limitare i diritti e pregiudicare quelle linee guida&rdquo;.&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 28 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Incontro proficuo, l'alleanza politica procede con le forze attualmente in campo&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2155.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">Io e Carlo Salvemini, di comune accordo, ci siamo incontrati oggi per condividere le valutazioni sulle Primarie di domenica scorsa, ragionare sulle scelte politiche della destra e del terzo polo e discutere del programma del centrosinistra per le Amministrative del 6 e 7 maggio.<br />L'incontro &egrave; stato sereno, intenso e proficuo. Intendiamo valorizzare il tesoro di competenze, passione, progetti e impegno civile che le Primarie hanno attivato. E intendiamo anche fare tesoro delle indicazioni politiche che la nostra gente ci ha dato domenica.&nbsp;<br />A destra le Primarie tra Paolo Perrone e Paolo Pagliaro sembrano essere molto pi&ugrave; vicine rispetto alla settimana scorsa, a dimostrazione che l'insoddisfazione (e la bocciatura) verso i cinque anni di Amministrazione uscente &egrave; un sentimento che vive a destra come nel centrosinistra.&nbsp;<br />Il Terzo Polo, pur rivendicando un proprio ruolo all'opposizione di Perrone, intende proseguire su un suo percorso autonomo.<br />&nbsp;Alla luce di tutto questo abbiamo deciso di convocare un incontro tra tutte le forze politiche del centrosinistra per&nbsp;settimana prossima,&nbsp;con i tre candidati alle Primarie presenti, per continuare a lavorare con la coalizione gi&agrave; formata durante le Primarie.&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 28 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La politica come arte di servire il proprio territorio</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2159.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;"><i>"Coglier&ograve; l'opportunit&agrave; per congedarmi pubblicamente con tutti i miei colleghi dell'attuale opposizione di centrosinistra e dell'attuale maggioranza di centrodestra. Il risultato favorevole delle Primarie con le quali i cittadini mi hanno scelta come candidato sindaco del centrosinistra e il mio incarico di vicepresidente della Regione Puglia segnano chiaramente il percorso politico sul quale intendo proseguire nei prossimi mesi.&nbsp;Svolgevo l'incarico di consigliere provinciale a titolo gratuito: l'ho fatto con la passione e la dedizione che da sempre mi fanno amare la politica intesa come servizio per il territorio e i cittadini tutti. Preferisco prendere questa decisione per concentrarmi sulla campagna elettorale a Lecce e, soprattutto, perch&eacute; i cittadini mi hanno chiesto di prendere posizioni nette sul mio futuro politico. Cos&igrave; facendo il mio unico incarico sar&agrave; quello di vicepresidente della Regione, incarico che lascer&ograve; in caso di elezione a sindaco. La politica come arte di servire il proprio territorio e la propria comunit&agrave; continua ad appassionarmi e, come gi&agrave; avvenuto per le Primarie, rimetto il mio futuro &nbsp;in mano ai leccesi."</i></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 31 Jan 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Attraverso la partecipazione intendiamo arricchire il programma</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2168.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">Dopo le primarie del 22 gennaio il centrosinistra prosegue unito nel suo percorso di apertura alla citt&agrave; per la costruzione di una nuova proposta amministrativa. Non vogliamo perdere tempo, soprattutto perch&eacute; la destra, spaccata su tutti i fronti lo sta facendo invece di amministrare come prevede il mandato ricevuto da Perrone nel 2007.&nbsp;<br />I cittadini hanno gi&agrave; manifestato una partecipazione massiccia al progetto del centrosinistra con i 7810 elettori del 22 gennaio, l'affluenza pi&ugrave; alta tra tutte le citt&agrave; italiane che si sono confrontate sulle Primarie di coalizione.&nbsp;<br />Oggi, dunque, siamo pronti a fare tesoro delle migliori proposte emerse durante la campagna elettorale per trasformarle in percorso condiviso.&nbsp;<br />Vogliamo governare Lecce e crediamo di incontrare, in questo cammino, la medesima e ferma volont&agrave; dei cittadini che sono stanchi, ormai, di vivere in una citt&agrave; ripiegata su se stessa che ha delle potenzialit&agrave; enormi che, tuttavia, non riesce ad esprimere a causa del logoramento di un&rsquo;amministrazione di centrodestra incapace di offrire prospettive se non attraverso frettolosi tentativi di recupero dell'ultima ora.</p>
<p>Oggi noi abbiamo diverse azioni da compiere nell&rsquo;immediato:</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <b>programmare l&rsquo;urbanistica della nostra citt&agrave; seguendo i bisogni dei cittadini</b>, attraverso, cio&egrave;, una partecipazione collettiva. La programmazione urbanistica non &egrave; una nicchia per pochi, n&eacute; tantomeno una questione da &lsquo;convegno&rsquo;. L&rsquo;urbanistica partecipata &egrave; una cosa seria che vede un lavoro comune e condiviso, da parte di tutti gli attori protagonisti della citt&agrave;, che confluisce nella co-pianificazione. Su questo punto l&rsquo;amministrazione comunale &egrave; arretrata di quasi dieci anni. Soltanto ora, in piena campagna elettorale, la maggioranza di Palazzo Carafa si ricorda, infatti, di organizzare un convegno finalizzato a raccogliere le &lsquo;aspettative dei cittadini per un futuro di qualit&agrave;&rsquo;. Inutile dire che si tratta di una questione talmente importante che non pu&ograve; certo risolversi con una sola uscita pubblica. <b>A tal proposito la nostra proposta riguarda le realizzazione di un Urban Center, un polo che riunisca e dia spazio a tutti coloro i quali hanno pieno diritto di esprimere una propria valutazione. </b></p>
<p><b>Riteniamo, inoltre, che Lecce abbia bisogno di un grande processo di rigenerazione urbana che coinvolga le marine e le periferie, che veda un riammagliamento di tutta la citt&agrave; con il suo centro</b>;</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <b>incentivare il recupero dell&rsquo;evasione</b> chiudendo la stagione dell&rsquo;appalto a societ&agrave; private e riportando la gestione tra le competenze comunali;</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <b>assicurare il perseguimento degli obiettivi di sviluppo e di coesione sociale</b> del territorio <b>attraverso una mobilitazione permanente per il ripristino dell'offerta ferroviaria</b> anche a costo di rivedere il contratto di servizio regionale con Trenitalia;</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <b>investire su un piano straordinario per il lavoro che tocchi ogni settore delle attivit&agrave; produttive</b>. Una metodologia, una visione complessiva che individui le strategie generali di sviluppo, i piani e le politiche necessarie per il loro consolidamento, la definizione dei progetti di attuazione e l&rsquo;indicazione della emanazione di regole per il raggiungimento di obiettivi sostenibili e condivisi. Una citt&agrave; non pu&ograve; esonerarsi dalle politiche per il lavoro altrimenti ammetterebbe una resa verso la durissima disoccupazione che in questo momento riguarda prevalentemente i giovani e le donne;</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <b>riorganizzare le marine e le zone periferiche della citt&agrave; a contatto con le aree agricole</b>.&nbsp; Attuare l&rsquo;ambizioso progetto di <b>una corona verde della citt&agrave;, una sorta di </b><b>&ldquo;filtro&rdquo; tra una citt&agrave; in crescita e una campagna produttiva, nel pieno rispetto degli equilibri ecologici di entrambi i paesaggi</b>. &nbsp;E dunque promuovere spazi per lo sport e il tempo libero di attrazione per i giovani;</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <b>programmare politiche sociali che restituiscano alle competenze del Governo della citt&agrave; e del Consiglio la delicata gestione dei servizi sociali promuovendo una concreta lotta contro la povert&agrave; e l&rsquo;emarginazione sociale</b>.</p>
<p>Lecce ha bisogno di valorizzare i propri gioielli e non di tenerli rinchiusi in un cassetto per promuovere lavoro e sviluppo, turismo e servizi, per dare una possibilit&agrave; alle attivit&agrave; economiche affinch&eacute; divengano attivit&agrave; d&rsquo;impresa e industriali. &Egrave; indispensabile un grande impegno per la citt&agrave;. Intendiamo chiamare a raccolta tutti i cittadini leccesi perch&eacute;, insieme, si possa attuare questo risveglio ed &egrave; attraverso la partecipazione che intendiamo arricchire il programma che, nelle sue linee strategiche, &egrave; gi&agrave; stato condiviso dalla coalizione durante l'incontro odierno.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 02 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Raccogliamo la sfida del mercato potenziando il ruolo delle fiere”.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2169.jpg"></div><br/><p>Prende il via il processo di privatizzazione degli enti fieristici pubblici pugliesi.La Giuntaha approvato lo schema di Regolamento attuativo della legge regionale del 9 marzo del 2009. Si tratta ovviamente di una prima lettura alla quale seguir&agrave; il passaggio in IV Commissione e poi l&rsquo;approvazione definitiva da parte della Giunta regionale.<br />Il Regolamento &egrave; dedicato alla &ldquo;Promozione e sviluppo del sistema fieristico regionale&rdquo; e si compone di 14 articoli che stabiliscono i criteri in base ai quali la manifestazione fieristica si definisce regionale, nazionale e internazionale e i requisiti che dovranno avere i quartieri fieristici per ospitare manifestazioni di carattere internazionale o d&rsquo;altro tipo. Il Regolamento indica anche le procedure per evitare che eventi riferiti allo stesso settore merceologico e alla stessa tipologia di fiera (regionale, nazionale o internazionale) vengano organizzate nello stesso periodo. L&rsquo;aspetto pi&ugrave; rilevante &egrave; tuttavia quello dedicato al processo di privatizzazione.<br />Il Regolamento infatti indirizza gli enti fieristici alla ricerca di partner privati, stabilendo i criteri di selezione dei soggetti ai quali affidare direttamente l&rsquo;attivit&agrave; di organizzazione e gestione delle manifestazioni. &nbsp;La selezione dovr&agrave; essere di evidenza pubblica, mentre i partner potranno essere sia pubblici che privati. In pratica gli enti fieristici che svolgono direttamente attivit&agrave; di organizzazione e gestione di manifestazioni dovranno presentare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del Regolamento un progetto di riordino e di trasformazione che preveda l&rsquo;evoluzione da fiera tradizionale a nuovo soggetto imprenditoriale.<br />Dinamico e innovativo, il nuovo &ldquo;soggetto&rdquo; dovr&agrave; ottimizzare la propriet&agrave; e la gestione delle strutture immobiliari anche separandole; dovr&agrave; assicurare attivit&agrave; efficienti in sinergia con le realt&agrave; economiche del territorio interessate a favorire l&rsquo;interscambio con l&rsquo;area balcanica e il Medio Oriente; dovr&agrave; anche sostenere la promozione dei prodotti pugliesi &ldquo;di eccellenza&rdquo; sui mercati nazionali ed internazionali; dovr&agrave; infine garantire la propria competitivit&agrave; emulando i migliori esempi di trasformazione economico-gestionale di altri enti fieristici. Il progetto di riordino e trasformazione, che dovr&agrave; essere approvato dalla Giunta regionale, pu&ograve; prevedere nuovi apporti finanziari da parte di enti pubblici o di soggetti privati e anche la cessione a soggetti privati di quote di trasformazione.<br />Soddisfazione &egrave; stata espressa dalla vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo economico <b>Loredana Capone</b>: &ldquo;Con questo regolamento &ndash; spiega - abbiamo dato attuazione alla legge regionale del 2009. Cos&igrave; raccogliamo la sfida del mercato di potenziare il ruolo delle fiere, di allargarlo alla partecipazione dei privati come soggetti particolarmente abili ad attrarre presenze e investimenti internazionali, valorizzandola Puglia e i suoi protagonisti economici. Il processo di privatizzazione degli enti fieristici che cos&igrave; prende il via, li trasformer&agrave; in soggetti efficienti, dinamici e in linea con le sfide del mercato globale, qualificher&agrave; meglio i quartieri fieristici e integrer&agrave; in modo migliore le politiche degli enti con le necessit&agrave; del mercato&rdquo;.&nbsp;&nbsp;<br />Per definire una <b>manifestazione fieristica</b> con la qualifica di<b> &ldquo;internazionale&rdquo;</b>, la caratteristica principale &egrave; che il 15% degli espositori delle ultime due edizioni provenga dal almeno 10 paesi esteri o da almeno 5 paesi esteri extra UE. La<b> manifestazione</b> &egrave; <b>&ldquo;nazionale&rdquo;</b> se nelle ultime due edizioni &egrave; stata registrata una partecipazione di espositori o visitatori provenienti da almeno 6 regioni diverse da quella in cui si svolge l&rsquo;iniziativa e superiore alla met&agrave; degli espositori totali.<br />Le <b>manifestazioni a carattere &ldquo;regionale&rdquo;</b> dovranno avere invece il riconoscimento della qualifica locale da almeno due edizioni e prevedere la partecipazione nella precedente edizione di espositori provenienti dalle sei province pugliesi.<br />A seconda della qualifica della manifestazione i quartieri fieristici dovranno possedere determinate caratteristiche, ad esempio lo spedizioniere, il centro affari e la gestione informatizzata dei data base amministrativi e del servizio informazioni, nel caso delle fiere internazionali</p>
<p><b>Gli Enti fieristici in Puglia</b></p>
<p>Gli enti fieristici riconosciuti in Puglia sono quattro:</p>
<p>1)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; l&rsquo;Ente autonomo Fiera del Levante (fondato da Comune, Provincia e Camera di Commercio di Bari e costituito con Regio Decreto del 3 ottobre del 1929);</p>
<p>2)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; l&rsquo;Ente autonomo Fiera di Foggia&nbsp; (costituito con Regio Decreto del 14 aprile del 1939 da Comune, Provincia e Camera di Commercio di Foggia con il concorso delle forze sociali ed economiche);</p>
<p>3)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; l&rsquo;Ente autonomo Fiera dell&rsquo;Ascensione di Francavilla Fontana (fondato&nbsp; con&nbsp; D.P.R.P. del 19 giugno del 1973, quale Ente strumentale della Regione Puglia, dai soci Comune di Francavilla Fontana, Provincia e Camera di Commercio di Brindisi);</p>
<p>4)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Fiera di Galatina e del Salento Spa (societ&agrave; costituita il 15 febbraio del 1998 nel quartiere fieristico di Galatina di propriet&agrave; del Comune, da vari soci pubblici e privati tra i qualila Cameradi Commercio di Lecce,la Provinciadi Lecce, il Comune di Galatina,la RegionePuglia).</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 02 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Monotonia del posto fisso? Ad averlo!</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2177.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">La frase di Mario Monti sulla monotonia del posto fisso ha fatto molto discutere. La mia preoccupazione &egrave; che ci si divida ancora una volta in favorevoli e contrari e che non ci sia spazio per il ragionamento, il dibattito, per le proposte e che non si lavori, tutti insieme, per una vera e definitiva soluzione a un problema che oramai &egrave; entrato nella storia dell'Italia contemporanea.<br />A me, a dire il vero, ha colpito pi&ugrave; la seconda parte del ragionamento: i giovani devono accettare le sfide. Attenzione per&ograve;: questa considerazione merita almeno due letture e interpretazioni differenti.&nbsp;<br />Da un lato c'&egrave; lo 'stimolo sociologico' di Monti e del suo governo: il posto fisso non c'&egrave; perch&eacute; non arriva pi&ugrave;, il lavoro troppo spesso &egrave; un privilegio mentre dovrebbe essere un diritto (come ricordava il Presidente Napolitano qualche giorno fa), non siamo pi&ugrave; nella stagione in cui si eredita dai genitori o bastava studiare per avere garanzie. I contesti sono pi&ugrave; competitivi, la globalizzazione ha portato a un miglioramento delle condizioni generali di vita delle persone ma anche a maggiore aggressivit&agrave; economica da parte di altri stati emergenti, e il lavoro coster&agrave; sempre meno (pensate alla Cina, ad esempio).<br />Dall'altro lato, ed &egrave; qui la vera debolezza del ragionamento di Monti, 'la sfida' viene intesa come un qualcosa che si pu&ograve; vincere o perdere senza alcun contraccolpo. La realt&agrave; &egrave; purtroppo assai differente: se si perde una sfida professionale si rimane senza lavoro e non &egrave; detto che si presenti automaticamente una nuova sfida. Il vuoto di lavoro &egrave; un vuoto di certezze, di futuro, anche di studio (perch&eacute; se uno non lavora non ha il tempo di formarsi, preso com'&egrave; dalla necessit&agrave; di sistemarsi). E dunque la perdita della prima sfida pu&ograve; generare una spirale da cui diventa poi difficile uscire.<br />Monti ha il merito di avere aperto il dibattito, ora sta al Governo e anche a noi amministratori locali il compito di trovare delle soluzioni. Il reddito di cittadinanza renderebbe la sfida di Monti sostenibile. Misure per il lavoro, come quelle che abbiamo sviluppato noi in Regione con il Piano Straordinario per l'occupazione, allentano la tensione sociale.<br />Se i politici lanciano provocazioni senza offrire soluzioni, l'effetto &egrave; un distacco dalla politica e anche da ci&ograve; che di buono dicono. Non &egrave; un'assunzione collettiva di responsabilit&agrave; da parte di una generazione a cui tutti, in ogni caso, chiediamo una maggiore partecipazione alla vita pubblica, sociale e politica.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 04 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Zone a Burocrazia Zero</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2181.jpg"></div><br/><p>Esprime soddisfazione la vicepresidente della Regione Puglia e candidata sindaco del centrosinistra, Loredana Capone, che, questa mattina, ha partecipato all'incontro interistituzionale tenutosi in Prefettura, alla presenza del prefetto Giuliana Perrotta e del sindaco Paolo Perrone, sulle Zone a Burocrazia Zero che ha finalmente portato all'individuazione di un percorso utile ad affermare:</p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpPrimo">1)&nbsp;&nbsp;&nbsp; l&rsquo;istituzione nel pi&ugrave; breve tempo possibile dell'Ufficio Locale del Governo;</p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpMedio">2)&nbsp;&nbsp;&nbsp; la salvaguardia delle risorse gi&agrave; stanziate a favore del Comune di Lecce per le Zone Franche Urbane;</p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpUltimo">3)&nbsp;&nbsp;&nbsp; l&rsquo;incontro con i ministeri competenti al fine di accelerare il decreto che porterebbe all'istituzione delle Zone a Burocrazia Zero.</p>
<p>"Abbiamo bisogno - afferma Loredana Capone - di avere certezza che le imprese del nostro territorio possano contare su un iter procedurale veloce ed efficiente e che possano, al contempo, usufruire degli sgravi previsti per le Zone Franche Urbane. A tale scopo &egrave; fondamentale la collaborazione tra gli enti intervenuti questa mattina. &Egrave; importante che il Ministro dell'Interno emani il decreto prima possibile. &Egrave; per questo, che abbiamo deciso di fare una richiesta congiunta per fissare un incontro atto a velocizzare le procedure".</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 03 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Atti di vandalismo nella città. Loredana Capone replica a Perrone</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2182.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">Non posso tacere di fronte a tanto disamore verso il proprio territorio, non posso lasciare che i cittadini, che questa mattina hanno letto i giornali, si sentano presi in giro, preda di una banale lite da campagna elettorale, cos&igrave;, come il sindaco ha esplicitamente ammesso essere da parte sua.<br />In ballo qui non ci sono presenzialismi, personalismi, bigottismi. La posta in gioco &egrave; il bene comune e la salvaguardia dei monumenti e delle bellezze artistiche e architettoniche della nostra citt&agrave;. Al sindaco che lancia il messaggio che, laddove il contenuto della scritta apparsa su Porta Napoli fosse stato un altro io mi sarei espressa diversamente, allora, chiedo: non sar&agrave; proprio il suo di pensiero ad essere malsano? Voleva forse dire che lui non avrebbe denunciato con cos&igrave; tanta passione l&rsquo;accaduto se al posto di &ldquo;No Tav&rdquo;, fosse stato scritto &ldquo;Capone m&hellip;.&rdquo;!?<br />Che c'entra l'ideologia? Se una scritta deturpa, deturpa e basta. Dare una connotazione politica ad un fatto che riguarda prettamente il decoro urbano della citt&agrave; &egrave; stata una mossa da perdente, e non da &lsquo;candidato perdente&rsquo; quanto piuttosto da &lsquo;sindaco perdente&rsquo;.<br />Ad ogni modo, quando ieri ho scritto che bisogna lavorare per promuovere l'arte urbana intendevo dire che una buona strategia che potrebbe risolvere anche il problema della violazione dei beni culturali, potrebbe essere quella di creare spazi pubblici destinati a interventi di creativit&agrave;. E chiss&agrave; che, magari, chi oggi si limita a imbrattare con scritte potrebbe, invece, avere voglia di lasciare una traccia diversa, di cimentarsi nella trasposizione di un pensiero in arte visiva.<br />Un modo, peraltro, per &nbsp;portare l&rsquo;arte anche fuori dalle gallerie, per allargare a nuovi linguaggi.<br />A Berlino, ad esempio,la Street Art&egrave; un fenomeno radicato nella cultura cittadina: basti pensare ai graffiti realizzati su quello che fu il &ldquo;muro&rdquo;.<br />Ma pi&ugrave; vicino a noi, il Comune di Bari, ha da poco istituito un albo dei writers al fine di affidare spazi degradati della citt&agrave; da riqualificare e abbellire attraversola Street Art: opere d'arte a beneficio di tutti.<br />Si potrebbe pensare, addirittura, di dare vita ad una sorta di museo diffuso della Street Art e promuoverlo ospitando, una volta l&rsquo;anno, artisti di fama internazionale magari costruendo una collaborazione con il Fame Festival di Grottaglie, in cui, esponenti provenienti dai musei di arte contemporanea pi&ugrave; importanti del mondo si fermano a Grottaglie per dipingere murales, fare istallazioni, collaborare con gli artigiani del quartiere delle ceramiche. Pensate che il festival &egrave; interamente autofinanziato dalla vendita delle opere create durante la permanenza degli artisti e dalle serigrafie e libri.<br />Insomma, probabilmente, ci&ograve; che a quest&rsquo;amministrazione di centrodestra &egrave; davvero mancato &egrave; stata la capacit&agrave; di guardare lontano, di elaborare una visione strategica capace di programmare e integrare i propri orizzonti prendendo spunto dalle buone pratiche di territori che sono molto pi&ugrave; vicini a noi di quanto in realt&agrave; immaginiamo. E poi ci vuole coraggio, quel coraggio che appartiene solo a chi &egrave; pronto a mettere da parte i propri interessi personali per amore della sua citt&agrave; e di chi la vive, ogni giorno, sperando che un futuro migliore &egrave; ancora possibile.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 06 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Smart cities e Agenda digitale</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2187.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">Le parole del Ministro Profumo rilasciate in un&rsquo;intervista al giornalista ex direttore di Wired Italia, Riccardo Luna, chiariscono definitivamente le direttive del governo sul fronte dalla ricerca e della innovazione. <b>Nel progetto del governo, infatti, tutte le azioni si muoveranno nel quadro delle nuove "citt&agrave; intelligenti" (Smart Cities) che diventano parte integrante dell&rsquo;Agenda Digitale. </b>Si tratta di una visione di una citt&agrave; del futuro in cui una grande infrastruttura tecnologica e immateriale fa dialogare persone ed oggetti, integrando informazioni e generando intelligenza, producendo inclusione e migliorando il vivere quotidiano. In una citt&agrave; intelligente &egrave; possibile costruire un&rsquo;agenda della innovazione sociale che, partendo dai tantissimi dati ricevuti ed elaborati in tempo reale, consente di affrontare problemi complessi come la riduzione delle emissioni inquinanti, la nuova mobilit&agrave;, abitazioni pi&ugrave; sostenibili, una sanit&agrave; pi&ugrave; efficiente, un welfare equo e tecnologico. Il traguardo &egrave; il 2020, ma &egrave; previsto un obiettivo intermedio molto sfidante: portare la banda larga di base (ovvero due megabit al secondo) a tutti i cittadini europei entro il 2013.<br /><b>Quando ho iniziato la campagna elettorale a novembre parlavo di citt&agrave; intelligente e ricordo chiaramente i commenti di chi insisteva a banalizzare il progetto riducendolo ad uno slogan lanciato qua e la nell&rsquo;ottica una strategia politica. La verit&agrave; &egrave; che da Assessore Allo Sviluppo Economico della Regione Puglia mi &egrave; parso immediatamente chiaro che la strategia dell&rsquo;Europa 2020 poteva essere l'unica in grado di aiutarci ad uscire da questa terribile crisi</b>, l&rsquo;unica capace di sostenerci economicamente nella realizzazione di un Paese migliore che decide di puntare sull&rsquo;economia della cultura e della conoscenza, sull&rsquo;inclusione sociale e sull&rsquo;eco sostenibilit&agrave;.<br /><b>Le citt&agrave; sono divenute, negli anni, sistemi complessi che richiedono adeguati processi di integrazione di tutte le informazioni e dati provenienti dal territorio e dai cittadini.</b> Solo cos&igrave; si pu&ograve; garantire al complesso sistema urbano una governance semplice, veloce, efficace e trasparente. Il modello de <b>La Stanza</b><b> del Sindaco, allestita lo scorso ottobre al Forum di&nbsp; Milano, ad esempio, simboleggia al meglio l&rsquo;innovativa idea di governo per tutti gli amministratori delle nostre citt&agrave;, ma allo stesso tempo offre la possibilit&agrave; di progettare e realizzare interventi di ascolto nei confronti delle comunit&agrave; cittadine</b>. Non esiste, infatti, alcuna innovazione tecnologica per le nostre citt&agrave; senza la partecipazione diretta e attiva di ogni cittadino.<br /><b>Attraverso l&rsquo;applicazione di modelli analitici avanzati ai processi delle attivit&agrave; amministrative locali, gestiti da un unico punto di comando centrale, le citt&agrave; sono in grado di prevedere i problemi, rispondere con tempestivit&agrave; alle potenziali situazioni di crisi e gestire al meglio le risorse, con conseguente eliminazione degli sprechi</b>. <b>L&rsquo;utilizzo &ldquo;intelligente&rdquo; di informazioni pu&ograve; aiutare a prevenire atti di microcriminalit&agrave; o terroristici, furti, sabotaggi e rapine.</b> <b>Il progetto delle citt&agrave; intelligenti, oggi ampiamente condiviso anche dai Ministri del nuovo governo Monti, &egrave; un&rsquo;opportunit&agrave; che l&rsquo;Italia e i singoli amministratori non possono lasciarsi sfuggire.<br /></b>Pensate che <b>&egrave; in corso l&rsquo;elaborazione di una gara per il completamento della banda larga in Puglia</b> (la nostra regione &egrave; gi&agrave; infrastrutturata per il 95%) e che <b>sono in arrivo due bandi del Miur per potenziare i distretti tecnologici e citt&agrave; sostenibili</b>. Il primo bando conter&agrave; su 415 milioni di euro provenienti dalle risorse ordinarie del fondo nazionale per la ricerca (Far). Di questi, <b>40 milioni serviranno a finanziare i progetti realizzati con Calabria, Campania, Puglia e Sicilia</b>, le quattro Regioni protagoniste dell'Obiettivo convergenza. <b>Il secondo bando vede, invece, le citt&agrave; protagoniste: ammontano a 200 milioni di euro i fondi stanziati per le nuove citt&agrave; eco sostenibili, sostenute dall'Europa unita e da Bruxelles. Provenienti da una variazione di cassa tra ministeri, gli stanziamenti saranno destinati nuovamente alle quattro regioni della convergenza. <br /></b>Insomma, credo sia necessario darsi una mossa e pensare in grande, pensare al futuro, nostro e dei nostri figli e non considerare un eroe chi innova ma procedere tutti insieme sulla linea dell&rsquo;innovazione.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 07 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Loredana Capone sulle proposte di Confindustria</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2188.jpg"></div><br/><p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt;">Sono molto interessanti le proposte avanzate dai vertici di Confindustria di Lecce per il rilancio dell&rsquo;apparato produttivo salentino, alcune delle quali, peraltro, ad uso interno dell&rsquo;Associazione che punta&nbsp;meritoriamente&nbsp;a qualificare sempre di pi&ugrave; i servizi offerti agli associati.</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt;">Ci paiono molto interessanti, in particolare, le proposte riguardanti esportazioni, riqualificazione delle aree industriali, formazione professionale e rapporti con l&rsquo;Universit&agrave;.</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt;">Sull&rsquo;export non si pu&ograve; non condividere la preoccupazione espressa dai vertici confindustriali che incitano i loro associati a forzare le vendite all&rsquo;estero,proponendosi&nbsp;come Associazione&nbsp;come tutor di azioni commerciali&nbsp;che devono essere sempre pi&ugrave; intense, qualificate e penetranti. La Regione ha posto a disposizione delle imprese il servizio Sprint che ha gi&agrave; portato con successo molte aziende pugliesi, soprattutto di piccole e medie dimensioni, ad affacciarsi su mercati esteri sui quali per&ograve; bisogna consolidare le presenze iniziali con iniziative possibilmente consortili. L&rsquo;invito che &egrave; opportuno rivolgere anche agli amici imprenditori salentini &egrave; proprio questo: create o rafforzate tutte le forme associative per promozioni all&rsquo;export che devono essere&nbsp;sempre pi&ugrave;&nbsp;di gruppo,&nbsp;possibilmente con filiere di prodotti integrati, perch&eacute;&nbsp;uno dei punti deboli dell&rsquo;export pugliese &egrave; proprio quello di assistere all&rsquo;estero a presenze ancora troppo &lsquo;individuali&rsquo; che non fanno massa critica.</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt;">Sulla formazione professionale &ndash; ed io aggiungerei manageriale e imprenditoriale &ndash; &egrave; necessario lavorare con impegno perch&eacute; le risorse comunitarie non mancano, ma spesso non sono&nbsp;utilizzate come potrebbero. Le aziende, com&rsquo;&egrave; del resto intuibile,&nbsp;migliorano la loro competitivit&agrave; nella misura in cui chi le guida rafforza il proprio standing professionale. Sulla riqualificazione delle aree&nbsp;industriali &egrave; necessario uno sforzo congiunto fra Consorzio Asi, Provincia, Camera di Commercio, Comuni, Confindustria,&nbsp;con l&rsquo;attiva partecipazione della Regione che&nbsp;anche in questo settore&nbsp;ha posto a disposizione risorse per interventi di riqualificazione di aree che possono&nbsp;e devono&nbsp;essere sempre pi&ugrave; migliorate nello standard dei servizi di insediamento offerti alle imprese interessate.</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt;">Circa la collaborazione con l&rsquo;Universit&agrave;&nbsp;-&nbsp;ma anche con altri centri di ricerca italiani ed esteri&nbsp;-&nbsp;&egrave; significativo l&rsquo;indirizzo proposto da Confindustria che &egrave; sempre pi&ugrave; consapevole che senza&nbsp;nuova ricerca applicata incorporata nei processi produttivi e nei prodotti finali la sorte dell&rsquo;industria salentina sarebbe segnata, come quella di tutta l&rsquo;industria pugliese e meridionale, se essa non adeguer&agrave; costantemente i propri livelli tecnologici alle nuove durissime sfide imposte dai processi di globalizzazione.</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt;">Il programma della Confindustria di Lecce ci pare in ogni caso un&rsquo;ottima piattaforma di confronto operativo cui devono partecipare con le Istituzioni tutte le forze del partenariato sociale, le Istituzioni scientifiche ed io aggiungerei le banche con le quali andrebbe svolto un confronto di tipo nuovo che superi l&rsquo;attuale situazione di credit crunch che sta creando grosse difficolt&agrave; alle imprese piccole e medie del Salento e di tutta la Puglia.</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt;">Comunque, &egrave; del tutto evidente da quanto sottolinea Confindustria Lecce che senza un forte e dinamico apparato industriale non c&rsquo;&egrave; sviluppo che regga nel Salento anche se tutti gli altri comparti &ndash; agricoltura, turismo, commercio e terziario avanzato &ndash; devono continuare a svolgere un ruolo significativo insieme al settore secondario che resta trainante per la crescita locale e della Puglia.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 07 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Zone a burocrazia zero: “Snellimento delle pratiche nel più breve tempo possibile”.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2189.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">La Regionesollecita in Puglia l&rsquo;istituzione delle Zone a burocrazia zero, cos&igrave; come previste dalla legge del 12 novembre 2011 (n.183). Una norma che rende possibile alle imprese godere di una notevole semplificazione amministrativa in via sperimentale fino a tutto il 2013, con un particolare vantaggio per le zone&nbsp; franche urbane individuate dalla delibera Cipe n. 14 del 2008. Queste infatti potrebbero utilizzare le risorse assegnate dalla delibera, per progetti di semplificazione. Per i tre comuni della Puglia considerati zone franche, Taranto, Andria e Lecce, il monte di risorse disponibili supera complessivamente i 14,8 milioni di euro (per il biennio 2008-2009), cos&igrave; ripartiti: pi&ugrave; di 6,1milioni di euro per Taranto, oltre 4,9milioni &nbsp;per Andria e pi&ugrave; di 3,8 milioni per Lecce. Dunque un&rsquo;occasione da non perdere, considerando che si tratta di una sperimentazione con un termine fissato per il 31 dicembre del 2013.<br />Per realizzare le Zone a burocrazia zero, non solo nelle zone franche, ma in tutti i comuni interessati, occorre l&rsquo;istituzione dell&rsquo;Ufficio locale di governo in ciascun capoluogo di provincia che viene disposta con decreto del presidente&nbsp; del Consiglio dei Ministri, su richiesta della Regione, d&rsquo;intesa con gli enti interessati e su proposta del ministro dell&rsquo;Interno.<br />Per questo la vicepresidente della Regione Pulia e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone ha inviato una lettera ai presidenti delle sei Province Pugliesi, ai Sindaci dei Comuni capoluogo&nbsp; e ai Prefetti della province di Bari, Bat, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto.<br />&ldquo;La Regione&ndash; &egrave; scritto sulla lettera &ndash; intende intraprendere il percorso utile a concretizzare le zone a burocrazia zero secondo il modello descritto dall&rsquo;art. 14 della legge 183/2011, sottoscrivendo un protocollo d&rsquo;intesa con gli enti interessati, per consentire la costituzione degli Uffici locali di governo in tutti i capoluoghi di provincia sia ai fini dell&rsquo;attuazione piena delle opportunit&agrave; previste dalla citata delibera CIPE, sia per il raggiungimento tempestivo degli obiettivi di semplificazione previsti dalla legge statale&rdquo;.<br />Ad oggi solo nella citt&agrave; di Lecce l&rsquo;attivit&agrave; &egrave; gi&agrave; partita con la convocazione del primo incontro da parte del&nbsp; Prefetto. Per gli altri comuni occorre imprimere una forte accelerazione.<br />&ldquo;Le zone a burocrazia zero &ndash; spiega <b>Loredana Capone</b> - sono un passo fondamentale, perch&eacute; rappresentano l&rsquo;opportunit&agrave; di snellire le procedure. Il punto di forza imprescindibile &egrave; quello rappresentato dalle zone franche urbane, per cui Lecce, Taranto e Andria, per i progetti delle zone a burocrazia zero, potranno garantirsi l&rsquo;utilizzo delle risorse gi&agrave; stanziate. Ecco perch&eacute; occorre far presto. La norma infatti prevede che le risorse per le zone franche vadano spese entro il 31.12.2013 ed &egrave; per questa ragione che vogliamo accelerare le procedure e chiedere ai ministeri competenti un incontro finalizzato innanzitutto ad ottenere le garanzie che siano salvaguardate le risorse per le zone franche urbane. Assicuro l&rsquo;impegno della Regione a fare tutto quanto possibile perch&eacute; si giunga davvero ad uno snellimento delle pratiche. Ovviamente un programma cos&igrave; ambizioso richiede la collaborazione di tutti: Governo, Comuni, Province e Prefetture&rdquo; .</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 07 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Risposta a Perrone su sanità</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2190.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">La mia risposta al sindaco Perrone sar&agrave; di certo pi&ugrave; breve del suo intervento visto che siamo soliti affrontare le questioni politiche a cielo aperto agendo nell&rsquo;interesse del bene dei cittadini e senza utilizzarle ai meri scopi elettorali.<br />&Egrave; evidente che tutti vogliamo un Vito Fazzi migliore di quello che &egrave; oggi, avendo gi&agrave; lavorato per renderlo pi&ugrave; efficiente di quello che abbiamo ereditato nel 2005. E l'obiettivo del nostro dibattito interno, anche duro, &egrave; questo. &Egrave; altrettanto evidente, per&ograve;, che viviamo in una nazione che &egrave; stata costretta a fronteggiare un governo tecnico da un giorno all&rsquo;altro, che ha subito sulla sua pelle, e su quella dei suoi cittadini, 130 miliardi di manovre finanziarie in un anno che l&rsquo;hanno prima piegata e, poi, obbligata ad un nuovo inizio per scrivere pagine di storia differenti da quelle messe nero su bianco dalle menti scellerate dell&rsquo;uscente centrodestra. Un centrodestra che per la sanit&agrave; non ha fatto assolutamente niente nel triennio 2008-2011, se non tagliare il fondo per le persone non autosufficienti. Un centrodestra di cui anche Perrone fa parte, a livello politico e culturale, seppur spesso se ne dimentichi. <br />Dal canto mio posso confermare l&rsquo;impegno dell'assessore Attolini e dell&rsquo;ex Ass. Tommaso Fiore perch&eacute; non c&rsquo;&egrave; e non c&rsquo;era un giorno in cui per loro quella della sanit&agrave; non rappresentasse una questione prioritaria, una missione. Pur di fronte ai tagli, pur di fronte a un Piano di Rientro durissimo. Ed &egrave; per quell&rsquo;impegno che la Puglia &egrave; tra le poche regioni a non essere state commissariate. Questo, di certo, non risolve tutti i problemi ma conferma il nostro impegno e la nostra buonafede. E anche la volont&agrave; di confrontarsi apertamente con i cittadini e le istituzioni.<br />Mi chiedo per quale motivo il sindaco punti cos&igrave; il dito su questioni che interessano senza dubbio me e lui, ma in quanto comuni cittadini. Le difficolt&agrave; sono all'interno di un contesto in cui l&rsquo;intero sistema e tutti i settori sono chiamati a far fronte. Se poi Perrone pensa di poter, meglio degli altri, risolvere i problemi della sanit&agrave; pugliese, si pu&ograve; candidare alla Regione, come gli ho gi&agrave; suggerito una volta. <br />In ogni caso, mi sembra incredibile che Perrone continui a preoccuparsi di noi e non risponde alle domande sulla sua gestione. Da cittadina mi sarebbe piaciuto ascoltare cosa pensa di ci&ograve; che il suo Presidente della Commissione Bilancio Gigi Rizzo, direi una voce ben informata e non di certo di sinistra, ha denunciato in merito alla gestione clientelare del Comune. Eppure questa volta il colpo &egrave; venuto proprio dalle stanze di casa sua.<br />Ho il sospetto che Paolo Perrone parli del centrosinistra pur di guadagnarsi attenzione mediatica. Per questo mi permetto di suggerire a Paolo Pagliaro di riflettere sul perch&eacute; dei continui interventi nei miei confronti: il suo avversario cerca di distogliere l&rsquo;attenzione dalla sfida delle Primarie del centrodestra perch&eacute; intende aggiudicarsi il primato di candidato attestato a concorrere con me per la poltrona di Palazzo Carafa e intende oscurare l'avversario. Non si faccia fregare e incalzi Perrone su ci&ograve; che non va in Comune e lo obblighi a rispondere sulle questioni pi&ugrave; importanti per i cittadini. <br /><br /></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 07 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Continuerò a lavorare per il bene del territorio. Perrone si rassegni&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2200.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">Meritevole di attenzione e di approfondimento concreto &egrave; la proposta dei consiglieri Maniglio e Romano rivolta al direttore generale della Asl di Lecce Valdo Mellone di attivare a Campi Salentina un ospedale di comunit&agrave; che consenta anche di decongestionare l'ospedale cittadino.&nbsp; Un&rsquo;azione che, peraltro, era gi&agrave; stata inserita nella delibera n. 1070 del 24 giugno 2011 dell&rsquo;allora commissario straordinario con oggetto: &ldquo;Approvazione Piano di Riconversione dello Stabilimento Ospedaliero di Campi Salentina nel presidio Territoriale per la gestione delle cronicit&agrave; (con particolare riferimento alle cronicit&agrave; immuno-mediate&nbsp; e ambiente-correlate). Attraverso la piena attivazione del &ldquo;Presidio Territoriale&rdquo; a Campi, infatti, sar&agrave; possibile garantire funzioni di degenza a favore delle cronicit&agrave; e delle fragilit&agrave; in collaborazione con i medici di famiglia e del Distretto. Campi potr&agrave; diventare in tal modo un modello di ospedale di comunit&agrave; a livello distrettuale, in un distretto che conta, per altro, su una popolazione di 100mila abitanti. Lo sviluppo delle funzioni territoriali dovr&agrave; prevedere la piena attivazione dei &ldquo;day service&rdquo; e chirurgici.<br />Queste funzioni, insieme alla funzione Imid chela Regioneha individuato come Centro di Riferimento per le malattie da metalli pesanti e in generale per la cura delle malattie immunomediate potranno fare del presidio di Campi Salentina un autentico modello avanzato di sanit&agrave;. In tal senso si sta lavorando conla Direzione Generale.<br />E&rsquo; per questo che non intendo farmi trascinare nelle polemiche faziose e strumentali che il sindaco Perrone tanto ama ma continuo e continuer&ograve; a lavorare per tessere e costruire soluzioni utili ai cittadini e al territorio.&nbsp;&nbsp; &nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 08 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il mercato multietnico non decolla e l'area è abbandonata. ...</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2201.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">&nbsp;"Il mancato decollo del mercatino multietnico rappresenta un fallimento delle politiche sul commercio dell'attuale amministrazione - afferma la candidata sindaco del centrosinistra Loredana Capone. &ldquo;Se l'afflusso di visitatori e di potenziali clienti &egrave; da sempre ridotto, ci&ograve; avviene per lo scarso appeal esercitato dall'area. E non potrebbe essere diversamente: come si pu&ograve; ipotizzare, infatti, che un'area periferica, mai opportunamente valorizzata, possa diventare un polo di attrazione per operatori commerciali e consumatori?&rdquo;<br />&ldquo;Costruire cattedrali nel deserto di infrastrutture - prosegue Loredana Capone - equivale immancabilmente a sperperare risorse pubbliche. Se fosse stato valorizzato, il mercatino multietnico avrebbe reso i migranti protagonisti dello sviluppo economico della citt&agrave; e avrebbe costituito un'autentica possibilit&agrave; di integrazione. Siamo davanti, insomma, all'ennesima opportunit&agrave; mancata da questa amministrazione. Piuttosto che porsi il problema della provenienza geografica degli operatori, ipotizzando di aprire il mercatino multietnico anche agli italiani, bisognerebbe chiedersi come rendere attrattiva l'area in questione. A questa criticit&agrave;, peraltro, si sono aggiunti anche il senso di insicurezza e di abbandono in cui versa l'area: gli affittuari dei box, lamentano, infatti, il malfunzionamento delle saracinesche, la mancanza di sbarre di sicurezza, le infiltrazioni d'acqua e l'illuminazione insufficiente a causa dei lampioni rotti e del furto delle lampadine all'interno dei locali commerciali&rdquo;.<br />&ldquo;Ma il mancato decollo del mercatino multietnico - incalza la candidata sindaco - &egrave; soltanto uno degli effetti prodotti da una pianificazione del commercio cittadino insufficiente. Si veda quanto sta accadendo per il mercato bisettimanale: l'assenza di una visione strategica si manifesta anche nelle controversie tra l'amministrazione comunale e gli operatori commerciali del mercato che, ad oggi, non possono ancora contare su un progetto che coinvolga tutti e rappresenti le loro esigenze, anche in termini di spazio. In sostanza, il progetto elaborato era carente e inidoneo e oggi il Comune &egrave; costretto a correre ai ripari&rdquo;.<br />&ldquo;Nulla di certo e ben definito si pu&ograve; ancora riscontrare in riferimento all'area di piazza Libertini e del polo mercatale di Settelacquare- continua la candidata Loredana Capone - ancora una volta, si chiede ai commercianti di rinunciare alle loro posizioni attuali, ben note ai cittadini consumatori, senza prospettare loro un progetto che ne rilanci l'attivit&agrave; e ne promuova lo sviluppo. Anzi, si procede a tentoni, mettendo in crisi gli operatori e i clienti&rdquo;.<br />&ldquo;Occorre mettere a punto una strategia condivisa. Il commercio in citt&agrave; deve promuovere l&rsquo;aggregazione fra operatori, favorire le relazioni tra commercio e turismo, valorizzare i prodotti del territorio, migliorare la qualit&agrave; e la fruibilit&agrave; degli spazi pubblici con interventi strutturali di riqualificazione urbana. Per questa ragione &ndash; afferma la candidata sindaco del centrosnistra - occorre procedere alla realizzazione del Distretto Urbano del Commercio nella nostra citt&agrave;. La strada &egrave; tracciata da tempo. e con le associazioni di categoria abbiamo condiviso il percorso: il Distretto Urbano del Commercio &nbsp;&egrave; uno strumento utile a rendere attrattive le aree mercatali e i luoghi del commercio con servizi, eventi, attivit&agrave;, trasporti, arredo urbano che i Comuni, insieme alle associazioni, possono mettere in campo. E ci&ograve; per far crescere la qualit&agrave; dei servizi, l&rsquo;accessibilit&agrave; e l&rsquo;economicit&agrave; delle iniziative attuate.<br />Ci&ograve; consentirebbe - conclude Loredana Capone - di valorizzare l'arredo urbano, la sicurezza, i trasporti e l'accessibilit&agrave; e di promuovere il marketing territoriale e gli eventi."</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 09 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>L’amministrazione comunale ha sbagliato il progetto per il mercato bisettimanale</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2202.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">Difficile che l&rsquo;assessore Coclite non sappia leggere.&nbsp; E&rsquo; evidente allora che &egrave; in malafede. La verit&agrave; &egrave; che l&rsquo;amministrazione comunale ha sbagliato il progetto per il mercato bisettimanale tant&rsquo;&egrave; che non riesce ad accogliere tutti gli operatori e deve fare la necessaria correzione. Cos&igrave; come &egrave; altrettanto evidente che ha omesso di valorizzare l&rsquo;area nella quale ha collocato il mercatino multietnico. Prima di spostare gli operatori, infatti, l&rsquo;amministrazione avrebbe dovuto realizzare le infrastrutture di servizio per rendere appetibile l&rsquo;area nella quale lo ha collocato, per consentire davvero il commercio ed evitare alle imprese di subire danni.<br />Il Comune, invece, procede come i gamberi, va a marcia indietro. Prima sposta gli operatori, compromettendo il profitto delle loro imprese e poi piange sul latte versato.<br />Ma, soprattutto, l&rsquo;assessore Coclite mente sapendo di mentire. La Regione ha finanziato le attivit&agrave; inerenti ai distretti urbani per il commercio: ha finanziato, in particolare, il Comune di Lecce con 200 mila euro con AD. N. 499 del 14/10/2010. Ma vi &egrave; di pi&ugrave;. La Regione, il mio assessorato in particolare, in data 27/01/2011 ha dovuto sollecitare il Comune a presentare il proprio progetto, atteso che, a tutt&rsquo;oggi, nulla &egrave; pervenuto dall&rsquo;assessore Coclite agli Uffici regionali.<br />Coclite, quindi cerca di camuffare le proprie inerzie attaccando chi lavora. Ma il gioco non funziona.<br />La verit&agrave; &egrave; che siamo in un momento di crisi economica: il Comune non pu&ograve; infierire sugli operatori commerciali e deve dare loro prospettive concrete, cos&igrave; come dovrebbe dare prospettive concrete alle periferie urbane.<br />Il Comune non fa nell&rsquo;una, n&eacute; l&rsquo;altra cosa e pensa di buttare la palla in tribuna: all&rsquo;assessore Coclite non resta che fare melina per distogliere l&rsquo;attenzione dalle proprie responsabilit&agrave;.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 09 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Salviamo i lavoratori spacchettando l'ipermercato&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2209.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">Spacchettare in pi&ugrave; attivit&agrave; l&rsquo;attuale ipermercato Billa di San Cesario, in provincia di Lecce, potrebbe essere la soluzione per salvare il posto di lavoro ai 72 dipendenti per i quali il Gruppo Rewe-Billa sta avviando la procedura di mobilit&agrave;. &Egrave; questa l&rsquo;ipotesi avanzata dalla vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo sviluppo economico Loredana Capone nel corso della Task Force occupazione che si &egrave; svolta oggi a Bari, nella sede dell&rsquo;assessorato allo Sviluppo economico.<br />Un&rsquo;ipotesi condivisa dai rappresentanti dei lavoratori, dalle organizzazioni sindacali e dal sindaco di San Cesario di Lecce Antonio Girau, presenti all&rsquo;incontro, e presa positivamente in considerazione dai rappresentanti del Gruppo che hanno acconsentito alla riapertura del tavolo. La prossima riunione &egrave; stata fissata per la tarda mattinata di gioved&igrave; 23 febbraio 2012. Un appuntamento al quale saranno invitati anche l&rsquo;azienda proprietaria dell&rsquo;immobile utilizzato dall&rsquo;ipermercato, la Aedes Immobiliare Spa di Milano, e la societ&agrave; capogruppo di Rewe-Billa, la tedesca Rewe Group.<br />&ldquo;Il nostro dovere principale &ndash; ha detto Loredana Capone durante l&rsquo;incontro - &egrave; quello di salvare il posto di lavoro ai 72 dipendenti dell&rsquo;ipermercato di San Cesario, una mission per la quale vanno vagliate tutte le ipotesi, inclusa quella di un frazionamento dell&rsquo;immobile in pi&ugrave; attivit&agrave;. Questa ipotesi potrebbe facilitare la ricerca di un imprenditore interessato a subentrare al Gruppo Rewe-Billa. Ecco perch&eacute; &egrave; necessario convocare al pi&ugrave; presto un tavolo nel quale siano presenti sia Rewe Group che la Aedes, proprietaria dell&rsquo;immobile&rdquo;.<br />La criticit&agrave; dell&rsquo;ipermercato di San Cesario &ndash; hanno spiegato i rappresentanti del Gruppo Rewe-Billa - &egrave; proprio la ricerca di un compratore. La Conad, infatti, alla quale il Gruppo &egrave; riuscito a cedere 42 filiali, ne ha escluse altre 15, per 6 delle quali, nonostante i tentativi, non &egrave; stata trovata alcuna soluzione alternativa. Di queste ultime, cinque sono a nord e una, quella di San Cesario, a Sud.<br />A complicare la ricerca di interlocutori, da una parte i costi di affitto e di gestione, dall&rsquo;altra l&rsquo;assenza di investimenti in questa sede, due fattori probabilmente tra le cause delle perdite dell&rsquo;ipermercato, che nel 2011 sono state di 1milione e mezzo.<br />Adesso si cercano tutte le possibili soluzioni.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 10 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Ancora una volta a pagare sono i fragili”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2210.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">Abbiamo tirato un sospiro di sollievo apprendendo ieri che i senzatetto della nostra citt&agrave; avrebbero trovato un rifugio per trascorrere la notte e che avrebbero persino potuto consumare un pasto caldo. Abbiamo creduto che l'ennesimo acquazzone di questi giorni di freddo polare non si sarebbe abbattuto su chi, ogni giorno, combatte la sua lotta per la sopravvivenza, sfidando l'abbandono, la solitudine, le intemperie.<br />Tutto lasciava presagire che davvero i clochard della nostra citt&agrave; potessero dormire per una notte al riparo, in un letto, sotto un tetto. C'erano i titoli dei giornali a rassicurarci: l'amministrazione comunale aveva individuato nel Centro Polivalente di propriet&agrave; comunale di via Vecchia Carmiano uno spazio adeguato al ricovero dei senzatetto, dando disposizione agli uffici competenti di attivarsi e coinvolgendola Protezione Civilee il Comando di Polizia Municipale. Era stato attivato anche un numero verde, attivo 24 ore su 24, per fornire indicazioni e organizzato un servizio di trasporto.<br />Abbiamo creduto che, per una volta, l'amministrazione comunale avesse deciso di dare un segnale per rilanciare i servizi sociali e l'accoglienza nella nostra citt&agrave;. Abbiamo sperato che, per una volta, il Comune di Lecce potesse essersi svegliato, con un sussulto, dal torpore e dall'inerzia.<br />Ogni speranza si &egrave; sciolta questa mattina, sotto questo pallido sole che ancora non ha prosciugato le pozzanghere della pioggia battente di queste ultime ore.<br />Ma il sindaco Perrone per &ldquo;peggioramento delle condizioni atmosferiche" intendeva&nbsp; eventi calamitosi, quali nevicate o trombe d'aria. Il Comune si &egrave; limitato, insomma, soltanto a rendere disponibile la struttura individuata fino a domenica su disposizioni regionali. Un articolo apparso oggi rivela che nel pomeriggio di ieri non era possibile ottenere alcuna informazione chiamando il numero verde, perch&eacute; la riunione operativa non si era ancora tenuta.<br />Il numero verde attivato, il servizio di trasporto, il centro d'accoglienza per i senzatetto erano una bufala. Sulla pelle di chi, fragile, &egrave; esposto ai venti del vivere.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sun, 12 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“La Regione ha sostenuto il Comune in tutti i modi possibili. ...</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2211.jpg"></div><br/><p>La Regione Pugliaha finanziato, da oltre un anno, il servizio di raccolta differenziata ma, ad oggi, il Comune di Lecce continua a fare melina sull&rsquo;appalto dei rifiuti accumulando ritardi e privando di fatto i cittadini del beneficio che senza dubbio dal servizio potrebbe trarre.&nbsp;</p>
<p>Attualmente la percentuale di raccolta differenziata nel Comune di Lecce &egrave; del 16%. In 10 anni &egrave; aumentata di appena 6 punti, nonostante gli impegni tanto sbandierati da questa Amministrazione. L&rsquo;ex Premier Berlusconi parl&ograve; di &ldquo;&rsquo;percentuali da terzo mondo&rdquo; riferendosi al 19-20% della differenziata a Napoli. Basta questo dato per far riflettere i cittadini sul ritardo che Lecce ha accumulato negli anni di governo di Centrodestra. I rifiuti possono essere una risorsa, se il Comune sa gestirli ponendosi come primo obiettivo uno sgravio dei costi per i cittadini. Se cresce la raccolta differenziata diminuiscela Tarsu. Adoggi la gestione del servizio rifiuti nella Citt&agrave; di Lecce &egrave; totalmente fallimentare da punto di vista economico-finanziario e a dirlo sono le voci di spesa rendicontate per la raccolta e il conferimento dei rifiuti nel rendiconto 2011: 22 milioni di euro pi&ugrave; ulteriori 8 milioni di euro di debiti spalmati in sette anni. Una spesa eccessiva che non corrisponde ad una effettiva qualit&agrave; nel servizio in tutti i quartieri della citt&agrave;. A ci&ograve; si aggiunge che la gara d&rsquo;appalto, scaduta da un anno e mezzo, non &egrave; stata ancora indetta. &nbsp;</p>
<p>Ma il danno per la citt&agrave;, derivante da inerzie, ritardi, inefficienza, non &egrave; solo questo:la Regione, dopo aver finanziato, con apposito disciplinare, con 1 milione di euro la raccolta differenziata nel centro storico della citt&agrave; di Lecce, ha finanziato anche i comuni capoluogo con apposito bando (nel quale per tuttala Pugliaerano stanziati 15 milioni di euro). La citt&agrave; di Lecce ha partecipato a suddetto bando con un progetto riguardante gli altri quartieri ela Regione, ben disponibile al finanziamento, peraltro gi&agrave; assicurato, ha chiesto integrazioni documentali e progettuali in data 23/09/2011, in un incontro appositamente tenuto con l&rsquo;Amministrazione comunale. Da allora, per&ograve;, nulla &egrave; stato presentato dall&rsquo;Amministrazione comunale che ancora si affanna in comunicati e conferenze stampa ma non produce gli atti concreti di cui la citt&agrave; di Lecce avrebbe veramente bisogno e non fa il bando.</p>
<p>E tutto questo, lo si ribadisce nonostante le basse percentuali di raccolta differenziata e nonostante l&rsquo;appalto sia ormai scaduto da tanto, troppo. I cittadini meritano di pi&ugrave;.</p>
<p>La Regioneha sostenuto in tutti i modi il Comune in questo cammino verso la virt&ugrave; della raccolta differenziata, ora spetta solo all&rsquo;Amministrazione darsi una mossa e farlo al pi&ugrave; presto poich&eacute; la citt&agrave; non pu&ograve; permettersi altri inutili e non motivati ritardi. Peraltro la normativa regionale impone una differenziata pari ad almeno il 40% e se Lecce non si adeguer&agrave;, un altro costo si aggiunger&agrave; alle gi&agrave; disastrate casse comunali per il mancato raggiungimento dell&rsquo;obiettivo: l&rsquo;ecotassa.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 11 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>“Se non ora quando?&quot;. La sfida deve continuare.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2218.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">Snoq. Un acronimo immediato, di quelli che si imprimono nelle mente. Se non ora quando. Un anno dopo la sfida continua.<br />Un anno fa un milione e mezzo di donne, e con loro anche molti uomini, scesero in piazza in 230 citt&agrave; italiane. Fu un fatto nuovo, in un contesto politico dominato da una visione della donna aberrante. Nel Paese, finalmente, un grande movimento si rimpossess&ograve; delle piazze per scandire un no secco all'uso del corpo delle donne, dopo gli scandali legati al bunga bunga e al caso Ruby, con i quali emergeva in modo inequivocabile che cosa Berlusconi e i suoi pensassero delle donne.<br />Del resto, la posizione del governo Berlusconi sulle donne era gi&agrave; stata chiarita a inizio mandato, quando il governo, cancell&ograve; la legge sulle dimissioni in bianco che tutelava soprattutto le donne, dal momento che non consentiva ai datori di lavoro di disfarsi di loro in caso di maternit&agrave;.<br />In sole tre settimane, le donne, con il piglio che spesso ci contraddistingue, organizzarono una manifestazione senza precedenti, per chiedere dignit&agrave; e rispetto: quelle donne formidabili, con l'ausilio della rete, portarono in piazza centinaia di migliaia di manifestanti.<br />Era il 13 febbraio 2011. A un anno di distanza, il movimento &egrave; cresciuto radicandosi sul territorio nazionale con sedi e iniziative e soprattutto costruendo una rete di donne che chiedono a gran voce diritti e dignit&agrave;. Le donne di &ldquo;Se non ora quando&rdquo; hanno organizzato i primi Stati generali tenutisi a Siena lo scorso luglio. L&rsquo;11 dicembre, poi, artiste, cantanti, attrici, politiche e donne comuni sono tornate in piazza, a Roma per ribadire al governo Monti, appena insidiatosi, che "le donne sono una risorsa del paese, necessaria per uscire dalla crisi."<br />Snoq &egrave; oggi un movimento politico femminile che si propone di porre nell'agenda del governo i temi che stanno a cuore alle donne, come, per esempio, la conciliazione dei tempi casa-lavoro, i servizi, la riforma del welfare che riduca il peso della crisi sulle spalle delle donne lavoratrici. <br />Se non ora quando ha, inoltre, lanciato per i prossimi mesi le battaglie per un'effettiva democrazia paritaria, con la richiesta del "50-50" (met&agrave; uomini met&agrave; donne) dalla politica ai consigli di amministrazione e per il ripristino della legge contro le dimissioni in bianco. Le donne di Snoq si propongono, inoltre, di impegnarsi per favorire l'occupazione femminile (si stima che l'occupazione femminile sia pari al 47%).<br />Per raggiungere questo obiettivo &egrave; essenziale che le donne siano direttamente coinvolte nelle scelte che le riguardano. Nei mesi scorsi, per esempio, la Regione Puglia, attraverso la dote occupazionale, una misura del Piano Straordinario per il Lavoro, ha stanziato 20 milioni di euro per favorire l'assunzione chi ha perso il lavoro o di chi non ne ha mai avuto, dunque in favore delle donne. In Puglia l'occupazione femminile &egrave; cresciuta, cos&igrave; come la vocazione imprenditoriale.<br /><b>Io ed Elena Gentile, assessore al welfare della Regione Puglia, insieme con tutti gli organismi di parit&agrave;, abbiamo proposto una legge per l'introduzione all'elezione del consiglio regionale della doppia preferenza, che gi&agrave; in altre regioni ha portato a ottimi risultati, e l'esclusione delle liste che non prevedano la parit&agrave; di genere, perch&eacute; crediamo&nbsp; che l'economia e la politica abbiano bisogno di onest&agrave; e competenze anche femminili.<br /></b>E' evidente, per&ograve;, che molto rimane ancora da fare. Le donne di Snoq, ed io con loro, sono convinte che cambiare davvero sia possibile e doveroso. Se non ora quando, no?</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 14 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Un tavolo per gli operatori oncologici</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2219.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;"><b>"Mantenuto l'impegno annunciato venerd&igrave; scorso ai lavoratori in protesta davanti alla Prefettura: si riunir&agrave; il 17 febbraio prossimo il tavolo per discutere del futuro dei cento lavoratori che prestano assistenza ai malati oncologici della Asl di Lecce". Lo annuncia la vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone. "Ho sollecitato personalmente l'assessore Attolini alla convocazione della riunione - afferma Loredana Capone - alla quale prenderanno parte il Direttore Generale della Asl Valdo Mellone, i sindacati, la Presidenza della Regione Puglia, lo stesso assessorato alla sanit&agrave; e la Task force regionale per l'occupazione". "Rifuggendo da ogni demagogia e al di l&agrave; dei facili proclami -conclude la vicepresidente- l'obiettivo concreto sar&agrave; cercare tutte le possibili soluzioni utili a garantire il mantenimento del servizio ai malati oncologici e, contemporaneamente, il futuro lavorativo degli addetti".</b></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 14 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>“Sarà la nostra vetrina per le nuove politiche regionali nell’ICT”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2225.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">Tutte le tecnologie informatiche della Puglia e le nuove politiche per promuoverle saranno protagoniste all&rsquo;edizione pugliese dello Smau Business 2012, l&rsquo;evento principe del settore ICT, nel quale si incontrano un&rsquo;ampia offerta di prodotti e servizi e un&rsquo;altrettanto vasta domanda da parte di imprese e pubbliche amministrazioni. L&rsquo;evento, in programma a Bari dal 15 al 16 febbraio negli spazi del nuovo padiglione della Fiera del Levante, sar&agrave; l&rsquo;occasione per lanciare le nuove politiche regionali nel settore ICT e gli incentivi studiati per agevolare gli investimenti innovativi.<br />La manifestazione sar&agrave; inaugurata dalla vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico <b>Loredana Capone</b>, che parteciper&agrave; al Premio Innovazione ICT. &ldquo;Questo evento &ndash; ha detto &ndash; &egrave; diventato un appuntamento importante per annunciare le nostre politiche nelle nuove tecnologie. Presenteremo tutte le opportunit&agrave; offerte alle imprese per investire nell&rsquo;innovazione e nell&rsquo;ICT, temi ai quali abbiamo dedicato negli ultimi mesi quattro bandi da 30,6milioni di euro, ma andremo anche oltre. Vogliamo presentare la nuova vision degli incentivi alle piccole e medie imprese che si chiama &lsquo;living labs&rsquo; un approccio nel quale per la prima volta gli utilizzatori finali collaborano direttamente con le imprese e gli organismi di ricerca per lo sviluppo di nuovi prodotti. Cos&igrave; possiamo immaginare un mondo nel quale un software possa aiutare ad affrontare il problema della caduta di un anziano e nel quale uno strumento ICT sia in grado di dialogare con i cittadini e gli strumenti di rilevazione satellitare per individuare discariche abusive e altri disastri ambientali. Sono esempi di un metodo di lavoro completamente nuovo, che lanciamo qui per la prima volta&rdquo;.<br />La Regione Puglia, supportata dallo Sprint (lo Sportello regionale per l&rsquo;internazionalizzazione delle imprese) coordinato dal Servizio Internazionalizzazione, sar&agrave; allo Smau con un proprio spazio espositivo nel quale sono allestiti gli info-point del Consiglio regionale e dei partner della Regione Puglia in materia di ICT e di innovazione: le societ&agrave; in house InnovaPuglia Spa, e Puglia Sviluppo Spa,&nbsp; l&rsquo;ARTI Puglia (Agenzia regionale perla Tecnologiae l&rsquo;Innovazione) e il Distretto produttivo dell&rsquo;Informatica Pugliese.<br />Denso di appuntamenti il programma studiato dalla Regione Puglia per informare i visitatori su tutte le novit&agrave; regionali a proposito di Information Technology.<br />Si comincia mercoled&igrave; 15 febbraio alle ore 12,00 con il workshop &ldquo;Apulia Living Labs ICT: Presentazione dell&rsquo;Azione 1.4.2 del P.O. Fesr 2007-2013 Asse 1, Linea di intervento 1.4&rdquo;animato dalla Regione Puglia e da InnovaPuglia con la partecipazione del ministero dello Sviluppo economico. Un appuntamento al quale prender&agrave; parte la vicepresidente <b>Loredana Capone</b>.<br />Nel pomeriggio di mercoled&igrave;, alle ore 16,00 si svolger&agrave; con la partecipazione dell&rsquo;assessore alla Qualit&agrave; del Territorio <b>Angela Barbanente</b>, il workshop dal titolo &ldquo;Un sistema integrato per il monitoraggio dei rischi naturali&rdquo;, nel corso del quale verr&agrave; presentato il &ldquo;Progetto Otrions&rdquo;, finanziato dall&rsquo;UE, un sistema multiparametrico per lo studio e l&rsquo;analisi dei rischi naturali nel Canale di Otranto e nel Mar Ionio, progetto che coinvolgela Regione Puglia, l&rsquo;Universit&agrave; di Bari, l&rsquo;Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia e InnovaPuglia.<br />Altri due workshop sono in programma gioved&igrave; 16 febbraio: alle ore 12,00 &ldquo;Puglia Digitale 2.0. La sfida della Puglia dell&rsquo;Information Technology&rdquo; a cura del Distretto produttivo dell&rsquo;Informatica pugliese con la partecipazione di Exprivia Spa; alle 16,00 &ldquo;Creare e sviluppare imprese in Puglia&rdquo;, workshop nel quale Puglia Sviluppo Spa presenter&agrave; gli incentivi messi a disposizione dalla Regione Puglia per agevolare la creazione e lo sviluppo di imprese nel territorio regionale, focalizzando l&rsquo;attenzione sulle tante opportunit&agrave; per le aziende e per gli investimenti innovativi.<br />Nell&rsquo;ICTla Pugliaha esportato prodotti per 39,7 milioni di euro nei primi nove mesi del 2011.<br />La provincia che ha maggiormente contribuito al risultato esportativo regionale &egrave; stata quella di Bari che ha segnato esportazioni per quasi 20 milioni di euro. Molto buona anche la performance della provincia di Taranto che segna quasi 9,5 milioni di Euro (+60,3%) e di Lecce che ha sviluppato esportazioni per quasi 1,4 milioni di Euro segnando un +15,8%&rdquo;.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 15 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Approvato Odg in Consiglio regionale, per le bollette AQP delle case popolari di Lecce”.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2226.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">&ldquo;Approvato all&rsquo;unanimit&agrave; l'Ordine del giorno, presentato dal Consigliere regionale Antonio Maniglio, sul grave e urgente problema delle&nbsp;bollette AQP relative ai consumi delle&nbsp;case popolari di Lecce&rdquo;.<br />La vicepresidente Loredana Capone, candidata sindaco del centrosinistra nella citt&agrave; di Lecce, esprime soddisfazione per l'approvazione unanime dell'ordine del giorno e per l'impegno del collega Amati a convocare il tavolo per trovare le soluzioni possibili e concrete ad un problema che riguarda&nbsp;&nbsp;circa 3000 famiglie della citt&agrave; di Lecce.<br />&ldquo;Sar&agrave; quella la sede in cui definire&nbsp;tempi e modi per il pagamento del pregresso e del corrente&rdquo; dichiara Loredana Capone &ldquo;trovando tutte le concrete opportunit&agrave; per agevolare le famiglie senza compromettere la necessit&agrave; di rispettare le leggi&rdquo;. &ldquo;L&rsquo;impegno congiunto che porteremo al tavolo&rdquo; conclude Loredana Capone &ldquo;&egrave; teso ad evitare che, in un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo, &nbsp;il problema della &nbsp;morosit&agrave; si traduca in emergenza sociale e sanitaria&rdquo;.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 15 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Riattiviamo l’industria culturale leccese”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2230.jpg"></div><br/><p><i>&ldquo;Se fossi sindaco iscriverei subito il Comune di Lecce nel circuito del GAI &ndash; Giovani Artisti Italiani e proporrei come sede della Biennale dei Giovani Artisti d&rsquo;Europa e del Mediterraneo la nostra citt&agrave; magari gi&agrave; dalla prossima tappa in collegamento con Ancona sulla dorsale adriatica&rdquo;.</i></p>
<p>Non si tratta della proposta del singolo evento ma di una visione e di un percorso. Bisogna seguirne le tappe e accompagnale con gli strumenti.</p>
<p>Partiamo da ci&ograve; che pu&ograve; rendere Lecce alla pari delle altre capitali europee.</p>
<p>La cultura pu&ograve; incidere sul PIL e sull&rsquo;occupazione molto pi&ugrave; di quanto si possa immaginare. Tutto ci&ograve; rischia, per&ograve;, di essere sottovalutato, trascurato, anzich&eacute; considerato per quello che &egrave;, cio&egrave;, un vero grande motore di sviluppo, cos&igrave; come hanno dimostrato quelle capitali europee trasformando ex opifici in poli culturali pulsanti e dalle innumerevoli potenzialit&agrave;.</p>
<p>Noi a Lecce oggi abbiamo una grande opportunit&agrave;: quella dello spazio delle Manifatture Knoss, in via vecchia Frigole, uno spazio di circa 2mila metri quadrati su cui la Regione ha gi&agrave; investito molto e da cui pu&ograve; certamente partire per creare un&rsquo;opportunit&agrave; straordinaria.</p>
<p>In quel meraviglioso <i>non luogo</i> che ricorda un po&rsquo; nella struttura l&rsquo;atmosfera underground della Tate Modern di Londra o il Guggenheim di Berlino, l&rsquo;Apulia Film Commission ha realizzato il Cineporto, il principale polo di attrazione del cinema a Lecce. Le produzioni cinematografiche che arrivano a Lecce passano dal Cineporto e &lsquo;approfittano&rsquo; delle risorse locali che esso mette a disposizione per arricchire e impreziosire le proprie opere. La Regione ha stanziato prima di Natale altri 200mila euro per realizzare nella medesima struttura una sala cinematografica. Due milioni di euro, inoltre, si stanno spendendo per i lavori di ristrutturazione dei 2mila metri quadrati a disposizione. E&rsquo; bello pensare di realizzare un grande spazio urbano che trasforma le ex officine che servivano per formare i tornitori in una vera e propria industria culturale, con una galleria d&rsquo;arte contemporanea, con un centro per gli spettacoli che pu&ograve; arrivare ad ospitare oltre 2000 persone.</p>
<p>Puntare su questo significa dare istituire una sede anche a Lecce del distretto dell&rsquo;industria culturale e della creativit&agrave;.</p>
<p>La Puglia &egrave; stata la prima regione a scommettere sul distretto dell&rsquo;industria culturale e della creativit&agrave;: non l&rsquo;hanno fatto regioni che pure hanno investito tantissimo sulla cultura e con le quali vogliamo avere un rapporto costante. La prima azione che far&ograve; in tal senso, se sar&ograve; eletta sindaco, sar&agrave; iscrivere subito il Comune di Lecce nel circuito del GAI &ndash; Giovani e proporre come sede della Biennale dei Giovani Artisti d&rsquo;Europa e del Mediterraneo la nostra citt&agrave;.</p>
<p>Possiamo candidare Lecce ad ospitare la Biennale dei Giovani Artisti stipulando al pi&ugrave; presto una convenzione tra i musei del Nord, Genova, Milano, Torino e Lecce, in maniera tale da garantire una visione pi&ugrave; concreta di citt&agrave; culturale. Ecco come Lecce si pu&ograve; collegare alle grandi capitali che investono nella cultura europea e mondiale. Tutto ci&ograve; potr&agrave; essere possibile anche grazie al coinvolgimento di una rete investitori affascinati dalla capacit&agrave; del Salento di essere indiscusso attrattore (fundraising).</p>
<p>Candidandosi a capitale della cultura Lecce, ad esempio, il Comune avrebbe potuto e dovuto proporre una visione ambiziosa del proprio futuro e della propria economia costruendo una programmazione di medio e lungo periodo. Non si pu&ograve; ragionare in una logica puramente contabile che taglia investimenti fondamentali per la creazione di valore mentre si promette l&rsquo;istituzione di fondi cultura a sostegno delle politiche culturali. Basta pensare agli investimenti in cultura che quest&rsquo;Amministrazione ha operato negli ultimi anni, lesinando contributi qua e l&agrave; senza alcuna visione strategica, senza alcuna programmazione, lasciando alla citt&agrave; il solo tempo dell&rsquo;evento seppur con la consapevolezza di avere nel cassetto potenzialit&agrave; da grandi citt&agrave; d&rsquo;arte.</p>
<p>Pensiamo che nel 2011 l&rsquo;Amministrazione Comunale ha stanziato, nel settore della Cultura, 1.470.000 euro di cui: 400.000 alla Lupiae Servizi per l&rsquo;organizzazione logistica degli spettacoli (l&rsquo;allestimento di palchi, americane e attrezzature varie) e la custodia dei monumenti, mentre, il restante importo, distribuito tra contributi ad associazioni culturali operanti sul territorio e l&rsquo;organizzazione di eventi come Itinerario Rosa, Mediterranea, ecc.</p>
<p>Il tema della cultura, insomma, &egrave; uno di quei temi su cui si parla troppo e si decide poco, in cui gli amministratori parlano di partecipazione ma poi non hanno coraggio, con cui ci si riempie la bocca ma poi si fanno tagli. &Egrave; l'ora di invertire la tradizione retorica e fare: cultura significa economia, turismo, cultura.</p>
<p>Ad ogni modo, la mia intenzione &egrave; quella di procedere in questa direzione e chiedere agli operatori culturali di scrivermi proposte, suggerimenti su una casella di posta dedicata (<a href="mailto:cultura@loredanacapone.it" target="_blank">cultura@loredanacapone.it</a>), per aiutarmi a consegnare alla citt&agrave; un programma sulla cultura valido e condiviso da tutti.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 16 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Per la nautica da diporto pugliese grandi opportunità sui mercati esteri”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2235.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;">Grande interesse alla BIT, la Borsa Internazionale del Turismo in programma a Fiera Milano Rho dal 16 al 19 febbraio, per la nautica da diporto made in Puglia, alla quale l&rsquo;Assessorato allo Sviluppo economico&nbsp; ha dedicato il workshop dal titolo &ldquo;La Puglia a vele spiegate&rdquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;">L&rsquo;evento, organizzato grazie al supporto operativo dello Sprint Puglia (Sportello regionale per l&rsquo;internazionalizzazione delle imprese) con il coordinamento del servizio Internazionalizzazione, &nbsp;ha visto tra i suoi protagonisti il Distretto produttivo della Nautica da Diporto in Puglia, l&rsquo;aggregazione, riconosciuta in via definitiva dalla Regione Puglia, che riunisce imprese associazioni, sindacati, enti, universit&agrave; e centri di ricerca.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;">Il workshop si &egrave; svolto oggi 17 febbraio alle ore 16,30 nello &ldquo;Spazio Puglia&rdquo; (Hall 1, Stand B01 &ndash; E10) ed &nbsp;&egrave; stato introdotto da Vincenzo Caforio, Segretario del Distretto, che ha trattato il tema &ldquo;Il mare da sogno &ndash; Il sistema dei porti turistici pugliesi per vivere e amare la Puglia&rdquo;. Di seguito l&rsquo;intervento di Alfredo Malcarne, Presidente dell&rsquo;Assonautica regionale, dedicato all&rsquo;accoglienza dei diportisti. Si &egrave; occupato invece di arte, storia, cultura, paesaggio e tradizione enogastronomica visti come una straordinaria opportunit&agrave; per il turista venuto dal mare, l&rsquo;intervento di Roberta Mazzotta dell&rsquo;agenzia regionale Pugliapromozione. &Egrave; seguito il dibattito, mentre le conclusioni sono state affidate al presidente del Distretto produttivo della Nautica da Diporto in Puglia Giuseppe Danese. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;">&ldquo;Questa presenza nella prestigiosa cornice della BIT &ndash; ha detto la vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo economico <b>Loredana Capone</b> &ndash; &egrave; un&rsquo;occasione imperdibile di promozione per un settore che proprio in Puglia ha un grande potenziale di sviluppo sia per l&rsquo;industria delle imbarcazioni, sia per il turismo. Nei primi 9 mesi del 2011 il valore delle esportazioni del comparto nautico ha superato i 3,15milioni di euro, un risultato importante che tuttavia pu&ograve; ulteriormente crescere, se tutti insieme sapremo presentarci con prodotti e soluzioni innovative sui mercati esteri. La Regione Puglia continuer&agrave; ad accompagnare le imprese perch&eacute; sfruttino anche in questo settore le opportunit&agrave; delle migliori vetrine nazionali ed estere&rdquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;">Per il presidente del Distretto della Nautica <b>Giuseppe Danese</b> &ldquo;La Puglia &egrave; destinataria ormai di un turismo da diporto d&rsquo;eccellenza. La mission del Distretto &egrave; quella di interfacciare il turismo nautico con il turismo territoriale tradizionale per far s&igrave; che i nostri porti diventino &ldquo;porte&rdquo; d&rsquo;accesso alla Puglia. Il Distretto della Nautica da Diporto &egrave; il pioniere in Italia di questa relazione che punta a collegare le barche in arrivo con alberghi, ristoranti, guide e ogni altro servizio utile al turista. In questo comparto vogliamo diventare una vera eccellenza italiana&rdquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;">&nbsp;</span><span style="font-size: medium;"><b><span style="font-family: Times New Roman;">Il Distretto produttivo della Nautica da Diporto in Puglia</span></b></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;">Il Distretto produttivo della nautica da diporto in Puglia riunisce 133 imprese; &nbsp;7 enti e istituzioni locali, 7 enti di ricerca e formazione, l&rsquo;Universit&agrave; del Salento, 3 organizzazioni sindacali, 6 organizzazioni imprenditoriali, 2 associazioni del settore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;">Il Distretto, nel suo programma di sviluppo, si pone l&rsquo;obiettivo di elaborare strategie per la crescita della competitivit&agrave; delle imprese e per avviare percorsi di innovazione dei processi produttivi e delle strategie di marketing. Tra le priorit&agrave; individuate nel programma, una migliore collocazione delle imprese sui mercati nazionali e internazionali attraverso l&rsquo;internazionalizzazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;">L&rsquo;altro versante sul quale il Distretto concentra la sua azione &egrave; quello della portualit&agrave; turistica e del turismo nautico. Lo spostamento verso Sud del diportismo nazionale e internazionale apre alla Puglia nuove opportunit&agrave; per sviluppare questo importante settore della sua economia. Per questo il Distretto &egrave; impegnato a realizzare un sistema della portualit&agrave; turistica che abbia come specificit&agrave; un elevato standard dei servizi; una piattaforma tecnologica&nbsp; che comprenda il portale del Distretto e che realizzi un innovativo sistema di comunicazione; un&rsquo;articolata integrazione con il turismo territoriale che trasformi tutti i porti e gli approdi pugliesi in altrettante porte di accesso alle bellezze culturali, storiche, archeologiche e paesaggistiche della Regione e alle sue eccellenze enogastronomiche.</span></p>
<p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify;"><span style="font-family: Cambria; font-size: medium;">Il Distretto Produttivo della Nautica da Diporto in Puglia ha ottenuto il riconoscimento definitivo dalla Giunta regionale a marzo del 2010.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 18 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Excusatio non petita, accusatio manifesta”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2236.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">Per quale ragione l&rsquo;assessore Manca si risente invece di gioire della mia proposta, costruttiva e programmatica, di valorizzare il ruolo e la funzione di contenitori di propriet&agrave; della Provincia come le Manifatture Knoss, il cineporto e gli spazi collegati? Non crede nella collaborazione tra istituzioni?&nbsp;<br />O devo, piuttosto, pensare che i progetti elencati oggi da Simona Manca nel comunicato indirizzato a me, non sono altro che un&rsquo;inopportuna giustificazione ad una serie di mancanze? Se cos&igrave; fosse, dico con certezza che l&rsquo;Assessore non deve chiedere perdono a me, bens&igrave; a tutti coloro che nel 2009 sono intervenuti, su sua sollecitazione, in quella che avrebbe dovuto esserela Conferenza Provincialedella Cultura, il trampolino di lancio di una nuova stagione del vivere la cultura a Lecce, naturalmente, all&rsquo;insegna della totale condivisione. E la partenza, di fatto, aveva soddisfatto le aspettative molto pi&ugrave; di quanto si sperasse, in tanti sono accorsi per mettere a disposizione le proprie idee, le proprie esperienze, i propri sogni. Ricordo con chiarezza che moltissimi input in quell&rsquo;occasione furono messi sul tavolino dagli operatori culturali della nuova predicata visione, tra tutti, l&rsquo;idea di un&nbsp;Osservatorio Permanente istituito, ma non gestito dalla Provincia, con funzioni di analisi, monitoraggio dei risultati conseguiti dalle politiche pubbliche sul territorio salentino e delle azioni implementate dagli operatori privati. Di tutto questo, non credo che i cittadini abbiano visto nulla, eppure, sono passati pi&ugrave; di due anni da allora.<br />Credo che l&rsquo;Assessore Manca abbia il dovere di portare a compimento gli impegni presi e non concentrarsi sul rinnegare gli aiuti chela Regione, invece, si prodiga a dare, in egual misura, come una madre farebbe con i suoi figli. Certo &egrave; che se le buone pratiche non partono da casa nostra, &egrave; difficile che gli altri riescano a fare miracoli.&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 18 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Lettera aperta ai concittadini di centrodestra”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2237.jpg"></div><br/><p>Cari concittadini di centrodestra,</p>
<p>so che una lettera scritta dal candidato sindaco dell'altra parte politica pu&ograve; apparire strana. Lo sar&agrave; certamente per i dirigenti dei vostri partiti di riferimento, cos&igrave; come pu&ograve; apparire strano per i miei elettori. Sto assistendo con interesse alle dinamiche che stanno portando il sindaco uscente a confrontarsi con le Primarie di domenica prossima. E mi piacerebbe farvi alcune domande: siete contenti delle Primarie? Pensate di essere stati coinvolti a sufficienza? C'&egrave; democrazia nel centrodestra? Sentite di essere rappresentati da politici che vi stanno ad ascoltare quando avete un problema?</p>
<p>Non vi nascondo che io, personalmente, sono delusa da ci&ograve; che a destra &egrave; stato prodotto in queste settimane. Si parla di alleanze, di accordi, di ritorni alla configurazione di cinque anni fa, come se il centrodestra fosse compatto, come se ci fosse ancora stima tra tutti i protagonisti della vita politica salentina vicina alla maggioranza. E soprattutto, come se gli elettori non avessero alcuna voce in capitolo. Non sappiamo ancora chi vincer&agrave;, ma tutto sembra gi&agrave; scritto.&nbsp;</p>
<p>Questo mi lascia pensare che esiste una parte della citt&agrave; a cui i leccesi, semplicemente, non interessano. Interessa la conservazione del potere. Con qualsiasi mezzo. E questo atteggiamento non mi lascia indifferente.&nbsp;</p>
<p>Da vicepresidente della Regione Puglia ho imparato che ogni amministratore pubblico ha due doveri.&nbsp;</p>
<p>Il primo &egrave; rispondere del mandato degli elettori. E questo valore per me resta fondamentale, anche in questo caso: ho vinto le Primarie e rappresento l'istanza di cambiamento manifestata dai leccesi, i valori che porta, il programma sottoscritto dal centrosinistra.</p>
<p>Il secondo dovere &egrave; rappresentare le istituzioni. Tutte. Sono un amministratore pubblico e devo rappresentare gli interessi di tutti i pugliesi, anche di chi non la pensa come me. Devo ascoltare tutti, mi devo mettere in discussione, devo accettare il confronto e anche lo scontro, se necessario.&nbsp;</p>
<p>Cari concittadini di centrodestra, se siete delusi di ci&ograve; che vi stanno offrendo non restate in silenzio. Alzate la voce. Anche con me. Fate domande, richieste. Fermatemi per strada. Usatela Rete, i social network. Sfruttiamo questa campagna elettorale. Non trasformiamola in un contorsionismo politico e politicista: parliamo di servizi sociali, di strade, di rifiuti, di diritti, di opportunit&agrave;. Di lavoro e di lotta alla povert&agrave;, argomenti quasi rimossi dall'agenda del centrodestra.&nbsp;</p>
<p>Siate esigenti. Lecce &egrave; di tutti.&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sun, 19 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Nuovi incentivi per il turismo:“Servizi e strutture per rendere la Puglia più attrattiva&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2242.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">Una Puglia ancora pi&ugrave; attrattiva e con un turismo lungo tutto l&rsquo;anno, sostenibile e attento al mondo del lavoro. La svolta nella futura offerta turistica <i>made in</i> Puglia arriva con il nuovo regolamento varato dalla Giunta regionale (con delibera n. 257 del 14.2.2012).<br />Tre le principali novit&agrave;.<br />Il Contratto di Programma regionale, incentivo destinato fino ad oggi alle grandi imprese del manifatturiero, per la prima volta viene esteso al mondo del relax, del tempo libero e delle vacanze con la nascita del Contratto di Programma Turismo.<br />Il Titolo II Turismo, un incentivo che fino ad oggi ha riservato aiuti per le piccole e microimprese, col nuovo regolamento &egrave; destinato anche alle aziende di media dimensione.<br />Allo stesso tempo &ndash; ed &egrave; la terza novit&agrave; - si amplia la tipologia delle opere finanziabili collegate alla struttura recettiva principale: per la prima volta potranno essere agevolati i parchi tematici, gli immobili di pregio e&nbsp; i teatri privati.<br />Cos&igrave;la Regione, che ha ammesso a finanziamento fino ad oggi&nbsp; con&nbsp; gli aiuti &ldquo;Titolo II&rdquo; e &ldquo;PIA Turismo&rdquo; investimenti per 98,8milioni di euro (di cui 35,4 le agevolazioni), guarda al futuro, con un occhio attento alla congiuntura economica e l&rsquo;altro ad uno sviluppo dell&rsquo;industria turistica rispettoso del territorio, senza mai dimenticare la domanda di lavoro.<br />La creazione di un Contratto di Programma Turismo ha come effetto immediato infatti &nbsp;l&rsquo;attrazione in Puglia di investimenti da parte di grandi imprese del settore (che possono anche presentare progetti come capofila, consorziate con piccole e medie imprese), provenienti anche da altre parti d&rsquo;Italia o dall&rsquo;estero ma con investimenti da realizzare solo ed esclusivamente in Puglia. I risvolti sotto il profilo occupazionale sono davvero rilevanti: chi investe con questo incentivo infatti &egrave; obbligato a garantire il numero di occupati di partenza e allo stesso tempo ad incrementare i posti di lavoro. Sia i lavoratori originari che i nuovi devono essere mantenuti in servizio per almeno tre anni. Una condizione che fino ad oggi ha riguardato, per le aziende del settore manifatturiero agevolate dai Contratti di Programma, 6.029 posti di lavoro. &Egrave; ipotizzabile che un simile strumento destinato al turismo porti ad un aumento significativo di occupati, visto il trend in forte ascesa del settore.<br />Ma la crescita della Puglia e l&rsquo;uscita dalla crisi passa necessariamente per la versatilit&agrave; degli strumenti: ecco dunque che per le medie imprese che fino ad aggi avevano potuto usufruire soprattutto dei Programmi Integrati di Investimento (PIA Turismo), si aprono le porte del Titolo II Turismo, incentivo destinato fino ad oggi alle imprese piccole e piccolissime. Grazie a questo strumento le medie aziende potranno fare investimenti da 30mila e 4milioni con procedure pi&ugrave; snelle e tempi ridotti.<br />Tutta dedicata alla destagionalizzazione e alla valorizzazione del patrimonio storico esistente, la terza importante novit&agrave; del Regolamento. Permette di realizzare investimenti per creare o&nbsp; ampliare parchi a tema e teatri privati, contribuendo ad aumentare il numero dei visitatori in Puglia per tutto l&rsquo;anno. Allo stesso tempo di grande rilievo anche sotto il profilo ambientale &egrave; il restauro e il risanamento conservativo di immobili di interesse artistico e storico. Questi infatti potranno essere trasformati in alberghi dalla capacit&agrave; ricettiva di almeno 7 camere, aumentando cos&igrave; le strutture alberghiere senza altre cubature di cemento, ma solo valorizzando e rendendo fruibile ci&ograve; che gi&agrave; esiste.<br />Ma perch&eacute;la Regionededica tanta attenzione al turismo?<br />A rispondere &egrave; la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico <b>Loredana Capone</b>: &ldquo;Il turismo &ndash; dice &ndash; &egrave; perla Puglia un potentissimo motore di sviluppo economico con un&rsquo;incidenza del turismo sul Pil del 7,7%. Per fare un paragone economico, il turismo pugliese si sta avvicinando all&rsquo;impatto sul Pil del settore delle costruzioni. Una regione attenta allo Sviluppo non pu&ograve; non tenerne conto. Per questo andiamo incontro al mercato con incentivi come i Contratti di Programma regionali che porteranno le grandi imprese del turismo ad investire in Puglia, e adeguiamo incentivi agili studiati per le piccole imprese, come il Titolo II Turismo, alle medie imprese. Allo stesso tempo ampliamo la tipologia delle opere finanziabili. Cos&igrave; stiamo creando sviluppo e grandi opportunit&agrave; occupazionali rispondendo tempestivamente con i nostri strumenti ad una domanda in fortissima crescita&rdquo;.<br />&ldquo;La nostra regione &ndash; ha aggiunto l&rsquo;assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo <b>Silvia Godelli</b>&nbsp; - pu&ograve; coniugare offerta turistica e itinerari culturali, servizi e qualit&agrave; dell&rsquo;accoglienza. Questo nuovo regolamento regionale, in linea con le politiche regionali per il turismo, valorizza gli investimenti nelle strutture connesse agli alberghi includendo i teatri e i parchi a tema, ma soprattutto promuove il restauro di immobili di interesse storico e artistico, di edifici rurali, masserie, trulli e torri che possono cos&igrave; diventare strutture ricettive arricchendo l&rsquo;offerta e mostrando al visitatore il volto pi&ugrave; antico e tradizionale della Puglia. Cos&igrave; edifici preziosi che oggi versano nell&rsquo;abbandono e nel degrado potranno tornare a nuova vita e diventare nuovamente un patrimonio collettivo&rdquo;.</p>
<p><b>Il nuovo Regolamento in dettaglio</b></p>
<p><b><i>Contratti di Programma Turismo<br /></i></b>Il Contratto di Programma Turismo &egrave; un&rsquo;iniziativa imprenditoriale che realizza investimenti relativi a terreni, immobili, impianti e macchinari ma anche al trasferimento tecnologico attraverso l&rsquo;acquisto di diritti di brevetto, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate. L&rsquo;investimento, che pu&ograve; riguardare sia la realizzazione integrale di nuove strutture turistico alberghiere (anche attraverso il recupero funzionale di immobili) che l&rsquo;ampliamento e l&rsquo;ammodernamento di strutture gi&agrave; esistenti, deve essere compreso tra i 10 e i 50milioni di euro. Poich&eacute; l&rsquo;obiettivo &egrave; migliorare l&rsquo;offerta turistica della Puglia andando verso la &nbsp;destagionalizzazione, il progetto non pu&ograve; essere destinato solo all&rsquo;albergo ma deve riguardare per il 40% anche le cosiddette &ldquo;strutture connesse&rdquo; (ad esempio, campi da golf, centri congressuali, piste ciclabili, infrastrutture sportive etc.). L&rsquo;agevolazione pubblica sugli investimenti &egrave; del 30%. Il contributo &egrave; in conto impianti.<br />Possono accedere all&rsquo;incentivo le grandi imprese (aziende costituite da 250 dipendenti minimo e con un fatturato superiore ai 50milioni di euro) ma anche le piccole e medie imprese consorziate con una grande impresa, capofila della proposta progettuale.<br />L&rsquo;esperienza dei Contratti di Programma Turismo &egrave; inedita. Fino ad oggi infatti questo strumento &egrave; stato utilizzato solo per il manifatturiero ed ha prodotto investimenti (relativi a 25 progetti definitivi ammessi) per 776,6 milioni di euro di cui 208,6 le agevolazioni e 6.029 i posti di lavoro garantiti a regime.</p>
<p><b>Titolo II Turismo anche per le medie imprese<br /></b>Per la prima volta viene destinato alle medie aziende (imprese con un numero di dipendenti da50 a249 e un fatturato annuo non superiore ai 50 milioni di euro) un aiuto, il Titolo II Turismo, riservato fino ad oggi alle piccole e microimprese. L&rsquo;obiettivo &egrave; permettere investimenti che richiedono procedure snelle e tempi pi&ugrave; rapidi, quindi non adatti all&rsquo;incentivo fino ad oggi dedicato alle medie imprese, cio&egrave;&nbsp; il PIA Turismo. Grazie al Titolo II le medie aziende potranno realizzare investimenti da 30mila euro a 4milioni di euro con un&rsquo;intensit&agrave; di aiuto attorno al 35% dell&rsquo;investimento. Potranno ampliare, ammodernare e ristrutturare strutture turistico-alberghiere, inclusi bar, palestre, piscine, centri benessere e altri servizi connessi; realizzare strutture turistico-alberghiere attraverso il recupero di trulli, case rurali, antiche masserie, torri e fortificazioni; realizzare o ammodernare stabilimenti balneari o approdi turistici. L&rsquo;aiuto &egrave; un contributo sugli interessi bancari per il finanziamento necessario al progetto.<br />Con il Titolo II Turismo destinato alle micro e piccole imprese, fino ad oggi sono stati&nbsp; ammessi alle agevolazioni 42 progetti con investimenti per pi&ugrave; di 24,7milioni, agevolazioni concedibili per oltre 7,2 milioni di euro e occupazione garantita per 777 unit&agrave; .<br />Per il PIA Turismo invece sono stati ammessi alla fase di presentazione del progetto definitivo 5 progetti per pi&ugrave; di 74,1 milioni di investimenti e agevolazioni per oltre&nbsp; 28,2 milioni, mentre i posti di lavoro garantiti a regime sono 578.<br /><b>Parchi tematici, teatri e immobili di pregio<br /></b>Per destagionalizzare l&rsquo;offerta turistica,&nbsp; i Contratti di Programma Turismo ed i Pia Turismo prevedono che il 40% degli investimenti sia destinato alle cosiddette strutture connesse. Il regolamento precedente (&egrave; il n. 36 del 30 dicembre 2009) definiva &ldquo;strutture connesse&rdquo; campi da golf, porti turistici e aeroclub, infrastrutture sportive, centri congressuali e auditorium, aree verdi con piste ciclabili, sentieri attrezzati, percorsi sportivi, punti ristoro e il recupero di aree urbane degradate. Con il nuovo regolamento si aggiungono i parchi tematici, gli immobili di pregio e i teatri.</p>
<p>Ancora una volta l&rsquo;obiettivo &egrave; spingere verso la destagionalizzazione. Un traguardo raggiungibile destinando parte degli incentivi a parchi tematici (cio&egrave; a strutture concepite intorno ad un tema ispirato alla storia, al cinema, all&rsquo;ambiente, alla societ&agrave;) e ai teatri privati che potranno essere costruiti ex novo o migliorati e ampliati per la rappresentazione di spettacoli lirici, drammatici, coreografici e di rivista.<br />Invece avranno la possibilit&agrave; di essere trasformati in alberghi con una capacit&agrave; ricettiva di almeno 7 stanze, immobili di interesse artistico e storico, edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazioni. Gli incentivi prevedono il consolidamento, il restauro e il risanamento conservativo degli immobili lasciando immutati i prospetti originari, la volumetria e le caratteristiche architettoniche e artistiche.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 21 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Replica a Pisanò: “Gli elettori non sono di proprietà di nessuno”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2243.jpg"></div><br/><p>Le campagne elettorali sono fatte per convincere gli elettori della bont&agrave; del proprio progetto. Dunque io parlo a tutti gli elettori che hanno votato Perrone nel 2007 (per buona parte di centrodestra) perch&eacute; prima di essere elettori sono cittadini e hanno diritto a promuovere o bocciare i loro amministratori a prescindere dall'appartenenza politica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se Pisan&ograve; vorr&agrave; rivolgere una lettera al centrosinistra, lo faccia pure. Noi non abbiamo paura della democrazia.&nbsp;Del resto, proprio ieri il sindaco Perrone ha dichiarato alla stampa: &ldquo;<i>Venga a votare anche chi ha gi&agrave; votato il centrosinistra. Non esiste un vincolo&rdquo;.</i></p>
<p>In ogni caso la sua risposta conferma le mie preoccupazioni sull'idea 'proprietaria' delle istituzioni: a una lettera aperta al centrodestra ha ritenuto di rispondere il presidente del consiglio comunale, ossia il luogo simbolo della rappresentanza di tutti i cittadini, confermando che Pisan&ograve; e questa maggioranza difendono solo i propri interessi e non quelli della citt&agrave;.&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 21 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Resoconto accordo tavolo regionale per bollette Aqp</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2247.jpg"></div><br/><p>Si &egrave; riunito questa mattina, &nbsp;marted&igrave; 21 febbraio, alle ore 9.30,&nbsp; presso la sede dell&rsquo;Assessorato Opere Pubbliche della Regione Puglia, il tavolo tecnico per discutere della&nbsp;&nbsp;morosit&agrave; nei confronti di&nbsp;Aqp&nbsp; da parte di alcune famiglie che abitano immobili Iacp di Lecce.&nbsp;&nbsp;La riunione &egrave; stata convocata dall&rsquo;Assessore Fabiano Amati a seguito dell&rsquo;approvazione da parte del Consiglio regionale di un Odg, presentato dal consigliere Maniglio, sulla necessit&agrave; di ricercare una soluzione al problema che coinvolge tremila famiglie nella citt&agrave; di Lecce.</p>
<p>All&rsquo;incontro hanno partecipato le associazioni e i sindacati degli inquilini, i Consiglieri regionali Maniglio, Buccoliero, Vadrucci e Palese, Paolo PerronePresidente&nbsp;dell'Autorit&agrave; Idrica Pugliese e la vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone.&nbsp;</p>
<p>Il tavolo si &egrave; concluso con il seguente accordo giunto a seguito delle proposte dalla vicepresidente Capone e del sindaco Perrone:</p>
<ol>
<li>Non ci sar&agrave; nessuna sospensione all&rsquo;erogazione dell&rsquo;acqua da parte di Aqp agli inquilini degli&nbsp; immobili;</li>
<li>L&rsquo;Acquedotto pugliese comunicher&agrave; a tutte le autogestioni il dato di consumo relativo alle utenze morose;</li>
<li>Le autogestioni morose e non destinatarie di riaddebiti, quasi 300, entro il 5 marzo prossimo potranno eseguire tutte le verifiche sul debito e sottoscrivere l'accordo di rateizzazione che prevede altri sei mesi di tempo per saldare il debito;</li>
<li>Entro il 19 marzo scadr&agrave;, invece, il termine per l'esecuzione delle verifiche e la sottoscrizione delle transazioni con le circa 400 autogestioni a carico delle quali esiste gi&agrave; un riaddebito. Per queste ultime, &egrave; stata prevista una rateizzazione ulteriormente favorevole di 12 mesi.</li>
</ol>
<p class="ParagrafoelencoCxSpMedio">Il debito oggetto dell'accordo risale al periodo decorrente dal primo gennaio 2007 e riguarda 675 contratti, per un totale di circa 4 milioni di euro di debito complessivo, relativo sia alle bollette correnti che ai riaddebiti.</p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpMedio">&ldquo;<i>Ringrazio l&rsquo;Assessore Amati, Aqp, e i sindacati degli inquilini per l&rsquo;impegno profuso nel giungere ad una soluzione che eviti la sospensione dell&rsquo;erogazione dell&rsquo;acqua e consenta di fare chiarezza sui consumi al momento dell&rsquo;inizio dell&rsquo;autogestione</i>&rdquo; ha dichiarato la vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone.</p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpUltimo">&ldquo;<i>Ma soprattutto</i> &ndash; continua Loredana Capone - <i>&egrave; un bene che, in un momento di crisi cos&igrave; grave come quella attuale, in cui tante persone hanno serissime difficolt&agrave; economiche e di lavoro, ci possa essere una dilazione che conceda un momento di respiro&rdquo;.</i></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>PIA Piccole imprese: &quot;37 milioni per spingere le aziende a crescere”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2248.jpg"></div><br/><p>Pi&ugrave; di 37milioni di euro per le piccole imprese che hanno voglia di crescere.<br />Ha il sapore di una sfida lanciata alle aziende di piccole dimensioni il nuovo regolamento varato dalla Giunta regionale (con delibera n. 230 del 14 febbraio 2012), ma &egrave; soprattutto &ndash; come ha detto il presidente della Regione Puglia <b>Nichi Vendola</b> (ne riferiamo a parte) - la risposta pugliese al dibattito sull&rsquo;articolo18. In uno scenario di infinite teorie sui tab&ugrave; e sui diritti da togliere o da lasciare,la Regione Puglia risponde con uno strumento immediato e concreto che spinge le imprese a crescere. Per poter accedere all&rsquo;incentivo, infatti, le aziende devono avere almeno 15 unit&agrave; lavorative, dunque, nel caso in cui ne abbiano di meno, assumere lavoratori ed applicare, come prevede la legge, le tutele dell&rsquo;articolo 18.<br />Per questo intervento, oggi esiste il regolamento regionale, ma l&rsquo;avviso &egrave; pronto e dunque sar&agrave; pubblicato con ogni probabilit&agrave; gi&agrave; il mese prossimo. Avr&agrave; un budget totale di 37.448.032 euro, di cui 50% a carico del FESR (Fondo europeo di Sviluppo regionale), il 35% coperto da fondi statali e il 15% sostenuto dalla Regione Puglia.<br />Ecco le novit&agrave;.<br />Lo strumento del PIA (Programmi integrati di agevolazione) viene esteso alle piccole imprese. Questa possibilit&agrave; era gi&agrave; prevista da un regolamento precedente (il n. 4 del 24 marzo 2011), ma con le nuove norme si cambiano completamente le regole del gioco. Infatti all&rsquo;incentivo potranno accedere molte pi&ugrave; imprese di prima perch&eacute; il fatturato medio degli ultimi tre esercizi viene abbassato da 3milioni a 2,5 mentre le unit&agrave; lavorative dell&rsquo;azienda passano dalle 20 richieste prima alle 15 di oggi. A fare la differenza interviene poi un&rsquo;altra trasformazione: il regolamento, che prima prevedeva un periodo di accesso limitato da una scadenza e con una graduatoria finale, con le modifiche di oggi, trasforma il bando in uno strumento a sportello, dunque sempre attivo, finch&eacute; ci sono le risorse.<br />Vuol dire che le aziende che nella loro vita produttiva hanno gi&agrave; approvato tre bilanci e adesso hanno voglia di uscire dalla categoria della piccola impresa, oggi possono fare davvero il salto di qualit&agrave; perch&eacute;la Regionele aiuta con un incentivo potente che per di pi&ugrave; guarda ad uno sviluppo integrato dell&rsquo;azienda. Il PIA infatti &egrave; un programma industriale che integra investimenti in &ldquo;attivi materiali&rdquo;, cio&egrave; opere murarie, acquisto di suolo, macchinari, impianti e attrezzature, con progetti di ricerca e innovazione.<br />L&rsquo;investimento dell&rsquo;azienda deve essere compreso tra 1miline e 10milioni di euro. Le imprese potranno realizzare nuove unit&agrave; produttive, ampliare quelle esistenti, diversificare la produzione, cambiare i processi produttivi, investire in ricerca industriale e sviluppo sperimentale, acquisire servizi di consulenza, partecipare alle fiere, disporre di personale altamente qualificato, acquisire servizi per l&rsquo;innovazione.<br />&nbsp;&ldquo;Tra le sfide che abbiamo lanciato alle imprese in questi anni &ndash; ha detto la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico <b>Loredana Capone</b> &ndash; questa &egrave; forse la pi&ugrave; ambiziosa. Spingiamo le piccole imprese (che devono avere per definizione da10 a 49 dipendenti ed un fatturato che non superi i 10 milioni di euro), a dotarsi almeno di 15 unit&agrave; lavorative e ad investire per la propria crescita minimo 1milione di euro. Questo significa che le stiamo spingendo a crescere. Se vogliono approfittare dei vantaggi di questo incentivo, le aziende devono assumere e investire sia in strumenti che in ricerca. Cos&igrave; le accompagniamo in una crescita dimensionale che pu&ograve; portare le pi&ugrave; capaci e dinamiche a passare al gradino successivo, quello di media impresa. Questa strategia fa avanzarela Puglia nell&rsquo;innovazione, nella competitivit&agrave; e soprattutto nell&rsquo;occupazione&rdquo;.<br /><b>Il PIA Piccole Imprese<br /></b>L&rsquo;incentivo disciplinato dal Titolo IX del nuovo regolamento si chiama per intero &nbsp;&ldquo;Aiuti alle piccole imprese per progetti integrati di agevolazione&rdquo;. L&rsquo;avviso uscir&agrave; presumibilmente a marzo e potranno partecipare le piccole imprese del settore manifatturiero, della logistica, dell&rsquo;editoria, delle produzioni culturali, delle telecomunicazioni, dell&rsquo;informatica, della ricerca e sviluppo, che abbiano queste condizioni: aver gi&agrave; approvato tre bilanci di esercizio, aver assunto nei 12 mesi precedenti alla presentazione della domanda un numero di unit&agrave; lavorative almeno pari a 15 ed aver registrato nei tre esercizi precedenti un fatturato medio non inferiore a 2,5milioni di euro.<br />L&rsquo;investimento dell&rsquo;azienda deve essere compreso tra 1milione e 10milioni di euro.<br />Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributi in conto impianti.<br />L&rsquo;intensit&agrave; dell&rsquo;aiuto &egrave; del 35% dei costi ammissibili per l&rsquo;acquisto del suolo aziendale e per le opere murarie; sale al 50%&nbsp; per l&rsquo;acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, di programmi informatici, di brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate. Per gli investimenti in ricerca industriale l&rsquo;agevolazione &egrave; del 70% e per i progetti di sviluppo sperimentale del 45%. L&rsquo;incentivo &egrave; a sportello, quindi non ha data di scadenza.<br />Lo strumento PIA che fino ad oggi &egrave; stato riservato solo alle medie imprese ha determinato investimenti per progetti definivi pari a 272,3milioni, di cui 101,8 le agevolazioni previste. Gli occupati (tra vecchie e nuove assunzioni) relativi ai soli progetti definitivi ammessi &egrave; di 2.620 unit&agrave;.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La situazione dopo 15 anni di destra al governo della nostra città: un colabrodo!</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2256.jpg"></div><br/><p>Buche, marciapiedi sconnessi, insidie voragini... Anni di abbandono e di mancata manutenzione ordinaria e straordinaria, in una citt&agrave; che sperpera il proprio&nbsp;patrimonio. Le piccole riparazioni non eseguite fanno diventare voragini&nbsp;le buche.&nbsp;Non solo. Spesso le strade sono un patchwork mal riuscito a causa del mancato ripristino del manto stradale da parte delle aziende che svolgono le attivit&agrave; connesse ai vari tipi di reti (elettrificazione, metano, condotta&hellip;). In tali casi &egrave; mancato totalmente il controllo sul lavoro eseguito e sul rispetto dei contratti, a totale danno dei cittadini&nbsp;e delle&nbsp;casse comunali.</p>
<p>La scarsa manutenzione delle strade, infatti,&nbsp;non &egrave; solo un pericolo per l&rsquo;incolumit&agrave; di automobilisti e pedoni, ma&nbsp;costa molto cara anche&nbsp;al Comune&nbsp;di Lecce. E&rsquo; inconcepibile e per certi versi insensato e paradossale che, a fronte di interventi e lavori ordinari di manutenzione stradale, con il servizio totalmente affidato alla Lupiae, il cui costo annuo ammonta a poco pi&ugrave; di 250mila euro, a fronte di pignoramenti ed esecuzioni forzate pressola Tesoreria Comunale, BNL, i danni causati da sinistri per &ldquo;insidie e trabocchetti stradali&rdquo;, abbiano un costo annuo pari a oltre 1 milione di euro.</p>
<p>E&nbsp;la s:&nbsp;al 31-12-11 le richieste di danni da parte dei cittadini&nbsp;per i soli sinistri stradali e danni connessi&nbsp;ammontano a 8 milioni di euro.&nbsp;Non&nbsp;da ultimo il caso eclatante&nbsp;apparso sulla stampa il 15 febbraio scorso di due motociclisti leccesi che hanno chiesto al Comune ben 370mila euro di risarcimento dei danni &ldquo;fisici e materiali&rdquo; causati dalla caduta da uno scooter &ldquo;per insidia presente sul manto stradale&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;incuria amministrativa nella manutenzione delle strade &egrave; un fenomeno che&nbsp;interessa tutta la citt&agrave;, ma si fa pi&ugrave; evidente nei quartieri periferici dove le strade sono un&nbsp;colabrodo&nbsp;di buche e avvallamenti frutto della sovrapposizione&nbsp;di lavori&nbsp;differenti&nbsp;nel tempo.&nbsp;Pi&ugrave; e pi&ugrave; volte&nbsp;&egrave; mancato da parte del Comune&nbsp;il controllo sul lavoro eseguito dalle ditte che hanno l&rsquo;obbligo&nbsp;di ripristinare il manto stradale una volta chiuso il cantiere.</p>
<p>Le cattive condizioni meteorologiche delle ultime settimane hanno aggravato ancora di pi&ugrave; la situazione creando nuove buche e smottamenti. Il Comune, e in particolare&nbsp;l&rsquo;Assessorato ai Lavori Pubblici,&nbsp;ha invitato i cittadini a segnalare&nbsp;disagi e situazioni critiche a&nbsp;un numero verde: &nbsp;sappiamo che le telefonate sono&nbsp;state tantissime ma i tempi previsti per intervenire sono tutt&rsquo;altro che certi.</p>
<p>Ci sono quartieri, poi, in cui il problema delle&nbsp;buche&nbsp;si aggiunge alla mancanza di marciapiedi, alla mancanza di condotte per la raccolta delle acque piovane, alla mancanza di opere di urbanizzazione primaria, per le quali, pure i cittadini hanno pagato gli oneri concessori: pensiamo a&nbsp;via San Pietro in Lama,&nbsp;a via Frigole,&nbsp;e tutte le strade che collegano i centri abitati con le aree agricole che circondano Lecce. Aree, come&nbsp;Borgo San Nicola, che non meritano di essere abbandonate ma, al contrario, andrebbero valorizzate attraverso un serio&nbsp;piano di recupero e di rigenerazione urbana.&nbsp;&nbsp;Un piano di interventi attento anche alle esigenze dei diversamente abili. In questo l&rsquo;amministrazione ha dato esempio di straordinaria &ldquo;schizofrenia&rdquo;: marciapiedi non&nbsp;accessibili ai disabili, con&nbsp;rientranze, sporgenze, ostacoli fissi e pericoli.</p>
<p>Lecce merita un'amministrazione nuova, attenta ai bisogni quotidiani, che sappia programmare e che curi anche le piccole cose quello che modificano la vita dei cittadini.&nbsp;</p>
<p>Se &egrave; tra le ultime citt&agrave; italiane nelle varie classifiche &egrave; perch&eacute; questa amministrazione non si &egrave; mai preoccupata di pensare agli standard che rendono migliore la qualit&agrave; della vita e dell'ambiente: n&eacute; accessibilit&agrave; ai disabili, &nbsp;n&eacute; parchi, n&eacute; piste ciclabili, salvo quelle pericolose scriteriatamente realizzate.</p>
<p>Lecce ha bisogno di&nbsp;strumenti&nbsp;nuovi ed efficaci.&nbsp;Il&nbsp;progetto di una corona verde della citt&agrave; di Lecce, ad esempio, prevede la riorganizzazione delle zone periferiche della citt&agrave; a contatto con le aree agricole. &nbsp;La &ldquo;corona verde&rdquo;&nbsp;potrebbe svolgere&nbsp;il ruolo di &ldquo;filtro&rdquo; fra&nbsp;la&nbsp;citt&agrave; in crescita e&nbsp;la&nbsp;campagna produttiva, nel pieno rispetto degli equilibri ecologici di entrambi i paesaggi. All&rsquo;interno della &ldquo;corona verde&rdquo;:&nbsp;spazi fruibili connessi tra loro e con il resto della citt&agrave; in cui piantumare specie tipiche della vegetazione salentina da alternare a prati, piste ciclabili estese, percorsi natura e aree pic-nic.</p>
<p>Nel nostro programma, dunque, un doppio binario: grande spazio alla manutenzione, come deve fare e fa ogni buona madre di famiglia, e piani di rigenerazione urbana fondati sul decoro urbano e tali da riammagliare le periferie al centro.&nbsp;&nbsp;Valorizzeremo la burocrazia attenta al patrimonio pubblico, che previene e controlla applicando, quando &egrave; necessario, anche le giuste sanzioni.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 23 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La Giunta Perrone è in ritardo rispetto alla stipula della convenzione con Sud Est</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2257.jpg"></div><br/><p>Il sindaco deve produrre atti concreti per evitare di far perdere alla citt&agrave; di Lecce e ai cittadini leccesi un&rsquo;occasione storica: quella di avere finalmente il ribaltamento della stazione. Piuttosto che convocare conferenze stampa, &nbsp;al solo scopo di mettere il cappello esclusivo su un&rsquo;opera che da anni tutti noi sosteniamo come necessaria, la sua attivit&agrave; dovrebbe essere quella di convocare al pi&ugrave; presto un incontro con le Ferrovie Sud Est per stipulare la convenzione indispensabile al fine di stabilire gli accordi finalizzati alla presentazione del progetto preliminare.</p>
<p>Questi erano gli accordi dello scorso 17 novembre, quandola Regione Pugliaconvoc&ograve; un incontro con il Comune e le Ferrovie presso il Servizio Trasporti, proprio per discutere dell&rsquo;argomento e avviare le procedure di esecuzione dell&rsquo;Intesa Generale Quadro tra la stessa Regione Puglia e il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.</p>
<p>Il ribaltamento della stazione &egrave; un&rsquo;idea che risale alla Giunta Salvemini: serviva a riqualificare finalmente tutta l&rsquo;area della stazione ferroviaria, a decongestionare il traffico e a riqualificare l&rsquo;area delle Cave di Marco Vito. Ripresa in seguito dalla giunta Pellegrino, &egrave; stata finalmente finanziata dalla nostra Giunta regionale, che l&rsquo;ha inserita nella delibera 540 del 24-03-2011. Inquella delibera si prevedono i lavori per il prolungamento del sottopasso ferroviario con annesso nodo intersettoriale per la mobilit&agrave; e la sosta propedeutici al ribaltamento della stazione ferroviaria di Lecce accessibilit&agrave; ferroviaria e viene individuato nel Comune il soggetto attuatore.</p>
<p>La delibera Cipe numero 62 del 03-08-2011 harecepito integralmente la delibera della Giunta regionale e ha confermato sia lo stanziamento di 13,5 milioni di euro sia i lavori da realizzare. Successivamente si &egrave; tenuto&nbsp; l&rsquo;incontro del 17 novembre scorso, finalizzato a stabilire il percorso attuativo di quella delibera anche per trovarsi pronti nel caso in cui il Ministero chiamasse le istituzioni per &nbsp;la stipula di quello che doveva essere il Contratto di Sviluppo o l&rsquo; Accordo di Programma.</p>
<p>Da allora, il Comune non ha fatto praticamente nulla. Eppure, occorrono due atti fondamentali: il primo &egrave; un progetto preliminare dei lavori, che il Comune deve stilare con le ferrovie Sud Est, in quanto Ente direttamente interessato per l&rsquo;armamento ferroviario, l&rsquo;autonomia della stazione Sud Est e l&rsquo;ampliamento del sottopassaggio ferroviario. Il secondo &egrave; lo studio di impatto ambientale. &nbsp;</p>
<p>Ogni ritardo su questi due atti &egrave; un ritardo che rischia di essere pregiudizievole per la citt&agrave; di Lecce. Che cosa succeder&agrave; infatti, se il Ministero ci dovesse chiamare e il Comune ancora non fosse pronto?</p>
<p>Per questa ragione gi&agrave; a dicembre sollecitavo il Comune a provvedere. &nbsp;Oggi, a maggior ragione, sento di chiedere con forza al Sindaco di Lecce di evitare lusinghe mediatiche immediate e impegnarsi, invece, a compiere gli atti indispensabili perch&eacute; questo importante progetto, a cui tutti teniamo, possa finalmente realizzarsi. Subito la convocazione con le Ferrovie Sud Est, quindi, e lo studio di impatto ambientale.</p>
<p>FATTI, INSOMMA, NON CONFERENZE STAMPA E PAROLE. QUESTO E&rsquo; QUELLO CHE SERVE ALLA CITTA&rsquo; DI LECCE&nbsp;&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 23 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Pagliaro intende appoggiare Perrone dopo averlo accusato di voto di scambio?&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2260.jpg"></div><br/><p>Ha lanciato un sasso nello stagno, Paolo Pagliaro. O, piuttosto, sarebbe il caso di dire nel lago che, proprio ieri, il candidato alle primarie del centrodestra per Apl ha proposto di realizzare a Lecce. Ma, mentre le acque dell'ipotetico lago leccese dovrebbero essere depurate, perch&eacute; ricavate dall'impianto di depurazione Ciccio Prete, quelle del centrodestra leccese appaiono decisamente pi&ugrave; torbide, stando alle parole dello stesso Pagliaro. Ieri, infatti, in una dichiarazione rilasciata alla sua stessa emittente televisiva, Pagliaro aveva lanciato accuse molto pesanti all'indirizzo dei suoi contendenti, dicendo che allo scambio di idee si preferisce il voto di scambio.<br />Paolo Pagliaro non ha chiarito a che cosa si riferisse quando parlava di voto di scambio, ma ha affermato che non si aspettava che certe cose succedessero persino alla primarie, forse con l'intento di dire che la realpolitik lo induce a credere che in altre competizioni elettorali il voto di scambio possa anche essere tollerato. Il sindaco uscente, intanto, suo diretto competitor nelle<br />primarie che si svolgeranno tra pochi giorni, ha chiesto all'editore suo avversario di circostanziare le proprie accuse.Il voto di scambio &egrave; una pratica illegale: lo ricordiamo a entrambi, a scanso di equivoci.<br />La litigiosit&agrave; nel centrodestra, insomma, continua a imperversare sulle pagine dei giornali e nei servizi televisivi. Pagliaro, proprio oggi dalla sua pagina facebook, ha lanciato un appello al voto per vincere nonostante i vecchi sistemi di un metodo fondato su promesse e favori.<br />Il metodo, a cui Pagliaro fa riferimento &egrave; quello di Perrone? Se &egrave; cos&igrave;, come pensa Pagliaro di poter sostenere Perrone, qualora perda le primarie? E se, invece, dovesse perdere Perrone, come far&agrave; il sindaco uscente a sostenere chi a pochi giorni dalle primarie lo accusava di voto di scambio?<br />Ci piacerebbe sapere, insomma, qual &egrave; la differenza etica o morale tra loro, all'interno del centrodestra. Ammesso che loro stessi lo sappiano e che non sia soltanto l'ennesima commedia in salsa centrodestra dei separati in casa, che ritrovano l'armonia per tentare di accaparrarsi una poltrona.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 24 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Sono contro le guerre. Tutte le guerre&quot; </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2263.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">Diamoci un taglio!</p>
<p>La riduzione delle spese militari non &egrave; pi&ugrave; rinviabile. Per questa ragione, aderisco con fermezza e determinazione alla giornata di mobilitazione prevista per oggi, 25 febbraio, denominata &ldquo;Cento piazze contro gli F35&Prime; e indetta da Rete italiana disarmo, Sbilanciamoci e Tavola della Pace.</p>
<p>Sono contro le guerre, tutte le guerre.</p>
<p>La voce limpida, a sostegno della pace di don Tonino Bello, non pu&ograve; pi&ugrave; restare la voce di uno che grida nel deserto: in un momento di grave crisi economica per il Paese, in cui si chiedono ai cittadini sacrifici e si riducono le risorse destinate alla sanit&agrave;, alla scuola, ai servizi e ai trasporti, un programma di acquisto degli F35, &egrave; uno schiaffo alla societ&agrave; civile alla quale si impongono rinunce e tagli dolorosi.&nbsp;</p>
<p>L'acquisto degli F35 &egrave; un programma di armamento inutile e costoso e ridurre il numero dei velivoli, passando dai 131 iniziali ai 30 o&nbsp;40 non pu&ograve; rassicurarci: occorre, piuttosto, che il governo cancelli&nbsp;completamente questo programma, gi&agrave; costato 2,7 miliardi&nbsp;di euro. Se il programma fosse portato a termine, si prevede che i costi si aggirino attorno ai 15 miliardi di euro. Sarebbe giusto, invece, spostare questa voce di spesa dalla guerra alla pace, investendo queste risorse per rilanciare il welfare a favore dei giovani e del lavoro duramente provati dai tagli alle risorse previsti dalle ultime manovre finanziarie.</p>
<p>Dal 7 febbraio, associazioni e gruppi locali si sono attivati in favore della campagna &ldquo;Taglia le ali alle armi&rdquo; promossa da Sbilanciamoci!, Tavola della Pace e Rete Italiana per il Disarmo con il sostegno di Unimondo, GrilloNews e Science for Peace per chiedere al nostro Governo di non acquistare i 131 caccia bombardieri Joint Strike Fighter F-35.</p>
<p>La data del 25 febbraio &egrave; stata scelta come giornata delle &ldquo;100 piazze d&rsquo;Italia contro i caccia F-35&Prime; e io vi aderisco convintamente, con l'urlo straziante della madre di Luca Valente ancora nelle orecchie e il volto dell'ultimo nostro figlio pugliese morto in Afghanistan ancora negli occhi.&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sun, 26 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Un progetto sbagliato e approssimativo. ...</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2264.jpg"></div><br/><p>Un progetto sbagliato e approssimativo quello che il Comune di Lecce ha riservato al mercato bisettimanale che, per anni, ha sofferto di una condizione oltremodo disagiata che ha, persino, registrato l&rsquo;assenza, nell&rsquo;area, di&nbsp;bagni pubblici che potessero garantire l&rsquo;igiene minima per operatori e i clienti. Il suo trasferimento, tra l&rsquo;altro, &egrave; stato deciso senza accertarne seriamente la fattibilit&agrave; e, soprattutto, senza considerare le tante voci degli operatori che in questi mesi si sono opposti facendo addirittura ricorso al Tar.</p>
<p>Ma la verit&agrave; &egrave; venuta a galla, fortunatamente senza nuocere alla salute di nessuno. Poteva andare peggio. Poteva ripetersi la tragedia che lo scorso 11 febbraio ha interessato l'area del mercato settimanale del rione Tamburi a Taranto, quando, un furgone con a bordo tre persone &egrave; precipitato in una voragine profonda 5-6 metriche si &egrave; all&rsquo;improvviso aperta sull'asfalto a causa dell'abbondante pioggia.</p>
<p>In questo caso, per&ograve;, la pioggia &egrave; stata alleata permettendo di evidenziare i primi smottamenti prima che da l&igrave; passassero i mezzi pesanti e prima, dunque, che su quell&rsquo;area pesassero tonnellate di merce.</p>
<p>Ma le problematiche legate al trasferimento del mercato bisettimanale in via Bari riguardano una serie di motivi:</p>
<p>- primo tra tutti il numero degli spazi programmati &egrave; risultato inidoneo per il numero di operatori autorizzati, 264 invece di305. Aquesto si sono aggiunte le critiche degli stessi che si sono lamentati del fatto che il progetto non rispondesse alla necessit&agrave; di consentire il carico e scarico delle merci a norma di legge;</p>
<p>&nbsp;- in secondo luogo l&rsquo;area mercatale si &egrave; dovuta estendere senza, tuttavia, prevedere parcheggi idonei n&eacute; un piano traffico adeguato;</p>
<p>- in terzo luogo non sono state calcolate una serie di ricadute negative sulle attivit&agrave; circostanti tra cui l&rsquo;inquinamento acustico che inevitabilmente incider&agrave; sulla scuola e sull&rsquo;asilo nido. E&rsquo; uno scandalo. Un mercato ha diritto ad essere vivace almeno quanto i bambini che vanno a scuola hanno diritto a studiare nel silenzio.&nbsp; Il Comune, ad oggi, non pu&ograve; garantire che entrambi i diritti vengano rispettati.&nbsp;</p>
<p>Insomma, un progetto sbagliato e realizzato male da tutti i punti di vista.</p>
<p>Noi non vogliamo fare polemica ma chiediamo che sia rispettata la sicurezza degli operatori e dei cittadini, che il moto ondulatorio che si vede a occhio nudo sulla superficie dell'area mercatale non sia compromettente per l&rsquo;incolumit&agrave; delle persone che vi lavoreranno e chiediamo, infine, che questa sicurezza venga garantita con fatti concreti e non a parole.</p>
<p>Chiediamo, inoltre, che le risorse pubbliche non siano sprecate: questo progetto &egrave; costato 800mila, euro di cui 300mila di fondi stanziati dalla Regione Puglia, e lo scenario che ci si &egrave; presentato davanti agli occhi, a pochi giorni dal completamento dell'opera, crea imbarazzo e soprattutto tanta indignazione.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 25 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“La grande affluenza alle Primarie del centrodestra è una buona notizia per la politica, ...</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2265.jpg"></div><br/><p>Dimostra che i cittadini di quell'area politica non sono figli di un Dio minore, che hanno voglia di scegliere i propri rappresentanti, esattamente come ne hanno voglia gli elettori di centrosinistra. Lecce &egrave; la prima citt&agrave; d'Italia di un certo peso dove entrambi i candidati sindaci sono stati scelti con le Primarie, per me &egrave; in ogni caso un motivo di orgoglio.<br />Spero che questo segnale arrivi forte e chiaro anche a Roma, dove bisogna al pi&ugrave; presto cambiare una legge elettorale che va nella direzione opposta alla democrazia e dove proprio il centrodestra non &egrave; sembrato, in questi anni, intenzionato ad accogliere il parere dei propri elettori nella selezione della classe dirigente.</p>
<p>Era abbastanza scontato che i leccesi andassero in massa a votare: &egrave; stata la prima occasione utile (e chiss&agrave; se ricapiter&agrave;) per scegliere, e per fare una scelta che riguarda la propria vita quotidiana.<br /><br />A questo bisogna aggiungere il drammatico significato politico per il centrodestra della giornata di oggi: se Perrone avesse perso sarebbero stati spazzati via quindici anni di destra leccese. La bocciatura di questa amministrazione e dei dirigenti del Pdl che lo sostenevano (Fitto prima di tutto) sarebbe stata senza appello. Pagliaro, pur sapendo a monte di non avere alcuna possibilit&agrave; di vincere, doveva evitare di perdere male per non tornare a essere irrilevante nello scacchiere politico cittadino e per poter negoziare il suo futuro.<br />La vittoria di Perrone era largamente prevedibile. I sindaci uscenti hanno altissime percentuali di riconferma, a prescindere da ci&ograve; che hanno e non hanno fatto nei loro cinque anni di mandato. Per questo Perrone &egrave; e resta il grande favorito.<br />In ogni caso, bisogna avere grandissimo rispetto per il dato delle urne, cos&igrave; come si deve avere rispetto per ogni momento di democrazia in cui sono i cittadini a essere protagonisti. Se qualcuno a sinistra pensa che si possa vivere di rendita dopo le nostre Primarie o che si possa stare tranquilli perch&eacute; i sondaggi locali e nazionali sono favorevoli, o ancora che la mia persona possa essere un parafulmine sia in caso di vittoria che in caso di sconfitta, deve ricredersi e dare il 110% per la citt&agrave;. Come gi&agrave; detto in passato, mi sono messa a disposizione della citt&agrave; per spirito di servizio e come ho gi&agrave; ribadito, i leccesi sono padroni del mio destino, sceglieranno loro se devo fare il sindaco di Lecce o il vicepresidente della Regione. Chi oggi deve sentirsi chiamato in causa dopo le Primarie del centrodestra sono i protagonisti della vita politica cittadina di centrosinistra, i candidati e le forze politiche che li sostengono.<br />Un'altra affermazione della destra, la quarta consecutiva, rappresenterebbe l'incontestabile punto di non ritorno del centrosinistra leccese. Una nostra vittoria, invece, rappresenterebbe l'altrettanto incontestabile tramonto di Paolo Perrone, Paolo Pagliaro, Raffaele Fitto e di conseguenza del berlusconismo, inteso come modello culturale e come stile di governo, rappresentato in modo fin troppo egregio dai tre.<br />Ad ogni modo, sar&agrave; una bella sfida: vinca il migliore!</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 27 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Se lo vuole, Lecce può cambiare: i cittadini possono scegliere tra la città di tutti e ...</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2269.jpg"></div><br/><p>Dal commento di Perrone su facebook:<br /><i>&ldquo;Noi avevamo un'organizzazione collaudata e quindi devo fare ancora pi&ugrave; complimenti ai miei avversari. Un risultato di tutto rispetto, determinante per vincere le elezioni di maggio. 17.418 cittadini leccesi che hanno deciso di lanciare un messaggio. Siamo stati pronti ad aprirci al confronto. Oggi &egrave; finito il tempo dei sondaggi e delle opinioni, ci sono i dati di fatto. I nostri 17.418 contro i loro 7.800."<br /></i>Per capire il significato di queste Primarie &egrave; sufficiente leggere il commento a caldo del vincitore. Non occorre fare interpretazioni elaborate.<br />a. <i>noi avevamo un'organizzazione collaudata</i>: Perrone ha vinto per quello, non per le sue idee. Vince perch&eacute; &egrave; il sindaco uscente e per questo non poteva perdere, perch&eacute; una sua sconfitta sarebbe stata la bocciatura di 15 anni di governo della destra, da destra. Poi non avrebbero avuto pi&ugrave; alcuna forza nel chiedere il voto. La partecipazione &egrave; un dato importante, ma il risultato era ovvio. Lo sapeva anche Pagliaro, che non ha criticato n&eacute; l'assenza di confronto, n&eacute; il fatto che le Primarie siano state fatte con le regole di Perrone. Voleva fare lo sparring partner, vedremo se questo servizio gli porter&agrave; qualche risultato politico, qualche promessa, qualche poltrona.&nbsp;<br />b. <i>&egrave; finito il tempo dei sondaggi e delle opinioni</i>: questo &egrave; il sogno di Perrone. I sondaggi dicono altro, le opinioni su come siano andati questi cinque anni non sono lusinghieri e questo vale a destra come a sinistra. In ogni caso Perrone pare abbia dei problemi di insicurezza e non vorrei mai che il sindaco si senta insicuro. Per questo gli cedo volentieri il ruolo di favorito. Anzi, diciamoci le cose come stanno: il favorito &egrave; il sindaco uscente, sempre. Per me questa campagna elettorale &egrave; un gesto di disponibilit&agrave; nei confronti della citt&agrave;. Se la citt&agrave; mi riterr&agrave; poco utile qui me lo dir&agrave;. Altrimenti far&ograve; quello che sto gi&agrave; facendo. Se Perrone perdesse, per loro sarebbe un dramma politico e umano. Abbiamo due idee diverse di cosa sia il potere. Per me &egrave; spirito di servizio, per loro &egrave; una questione di sopravvivenza, guardate ai manifesti 6x3.<br />c.<i> i nostri 17mila contro i loro 7800</i>: Perrone voleva fare il pienone per poter dire di aver portato pi&ugrave; gente di me a votare. La dice lunga sia su quanto abbia paura di me, se pensa a me pure nel momento della vittoria. Detto questo, se lui si sente tranquillo cos&igrave;, per me non ci sono problemi. Io preferisco mille volte le nostre Primarie, in cui ci siamo confrontati per mesi sui temi e siamo usciti uniti e con un programma definito, che pone lavoro e lotta alla povert&agrave; al centro. E preferisco mille volte battere le mani ai cittadini che sono andati a votare, sia alle Primarie del centrosinistra che a quelli del centrodestra perch&eacute; ogni occasione di democrazia rinforza la vita politica, piuttosto che usare i cittadini come arma per attaccare il centrosinistra. &Egrave; la conferma che la conservazione del potere &egrave; l'unica preoccupazione di chi ci governa. I 'loro' di cui parla Perrone sono i suoi concittadini. E lui &egrave; anche il loro sindaco. Definirli 'loro' la dice lunga sull'idea delle istituzioni che ha chi ci governa oggi.<br />Lecce &egrave; la prima citt&agrave; d'Italia dove i candidati sia di centrosinistra che di centrodestra sono stati scelti con le Primarie. Abbiamo dato l'esempio a tutto il Paese: ne sono molto contenta.<br />Ancor di pi&ugrave; mi appaga il risultato delle Primarie come il dato dell'affluenza: sono contenta del risultato perch&eacute; Perrone, tra i tre, &egrave; l&rsquo;avversario di gran lunga pi&ugrave; favorito. I sindaci uscenti lo sono sempre. Ma &egrave; anche&nbsp; l&rsquo;avversario che deve giustificare gli anni trascorsi di governo di centrodestra.<br />Paolo Perrone ha messo la sua firma su tutto ci&ograve; che non &egrave; andato in citt&agrave; in questi 15 anni: Filobus, Via Brenta, conti del Comune, case popolari, degrado nelle periferie, progetti carenti e fallimentari come il mercato di via Bari o il mercatino multietnico: di tutto questo dovr&agrave; rispondere politicamente, senza poter scaricare la colpa su nessuno. E&rsquo; debole soprattutto per i dirigenti del centrodestra, che chiedono insistentemente l'apertura al terzo polo perch&eacute; sanno che con il solo Perrone non ce la fanno e temono che con Perrone candidato non ci sar&agrave; questa apertura e dunque non ci sar&agrave; alcuna vittoria.<br />Sono contenta anche dell'affluenza perch&eacute; &egrave; una sorta di peperoncino a una certa sinistra che in citt&agrave; in questo mese ha giocato a vivacchiare, confidando nella forza della mia candidatura. Ora chi ha fatto politica a sinistra in questi venti anni a Lecce &egrave; davanti a un bivio: se sapr&agrave; vincere mander&agrave; in soffitta un sistema di potere e uno stile politico, se non sapr&agrave; vincere e perder&agrave; per la quarta volta consecutiva dovr&agrave; lasciare spazio a una nuova fase. E questo vale per tutti, per il Pd come per la sinistra, per gli anziani come per i giovani. Bisogna andare per strada a parlare con i cittadini, essere convincenti. Ci sentiamo di poter dare di pi&ugrave; di quanto &egrave; stato dato in questi anni e crediamo di poterlo fare davvero, ma dobbiamo dimostrarlo.<br />Rispetto profondamente il dato elettorale. Perrone, per&ograve;, ha perso un mese: a due mesi e mezzo dalle elezioni e a un mese e mezzo dallo scioglimento del consiglio comunale, ha buttato via tempo utile per amministrare la citt&agrave;. Pensate agli ultimi 30 giorni: quanto tempo &egrave; stato dedicato dal sindaco alla citt&agrave; e quanto alle contese politiche?<br />Perrone, per ora, &egrave; il sindaco di tutti i leccesi, anche il mio. I leccesi lo hanno eletto per governare nell'interesse di tutti. E con questo non dico che non dovesse fare le Primarie, affermo che questo per&ograve; non pu&ograve; essere una giustificazione per ignorare l'amministrazione che presiede. <br />Cosa ha fatto in questo mese? Pensateci un attimo, pensate ai problemi di questa citt&agrave;.<br />Via Vecchia Frigole e manutenzione delle strade: chi ne ha parlato?<br />Case popolari di San Pio: chi se n&rsquo;&egrave; occupato?<br />Via Vecchia Carmiano: chi si &egrave; preso cura del problema?<br />Mercato allagato: chi ha sollevato il problema?<br />In questi trenta giorni ho sostituito il sindaco nell'analisi dei problemi, pur continuando a fare il vicepresidente della Regione, liberando energie per decine di milioni di euro per le piccole imprese e per il turismo, risolvendo il problema delle morosit&agrave; dell&rsquo;acqua.<br />Nel frattempo, Perrone e Pagliaro tappezzavano Lecce di manifesti 6x3 pensando solo alle elezioni. A che serve il potere se non lo si usa per risolvere i problemi?<br />Le elezioni di maggio sono certamente una scelta tra due persone, tra me e Paolo Perrone, ma i cittadini sono chiamati soprattutto a scegliere tra due culture politiche: i cittadini avranno la libert&agrave; di stabilire chi tra i due ha pi&ugrave; capacit&agrave; nell'analisi e la soluzione dei problemi, chi &egrave; pi&ugrave; vicino ai bisogni dei cittadini, chi &egrave; pi&ugrave; trasparente nella gestione della cosa pubblica, chi tutela di pi&ugrave; le fasce deboli della popolazione.<br />I cittadini sceglieranno tra me e Perrone, certo, ma anche tra due modi di intendere il potere.<br />I cittadini possono scegliere tra la pianificazione e l'improvvisazione, tra le competenze e le amicizie, tra la partecipazione e l'arroganza, tra il risparmio e lo spreco,tra la legalit&agrave; e l'opacit&agrave;.<br />Se lo vuole, Lecce pu&ograve; cambiare: i cittadini possono scegliere tra la citt&agrave; di tutti e la citt&agrave; dei soliti pochi.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 28 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>“Accesso al credito: la situazione è drammatica. ...</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2270.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">La vicepresidente e Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia Loredana Capone, partecipando questa mattina, luned&igrave; 27 febbraio, al vertice organizzato dal Prefetto Giuliana Perrotta con banche, imprese, sindacati e istituzioni, &egrave; intervenuta sull&rsquo;allarme credito lanciato dal mondo dell&rsquo;industria.<br />&ldquo;La situazione &egrave; davvero drammatica come denunciato dagli imprenditori &ndash; ha esordito la vicepresidente e Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia Loredana Capone. Il rischio del credit crunch come frutto avvelenato di una crisi finanziaria che potrebbe essere gi&agrave; alle nostre spalle &egrave; infatti ancora in agguato.<br />E&rsquo; sempre pi&ugrave; difficile, soprattutto per le piccole e medie imprese e, in particolare, per quelle che vantano crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione. Ma bisogna reagire con la concertazione e l&rsquo;impegno di tutti: Banche, imprese industriali, Istituzioni, partenariato sociale, ognuno per quanto di rispettiva competenza.<br />La Regione proprio per venire incontro alle esigenze di rafforzamento e competitivit&agrave; delle imprese, obiettivo indispensabile per ottenere l&rsquo;erogazione del credito, ha messo a disposizione del sistema una serie di incentivi che hanno composto una spesa di oltre un miliardo di euro.<br />Le banche, per&ograve;, continuano a sostenere di non avere liquidit&agrave; a disposizione per poter concedere credito alle imprese e chiedono garanzie rilevanti. E&rsquo; per questo che in questi due anni abbiamo sostenuto i cofidi assegnando loro, previa aggregazione della miriade di organismi esistenti, oltre 50 milioni di euro.<br />Purtroppo, per&ograve;, non tutti hanno aiutato le imprese nello stesso modo: alcuni hanno speso tutte le risorse, altri, come quello insistente a Lecce, ne ha erogato solo una parte. E&rsquo; indispensabile, dunque, un rafforzamento dei cofidi esistenti e la Regione sta per pubblicare un bando che li sostiene nel miglioramento della loro struttura.<br />Inoltre &ndash; ha aggiunto la vicepresidente &ndash; siamo in trattativa con la Bei per valutare la costituzione di un Fondo di garanzia a sostegno delle crisi di liquidit&agrave; momentanea delle imprese. Certo, il bilancio della Puglia non &egrave; quello della Lombardia ma anche noi faremo la nostra parte. Sarebbe poi auspicabile il ritorno di una misura che si &egrave; gi&agrave; rivelata molto utile&rdquo;.<br />E, cos&igrave;, Loredana Capone ha lanciato una proposta al sistema delle categorie: &ldquo;Abi, Confindustria, Rete Imprese Italia e Alleanza cooperative dovrebbero mettere rapidamente a punto sotto il profilo tecnico un nuovo &lsquo;avviso comune&rsquo; come quello del 2009, che ha consentito sino al 31 gennaio scorso di sospendere il pagamento degli interessi e delle rate di debiti che le aziende non riuscivano ad onorare. Il mix del &lsquo;nuovo avviso&rsquo; comune dovrebbe prevedere azioni per il breve termine e misure relative invece ai finanziamenti a medio e lungo termine.&nbsp;&nbsp;<br />Infine, sarebbe estremamente utile a tutto il sistema un Fondo di garanzia nazionale.<br />Vero &egrave;, per&ograve;, che l&rsquo;accesso al credito non &egrave; l&rsquo;unico problema delle imprese. Ci sono anche le logistiche e i trasporti che, aggiunti a un esoso sistema fiscale, comporta il rischio di perdere le imprese per destinazione Est.<br />Perci&ograve; mi sto impegnando &ndash; conclude la vicepresidente Loredana Capone &ndash; sul rilancio dello scalo di Surbo come piattaforma logistica collegata al Distripark di Taranto finanziato con delibera Cipe per un importo pari a 200milioni di euro. La conferma dell&rsquo;investimento pubblico e di Evergreen a Taranto potrebbe rendere possibile il collegamento con Surbo che potrebbe divenire, in tal modo, una piattaforma collegata&nbsp; a Taranto, e dunque al Mediterraneo, a Suez, a Brindisi e all&rsquo;Est.<br />Sarebbe una bella svolta su cui, non appena il quadro sar&agrave; delineato, promuover&ograve; il coinvolgimento di tutte le istituzioni locali&rdquo;.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 28 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>Mi sono limitata a chiedere a Pagliaro ciò che in molti ci siamo chiesti.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2278.jpg"></div><br/><p>Mi dispiace per la reazione di Paolo Pagliaro alla mia considerazione di ieri.</p>
<p>Mi sono limitata a chiedere a Pagliaro&nbsp;ci&ograve; che in molti, a Lecce, ci siamo chiesti: si &egrave; candidato per vincere o per partecipare? E nel secondo caso, perch&eacute; si &egrave; candidato per perdere?&nbsp;</p>
<p>La domanda nasce da un atteggiamento che io ho ritenuto eccessivamente morbido nei confronti di Perrone. Pagliaro&nbsp;ha accettato una campagna di sole tre settimane, pur essendo assai meno conosciuto del suo avversario il quale, da sindaco uscente, era largamente favorito. Mi sorprende che un uomo appassionato come lui abbia ceduto senza combattere. Cos&igrave; come mi sorprende la sua reazione dopo aver ottenuto uno striminzito&nbsp;14% alle Primarie. Se erano Primarie vere questa percentuale &egrave; da considerarsi un fallimento, dovr&agrave; ammetterlo.&nbsp;</p>
<p>Per fugare ogni dubbio (ai leccesi che dovranno scegliere se votarlo, pi&ugrave; che a me che ho gi&agrave; un'idea definita in merito), bastava rispondere alla mia osservazione. Invece non l'ha fatto e ha preferito attaccarmi frontalmente e personalmente. Pagliaro&nbsp;deve aver preso molto male la mia domanda, perch&eacute; le sue accuse sono false e parziali.</p>
<p>Non credo di aver mai avuto quattro incarichi in vita mia, a meno che il ruolo di mamma e moglie sia incompatibile con l'attivit&agrave; politica. Sono stata consigliere provinciale dopo le elezioni 2009 (non percependo alcuna retribuzione), ora non lo sono pi&ugrave; dopo averlo promesso ai cittadini.&nbsp;</p>
<p>Sono stata eletta consigliere regionale, poi sono stata confermata vicepresidente della Regione. I leccesi mi hanno votato alle Primarie. Tutto ci&ograve; che &egrave; successo alla mia carriera politica &egrave; dipeso dalla volont&agrave; popolare, sia nelle vittorie che nelle sconfitte. Pagliaro&nbsp;dovrebbe arrabbiarsi con i cittadini se non &egrave; d'accordo con le loro scelte.&nbsp;</p>
<p>Se vincer&ograve; le elezioni mi dimetter&ograve; da vicepresidente. Tutto &egrave; assolutamente trasparente e i cittadini mi valuteranno anche su questi comportamenti.&nbsp;</p>
<p>Ho un solo incarico&nbsp;e ho sempre avuto una sola retribuzione, fino a prova contraria. Credo che il punto sia questo, sia fare bene il proprio lavoro e non accumulare stipendi. Lo ha detto anche il Ministro della Giustizia Severino. Lo sapr&agrave; certamente anche Paolo Pagliaro, editore di successo.&nbsp;</p>
<p>Monti &egrave; Presidente del Consiglio, Ministro dell'Economia e Senatore a vita. Ha rinunciato all'indennit&agrave; per i primi due ruoli. Qualcuno si sognerebbe di dire che Monti deve rinunciare al triplo incarico? Perrone &egrave; sindaco uscente, candidato sindaco e presidente dell'Autorit&agrave; Idrica Regionale. Ha tre attivit&agrave; (due incarichi) ed &egrave; pienamente legittimo che ne abbia tre, nella misura in cui non metta da parte ci&ograve; per cui ha ricevuto mandato popolare, cio&egrave; il sindaco, come ha fatto negli ultimi trenta giorni.&nbsp;</p>
<p>L'altra falsit&agrave; riguarda il mio contributo amministrativo per Lecce ela Puglia. Citogli ultimi due dati: l'Istat ci posiziona tra le sei regioni pi&ugrave; virtuose d'Italia come crescita del Pil; il ministro Barca, in Puglia nella scorsa settimana, ci ha citato come modello di sviluppo d'eccellenza. Sempre per rimanere all'interno dell'analisi dei dati, proprio oggila Tarsua Lecce cresce del 34%: il sindaco sbaglia, Pagliaro&nbsp;lo appoggia, i cittadini pagano. Saranno loro a valutare se &egrave; meglio il mio modo di amministrare oppure quello degli amministratori uscenti di destra.</p>
<p>In ogni caso la violenza della reazione mi induce a evitare ulteriori polemiche che non interessano a nessuno: speriamo di poterci confrontare a breve sul programma. In bocca al lupo a Pagliaro&nbsp;e a tutti.&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 29 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title> &quot;E' arrivato il momento di fare forza comune, di impegnarci a dare nuova vita alle ...</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2279.jpg"></div><br/><p>In Puglia su 1.513.030 famiglie 347.997 sono povere.&nbsp; Solo a Lecce su 35.996 ce ne sono 8.279.</p>
<p>Nella Provincia di Lecce la soglia di povert&agrave; &egrave; aumentata dal 2004 al 2010 del 300% e solo rispetto al 2010 quasi del doppio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo scenario complessivo non lascia molto da dire e ci fa pensare che &egrave; veramente arrivato il momento di fare forza comune, di impegnarci a dare nuova vita alle politiche sociali. Le associazioni di volontariato, il CSVS,la Caritassi adoperano ogni giorno per assistere i fragili ma &egrave; una prospettiva che deve coinvolgere tutti gli attori del territorio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Regione Puglia, convinta pi&ugrave; che mai che la difficolt&agrave; a trovare un&rsquo;occupazione qualificata sia la prima causa di povert&agrave;, si &egrave; attivata con il Piano straordinario per il lavoro finanziato con 340 milioni di euro. Tra gli strumenti pi&ugrave; importanti finalizzati alla creazione di nuove opportunit&agrave; di inserimento nel mercato del lavoro, molto successo ha riscosso la <i>Dote Occupazionale</i>: un bando che consente alle imprese che decidono di presentare un piano di occupazione di ricevere per un anno dalla Regione Puglia un contributo minimo pari al 30% degli stipendi lordi da elargire ai lavoratori se si tratta di disoccupati, inoccupati e immigrati senza lavoro. Se poi l'azienda intende assumere nuove unit&agrave; che, oltre ad essere disoccupate o inoccupate sono donne, l'incentivo sale al 40%. Se la scelta cade, invece, sull'assunzione di disabili, il contributo regionale cresce fino al 75%.</p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpPrimo"><b>Lecce &egrave; la prima citt&agrave; della Puglia nella classifica dei finanziamenti ottenuti</b><b> e</b><b> sono state registrate gi&agrave; 684 assunzioni previste.</b></p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpUltimo">Cito, poi, il <i>microcredito al consumo</i>, lanciato dalla Provincia di Lecce quando ero assessore alle politiche Sociali, e che si &egrave; rivelato misura fondamentale di aiuto per lefamiglie. L&rsquo;intervento ha infatti l&rsquo;obiettivo di sostenere i bilanci familiari cos&igrave; duramente colpiti dalla crisi economica, ma anche ridare impulso all&rsquo;economia. La sua attuazione contribuisce, inoltre, a combattere il fenomeno dell&rsquo;usura a cui, purtroppo, tante famiglie si sono viste costrette a fare ricorso.</p>
<p>In Puglia abbiamo registrato un dato confortante: nel secondo trimestre 2011 glioccupatisono aumentati di49milaunit&agrave;. Ma questo dato deve soltanto servire a darci la conferma che la strada intrapresa &egrave; quella giusta. Siamo all&rsquo;inizio di questo cammino e l&rsquo;impegno deve crescere esponenzialmente perch&eacute; ce lo chiedono i tanti cittadini in difficolt&agrave;, perch&eacute; ce lo raccontano ogni giorni i tanti volontari impegnati nella causa.</p>
<p>Come vicepresidente e Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia &egrave; mia intenzione proseguire nell&rsquo;impegno di lotta alla povert&agrave; e cercher&ograve; di fare quanto in mio potere per contribuire al cambio di rotta. Gi&agrave; da oggi possiamo proporci nuovi obiettivi:</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; agevolare la rete introducendo la conoscenza dello strumento <i>Emporio</i> a livello di tutte le associazioni presenti nella regione e sostenere l&rsquo;impegno all&rsquo;interno delle altre realt&agrave; della Provincia. Un&rsquo;azione che pu&ograve; essere operata sin d&rsquo;ora facendola rientrare in quelle attivit&agrave; d&rsquo;ambito suggerite nelle linee giuda;</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; favorire l&rsquo;inserimento di quelle figure che lavorano all&rsquo;implementazione di questa attivit&agrave;;</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; lavorare con la grande e media distribuzione affinch&eacute; non solo collaborino all&rsquo;iniziativa ma perch&eacute; possano magari farsi sponsor per la creazione di altri empori nelle diverse citt&agrave; o Comuni in cui sono presenti.&nbsp;</p>
<p>La solidariet&agrave; &egrave; straordinaria perch&eacute; capace di creare una catena positiva che mette insieme chi, con amore sincero, lancia un seme per la voglia spasmodica di raccoglierlo, come fosse suo. E&rsquo; la catena della vita e mai come oggi deve essere applicata a sostegno dei pi&ugrave; deboli perch&eacute; una possibilit&agrave; di futuro migliore pu&ograve; esserci se ci crediamo tutti.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 29 Feb 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Non bastano interventi estemporanei sulle strade dissestate, Lecce ha bisogno di un piano ...</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2282.jpg"></div><br/><p>&ldquo;Ci fa piacere che il sindaco Perrone abbia raccolto finalmente le numerose sollecitazioni giunte dai cittadini leccesi sulla pericolosit&agrave; di molte strade cittadine disseminate di buche e smottamenti che io ho stessa ho verificato appena una settimana fa insieme alla stampa &rdquo; commenta la candidata sindaco del centrosinistra Loredana Capone in merito all&rsquo;annuncio da parte del sindaco di imminenti aperture di cantieri per la manutenzione stradale a Lecce.</p>
<p>&ldquo;Piuttosto che interventi estemporanei dettati dalle emergenze causate dalle piogge - aggiunge Loredana Capone - io penso che sarebbe utile che l&rsquo;amministrazione comunale avviasse un piano straordinario di manutenzione che interessi l&rsquo;intero perimetro cittadino.&nbsp; Diversamente, assisteremo al ripetersi della stessa scena che oggi ogni cittadino ha davanti gli occhi: strade &ldquo;rattoppate&rdquo;,&nbsp; discontinuit&agrave; &nbsp;nel manto stradale che creano allagamenti e anche incidenti stradali, marciapiedi dissestati&rdquo;. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&ldquo;Se i leccesi lo vorranno, mi impegno, da sindaco, a concretizzare questo progetto - conclude Loredana Capone - e ad avviare, contemporaneamente, dei piani di rigenerazione urbana che consentano la&nbsp; riqualificazione delle periferie cittadine, troppo spesso abbandonate a fenomeni di degrado e che, invece, meritano di essere messe al centro di politiche concrete che puntino a ristabilire livelli di decoro urbano degni di una citt&agrave; che si candida tutta a Capitale europea della Cultura&rdquo;. &nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 01 Mar 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Squarciamo il silenzio attorno a Rossella Urru. ...</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2283.jpg"></div><br/><p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">Usciamo dal silenzio: come donna e come cittadina, ancor prima che come esponente delle istituzioni, non potevo restare indifferente all&rsquo;appello alla mobilitazione lanciato in favore di Rossella Urru la giovane cooperante rapita nella notte tra il 22 e il 23 ottobre in Algeria.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">Non posso che unire la mia voce a quella dei tanti che oggi si sono mobilitati per ottenere la sua liberazione.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">Occorre squarciare il silenzio che avvolge le sorti della giovane donna e dei suoi due colleghi spagnoli rapiti da un gruppo antigovernativo algerino vicino ad Al Qaeda.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">"Rossella &egrave; un'operatrice di pace", &egrave; scritto sul sito delle donne del "Popolo viola", che dedica largo spazio all'operato della cooperante, coordinatrice dei campi profughi dove vivono i Saharawi, nell'estremo Sud algerino.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">Sebbene sia importante mantenere il riserbo sulle trattative per evitare intralci dannosi, come affermala Farnesina, era fondamentale diramare la coltre di silenzio caduta su Rossella Urru, che generava una pericolosa mancanza di attenzione e di pressione sull'operato delle istituzioni.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">Mi auguro che nelle prossime ore ciascuno dia il proprio contributo per far crescere l&rsquo;attenzione attorno a Rossella, con l&rsquo;auspicio che la giovane operatrice di pace possa presto essere rilasciata.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 01 Mar 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Caro Paolo, ci sono temi su cui non si litiga ma si coopera. Il lavoro è uno di questi.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2289.jpg"></div><br/><p>Ho letto il tuo comunicato sulla situazione degli operatori oncologici. L'ho riletto. E ho pensato che c'&egrave; un livello della contesa elettorale oltre il quale non si debba andare. Lo dico a me stessa e lo dico anche a te. Io penso che ci siano temi su cui due personalit&agrave; politiche con ruoli istituzionali, come me e te, non si debbano sfidare ma debbano cooperare. Anche e soprattutto in campagna elettorale.&nbsp;</p>
<p>A che serve scrivere una nota del genere alla stampa? Dove sono le proposte del 'sindaco e della massima autorit&agrave; sanitaria leccese&rsquo;? Ritiene davvero che i leccesi siano pi&ugrave; contenti del tempo che speso per attaccarela Regionee che non avrebbero preferito invece che quel tempo fosse dedicato a trovare una soluzione condivisa&nbsp;</p>
<p>Credo che i temi dell'occupazione, della lotta alla povert&agrave;, del sostegno alle famiglie dal punto di vista sociale e sanitario non debbano pi&ugrave; essere oggetto di scontro politico.&nbsp;</p>
<p>L'Italia &egrave; dentro una crisi gravissima. Le responsabilit&agrave; politiche di questa situazione sono evidenti e dipendono da come il Paese &egrave; stato guidato. Tutti sanno chi ha governato in Italia prima che arrivasse Monti. Ma non mando un comunicato al giorno per ricordare ci&ograve; che il Pdl non ha fatto per gli italiani. Non interessa a nessuno. Noi dobbiamo lavorare per trovare delle soluzioni ai problemi.</p>
<p>Non &egrave; giusto utilizzare ogni successo su questi argomenti per autoincensarsi e ogni fallimento dell'altra parte per attaccare. Il lavoro va creato insieme, la dignit&agrave; dei cittadini va difesa insieme, l'aiuto ai pi&ugrave; deboli va dato insieme. Ci sono temi su cui si deve lavorare insieme perch&eacute; da soli non ce la facciamo. Non ce la faccio io e non ce la farai tu. Non ce la far&agrave; Vendola e non ce la far&agrave; l'opposizione, non ce la far&agrave; la sinistra e non ce la far&agrave; la destra.</p>
<p>Gli italiani lo hanno capito, infatti il consenso per il governo Monti &egrave; molto alto.</p>
<p>I cittadini vogliono lavoro, vogliono certezze, vogliono immaginare un futuro solido, vogliono che la macchina amministrativa funzioni. Vogliono pagare le tasse e avere servizi efficienti.&nbsp;Non ho problemi a confrontarmi sui modelli di sviluppo, sulle virt&ugrave; e i vizi della gestione, su come migliorare. L'importante &egrave; che non si faccia sadicamente il tifo affinch&eacute; l'istituzione di colore politico avverso non riesca a fare sempre tutto ci&ograve; che si era prefissato. Perch&eacute; tu sei stato il sindaco di tutti i leccesi, e io sono la vicepresidente della Regione di tutti i pugliesi. Bisogna rispettare il valore super-partes delle istituzioni, sempre.&nbsp;</p>
<p>Lancio un appello: iniziamo proprio da questa vicenda. Il 7 marzo la task force regionale per l'occupazione si riunir&agrave; per trovare una soluzione che, ribadisco, va presa in un contesto di crisi economica difficilissima. Non &egrave; il momento di illudere nessuno, n&eacute; di scoraggiarlo: &egrave; il momento di lavorare, in silenzio. A te, in qualit&agrave; di Presidente di Ambito, chiedo di fare il possibile per trovare una collocazione ai cinquanta autisti cos&igrave; come le sue competenze prevedono. Hai le possibilit&agrave; per chiudere la stagione dei comunicati e iniziare quella del bene comune.&nbsp;</p>
<p>Se lo farai, se riuscirai a dare una speranza ai lavoratori, io ti ringrazier&ograve; da cittadina leccese.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 02 Mar 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;A Perrone non interessano né i malati né i posti di lavoro: interessa solo polemizzare ...</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2290.jpg"></div><br/><p>Perrone si chiede: "A quale ambito di Presidenza ti riferisci?" Mi riferivo al Piano Sociale di Zona, il cui presidente &egrave; proprio lo stesso Perrone, come &egrave; possibile leggere dal sito del Comune:&nbsp;<a href="http://www.comune.lecce.it/comunelecce/Settori/Servizi+sociali/Piano+Sociale+di+Zona/" target="_blank">http://www.comune.lecce.it/comunelecce/Settori/Servizi+sociali/Piano+Sociale+di+Zona/</a></p>
<p>Il Piano Sociale di Zona, citando il sito del Comune, &egrave;&nbsp;<i>uno strumento di pianificazione territoriale che definisce il sistema degli interventi e dei servizi sociali per lo sviluppo di una politica sociale locale relativa all&rsquo;insieme dei Comuni aggregati in Ambito Territoriale. Ha durata triennale ed &egrave; definito dai Comuni, d&rsquo;intesa con le Aziende Unit&agrave; Sanitarie Locali (AUSL), sulla base delle indicazioni del Piano regionale. L&rsquo;Ambito Territoriale Sociale Lecce 1, definito con il Piano Regionale delle Politiche Sociali 2004-2006, comprende i Comuni di Lecce (capofila) Arnesano, Cavallino, Lequile, Lizzanello, San Cesario di Lecce, San Donato di Lecce, San Pietro in Lama, Monteroni di Lecce e Surbo.</i>&nbsp;</p>
<p>A questo punto mi chiedo: Perrone sa di avere questa responsabilit&agrave;? Sa che il Comune ha questa responsabilit&agrave;? Sa cosa c'&egrave; scritto sul sito del Comune?</p>
<p>Cari concittadini, io ho provato a mettere da parte le questioni particolari per raggiungere l'interesse generale. Ho chiesto aiuto al Sindaco. Purtroppo non l'ho ricevuto. L'unica cosa positiva &egrave; che finalmente abbiamo scoperto che a Perrone non interessa davvero n&eacute; dei malati n&eacute; dei posti di lavoro: interessa solo polemizzare con l'altra parte politica.</p>
<p>&nbsp;Mi dispiace per questa reazione, io continuer&ograve; a cercare l'aiuto del Comune per la risoluzione delle grandi questioni del lavoro e della lotta alla povert&agrave; perch&eacute; sono convinta che sia giusto farlo, a prescindere dai comportamenti del mio interlocutore.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 02 Mar 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La vittoria dell'ipocrisia</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2295.jpg"></div><br/><p>L'accordo politico raggiunto tra Paolo Perrone e Adriana Poli Bortone &egrave; la vittoria dell'ipocrisia e la sconfitta della lealt&agrave;, &egrave; la vittoria dei dirigenti e la sconfitta dei cittadini, &egrave; la vittoria della vecchia politica e la sconfitta della speranza, ed &egrave; anche&nbsp;la sconfitta personale di entrambi.</p>
<p>Paolo Perrone e Adriana Poli Bortone, fino a prova contraria, sono persone che hanno largamente e pubblicamente dimostrato di non stimarsi pi&ugrave;. Dopo aver governato insieme per pi&ugrave; di un decennio si sono separati in modo violentissimo e hanno promesso alla citt&agrave; di non incrociarsi mai pi&ugrave;. Da oggi si propongono alla citt&agrave; insieme, come se le dichiarazioni degli ultimi anni fossero state irrilevanti. Dubito che i leccesi abbiano la memoria corta e non ricordino ci&ograve; che uno ha detto dell'altro. E i due, evidentemente, si conoscono molto bene.&nbsp;</p>
<p>&Egrave; la sconfitta di entrambi perch&eacute; entrambi, nel sancire questo accordo, hanno messo in evidenza tutte le loro debolezze e tutte le loro contraddizioni. Paolo Perrone ammette oggi di non avere alcuna speranza di giocarsela senza l'odiata Adriana.La Poli, dal canto suo, smentisce se stessa e la sua presunta diversit&agrave; culturale dal centrodestra di Fitto, di fatto mettendo fine alla sua stagione politica di alternativa e tradendo le aspettative di tantissimi cittadini che confidavano in un ricambio di quel pezzo di classe dirigente.</p>
<p>Dal mio punto di vista, e dal punto di vista di tutto il centrosinistra, questo accordo &egrave; una buona notizia. Non vediamo l'ora di poterci confrontare sulle responsabilit&agrave; delle grandi ferite della citt&agrave; senza che Perrone e Poli abbiano la possibilit&agrave; di rinfacciarsi reciprocamente le colpe. Perrone non potr&agrave; pi&ugrave; fare la vittima e scaricare gli insuccessi sulla precedente amministrazione della Poli (di cui, &egrave; sempre bene ricordarlo, era vicesindaco), dato che oggi decide di allearsi e quindi di sottoscrivere anche quell'eredit&agrave; politica. Per certi versi, sar&agrave; una campagna elettorale pi&ugrave; semplice per noi e pi&ugrave; chiara per i leccesi: da una parte c'&egrave; un gruppo di persone unito solo ed esclusivamente per provare a conservare il potere, dall'altra una coalizione che lavora da mesi su una proposta per la citt&agrave; che rimetta al centro i beni comuni e i valori della democrazia e della partecipazione e che continuer&agrave; a farlo perch&eacute; vuole portare Lecce via dal buio Fitto in cui si &egrave; cacciata.&nbsp;</p>
<p>La giornata di oggi motiva tutto il centrosinistra a lavorare al meglio per presentare un'alternativa credibile ai cittadini i quali hanno legittimamente il desiderio di cambiare e la speranza di essere amministrati da persone oneste, competenti, coerenti e sincere e ai quali noi tutti dobbiamo fornire risposte credibili e affidabili.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 05 Mar 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Una scelta strategica per favorire l'accesso in città</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2296.jpg"></div><br/><p>&ldquo;Lecce &egrave; agli ultimi posti nella classifica delle citt&agrave; italiane in tema di trasporti e servizi. &nbsp;Lo &egrave;, evidentemente, perch&eacute; in questi anni l&rsquo;amministrazione non &egrave; stata capace di prendere scelte strategiche che riguardano l&rsquo;organizzazione dei servizi in citt&agrave;. Un danno ancor pi&ugrave; grave se si pensa che i trasporti sono un bene primario per una citt&agrave; a vocazione turistica che dovrebbe investire sul suo capitale umano, sul paesaggio e sull&rsquo;ambiente. In sostanza, sullo sviluppo economico che deriva dall&rsquo;accesso alla citt&agrave;.</p>
<p>Spostare il terminal della navetta dall&rsquo;aeroporto di Brindisi in corrispondenza del piazzale della stazione ferroviaria facendone un punto di contatto con tutti gli snodi del trasporto pubblico significa puntare a ridurre la spesa e i disagi per gli utenti e aumentare il flusso dei visitatori in citt&agrave;. Altrettanto utile &egrave; far s&igrave; che la stessa fermata venga utilizzata dai mezzi di SalentoinBus: in questo modo il passaggio dal trasporto su rotaia a quello su gomma verso le localit&agrave; turistiche della costa sarebbe enormemente facilitato.</p>
<p>Attraverso delle scelte che all&rsquo;apparenza possono sembrare semplici si pu&ograve; potenziare al massimo lo sforzo chela Regionesta facendo in termini di investimento nel settore turismo. Il Salento accoglie in media 2 milioni di persone all&rsquo;anno: un risultato eccezionale che deriva dall&rsquo;aver investito sulla promozione territoriale, sui voli low cost e sui servizi dedicati ai turisti. Ma l&rsquo;impegno della Regione rischia di essere vanificato se il trasporto locale non viene organizzato in modo tale da offrire al turista, ai pendolari e agli studenti la possibilit&agrave; di avere pi&ugrave; servizi collegati per risparmiare tempo, soldi e, dunque, avere la possibilit&agrave; di godere al massimo della nostra citt&agrave;.</p>
<p>Non &egrave; accettabile che un capoluogo di provincia che si candida a Capitale europea della Cultura si presenti con un sistema di trasporti disorganico. Per questo chiediamo all&rsquo;Ass. Minervini di convocare al pi&ugrave; presto un tavolo di concertazione che coinvolga tutti gli Enti, Comune, Provincia, Regione, Ferrovie Sud Est, Stp, Sgm e Trenitalia, per avviare un confronto con l&rsquo;obiettivo concreto di dare vita a un sistema di trasporti integrato a servizio di Lecce e di tutto il Salento&rdquo;.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 03 Mar 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Portare avanti con ostinazione un progetto che si rivela fallimentare è una dimostrazione ...</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2302.jpg"></div><br/><p>Loredana Capone e i consiglieri d&rsquo;opposizione ritornano al mercato bisettimanale per discutere con gli operatori commerciali. Ascoltare e raccogliere testimonianze l&rsquo;obiettivo dell&rsquo;incontro tenuto questa mattina presso v. le dello Stadio.</p>
<p>&ldquo;I commercianti sono stanchi e arrabbiati &ndash; riporta la candidata sindaco del centrosinistra Loredana Capone&nbsp; &ndash; sono disposti anche a pagare un altro ricorso contro la nuova delibera del Comune.</p>
<p>Abbiamo incontrato gli operatori tra le bancarelle e la voce &egrave; unanime &ndash; continua. I commercianti si sentono prevaricati dalle imposizioni del Comune di Lecce che, da ultimo, lo scorso venerd&igrave; 2 marzo, in sede di consiglio comunale, ha approvato la delibera riguardante il trasferimento del mercato in via Bari senza prendere in considerazione i problemi di sicurezza e di agibilit&agrave; che i commercianti avevano fatto rilevare.</p>
<p>E&rsquo; inammissibile un comportamento del genere &ndash; insiste Loredana Capone. &nbsp;Portare avanti con ostinazione un progetto che si rivela fallimentare ancor prima che il trasferimento sia avvenuto &egrave; una dimostrazione intollerabile di insipienza e di mancanza di rispetto.</p>
<p>L&rsquo;area intercettata, infatti, presenta serissimi problemi che impediscono, di fatto, che il progetto possa realizzarsi nel migliore dei modi:</p>
<ol>
<li>gli spazi, inizialmente valutati inidonei per accogliere tutti gli operatori, sono stati impropriamente ampliati (365 in luogo dei 264 presi come riferimento da Comune) fino ad arrivare al recinto delle scuole, in una condizione che rende incompatibile l&rsquo;esercizio delle due attivit&agrave;;</li>
<li>&egrave; impossibile il carico e scarico delle merci senza per carenza di spazio e di luoghi di manovra;</li>
<li>mancano i parcheggi per i cittadini;</li>
<li>non c&rsquo;&egrave; un piano traffico adeguato che eviti caos nella zona;</li>
<li>non si &egrave; tenuto conto dell&rsquo;inquinamento acustico naturalmente connesso al mercato e, tuttavia, oggettivamente incompatibile con scuola e asilo nido adiacenti.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>I commercianti, specialmente in un momento di cos&igrave; grave crisi, non meritano una decisione calata dall&rsquo;alto ma, piuttosto, una concertazione, nell&rsquo;ambito della pianificazione, che sia idonea a rispettare le attivit&agrave; economiche. Ancora pi&ugrave; grave &egrave; l&rsquo;allagamento e i rischi di agibilit&agrave; dell&rsquo;area di via Bari nel caso di pioggia. Gi&agrave; ora si manifesta impraticabile.</p>
<p>Immaginate se fosse gi&agrave; stato trasferito. Dove sarebbe confluito il traffico con una pioggia torrenziale come quella di questa mattina? Noi abbiamo provato a fare un giro ma tutto ci&ograve; che abbiamo trovato sono stati fiumi d&rsquo;acqua, pozzanghere larghe metri e marciapiedi dissestati. Pu&ograve; essere forse questo il biglietto da visita che la nostra citt&agrave; regala ai tanti cittadini e turisti che nei prossimi mesi visiteranno il mercato? E&rsquo; tanto difficile immaginare di poter ricreare a Lecce una realt&agrave; come quella del mercato La Piazzola di Bologna? C&rsquo;&egrave; chi viene da lontano per gustare il "vero sapore del mercato&rdquo;.</p>
<p>Il contatto umano, la battuta scherzosa, la filosofia di vita di questi commercianti da strada rende il mercato un bene unico: un intreccio di relazioni vere, reali, preziose, quasi d&rsquo;altri tempi&rdquo;.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 06 Mar 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il pagamento con carte di credito è uno strumento fondamentale per combattere il fenomeno ...</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2303.jpg"></div><br/><p>La vicepresidente Loredana Capone, partecipando questa mattina al Comitato per l&rsquo;ordine e la Sicurezza pubblica con all&rsquo;ordine del giorno il fenomeno delle rapine ai distributori di carburante convocato in Prefettura, ha confermato l&rsquo;interesse e l&rsquo;attenzione della Regione Puglia a prevenire, insieme alle altre Istituzioni,&nbsp; un problema di sicurezza che quest&rsquo;anno sembra in crescita.</p>
<p>&ldquo;Il nuovo ddl regionale - dichiara Loredana Capone- prevede l&rsquo;obbligo per tutti gli impianti di dotarsi di apparecchiature per il pagamento con carte di credito.<b> </b>Ci&ograve; al fine di evitare la presenza di contanti all&rsquo;interno dell&rsquo;esercizio commerciale. Tale norma si rivela utile in questo momento in cui il Decreto Monti ha previsto la gratuit&agrave; delle operazioni con carta di credito sia per il venditore che per l&rsquo;acquirente laddove l&rsquo;importo dell&rsquo;operazione non superi i cento euro. Il ddl regionale, attualmente in Commissione, prevede anche l&rsquo;obbligo di inserimento nei distributori di carburanti di un circuito di sorveglianza&ldquo;. <b></b></p>
<p>&ldquo;Agire con prevenzione - aggiunge la vicepresidente Loredana Capone - &egrave; fondamentale per tutelare gli esercenti ma anche lavoratori e clienti, specialmente in una provincia, come quella di Lecce, dove esistono ben 426 impianti: un numero notevolmente superiore rispetto a quelli presenti nelle altre provincie (il doppio, ad esempio, rispetto alla provincia di Taranto)&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Oggi, &nbsp;in un momento di crisi - conclude Loredana Capone - tutelare e sostenere le attivit&agrave; economiche &egrave; obbligo di tutte le Istituzioni.&nbsp; Per questo, chiediamo anche l&rsquo;impegno del sistema bancario, in modo tale che la norma sulla gratuit&agrave; delle operazioni con Pos sino a cento euro, in attesa di conversione in legge, sia effettivamente rispettata.&nbsp; &nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 06 Mar 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Lecce città intelligente, Lecce città delle donne</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2312.jpg"></div><br/><p><i>Lecce citt&agrave; intelligente, Lecce citt&agrave; delle donne</i>, orienter&agrave; tutte le politiche comunali verso il coinvolgimento di uomini e donne in egual misura: non esistono decisioni politiche neutre. Si tratta solo di insipienza e mancanza di lungimiranza.</p>
<p>Rendere Lecce una citt&agrave; davvero inclusiva &egrave; una priorit&agrave; assoluta. Per questo c&rsquo;&egrave; bisogno di favorire la presenza e la partecipazione delle donne negli organismi decisionali e di valorizzare le competenze, le pratiche, le storie delle donne.</p>
<p>Favorire le reti di relazione, fornire supporto organizzativo ed economico alle forme di aggregazione, dare valore sociale alla maternit&agrave; e alla paternit&agrave;, sostenere &ldquo;le famiglie&rdquo; e promuovere l&rsquo;occupazione femminile, costruire luoghi, occasioni, strumenti di conoscenza, incontro e confronto tra soggetti portatori di storie, saperi, esperienze diverse: sono questi gli obiettivi che la citt&agrave; intelligente deve prefiggersi per diventare citt&agrave; delle donne.</p>
<p>Eppure il centrodestra leccese in questi anni di governo non ha fatto altro che accentuare la marginalizzazione delle donne e dei giovani.</p>
<p>Il principio delle pari opportunit&agrave; tra uomo e donna &egrave; sancito dall&rsquo;art.51 della Costituzione italiana ma garantire la parit&agrave; di genere non &egrave; mai stata una priorit&agrave; per l&rsquo;Amministrazione Perrone. Semmai, e rarissime volte, un obbligo al quale adempiere turandosi il naso. Lo dimostrano le battaglie portate avanti in questi anni dai banchi dell&rsquo;opposizione per la modifica degli articoli 2, 65 e 69 dello statuto comunale e per ottenere che fosse garantita la parit&agrave; di genere all&rsquo;interno della giunta, negli organi collegiali del Comune e negli organi societari di Enti, aziende e istituzioni da esso dipendenti.</p>
<p>Sul primo fronte, il 13 novembre del 2008, le consigliere Quarta e Spagnolo hanno proposto degli emendamenti alla delibera di modifica dello statuto, ma le proposte sono state accolte solo in parte dal consiglio comunale dell&rsquo;8 luglio del 2009. Inparticolare all&rsquo;articolo 2 non &egrave; stato aggiunto il comma che recita &ldquo;<i>A tal fine nella Giunta Comunale nessuno dei due sessi pu&ograve; essere rappresentato in misura inferiore a un terzo dei componenti da nominare</i>&rdquo; ma un pi&ugrave; generico &ldquo;<i>A tal fine nella Giunta Comunale e negli altri organi collegiali del Comune, nonch&eacute; degli Enti, Aziende e Istituzioni da esso dipendenti, entrambi i sessi devono essere rappresentati</i>&rdquo;.</p>
<p>Nei fatti, ad oggi, la giunta Perrone ha un solo esponente donna che &egrave; stata nominata soltanto il 22 luglio del 2010 dopo le continue sollecitazioni da parte delle consigliere Pd.</p>
<p>Il secondo fronte di battaglia, quello che relativo alla rappresentanza femminile in seno alla Lupiae, dopo tante richieste, &egrave; finito davanti ai giudici amministrativi ad opera dei consiglieri comunali del Pd ed &egrave;, tuttora, un problema irrisolto: l&rsquo;Organo di Amministrazione e il Collegio sindacale della partecipata del Comune sono interamente composti da uomini.</p>
<p>I fatti: il 30 giugno del 2009 il sindaco Perrone, ha dato seguito al bando pubblicato il 23 marzo dello stesso anno, nominando i 3 membri del Consiglio di Amministrazione e i cinque componenti, di cui due supplenti del Collegio sindacale della Lupiae Servizi. Il 24 febbraio del 2010 il Tar di Lecce ha accolto il ricorso presentato dai consiglieri Pd contro il Comune rilevando che:</p>
<p>&ldquo;<i>gli organi del comune sono tenuti all&rsquo;applicazione del principio di pari opportunit&agrave;, ora costituzionalizzato dell&rsquo;art. 51&rdquo; e &ldquo;il principio in questione dovr&agrave; trovare applicazione anche in relazione alle nomine concernenti gli enti strumentali del comune, ivi ricomprese le societ&agrave; ad esso partecipate</i>&rdquo;.</p>
<p>Il collegio evidenza anche la violazione dell. Art. 6, comma 3, del TUEL che prevede, in particolare &ldquo;<i>che gli Statuti comunali e provinciali stabiliscono norme per assicurare condizioni di pari opportunit&agrave; tra uomo e donna ai sensi della legge 10 aprile 1991, n.125&hellip;nonch&eacute; degli enti, aziende ed istituzioni da essi dipendenti</i>&rdquo;.</p>
<p>I giudici del Tar hanno evidenziato inoltre che &ldquo;<i>il principio secondo cui i provvedimenti di nomina quali quelli in esame non sono sottratti al principio di legalit&agrave; e in primo luogo al rispetto dei principi fondamentali dell&rsquo;ordinamento: tra questi, quello delle pari opportunit&agrave;</i>&rdquo; e che &ldquo;<i>nella specie, non solo erano state ritenute idonee un certo numero di rappresentanti del sesso femminile ma addirittura, alcune di queste avevano ottenuto un valutazione superiore rispetto ad alcuni dei soggetti poi nominati</i>&rdquo;.</p>
<p>Il Tar ha annullato il decreto del sindaco e ha ordinato di provvedere alla nomina di rappresentanti del sesso femminile, all&rsquo;interno degli organi societari.</p>
<p>Il Comune, da parte sua, non ha applicato le disposizioni del Tar, la contrario ha deciso di impugnare la sentenza davanti al Consiglio di Stato che si &egrave; pronunciato il 16 marzo del 2010 sospendendone gli effetti &ldquo;<i>essendo gli organi sociali chiamati entro fine marzo ad approvare il bilancio di esercizio</i>&rdquo; e riservandosi la discussione nel merito. Nei prossimi giorni le consigliere Quarta e Spagnolo solleciteranno i giudici a fissare una data per la discussione.</p>
<p>Fra pochi giorni saranno passati due anni dalla sospensiva del Consiglio di Stato e, nel frattempo nulla si &egrave; mosso.</p>
<p><b>Per Paolo Perrone, evidentemente, la parit&agrave; di genere non &egrave; n&eacute; un obbligo, n&eacute; tantomeno un diritto da tutelare e soprattutto non &egrave; un tratto che fa parte del suo carattere e della sua cultura politica che in questi anni, a livello locale come nazionale, ha ridotto le donne </b><b>a spettatrici senza essere mai protagoniste.</b></p>
<p><b>Il sindaco ha un obbligo da adempiere che deriva direttamente dall'art. 51 della costituzione: inserire pi&ugrave; donne in una giunta di 12 assessori che sino ad ora ne ha una sola !!!</b></p>
<p><b>Non lo ha fatto e spudoratamente ha preferito un accordo clientelare: ha fatto rientrare un assessore che l'anno scorso aveva cacciato perch&eacute; responsabile di avere sfruttato in modo strumentale il bisogno di casa delle persone!!!</b></p>
<p><b>A chiudere la conferenza stampa</b>, tenuta dalla candidata sindaco del centrosinistra Loredana Capone, questa mattina, presso il caff&egrave; di Liberrima &ldquo;All&rsquo;ombra del barocco&rdquo;, <b>alla presenza delle Consigliere d&rsquo;opposizione Rita Quarta, Angela Maria Spagnolo e Paola Povero, l&rsquo;intervento di Sabrina Sansonetti tra l&rsquo;altro Presidente dell&rsquo;ente regionale Innovapuglia</b>. Di seguito le dichiarazioni<b>:</b></p>
<p><i>&ldquo;Le donne sono un patrimonio di talento, sensibilit&agrave;, energia. E&rsquo; un gioco di equilibri la vita e la parit&agrave; di genere &egrave; necessaria proprio al fine di riequilibrare quel patrimonio a mio avviso indispensabile in tutti gli ambiti del vivere quotidiano. Come Presidente di un importante ente della Regione, l&rsquo;unica Presidente donna, peraltro, delle societ&agrave; &ldquo;in house&rdquo;, mi sono resa conto di come ci sia ancora molto stupore attorno al fatto che a ricoprire tale ruolo vi sia proprio una donna. Cambiare l&rsquo;approccio, in una visione e in una staticit&agrave; anche economica, darebbe senza dubbio l&rsquo;opportunit&agrave; di ribaltare le regole del gioco gettando le basi per creare dinamiche completamente differenti. Si deve creare un contenitore, che deve essere la vita pubblica e gli spazi comuni, in cui il punto di vista femminile sia considerato finalmente per quello che &egrave;: un imprescindibile valore aggiunto&rdquo;.</i></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 07 Mar 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Italia bene comune. Da Lecce riparte il paese&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2315.jpg"></div><br/><p>Lotredana Capone e l'on. Massimo d'Alema interverranno, insieme al segretario regionale del Partito Democratico Sergio Blasi, all'incontro: "Italia bene comune. Da Lecce riparte il paese"</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 09 Mar 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Un disegno di legge per la tutela e lo sviluppo dell'artigianato</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2322.jpg"></div><br/><p>La vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Loredana Capone, ha diffuso la seguente</p>
<p>nota: &ldquo;il prossimo marted&igrave; 13 marzo presenter&ograve; in Giunta un disegno di legge per la tutela e lo</p>
<p>sviluppo dell'artigianato su cuila Regione lavora ormai da settimane. Lo faremo rendendo pi&ugrave;</p>
<p>facile la burocrazia, semplificando le procedure per chiedere finanziamenti, valorizzando</p>
<p>l'artigianato artistico quello tradizionale e l&rsquo;abbigliamento su misura. Con questa legge la regione</p>
<p>intende favorire lo sviluppo economico e professionale del settore ritenuto fondamentale per la</p>
<p>promozione dell&rsquo;economia regionale e per la coesione sociale.La Pugliaha, infatti, una forte e</p>
<p>specifica vocazione artigianale: ceramica, legno, cartapesta, pietra, e ora anche l&rsquo;arte orafa,</p>
<p>rappresentano la storia del territorio e diffondono un&rsquo;immagine della Puglia nel mondo.</p>
<p>L&rsquo;artigianato &egrave; uno strumento di marketing, di comunicazione, di business per le imprese con</p>
<p>ricadute positive sull&rsquo;economia regionale e dell&rsquo;Italia intera. La legge, infatti, mantiene l&rsquo;Albo</p>
<p>artigiani, quale elemento indispensabile per la gestione del settore, al fine, non solo di individuare</p>
<p>la categoria, ma soprattutto di individuare i beneficiari di determinate politiche, misure, erogazioni</p>
<p>o finanziamenti. In una logica di effettiva semplificazione e di coerenza con le direttive europee</p>
<p>recepite dalla normativa nazionale, viene proposto il trasferimento delle commissioni provinciali</p>
<p>per l&rsquo;artigianato (CPA) e le relative competenza attinenti all&rsquo;iscrizione, la modificazione e la</p>
<p>cancellazione delle imprese artigiane alle camere di commercio territorialmente competenti.</p>
<p>Rimane a carico dei comuni, in collaborazione con le Camere di Commercio l&rsquo;attivit&agrave; di controllo</p>
<p>e l&rsquo;esercizio del potere sanzionatorio. La proposta di legge, infine, cerca di porre le basi per</p>
<p>individuare nuove strategie per lo sviluppo, la valorizzazione, la tutela dell&rsquo;artigianato artistico,</p>
<p>dandone una definizione e individuando i settori. Riconosce il titolo di &ldquo;Maestro Artigianato</p>
<p>artistico per promuovere l&rsquo;avvio dell&rsquo;apprendistato nelle botteghe-scuola. L&rsquo;artigianato artistico</p>
<p>costituisce, infatti, una grande risorsa in tema di creativit&agrave;, arte, sviluppo economico del territorio,</p>
<p>volano del turismo e delle attivit&agrave; connesse. Cos&igrave; come l&rsquo;artigianato tradizionale e</p>
<p>dell&rsquo;abbigliamento su misura, l&rsquo;artigianato artistico &egrave; da sempre un fiore all&rsquo;occhiello delle</p>
<p>produzioni di un territorio e costituisce un importante veicolo di promozione e sviluppo del Made</p>
<p>in Italy. Il disegno di legge introduce anche i disciplinari di produzione e i marchi di qualit&agrave; che</p>
<p>promuovono l&rsquo;artigianato artistico e tradizionale secondo forme tecniche e stili che costituiscono il</p>
<p>patrimonio culturale e storico della Regione. Gli artigiani, dunque, come protagonisti di una storia,</p>
<p>di una civilt&agrave; e di identit&agrave;, ma anche come fautori di uno sviluppo che genera occupazione,</p>
<p>affascinante anche per le giovani generazioni. L&rsquo;intervento diffuso oggi agli organi di stampa dal</p>
<p>centrodestra regionale che ha sostanzialmente sottoscritto le nostre proposte facendole apparire</p>
<p>come sue, innesca una sterile polemica su chi arriva primo a fare le cose, una polemica</p>
<p>inopportuna dal momento che l'importante &egrave; che si agisca e che ad agire sia l'amministrazione che</p>
<p>governa, cio&egrave; noi, tutti insieme. Detto questo il centrosinistra &egrave; pronto ad accogliere ogni</p>
<p style="text-align: justify;">suggerimento migliorativo.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 10 Mar 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“La semplificazione dei procedimenti e la semplicità delle norme è priorità dell'azione di ...</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2326.jpg"></div><br/><p>&ldquo;Il nuovo codice assicura una giustizia amministrativa piena e completa: pu&ograve; rappresentare davvero un aiuto alla definizione dei rapporti tra pubblica amministrazione e cittadino e tra pubbliche amministrazioni. Devo per&ograve; evidenziare un problema: il costo dell'accesso alla giustizia amministrativa. Il contributo che bisogna pagare &egrave; diventato assai oneroso per cittadini e imprese e il rischio che si corre &egrave; quello di un accesso negato. La partecipazione alle spese della giustizia non pu&ograve; tradursi in uno scoraggiamento a fare ricorso, e lo dico dal punto di vista di un&rsquo;Amministrazione che potrebbe avere l'interesse contrario e che pensa, invece, che il diritto dei cittadini a difendersi sia un baluardo dei diritti civili.</p>
<p>Penso che la giustizia amministrativa abbia una funzione pedagogica di orientamento rispetto a norme sempre pi&ugrave; complesse e difficili che spesso introducono duplicazioni di competenze e aggravi dei procedimenti. Il rischio di procedimenti cos&igrave; complessi &egrave; che arrivino dopo una enormit&agrave;&nbsp; di tempo e siano gi&agrave; superati. Pensiamo a un esempio emblematico: l'Aia rilasciata per l'Ilva. Giunta dopo 1600 giorni, impugnata dall'azienda, sospesa dal TAR, e per la quale lo stesso presidente Vendola ha chiesto il riesame in modo che tenga conto dei nuovi studi e perizie sulla salute e sull'ambiente. Sempre pi&ugrave;, gli interessi della salute e dell'ambiente, e quelli allo sviluppo economico e al lavoro, meritano una composizione che sia equilibrata e rapida, per evitare che tra le &ldquo;scartoffie&rdquo; i danni maturino e si aggravino: occorre una semplificazione &lsquo;sostenibile&rsquo;. &nbsp;</p>
<p>La semplificazione dei procedimenti e la semplicit&agrave; delle norme diventano priorit&agrave; dell'azione di governo. E oggi, questo problema &egrave; talmente grave da essere evidenziato dal ricorso ai commissari &lsquo;ad acta&rsquo;, nominati per tutti i casi di inerzia o ritardi. Di fronte a tante pastoie di tanti Enti coinvolti, alla fine si rischia di vedere il commissario &lsquo;ad acta&rsquo; come una via di fuga quando, al contrario, rappresenta &nbsp;il fallimento della burocrazia e della gestione.</p>
<p>Per questo occorre l'impegno di tutti per una vera e propria rivoluzione burocratica fatta di semplificazioni e chiarezza. Sia il Governo, siala Regionestanno provando a rivedere la complessit&agrave; dei propri procedimenti e ci&ograve; mi sembra giusto&rdquo;.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sun, 11 Mar 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Lecce riparte con le donne</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2327.jpg"></div><br/><p>Donne impegnate nelle associazioni, nelle universit&agrave;, in politica, nelle imprese nei servizi affollavano questa mattina la piazzetta e la sala della libreria Liberrima di Lecce.</p>
<p>Il racconto di una nuova Lecce inizia dalle donne, perch&egrave; una citt&agrave; intelligente non pu&ograve; che essere una citt&agrave; per le donne. Se sar&ograve; sindaca di Lecce orienter&ograve; tutte le politiche comunali verso il coinvolgimento di uomini e donne in egual misura: non esistono decisioni politiche neutre.</p>
<p>Rendere Lecce una citt&agrave; davvero inclusiva &egrave; una priorit&agrave; assoluta.</p>
<p>Per questo c&rsquo;&egrave; bisogno di <b>favorire la presenza e la partecipazione delle donne negli organismi decisionali</b> e di valorizzare le competenze, le pratiche, le storie delle donne.</p>
<p><b>Lecce 50 e 50</b></p>
<p><b>Lecce promuove l&rsquo;occupazione femminile</b></p>
<p><b>Lecce amica delle &ldquo;famiglie&rdquo;</b></p>
<p><b>Lecce contro la pubblicit&agrave; sessista</b></p>
<p><b>Lecce insieme alle associazioni</b></p>
<p><b>Lecce delle opportunit&agrave; e delle responsabilit&agrave;</b></p>
<p>Sono questi gli <b>obiettivi</b> che la citt&agrave; intelligente deve prefiggersi per diventare citt&agrave; delle donne.</p>
<p>Non abbiamo avuto politiche nazionali che abbiano realmente rimesso in moto la nostra economia anzi molte misure adottate hanno colpito ancora di pi&ugrave; i redditi da lavoro e da pensione, i giovani e le donne.</p>
<p>I tagli alla scuola, all&rsquo;universit&agrave; alle politiche sociali e ai fondi per la non autosufficienza, alla famiglia, al fondo asili nido, la riduzione dei finanziamenti a Comuni e Regioni hanno messo in seria difficolt&agrave; sia dal punto di vista quantitativo sia qualitativo tutto il sistema di Welfare.</p>
<p>Il modello di sviluppo del centrodestra fino ad oggi perseguito in questa citt&agrave; ha accentuato la povert&agrave;, la solitudine, la marginalizzazione delle donne e dei giovani e l&rsquo;insostenibilit&agrave; ambientale.</p>
<p>Dalle politiche di conciliazione, all&rsquo;organizzazione del lavoro, alla dimensione dei tempi e degli orari delle citt&agrave;, ai trasporti, c&rsquo;&egrave; un terreno innovativo di impegno che richiede nel contempo uno sforzo maggiore di coordinamento e di integrazione tra politica, imprese, lavoratrici e lavoratori e rete dei servizi. In questa prospettiva la presenza di un&rsquo;Amministrazione forte ed inclusiva &egrave; rilevante per la qualit&agrave; della democrazia e dei processi partecipativi.</p>
<p>Non raccontiamo una storia impossibile, come &egrave; stato negli anni scorsi in questa citt&agrave; con la destra al governo, ma promuoviamo il lavoro delle donne con un &ldquo;nuovo patto sociale di genere&rdquo;</p>
<p>Quattro le priorit&agrave; della nostra azione di governo:</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <b>Democrazia paritaria</b> in tutti i luoghi decisionali, dalle liste alla Giunta, alle nomine dei vari organismi del Comune comprese le societ&agrave; partecipate</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <b>Promozione dell&rsquo;associazionismo</b>. Istituzione del Forum delle Associazioni per le famiglie, organizzazioni che si impegnano nel territorio leccese per la promozione di azioni a sostegno delle famiglie ( intese nell&rsquo;accezione pi&ugrave; ampia). Attivazione di Bacheca famiglia, banca del tempo e sportello famiglia: un luogo di incontro per avere informazioni e per gestire progettualit&agrave; condivise con l&rsquo;amministrazione comunale.</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <b>Casa del welfare. Istituzione di un Centro per l&rsquo;occupabilit&agrave; e la conciliazione femminile</b>, con funzioni di orientamento al lavoro, informazione, consulenza in materia di mercato del lavoro e strumenti per la conciliazione in stretto raccordo con il Centro per l&rsquo;impiego di Lecce, l&rsquo;Ambito sociale di zona e l&rsquo;attivit&agrave; di programmazione della Regione Puglia.</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <b>Distretto della famiglia </b>(in rete con il modello promosso dalla Regione Puglia e dalla Provincia di Trento). Il modello a ragnatela per un territorio delle opportunit&agrave; e delle responsabilit&agrave;. Un territorio capace di coniugare le politiche sociali con quelle orientate allo sviluppo.</p>
<p>Sono stati inoltre proposti, per <b>fornire supporto organizzativo ed economico alla maternit&agrave; e alla paternit&agrave;, </b>l&rsquo;introduzione del Marchio Family Lecce per gli <b>Esercizi amici della famiglia e dei bambini</b> e <b>Punti di &ldquo;allattamento&rdquo;</b> in citt&agrave;, nella Villa Comunale e negli Uffici Comunali e la promozione degli stessi presso gli esercizi commerciali: un piccolo nido a disposizione delle mamme per allattare, scaldare i biberon, e</p>
<p>cambiare i propri bambini.&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 12 Mar 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Imprese strangolate. Chiediamo credito alle banche anche per le spese di gestione”.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2332.jpg"></div><br/><p>La RegionePugliaha chiesto alle banche pugliesi rappresentate dall&rsquo;ABI (Associazione bancaria italiana) di mettere a disposizione delle imprese finanziamenti per far fronte alle spese cosiddette &ldquo;circolanti&rdquo;, cio&egrave; al pagamento degli stipendi e degli acquisti per le scorte finalizzati a nuovi contratti di fornitura e ordini di acquisto.&nbsp;</p>
<p>La vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone, con il Capo di Gabinetto Davide Pellegrino, il direttore di Puglia Sviluppo Antonio De Vito e con l&rsquo;Autorit&agrave; di Gestione rappresentata dal dirigente Pasquale Orlando, ha incontrato questa mattina il presidente della Commissione regionale ABI Puglia Alessandro D&rsquo;Oria e il segretario Vincenzo Panzarino.</p>
<p>&ldquo;La Regione&ndash; ha detto &ndash; ha messo in campo un sostegno rilevante agli investimenti anche per le piccole e microimprese, come il fondo di garanzia da 50milioni di euro. Inoltre con il Regolamento &ldquo;de minimis&rdquo; del 2012 pu&ograve; sostenere il capitale circolante fino a 400mila euro. Oggi noi ci impegniamo ad aumentare queste risorse e a predisporre anche ulteriori strumenti per le spese correnti, ma esortiamo le banche a fare la loro parte perch&eacute; se non concederanno prestiti, le nostre garanzie non serviranno. Chiediamo al sistema bancario di intervenire per far fronte ad una criticit&agrave; che sta strangolando il nostro sistema produttivo&rdquo;.</p>
<p>Gli istituti di credito italiani hanno ricevuto a febbraio dalla Banca Centrale Europea (BCE) 139 miliardi, in pratica un quarto dei fondi destinati alle banche europee (529,5 miliardi), dunque una vera pioggia di denaro finalizzata ad evitare il credit crunch (la stretta del credito) su larga scala. Di questa somma, alcuni miliardi toccano alla Puglia.</p>
<p>La richiesta della Regione parte proprio da questa iniezione di risorse da parte della BCE.</p>
<p>&ldquo;Chiediamo alle banche &ndash; ha detto Loredana Capone - di utilizzare questi fondi come finanziamento alle imprese sul &ldquo;circolante&rdquo;. Oggi le aziende hanno problemi di liquidit&agrave; finanziaria temporanea dovuta alla crisi. Il nostro compito &egrave; dare loro fiducia. Le imprese pugliesi hanno ampiamente dimostrato di voler puntare sulla competitivit&agrave; realizzando sui mercati esteri il 20,4% in pi&ugrave; delle esportazioni. Proprio per questo non vanno lasciate sole nell&rsquo;emergenza quotidiana anche dal sistema bancario, che pu&ograve; fare la sua parte proprio in virt&ugrave; del&nbsp; finanziamento della BCE&rdquo;.</p>
<p>Disponibilit&agrave; &egrave; stata dimostrata dall&rsquo;ABI che ha riconosciuto le criticit&agrave; attuali legate alle spese di gestione ed ha mostrato interesse nei confronti delle politiche annunciate dalla Regione Puglia. L&rsquo;impegno &egrave; dunque quello di fare una verifica di disponibilit&agrave; con le banche che operano nel territorio per arrivare alla sottoscrizione di un accordo trala Regione Puglia, la stessa ABI e gli istituti di credito che hanno deciso di impegnarsi su questo nuovo fronte.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 12 Mar 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>L’aerospazio pugliese a Seattle: “Con le esportazioni in crescita del 33%, ottime ...</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2334.jpg"></div><br/><p>L&rsquo;aerospazio pugliese in piena curva ascendente sui mercati esteri, vola a Seattle, una delle capitali mondiali del settore, per partecipare all&rsquo;Aerospace &amp; Defence Supplier Summit, una borsa d&rsquo;affari nella quale gli operatori di tutto il mondo valutano i potenziali fornitori.</p>
<p>La RegionePuglia- Servizio Internazionalizzazione sar&agrave; l&igrave;, da oggi al 14 marzo, grazie al supporto operativo dello Sprint Puglia (lo Sportello regionale per l&rsquo;internazionalizzazione delle imprese) . Della delegazione fa parte ilDistretto Aerospaziale Pugliesee 8 aziende, che hanno scelto di sfruttare le importanti opportunit&agrave; dell&rsquo;evento internazionale, tanto pi&ugrave; interessante perch&eacute;, il format della business convention, da anni realizzato in varie citt&agrave; del mondo, per la prima volta viene organizzato negli Usa fortemente voluto da Boeing, la pi&ugrave; grande costruttrice statunitense di aeromobili che ha il suo principale impianto produttivo proprio nei pressi di Seattle.</p>
<p>Presenti all&rsquo;evento, sia grandi imprese di tutto il mondo che piccole e medie aziende. I comparti interessati sono componentistica elettronica e meccanica, materiali compositi, tessili tecnici, trattamenti superficiali, telecomunicazioni, tecnologie laser, forniture e manutenzione.</p>
<p>Dunque le possibilit&agrave; di avviare nuove relazioni commerciali per le imprese pugliesi sono davvero rilevanti.</p>
<p>&ldquo;In questi annila RegionePugliaha scelto di accompagnare le aziende dell&rsquo;aerospazio ai pi&ugrave; importanti eventi mondiali &ndash; ha sottolineato la vicepresidente e assessore allo sviluppo economico Loredana Capone &ndash; promuovendo con tenacia il settore grazie anche alla collaborazione delDistretto Aerospaziale Pugliese. Oggi raccogliamo i frutti di questa attenzione: le nostre esportazioni nei primi 9 mesi del 2011 sono cresciute del 30,6% rispetto allo stesso periodo dell&rsquo;anno precedente. Se poi guardiamo al dettaglio delle esportazioni trala Pugliae il Nord America, registriamo una crescita del 33,5%, contro il calo in Italia del 13,4%. In questo contesto favorevole fanno bene le imprese ad investire sull&rsquo;internazionalizzazione partecipando alle iniziative studiate dagli esperti della Regione Puglia&rdquo;.</p>
<p>Per il Presidente del Distretto aerospaziale puglieseGiuseppe Acierno, &ldquo;la partecipazione all&rsquo;evento di Seattle, nel cuore dell&rsquo;America industriale, in casa Boeing, &egrave; sicuramente una missione ambiziosa e particolarmente impegnativa, ma il Distretto partecipa con un significativo numero di imprese pugliesi, alcune di queste gi&agrave; coinvolte direttamente ed indirettamente su programmi Boeing. L&rsquo;obiettivo &egrave; naturalmente quello di proporsi per nuove attivit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Durante la borsa d&rsquo;affari di Seattlela Regionepromuover&agrave; il settore e le sue esperienze di successo a cominciare dall&rsquo;attivit&agrave; delDistretto Aerospaziale Pugliese, e presenter&agrave; le aziende come partner affidabili e competitivi.</p>
<p>Per loro &egrave; stato organizzato un fitto calendario di incontri bilaterali il 13 e 14 marzo, mentre il 12 potranno partecipare al &ldquo;Supplier&rsquo;s Forecasting Symposium&rdquo; nel corso del quale gli operatori internazionali presenteranno le loro strategie nella scelta dei fornitori.</p>
<p>La RegionePugliasar&agrave; a Seattle con un proprio spazio espositivo che metter&agrave; a disposizione delle imprese per gli incontri con i partner esteri. Ogni azienda, a sua volta, disporr&agrave; di uno spazio di lavoro personalizzato, dell&rsquo;assistenza tecnica in loco e dei servizi di interpretariato.</p>
<p>Della delegazione della Puglia fanno parte il Distretto Produttivo Aerospaziale Pugliese, Salver Spa (Brindisi); Giannuzzi Srl (Cavallino, in provincia di Lecce); Processi Speciali Srl (Brindisi); AGE (Brindisi); Enginsoft Spa (Mesagne, in provincia di Brindisi); GSE (Brindisi); Iacobucci MK SI (Lecce); Dema Spa (Brindisi).</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 14 Mar 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Lecce Bene Comune – con Carlo Salvemini”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2335.jpg"></div><br/><p>Grazie per la passione, l'entusiasmo e l'energia che state mettendo in questo progetto, che avete messo da un anno su Lecce e per Lecce.</p>
<p>Avete avuto il merito di imporre le Primarie per scegliere il candidato del centrosinistra, avete proposto metodi innovativi di ascolto e coinvolgimento, avete gi&agrave; un grande consenso e ve lo meritate,</p>
<p>Ora &egrave; il momento della maturit&agrave; e della responsabilit&agrave; per tutti voi: siete decisivi per il successo del centrosinistra a Lecce. La vostra lista dovr&agrave; essere forte, competente e inclusiva. Dobbiamo parlare a chi &egrave; deluso, a chi oggi pensa di non votare, a chi &nbsp;si &egrave; sempre speso per la comunit&agrave; e oggi non si sente rappresentato adeguatamente. Se la vostra lista otterr&agrave; un grande risultato il centrosinistra vincer&agrave; in questa citt&agrave; e il centrodestra perder&agrave; la possibilit&agrave; di governare nei prossimi anni;</p>
<p>Dovete pensare che non state solo sostenendo me, state piuttosto sostenendo una coalizione che vuole governare il Paese e che ha bisogno di essere autosufficiente sin dalle amministrazioni locali per potersi presentare in modo credibile alle elezioni del 2013. Dovete far vincere il centrosinistra locale, dovete far vincere il centrosinistra nazionale. Se l'alleanza di Lecce, che &egrave; come l'alleanza regionale, dovesse vincere possiamo proseguire con la nostra proposta, altrimenti ci sar&agrave; qualcuno che dir&agrave; che non siamo in grado;</p>
<p>Dovete anche pensare, e spiegare ai leccesi, che queste elezioni non sono solamente una sfida tra due persone ma &egrave; una sfida tra due culture politiche. Tra la citt&agrave; di tutti e la citt&agrave; di pochi, tra la Lecce dei beni comuni e la Lecce del 'comandamu nui', tra la Lecce dei diritti e la Lecce dei diritti negati, tra la citt&agrave; dell'accoglienza e la citt&agrave; dell'omofobia, tra la citt&agrave; della legalit&agrave; e la citt&agrave; dei Buonerba, tra la citt&agrave; del trasporto pubblico efficiente e la citt&agrave; del filobus.</p>
<p>Vi chiedo di coinvolgere le donne nelle vostre liste, perch&eacute; abbiamo bisogno di portare donne in Giunta e in Consiglio Comunale, abbiamo bisogno di ridare dignit&agrave; al ruolo delle donne nella politica;</p>
<p>Ho grande fiducia in voi, e ho grande bisogno di voi. Dovete aiutarmi con l'organizzazione di incontri, con la comunicazione, dovete aiutarmi a fare proposte, a trovare formule innovative per il coinvolgimento. Da sola non ce la faccio e non voglio fare tutto da sola. Ho bisogno che siate solidali con la coalizione perch&eacute; dobbiamo essere uniti e comunicare unit&agrave;.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 13 Mar 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La Regione Puglia respinge la richiesta di autorizzazione per l’impianto a biomasse a Cavallino</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2338.jpg"></div><br/><p>Con nota prot. n. 2360 di oggi 14/03/2012, il dirigente del Servizio Energia della Regione Puglia</p>
<p>ha respinto la richiesta di Autorizzazione Unica avanzata dalla societ&agrave; &ldquo;Tg Energie rinnovabili srl&rdquo;</p>
<p>per la costruzione di un impianto a biomasse da 37 Mw in localit&agrave; Masseria Guarini nel Comune</p>
<p>di Cavallino (Le), al confine con il Comune di San Donato. &ldquo;Si conclude cos&igrave; un complesso iter</p>
<p>istruttorio che aveva portato, il 26 gennaio scorso al preavviso di diniego all&rsquo;Autorizzazione</p>
<p>Unica, al quale Tg Energie aveva replicato&rdquo;- dichiara la vicepresidente della Regione Puglia</p>
<p>Loredana Capone. &ldquo;Personalmente ho sempre ribadito la mia contrariet&agrave; ai grandi impianti,</p>
<p>particolarmente invasivi per il territorio - continua la vicepresidente Capone - ora giunge la</p>
<p>definizione istruttoria dell&rsquo;Ufficio che conferma l&rsquo;incompatibilit&agrave; dell&rsquo;impianto con il luogo</p>
<p>individuato&rdquo;. &ldquo;E&rsquo; evidente che, con il supporto di Arpa Puglia e del Servizio Ecologia, sono state</p>
<p>valutate tutte le osservazioni proposte da Tg Energie - dichiara la vicepresidente Loredana Capone</p>
<p>- ma le controdeduzioni della societ&agrave; non sono state ritenute sufficienti a rimuovere i motivi</p>
<p>ostativi rappresentati dagli Uffici regionali&rdquo;. Per quel che attiene le distanze del sito di ubicazione</p>
<p>dell&rsquo;impianto rispetto alle aree e siti non idonei all&rsquo;insediamento di impianti alimentati da fonti</p>
<p>rinnovabili, definite dal R.R. n.24/2010, la societ&agrave; ha fornito una serie di misure nell&rsquo;ordine di 1</p>
<p>km, mentre sulla base della documentazione prodotta dal Comune di San Donato di Lecce, l&rsquo;area</p>
<p>urbana edificabile dista980 metridal sito individuato. Altre criticit&agrave; rilevate dall'Ufficio Energia</p>
<p>riguardano l&rsquo;area dove dovrebbe sorgere l&rsquo;impianto che, per la vicinanza di due impianti di</p>
<p>trattamento rifiuti (biostabilizzatore e Cdr) potrebbe entrare in contrasto con il Piano regionale di</p>
<p>Qualit&agrave; dell&rsquo;Aria. Infine, nelle controdeduzioni presentate all&rsquo;Ufficio,Tg Energia non fornisce</p>
<p>alcuna informazione in relazione alla composizione merceologica del combustibile (olio di</p>
<p>jatropha) che sar&agrave; utilizzato nell&rsquo;impianto rendendo impossibile stabilire le caratteristiche di</p>
<p>pericolosit&agrave; dello stesso. &ldquo;La Regione Puglianon avrebbe lasciato che sulla questione si</p>
<p>pronunciasse un Commissario ad acta e cos&igrave; &egrave; stato&rdquo; dichiara la vicepresidente e assessore allo</p>
<p>Sviluppo Economico Loredana Capone- riteniamo che le ragioni dello sviluppo debbano essere</p>
<p>sempre compatibili con quelle dell&rsquo;ambiente e abbiamo fiducia nella seriet&agrave; degli Uffici e degli</p>
<p>organi preposti alla tutela della salute&rdquo;.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 15 Mar 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Il P.R.U. del quartiere Rudiae Ferrovia: una buona occasione rovinata dai ritardi&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2345.jpg"></div><br/><p><b>La storia</b>: il PRU, piano di riqualificazione urbana del quartiere Rudiae Ferrovia, fu lanciato nel corso della seconda amministrazione Poli Bortone come un grande progetto di rigenerazione che avrebbe cambiato il volto del quartiere con interventi di edilizia popolare, spazi verdi attrezzati, servizi e opportunit&agrave; per il piccolo commercio.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo era quello di cancellare l&rsquo;immagine di un quartiere &ldquo;preda del degrado fisico e della marginalit&agrave; sociale, riassunti nelle espressioni abitative di edilizia popolare e nella mancanza assoluta di spazi di relazione e di attrezzature pubbliche&rdquo;.</p>
<p><b>Approvato dalla giunta comunale nel 2004, il PRU doveva essere ultimato nel 2008</b>,&nbsp;<b>ma oggi rimane ancora tanto da fare.</b>&nbsp;&nbsp;</p>
<p><b><i>Edilizia popolare</i></b><b>:&nbsp;</b></p>
<p><b>delle due palazzine di edilizia popolare previste in via Pozzuolo/ Sozy Carafa dopo l&rsquo;abbattimento delle &ldquo;Case Minime&rdquo; ne &egrave; stata ultimata solo una che accoglier&agrave; 32 famiglie. La seconda, destinata ad accogliere 29 famiglie, &egrave; ancora allo stato rustico</b>&nbsp;<b>e non si sa quando sar&agrave; pronta</b>. Le famiglie che abitavano nelle palazzine abbattute alloggiano da pi&ugrave; di sei anni in case-parcheggio in via Casavola (nei pressi di via Monteroni. Lo scorso mese abbiamo chiesto al Comune quali di queste famiglie avrebbero potuto trasferirsi dopo tante promesse ed impegni dell&rsquo;amministrazione comunale. Dopo oltre un mese di inerzia e di mancate risposte, venerd&igrave; scorso personale dell&rsquo;Ufficio Casa del Comune ha recapitato direttamente agli interessati l&rsquo;indicazione degli alloggi da assegnare. Rimangono, tuttavia, altre 29 famiglie il cui destino non &egrave; ad oggi ancora chiaro: tra loro ci sono anziani assisiti non autosufficienti i cui familiari attendono con urgenza le risposte, non potendo vivere in una situazione di precariet&agrave;.</p>
<p><b><i>Servizi e verde pubblico</i></b>:</p>
<p><b>in via Pappacoda il Pru prevedeva la demolizione delle ex Case Minime e la realizzazione di una ludoteca e di un&rsquo;area giochi. I lavori di riqualificazione non sono mai partiti e ad oggi le vecchie palazzine abbandonate sono in completo stato di degrado.&nbsp;</b>Le aree attrezzate comprese fra le ex Case Magno e via Mario di Lecce non sono state riqualificate come previsto dal progetto. Per Parco Corvaglia, coinvolto in una vicenda giudiziaria conclusasi con la condanna a due anni di reclusione in primo grado, (pena sospesa) per all'ex dirigente del settore urbanistica del Comune di Lecce, Raffaele Attisani, sulle presunte false attestazioni nell'ambito del progetto, non &egrave; stato avviato alcun piano di recupero funzionale dell&rsquo;area verde che pure i cittadini hanno dimostrato di voler difendere.</p>
<p><b><i>Sviluppo del settore commercio</i></b><b>:</b></p>
<p><b>in via Ettore D&rsquo;Amore era prevista la realizzazione di un edificio destinato ad attivit&agrave; terziarie: commerciali, uffici e servizi. Della nuova struttura non c&rsquo;&egrave; traccia.</b>&nbsp;In via Pappacoda, invece, si &egrave; preferito concedere gli spazi ad un&rsquo;unica grande attivit&agrave; commerciale, piuttosto che prevedere piccoli esercizi, come era nello spirito del Pru.</p>
<p><b><i>Viabilit&agrave;:</i></b></p>
<p><b>non &egrave; mai stata realizzata l&rsquo;apertura di strade di collegamento tra via Persano e via Toma e tra via D&rsquo;amore e via Vanini</b></p>
<p><b><i>Edilizia per studenti:</i></b></p>
<p><b>il piano prevedeva in via G.Salvemini un edificio con &ldquo;60 alloggi speciali per studenti</b>&nbsp;con relativi servizi collettivi&rdquo;. In realt&agrave;,&nbsp;<b>il palazzo &egrave; stato realizzato ma gli alloggi sono stati trasformati in edilizia senza vincolo di destinazione.</b></p>
<p><b>I ritardi hanno creato e stanno creando &nbsp;ulteriore disagio per le famiglie del quartiere.</b></p>
<p>A pagare sono sempre i pi&ugrave; deboli!!!!</p>
<p>Anziani non autosufficienti, famiglie con tantissime difficolt&agrave;.&nbsp;</p>
<p>E qualche amministratore incontrando le persone ha anche il coraggio di giocare a scaricabarile con la Regione. E'bene chiarire, per&ograve;, che <b>la Regione Puglia</b><b>&nbsp;ha finanziato il PRU con 4 milioni e 523mila euro, nella fase iniziale, e poi con ulteriori 5 milioni di euro gi&agrave; erogati nel 2010</b>.&nbsp;</p>
<p><b>Varianti e contenziosi delle imprese col Comune hanno, invece, sicuramente inciso&nbsp;su ritardi e inadempienze.</b></p>
<p><b>Ora &egrave; tempo di accelerare.</b></p>
<p><b>Chi ha bisogno non pu&ograve; attendere!</b></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 16 Mar 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Istat. Primato della Puglia nelle esportazioni: “Un risultato che premia la dinamicità delle ...</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2346.jpg"></div><br/><p>&ldquo;Il primato della Puglia nelle esportazioni (+17,9%) rilevato dall&rsquo;Istat nel report pubblicato ieri arriva dopo un anno di grande crescita nelle esportazioni di trimestre in trimestre, con riposizionamenti anche per settori, come il Tac (Tessile, abbigliamento e calzaturiero), che hanno particolarmente risentito della crisi degli anni scorsi&rdquo;. Con queste parole la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone ha voluto commentare insieme con il presidente (ne riferiamo a parte) i dati Istat sulle esportazioni nelle regioni italiane.</p>
<p>&ldquo;Dopo 12 mesi di successi &ndash; ha detto - il dato sicuramente pi&ugrave; interessante &egrave; il forte aumento nelle vendite nei mercati extra UE (+19,4%), sebbene siano in crescita anche le esportazioni nei paesi dell&rsquo;UE (+16,8%).</p>
<p>&ldquo;Non posso dunque che esprimere grande soddisfazione per un risultato che premia la dinamicit&agrave; delle nostre imprese che hanno imparato, guidati anche dalle politiche regionali, come la competitivit&agrave; si guadagni con l&rsquo;innovazione&rdquo;.</p>
<p>Sul fronte dei settori, all&rsquo;exploit delle vendite dei prodotti dell&rsquo;estrazione da cave e miniere (+158,2%), si aggiunge quella dei mezzi di trasporto in generale (+58,3%) e degli autoveicoli in particolare (+70,8%), forti anche gli articoli in gomma con un +46,3%.</p>
<p>Salgono per pi&ugrave; del 30% i prodotti in legno e gli articoli farmaceutici; bene il comparto dei prodotti alimentari, bevande e tabacco con un +17,2% e i metalli con un +15,1%, mentre i prodotti tessili e dell&rsquo;abbigliamento, pelli e accessori segnano un +6,2%.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 16 Mar 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Dobbiamo offrire un'alternativa credibile all'attuale amministrazione</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2354.jpg"></div><br/><p>Abbiamo chiesto ai cittadini di indicarci i problemi che il nuovo sindaco della citt&agrave; dovrebbe</p>
<p>risolvere: tra tutti, il primo, &egrave; il tema del lavoro. I sindaci non hanno deleghe dirette in quest&rsquo;ambito,</p>
<p>eppure,la Puglia&egrave; l'unica regione del Sud in cui il dato degli occupati ha registrato un aumento</p>
<p>importante. Il dramma, per&ograve;, &egrave; di portata nazionale, e questo &egrave; quanto ereditato dal precedente</p>
<p>governo Berlusconi. Durante la corsa alle Primarie io ho proposto un piano da 2000 posti di lavoro</p>
<p>in 10 anni su energia, mobilit&agrave;, ambiente: duecento posti l'anno, un piano sostenibile, scientifico e</p>
<p>onesto, senza false promesse e, adesso, stiamo lavorando al completamento della proposta anche</p>
<p>sugli altri settori della citt&agrave;. Ci&ograve; che &egrave; certo &egrave; che Paolo Perrone non ha ancora presentato la sua</p>
<p>idea: ha preferito, infatti, criticare e attaccare anzich&eacute; mettere in campo un&rsquo;opportuna progettualit&agrave;.</p>
<p>Tutti gli altri temi rappresentati dai cittadini come le grandi criticit&agrave; della citt&agrave;, invece, sono</p>
<p>competenza diretta di un sindaco:</p>
<p>1. Filobus: due leccesi su tre non lo vogliono. Durante la campagna delle Primarie ho chiesto</p>
<p>al Comune di organizzare un referendum il giorno delle elezioni. Perrone ha fatto orecchie da</p>
<p>mercante, evidentemente a lui i cittadini interessano solo se lo votano. Ho chiesto al Comune</p>
<p>di calcolare quanto costa dismettere i pali per capire se il Comune pu&ograve; effettivamente farlo. E</p>
<p>anche qui nessuna risposta. Ho proposto, poi, di modificare le direttrici e di collegare i comuni</p>
<p>dell'hinterland per aumentare il numero di passeggeri e ridurre il traffico in centro. Niente. A questo</p>
<p>punto io vorrei dire una cosa alla stampa: sono mesi che facciamo proposte, non abbiamo MAI</p>
<p>avuto una replica, una controproposta, un contradditorio. Poi arrivano i comunicati in cui ci dicono</p>
<p>che noi facciamo attacchi personali e che non parliamo di programmi. Ieri, ad esempio, Peyla ha</p>
<p>detto che la sua laurea honoris causa alla Luirs &egrave; la prova che il filobus funziona, poi vai su internet</p>
<p>e scopri chela Luirsnon pu&ograve; dare titoli di studio aventi valore legale. Io lo faccio notare, faccio</p>
<p>notare una bugia, e parlano di attacchi personali.</p>
<p>2. Strade: se non avessi fatto io le conferenze stampa e le battaglie in queste settimane, sarebbe stato</p>
<p>un problema inesistente.</p>
<p>E cos&igrave; via: parcheggi, piste ciclabili, differenziata, sicurezza, bagni pubblici, mercati... tutti</p>
<p>argomenti su cui Perrone, e solo lui, poteva e doveva decidere.</p>
<p>Sul voto ai candidati</p>
<p>Avevo detto che Perrone &egrave; il favorito perch&eacute; &egrave; sindaco uscente, mi pare ovvio che sia cos&igrave;,</p>
<p>soprattutto in una citt&agrave; come Lecce. Dunque, non c'&egrave; da stupirsi che sia avanti. C'&egrave;, per&ograve;, un altro</p>
<p>dato che vorrei portare alla vostra attenzione: quasi due leccesi su tre non lo voterebbero. L'attuale</p>
<p>amministrazione &egrave; stata gi&agrave; bocciata. Ora sta a me, a noi, offrire un'alternativa credibile all'attuale. I</p>
<p>leccesi dimostrano di voler voltare pagina, dobbiamo farci trovare pronti.</p>
<p>Aggiungo che abbiamo volutamente deciso di fare il sondaggio nel momento di massimo splendore</p>
<p>di Perrone e nel momento in cui il nostro consenso poteva solo crescere. Abbiamo fatto il</p>
<p>sondaggio una settimana dopo le Primarie, tre giorni dopo l'accordo conla Poli, con otto liste che</p>
<p>lo sostengono, con i manifesti che inondano la citt&agrave;. A proposito, a voi piace Lecce cos&igrave; piena di</p>
<p>manifesti elettorali? In ogni caso, difficilmente a loro pu&ograve; andare meglio di cos&igrave;. Noi eravamo a</p>
<p>pi&ugrave; di un mese dalle Primarie, con le liste ancora da presentare, con i nostri manifesti ancora non</p>
<p>presenti sulle plance.</p>
<p>Come vedete, c'&egrave; una bella fetta di indecisi e il voto di Melica &egrave; certamente sottostimato perch&eacute; il</p>
<p>candidato deve farsi ancora conoscere. Quello che &egrave; certo &egrave; che Perrone non pu&ograve; vincere al primo</p>
<p>turno. E vedremo qual &egrave; il suo reale consenso personale, senza i candidati consiglieri comunali.</p>
<p>Penso che la partita sia apertissima.</p>
<p>Sul voto alle liste</p>
<p>Non c'&egrave; voto disgiunto, sia io che Perrone siamo due punti al di sopra delle liste. Ma c'&egrave; un dato</p>
<p>su cui noi dobbiamo lavorare. Il consenso del centrosinistra a Lecce &egrave; del 24.5% mentre a livello</p>
<p>nazionale &egrave; stimato intorno al 43%. Io penso che dobbiamo lavorare tutti e tantissimo e che</p>
<p>dobbiamo cogliere la responsabilit&agrave; politica nazionale di questa elezione. Lecce &egrave; una delle citt&agrave; pi&ugrave;</p>
<p>importanti d'Italia in cui oggi si vota.</p>
<p>Siamo sotto i riflettori nazionali. Le amministrative 2012 sul territorio nazionale andranno al</p>
<p>centrosinistra perch&eacute; gli italiani non ce la fanno pi&ugrave; del Pdl, di Berlusconi, di Alfano. Io non voglio</p>
<p>che il 7 maggio, agli speciali elettorali del pomeriggio,La Russae Gasparri inizino a parlare di</p>
<p>Lecce come nuovo laboratorio politico del centrodestra nazionale, di Lecce come unica bandierina</p>
<p>di una sconfitta altrimenti schiacciante.</p>
<p>Faccio infine un appello.</p>
<p>Ai leccesi: non abbiate paura di cambiare. Dopo 15 anni avete il diritto di provare a dare fiducia a</p>
<p>qualcun altro. Dopo 17 anni di Berlusconi, avete il diritto di mettervelo alle spalle definitivamente,</p>
<p>e perch&eacute; ci&ograve; sia possibile, &egrave; importante che anche Lecce non sia una citt&agrave; del Pdl.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al centrosinistra locale: possiamo fare la storia di questa citt&agrave; e possiamo far s&igrave; che il centrosinistra</p>
<p>in Italia sia orgoglioso di noi. Possiamo dimostrare di essere in grado di governare il Paese. L'Italia</p>
<p>ci guarda, diamo il massimo. Non fatelo per me, fatelo per voi stessi.</p>
<p>Ai pugliesi: seguite la nostra campagna, appassionatevi. Lecce &egrave; una citt&agrave; meravigliosa, &egrave;</p>
<p>patrimonio di tutti voi. Quando venite in Salento e passate da qui, questa &egrave; anche la vostra citt&agrave;.</p>
<p>Potete contribuire a decidere chi la deve amministrare anche attraverso Internet, o facendo sentire</p>
<p>la vostra voce, scrivendoci idee, parlando di ci&ograve; che accade. Esiste proprio per questo il nostro sito:</p>
<p><a href="http://www.lecceintelligente.it">www.lecceintelligente.it</a>.</p>
<p>Agli amministratori e ai politici regionali e nazionali di centrosinistra: venite a Lecce a darci una</p>
<p>mano. Questa citt&agrave; pu&ograve; essere il crocevia politico di Berlusconi, Adriana Poli Bortone e Raffaele</p>
<p>Fitto. Non lo dico io, lo dice il buonsenso.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 17 Mar 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Giunta Perrone ultimo atto: le mani sulla città anche per il futuro. ...</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2355.jpg"></div><br/><p>Condivido pienamente le ragioni che questa mattina hanno portato il gruppo consiliare d&rsquo;opposizione a scendere in piazza per rivendicare rispetto dall&rsquo;Amministrazione uscente, un&rsquo;Amministrazione che, per l&rsquo;ennesima volta, ha dimostrato di non tenere affatto conto del bene dei propri cittadini ma, piuttosto, di essere affezionata alla poltrona su cui da anni ormai inerte siede.</p>
<p>L&rsquo;intenzione di portare, infatti, all&rsquo;attenzione del prossimo e ultimo consiglio comunale il documento programmatico preliminare del PUG, dopo 10 anni di nullafacenza, &egrave; un modo per dire alla citt&agrave; che l&rsquo;Amministrazione che la governa vuole mettere le mani sul suo futuro senza aprire ad alcuna possibilit&agrave; di dibattito, condivisione, cambiamento.</p>
<p>Un documento cos&igrave; importante non pu&ograve; rischiare di diventare oggetto di strumentalizzazione politica in campagna elettorale e, approvarlo all&rsquo;ultimo consiglio, sarebbe una chiara scorrettezza istituzionale oltre che amministrativa.</p>
<p>Un atto che giunge a tempo scaduto dopo ripetute promesse, dopo due incarichi, quello dato da Adriana Poli Bortone prima all&rsquo;Universit&agrave; di Napoli e dopo allargato da Perrone all&rsquo;Universit&agrave; di Genova, che non hanno portato a nulla se non ad un immotivato dispendio di denaro pubblico.</p>
<p>Una nota abitudine del centrodestra, questa, che non permetteremo, per&ograve;, si perpetui sino all&rsquo;ultimo secondo di governo, non su una questione cos&igrave; fondamentale com&rsquo;&egrave; il Piano Urbanistico Generale per una citt&agrave;, Lecce, che suo malgrado ha dovuto privarsene per fin troppi anni.</p>
<p>Non si possono stabilire indirizzi programmatici l&rsquo;ultimo giorno di governo, soprattutto, quando si tratta di un&rsquo;operazione che incider&agrave; in maniera decisiva sul nostro futuro.</p>
<p>Ed &egrave; proprio su questo che noi oggi poniamo un interrogativo: &ldquo;&egrave; legittimo che l&rsquo;Amministrazione uscente proceda ad approvare la sua idea di citt&agrave; futura? O &egrave; pi&ugrave; lecito che sia la prossima insediata a ragionare con i cittadini sul da farsi?&rdquo;</p>
<p>Noi chiediamo di soprassedere, nel rispetto della citt&agrave;, dei cittadini e delle istituzioni. Perch&eacute; non sia il solito modo di governare frutto della tutela di interessi particolari. Che per una volta, anche l&rsquo;Amministrazione di centrodestra si travesta da governo garantista!</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sun, 18 Mar 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il Distretto del Turismo ed i nuovi incentivi per le imprese turistiche sono importanti per ...</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2366.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">La vice presidente ed assessore allo Sviluppo Economico,Loredana Capone &egrave; intervenuta questa mattina, nell&rsquo;ambito del workshop &ldquo; La nuova Governance della Promozione Turistica in Puglia&rdquo;, svolsi presso l&rsquo;Acaya Golf Club, ad Acaya. <br />&ldquo;Parliamo di &lsquo;nuovi successi&rsquo; - continua - perch&eacute; l&rsquo;aumento dell&rsquo;export e dei flussi turistici nel corso dello scorso anno hanno lanciato la Puglia come la prima Regione d&rsquo;Italia per le proprie performance.<br />&ldquo;Oggi la Regione intende aiutare gli investimenti delle imprese in questo settore e intende sostenere lo sforzo degli imprenditori per mantenere e generare nuova occupazione in un momento di crisi economica - aggiunge la vicepresidente. Il Distretto per il turismo costituisce il protagonista principale della nuova governance della promozione della Puglia: le imprese aderenti al settore puntano a potenziare la formazione per migliorare la qualit&agrave; dell&rsquo;offerta, a innovare per utilizzare le nuove tecnologie (web, portali ecc.) a supporto del settore, nonch&eacute; a utilizzare l&rsquo; internazionalizzazione per aprire la Puglia al mercato estero e consentire alle nostre imprese di essere pi&ugrave; competitive sugli altri mercati. Al contempo la Regione Puglia sostiene gli incentivi al settore rendendoli flessibili per venire incontro alle esigenze delle imprese e alla necessit&agrave; di investimenti per migliorare la qualit&agrave; delle strutture, ampliarle, ammodernarle e destagionalizzare l&rsquo;offerta. Il Pia Turismo, il nuovo Contratto di Programma e l&rsquo;applicazione del Titolo 2 Turismo anche alle medie imprese concorrono al medesimo obiettivo: aiutare il sistema ad essere pi&ugrave; competitivo. <br />&ldquo;E se il buon giorno si vede dal mattino - conclude la Capone - i primi risultati sono sotto gli occhi di tutti: secondo l&rsquo;Osservatorio regionale sul turismo l&rsquo;offerta ricettiva pugliese &egrave; aumentata nel 2011 del 3,6% e ha avuto un impatto sul Pil regionale dell&rsquo;8,1%; la Puglia, secondo Istat, &egrave; tra le prime sette regioni d&rsquo;Italia meta di vacanze di quattro o pi&ugrave; notti&rdquo;.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 19 Mar 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Si esulta perché si è inadempienti nei confronti della città&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2368.jpg"></div><br/><p>Ho letto comunicati stampa di autorevoli esponenti del centrodestra che esultavano per non aver approvato il Documento Programmatico Preliminare del Piano Urbanistico Generale per evitare strumentalizzazioni politiche del centrosinistra. <br /><br />Sono allibita: si esulta perch&eacute; dopo 15 anni non si &egrave; fatto il Piano Urbanistico? Si esulta perch&eacute; per 15 anni si &egrave; proseguito con varianti, casi personali e regole non uguali per tutti? Si esulta perch&eacute; non &egrave; stata approvata una legge strategica in mezza giornata (e ci mancherebbe altro!)? Si esulta perch&eacute; si &egrave; inadempienti nei confronti della citt&agrave;?<br /><br />Se una legge &egrave; giusta, &egrave; giusta, a prescindere da ci&ograve; che pu&ograve; dire l'opposizione. Quel Documento era sbagliato sia nelle forme che nei metodi. Non si possono ignorare i cittadini n&eacute; i consiglieri comunali. Bisogna ascoltare tutti. Specie dopo 15 anni di silenzio, occorre lucidit&agrave;.<br /><br />Da domani si apre una nuova fase per l'urbanistica di Lecce. Io e Carlo Salvemini domattina presenteremo alla stampa cosa pensiamo di fare in un anno, il prossimo, per recuperare immediatamente ci&ograve; che il centrodestra non ha saputo fare in 15. Altro che strumentalizzazioni, noi vogliamo solo lavorare per la citt&agrave;.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 21 Mar 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Sugli oncologici Perrone dice bugie e le usa per riempire le pagine dei giornali e non ...</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2374.jpg"></div><br/><p>Paolo Perrone torna a scrivere comunicati stampa contro di me. Non posso dire che mi mancassero, ma me lo aspettavo. Dopo aver fatto di tutto per farmi perdere le Primarie, adesso si torna con la strategia della distrazione/distruzione: pur di non parlare di Lecce e della pesante eredit&agrave; che lascia al prossimo sindaco, mette in mezzo qualsiasi argomento con la consueta e cinica superficialit&agrave;.</p>
<p>Sui lavoratori oncologici Perrone dice due bugie.</p>
<p><br />La prima: nessun accampamento fuori dal mio comitato. I lavoratori mi hanno cercato per chiedere un incontro con il Presidente Vendola e l'assessore alla Salute Attolini.&nbsp;Io stavo andando ad incontrare il Consorzio Asi di Lecce per un importante finanziamento che ho stanziato a fare dell'area industriale della nostra citt&agrave; mentre&nbsp;Perrone, nel frattempo, passava un'altra giornata a scrivere comunicati su questioni su cui non ha alcuna competenza, mostrando quale sia il suo senso delle istituzioni. L'incontro con i lavoratori, ovviamente, ci sar&agrave;.</p>
<p>La seconda: nessuna rottura con i sindacati. Ho parlato proprio oggi con loro che stanno valutando l'opzione migliore per i lavoratori insieme alla Task Force regionale.</p>
<p>A Perrone, come sempre, ricordo che se l'Italia &egrave; in queste condizioni &egrave; grazie al suo Presidente Berlusconi e alla maggioranza di governo. L'Italia ha perso 500mila posti di lavoro negli ultimi tre anni (dati del centro studi BNL, novembre 2011). Si guardi allo specchio e si chieda cosa ha fatto per evitare questa macelleria sociale. Scoprir&agrave; che fare il gioco del rimpiattino &egrave; da irresponsabili e, soprattutto, non gli conviene.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 22 Mar 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Un centro storico vivibile, accogliente e capace di creare nuove opportunità di lavoro”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2380.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;"><b>Partiamo dal Teatro Romano perch&eacute; questa splendida eredit&agrave; cittadina &egrave; il simbolo dei tanti gioielli che possediamo e che, purtroppo, non sono ancora stati valorizzati.</b> Basti pensare che molti cittadini residenti non sanno ancora dov&rsquo;&egrave;. Gli stessi giovani artisti e organizzatori di eventi meriterebbero di usarlo tutto l&rsquo;anno per la sua vocazione di palcoscenico naturale, e non soltanto sporadicamente come accade oggi. Non usarlo sempre, dato il clima della nostra citt&agrave;, &egrave; uno spreco!</p>
<p><b>Esiste una frattura importante che vede una parte di centro storico non ancora scoperta, non ancora utilizzata, confrontarsi con una, a soli pochissimi passi, che, invece, sfoggia a testa alta le sue meraviglie. </b>Ma tutta la citt&agrave; manca della consapevolezza che le 'pietre' preziose che compongono i monumenti storici e sacri non appartengono al singolo sindaco di turno, bens&igrave; sono patrimonio di indubbio interesse pubblico. C'&egrave; un dovere nei confronti di questi gioielli e bisogna prenderne atto. A Lecce, ad esempio, mancano persino le indicazioni che permettano ai turisti di sapere cosa hanno dinanzi agli occhi e, laddove ci sono, le parole sono cancellate dal tempo e dall'incuria. Per non parlare delle barriere architettoniche. Se un turista passa da Lecce attratto dalle bellezze della citt&agrave; e della Regione e poi non &egrave; accolto con servizi adeguati, pensate che torner&agrave;?</p>
<p><b>Valorizzare il centro significa valorizzare i suoi beni materiali e 'immateriali', i suoi protagonisti (residenti, commercianti, artigiani). Oggi queste realt&agrave; vivono, invece, in completa autonomia, talvolta persino in conflitto. Spetta a chi governa gestirne l&rsquo;armonia.</b></p>
<p>Occorre, per&ograve;, investire. Solo cos&igrave; ciascuno potr&agrave; diventare una risorsa per l'altro.</p>
<p>E <b>bisogna investire sulla qualit&agrave; della vita, sulla pulizia e il decoro urbano, sulla raccolta differenziata </b>(non se ne pu&ograve; pi&ugrave; di vedere i cassonetti logorati per le vie del centro)<b>, sulla sicurezza</b>.&nbsp;</p>
<p><b>Particolarmente trascurato appare, poi, oggi il settore d'attivit&agrave; che riguarda i maestri artigiani. Le botteghe dovrebbero tornare a essere luogo di apprendimento, di attrazione. Dovrebbero esserci intere vie dedicate nella citt&agrave;: abbiamo tradizioni centenarie da tramandare e che purtroppo rischiano di morire con i nostri ultimi grandi maestri.&nbsp;</b>Si dovrebbe, invece, consentire alle botteghe, di ritornare a funzionare proprio come una volta, con il senso di una volta, magari tramite appositi incentivi. <b>In questo senso, sto lavorando in Regione a un&rsquo;importante legge sull&rsquo;artigianato </b>con la quale s&rsquo;intende favorire lo sviluppo economico e professionale del settore, ritenuto fondamentale per la promozione dell&rsquo;economia regionale e per la coesione sociale, e con cui si cerca di porre le basi per individuare nuove strategie per lo sviluppo, la valorizzazione, la tutela dell&rsquo;artigianato artistico, dandone una definizione e individuando i settori.</p>
<p><b>I tanti talenti leccesi, dai cartapestai ai restauratori del legno, agli artigiani del ferro battuto e della terracotta, possono tutti insieme concorrere a dare una luce nuova alla citt&agrave;. L'occupazione parte anche da qui, da queste piccole cose che nel sistema globale vanno a comporre il complesso puzzle del lavoro.&nbsp;</b></p>
<p>La presenza diffusa di queste attivit&agrave; commerciali cos&igrave; preziose, i numerosi bar e ristoranti in grado di offrire occasioni di intrattenimento e svago, la presenza di numerose e importanti testimonianze artistiche della millenaria storia della citt&agrave;, i diversi spazi culturali, sono quelle risorse che fanno della citt&agrave; un vero e proprio polo attrattore i cui benefici si estendono dall'ambito commerciale ad altri ambiti connessi con la qualit&agrave; della vita cittadina.</p>
<p>Per questo &egrave; dovere di chi governa puntare su di esse. <b>E io m&rsquo;impegno a:</b></p>
<ul>
<li>promuovere la valorizzazione integrata di uno spazio urbano con presenza di attivit&agrave; commerciali al dettaglio;</li>
<li>promuovere la competitivit&agrave; e l&rsquo;innovazione del sistema delle imprese del commercio;</li>
<li>riconoscere alla funzione commerciale un ruolo strategico di supporto alla coesione sociale e territoriale;</li>
<li>valorizzare il vantaggio che deriva dalla gestione in comune di determinati aspetti dell&rsquo;attivit&agrave; commerciale rispetto a quella individuale;</li>
<li>favorire ed estendendo la cooperazione tra gli operatori;</li>
<li>sostenere lo sviluppo dell&rsquo;occupazione e dell&rsquo;occupazione qualificata;</li>
<li>promuovere il dialogo tra residenti e attivit&agrave; commerciali e artigianali al fine di evitare quello che oggi appare essere evidentemente in conflitto.</li>
<li>creare servizi: dove sono finiti i pulmini elettrici? E quanta occupazione pu&ograve; nascere dalla valorizzazione delle cooperative e delle piccole societ&agrave; che si occupano delle guide turistiche e dei servizi di supporto?</li>
</ul>
<p><b>Tutto questo si pu&ograve; fare, la Regione Puglia ha promosso e finanziato la&nbsp;creazione e il funzionamento di un distretto urbano del commercio a Lecce</b>, mentre il Comune, invece, si &egrave; limitato a presentare ed approvare all'ultimo consiglio un piano commerciale che ben poco prevede a riguardo quando enorme sarebbe lo spazio per incentivi ai commercianti e agli artigiani e al finanziamento dei servizi.</p>
<p><b>E&rsquo; necessario, per&ograve;, un progetto organico tra Comune, Universit&agrave; del Salento, Accademia delle Belle Arti e </b><b>Liceo artistico</b><b>, in modo da promuovere al massimo servizi e, quindi, occupazione</b>.&nbsp;<br /><b>Quello che noi ci proponiamo di ricreare &egrave; uno spazio di partecipazione all&rsquo;interno del quale residenti, commercianti, artigiani e il Comune si incontrino per un &lsquo;centro storico da vivere, compatibile e in armonia con le necessit&agrave; di tutti&rsquo;. Questa iniziativa si traduce giuridicamente nella Fondazione di partecipazione che, in tal caso, avrebbe la funzione di incubatore su piccola scala per il pi&ugrave; ambizioso progetto dell&rsquo;Urban Center</b>: un patto per la riqualificazione, lo sviluppo e la crescita di competitivit&agrave; dell&rsquo;intera citt&agrave;, un network per l&rsquo;attivazione di un processo di pianificazione territoriale strategica.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 23 Mar 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Per i 73 milioni di euro a favore di Lecce il merito è della Regione Puglia e non di Perrone</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2386.jpg"></div><br/><p>&nbsp;<span style="font-family: 'Times New Roman';">Ci fa piacere che il sindaco Perrone si sia accorto che la Regione Puglia &egrave; impegnata con forze eccezionali a favore del Comune di Lecce.&nbsp;</span><span style="font-family: 'Times New Roman';">&nbsp;</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman';">Ci fa piacere che prenda finalmente atto che tutta la Regione, con le tariffe pagate dai propri abitanti, sostenga le opere idriche e fognarie ritenute necessarie per la citt&agrave; di Lecce, per le sue marine con il lungo tratto di costa e per il suo centro storico. </span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p class="Body1" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman';">Peccato che, tuttavia, Perrone non ami riconoscerlo!</span><span style="font-family: 'Times New Roman';">&nbsp;</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman';">Oggi almeno un dato &egrave; chiaro: la Regione Puglia non &egrave; la matrigna di Lecce che il sindaco, invece, ha voluto in questi mesi rappresentare ma &egrave; la buona madre di famiglia che individua i fabbisogni idrici e fognari della citt&agrave;, come fondamentali per tutto il territorio pugliese.&nbsp;</span><span style="font-family: 'Times New Roman';">&nbsp;</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman';">Il sindaco nel riportare l&rsquo;impegno dei 73 milioni di euro parte dal suo ingresso nell&rsquo;Autorit&agrave; idrica, ma per le opere che descrive, egli ha fatto solo da &lsquo;notaio&rsquo;.</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p class="Body1" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman';">Raccontiamo la storia&hellip;</span><span style="font-family: 'Times New Roman';">&nbsp;</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman';">All'esito di un tavolo tecnico tra l'Assessorato regionale alle Opere pubbliche, il vecchio ATO (Perrone non c'era) e AQP, fu definito (11 marzo 2010) un protocollo d'intesa per il finanziamento e l'adeguamento dei depuratori in 11 agglomerati, tra cui Lecce. </span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p class="Body1" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman';">Nello stesso anno il vecchio ATO (Perrone non c'era) chiedeva all'Acquedotto Pugliese che in virt&ugrave; delle priorit&agrave; stabilite (tra cui Lecce) con il protocollo d'intesa dell'11 marzo 2010, la progettazione fosse estesa a tutti i fabbisogni idrici e fognari.</span><span style="font-family: 'Times New Roman';">&nbsp;</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman';">La Regione Puglia</span><span style="font-family: 'Times New Roman';"> con delibera della Giunta n. 1769 del 30.7.2010, e qui nasce la buona notizia per Lecce, approvava l'individuazione degli 11 agglomerati prioritari, tra cui Lecce.</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p class="Body1" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman';">Effettuata la ricognizione e la progettazione Acquedotto Pugliese proponeva al vecchio ATO (Perrone non c'era) l'inserimento di tale programma nel Programma Operativo Triennale (POT), che &egrave; l'atto tecnico di regolamentazione degli investimenti nel servizio idrico. In tale atto, per l'agglomerato prioritario di Lecce, era proposta la realizzazione di opere per circa 73 milioni (opere idriche e fognarie finanziate a tariffa, e adeguamento e potenziamento del Depuratore - 8 milioni di euro &ndash; finanziato con i soldi pubblici).</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p class="Body1" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman';">Nel febbraio 2012 l'AIP (Perrone c'era) approvava senza modifiche la proposta.</span><span style="font-family: 'Times New Roman';">&nbsp;</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman';">Se lo squillo di tromba odierno serve a Paolo Perrone per dire che ha votato in seno all'AIP la proposta della Regione e di AQP per il passaggio finale dell'approvazione di competenza dell'organismo che presiede, lo pu&ograve; certamente dire, e sarebbe stata francamente una notizia raccapricciante solo se non lo avesse fatto.</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p class="Body1" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman';">Se invece Perrone vuole dire che gli interventi su Lecce sono merito suo e della sua amministrazione, la notizia &egrave; infondata. </span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman';">Militano contro questa interpretazione le date, Perrone &egrave; solo da qualche mese Presidente AIP, e milita il fatto che il beneficio per Lecce lo ha determinato la Regione, il vecchio ATO e l'Acquedotto Pugliese, con quest'ultimo che ha progettato, proposto e che soprattutto si accinge a svolgere i lavori.</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p class="Body1" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman';">Che dire? Solo per le persone sensibili l'acqua e la fogna non sono temi di speculazione elettorale.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 24 Mar 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Dopo la 'signorina Vendola' arrivano i 'Boia chi molla'</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2388.jpg"></div><br/><p><b>Loredana Capone: "<i>Adesso voglio sapere se Perrone terr&agrave; in lista Ripa oppure no. Se Perrone vuole i loro voti, ne risponder&agrave; politicamente</i>"</b></p>
<p>Ripa ritorna. E ritorna con gli inni fascisti insieme a un altro candidato di Perrone. Lo fa in pubblico, su Facebook. Evidentemente ci ha pensato ed &egrave; convinto di ci&ograve; che ha fatto.</p>
<p>Qualche giorno fa il Procuratore Motta ha commentato l'aggressione dei ragazzi di CasaPound a un giovane ragazzo di 20 anni cos&igrave;: "Siamo di fronte ad azioni di squadrismo vero e proprio, un balzo indietro agli anni di piombo."</p>
<p>Ho chiesto al Pdl di dissociarsi da CasaPound e l'unica risposta che ho ricevuto &egrave; stata di Congedo, che li ha difesi.</p>
<p>Adesso basta. Serve una riflessione collettiva in citt&agrave;. Io non penso che questi comportamenti possano essere lasciati passare e ridotti alla categoria 'folclore'. Le istituzioni dello Stato ci chiedono di non abbassare la guardia.</p>
<p>Adesso non mi bastano scuse di facciata come quelle di Ripa e Perrone dopo la terribile uscita sulla 'Signorina Vendola'. Adesso voglio sapere se Perrone terr&agrave; in lista Ripa oppure no. Se Perrone vuole i loro voti, ne risponder&agrave; politicamente.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 24 Mar 2012 07:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Un patto di sviluppo tra commercianti, artigiani, Amministrazione Comunale e cittadini consumatori.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2389.jpg"></div><br/><p>&ldquo;La crisi economica ha colpito duramente anche il settore del commercio e dell&rsquo;artigianato: a Lecce sono troppi i negozi e le botteghe che a causa del calo dei consumi e delle difficolt&agrave; di accesso al credito sono costretti a chiudere.&nbsp; L&rsquo;Amministrazione Comunale non pu&ograve; rimanere inerte di fronte a questa situazione: deve intervenire per sostenere gli operatori commerciali, gli artigiani (soprattutto quelli di tradizione), i ristoratori, gli albergatori che, con i residenti, costituiscono il motore della citt&agrave;. &Egrave; fondamentale promuovere <b>una politica di &ldquo;governo&rdquo; del commercio diffuso</b> che invogli i consumatori a considerare la citt&agrave; come un vero e proprio centro commerciale all&rsquo;aperto evitandone la desertificazione causata dalla corsa alle grandi strutture di vendita esterne. Un centro accogliente, curato, ben collegato con tutta la citt&agrave; e con i punti di accesso al capoluogo attraverso i mezzi pubblici, che offre parcheggi, servizi e aree di socializzazione &nbsp;garantisce ai piccoli commercianti una clientela costante. Lecce, con una politica lungimirante, potrebbe diventare come Barcellona.</p>
<p>In quest&rsquo;ottica, il <b>Distretto Urbano del Commercio</b> promosso dalla Regione Puglia &egrave; una straordinaria opportunit&agrave; per Lecce perch&eacute; offre la possibilit&agrave; di riqualificare il commercio e rafforzare i servizi (trasporti, parcheggi, vivibilit&agrave; urbana) offerti ai cittadini attraverso <b>un patto di sviluppo tra commercianti, artigiani, Amministrazione Comunale e cittadini consumatori. La Regione Puglia ha assegnato al Comune di Lecce un finanziamento di 200.000 euro per la promozione del Distretto Commerciale. A tutt&rsquo;oggi, per&ograve;, l&rsquo;Amministrazione Comunale non ha presentato il progetto esecutivo e invece si &egrave; limitato ad approvare una sorta di Piano Commerciale difettoso e carente. </b>Questo il parere espresso in merito dalla Confcommercio: &ldquo;La programmazione &egrave; obsoleta, perch&eacute; studiata e redatta sulla previsione di quote di mercato, quindi attraverso una prospettiva solamente quantitativa degli spazi da dedicare alla costruzione di attivit&agrave; commerciali di media struttura. Nel 2012, si vende con qualit&agrave; e non in quantit&agrave;!.. Ad oggi, non si programma ma si proroga&rdquo;.&nbsp;&nbsp;</p>
<p><b>Se sar&ograve; sindaco di Lecce mi impegno ad attivare nei primi cento giorni il Distretto Urbano del Commercio.</b></p>
<p>Un processo di consultazione permanente tra sindaco e commercianti con la possibilit&agrave; di attuare, anche a Lecce, un <b>Osservatorio permanente sul commercio, l&rsquo; accesso al credito&nbsp; pi&ugrave; snello attraverso i Cofidi per i commercianti e gli artigiani, la suddivisione della citt&agrave; in distretti produttivi</b>: sono percorsi concreti per creare un nuovo rapporto di fiducia fra gli esercenti&nbsp; ed i cittadini consumatori fondato sul miglioramento della quantit&agrave; e qualit&agrave; dei servizi commerciali&rdquo;.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sun, 25 Mar 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>L'unione fa la forza: Cosa sono i Distretti urbani del Commercio?</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2390.jpg"></div><br/><p>I Distretti Urbani del Commercio sono promossi dalla Regione Puglia (Regolamento Regionale n.15 del 15 luglio 2011) e sono uno strumento di valorizzazione del commercio nei centri urbani e negli altri ambiti commerciali naturali. <b>L&rsquo;obiettivo &egrave; favorire le specificit&agrave; di ogni territorio attraverso l&rsquo;interrelazione fra commercio, turismo, botteghe artigiane e prodotti tipici</b>.&nbsp; Gli attori chiamati a concorrere a questo obiettivo sono gli operatori commerciali, gli artigiani (soprattutto quelli dell&rsquo;artigianato artistico e di tradizione), le imprese dei servizi e i Comuni con tutte le loro competenze in materia di trasporti, parcheggi, lavori pubblici, decoro urbano e igiene della citt&agrave;. I Distretti Urbani del Commercio promuovono, infatti, l&rsquo;aggregazione fra operatori per la realizzazione di politiche e di servizi comuni e, al contempo, la collaborazione tra Comuni in un ottica di ottimizzazione delle risorse e di pianificazione territoriale condivisa per il miglioramento dei servizi di distribuzione. <b>Il principio cardine del regolamento promosso dalla Regione Puglia, &egrave; infatti, la necessit&agrave; che operatori commerciali e amministrazioni locali condividano obiettivi strategici favorendo il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati allo sviluppo e alla promozione del territorio</b>. Tra gli obiettivi del Distretto Urbano del Commercio anche il miglioramento della qualit&agrave; degli spazi pubblici con interventi strutturali di riqualificazione urbana.</p>
<ol>
<li><b><i>1.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </i></b><b><i>Qualit&agrave; della vita e servizi per riportate i consumatori &ldquo;al centro&rdquo; </i></b></li>
</ol>
<p>Dell&rsquo;intesa tra protagonisti del commercio possono avvantaggiarsi anche i consumatori. Aumentare i servizi (dai trasporti pubblici ai parcheggi), potenziare gli eventi, agevolare i flussi, migliorare la qualit&agrave; del decoro urbano e dell&rsquo;ambiente comporta indubbi benefici anche per i consumatori. Evita, soprattutto, che i clienti scelgano strutture esterne desertificando il centro e <b>consente ai piccoli esercizi commerciali di avere una clientela costante attratta dalla vivibilit&agrave; dei centri urbani e dalla possibilit&agrave; di socializzazione nei luoghi attraenti</b>. I consumatori, in tal modo, possono contare su servizi e prodotti pi&ugrave; specifici e diretti ai loro bisogni e su rapporti e relazioni pi&ugrave; chiaramente orientati alla persona.</p>
<ol>
<li><b><i>2.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </i></b><b><i>Il Patto tra Amministrazione e operatori commerciali</i></b></li>
</ol>
<p>Avete presente Barcellona? Lo straordinario mercato e i servizi connessi?</p>
<p><b>I Distretti Urbani del commercio possono essere promossi dalle Amministrazioni comunali in forma singola o associata e dalle associazioni di operatori commerciali chiamati a stipulare un accordo, attraverso cui predisporre progetti operativi per la riqualificazione dell&rsquo;offerta commerciale e dei servizi offerti ai cittadini</b>. Nell&rsquo;accordo deve essere specificata l&rsquo;area di intervento, gli obiettivi di riqualificazione da conseguire attraverso il distretto, l&rsquo;indicazione dei progetti e delle attivit&agrave; prioritarie; un regolamento di distretto, i compiti e le responsabilit&agrave; dei soggetti firmatari; le modalit&agrave; di finanziamento delle attivit&agrave; del distretto, la durata dell&rsquo;accordo e le modalit&agrave; di rinnovo e modifica. All&rsquo;accordo possono partecipare anche tutti i soggetti interessati alla valorizzazione del territorio, quali ad esempio Camere di Commercio, fondazioni, pro-loco e altre associazioni di promozione turistica, imprese private, sindacati, associazioni di consumatori e utenti. <b>I Distretti possono essere rappresentati da un apposito organismo autonomo di gestione costituito da rappresentanti delle amministrazioni comunali e dalle associazioni di operatori commerciali</b>. Il Distretto pu&ograve; diventare lo strumento anche per formare gli operatori.</p>
<ol>
<li><b><i>3.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </i></b><b><i>La Regione</i></b><b><i> al fianco degli operatori commerciali</i></b></li>
</ol>
<p>Possono associarsi al Distretto Urbano del Commercio tutte le attivit&agrave; commerciali operanti all&rsquo;interno del distretto stesso, compresi gli operatori commerciali dei mercati. Anche le attivit&agrave; artigianali e di servizio possono accedere al Distretto, purch&eacute; la loro presenza non superi il 40% degli operatori associati. <b>I progetti operativi frutto dell&rsquo;accordo tra Comuni e associazioni di operatori commerciali possono accedere a finanziamenti ed agevolazioni anche a valere sui fondi strutturali europei.</b>La Regione promuove e finanzia la creazione ed il funzionamento dei Distretti tramite appositi bandi che definiscono le modalit&agrave; di accesso da parte dei comuni e degli operatori, le caratteristiche dei progetti da presentare; le tipologie di contributi previste e la copertura finanziaria degli interventi.La Regione, inoltre, offre ai Distretti informazioni sulle possibilit&agrave; di accesso ai contributi,&nbsp; attivit&agrave; di formazioni rivolte alle Amministrazioni comunali e agli operatori; lo scambio di esperienze fra i distretti e la valorizzazione delle migliori pratiche.</p>
<p align="center"><b>I Cofidi come antidoto alla crisi del credito per le piccole imprese commerciali</b></p>
<p>Uno dei problemi pi&ugrave; gravi che affliggono oggi le piccole imprese commerciali &egrave; la difficolt&agrave; nell&rsquo;accesso al credito. Nel 2009, appena divenuta assessore regionale allo Sviluppo Economico, ho previsto <b>l&rsquo;allargamento delle garanzie dei Cofidi, prima limitati agli artigiani, anche ai commercianti</b>. Oggi i Cofidi sostengono in Puglia anche i commercianti e permettono loro di garantire i propri crediti.<b>&nbsp;</b><b>&nbsp;</b></p>
<p align="center"><b>Osservatorio regionale del Commercio:analisi dei problemi e soluzioni concertate. Uno strumento utile da esportare a Lecce.&nbsp;</b>&nbsp;</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top">
<p align="center">&nbsp;</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">
<p align="center">&nbsp;</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top">
<p align="center">&nbsp;</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;Osservatorio regionale del commercio &egrave; stato istituito con la legge regionale n. 11/2003 con l&rsquo;obiettivo di <b>fornire le basi conoscitive per la programmazione regionale nel settore del commercio</b>. Uno dei compiti dell&rsquo;Osservatorio &egrave; quello di <b>valutare i problemi che interessano la distribuzione commerciale e valutare il grado di efficacia degli interventi regionali in materia</b>. Oltre che dall&rsquo;assessore competente, l&rsquo;Osservatorio pu&ograve; essere composto, tra gli altri, da un rappresentante dei Comuni contermini e delle Provincie, da un rappresentante della Camera di commercio, da rappresentanti delle associazioni di categoria, delle associazioni della cooperazione, delle associazioni di rappresentanza della media e grande distribuzione, da un rappresentante delle associazioni dei consumatori e da un rappresentante dei sindacati. Si tratta di un&rsquo;importate strumento di confronto che potrebbe essere attuato anche a Lecce.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sun, 25 Mar 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La conferma della corte dei Conti: Adriana Poli Bortone e Paolo Perrone hanno danneggiato Lecce</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2398.jpg"></div><br/><p>"Le convenzioni con Massimo Buonerba hanno danneggiato le casse del Comune". Lo dicela Cortedei Conti, che ha quantificato un danno alle casse del Comune di circa 750mila euro. Il danno riguarda una delle ferite ancora aperte della citt&agrave;: il Filobus. Un problema irrisolto, una gigantesca dispersione di soldi pubblici.</p>
<p>Al netto delle imbarazzanti questioni penali che riguardano le consulenze esterne del Comune di Lecce, su cui attendiamo i risultati delle indagini della Magistratura, <b>oggi &egrave; stata ufficialmente sancita l'incapacit&agrave; della coppia Perrone-Poli di governare la citt&agrave; senza che quest'ultima rischi multe e, addirittura, il dissesto.</b></p>
<p><b>Questa incapacit&agrave; &egrave; stata sancita non da me, ma da un organismo dello Stato, indipendente e autorevole per definizione, come la Corte dei Conti</b>.</p>
<p>La notizia di oggi non lascia spazio ad alcuna interpretazione di parte: Adriana Poli Bortone e Paolo Perrone hanno danneggiato Lecce e i leccesi.</p>
<p>In queste settimane abbiamo denunciato i rischi che la citt&agrave; di Lecce affronterebbe con la coppia Poli-Perrone. Con la nostra campagna di comunicazione abbiamo ricordato il "<b>Cumandamu nui allu Comune di Lecce"</b> di Massimo Buonerba, un atteggiamento predatorio e proprietario delle istituzioni che oggi, apprendiamo dalla Corte dei Conti, &egrave; anche tossico per le casse comunali.</p>
<p><b>Abbiamo rovesciato il significato di quella frase nella nostra campagna, perch&eacute; crediamo nella Lecce di tutti, nel ritorno dei beni comuni: chi "comander&agrave;" al Comune di Lecce, se sar&ograve; eletta sindaco, saranno i cittadini, che parteciperanno alle decisioni e controlleranno il nostro operato.&nbsp; </b></p>
<p>Non si vive di sola critica dell'avversario, lo sappiamo: per questo <b>dedicheremo il prossimo mese e mezzo a parlare di programmi e a chiedere un confronto a Perrone su tutti i grandi temi irrisolti: lavoro, mobilit&agrave;, strade, parcheggi, vivibilit&agrave; del centro e delle periferie, ambiente, rifiuti, urbanistica, cultura, turismo, costi della politica, trasparenza, sicurezza.</b></p>
<p>Da oggi, per&ograve;, si inserisce un nuovo elemento in questa campagna elettorale: votare Perrone, oggi, significa rischiare di dover pagare pi&ugrave; tasse comunali o regionali, o dover affrontare ulteriori tagli ai servizi pubblici, per colmare le incapacit&agrave; della sua gestione.La Regioneha gi&agrave; salvato il Comune dal fallimento una volta, ora &egrave; il momento che siano i cittadini a difendere i loro interessi scegliendo un sindaco che li tuteli davvero&rdquo;.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 26 Mar 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>L’incuria del Comune per le marine leccesi! </title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2399.jpg"></div><br/><p>"Con il clima oramai primaverile, le marine leccesi potrebbero essere luogo di attrazione per cittadini e turisti e invece sono lasciate all&rsquo;incuria e all&rsquo;abbandono e perfino i soldi spesi diventano occasione mancata.</p>
<p>Basta vedere la sorte del <b>parco per bambini all&rsquo;ingresso di Frigole</b>: tronchi di palme malate a terra, cestini e panchine divelte, giganteschi residui di potatura abbandonati in un cantiere aperto al pubblico ed estremamente pericoloso. E&rsquo; sufficiente soffermarsi sulle immagini per accorgersi del livello di <b>incuria e abbandono, ma anche dell&rsquo;assoluta disattenzione per la sicurezza</b>. L&rsquo;unica opportunit&agrave; di svago che Frigole offre ai bambini &egrave; abbandonata e depressa. A che serve spendere risorse pubbliche e illudere i cittadini in campagna elettorale se poi non si cura ci&ograve; che si &egrave; fatto?</p>
<p>Questo &egrave; esattamente ci&ograve; che mi appassiona dell&rsquo;attivit&agrave; del sindaco: <b>prendersi cura della citt&agrave; come farebbe una buona madre di famiglia".</b></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 26 Mar 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Protagonista ogni quartiere della città”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2400.jpg"></div><br/><p>&ldquo;<i>Ci sono modi diversi di parlare alla gente: uno impone il proprio volto in ogni strada attraverso narcisismo, ostentazione del potere, comitati elettorali che sembrano grandi hotel, in spregio alla crisi, e mentre le persone sono senza casa, l&rsquo;altro, invece, vuole andare in giro e stare in mezzo alla gente.</i></p>
<p><i>Comitati elettorali come palcoscenici del vuoto in cui gli attori sembrano stare nel paese di Bengodi, a differenza del mondo reale, che vede sprechi nella campagna elettorale come nello stesso Comune. E non sono solo io a dirlo: lo dice la Corte dei Conti per le consulenze milionarie affidate dalla Giunta Poli Perrone, e lo dicono le tante inchieste giudiziarie. </i></p>
<p><i>Sprechi ed esibizione, come il filobus, vuoto, costato 23 milioni di euro; come i Boc comunali. Casse vuote che pesano sui cittadini.</i></p>
<p><i>Io penso che le famiglie leccesi siano stanche di vedere tanta arroganza. E&rsquo; per questo che, anche questa volta, ho scelto di andare tra la gente, come ho sempre fatto. Non grandi risorse economiche, non sfoggio di ricchezza, ma impegno, solo soltanto impegno</i>&rdquo;.</p>
<p align="right">Loredana Capone<b>&nbsp;</b></p>
<p align="center"><b>&ldquo;Lecce &egrave; di tutti i Quartieri": il progetto</b></p>
<p>Considerare le singole voci della citt&agrave; &egrave; un atto dovuto! Perch&eacute; sono tutte ugualmente importanti, perch&eacute; hanno tutte qualcosa di nuovo da insegnare.</p>
<p>Non si pu&ograve; tenere conto delle sole esigenze di pochi, Lecce &egrave; di tutti, a prescindere dal colore politico, dalla cultura, dalla religione.</p>
<p>Troppo spesso negli ultimi anni chi ha rappresentato la citt&agrave; ha dimenticato dove quest&rsquo;ultima inizia e finisce. La storia insegna, invece, che siamo parte di tutto e se quel tutto non &egrave; considerato e valorizzato, avremo lasciato il lavoro a met&agrave;. Praticamente, non avremo fatto nulla.</p>
<p>&ldquo;Lecce &egrave; di tutti i Quartieri" nasce proprio da questa idea di citt&agrave;. Nasce dalla convinzione che bisogna passare dalla periferia per potersi godere il centro e dal centro per poter ammirare a pieno la periferia. Non esistono differenze nella citt&agrave; che immaginiamo, la geografia &egrave; coerente con le tradizioni, con le abitudini, con le necessit&agrave;. Per migliorarla, per&ograve;, abbiamo bisogno di un aiuto imprescindibile: quello dei cittadini che la vivono.</p>
<p>Per questo abbiamo deciso di spendere questo tempo che ci separa dalle prossime elezioni di maggio, non in iniziative risonanti che lasciano il tempo che trovano, bens&igrave; in mezzo alle nostre strade perch&eacute; siamo convinti che se la politica &egrave; buona se ne sta tra la gente nella quotidianit&agrave;.</p>
<p>Tutti a lavoro nei quartieri di Lecce allora, per incontrarci, parlare, passeggiare, confrontarci, suggerirci, proporci.</p>
<p>Ciascun candidato raccoglier&agrave;, nella settimana che precede l&rsquo;incontro, umori, perplessit&agrave; e proposte dei cittadini per poi riportarle all&rsquo;attenzione della candidata sindaco che, dalle ore 10 alle ore 19 dei giorni prestabiliti, si ritrover&agrave; presso un gazebo presidiato in una piazza del quartiere per approfondire l&rsquo;ascolto e confrontarsi personalmente con i residenti.</p>
<p>Le forme partecipative di riqualificazione della citt&agrave; rappresentano, secondo il centrosinistra, il modo pi&ugrave; adeguato per rigenerare i luoghi, l&rsquo;unico capace di dare nuovo respiro alla citt&agrave; e, in tal senso, i laboratori urbani aperti sono un&rsquo;opportunit&agrave; concreta per muoversi in questa direzione.</p>
<p>Si parte oggi, <b>luned&igrave; 26 marzo nel quartiere Salesiani-Santa Rosa</b>, e il primo appuntamento in strada con il gazebo del centrosinistra e la candidata Loredana Capone &egrave; previsto per sabato 31 marzo.</p>
<p>A seguire:</p>
<p><b>Lun 02 aprile &ndash; Sab 07 aprile</b>: Quartiere Stadio</p>
<p><b>Lun 09 aprile &ndash; Sab 14 aprile</b>: Quartiere Centro</p>
<p><b>Lun 16 aprile &ndash; Sab 21 aprile</b>: Quartiere Leuca</p>
<p><b>Mart 17 aprile - Dom 22 aprile</b>: Marine</p>
<p><b>Lun 23 aprile &ndash; Sab 28 aprile</b>: Quartiere Rudiae</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 27 Mar 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>6 milioni e 447 mila euro per le infrastrutture delle imprese del Consorzio ASI di Lecce</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2409.jpg"></div><br/><p>Buone notizie per il consorzio Asi di Lecce,la Regioneha stanziato 6 milioni 447 mila euro da destinare a infrastrutture al servizio delle imprese.</p>
<p>Si tratta di un importante intervento, voluto dalla Regione Puglia e finanziato con delibera di Giunta 446 del 2012.La Regione, con l&rsquo;assessorato allo Sviluppo Economico, ha destinato complessivamente ai consorzi ASI 35 milioni di euro, che si sommano ai 60 milioni di euro previsti per le aree industriali e per i piani per gli insediamenti produttivi.</p>
<p>&ldquo;Riteniamo che investire sulle aree industriali significhi rendere queste aree pi&ugrave; idonee e ospitali, capaci di attrarre investimenti, agevolando anche le imprese gi&agrave; insediate - affermala Vicepresidentee Assessore allo Sviluppo Economico Loredana Capone - Abbiamo trovato le aree industriali dei consorzi ASI e dei comuni spesso persino prive delle opere di urbanizzazione primarie e secondarie e abbiamo compiuto un investimento di oltre 100 milioni di euro in due anni, per renderle veramente agibili e moderne. In particolar modo, l&rsquo;investimento per il consorzio ASI di Lecce &egrave; importante per risolvere problemi atavici mai risolti negli scorsi anni.&rdquo;</p>
<p>&ldquo;La ripartizione del finanziamento tra i consorzi- prosegue Loredana Capone- ha attribuito al consorzio leccese 6 milioni &nbsp;447 mila euro: &nbsp;questo rappresenta l&rsquo;ultimo atto attraverso il qualela Regione Pugliaha espresso la propria sensibilit&agrave; nei confronti delle imprese che operano sul territorio della nostra citt&agrave;. Abbiamo inteso cos&igrave;, con questo ulteriore finanziamento per le infrastrutture, integrare i progetti gi&agrave; messi in campo nell&rsquo;ultimo anno&rdquo;</p>
<p>Il finanziamento si aggiunge ai progetti che prevedono la rifunzionalizzazione dell&rsquo;agglomerato industriale Lecce-Surbo e la messa in sicurezza della viabilit&agrave;, per un valore di 1,5 milioni di euro, e &nbsp;l&rsquo;adeguamento dell&rsquo;agglomerato industriale ASI, gi&agrave; appaltato.</p>
<p>&nbsp;&ldquo;Il filo conduttore dei nostri finanziamenti- ha conclusola Vicepresidente- &egrave; quello dell&rsquo;innovazione&nbsp; all&rsquo;interno delle aree dei consorzi ASI, che intendiamo spingere alla massima efficienza perch&eacute; siano sempre pi&ugrave; capaci di attrarre investimenti. Le risorse stanziate consentono di&nbsp; realizzare strade, illuminazione, reti energetiche e per la fornitura di acqua industriale, video sorveglianza, infrastrutture ICT. Miglioreranno le condizioni degli insediamenti industriali e saranno agevolati la presenza e l&rsquo;insediamento delle imprese, per accrescere la competitivit&agrave; della nostra Regione e, nello specifico, della nostra citt&agrave;.&rdquo;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 28 Mar 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Grande soddisfazione per la candidatura di Lecce a capitale europea dei giovani&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2410.jpg"></div><br/><p>Sono molto contenta per la candidatura di Lecce a Capitale Europea dei Giovani nel 2015. &Egrave; una proposta che ha trovato un consenso bipartisan, in cui centrosinistra e centrodestra sono d'accordo (e i cittadini, ne sono certo, apprezzeranno) ed &egrave; un'opportunit&agrave; per la citt&agrave;, per il Salento, per la Regione e per l'Italia tutta.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Regione Puglia ha posto i giovani e l'occupazione giovanile al centro delle proprie politiche per il riscatto sociale. Progetti come Bollenti Spiriti e Principi Attivi ne sono la prova. Far s&igrave; che Lecce sia il simbolo di questo riscatto a livello europeo mi rende orgogliosa, da leccese e da pugliese.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La candidatura potr&agrave; permetterci di coinvolgere le migliori energie della citt&agrave; sul piano della cultura, dell'innovazione, della formazione (scolastica e universitaria), del lavoro e dello sviluppo economico e mi auguro possa anche muovere le amministrazioni locali dall'attuale inerzia in cui si trovano in merito alla candidatura a Capitale Europea 2019. L'idea di una doppia candidatura come volano per il futuro sviluppo di Lecce &egrave; un elemento su cui si pu&ograve; perseguire un largo consenso tra tutti i settori produttivi della citt&agrave;.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da vicepresidente della Regione mi attiver&ograve; in tutte le sedi competenti perch&eacute; la citt&agrave; possa rispettare la scadenza a presentare la sua candidatura entro maggio.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 28 Mar 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>E' già stata convocata la riunione per trovare la soluzione</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2414.jpg"></div><br/><p>Quella degli assistenti oncologi &egrave; una vicenda complicata, con un contratto scaduto il 31 dicembre e poi prorogato per tre mesi fino al 31 di marzo. Ciascun operatore in questi tre mesi ha lavorato. Nel frattempo, abbiamo cercato una soluzione che potesse rendere questo lavoro definitivo.</p>
<p>La Asle l'Assessorato alla Sanit&agrave; hanno fatto una proposta: i sindacati si sono divisi e non l'hanno firmata ed &egrave; cos&igrave; subentrata una fase di stallo che rischiava di compromettere ogni possibilit&agrave; di proroga.</p>
<p>Mi sono impegnata personalmente affinch&eacute; la task force fosse riconvocata, e cos&igrave; &egrave; stato: l&rsquo;incontro &egrave; previsto venerd&igrave; 30 marzo, alle ore 16.30, presso la sala riunioni dell'Area politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l&rsquo; Innovazione di Corso Sonnino, a Bari. In quella sede si dovr&agrave; trovare una soluzione.La Aslsi &egrave; gi&agrave; impegnata a prorogare al prossimo 30 giugno se viene firmato l'accordo per la soluzione definitiva con i sindacati. Di tutto questo si dovr&agrave; discutere venerd&igrave;.</p>
<p>Qual &egrave; dunque lo scopo della protesta inscenata davanti al mio comitato? &Egrave; forse quella la sede della Regione? E qual &egrave; il ruolo del sindaco in questa vicenda se non quello di fomentare e strumentalizzate politicamente il bisogno di lavorare, che &egrave; senza dubbio sacrosanto?</p>
<p>Sono indignata, la strumentalizzazione politica da parte del sindaco &egrave; vergognosa e inaccettabile. Mi chiedo in questi cinque anni a quanti sit in il sindaco abbia partecipato al fianco dei lavoratori e&nbsp; quante ore abbia dedicato alle crisi aziendali che riguardavano la nostra&nbsp; citt&agrave; e&nbsp;la provincia.</p>
<p>In queste settimane ho accettato tutto in silenzio, lavorando e cercando di trovare una soluzione, ma adesso basta, ne va della mia dignit&agrave; personale.</p>
<p>Perrone non ha fatto alcuna proposta, ma ha solo esacerbato gli animi dei lavoratori aizzandoli controla Regione, nonostante sia gi&agrave; stata convocata la riunione per trovare la soluzione. Io credo che ci voglia pi&ugrave; rispetto per le Istituzioni.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 29 Mar 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Lecce è di tutti, Lecce ascolta, Lecce partecipa</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2415.jpg"></div><br/><p>Lecce &egrave; una citt&agrave; dai due volti: quello dell&rsquo;apparenza, da set cinematografico, da cartolina- e quello della citt&agrave; reale: aree diffuse di bassa qualit&agrave; della vita, disgregazione sociale, difficolt&agrave; di accesso persino ai servizi primari.</p>
<p>In questi anni, l&rsquo;incapacit&agrave; del Comune di dare risposte ai cittadini &egrave; stata accompagnata anche dall&rsquo;inadeguatezza a comprendere quali e quante siano le difficolt&agrave; che quotidianamente vivono i leccesi e come questi ultimi possano essere coinvolti nella costruzione di una visione strategica per la crescita della citt&agrave;.</p>
<p>Nella costruzione del nostro programma abbiamo deciso di fare tesoro dell&rsquo;esperienza delle primarie che ha consentito a me, ma anche a Carlo e Sabrina, di raccogliere dal contatto diretto con i leccesi gli spunti per costruire un&rsquo;alternativa vera all&rsquo;opacit&agrave; dell&rsquo;amministrazione di centrodestra che in questi quindici anni ha accumulato soltanto promesse mancate.</p>
<p>La <b><span style="text-decoration: underline;">nostra campagna elettorale &egrave; il programma elettorale</span>,</b> quello costruito insieme ai cittadini nei quartieri, che devono liberarsi dalla &ldquo;cappa&rdquo; che il centrodestra ha cucito loro addosso: l&rsquo;idea distorta che i diritti, anche quelli essenziali, siano soggetti ad amicizie e clientele.</p>
<p>Noi pensiamo che<b> il governo</b> debba essere il <b>&ldquo;custode&rdquo;della citt&agrave;</b>, il solo in grado di evitare che i pi&ugrave; bisognosi siano sopraffatti e non riescano a soddisfare i loro bisogni.</p>
<p>E fondamentale partire da un <b>&ldquo;welfare&rdquo; diverso, che allarga il concetto di povert&agrave;</b>.</p>
<p>In un&rsquo;epoca in cui si abolisce l&rsquo;art. 18 e si decide il destino delle persone in base allo spread, si tratta di guardare alle povert&agrave; culturali, alle povert&agrave; derivate da deficit di cura, dalle limitazioni allo sviluppo dell&rsquo;originalit&agrave; della persona, dagli ostacoli alla crescita economica, dalla mancanza di sostegno alla mobilit&agrave; sociale che pu&ograve; essere garantita solo da processi di formazione pubblica e pluralistica, dalla mancanza di un lavoro per tutti ( inteso non solo nel suo significato produttivo-salariale ma come valore fondato sulla compartecipazione alla crescita della societ&agrave; ), e infine dal deficit di democrazia.</p>
<p>La forza delle istituzioni nel dare risposte ai bisogni dei cittadini, la <b><i>institutional building</i></b>, nasce da schemi operativi semplici, funzionali, disposti a rete, trasversali rispetto ai diversi uffici e alle diverse competenze. Non si tratta soltanto di facilitare la raccolta delle informazioni, ma di semplificare il processo di costruzione delle decisioni.</p>
<p>Sfruttando le opportunit&agrave; offerte dai bandi europei per le Smart Cities, le citt&agrave; intelligenti, sar&agrave; compito dell&rsquo;Amministrazione avviare un progetto di <b>digitalizzazione generale della citt&agrave;</b> in grado di fornire, momento per momento, il quadro sui problemi (traffico, inquinamento, parcheggi, sicurezza) e di permettere, al contempo, interventi di correzione tempestivi.</p>
<p>I <b>sette punti chiave</b> del nostro programma che delineano una nuova visione della citt&agrave;, saranno oggetto di incontri tematici dove i cittadini saranno chiamati a partecipare:</p>
<ol>
<li><b>1.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b><b>L&rsquo;imperativo della sostenibilit&agrave; &ndash; </b>lun 2 aprile 2012<b></b></li>
<li><b>2.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b><b>Una nuova idea di Welfare &ndash; </b>ven&nbsp; 6 aprile 2012<b></b></li>
<li><b>3.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b><b>il &ldquo;brand&rdquo; Lecce ed il marketing territoriale &ndash; </b>mar 10 aprile 2012<b> </b></li>
<li><b>4.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b><b>Il cittadino libero di muoversi &ndash; </b>lun 16 aprile 2012<b></b></li>
<li><b>5.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b><b>Lo&nbsp; sport di tutti &egrave; responsabilit&agrave; di tutti &ndash; </b>sab 21 aprile 2012<b></b></li>
<li><b>6.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b><b>Lecce citt&agrave; delle donne &ndash; </b>gio 26 aprile 2012<b></b></li>
<li><b>7.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b><b>Lecce nello scenario europeo, citt&agrave; creativa ed intelligente &ndash; </b>mer 2 maggio 2012<b></b></li>
</ol>
<p><b>&nbsp;</b></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 29 Mar 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>I DODICI PUNTI DEL PROGRAMMA:</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2416.jpg"></div><br/><p><b>1.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b><b>7, 5 milioni di euro per nuove imprese e occupazione giovanile</b></p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpMedio">Destinare i proventi dell'addizionale Irpef a progetti per il lavoro e in favore dell'attivazione di servizi per i giovani che rappresentano l'anima e il futuro della nuova Lecce</p>
<p><b>2.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b><b>No al filobus, s&igrave; a collegamenti con aeroporto, area metropolitana e le marine</b> <b></b></p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpMedio">Sar&agrave; possibile smantellare il filobus e creare un sistema pi&ugrave; efficace? E&rsquo; necessario partire dalla valutazione dei costi e&nbsp; dalla verifica dell&rsquo;impatto sul finanziamento europeo ricevuto e l&rsquo;eventuale reutilizzo verso le aree periferiche</p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpMedio"><b>3.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b><b>Raccolta differenziata: obiettivo 50% in 5 anni per ridurre le tasse sui rifiuti</b></p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpMedio">Selezionare al meglio i&nbsp; rifiuti&nbsp; recuperabili e riciclabili, depurare e riutilizzare i reflui, ridurre gli imballaggi (mediante riduzione dell&rsquo;IMU e della TARSU per le attivit&agrave;), ridurre gli sprechi di risorse riutilizzabili ( incentivando il recupero di alimenti), adozione di criteri sostenibili (lotta agli sprechi, utilizzo di prodotti alimentari a chilometro zero), utilizzo di prodotti del consumo equo e solidale.</p>
<p><b>4.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b><b>Monitoraggio costante delle strade (anche via internet)</b></p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpMedio">Sensori e sistemi distribuiti sul territorio comunale per il monitoraggio dei parametri della citt&agrave;: rifiuti; traffico; parcheggi; qualit&agrave; dell&rsquo;aria; qualit&agrave; dell&rsquo;acqua; sicurezza per residenti, commercianti e turisti</p>
<p><b>5.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b><b>Pi&ugrave; illuminazione pubblica, pi&ugrave; sicurezza, consumi pi&ugrave; bassi, meno sprechi</b></p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpMedio">Risparmio energetico per la climatizzazione degli edifici pubblici e di edilizia residenziale, risparmio energetico per l&rsquo;illuminazione pubblica con apparecchi di illuminazione a LED dotati di sensori digitali</p>
<p><b>6.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b><b>Raddoppio delle piste ciclabili in 5 anni e ripristino delle piste esistenti</b></p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpMedio">Ristrutturazione dell&rsquo;attuale rete per difendere i ciclisti dai rischi.80 kmdi nuovi percorsi ciclabili e 10 punti di bike-sharing</p>
<p><b>7.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b><b>Pannelli solari sugli edifici pubblici e sui capannoni&nbsp; industriali</b></p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpMedio">Installare sul 70% degli edifici non protetti da vincoli architettonici e sul 90% dei capannoni industriali almeno un impianto che produce energia da fonte solare</p>
<p><b>8.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b><b>Meno traffico in centro, pi&ugrave; zone pedonali, pi&ugrave; parcheggi, pi&ugrave; bus navetta</b></p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpMedio">Piazza Mazzini centro commerciale all&rsquo;aperto, razionalizzazione delle linee del trasporto pubblico, riconvertire progressivamente il 100% del parco bus urbani con mezzi alimentati da fonti rinnovabili</p>
<p><b>9.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b><b>Internet ad alta velocit&agrave; in tutte le case dei leccesi </b></p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpMedio">copertura completa a banda larga per le connessioni Internet</p>
<p><b>10.&nbsp; </b><b>Redditi di tutti i consiglieri e della giunta consultabili on line</b></p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpMedio">Trasparenza sui dati legati al funzionamento operativo della macchina comunale&nbsp; attraverso il&nbsp; paradigma degli <i>Open Data</i></p>
<p><b>11.&nbsp; </b><b>Giunta al femminile almeno al 50% </b></p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpMedio">Adottare il Principio della democrazia paritaria in tutti i luoghi della rappresentanza e delle decisioni:&nbsp; nella Giunta e nelle societ&agrave; partecipate del Comune.</p>
<p><b>12.&nbsp; </b><b>Nuovo Piano Urbanistico entro 24 mesi </b></p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpUltimo">Due grandi infrastrutture condizioneranno il nuovo PUG: l&rsquo;anello delle tangenziali e il ribaltamento della Stazione FS di Lecce</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 29 Mar 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;La prima azione da sindaco di Lecce sarà applicare la legge regionale anti-regali&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2418.jpg"></div><br/><p style="text-align: justify;">La Giuntaregionale ha approvato ieri, su proposta dell&rsquo;assessore alla&nbsp;Trasparenza Nicola Fratoianni, una delibera con la quale si stabilisce che il&nbsp; Presidente e gli Assessori regionali non accetteranno, per s&eacute; o per altri,&nbsp;neanche in occasione di festivit&agrave;, doni di valore superiore ai 200 euro, da&nbsp; chiunque abbia tratto o possa trarre benef&igrave;ci da decisioni inerenti&nbsp;all'attivit&agrave; istituzionale. Gli "omaggi" di valore superiore verranno dati in&nbsp;&nbsp;beneficenza, per sostenere iniziative umanitarie e sociali.<br />Il Presidente e gli Assessori regionali non accetteranno e non offriranno doni&nbsp;&nbsp;neppure da dirigenti, funzionari e dipendenti della Amministrazione regionale e&nbsp; dei suoi enti, incluse le agenzie e le societ&agrave; partecipate.<br />Il percorso verso la completa trasparenza gi&agrave; intrapreso da qualche tempo, con&nbsp;&nbsp;la delibera che ha istituito l&rsquo;anagrafe pubblica della Giunta regionale,&nbsp; prosegue, per ridare credibilit&agrave; alla politica e assicura la massima&nbsp;&nbsp;trasparenza.&nbsp;<br />I dati dell&rsquo;anagrafe istituita nel maggio scorso saranno adesso implementati&nbsp;con i dati sul patrimonio mobiliare e immobiliare e le informazioni relative&nbsp;alle eventuali partecipazioni societarie e titolarit&agrave; di imprese individuali e&nbsp;&nbsp;con quelli inerenti ai doni di cortesia in occasione di visite ufficiali e di&nbsp;incontri con autorit&agrave; italiane e straniere.<br />Era tempo di darsi da fare, di compiere un ulteriore passo per assicurare la&nbsp;&nbsp;totale trasparenza di chi fa politica: oggi pi&ugrave; che mai serve restituire&nbsp;credibilit&agrave; alla politica.&nbsp;Ora, con lo stesso entusiasmo con cui da Vicepresidente della Regione Puglia ho sottoscritto questo atto di trasparenza, sobriet&agrave; e di autoregolazione, voglio portare la stessa legge sul territorio comunale.<br />Abbiamo bisogno di darci nuove regole. La stretta per i doni di cortesia&nbsp;ricevuti dagli assessori voluta dalla Giunta regionale &egrave; una misura saggia. C'&egrave; bisogno di focalizzare l'attenzione sulla trasparenza e di chiederci con quali&nbsp;altre forme promuovere la trasparenza, per sciogliere ogni intreccio tra&nbsp;politica e soldi, perfino neutralizzando ogni possibile tentazione. Se sar&ograve; sindaco di questa citt&agrave; questa sar&agrave; il mio primo atto amministrativo. Ho preso questa decisione simbolica per dire ai leccesi che con noi a Palazzo Carafa ci sar&agrave; la garanzia di onest&agrave;,&nbsp;competenza ed efficacia. <br />Occorre far s&igrave; che si esca dalla percezione che la classe politica&nbsp;&nbsp;sia costituita da individui che agiscono con opacit&agrave; e soltanto nel proprio&nbsp;&nbsp;interesse. Uscire dalla cappa del "cumandamu nui allu comune te Lecce"&nbsp;&nbsp;significa giocare sempre a carte scoperte, sotto gli occhi vigili dei&nbsp;cittadini. Per questa ragione non esiter&ograve; a mettere l'opinione pubblica della&nbsp;&nbsp;citt&agrave; nelle condizioni di conoscere i dati patrimoniali di ciascuno e imporr&ograve;&nbsp;&nbsp;una stretta sui doni di rappresentanza analoga a quella voluta dalla Giunta&nbsp;regionale.<br />Le vuote espressioni di condanna del malcostume di una certa classe politica&nbsp;non sono pi&ugrave; sufficienti. Bisogna dare segnali concreti, per dare piena&nbsp; dimostrazione del fatto che intendiamo governare soltanto nell'interesse della&nbsp;&nbsp;collettivit&agrave;, consapevoli di voler lavorare per restituire la citt&agrave; ai&nbsp;cittadini, uscendo dalla morsa dei soliti pochi che hanno allungato in questi&nbsp;anni le mani sulla citt&agrave;.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 30 Mar 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Così aiutiamo le imprese ad uscire dalla crisi”.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2424.jpg"></div><br/><p>La Regione Pugliaaderisce all&rsquo;accordo dedicato alle nuove misure per il credito alle piccole e medie imprese (Pmi) firmato dal ministro dell&rsquo;Economia e delle Finanze, dal ministro dello Sviluppo economico, dall&rsquo;Abi (l&rsquo;Associazione bancaria italiana) e dalle associazioni imprenditoriali. Lo fa per fronteggiare il problema della stretta del credito che sta strangolando le imprese pugliesi.</p>
<p>La decisione &egrave; stata presa dalla Giunta regionale su proposta della vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone.</p>
<p>Obiettivo dell&rsquo;accordo &egrave; assicurare la disponibilit&agrave; di adeguate risorse finanziarie per le imprese che, nonostante le difficolt&agrave; dovute alla crisi, presentano comunque prospettive economiche positive. Una condizione nella quale l&rsquo;intesa con le banche pu&ograve; favorire il superamento delle situazioni di criticit&agrave;.</p>
<p>Sono tre gli interventi previsti per le imprese:</p>
<p>- la sospensione per 12 mesi del pagamento delle rate di mutuo e dei canoni di leasing immobiliare e mobiliare;</p>
<p>- l&rsquo;allungamento della durata dei mutui, spostando in avanti, fino a 270 giorni, le scadenze del credito a breve termine per esigenze di cassa e per un massimo di 120 giorni le scadenze del credito agrario;</p>
<p>- la promozione della ripresa e dello sviluppo delle attivit&agrave; aziendali.</p>
<p>Per raggiungere quest&rsquo;ultimo obiettivo le banche si impegnano a concedere un finanziamento proporzionale all&rsquo;aumento dei mezzi propri realizzati dall&rsquo;impresa.</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;adesione a questo accordo &ndash; ha detto la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico <b>Loredana Capone</b> &ndash; &egrave; un ulteriore segno del nostro impegno nei confronti delle imprese in difficolt&agrave; per la congiuntura economica negativa. La crisi sta mettendo le aziende di fronte a situazioni che possono essere superate solo grazie all&rsquo;intervento delle banche. In questo contesto la stretta del credito strozza le imprese, impedendo il superamento della crisi. &Egrave; un tema su quale molti attori imbastiscono convegni e dibattiti pubblici.La Regione Puglia invece sta lavorando concretamente per aiutare le imprese. &Egrave; di pochi giorni fa il nostro incontro con l&rsquo;Abi per fare in modo che le banche mettano a disposizione delle imprese finanziamenti per le spese correnti. Oggi consegniamo alle imprese un ulteriore forma di aiuto contro la stretta del credito&rdquo;.</p>
<p>Aderendo all&rsquo;intesa nazionalela Regione Pugliaestende i benefici dell&rsquo;accordo anche ai finanziamenti agevolati regionali dei Programmi operativi Fesr della Regione Puglia sia 2000-2006 che 2007-2013.</p>
<p>Per il primo, rientrano nell&rsquo;accordo i Pia (Pacchetti integrati di agevolazioni&rdquo; (&egrave; la misura 4.1); il &ldquo;Supporto alla competitivit&agrave; ed all&rsquo;innovazione delle imprese e dei sistemi di imprese turistiche&rdquo; (&egrave; la misura n. 4.14); i Contratti di Programma, limitatamente ai progetti di ricerca (misura 4.18); infine l&rsquo;Accordo di Programma Quadro &ldquo;Realizzazione di interventi a sostegno dello sviluppo locale&rdquo;.</p>
<p>Per il Programma operativo Fesr 2007-2013, i benefici dell&rsquo;accordo declinato in chiave pugliese riguardano le imprese che usufruiscono dell&rsquo;incentivo Titolo II &ldquo;Aiuti agli investimenti iniziali alle microimprese e alle piccole imprese&rdquo; e degli &ldquo;Aiuti agli investimenti iniziali alle piccole imprese operanti nel settore turistico&rdquo;, chiamato pi&ugrave; brevemente Titolo II Turismo.</p>
<p>Le imprese che intendono usufruire delle agevolazioni dell&rsquo;intesa dovranno presentare la domanda alla propria banca entro il 31 dicembre 2012. Le richieste di allungamento per mutui che a questa data dovessero risultare sospesi, potranno essere presentate entro il 30 giugno 2013.</p>
<p>Il modulo sar&agrave; predisposto dalle singole banche sulla base del modello elaborato dall&rsquo;Abi.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 31 Mar 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Ancora una volta, Perrone dimentica l'impegno della Regione. Perché lo fa?&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2428.jpg"></div><br/><p>Da cittadina leccese comprendo la soddisfazione nel fatto che Paolo Perrone pu&ograve; annunciare una novit&agrave; nella nostra citt&agrave;. L'emozione gli avr&agrave; per&ograve; giocato un brutto scherzo: ha dimenticato di spendere due brevissime parole di ringraziamento per chi ha permesso di andare fino in fondo a questo splendido progetto che &egrave;, innanzitutto, un progetto partecipativo non per sua volont&agrave; politica ma perch&eacute; previsto nel bando pubblico e nelle volont&agrave; di chi lo ha reso possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Parlo ovviamente della Regione Puglia che, nel caso in cui lo avesse erroneamente rimosso, con Deliberazione della Giunta Regionale in data 19 aprile 2011, n. 743 P.O. FESR 2007-2013 &ndash; Asse VII. Avviso pubblico per la presentazione delle candidature per l&rsquo;attuazione dell&rsquo;Azione 7.1.1 &ldquo;Piani integrati di sviluppo urbano di citt&agrave; medio/grandi&rdquo; e dell&rsquo;Azione 7.2.1 &ldquo;Piani integrati di sviluppo territoriale, ha finanziato il Comune di Lecce con 7 milioni di euro. Ma non finisce qui perch&eacute;la Regione, successivamente, ha finanziato con altri 5 milioni l'Area Vasta di Lecce per la riqualificazione delle cave di Marco Vito e del Parco Tafuro.</p>
<p style="text-align: justify;">Non citarela Regione Pugliain quanto ente finanziatore del progetto, dunque, e citarla, invece, solo per aprire bocca su fatti che non sono di competenza comunale (lo faccio io visto che Perrone &egrave; pigro: questa amministrazione non riesce nemmeno a impegnarsi per coprire le buche che, al 31 dicembre 2011 hanno portato al Comune richieste di danni da parte dei cittadini per un importo pari a quasi 8 milioni di euro), &egrave; un atto di cos&igrave; grave scorrettezza istituzionale che si commenta da solo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sindaco di Lecce si comporta da proprietario delle risorse pubbliche. Non sa, per&ograve;, che &egrave; solo un mero utilizzatore e che, ringraziare chi con tanta attenzione aiuta il Comune da lui amministrato, &egrave; un dovere politico e morale prima di tutto! Il fatto &egrave; che &egrave; accecato dalla paura che i cittadini pensino che se non ci fosse statala Regionelui, in cinque anni, non avrebbe fatto nulla e, mi dispiace dirlo, ma probabilmente &egrave; vero.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualche giorno fa ho accolto con favore la decisione del Comune di candidarsi a capitale europea dei giovani (una proposta che il centrosinistra aveva promosso durante le Primarie) e ho risposto all'appello bipartisan di Perrone. Non voglio ringraziamenti, fare buona amministrazione &egrave; un nostro dovere: chiedo almeno che non sia occultata la verit&agrave;.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;Voglio dire a Paolo Perrone che preferirei non dover inviare queste note alla stampa, che non vorrei dover mettere ogni volta i puntini sulle i, ma allo stesso tempo che sar&ograve; obbligata a farlo fino a quando Perrone si lascer&agrave; andare a inaccettabili omissioni, perch&eacute; ho il dovere di comunicare ai cittadini i meriti e i demeriti di ciascuno. In questo caso, come sempre e da sempre,la Regione Pugliae la sottoscritta &egrave; dalla parte dei leccesi.&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sun, 01 Apr 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Inaugurazione del Day Hospital del reparto di ematologia all’ospedale Vito Fazzi</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2429.jpg"></div><br/><p>&nbsp;&ldquo;Assistere all&rsquo;inaugurazione del &rsquo;Day Hospital&rsquo; del reparto di ematologia dell&rsquo;ospedale Vito Fazzi &egrave; un grande motivo di soddisfazione e gioia: qualche anno fa il polo oncologico era semplicemente un rustico, dal2006 inpoi, grazie anche all&rsquo;impegno del dott. Di Renzo questo reparto &egrave; diventato un fiore all&rsquo;occhiello per la sanit&agrave; pugliese. 15mila prestazioni ambulatoriali sono state offerte soltanto nel 2011. L&rsquo;impegno ad offrire un ulteriore servizio, come quello attivo da oggi, &egrave; nato dall&rsquo;esigenza di garantire un momento di accoglienza e riposo per le persone che soffrono. &Egrave; fondamentale che si provveda con questa buona sanit&agrave; e che i cittadini considerino quanti sforzi si stanno facendo per rendere pi&ugrave; agevoli i servizi soprattutto per chi, pi&ugrave; di ogni altro, &egrave; soggetto alla sofferenza: i malati e le loro famiglie. Avere spazi ospitali significa alleviare questa sofferenza e avere servizi di eccellenza significa uscire, come noi ci auguriamo, da quella sofferenza.&nbsp; La lotta alla sofferenza compete a tutti noi e tutti noi dobbiamo contribuire&rdquo;.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sun, 01 Apr 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Lecce è di tutti. Non solo degli amici di Inguscio.</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2433.jpg"></div><br/><p>&nbsp;Ed ecco che si fa strada la prima azione amministrativa del neo-assessore Lucio Inguscio, gi&agrave; allontanato dal Comune per aver convocato una riunione privata per discutere di un bando pubblico prima che fosse pubblicato, gi&agrave; fuggito dalla maggioranza e poi rientrato a due mesi dalle elezioni in cambio di una poltrona.<br />Ha scritto una lettera al comandante della Polizia Municipale chiedendo di ridurre il numero di multe. A un mese dalle elezioni e in piena campagna elettorale, dopo 4 anni e undici mesi di nulla.<br />Ironia della sorte, sabato c'&egrave; stata l'inaugurazione del comitato di Inguscio, le auto hanno bloccato il traffico e i vigili sono stati obbligati a intervenire.<br />Insomma, si conferma ancora una volta l'atteggiamento della destra berlusconiana di Lecce: le regole sono piegate a interessi personali. Sono anni che i cittadini protestano su multe, parcheggi e viabilit&agrave;, ma sono stati sistematicamente ignorati.<br />Lecce &egrave; di tutti, non solo degli amici di Inguscio!</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 02 Apr 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“I candidati sindaco si confrontino pubblicamente, in piazza Sant’Oronzo&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2434.jpg"></div><br/><p>&nbsp;<span style="font-family: Arial;">Sostenibilit&agrave;: &egrave; l&rsquo;imperativo del nostro programma elettorale. Lo presenteremo, volta per volta, come gi&agrave; annunciato, per far s&igrave; che i leccesi conoscano la nostra proposta per la citt&agrave;, perch&eacute; &egrave; con loro che intendiamo governare, con la convinzione che Lecce debba essere la citt&agrave; di tutti e non dei soliti pochi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">E sia chiaro, una volta per tutte: di programmi e proposte per Lecce vogliamo parlare! Per questa ragione chiedo a tutti i candidati sindaco di confrontarsi pubblicamente, magari in piazza Sant&rsquo;Oronzo, per consentire davvero ai cittadini di scegliere consapevolmente, parlando tanto delle cose non fatte da questa amministrazione comunale e dal precedente sindaco in quindici anni di centrodestra, quanto di quelle che si intende realizzare.</span></p>
<h6 style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial; font-size: 12pt;">Pensiamo che la sostenibilit&agrave; delle scelte amministrative sia irrinunciabile. Il nostro programma di governo si fonder&agrave; sulla sostenibilit&agrave; declinata secondo tre idee:</span></h6>
<h6 style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial; font-size: 12pt;">1. Equit&agrave; sociale;</span><br /><span style="font-family: Arial; font-size: 12pt;">2. Tutela delle risorse e dell'ambiente;</span><br /><span style="font-family: Arial; font-size: 12pt;">3. Sviluppo economico durevole</span></h6>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">La sostenibilit&agrave; sociale attiene, per esempio, a creare un piano di social housing per garantire una maggiore accessibilit&agrave; alla casa, perch&eacute; ci sono cittadini che non hanno le condizioni reddituali per ottenere una casa popolare, ma non possono permettersi neppure di acquistare un appartamento.&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di fornire alloggi di qualit&agrave; a basso costo. I progetti di social housing potrebbero essere ospitati nell&rsquo;ex dispensario antitubercolare di via Miglietta. Sostenibilit&agrave; sociale significa anche spazi da riempire di eventi, opportunit&agrave; per i giovani, per promuovere l&rsquo;arte, per accogliere, per aggregare e per generare occupazione, perch&eacute; dall&rsquo;economia della cultura e dal turismo crediamo possa ripartire l&rsquo;occupazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">Per la sostenibilit&agrave; ambientale proponiamo di arrivare al 50% di raccolta differenziata e garantire ai commercianti virtuosi, che riducano gli imballaggi e facciano la raccolta differenziata, incentivi. Un impegno pi&ugrave; efficace per la raccolta differenziata consentirebbe, inoltre, la riduzione della Tarsu, che attualmente &egrave; tra le pi&ugrave; alte in Italia. Ci proponiamo, inoltre, la riduzione dell&rsquo;inquinamento luminoso, con la sostituzione progressiva dell&rsquo;illuminazione pubblica con lampade led,&nbsp; per rendere davvero Lecce una citt&agrave; europea.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">Intendiamo, inoltre, realizzare piste ciclabili e ripristinare quelle esistenti, che non sono state concepite attraverso un piano oculato.&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">Credo sia un dovere di una buona amministrazione aver cura di pianificare correttamente, tenendo conto delle esigenze di tutti i cittadini, nessuno escluso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">&nbsp;Pianificare e progettare, senza mai sprecare risorse pubbliche: questo credo che sia il primo dovere di un sindaco.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: center;" align="center"><b><span style="font-family: Arial;">Sostenibilit&agrave; sociale,ambientale ed economica</span></b></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">&nbsp; </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">Garantire la sostenibilit&agrave; delle scelte amministrative e costruire un programma di governo della citt&agrave; basato sulla sostenibilit&agrave; richiede di considerare la sostenibilit&agrave; intesa come:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><b><span style="font-family: Arial;">&nbsp;</span></b></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <b>equit&agrave; sociale, </b></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <b>tutela delle risorse e dell&rsquo;ambiente </b></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <b>sviluppo economico durevole</b></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">Si tratta di un argomento trasversale che &egrave; alla base della costruzione dell&rsquo;intero programma.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">1)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <b>La gestione dei rifiuti</b>.<br /></span><span style="font-family: Arial;">L&rsquo;obiettivo del prossimo governo di centro sinistra &egrave; raggiungere il<b> 50% di raccolta differenziata in cinque anni. </b>La gestione efficace dei residui deve passare dalla creazione di <b>nuovi quartieri e/o comparti autosufficienti</b> in grado di ridurre il trasferimento all&rsquo;esterno dei rifiuti compostabili di qualit&agrave;, di selezionare al meglio i&nbsp; rifiuti&nbsp; recuperabili e riciclabili, di ricorrere alla <b>fitodepurazione</b> per costruire paesaggi, depurare e riutilizzare i reflui che, se provenienti da concentrazioni limitate di attivit&agrave; umane, possono essere gestiti pi&ugrave; facilmente (strumento: norme specifiche nelle norme tecniche di attuazione dei piani di lottizzazione e/o particolareggiati, approvazione di un nuovo regolamento edilizio, approvazione di clausole comuni nei capitolati di gara per la costruzione di opere pubbliche&nbsp; sull&rsquo;utilizzo di materiali riciclati).<b>Ridurre gli imballaggi (mediante riduzione dell&rsquo;IMU e della TARSU per le attivit&agrave; commerciali</b> che adottano&nbsp; iniziative in questo senso), ridurre gli sprechi di risorse riutilizzabili (incentivando il recupero di alimenti, di scarti dalle mense), favorendo l&rsquo;adozione di criteri sostenibili per l&rsquo;affidamento dei servizi di mensa scolastica (utilizzo di prodotti alimentari a chilometro zero e del consumo equo e solidale).</span><span style="font-family: Arial;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">2)&nbsp;&nbsp;&nbsp; <b>Appalti pubblici verdi</b> <b>(green public procurement</b>)<br /></span><span style="font-family: Arial;">tenere conto degli <b>aspetti ambientali al momento dell&rsquo;acquisto di beni, servizi o della realizzazione di lavori pubblici</b> in attuazione della L.R. 23 che prescrive l&rsquo;obbligo per le amministrazioni comunali di dotarsi di un piano d&rsquo;azione specifico</span><b><span style="font-family: Arial;">&nbsp;</span></b></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">3)&nbsp;&nbsp;&nbsp; <b>I consumi energetici ed idrici<br /></b></span><span style="font-family: Arial;">installare sul<b> 70% degli edifici non protetti da vincoli architettonici e sul 90% dei capannoni industriali almeno un impianto che produce energia da fonte solare e di procedere con la sostituzione totale progressiva dell&rsquo;illuminazione stradale con lampade Led a bassissimo costo</b>. E&rsquo; necessario, inoltre, promuovere la certificazione di sostenibilit&agrave; ambientale per gli edifici privati e pubblici, incentivare il riutilizzo degli scarichi ed il riutilizzo delle acque meteoriche e premiare, attraverso la riduzione degli oneri, chi costruisce mantenendo alta la percentuale di terreno permeabile del lotto</span><span style="font-family: Arial;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">4)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <b>Piste ciclabili<br /></b></span><b><span style="font-family: Arial;">Raddoppio delle piste ciclabili in 5 anni e ripristino delle piste esistenti</span></b><span style="font-family: Arial;">. Ristrutturazione dell&rsquo;attuale rete per difendere i ciclisti dai rischi. 80 km di nuovi percorsi ciclabili e 10 punti di bike-sharing<b>. </b>&nbsp;<b>&ldquo;Piano della rete degli itinerari ciclabili&rdquo;</b> che offra percorsi sicuri e protetti e servizi di supporto al ciclista.&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">5)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <b>Il benessere animale<br /></b></span><span style="font-family: Arial;">adozione di un programma di <b>prevenzione randagismo</b>, istituzione dell&rsquo;<b>Ufficio Tutela Animali</b>, realizzazione di un gattile e ristrutturazione del canile sanitario.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">6)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <b>La gestione del verde pubblico<br /></b></span><span style="font-family: Arial;">istituzione di un <b>Comitato Tecnico &ndash; Scientifico del verde pubblico</b>, in collaborazione con l&rsquo;Universit&agrave;, imprese ed operatori del settore, associazioni di cittadini. Compito del Comitato sar&agrave; costruire una <b>&ldquo;mappa partecipata del verde e degli spazi dismessi&rdquo;</b> e definire un piano strategico per la valorizzazione, il recupero, la realizzazione di spazi verdi attrezzati polifunzionali</span></p>
<p class="paragrafoelenco" style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">7)&nbsp; <b>&nbsp;La promozione di criteri sostenibili per la realizzazione degli edifici <br /></b></span><span style="font-family: Arial;">incentivare l&rsquo;abitare sostenibile in attuazione della legge regionale 13/2008 soprattutto per gli edifici socialmente utili e la realizzazione di <b>abitazioni innovative con materiali biocompatibili che producono pi&ugrave; energia di quella che consumano</b> grazie all&rsquo;utilizzo delle fonti di energia rinnovabili prevalentemente disponibili nel luogo in cui sono costruite. Attuare un piano per l&rsquo;edilizia attraente e sostenibile.</span></p>
<p class="paragrafoelenco" style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">8)&nbsp; <b>La politica per la casa</b>.<br /></span><span style="font-family: Arial;">Creare un piano di <b>Social housing</b> per una maggiore accessibilit&agrave; alla casa. Avviare programmi di <i>social housing </i>che si pongono tra la tradizionale attivit&agrave; dello IACP e l&rsquo;iniziativa privata, dove le amministrazioni comunali divengono arbitro di un processo virtuoso per la costruzione di <b>edilizia di qualit&agrave; destinata al mercato degli affitti</b>. L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di fornire alloggi di qualit&agrave; ad un basso costo (a Lecce sarebbe tra 300 e 400 &euro; per esempio) proprio a quella fascia sociale che non &egrave; cos&igrave; povera da accedere alle graduatorie popolari n&eacute; cos&igrave; ricca da permettersi l&rsquo;acquisto di una casa o mutui bancari o affitti troppo elevati. I progetti di social housing potrebbero essere ospitati nell&rsquo;ex dispensario antitubercolare di via Miglietta.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">9)&nbsp; <b>&nbsp;Lecce citt&agrave; ospitale<br /></b></span><span style="font-family: Arial;">compito dell&rsquo; <b>assessorato al turismo, qualit&agrave; urbana e promozione territoriale</b> sar&agrave; cogliere la specificit&agrave; di ogni quartiere e avviare, se necessario,&nbsp; iniziative per il recupero e il restyling urbano. Diventa attrattore turistico cos&igrave; anche il mercatino a km zero o biologico di San Cataldo e Frigole o il mercato dei fiori o il mercato di Settelacquare o il Mercato bisettimanale o quello dell&rsquo;antiquariato perch&eacute; tutto rientra in una vision organica e coerente della citt&agrave;. Per realizzare l&rsquo;obiettivo sar&agrave; necessario puntare sul settore delle <b>politiche comunitarie e fund rising</b>.<b> </b></span></p>
<p class="paragrafoelenco" style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">10)&nbsp; <b>&nbsp;Sviluppo del turismo sostenibile<br /></b></span><span style="font-family: Arial;">fondato su tre capisaldi disposti dall&rsquo;Agenda 21 Europea: <b>sostenibilit&agrave; economica, sostenibilit&agrave; ambientale, sostenibilit&agrave; sociale ed etica</b>. Il&nbsp; compito dell&rsquo;amministrazione &egrave; far coincidere, nel breve e nel lungo periodo, <b>le aspettative dei</b> <b>residenti con quelle dei turisti</b> senza diminuire il livello qualitativo dell&rsquo;esperienza turistica e senza danneggiare i valori ambientali del territorio (es. centro storico di Lecce);&nbsp; puntare a <b>destagionalizzare</b> l'offerta, offrire <b>servizi di qualit&agrave;</b> ai turisti (Bus-Navetta elettronico che collega la stazione di Lecce e l&rsquo;aeroporto di Brindisi con il centro d&rsquo;accoglienza turistica principale, sito nel Castello Carlo V, bagni pubblici puliti e funzionanti, creazione di siti di accoglienza per anziani e ludoteche per bambini, attrezzati per portatori di handicap) e utilizzare le <b>nuove tecnologie</b> a supporto del turismo (Info points interattivi multilingue, centro di accoglienza turistica, Portale Internet Turistico Multilingue Unico ecc.)</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Mon, 02 Apr 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Insieme possiamo vincere: le liste del centrosinistra</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2440.jpg"></div><br/><div>
<div>PARTITO DEMOCRATICO: Rotundo Antonio - Caluori Gabriele - Capone Anna detta Anna Paola - Carrozzo Francesco(detto Faustroll) - Castoro Giovanni - Colella Patrizia - Colucci Gianni - Dantes Diego Antonio - Faggiano Lidia in Lucente - Fellini Paolo - Foresio Paolo - Fuina Giuseppina - Fusco Rosaria - Grimaldi Enrico - Lena Rosangela - Leone Davide - Lezzi Alessandro - Liaci Salvatore - Marsella Giovanni - Mascialino Maurizio - Pinto Alessandra Maria - Pinto Antonio - Pispisa Valentina - Povero Paola - Quarta Rita - Semeraro Grazia - Signore Sergio - Spagnolo Angelamaria - Sportillo Antonietta - Torricelli Antonio - Ventura Sergio - Zacheo Mirko.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>LOREDANA PER LECCE: Caputo Chiara - Colaianni Andreina - De Giovanni Ermenegildo - De Leo Alessandra - De Marco Marco - De Sario Claudio - De Vito Stefano - Durante Andrea - Fedele Luca - Flaminio Antonio - Franco Rosario - Garrisi Giuseppe Umberto - Giustizieri Barbara Claudia - Ignazzi Paolo Salvatore - Leucci Maria Paola - Marazia Roberta - Margiotta Maria Luciana - Mariano Mariano Natasha - Marra Massimo - Milinanni Rita - Patarnello Pierpaolo - Perrone Antonella - Politi Cosimo - Prinari Claudia - Quarta Maria Rita - Rizzo Angela - Rocco Domenico - Romito Raffaele - Russo Arianna - Stabile Diomede - Vantaggiato Serena - Zambrini Dario.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>LECCE DEMOCRATICA: Serra Giovanna - Armillis Antonio - Arnesano Angela - Bellisario Antonio - Bolognese Beatrice &ndash; Caracciolo Giorgio - Chiriv&igrave; Nicola - Cisotta Stefano - Colizzi Marco - De Carlo Elio - De Filippi Lucia - De Luca Valentino - De Magistris Francesco - De Masi Antimo - Dell&rsquo;Anna Giovanni - Est&agrave; Angela - Ghionda Davide - Gigante Elena - Lenti Amleto - Marchello Antonio - Marini Paolo - Moscagiuli Marco - Nuzzo Luigi -Pastore Alessandro - Petito Manuele - Pico Massimo - Rizzo Gabriella - Stabile Tommaso - Schipa Simonetta - Tangolo Matteo - Vergine Antonio - Zecca Cristina.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>LECCE BENE COMUNE: Carlo Salvemini - Francesco Arigliano - Fara Bandello - Marcello Belgioioso - Franco Buia - Carlo Chiappini - Saverio Citraro - Federica De Giorgi - Maurizio Dell'Anna - Ada Donno - Angelica Dusi - Eugenio Nacci - Valeria Giannone - Andrea Girodano - Innocenzo Graziuso - Adelaide Lanzilao - Anna Grazia Maraschio - Marianna Martina - Amedeo Marzo - Matteo Pagliara - Massimo Melillo - Carlo Mileti -Giuseppe Nuzzoli -Francesco Pasanisi - Fiorella Perrone - Alessandro Presicce - Giovanni Rango - Damiana Serra - Irene Strazzeri - Riccardo Tafuro - Chiara Tangolo - Renato Vernaleone.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>PARTITO SOCIALISTA ITALIANO: Bello Pierluigi, Calogiuri Noemi detta Noemi, Calvo Massimiliano, Carbone Donato, Carl&agrave; Paolo, Colella Marco, Corciulo Clelia, Di Tondo Stefano, Dragone Antonio Marco, Feudo Wilson, Funt&ograve; Luigi, Grasso Marika, Greco Andrea, Lifonso Antonella, Macchia Diego, Mannino Giuseppe detto Pino, Marangio Walter, Matarrese Stefano, Monferrini Marco, Morelli Matteo, Nestola Giuseppe, Pantalone Giovanni, Pedone Pino, Qualtieri Maurizio, Rizzello Stefano Mattia, Salsetti Antonietta, Scippa Evelina, Solari Delia, Turchi Francesco, De Mitri Massimo, Greco Roberto Antonio.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>ITALIA DEI VALORI: Sansonetti Sabrina, Arsenio Angelo, Bissanti Marco, Castelluccio Sergio, Cino Rodolfo, D'Agostino Rosa, D'Aprile Marco, D'Autilia Luigi, De Paolis Corrado, De Rosa Daniele, Donadeo Gabriella, Gerardi Pierandrea, Giaracuni Vincenzo, Leo Andrea, Maiorano Lucio, Mariano Giuseppe, Mariano Lorenzo, Monaco Francesco Paolo, Niccoli Mariella, Palma Emanuele, Pattocchio Luca, Peluso Cesare, Rizzo Alessandra in Rubino, Rizzo Claudio, Tadicini Ciro, Toto Francesco, Valentino Vilma in Miri, Vantaggiato Vincenzo detto Savino, Verri Oronzo, Vitti Enrica Patrizia.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>VALORI E SVILUPPO PER LECCE: Cal&ograve; Giuliano, Capoccia Stefania, Casarano Ivan, Colonna Maria Rosaria, Conte Stefanella, Cortese Mauro, Cosma Alessio, De Pascalis Grazia, De Santis Ada, Greco Chiara, Ianne Emanuele, Maglio Luisa, Marchello Elvira, Margiotta Gabriele, Paracelli Paolo, Pellegrino Daniele, Rollo Eugenio, Sabato Antonella, Sabia Domenico Canio, Sangiovanni Carlo, Sansica Alberto, Spada Albino Matteo detto Matteo, Tarantini Manuel Lauro.</div>
</div>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 05 Apr 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Meglio tardi che mai!</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2441.jpg"></div><br/><p><span><b>Dovevamo attendere la campagna elettorale perch&eacute; Perrone si ricordasse del progetto della ludoteca di Via Sozy Carafa che i cittadini del quartiere San pio avrebbero dovuto gi&agrave; avere da tempo e invece siamo solo alla demolizione delle vecchie palazzine&rdquo;</b></span></p>
<p><span>&ldquo;Siamo felici che dopo i ripetuti appelli, con quattro anni di ritardo e a meno di 48 ore dalla presentazione delle liste, l&rsquo;amministrazione Perrone riscopra l&rsquo;urgenza di intervenire in un angolo della citt&agrave; completamente degradato. Cos&rsquo;&egrave;, infatti, l&rsquo;annuncio dell&rsquo;avvio dei lavori per la costruzione di una ludoteca in via Sozy Carafa, se non un tentativo, malcelato, di gettare un colpo di spugna sull&rsquo;ennesima promessa mancata di questa amministrazione?</span></p>
<p><span>Come abbiamo avuto modo di testimoniare insieme alla stampa lo scorso 15 marzo, le palazzine di Via Sozy Carafa sono abbandonate a se stesse da anni, preda del degrado e della sporcizia, ricovero di fortuna per disperati in cerca di un alloggio. Eppure il Pru (piano di riqualificazione urbana) del quartiere Rudiae Ferrovia, approvato dalla giunta Poli nell&rsquo;ormai lontano 2004, prevedeva l&rsquo;abbattimento delle palazzine e la realizzazione di una ludoteca a servizio del quartiere. I lavori dovevano essere ultimati nel 2008 ma chiss&agrave; per quale arcano motivo il cantiere partir&agrave; soltanto domani, a quasi un mese esatto dalle elezioni&rdquo;.</span></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 04 Apr 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>C’è una buona notizia da Bruxelles</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2443.jpg"></div><br/><p>Nell&rsquo;ambito del pacchetto qualit&agrave;, all&rsquo;interno della legislazione europea, hanno finalmente trovato soluzione alcune problematiche normative che impedivano ai marchi d&rsquo;area di essere utilizzati. Il marchio d&rsquo;area unico della Regione Puglia &ldquo;Prodotti di Puglia&rdquo; ha&nbsp; ottenuto il riconoscimento europeo. Questo consentir&agrave; di valorizzare il paniere dei prodotti leccesi e salentini, promuovendo al massimo le specificit&agrave; locali e il &ldquo;brand&rdquo; Lecce.</p>
<p align="center"><b>Farmer&rsquo;s market - Mercato agricoltori locali</b><br />La valorizzazione delle produzioni locali passa oggi anche attraverso la scoperta degli acquisti in campagna per valorizzare la parte rurale della nostra citt&agrave; e dunque, attraverso i farmer&rsquo;s market, mercatini degli agricoltori fondati sulla filiera corta.&nbsp; I mercati degli agricoltori non sono da considerare in concorrenza con i commercianti, ma possono essere fondamentali per la valorizzazione dell&rsquo;agricoltura di prossimit&agrave; che si sviluppa nell&rsquo;agro attorno alle citt&agrave;: per questa ragione sarebbe opportuno promuovere un mercatino nella nostra citt&agrave;, per dare impulso all&rsquo;agricoltura di prossimit&agrave; nell&rsquo;agro del Comune di Lecce. Si potrebbe pensare a un mercato degli agricoltori in un&rsquo;area della citt&agrave; dotata di servizi idonei che consenta ai cittadini, come ai turisti, di acquistare i prodotti tipici provenienti dall&rsquo;agro leccese e salentino: un&rsquo;opportunit&agrave; da cogliere se intendiamo promuovere le nostre specificit&agrave; e far crescere la percezione del nostro territorio come luogo d&rsquo;eccellenza, capace di farsi apprezzare per le sue peculiarit&agrave;.<b></b></p>
<p align="center"><b>Pi&ugrave; agricoltura biologica</b><br />L&rsquo;agricoltura biologica: nel territorio salentino potr&agrave;&nbsp; avere ulteriori sviluppi! La Regione Puglia, infatti, sta per varare un bando che garantir&agrave; incentivi, attraverso fondi comunitari, agli agricoltori che sceglieranno di riconvertire le proprie produzione in agricoltura biologica. La riforma della politica agricola comunitaria, di cui ha parlato il Presidente De Castro, si propone di favorire il ricambio generazionale, con particolare attenzione verso i giovani agricoltori. La senilit&agrave; dei produttori agricoli &egrave;, in effetti, un problema serio dell&rsquo;agricoltura locale, per risolvere il quale sono necessarie politiche in grado di favorire l&rsquo;ingresso dei giovani in agricoltura.<b></b></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 05 Apr 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Il Comune di Lecce, attraverso il suo sindaco, fa un’altra figuraccia”</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2444.jpg"></div><br/><p>La risposta dell'Acquedotto Pugliese a Perrone sui cittadini morosi. AQP ha attivato le procedure subito dopo la riunione e non ha ricevuto alcuna segnalazione.</p>
<p>Il Comune di Lecce, attraverso il suo sindaco, fa un'altra figuraccia. Pur di inserire il nome 'Loredana Capone' nei comunicati stampa e pur di non parlare dei problemi della citt&agrave; da lui creati o ingigantiti, Perrone riuscirebbe a fare qualsiasi cosa.</p>
<p>I cittadini, e ovviamente anche io, aspettiamo una proposta, almeno una proposta, di programma. Sono passati 40 giorni dalle Primarie del centrodestra, in questi 40 giorni l'Amministrazione uscente non ha detto NIENTE sul futuro della citt&agrave;.</p>
<p>Manca un mese alle elezioni. La speranza &egrave; l'ultima a morire.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 06 Apr 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La politica è lavoro comune per il bene comune</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2446.jpg"></div><br/><p><b><span>"Voglio ringraziare la task force della Regione Puglia per il lavoro che ha fatto per garantire il lavoro agli operatori e agli autisti dell'oncologico.&nbsp;</span><br /><span>Li ringrazio perch&eacute; hanno adottato un comportamento assai responsabile, evitando di fare annunci senza aver portato il risultato a casa, senza illudere nessuno, dialogando con i sindacati e valutando pi&ugrave; alternative prima di giungere alla soluzione migliore.</span><br /><span>A me piace questo modo di intendere la politica, il lavoro silenzioso nell'interesse generale. Non mi piace chi specula sul dolore della gente per provare a delegittimare l'altra parte.&nbsp;</span><span>La politica &egrave; lavoro comune per il bene comune. Almeno per me".&nbsp;</span></b></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 07 Apr 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Non ci interessano le strategie elettorali di Perrone. ...</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2447.jpg"></div><br/><p>Lecce &egrave; ancora una volta sulle prime pagine di tutti i giornali nazionali. Ancora una volta per una vicenda che riguarda il centrodestra. Ancora una volta per una brutta notizia.&nbsp;Carlo Quarta, candidato con la lista Grande Lecce di Roberto Marti (Pdl), a sostegno di Paolo Perrone sindaco, &egrave; indagato per frode sportiva.</p>
<p>Non &egrave; mio compito giudicare i fatti di cronaca, anche perch&eacute; &egrave; prematuro, dobbiamo attendere lo sviluppo delle indagini, capire chi ha sbagliato e perch&eacute; lo ha fatto.</p>
<p>Penso per&ograve; che ci siano due dati da cui poter iniziare una riflessione. Il primo riguarda la prima dichiarazione di Perrone sull'accaduto:&nbsp;<i>"se si dovessero profilare &nbsp;delle responsabilit&agrave; nei confronti di uno dei nostri 250 candidati, io chiaramente chieder&ograve; a chiunque di questi dovesse avere delle responsabilit&agrave; in atti non legali o penalmente rilevanti di fare un passo indietro"</i></p>
<p>Premesso che Carlo Quarta non pu&ograve; fare alcun passo indietro, essendo candidato (la sua candidatura non pu&ograve; essere cancellata, e tra l'altro &egrave; stata consegnata quattro giorni fa, quando gi&agrave; si indagava su Lecce-Bari), emerge, ancora una volta, l'unica vera preoccupazione di Perrone: i voti, non i sentimenti della citt&agrave;. La sua dichiarazione, tra l'altro, sa essere offensiva e triste allo stesso modo, perch&eacute; considera il fatto che ci siano indagati nelle sue liste come una naturale fisiologia. Perrone sembra voler dire: "suvvia, in fondo &egrave; solo uno su 250", come se fosse una cosa normale. E come se tutte le responsabilit&agrave; avessero lo stesso peso.&nbsp;</p>
<p>Perrone, inoltre, sembra voler anche dire che in fondo basta rinunciare a Quarta ed &egrave; tutto come prima, come se ci&ograve; che &egrave; stato fatto non avesse un valore, come se le sorti della squadra della sua citt&agrave; fossero del tutto irrilevanti. Forse il sindaco non si &egrave; reso conto del clima di smarrimento con cui la citt&agrave;, in questi giorni, &egrave; costretta a convivere.</p>
<p>Abbiamo tutti paura. Abbiamo paura che un sogno si interrompa di colpo. La mia speranza &egrave; che ci&ograve; di cui la citt&agrave; ha paura non sia vero, che non ci sia stata la combine, che la squadra di calcio possa difendere i colori della citt&agrave; e la sua serie A sul campo. La squadra di calcio del Lecce, per noi, &egrave; molto pi&ugrave; che un esempio di eccellenza sportiva. Danneggiare la squadra vuol dire danneggiare un'intera citt&agrave;.</p>
<p>Grazie al Lecce abbiamo portato in tutta Italia il brand Salento D'amare (progetto che ho personalmente seguito in Provincia dal 2004 al 2009); grazie al Lecce abbiamo fatto conoscere la nostra cultura e le nostre tradizioni.&nbsp;Abbiamo fatto conoscere le bellezze della nostra terra. Abbiamo seguito la squadra durante le trasferte con eventi, spettacoli, momenti di condivisione dei nostri valori e della nostra storia.&nbsp;</p>
<p>Il calcio, come spesso accade in questi casi, &egrave; uno straordinario veicolo di marketing territoriale, &egrave; il nostro miglior biglietto da visita. Anche grazie al Lecce siamo conosciuti in tutta Italia e in tutta Europa. Adesso ci ritroviamo a dover sperare che non ci sia mai stata quella valigetta all'Hotel Tiziano, che non ci sia stato qualcuno che, per ingordigia personale e per assenza di amore per la citt&agrave;, abbia compromesso tutto.&nbsp;</p>
<p><b>Lecce &egrave; una citt&agrave; di serie A e da serie A. Non merita la serie C, n&eacute; sportiva n&eacute; politica. Soprattutto se questa retrocessione dovesse derivare da comportamenti illegali.</b></p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Sat, 07 Apr 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Occorre una nuova idea di welfare per rendere Lecce di tutti &quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2450.jpg"></div><br/><p>La&nbsp; nostra citt&agrave;, priva dell&rsquo;assessore al welfare, vive una situazione di marginalit&agrave; a fronte di enormi potenzialit&agrave;, grazie soprattutto all&rsquo;attivit&agrave; svolta sul territorio dalle associazioni peraltro mai davvero coinvolte in un&rsquo;azione di concertazione locale.</p>
<p>Il Comune di Lecce si ostina a mettere la polvere sotto il tappeto: &egrave; la polvere dell&rsquo;alto numero di famiglie bisognose che vivono in una condizione di indigenza, dei clochard che per anni hanno dormito all&rsquo;addiaccio nella sala d&rsquo;attesa della stazione ferroviaria, di quanti, soprattutto in questo momento di grave crisi economica, vivono grazie al sostegno dell&rsquo;associazionismo laico e cattolico, della Caritas, del Banco alimentare.</p>
<p>Io penso che si possa capovolgere questa situazione potenziando il binomio <b>lavoro</b> e <b>servizi. </b>Credo, infatti, che si possa invertire la rotta attraverso una serrata <b>lotta alla povert&agrave;</b> e buone <b>politiche per il benessere </b>che valorizzino il <b>diritto al benessere.</b></p>
<p>Se sar&ograve; sindaco, nei primi 100 giorni di mandato, destineremo l&rsquo;addizionale Irpef a progetti per sostenere il lavoro giovanile e femminile. Se il Comune di Lecce non svender&agrave; i suoi gioielli con il piano delle alienazioni non sar&agrave; difficile destinare alcuni immobili ad attivit&agrave; legate alle politiche per il lavoro, che in questi anni sono state trascurate, se si escludono gli interventi in favore delle clientele dei singoli.</p>
<p>Servono <b>pi&ugrave; asili nido</b> e <b>aperti pi&ugrave; a lungo</b>. La citt&agrave; ha bisogno di 4 nuovi asili nido. Ci&ograve; consentirebbe di tutelare il lavoro di tante donne, permettendo loro di conciliare lavoro e famiglia e&nbsp; creando nuove opportunit&agrave; di lavoro. L&rsquo;unico asilo nido pubblico in pi&ugrave; &egrave; nato grazie al finanziamento regionale e non mi sorprenderebbe che, con la stessa maleducazione istituzionale dell&rsquo;inaugurazione del centro per i diversamente abili Dopo di noi,la Regione non fosse invitata alla cerimonia di inaugurazione.</p>
<p>Occorre integrare la rete dei servizi sociali regionali: la Regione, infatti, ha finanziato il centro per diversamente abili Dopo di noi e due centri diurni per i diversamente abili, mentre il Comune di Lecce non &egrave; stato in grado neppure di compiere un&rsquo;azione efficace contro le barriere architettoniche. Per questo daremo alla citt&agrave; di Lecce un <b>disability manager</b>, una figura che, senza alcun costo per la collettivit&agrave;, avr&agrave; cura di promuovere la mobilit&agrave; dei diversamente abili.</p>
<p>Pensiamo, inoltre, a <b>politiche per la famiglia </b>che prevedano un sostegno per le famiglie numerose e per il genitore separato che sia in difficolt&agrave;.</p>
<p><b>Rimetteremo al centro i diritti, </b>diremo basta alla logica del potere che per anni ha reso il diritto un privilegio, come accaduto per le case alloggio e gli alloggi popolari, per l&rsquo;assegnazione dei quali non esistono criteri: bisognerebbe chiedere al candidato Luca Pasqualini secondo quali criteri le abbia assegnate in tutto questo tempo.</p>
<p>Avremo cura degli <b>anziani</b>, <b>potenziando i centri sociali: </b>non li chiederemo come il sindaco dice agli anziani per incutere in loro timore! Favoriremo progetti per promuovere le politiche di quartiere e valorizzare il tempo libero di nonni e nipoti attraverso convenzioni con cinema e teatri.</p>
<p>A Lecce c&rsquo;&egrave; bisogno di rimettere al centro il cittadino con i suoi diritti, c&rsquo;&egrave; bisogno di uscire dalla logica della clientela concentrata attorno ai soliti pochi. Il rilancio delle politiche del welfare servir&agrave; a rendere Lecce una citt&agrave; davvero inclusiva. Solo cos&igrave;, infatti, potremo rendere Lecce una citt&agrave; intelligente, in grado di accedere ai bandi europei per finanziare opere e iniziative che vadano in direzione dell&rsquo;economia dell&rsquo;arte e della cultura, della mobilit&agrave; sostenibile e dell&rsquo;inclusione sociale.</p>
<p>Solo cos&igrave; potremo rendere davvero <b>Lecce di tutti.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><b>Una nuova idea di Welfare</b></p>
<p>Porre i servizi sociali al centro dell&rsquo;azione amministrativa &egrave; un segnale forte di cambio di tendenza.</p>
<p>Due sono gli elementi fondamentali:</p>
<p><b>- lotta contro la povert&agrave; e diritto al benessere</b></p>
<p><b>- il diritto di cittadinanza.</b></p>
<p>E&rsquo; necessario dunque invertire l&rsquo;ordine delle priorit&agrave; nelle scelte dell&rsquo;Amministrazione: una citt&agrave; capoluogo che non abbia un assessore alle politiche sociali ha rafforzato in questi anni la convinzione che manchi la programmazione.</p>
<p>La battaglia per la costruzione di un <b>sistema inclusivo</b>, in grado di promuovere e sostenere un&rsquo;effettiva integrazione delle persone diversamente abili richiede che le tematiche riguardanti le disabilit&agrave; non siano considerate soltanto per le loro implicazioni strettamente sanitarie e sociali, pur rilevanti, ma sempre di pi&ugrave; come attinenti all&rsquo;area assai pi&ugrave; ampia dei diritti umani&nbsp;</p>
<p align="center"><b>Politiche per il lavoro</b></p>
<p>Uno strumento concreto per combattere la disoccupazione che affligge l&rsquo;8,7 % della popolazione giovane della citt&agrave; (Istat) sar&agrave; <b>destinare i proventi dell'addizionale Irpef,</b> che oggi si aggirano intorno ai 7 milioni e mezzo di euro<b>, a progetti per il lavoro e in favore dell'attivazione di servizi per i giovani </b>che rappresentano l'anima e il futuro della nuova Lecce.<b>&nbsp;</b></p>
<p align="center"><b>Le politiche per famiglie</b></p>
<p>Gli indirizzi di fondo sono:</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Forte investimento su asili e scuole per l&rsquo;infanzia. La citt&agrave; di Lecce dovr&agrave; essere dotata almeno di <b>quattro asili nido</b>;</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Adeguamento degli interventi per persone non autosufficienti e disabili;</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <b>Politica delle tariffe dei servizi sociali</b> basata sul rapporto reddito/carico familiare;</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Promozione dell&rsquo;<b>approccio di rete nel sistema dei servizi, </b>incontro domanda offerta di sanit&agrave; leggera a prezzi calmierati, sostegno ad associazioni di medici di famiglia;</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Previsione di forme di <b>sostegno al genitore separato</b> senza una casa e/o con ridotte capacit&agrave; economiche.</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Previsione di forme di <b>sostegno per le famiglie numerose</b></p>
<p>Si punta ad una riorganizzazione del sistema e dei servizi comunali attorno ai &ldquo;<b>Centri di Quartiere</b>&rdquo; (punti unici di accesso ai servizi, luoghi di animazione sociale e punti di ascolto per cittadini vulnerabili). Nella logica del welfare tali centri possono promuovere: conciliazione cura-lavoro o famiglia-lavoro (dopo la fine dell&rsquo;orario scolastico o nei lunghi periodi di ferie). I Centri di Quartiere diventeranno fulcro di un network di sostegno reciproco tra famiglie, volontariato e&nbsp; care giver a pagamento (tata o babysitter).</p>
<p><i>&nbsp;</i></p>
<p><b><i>Diritti dei bambini, bambine e adolescenti</i></b></p>
<p>Una citt&agrave; che riconosca i loro diritti, si deve dotare di una struttura organizzativa e decisionale che promuova la realizzazione di tali diritti istituendo il <b>&ldquo;Garante Comunale dei diritti dei bambini e dei ragazzi&rdquo;</b> e deve inoltre creare luoghi di aggregazione per gli adolescenti.<b>&nbsp;</b></p>
<p align="center"><b>Le politiche per i disabili</b></p>
<p>I disabili spesso rivendicano le stesse opportunit&agrave; di accesso alle risorse sociali, come il lavoro, l'educazione scolastica e professionale, la formazione alle nuove tecnologie, i servizi sociali e sanitari, lo sport e il tempo libero.</p>
<p>E&rsquo; necessario:</p>
<p class="Elencoacolori-Colore11CxSpFirst">-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Rafforzare i servizi che promuovano la vita indipendente e <b>rimozione di ogni forma di barriera culturale ed architettonica</b></p>
<p class="Elencoacolori-Colore11CxSpMiddle">-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Promuovere ogni iniziativa di <b>sostegno alle famiglie</b></p>
<p class="Elencoacolori-Colore11CxSpMiddle">-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Produrre delle linee di azione riguardanti la disabilit&agrave; anche attraverso <b>l&rsquo;innovazione tecnologica per l&rsquo;inclusione sociale.</b></p>
<p class="Elencoacolori-Colore11CxSpLast">-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Favorire un&rsquo;<b>integrazione scolastica</b> di alta qualit&agrave;</p>
<p>Il nuovo governo di centro sinistra della citt&agrave; di Lecce destiner&agrave; <b>il 3% degli oneri di urbanizzazione all'inclusione sociale</b>.</p>
<p>Nei propositi della nuova Amministrazione figura anche l&rsquo;istituzione della figura del<b> disability manager,</b> incaricata di occuparsi di tutti gli aspetti riguardanti la mobilit&agrave; delle persone con disabilit&agrave;. Sar&agrave; una figura di garanzia e stimolo per le politiche e le iniziative dell&rsquo;Amministrazione: un tecnico capace di dialogare e rappresentare i diversi &ldquo;bisogni speciali&rdquo;, che interverr&agrave; sia in fase di progettazione sia nel momento della realizzazione, nella difesa dei diritti delle fasce pi&ugrave; fragili della popolazione, che disegner&agrave; reti, servizi e soluzioni per sostenere nella vita di ogni giorno chi ha perso la propria autonomia e i suoi familiari. &nbsp;</p>
<p>Il <b>tutto a costo zero per il Comune</b> perch&eacute; l&rsquo;incarico verrebbe affidato a un dipendente comunale gi&agrave; in organico, opportunamente riqualificato e formato.</p>
<p class="Elencoacolori-Colore11" align="center"><b>Politiche per gli anziani</b></p>
<p>Occorre un progetto che ricostituisca ruoli e funzioni sociali degli anziani e che permetta loro di avere un <b>ruolo attivo nella vita di relazione</b>. I pensionati, con i loro bagagli di esperienza e competenza, possono essere un&rsquo;utile risorsa per azioni di recupero, sostegno scolastico ed avviamento al lavoro. Sostenere la loro aspettativa di vita allargando la sfera di autonomia &egrave; qualificante e socialmente responsabile: si pensi ad un <b>progetto per il tempo libero di nonni e nipoti</b> (convenzioni con cinema, teatri, ecc.) e al ruolo importante dei <b>centri sociali</b> la cui attivit&agrave; dovr&agrave; essere valorizzata e potenziata.</p>
<p align="center"><b>Scuola e senso civico</b></p>
<p>Qualit&agrave; della scuola pubblica, cura del ruolo sociale degli insegnanti, qualit&agrave; delle strutture sono la priorit&agrave;. Occorre lavorare per un progetto di integrazione civile e culturale: sotto il profilo materiale attraverso forme di facilitazione, intervento diretto, progettazione e realizzazione di <b>manutenzioni</b>; sotto il profilo educativo con <b>attivit&agrave; di ricerca, sperimentazione e formazione degli insegnanti</b>. Rafforzare e valorizzare un collegamento vero ed efficace della&nbsp; scuola con tutta la comunit&agrave; cittadina. Sostenere la mensa scolastica per garantire l&rsquo;orario continuato. Prevedere la possibilit&agrave; di aprire gli asili nido oltre l&rsquo;orario attualmente vigente per garantire maggiori servizi alle famiglie.</p>
<p align="center"><b>Politiche per la salute</b></p>
<p>Occorre ricostruire un rapporto di reciproca autorevolezza conla Regioneche ha la maggior parte delle competenze, funzioni e risorse. Obiettivi della nuova amministrazione saranno:</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Garantire a tutti i cittadini una <b>rete diffusa di cure primarie</b> per assicurare equit&agrave; nell&rsquo;accesso alle prestazioni sanitarie e l&rsquo;accompagnamento nei percorsi di diagnosi, cura ed assistenza. Il Comune potrebbe offrire la <b>disponibilit&agrave; del patrimonio immobiliare pubblico per creare spazi per unit&agrave; di cure primarie o case della salute</b> che garantiscano un&rsquo;assistenza integrata e continuativa</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Riqualificare l&rsquo;offerta dei <b>Consultori familiari</b> considerando l&rsquo;esigenza di una politica attiva di prevenzione e ascolto dei problemi di disagio e salute adolescenziali.</p>
<p align="center"><b>Diritti di rappresentanza e partecipazione dei cittadini</b></p>
<p align="center"><b>immigrati</b></p>
<p>E&rsquo; fondamentale riconoscere il diritto di voto per coinvolgere gli stranieri nelle decisioni politiche. Occorre insistere verso il Parlamento per il cambiamento della legge sulla cittadinanza, ma soprattutto per l&rsquo;approvazione della legge che riconosca il <b>diritto di voto amministrativo</b>. Il Comune dovrebbe attribuire la <b>cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati residenti a Lecce</b></p>
<p align="center"><b>Uno strumento comune: lo sportello dei diritti</b></p>
<p>E&rsquo; necessario assicurare un collegamento in tempi reali dei cittadini con l&rsquo;Amministrazione. Per questo motivo sar&agrave; utile attivare nei quartieri periferici uno <b>&ldquo;Sportello dei diritti&rdquo;</b>, al quale ci si potr&agrave; rivolgere per avere informazioni sul funzionamento della Pubblica Amministrazione, per effettuare segnalazioni di ogni genere (strade, scuole, parchi, illuminazione ecc), per segnalare problemi relativi alla qualit&agrave; dei servizi erogati dall&rsquo;Amministrazione Comunale (diniego di accesso ad un documento, disservizi ecc).&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Tue, 10 Apr 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Questa è la loro vera natura&quot;</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2451.jpg"></div><br/><p class="Calibr">Vi ricordate l'assessore alla mobilit&agrave; Giuseppe Ripa, quello che chiam&ograve; Vendola 'signorina' e che defin&igrave; gli omosessuali come persone affette da 'turbe psichiche'? Bene, dopo le sue dimissioni, scelta obbligata dopo che in tutta Italia ci si chiese come fosse possibile che una citt&agrave; come Lecce fosse governata da un assessore cos&igrave; intollerante, Giuseppe Ripa &egrave; di nuovo candidato al consiglio comunale a sostegno di Paolo Perrone.</p>
<p class="Calibr">Mentre Perrone &egrave; alle prese con l'imbarazzo per aver candidato Carlo Quarta, indagato per aver truccato Lecce-Bari, c'&egrave; un'altra scelta del sindaco uscente che &egrave; opportuno sottolineare. A soli due mesi dalle dimissioni, Perrone ha ritenuto necessari i voti di Ripa. A questo punto &egrave; lecito chiedersi che valore avessero le frasi di solidariet&agrave; verso Nichi Vendola, dato che non appena &egrave; passata la bufera mediatica, siamo tornati allo solite vecchie, pessime abitudini.</p>
<p class="Calibr">Ripa ha fallito come amministratore e come assessore (l'unico atto firmato dal suo assessorato &egrave; il Filobus: 1700 giorni di ritardo e un'indagine per tangenti in corso) e andrebbe bocciato prima di tutto per questo. Se non bastasse, in questi mesi ha mostrato di non poter essere un interlocutore credibile della Regione (ve lo immaginate un confronto tra lui e Vendola?).&nbsp;</p>
<p class="Calibr">Nonostante tutto, Perrone lo ha fortemente voluto.</p>
<p class="Calibr">A mio avviso questa scelta mostra la reale identit&agrave; del centrodestra leccese: ipocrita, opportunista, intollerante. Se Perrone avesse davvero preso le distanze da Ripa, non lo avrebbe candidato. Se lo candida &egrave; perch&eacute; evidentemente la pensa come lui.&nbsp;</p>
<p class="Calibr">I cittadini di Lecce devono essere consapevoli che non stanno semplicemente scegliendo tra me e Paolo Perrone, stanno scegliendo tra due culture politiche diverse e tra due modelli di citt&agrave; diversi. Noi siamo per l'inclusione, il rispetto, la dignit&agrave;, l'ascolto. Loro sono per l'esclusione, il disprezzo, l'offesa, l'arroganza.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 11 Apr 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Carlo Quarta è candidato con Perrone sindaco' e lo sarà anche il 6 e 7 maggio</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2452.jpg"></div><br/><p>&ldquo;Cari leccesi, non fatevi ingannare da Carlo Quarta e da chi lo ha voluto in lista, ossia Roberto Marti e Paolo Perrone. Quarta non pu&ograve; 'ritirare la sua candidatura&rsquo; e resta candidato, anche se dovesse decidere di restare chiuso in casa e non parlare con nessuno. Se qualcuno dovesse votarlo, quei voti sarebbero comunque validi e se dovesse essere eletto consigliere dovrebbe decidere lui, in un secondo momento, di rinunciare all'incarico.</p>
<p>Vi ricordate l'anno scorso alle amministrative a Milano? C'era il candidato consigliere del centrodestra, Lassini, quello che scriveva che i magistrati erano come le BR, che dichiar&ograve; che non avrebbe fatto campagna elettorale ma poi, di fatto, rimase in lista perch&eacute; non poteva tirarsi indietro.</p>
<p>Il caso Quarta &egrave; uguale al caso Lassini: le liste sono state consegnate e la candidatura resta valida in ogni caso.</p>
<p>Se i voti attratti da Quarta dovessero servire alla sua lista per superare lo sbarramento, o dovessero risultare decisivi per il risultato finale, come si comporteranno Paolo Perrone e la lista Grande Lecce?&nbsp;</p>
<p>Attenzione dunque, non c'&egrave; e non ci sar&agrave; nessun passo indietro. Carlo Quarta &egrave;, come scritto nel suo manifesto, candidato 'al Comune per Paolo Perrone sindaco' e lo sar&agrave; anche il 6 e 7 maggio, data delle Amministrative&rdquo;.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Wed, 11 Apr 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Porsche investe nel Nardò Technical Center grazie alle agevolazioni regionali</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2455.jpg"></div><br/><p>Il Gruppo Porsche ha acquisito il 100% del capitale di Nard&ograve; Technical Center dalla Corporate e Investment Bank che detiene la partecipazione di controllo di Prototipo Test.Ing Spa (la capogruppo a cui fa capo il Nard&ograve; Technical Center). Quindi approda a Nard&ograve; per gestire uno dei pi&ugrave; grandi e attrezzati &ldquo;Proving ground&rdquo; attivi in Europa, cio&egrave; il complesso di infrastrutture realizzate per testare i prototipi delle principali case automobilistiche italiane ed europee. A darne notizia &egrave; la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico <b>Loredana Capone.</b></p>
<p>&ldquo;Siamo particolarmente soddisfatti per questo importante investimento - ha detto &ndash; non solo perch&eacute; il Gruppo automobilistico di Stoccarda &egrave; una delle pi&ugrave; importanti realt&agrave; del settore, ma soprattutto perch&eacute; a Nard&ograve; il Gruppo intende fare ricerca. L&rsquo;altro aspetto che accresce la soddisfazione di oggi &egrave; l&rsquo;importante ruolo assunto dalla Regione Puglia per aumentare il valore del centro di Nard&ograve;. Una delle piste infatti &egrave; stata realizzata nel 2008 grazie ad un Contratto di programma finanziato dalla Regione Puglia con 3,9milioni di euro (per un investimento totale di 8,3milioni). Adesso il subentro di Porsche nella gestione offrir&agrave; pi&ugrave; servizi e l&rsquo;utilizzo degli impianti di Nard&ograve; per tutto l&rsquo;anno e per sette giorni alla settimana, con un positivo impatto anche sull&rsquo;occupazione&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;L&rsquo;infrastruttura di Nard&ograve; si estende su un&rsquo;area di circa 700 ettarie comprende oltre <b>75 km</b><b> di piste</b> di varia tipologia che si differenziano in base alla lunghezza e all&rsquo;esigenza di simulazione delle diverse condizioni di terreno o metereologiche. Tra le strutture principali l&rsquo;Anello Circolare della lunghezza di12,5 km e la moderna pista di Handling di6,2 km, realizzata nel 2008 grazie all&rsquo; investimento a cui ha contribuito in maniera significativala Regione Puglia.</p>
<p>Oggi sono clienti del centro di Nard&ograve; i principali gruppi automobilistici italiani&nbsp; ed europei tra cui la stessa Porsche<b>, </b>ma anche Mercedes Benz, Audi, Lamborghini, Volkswagen, BMW, Aston Martin, Jaguar e Land Rover.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 12 Apr 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>“F.S.E. Fermata Scienza Express”</title>
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            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2456.jpg"></div><br/><p>&nbsp;&ldquo;Il mio augurio all&rsquo;Associazione vincitrice del bando regionale Principi Attivi: che questo un treno che viaggia attraverso luoghi e giorni, che continui a credere nel proprio territorio e a regalargli ci&ograve; di cui oggi ha pi&ugrave; bisogno: una prospettiva&rdquo;</p>
<p>Principi Attivi continua a svelare talenti lasciando sempre pi&ugrave; spazio a progetti che non mancano di stupirci per innovazione e intuitivit&agrave;. Valentina Murrieri e Angelo Luigi Vernazza che oggi presentano i laboratori mobili &ldquo;F.S.E. Fermata Scienza Express&rdquo;, sono infatti due dei tantissimi giovani che hanno puntato sulla propria terra per investire idee ed energie, e la loro terra, qualcosa, gliel&rsquo;ha restituita: la fiducia. Un piccolo incentivo per un&rsquo;idea brillante che genera passione e prospettiva.</p>
<p>Il progetto, ideato e realizzato dall&rsquo;Associazione salentina Qui&egrave;scienza, vincitore del bando Principi Attivi 2010, si pone, infatti, come strumento alternativo per avvicinare i pi&ugrave; piccoli ai temi concreti della mobilit&agrave;, dell&rsquo;alimentazione e dell&rsquo;energia. Un modo intelligente per stimolare l&rsquo;interesse verso l&rsquo;ecologia e la tutela dell&rsquo;ambiente senza tralasciare gli aspetti legati alla salute e all&rsquo;economia. Laboratori per conoscere l&rsquo;alternativa ai combustibili fossili, per apprendere come sia possibile riscaldare l&rsquo;acqua sanitaria per l&rsquo;uso quotidiano senza utilizzare gas o elettricit&agrave; e ancora per comprendere cos&rsquo;&egrave; un rifiuto umido e quali potrebbero essere le sue potenzialit&agrave; se correttamente differenziato.</p>
<p>Un progetto, insomma, che vede la scienza farsi capotreno di un convoglio fantastico in cui i pi&ugrave; giovani possono scoprire insieme come rendere l&rsquo;ambiente sostenibile e vivibile.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 12 Apr 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Finalmente ci siamo: dopo anni di attese è stata realizzata la Galleria Fse tra Novoli e Nardò”</title>
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            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2457.jpg"></div><br/><p>Si &egrave; svolta questa mattina la trivellazione dell&rsquo;ultimo tratto del tunnel in corrispondenza delle vie Novolesi, Santo Stefano e Trepuzzi che permetter&agrave; di collegare direttamente, attraverso le rampe d&rsquo;accesso, la stazione delle Ferrovie del Sud Est di Novoli con la linea ferroviaria in direzione Gagliano. I lavori, la cui ultimazione &egrave; prevista entro due mesi, determineranno un nuovo assetto urbanistico per il comune di Novoli, nel quale sono gi&agrave; stati soppressi i passaggi a livello di via Trepuzzi, via Santo Stefano e via Lecce, che spesso creavano ingorghi all&rsquo;ingresso del comune.</p>
<p>Al completamento del tunnel ferroviario della stazione delle Ferrovie del Sud Est di Novoli ha presenziato anchela Vicepresidentedella Regione Puglia Loredana Capone.</p>
<p>&ldquo;Dopo anni di attese e di sofferenze - ha dichiarato Loredana Capone - sono stati recuperati i ritardi, soprattutto burocratici, accumulati nel corso di dodici anni. In breve tempo, infatti, si potr&agrave; realizzare questa congiunzione con Nard&ograve;, indispensabile per eliminare una serie di disservizi che si ripercuotevano sulle ferrovie del Sud Est e sui cittadini.</p>
<p>Tra due mesi - ha proseguitola Vicepresidente- i lavori dovrebbero essere terminati, come ci garantisce l&rsquo;Aleandri, l&rsquo;azienda che sta effettuando i lavori. Questo costituir&agrave; il primo esempio di interramento di metropolitana di superficie e, inoltre, da qui verr&agrave; effettuato il controllo su tutta l&rsquo;attivit&agrave; delle Ferrovie Sud Est, restituendo un collegamento ottimale con Nard&ograve;.</p>
<p>I 130 milioni di euro per il rifacimento delle rotaie del Sud Salento- ha conclusola VicepresidenteCapone- consentiranno di rendere pi&ugrave; efficiente il trasporto ferroviario: si proceder&agrave; infatti per le linee Gagliano-Casarano e Maglie-Otranto, con la sostituzione delle rotaie, un grande progetto che risponde alle esigenze di una parte della Puglia&nbsp; che aspetta alcune infrastrutture da tanto tempo e finalmente le vedr&agrave; realizzate.&rdquo;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 12 Apr 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>&quot;Se Vendola è tranquillo, sono tranquilla anche io&quot;</title>
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            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2458.jpg"></div><br/><p>&ldquo;Rispondo volentieri alle domande poste da Erio Congedo, nella speranza di ricevere lo stesso tipo di solerzia anche dalla destra quando noi poniamo interrogativi sulla situazione amministrativa di Lecce, che &egrave; ci&ograve; che interessa davvero ai nostri concittadini.</p>
<p>Prima di tutto rispondo con ci&ograve; che Nichi Vendola ha scritto poco fa su Facebook. Non essendo un magistrato n&eacute; volendomi sostituire a loro come ha fatto Congedo (altro che toghe rosse! Poi vanno in Parlamento e su Cosentino votano contro l'autorizzazione a procedere), preferisco basarmi sulle dichiarazioni del Presidente della Regione e attendere l'esito delle indagini.</p>
<p>Nichi scrive: <i>"Non ci sono fatti di corruzione. Non ci sono soldi. C'&egrave; un concorso per primario, che viene vinto dal pi&ugrave; bravo, da uno che oggi ha trasformato un pezzettino dell'Ospedale San Paolo di Bari in un reparto di assoluta eccellenza.</i></p>
<p><i>Nell'Italia in cui i concorsi li vincono normalmente i somari e i raccomandati lo scandalo, in questo caso, &egrave; nel fatto che l'ha vinto il migliore. Forzature da parte mia non ce ne sono state. Naturalmente viviamo in un paese in cui le forzature ci sono e sono all'incontrario, sono per far vincere i peggiori. A me questo non capita. Capita il contrario.</i></p>
<p><i>Sono veramente tranquillo. Per chiunque analizzi i fatti e la loro dimensione stiamo parlando di cose che oggi alla luce delle dichiarazioni del professor Sardelli (molto chiare e molto forti) perdono veramente qualunque dimensione di gestione illecita."</i></p>
<p>In merito alle domande di Congedo:</p>
<p>1. Credo che Congedo si riferisca a Carlo Quarta. Noi non abbiamo mai chiesto un suo ritiro dalla campagna elettorale, anche perch&eacute; lo stesso Quarta si &egrave; dichiarato innocente (e mi auguro che sia cos&igrave;). Sono stati Perrone e Marti a chiedere e ottenere un passo indietro che, occorre ribadirlo, &egrave; puramente strumentale perch&eacute; Quarta &egrave; ancora regolarmente nella lista dei candidati a sostegno di Perrone. Congedo, piuttosto, dovrebbe chiedere a Perrone e Marti il perch&eacute; di questa fretta, di questa furia nel tentativo di scaricare il loro amico Quarta. Non si fa questo ai propri amici. Forse il centrodestra leccese &egrave; preoccupato delle conseguenze delle indagini, ma non &egrave; certo un mio problema.</p>
<p>2. Non ho nessun motivo di vergognarmi di Nichi. Lui ha fatto per Lecce molto pi&ugrave; di ci&ograve; che ha fatto Congedo. Se Nichi si dice tranquillo in merito a questa indagine e Sardelli dice oggi alla stampa di non essere mai stato favorito da Nichi, non capisco per quale motivo dovrei vergognarmene.</p>
<p>3. Non mi ritirer&ograve; dalla campagna elettorale per il Comune di Lecce e sinceramente non ne vedo il motivo. Non mi pare che Palese e Congedo si siano ritirati dalla campagna elettorale del 2010 mentre il loro riferimento politico, il riferimento politico del centrodestra leccese, Raffaele Fitto, veniva rinviato a giudizio per corruzione e finanziamento illecito ai partiti (l'11 dicembre 2009). N&eacute; mi pare che Fitto abbia rinunciato ad alcuno dei suoi incarichi in questi anni e figuriamoci se qualcuno dei suoi accoliti si sia mai azzardato a chiedergli un passo indietro&rdquo;.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Thu, 12 Apr 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Bando TIC 2011: 136 progetti e 228 nuovi posti di lavoro</title>
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            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2461.jpg"></div><br/><p>Centrotrentasei progetti ammessi e finanziabili che permetteranno di assumere 228 nuove unit&agrave; lavorative, assorbendo completamente il budget disponibile, pari a 6,6milioni di euro.</p>
<p>Sono questi i dati della graduatoria provvisoria del bando per la diffusione delle Tecnologie dell&rsquo;Informazione e Comunicazione (TIC) nelle piccole e medie imprese. Sono stati pubblicati questo pomeriggio sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia (&egrave; il n.53 del 12 aprile 2012) e sono scaricabili anche da <a href="http://www.sistema.puglia.it/">www.sistema.puglia.it</a> e <a href="http://pianolavoro.regione.puglia.it/">http://pianolavoro.regione.puglia.it</a>.</p>
<p>Le imprese inserite in graduatoria hanno programmato investimenti ammissibili per 13,17 milioni di euro che saranno agevolati con 6,58 milioni di fondi pubblici.</p>
<p>Grazie all&rsquo;aiuto, le imprese potranno dotarsi di strumentazione e apparecchiature hardware, di licenze d&rsquo;uso e servizi applicativi, acquistare o sviluppare software e avvalersi di consulenze specialistiche.&nbsp; Potranno adottare dunque soluzioni infotelematiche in cinque aree: produzione, logistica, marketing, organizzazione e risorse umane.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Saranno finanziate tutte le proposte ammissibili&rdquo;, ha detto la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico <b>Loredana Capone</b>. &ldquo;Cos&igrave; l&rsquo;infotelematica entra nella piccola impresa pugliese migliorando le tecnologie aziendali e i processi produttivi. Questo bando, che ha gi&agrave; avuto una precedente edizione, &egrave; stato riproposto nel Piano straordinario per il Lavoro proprio per valorizzare la componente occupazionale premiando le aziende che assumono. Il risultato che abbiamo ottenuto in termini di partecipazione delle imprese e di impatto occupazionale &egrave; davvero straordinario&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;I 136 progetti ammissibili (su 176 presentati) sono stati predisposti da 10 raggruppamenti di imprese e da 126 imprese singole per un numero totale di imprese coinvolte pari a 182 e con proposte ammesse provenienti da tutte le province pugliesi (66 da Bari, 25 da Lecce; 20 da Taranto; 9 da Foggia&nbsp; e 8 sia da Brindisi che da BAT).</p>
<p>Pi&ugrave; della met&agrave; dei progetti (79 per la precisione) &egrave; coerente con il piano di sviluppo dei Distretti produttivi regionali dell&rsquo;Ambiente e Riutilizzo, dell&rsquo;Informatica, dell&rsquo;Aerospazio, dell&rsquo;Edilizia sostenibile, della Logistica e dell&rsquo;Agroalimentare</p>
<p>I 228 posti di lavoro saranno cos&igrave; ripartiti: 119 a Bari, 47 a Taranto, 41 a Lecce, 11 a Foggia, 6 nella Bat, e 4 a Brindisi.</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 13 Apr 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>uno strumento di controllo per il programma che coinvolga le parti sociali</title>
            <link></link>
            <description><![CDATA[<div><img style="border: solid 2px navy;" width="10%" src="/admin/images/pagine/img_2462.jpg"></div><br/><p>&nbsp;Sono assolutamente favorevole all&rsquo;introduzione di un meccanismo di controllo sull&rsquo;attuazione del programma del sindaco che coinvolga anche le parti sociali del territorio. E&rsquo;importante in primo luogo per i cittadini, che hanno scelto di votarci sulla base delle proposte presentate in campagna elettorale, conoscere quanto di ci&ograve; che &egrave; stato promesso venga messo in atto. Ed &egrave; fondamentale che al ruolo di verifica&rdquo;interno&rdquo; previsto dal Comune &ndash;la Commissione Controllo&ndash; venga affiancato uno sguardo &ldquo;esterno&rdquo; alla macchina politica altrettanto scrupoloso. Per questo mi sento di appoggiare e rilanciare la proposta lanciata ieri dal vicepresidente di Confindustria e annuncio sin da ora l&rsquo;impegno affinch&egrave; venga introdotto &nbsp;uno strumento amministrativo di controllo sui programma che ogni sei mesi fornisca ai cittadini (anche attraverso il sito istituzionale) un report sul livello di attuazione delle proposte. L&rsquo;impegno mio e della mia giunta, se sar&ograve; eletta sindaco di Lecce, &egrave; garantire la massima trasparenza sulla nostra azione amministrativa: i cittadini, le associazioni sindacali, i rappresentanti del mondo imprenditoriale e del volontariato ci chiedono la seriet&agrave; e la chiarezza che in questi anni &egrave; mancata. Il sindaco Perrone e la sua giunta hanno tentato in tutti i modi di mettere sotto il tappeto le tante promesse mancate contenute nel programma che hanno sottoscritto nel 2007, una per tutte: l&rsquo;avvio del filobus. Ma anche l&rsquo; ampliamento del parco dei bus elettrici (scomparsi) e la valorizzazione dei beni di propriet&agrave; comunale (messi all&rsquo;asta) per non parlare dell&rsquo; Urban center, delle biblioteche di quartiere, del sistema delle consulte, dell&rsquo;ufficio del decoro urbano e di molti altri progetti che sono miseramente rimasti sulla carta.&nbsp;</p>]]></description>
            <author>lecceintelligente.it</author>
            <pubDate>Fri, 13 Apr 2012 06:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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